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DISCHI VOLANTI DI ADOLF HITLER
Fliegender Scheiben, i dischi volanti di Hitler. Dei rivoluzionari aerei discoidali con i quali il fuhrer sperava di spezzare le reni all'Inghilterra. Come sia nata l'idea del disco volante in Germania e' una questione controversa. Gia' nel 1928 (9) una ditta locale aveva messo a punto il progetto di un elicottero che, nelle eliche, era dotato di quattro razzetti prodotti dalla Dusen che, nell'intenzioni del progettista, avrebbero dovuto dare una forte spinta all'ordigno. Ordigno di difficile realizzazione, in quanto avrebbe girato in maniera talmente vorticosa sul proprio asse, che il pilota sarebbe cascato a terra morto. L'idea originale era comunque di creare un veloce elicottero che trasportasse in poco tempo i grandi industriali alle riunioni d'affari. Senso pratico tedesco. Secondo altre fonti, invece, l'idea del disco volante venne a Hitler dopo aver assistito,durante alle olimpiadi, al lancio del disco. L'improvvisa velocita' che il piatto acquistava roteando avrebbe colpito il führer, che si sarebbe chiesto se non fosse possibile sfruttare il moto rotatorio per gli aerei. Infine,terza versione, esoterica, della Academy of the Star-Born; Hitler venne contattato dagli extraterrestri e,affascinato dai loro mezzi volanti, cerco' di realizzarne invano delle copie, che battezzo' con nomi esoterici: Vril, Thule, Haunebu e Odin. Qui cominciava la nostra ricerca, nel disperato tentativo di scremare le notizie, separando il vero dal falso. Per farlo, non bastavano certo i testi italiani, pochi e rari, che non menzionano affatto le V-7. Testi storici, naturalmente, non ufologici. In ufologia, difatti, vari libri menzionano dettagliatamente le armi segrete di Hitler, senza pero' citare le fonti. In uno di questi, "Lueurs sur les soucoupes volantes", l'autore, Henry Durrant, addirittura menziona un progetto segreto di investigazione sugli UFO. Si chiamava Sönder Buro n.13, preparava un programma di contatto detto 'Progetto Uranus', catalogava gli avvistamenti UFO e, soprattutto...non esisteva! Sönder Buro, per ammissione stessa dell'autore, non esisteva. Era una finzione letteraria o,piu' precisamente, una frottola inventata da Durrant (10). Dopo accurate e faticossissime ricerche presso le piu' fornite biblioteche comunali, presso la biblioteca del Risorgimento e quella di Milano-Brera, fummo costretti a recarci all'estero. E precisamente all'Est, ove, grazie alla collaborazione del ricercatore polacco Robert Lesniakiewicz e dello scrittore tedesco Jan Udo Holey, riuscimmo infine a risalire alle fonti originarie. E a ricostruire la vicenda delle armi segrete di Hitler. Uno dei primi ingegneri del Reich impegnato nella costruzione di arerei discoidali (V-7) fu Andreas Epp. Il nostro aveva ideato un piatto con otto eliche per la sostentazione e due motori a reazione per il movimento. Sopra il disco, due eliche lunghissime. Questo pesantissimo cassone non diede mai grandi risultati. Battezzato 'Omega Couzinette', in omaggio a quel René Couzinet genio dell'aviazione francese, il disco di Epp era largo 12 metri ed alto 4. La sua costruzione era costata oltre un milione di marchi. Con esso Epp si illudeva addirittura di sbarcare sulla Luna entro il 1971. A decollo verticale, l'ordigno volava seguendo il principio delle eliche intubate, che prendono l'aria dal basso e la spingono verso l'alto. Testato nel '43 a Bremerhaven, il prototipo originale era largo soltanto due metri e mezzo. "Ma si sollevo' ad una velocita' ascensionale di dodici metri al secondo, e poi raggiunse una velocita' di 480 km/h. La prova duro' 24 minuti. Ad ogni modo, sono state numerosisssime le prove, tutte con esito positivo", avrebbe dichiarato Epp alla fiera della tecnica di Padova del maggio 1969 (11). Prestazioni comunque troppo scarse, per un utilizzo in battaglia. Nel frattempo altri ingegneri lavoravano per Hitler. Erano i tedeschi Schriever, Habermohl, Miethe e l'italiano Giuseppe Belluzzo (stranamente citato