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E' tempo di Scegliere! Freedom or Fascism Fate ciò che sapete che è giusto fare…e non ciò che pensate sia giusto per voi al momento “Nessun problema può essere risolto con lo stesso livello di consapevolezza che l’ha creato”. Ci sono varie interpretazioni della frase pronunciata da Einstein, ma
questa le racchiude tutte. In breve, i problemi che vediamo in questo mondo
– questa realtà – non possono essere sanati dallo stesso genere di pensiero
– o senso della realtà – che li ha creati. Così seguitiamo a girare in tondo, proprio come deve essere, perché la giostra globale è per l’appunto una manifestazione dei processi di pensiero individuali e collettivi che si ripetono in continuazione, senza sosta. Come dice il proverbio: “Se fai ciò che hai sempre fatto, otterrai ciò che hai sempre ottenuto”. In altre parole: “Non è grandioso? Alla fine stiamo arrivando da qualche parte…!”.
Quindi, per innescare una qualunque trasformazione della realtà, è necessario
un cambiamento nella coscienza. Per opporvi alle ingiustizie potete organizzare ogni genere di gruppo che desideriate, indire tutti gli incontri
pubblici che volete, produrre un mucchio di resoconti e verbali e promuovere
cortei per le strade della città. Ma se non sarà la coscienza stessa a cambiare, Ho osservato molti dei gruppi impegnati a cambiare il sistema o a rivelarne le manipolazioni e la corruzione. Tra questi ci sono anche la “sinistra” politica ed elementi significativi del “Movimento per la verità sull’11 settembre”, che cerca di smascherare la versione ufficiale dei fatti mostrandone l’insensatezza. Ma spessissimo mi accorgo che si tratta dello stesso sistema di pensiero che ha creato un’ingiustizia, e che qui appare “ri-confezionato” sotto un altro nome, un’altra bandiera o un altro slogan. La “destra” e la “sinistra” politiche in realtà pensano e agiscono allo stesso modo – ad essere diversa, e neppure tanto spesso, è soltanto la loro retorica. Questa settimana sono stato intervistato da alcuni membri del gruppo irlandese per la “Verità sull’11 settembre”, ed è stato un vero piacere, perché queste persone hanno compreso che nulla può cambiare se la coscienza non si espande; tuttavia, molti all’interno dello stesso movimento e, in generale, persino i ricercatori della cospirazione, sono rimasti intrappolati in quel circolo che si ripete all’infinito – cercare di risolvere i problemi con lo stesso livello di consapevolezza che li ha creati. Numeri e colori sono differenti, ma il meccanismo è lo stesso. E la “Casa” – il sistema – alla fine vince sempre, perché è proprio il sistema a controllare il meccanismo. È triste vedere come i movimenti per il “cambiamento” vengano sabotati dalle menti pensanti all’interno del sistema, e quanto spesso costoro emarginino e bandiscano chi nel loro stesso ambito ha una diversa e più ampia visione della realtà. Ma le cose stanno cambiando, anche se non così rapidamente come vorremmo. Uno degli aspetti caratteristici del modo di pensare all’interno del sistema consiste nel considerare i problemi, e quindi le soluzioni, in termini di complessità. Il sistema ama la complessità, perché intrappola la mente nella fusione e, di conseguenza, nell’inerzia. “I problemi sono troppo grandi, e noi non possiamo fare niente”. La mente, o ciò che io chiamo “coscienza corporea”, è imprigionata nella complessità, ma la coscienza espansa assume un punto d’osservazione da cui è in grado di vedere l’ovvio – ciò che in apparenza è complesso, in realtà è molto semplice. Per me, il vero genio sta nel vedere la semplicità in ciò che è complicato, e la coscienza corporea, o “mente”, può dimostrarsi davvero stupida al riguardo. È come se avesse un “filtro per la semplicità” e non riuscisse a vedere la foresta per via dei ramoscelli. Ecco un esempio di ciò che intendo: Qual è il nostro modo di risolvere il problema di tutte queste guerre e conflitti, e di tutta la sofferenza, la povertà e le lotte politiche? Così risponde la coscienza corporea: “Ci vogliono conferenze diplomatiche,
