LE TIPOLOGIE DEI VELIVOLI UFO

- Classificazione dei dischi volanti -

Sferici, discoidali, fusiformi, luminosi e non

Le descrizioni, che in tutti questi anni sono state raccolte riguardo ad oggetti volanti non identificati, sono fornite di dettagli sotto i più svariati aspetti. La prima suddivisione che possiamo compiere è in base alla
loro forma:

35% dei casi, apparecchi sferici; 
30% dei casi, apparecchi circolari (appiattiti e discoidali o emisferici); 
10% dei casi, apparecchi oblunghi, fusiformi (a forma di sigaro); 
25% dei casi, altri tipi di apparecchi. 

Ecco un'ulteriore distinzione:

apparecchi luminosi, che sembrano una fonte di luce o volano in mezzo ad una massa di aria ionizzata; 
gli oggetti che non emettono luce. 
Questi ultimi sono più rari e quindi il loro avvistamento è un evento eclatante poiché significa che è stato avvistato di giorno in buone condizioni visive e relativamente vicino allo spettatore.
Parlando invece del loro colore, possiamo affermare che, nella maggior parte dei casi, quando volano di notte sono sempre luminosi (45% bianchi o grigio chiaro, 35% rossi o arancioni). 
Per scendere ancora di più nel particolare possiamo dedicare la nostra attenzione alla traiettoria dell'UFO: 50% traiettoria irregolare, 40% da uno stato di quiete raggiungono velocità impressionanti in una direzione. A proposito della velocità, l'aeroporto di Orly nel 1956 ha registrato una velocità di 4'000 Km/h durante il passaggio di un UFO in zona; nel 1949 a White Sands (Texas) la velocità registrata fu di 43'200 Km/h. Naturalmente la velocità massima raggiungibile da questi velivoli è a noi sconosciuta.
Infine gli atterraggi: le zone "privilegiate" sono generalmente luoghi isolati o deserti; in un caso su due sono stati ritrovati resti materiali e concreti di atterraggi.