molto spesso come Alfonso Bellonzo). Schriever e Habermohl costruirono un veicolo formato da una cabina centrale dipilotaggio circondata da unanello largo e piatto; quest'ultimo si muoveva a velocita' fantastica ed era costituito da segmenti ai quali si poteva dare l'inclinazione voluta, manovrando in tal modo l'apparecchio. I due testarono il disco volante per la prima volta a Praga, il 14 febbraio del 1945. La V-7, che portava tre uomini a bordo, in tre minuti raggiunse l'altezza di 12.400 metri e la velocità,in volo orizzontale, di 2000 km/h. Ma, secondo i costruttori, la velocità avrebbe potuto raggiungere i 4000 km/h. L'idea di fondo era di trasportare delle bombe a 20.000 metri d'altitudine e bombardare a tappeto le truppe alleate. Fortunatamente per queste,due mesi dopo Hitler si sarebbe suicidato nel bunker di Berlino e le V-7 sarebbero state in parte distrutte . Hitler, avvisato dal maresciallo Keitel circa le straordinarie prestazioni dell'apparecchio, ne decise la costruzione in serie. Fortunatamente , troppo tardi. Gli alleati erano gia' arrivati in Germania. In aprile Hitler si sarebbe tolto la vita, non prima che venisse dasto l'ordine di distruggere tutte le V-7 affinche' non cadessero nelle mani del nemico. Altri esperimenti erano stati condotti a Bratislava (Breslau, poi Wroclaw) dal team Miethe-Belluzzo. Una fragososa V-7 venne nessa a punto. Bisognava riuscire ad ogni costo, perche' il tempo stringeva. Risultato, diciotto piloti morirono nel corso delle innumerevoli prove, esplodendo in cielo. Il disco di Miethe, realizzato anche con la collaborazione di Schriever, era un vero e proprio disco volante, costruito in titanio e con materiali leggeri come la plastica. Largo dai 12 ai 40 metri, aveva una cupoletta e tutta una fila di sfiatatoi laterali che servivano da ventola. Sotto il disco c'era un piccolo motorino a reazione. E' molto facile che quelle sconosciute 'telearmi' altro non fossero che le V-2. Un articolo sulle misteriose "palle d'argento che volavano in aria" era stato diramato dall'Associated Press il 13 dicembre 1944. Si diceva che vari piloti avevano notato questi ordigni, soli o in formazione, durante i voli di ricognizione. "E' possibile che si tratti di un nuovo strumento di difesa antiaerea", continuava l'Associated Press, dichiarando che il dispaccio "era stato censurato presso i supremi quartier generali". Da ambo le parti. Gli alleati non volevano che si sapesse della nuova arma per non spaventare i propri soldati, ed i tedeschi mantenevano il segreto in attesa che le V-7 fossero perfezionate. Rapporti segreti di agenti fascisti, diretti a Mussolini, tradivano il disagio del duce, che si vedeva escluso dal progetto e non veniva informato ufficialmente degli sviluppi (13). Se a proposito delle V-2 'La Stampa' del 26 dicembre 1944 esultava:"Le telearmi germaniche su Manchester. Cinque scienziati tedeschi decorati dal führer per l'invenzione e gli sviluppi delle telearmi", tramite il 'Corriere' si denunciava la delusione del duce di aver appreso di "una nuova arma germanica in azione sul fronte occidentale" non gia' dal führer ma da "alcuni corrispondenti di giornali accreditati presso il Comando supremo alleato, che informano che i germanici hanno usato e continuano a usare una nuova arma. Il Quartier generale alleato mantiene il piu' grande riserbo su questo argomento" (14). Cio' nonostante, la propaganda fascista aveva da tempo fatto circolare un opuscolo intitolato "V-1. Il principio" in cui, attraverso una scenetta satirica, il duce rivelava l'esistenza di progetti di armi V dall'1 al 9. Nel disegno si vedevano i leader alleati che cercavano invano di abbattere una fortezza germanica. Il castello del Reich aveva solo nove finestre, contrassegnate con le sigle da V-1 a V-9. La prima finestra, quella della V-1, era aperta, a simboleggiare la nuova telearma pronta a colpire il nemico. Segno che, sebbene Mussolini non fosse al corrente dei dettagli (la corrispondenza fra agenti segreti in quel periodo e' indicativa) sapesse