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La Natura del Vampiro La Leggenda Gli dei, quindi, adorati da queste tribù sono di due generi, gli spiriti dei capi deceduti che sono pubblicamente venerati da tutta la tribù, e gli spiriti dei parenti, che vengono venerati in privato da una famiglia e che hanno funzioni sacerdotali. Si narra tra i Bantu che gli uomini che conducono una vita malvagia possono tornare dopo la morte, assumono durante la notte forma corporea ed attaccano i viventi, spesso ferendoli ed uccidendoli. Sembra che questi esseri siano per lo più attratti dal sangue che permette loro di eseguire più facilmente i loro propositi, ed anche solo poche gocce li aiutano a dare vita ai loro corpi. Per questo i Bantu hanno un grande orrore del sangue e non permetterà mai ad una singola goccia di cadere al suolo. Si suppone che questi vampiri siano i corpi di persone morte, animate da spiriti malvagi, che escono durante le ore notturne dalle loro tombe, succhiano il sangue di molti viventi e poi li distruggono". Nel 1744 venne pubblicato a Napoli la famosa "dissertazione sui Vampiri" di Giuseppe Davanzati, Arcivescovo di Trani. Davanzati inizia relazionando vari casi molto noti ed autenticati di vampiri, in particolar modo riguardanti gli anni tra il 1720 ed il 1739 in Germania. L'Arcivescovo mostrò un'ottima conoscenza della letteratura sulla materia e prese la decisione che questi fenomeni non potessero rientrare nella categoria delle apparizioni e dei fantasmi, ma dovessero essere spiegati in altro modo. Più conosciuta è la "Dissertations sur les Apparitions des Anges, des Demons et des Esprits, et sur les Revenants et Vampires " di Dom Augustin Calmet (1746), pubblicato a Parigi. Il lavoro venne ristampato più volte e tradotto in inglese e tedesco. Ai suoi giorni esercitò una grande influenza ed i riferimenti ad esso rimangono molti. Dom Calmet, che studiò a lungo il soggetto, mette in evidenza che certi eventi, certi fanatismi, distinguono e caratterizzano determinati secoli. Egli continua così : "nell'età presente, e nei sessanta anni passati, abbiamo avuto notizia di eventi ed incidenti straordinari. Hungaria, Moravia, Silesia, Polonia, sono il teatro principale di questi avvenimenti. Ci è stato detto che uomini morti, uomini che erano morti da diversi mesi, ritornano dalla tomba, sono stati sentiti parlare, camminare, infestare villaggi, ferire sia uomini che animali, il sangue di questi veniva assorbito portandoli ad essere deboli ed ammalati, ed alla fine causando la loro morte. Gli uomini non potevano evitare queste terribili visite, non potevano essere al sicuro da questi tremendi attacchi, fino a quando non riesumavano i corpi dalle loro tombe, non guidavano un palo affilato attraverso quei corpi, non tagliavano le loro teste, strappavano via il cuore o li bruciavano fino a lasciare solo ceneri… Il nome dato a questi fantasmi è Oupires, o Vampiri, che è come dire "succhiatori di sangue", i particolari con cui essi vengono descritti sono così singolari, così dettagliati, accompagnati da circostanze così probabili che sembra impossibile non condividere la credenza di questi popoli che questi esseri ancora vagano sulla Terra e causano morti orribili". Uno dei primi scrittori (anche se non il primo) del 17° secolo che si cimentò con i Vampiri fu Leone Allaci, nel suo trattato "De Graecorum Hodie quorundarum opinationibus", Colonia 1645, discusse ampiamente molte tradizioni legate in qualche modo ai vampiri, riguardo ai quali disse: "il vrykolakas è il corpo di un uomo dalla vita malvagia e corrotta, molto spesso di una persona scomunicata dal suo Vescovo. Questi corpi non soffrono la decomposizione come gli altri cadaveri dopo la sepoltura, non divengono polvere, ma avendo, almeno così sembra, una pelle di straordinaria resistenza, diventano gonfi e tesi ovunque. La pelle diventa tesa come quella di un tamburo, e se colpita