votazioni all’ONU, bisogna inviare ancora più truppe, avere altri summit
dei G8 e cortei per le strade”. Essi considerano la complessità della società come l’obiettivo su cui concentrarsi Naturalmente, tutto ciò crea per forza complessità, dal momento che esistono Prendete anche solo quest’ultimo paragrafo e potrete accorgervi di come quei “valori”, quegli “atteggiamenti”, non possano far altro che tradursi in conflitti, guerre, ingiustizie, imposizioni e divisioni. E non potrebbe essere altrimenti, dato che le fondamenta su cui si erge la nostra società, tanto per cominciare, sono fatte di tale indifferenza ed egocentrismo. E, “valori” basati sull’indifferenza = complessità basata sull’indifferenza: un “mondo folle”. Ecco perché quando diamo una chance all’amore, la pace avrà cura di se stessa. All you need is love. Tutto ciò di cui avete bisogno è amore. Amore: il linguaggio universale
Oh, sì, già sento qualcuno che si lamenta – “Non ci si sfama, con l’amore
e l’amore non serve a niente quando hai davanti uno con un fucile”. Beh,
prima di tutto, un numero incredibilmente elevato di persone su questo pianeta
non mangia a causa dell’assenza d’amore, ed è proprio per la stessa ragione
che “quello che hai davanti” impugna un mitragliatore AK47. Non sto dicendo di sedersi in cerchio, cantare “l’amore è la risposta”, e
tutto andrà bene. L’amore, nel suo vero e infinito significato, non è qualcosa
per attirare le folle, e neppure una specie di inerte concetto esoterico. L’amore E quindi l’amore non sarebbe la risposta, quando invece è proprio l’assenza
d’amore la causa di tutto questo? Se vogliamo che questa esperienza rimanga confinata nei libri di storia dei
nostri figli e nipoti e ricordata solo come un passato folle e brutale che ormai No, non diventare repubblicani o democratici, laburisti o conservatori, di destra o di sinistra, bianchi o neri, cristiani o induisti, musulmani o ebrei. Diventare consapevoli. Le parole che trasformeranno questa realtà, grazie a tutto ciò che scaturirà da esse, sono due: amore e rispetto. E, naturalmente, il rispetto è comunque insito nell’amore. Tali valori sono anime gemelle della coscienza risvegliata, e trasformeranno la balla della divisione e del conflitto nel paradiso destinato ad esistere. Il paradiso non è una “località”; è uno stato dell’essere che trascende ogni luogo, razza ed espressione dell’Infinito. Posto in termini pratici, significa: fare ciò che sapete che è giusto, e non ciò che pensate sia giusto per voi in quel momento. Quando utilizzo la parola “giusto” non mi riferisco al cavallo “giusto” su cui puntare o la “giusta” società in cui investire. Per “giusto” intendo il centro del cuore. Qual è il giusto corso delle cose, secondo il vostro cuore? E non prendiamoci in giro dicendo a noi stessi di non sapere ciò che il cuore ci sta comunicando. Certo che lo sappiamo, è solo che i suoi bisogni più urgenti vengono
ignorati perché la testa ci dice: “Quali saranno le conseguenze, per me?”.
Il sistema vuole che ci identifichiamo con l’“io corporeo”, che deve avere la
precedenza su tutto. L’amore, invece, ci spinge a renderci conto che noi siamo
Uno e che quindi il bene superiore e il bene “individuale” sono indivisibili.