comunque a grandi lineecosa stesse facendo costruire Hitler. Questo, per tappare la bocca a quegli 'ufologi' scettici che non credono nell'esistenza delle V-7 e che peccano, oltre che di profondissima ingoranza, di enorme superbia. Ma come si era arrivati alla costruzione delle armi V? Secondo alcune voci, - ha scritto lo studioso tedesco Jan Van Helsing nell'interessante libro Secret societies - l'idea di costruire dei velivoli così poco ortodossi per la concezione dell'epoca venne al fuhrer dopo che una delegazione di extraterrestri provenienti dal sistema di Aldebaran presero segretamente contatto con gli alti gerarchi nazisti. Secondo questa leggenda, i visitatori spaziali, forse abboccando alla pomposa propaganda del Reich, avevano scambiato Hitler per il dominatore del pianeta e si erano rivolti a lui come primo rappresentante della Terra. Molti resoconti dell'epoca citano il fatto che Hitler fosse perseguitato e talvolta manipolato da imprecisati Superiori sconosciuti dai poteri distruttivi e terrificanti. Sia come sia, sembra che il fuhrer rimanesse affascinato dagli straordinari mezzi volanti degli aldebaraniani al punto da creare uno speciale stabilimento incaricato di realizzarne delle copie. Fortunatamente con scarsi risultati. I primi prototipi nazisti ebbero nomi altisonanti ricavati dalla mitologia scandinava: Vril, Thule, Haunebu e Odin . Ovviamente, in piena guerra fredda, queste armi facevano gola alle due superpotenze. Sappiamo che i russi riuscirono a recuperare una serie di carteggi sulle V-7 a Bratislava e a catturare alcuni collaboratori di Miethe. E non è casuale che, dopo cinquant'anni di esperimenti, proprio i sovietici abbiano infine messo a punto, nella città di Ulianovsk, l'Ala 600, un UFO di 9 tonnellate costruito da Lev Shukin e dal padre della missilistica Serghiej Koroliov. Da parte loro, gli agenti della CIA riuscirono a rintracciare l'ingegner Miethe, che paradossalmente si era nascosto a Tel Aviv, presso quegli stessi ebrei che aveva sempre disprezzato, assumendolo. Per gli U.S.A. Miethe mise a punto un disco volante battezzato AVRO Car, un gigantesco cassone dalle prestazioni deludenti. Il fatto curioso è che, in tutti questi anni, non solo americani e russi hanno negato l'esistenza dei dischi volanti, sia terrestri che extraterrestri, ma hanno sempre ribadito che degli aerei discoidali non avrebbero mai potuto volare. E il fatto ancora più curioso è che, sino agli anni Cinquanta, ogni qual volta un vero UFO sorvolava un Paese della Terra, americani e russi si convincevano trattarsi di un disco volante nazista messo a punto dalla controparte.... Nell'agosto del 1943 esisteva alla periferia di Praga un aeroporto in cui venivano sperimentati i motori delle officine BMW. In un angolo del campo c'era un capannone, recintato con filo spinato e solo io e tre miei collaboratori potevamo entrarvi. In quell'hangar era custodito il Flug Kreisel, la trottola volante da me ideata nel 1941. La sua velocità era di oltre 3000 km/h in quanto non incontrava, nell'aria, alcuna resistenza... Riuscimmo a terminare il prototipo nell'aprile del 1944. Aveva l'aspetto di un mostro, con quella cabina centrale a cupola, in plexiglas. Salii a bordo e feci la prova dei motori. Andavano perfettamente. La corona cominciò ruotare...In quel momento suonarono le sirene d'allarme. Arrestai le turbine e ordinai agli avieri di ricondurre il velivolo in rimessa. Erano necessari altri ritocchi per ridurre le vibrazioni... Apportammo nuovi ritocchi e finalmente riuscimmo a metterlo a punto. Troppo tardi, però. Nel frattempo i russi avevano invaso la Germania. Dall'Alto Comando venne l'ordine di chiudere le fabbriche di Praga. Dovemmo far saltare l'hangar con la dinamite. Il disco volante lo distruggemmo con delle bombe a mano... A quel punto scappai attraverso il Paese in rivolta, e a stento riuscii a raggiungere il nord della Germania, stabilendomi a Brema.... ALTRI APPROFONDIMENTI: FOTO TECNOLOGIA ALIENA: LINK
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