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UFO
SCORTATO DAGLI ELICOTTERI

Ustioni sui testimoni
Sono molti i casi di avvenimenti UFO associati a conseguenze psicologiche e fisiche sui testimoni, spesso sono relativi ai rapimenti, ma il caso che coinvolse in Texas Betty Cash, l'amica Vicky Landrum ed il nipotino di sette anni Colby non rientra in questa categoria, anzi è un avvenimento per certi versi unico. La Cash, la Landrum e il bambino, la sera del 29 dicembre 1980 stavano rientrando a casa quando improvvisamente, verso le ore 21, si trovarono davanti uno spettacolo incredibile: davanti a loro c'era un enorme oggetto luminescente, a forma di diamante, che emanava una luce molto forte. L'oggetto, in seguito descritto come "un diamante di fuoco", dapprima alto nel cielo, si abbassò molto rapidamente fino a giungere all'altezza degli alberi circostanti, ad una distanza che i testimoni stimarono approssimativamente di circa 50 metri. La signora Cash, che era alla guida dell'auto, bloccò istintivamente i freni e si catapultò fuori dalla macchina, cercando di vedere meglio l'oggetto. Lo stesso fecero gli altri due passeggeri, ma il piccolo Colby che all'epoca aveva sette anni, rientrò presto nell'auto, impaurito. Le sue grida fecero rientrare la zia Vicky, mentre Betty Cash si trattenne ancora all'aperto per qualche minuto.
L'oggetto era senza dubbio affascinante: a tratti da esso fuoriuscivano fiamme, dirette verso il basso e accompagnate da forti rumori. L'UFO pareva emettere anche un calore intenso, tanto che le tre persone dovettero accendere il climatizzatore della loro auto, nonostante la temperatura esterna fosse fino a pochi minuti prima di circa quattro gradi centigradi. Le due donne si resero conto che ad ogni fuoriuscita di fiamme l'oggetto si sollevava mentre appena le lingue di fuoco cessavano scendeva verso terra; ad un certo punto avvertirono anche un suono irregolare e modulato. Al contrario della sequenza precedente, nel momento in cui le fiamme si spensero l'oggetto prese ad alzarsi regolarmente e si allontanò in direzione sud -ovest. Fu allora che i testimoni, sempre più increduli, si accorsero che intorno all'oggetto sconosciuto si stava avvicinando una nutrita formazione di elicotteri a doppia pala (in seguito riconosciuti del tipo CH 47-Chinook, un aeromobile notato anche in altre occasioni di avvistamento UFO). Gli elicotteri davano l'impressione di voler circondare il velivolo sconosciuto, per quanto la loro distanza minima dall'oggetto non scendesse mai al di sotto del chilometro.
Tutti e tre i testimoni furono concordi sul gran numero di elicotteri coinvolti nella manovra, almeno venti. Ripreseti dallo shock Betty Cash rientrò in macchina, rimise in moto la sua auto e riprese rapidamente la strada, accordandosi con gli altri due di non fare parola con alcuno di quanto vissuto per paura del ridicolo. Giunti nei pressi della città di Dayton, i tre si separarono ma, dopo poche ore, tutti cominciarono a presentare singolari sintomi: una grande sete e forti dolori alla testa; un elevato senso di nausea e grosse pustole che cominciarono ad apparire ovunque sulla loro epidermide. Dei tre testimoni Betty Cash era quella che versava in condizioni peggiori. Nei giorni seguenti continuò a peggiorare e le si palesò un'abbondante perdita di capelli (in seguito ricresciuti, ma non del tutto simili ai suoi) seguita da diarrea e vomito, mentre le pustole si trasformarono in vesciche (successivamente, alla signora Cash è stato diagnosticato un tumore alla mammella ed è stato necessario sottoporla ad una mastectomia). La diversa gravità degli aspetti clinici nei soggetti pareva direttamente proporzionale al tempo di esposizione, all'esterno dell'auto, nei confronti dell'oggetto sconosciuto. A quel punto Betty Cash decise di farsi ricoverare in ospedale, e cosi fecero gli altri due testimoni, alla ricerca di una cura risolutiva, ma anche sperando di capire da dove il tutto potesse essere scaturito. Una volta ricoverati Betty e Vicky decisero di riferire dello strano avvistamento e così, in breve tempo, la polizia fu informata del fatto.