da lo stesso suono di esso" secondo questo autore un demone prende possesso di questo corpo, che sorge dalla tomba, e, in genere durante la notte, vaga per le strade dei villaggi, bussando ad ogni porta e chiamando uno degli abitanti della casa per nome. Se la persona poco saggiamente risponde, la sua morte è sicura durante il giorno successivo. In ogni caso il vrykolakas non chiama mai due volte lo stesso nome, e quindi le persone sempre attendono di essere chiamate alla porta due volte prima di rispondere durante la notte. Allaci prosegue spiegando come questa tradizione greca non sia affatto una novità né sia di recente creazione, egli ci dice : "sia nei tempi antichi che nei tempi più recenti uomini santi e uomini di grande pietas che avevano ricevuto il Battesimo cristiano hanno tentato di strappare le radici a questa tradizione dall'immaginazione popolare", Allaci inoltre non esita a dichiarare sue personali testimonianze sull'esistenza dei vampiri, egli ci credeva veramente. Disse : "è tentativo da folli il cercare di negare che questi corpi sono spesso trovati non corrotti nelle loro tombe e negare il loro uso da parte del Demonio, se Dio lo permette, per orribili complotti e piani a danno dell'umanità". Questa anormale situazione del cadavere era considerata un sicuro segno del vampiro, nonché una condizione indispensabile al vampirismo. Nella Chiesa Greca è spesso detto essere il risultato di una scomunica, questa è una accettata e definita dottrina della Chiesa Ortodossa. Non è certo impossibile che alcuni casi di catalessi o animazione sospesa sfociate in sepolture premature, abbiano aiutato la tradizione del Vampiro a rinforzarsi. È difficile immaginare che questo tipo di persone possano, una volta decedute, riposare in pace, mentre è facile credere che la loro malvagità abbia messo in moto forze così potenti da permettere loro di continuare la loro opera di terrore e distruzione anche quando sono ormai nelle tombe. Qualche volta è stato anche detto che il vampiro deriva dall'accoppiamento tra una strega ed un diavolo. Con l'eccezione dell'Inghilterra, dove le streghe venivano irrimediabilmente impiccate, la pena universale per la stregoneria era il rogo. La cremazione del corpo morto, è considerata essere, allo stesso modo, uno dei pochi modi in cui i vampirismo può essere eliminato. Una delle credenze più comuni è quella che la persona morta sotto il bando della Chiesa sia irrevocabilmente destinata a diventare un vampiro. La scomunica è la principale e più seria pena che la Chiesa può infliggere. La persona non cessa di essere cristiana, in quanto il Battesimo in sé non può essere cancellato, viene considerata un esilio, come se la persona non esistesse più davanti alle autorità cristiane. Presso gli Ebrei l'allontanamento dalla Sinagoga è la vera e propria scomunica. Secondo la Chiesa greca questa facoltà spirituale ha anche conseguenze fisiche, i Greci credono che la scomunica arresti la decomposizione del corpo dopo la morte. L'incorruttibilità del corpo di una persona maledetta è una vera e propria dottrina dell'ortodossia. Nel 1679 venne detto: "l'effetto di questa terribile sentenza è riportato dai preti greci …. Il corpo di una persona scomunicata non è in grado di tornare ai suoi elementi principali se la sentenza di scomunica non viene ritirata…". Possiamo citare uno straordinario caso registrato, vero oltre ogni ombra di dubbio, di persone morte scomunicate i cui corpi sorsero dalle tombe lasciando il sacro recinto in cui erano sepolte. Il racconto è registrato da san Gregorio il Grande, riguarda due suore morte, chiamate generalmente "Suore Morte". Due fanciulle di nobile famiglia vennero ammesse nella sorellanza di S. Scolastica. Ora S. Benedetto aveva per primo introdotto nei conventi la regola del silenzio. In tutti i conventi e monasteri vi erano particolari luoghi e particolari tempi in cui la parola era