Le indagini vennero condotte anche da membri di alcune associazioni ufologiche private. Il Dottor John Schuesler, della McDonnel-Douglas, a capo di una squadra di studio dell'avvenimento, in seguito alle indagini ed alle ricerche sul campo, ritenne di poter affermare che i sintomi accusati dai testimoni erano tipici di un'esposizione a radiazioni ultraviolette, raggi X e raggi gamma. Furono poi rintracciati altri testimoni, indipendenti dai tre principali, che avevano assistito al fenomeno da punti di osservazione diversi, in particolare due poliziotti, che avevano visto sia l'oggetto a forma di diamante che gli elicotteri. L'aeroporto di Houston, rispondendo ad una richiesta di informazioni, dichiarò che nessun elicottero a doppia elica faceva parte delle varie flotte civili presenti nella città texana, mentre gli enti preposti alle flotte militari smentirono nettamente che un loro mezzo fosse in volo quella sera.
Le ipotesi restavano dunque solo le seguenti: si era trattate o di un UFO, oppure di un mezzo sperimentale delle forze armate USA, di cui non si voleva dar notizia. Gli stessi testimoni erano di questa seconda opinione, tanto che citarono in causa il Governo degli USA per avere indennizzate le spese ospedaliere sostenute, nonché i danni psichici subiti, per un totale di 20 milioni di dollari. Nel corso del 1986, dopo sei anni di dibattimento, il caso fu archiviato in quanto il tribunale prese atto del fatto che nessun velivolo simile era posseduto dal Governo degli Stato Uniti. Infine il Governo USA fu obbligato a rivelare ogni notizia in suo possesso al fine di stabilire la proprietà del velivolo. Altre ipotesi furono in seguito sviluppate da ricercatori indipendenti, fra cui quella relativa ad un prototipo di Space Shuttle a propulsione atomica sperimentale che non avrebbe ancora avuto la necessaria affidabilità.
Un'ulteriore ipotesi si riferisce ad in velivolo di creazione tecnologica aliena che sarebbe venuto in possesso del Governo degli Stati Uniti e che poi fu messo a disposizione di un ristretto gruppo dì piloti militari USA, di stanza nella base speciale di Nellis, in Nevada e, in particolare nel perimetro di Dreamland-Area51 dove si ritiene siano condotti esperimenti particolarmente avanzati. Questo sarebbe avvenuto sotto l'egidia del progetto Snowbird, secondo alcuni istituito nel 1972, finalizzato ai test su aviogetti non terrestri caduti nelle mani statunitensi in seguito a diversi incidenti. Durante uno di questi esperimenti all'interno dell'enorme base segreta (il Governo USA ne nega ancor oggi l'esistenza) l'oggetto sarebbe sfuggito al controllo dei suoi pioti, giungendo fino in Texas, e forse non solo. Gli elicotteri neri Chinook avrebbero avuto quindi il compito di riaccompagnare il velivolo sulla giusta rotta, circondandolo e probabilmente tentare di confondere gli eventuali testimoni: un modus operandi che altre volte ha avuto fortuna. Non si può, infine, escludere che, in caso di atterraggio forzato dell'UFO, dagli elicotteri sarebbero discesi agenti e militari con il compito di isolare rapidamente la zona, impedendo a chiunque di avvicinarsi
all'oggetto.archivi del Kgb, consegnati nel 1991 al cosmonauta Pavel Popovic presidente della
As

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