assolutamente vietata. Al di fuori di questi luoghi e tempi invece la conversazione veniva addirittura incoraggiata, anche se sempre sotto la regola della carità e della moderazione. Quando venne riferito a S. Benedetto che due suore parlavano continuamente in modo indiscreto (le due sorelle amavano molto i pettegolezzi), il santo Abate ne fu molto dispiaciuto, e mandò a loro un messaggio: se non avessero imparato a tenere a freno la loro lingua e non avessero dato un miglior esempio nel monastero le avrebbe scomunicate. All'inizio le due sorelle ne furono spaventate e promisero di bandire il loro difetto, ma l'abitudine traditrice era troppo forte per i loro buoni propositi; esse continuarono a recare offesa con le loro vane parole e morirono sotto la conseguenza della loro follia. A causa della loro provenienza da un grande ed importante casato vennero seppellite nella chiesa, vicino all'altare maggiore. Passò il tempo ed un certo giorno, durante una messa solenne, il Diacono gridò: "permettete a coloro che sono banditi di partecipare, permettete a coloro che sono scomunicati di abbandonare il loro recinto e lasciarci!" davanti allo sguardo di tutti, le due suore sorsero dalle loro tombe e si allontanarono mestamente dalla chiesa. Ciò accadde ogni volta che il Santo Mistero veniva celebrato, fino a che S. Benedetto non assolse i loro peccati e permise loro di riposare in pace. Vampiri , Tombe e Distruzione È l'anima di un uomo morto che non è ancora partita per la destinazione finale, o è un demone che li fa apparire in un corpo inesistente? E se questi corpi sono spettrali, come possono succhiare il sangue dei vivi? Siamo qui tirati in un triste dilemma quando ci poniamo la domanda se queste apparizioni siano naturali o miracolose" queste asserzioni possono sembrare molto rilevanti, ma forse se vengono osservate in modo imparziale si nota che il buon Benedettino era un po' troppo dogmatico nelle sue asserzioni. Il fenomeno del suolo della tomba invariabilmente indisturbato dai movimenti notturni del vampiro, che può tra l'altro entrare da porte e finestre senza necessità di aprirle o romperle, solleva una discussione di non facile risoluzione. In primo luogo non è del tutto corretto lo stesso affermare che il suolo della tomba non venga disturbato del tutto. Dove furono fatte accurate investigazioni sul caso vennero trovati in genere quattro o cinque buchi o cunicoli, non molto più larghi del dito di un uomo, che percorrevano la terra fino a profondità notevoli. Forse in questi piccoli dettagli possiamo trovare la soluzione del mistero. Il professor Ostwald scrive: "certe persone iniziano ad essere in grado di trasformare la loro scorta fisiologica di energia, di trasmetterla attraverso lo spazio, e di trasformarla, nel punto da loro stabilito, in una delle forme di energia conosciute. Risulta da questo che gli stessi medium siano usualmente piuttosto esausti, ciò è causato dal fatto che essi usano l'energia dei loro corpi. Sembra anche possibile la trasformazione in energia fisica". Di uno dei più famosi medium, Eusapia Paladino, è così riportato: "Eusapia durante le sue sedute cade in un profondo sonnambulismo isterico. Quando inizia la trance, lei diventa pallida, la sua testa ciondola, i suoi occhi ruotano verso l'alto e verso il basso. Lei diveniva ipersensibile, specialmente al tatto, ed anche alla luce; aveva allucinazioni, deliri, fitte di risate, tremori o sonno profondo, e mostrava altre tipiche convulsioni di isterismo. Aveva problemi di digestione dopo le sedute, specialmente quando aveva mangiato prima dell'inizio di esse. Ad una luce improvvisa o ad un tocco non atteso lei gridava e sobbalzava, come se soffrisse di una pena violenta." Ed ancora "Eusapia Paladino era sempre molto esausta dopo le sedute, soprattutto dopo essere caduta nello stato di trance. A volte dormiva fino al mezzogiorno successivo, e per il resto del giorno era apatica e monosillabica. Dopo le sedute la sua pelle era gelida, i suoi battiti veloci e lei avvertiva un grande senso di fatica". È significativo che questi siano anche i sintomi avvertiti da coloro che sono stati attaccati da un vampiro. Con questi dettagli presenti possiamo considerare la spiegazione del vampirismo data da Z.T. Pierart che scrisse quanto segue: "fino al momento in cui la forma astrale non si è del tutto liberata dal corpo, vi è la possibilità che possa essere forzata da un'attrazione magnetica a rientrare in esso. A volte è solo a mezza via quando il corpo, che presenta l'aspetto della morte, viene sepolto. In questo caso l'anima astrale terrorizzata rientra nel suo involucro ed accade una delle seguenti due cose: la persona sepolta muore nell'agonia del terrore e del soffocamento o, se essa era molto materiale, diviene un vampiro. Qui inizia la seconda vita corporea. La forma astrale può vagare dove desidera, e fino al momento in cui non rompe il legame con il corpo che la contiene può vagare in forma visibile o invisibile e nutrirsi delle sue vittime. Facendo ciò trasmette attraverso una misteriosa ed invisibile connessione il risultato della caccia al corpo, mantenendolo in questo perpetuo stato di catalessi". Questo commento può essere una corretta e possibile spiegazione. Quando noi eravamo nei quartieri militari nella contea di Temesvar due ufficiali del reggimento in cui ero morirono di questo languore, e molti altri furono attaccati e sarebbero morti se il Caporale del reggimento non avesse fermato le malattie ricorrendo alle cerimonie praticate dalla popolazione locale. Loro scelgono una fanciulla vergine e la fanno montare su uno stallone giovane, questo deve essere totalmente nero, senza nemmeno la più piccola macchia bianca, la cavalcatura viene guidata al cimitero, attraverso le tombe, la tomba su cui l'animale rifiuta di passare nonostante sia spinto e guidato con insistenza è la tomba in cui il vampiro giace. La tomba viene aperta e loro trovano un grasso corpo, con gli stessi colori della salute di un uomo che stia felicemente e tranquillamente dormendo. Con un singolo colpo di spada affilata tagliano via la testa, dalla cima del corpo decapitato esce un violento getto di sangue di un ricco color rosso, che riempie tutta la tomba. Quando ciò è stato fatto riempiono di nuovo di terra la tomba ed immediatamente i sintomi della terribile malattia cessano e svaniscono, i colpiti recuperano gradualmente le forze, proprio come i convalescenti guariti da una lunga malattia. Questo è esattamente cosa è capitato nel caso dei nostri giovani ufficiali che si erano ammalati. Poiché il Colonnello del reggimento, il Capitano ed il Luogotenente erano assenti, mi è capitato di essere al comando proprio in questi momenti e fui dispiaciuto che il Caporale avesse aggiustato l'affare senza la mia conoscenza. Stavo per ordinare nei suoi confronti una severa punizione militare, cosa comune quanto basta al servizio Imperiale. Avrei voluto poter dire al mondo di essere stato presente all'esumazione di un vampiro, ma dopo tutto è troppo tardi per questo ora". È già stato evidenziato come in un cimitero spesso vengano trovati segni di piccoli passaggi di dita umane attraversanti la terra, e che la presenza di questi segni viene considerata prova certa del vampirismo del corpo che li sotto giace. Quando il corpo viene esumato, anche se la morte risale a molti anni prima, non è decaduto, non vi è traccia di corruzione o decomposizione, l'intera persona è posizionata come se dormisse in un sonno profondo. A volte gli occhi sono chiusi, spesso sono aperti, spalancati, fissi. Le labbra sono piene e rosse, ma ritirate sui denti che scintillano lunghi ed affilati come rasoi, di un bianco avorio. Spesso la bocca è piena di sangue, che scivola giù dagli angoli, segno del pasto notturno. In un caso di epidemia di vampirismo è registrato che tutte le tombe erano piene di sangue. Quando il palo ha perforato il corpo del vampiro questo inizia a gridare con voce terribile ed il sangue schizza violentemente in ogni direzione mentre il vampiro fende inutilmente l'aria con le sue mani impotenti. È tradizione che se la creatura è morta da molti anni e la sua misteriosa vita è terminata in questo cruento modo, il cadavere si trasformi immediatamente in polvere. In alcuni Paesi è tradizione andare sul luogo subito dopo l'alba,, poiché il vampiro può lasciare la sua tomba solo dopo il tramonto e deve tornare alla sua tana, in questo modo verrà colto mentre ritorna torpido e pesante a causa dei suoi banchetti di sangue notturni. In ogni caso il sconfinamento delle attività del vampiro alle ore notturne non è universale, per alcune tradizioni esso può camminare anche in pieno giorno, ma ad esempio per l'Epiro e Creta, come presso i Valacchi ed i Turchi, non può lasciare la tomba di Sabato, per questo motivo il giorno viene dedicato alla sua cattura. Dopo che il palo è stato conficcato nel cuore del vampiro con un singolo colpo, la sua testa deve essere tagliata, preferibilmente con la vanga del Sacrestano piuttosto che con una spada. Bruciare il corpo del vampiro viene in genere considerato il metodo più efficace per debellare questa peste demoniaca, ed è una pratica comune in tutto il mondo. Anche i corpi di coloro che potrebbero essere stati infettati dal veleno del vampiro vengono cremati per sicurezza. Ogni animale che esce dal fuoco del rogo del vampiro, come vermi, serpenti, scarafaggi, uccelli dalla forma orribile e contorta, devono essere diretti nuovamente verso il fuoco e bruciati poiché il vampiro potrebbe reincarnarsi in loro cercando di fuggire per potersi rinnovare nel suo folle parassitismo di morte. Le ceneri del rogo devono essere sparse nel vento, o gettate in un fiume che porta al mare. A volte il corpo prima di essere bruciato viene fatto a pezzi, spesso, in questo caso, il cuore viene strappato dal petto e bollito nell'olio e nell'aceto. Quantità di acqua bollente ed olio vengono anche gettate nella tomba al fine di purificarla. * SCRITTO DA: Juno.t@tin.it *
Arnod Paole: un caso di vampirismo in Serbia Dalla relazione ufficiale di alcuni inviati dell'Alto comando austriaco del 1700 Uno dei rapporti di cui abbiamo parlato trattava di un caso del 1732: nel villaggio serbo di Meduegya apparvero, non per la prima volta, dei vampiri e così Alto comando inviò là due ufficiali, Büttner e von Lindenfel, con un chirurgo, il dott. Fleckingen, e due assistenti. Dagli abitanti vennero a sapere che cinque anni prima il servo confinario ungherese Arnod Paole, che era già conosciuto per essere stato tormentato da un vampiro a Gossaowa, era morto rompendosi il collo e nel giro di 20-30 giorni dal suo decesso quattro persone che avevano testimoniato contro di lui morirono; così 10 giorni dopo lo disseppellirono, trovandolo fresco e incorrotto con sangue fresco agli occhi e scorrente dal naso alla bocca, tanto da rendere sanguinolenti tutti i panni di cui era circondato, e con unghie e pelle rinnovate. Per ucciderlo definitivamente, come era consuetudine lo colpirono con una freccia al cuore facendogli emettere un lamento ben percepibile mentre un fiotto di sangue usciva dal suo corpo; in seguito lui e tutte le sue vittime furono bruciate, dato che anche esse sarebbero diventate vampiri.
Un testimone (oculare ma non citato nel rapporto) raccontò inoltre che la sera in cui si andò a disseppellire Paole lo si trovò come un vivente, con gli occhi aperti a metà, vivi, e con il cuore ancora pulsante! Il corpo non presentava mobilità o pieghevolezza, risultava completamente incorrotto. Narra anche che quando venne trafitto e poi decapitato vide sgorgare dalle viscere un sostanza biancastra mista a sangue, assolutamente non maleodorante. PPS POWERPOINT:
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