Ciò che è giusto, è giusto per noi anche in quel momento, cosa che abbiamo
perso di vista perché la nostra prospettiva è stata distorta allo scopo di Immaginate quale trasformazione della vita quotidiana emergerebbe dai valori insiti nell’amore e dal fare ciò che sappiamo essere giusto, e non ciò che pensiamo sia giusto per noi. La disonestà e l’ingiustizia svanirebbero e così anche i conflitti, le guerre e gli abusi di potere. Talvolta sarà giusto difendervi dall’ingiustizia e mantenere il vostro punto di vista in nome dell’equità. Altre volte sarà giusto che abbandoniate la vostra posizione e i vostri desideri perché qualcun altro possa beneficiare di equità e giustizia. La domanda dovrebbe essere: Cos’è giusto? E non come oggi spesso accade: “Cos’è giusto per me? Cosa ne posso ricavare? Quali saranno le conseguenze Come possono esserci senzatetto, affamati, persone che vengono bombardate o abusate, in un mondo d’amore dove tutti fanno soltanto ciò che sanno essere giusto? In quale modo si crea un mondo del genere? Diventando consapevoli. Questo vero e proprio stato dell’essere – fare ciò che si sa che è giusto e onesto – apre i canali ad una consapevolezza superiore, perché questi sono i suoi valori. L’energia che l’intenzione reca con sé spezza l’involucro aurico della consapevolezza corporea e ci libera dai “valori” del sistema, ideati per renderci schiavi dell’io, io, io. L’amore e il rispetto possono regalarci un mondo in cui mi piacerebbe vivere…
un mondo in cui ognuno può fare ciò che desidera, a condizione di non imporlo agli altri. Punti di vista e stili di vita differenti possono convivere
in armonia, purché amore e rispetto ne mantengano l’equilibrio. Così vedremo rispettato il nostro diritto di fare ed essere ciò che scegliamo,
al tempo stesso riconoscendo agli altri i medesimi diritti e ponendo fine Lo stesso dicasi per gli abusi sui bambini, sull’ambiente e via dicendo. L’amore e il rispetto non hanno bisogno di leggi perché sono in grado di auto- gestirsi, e lo fanno grazie a voi. Ma, al livello odierno di coscienza collettiva, è possibile mettere in atto anche uno soltanto di tali proponimenti? No di certo. “Nessun problema può essere risolto con lo stesso livello di consapevolezza che l’ha creato”. Così come una realtà non può essere trasformata dallo stesso livello di consapevolezza che l’ha resa schiava. Deve avvenire un mutamento nella coscienza, un risveglio verso un nuovo punto d’osservazione, oltre le dimensioni del “me”, del “mio”, e dell’“io”. Ma ci stiamo arrivando, oh, se ci stiamo arrivando, e se non sarò ancora qui per vederne la piena realizzazione, ci riusciranno i miei figli e i miei nipoti. La nascita di questo mutamento, insieme al trapasso della vecchia realtà, sa- rà estremamente dolorosa; talvolta, per alcuni, quasi schiacciante, ma alla fine Risvegliarsi al potere dell’amore è una cosa – esprimerlo, quando la sua realtà va in contrasto con la realtà corporea, è un’altra. Soltanto quando affronteremo la scelta tra ciò che sappiamo essere giusto e ciò che pensiamo sia giusto per noi in quel dato momento, potremo confermare se l’amore è la nostra guida, e non soltanto uno slogan che va proclamato ma non messo in atto. E comunque dobbiamo affrontare scelte del genere tutto il giorno, tutti i giorni, quindi lo sapremo presto, vero? RELIGIONE,“ISTRUZIONE”, GUERRA
E OCCIDENTALIZZAZIONE… Salve a tutti… Questo principio si applica anche alla Chiesa Cattolica, che altro non è se non la Chiesa di Babilonia rilocata altrove. Ho già descritto dettagliatamente il modo in cui le credenze, i rituali e i simboli della Chiesa di Babilonia (l’odierno Iraq) vennero semplicemente riciclati sotto altro nome quando le stirpi degli Illuminati si stabilirono a Roma. Non a caso il simbolo dell’Ordine dei Gesuiti è il Sole. La gerarchia “di facciata” sostiene di promuovere il Cristianesimo, la religione di Stato di Roma introdotta come tale da Cesare Flavio Costantino, o “Costantino il Grande”, veneratore del sole, il quale impose la dottrina a cui i cristiani devono tuttora credere durante il Concilio di Nicea (vedi anche Nicaea), nel 325 d.C. Fu in quell’occasione che i vescovi cristiani, dietro co-mando di Costantino, risolsero l’insidioso quesito di chi fosse realmente “Gesù Cristo”. Davvero ingegnoso da parte loro. Tra enormi conflitti e inimicizie essi compilarono il Credo Niceno, con cui vennero imposte le credenze che ancor oggi costituiscono le fondamenta del Cristianesimo. Il Credo includeva anche la versione “definitiva” di ciò che è “Gesù Cristo”: [Noi] crediamo in un solo Signore, Gesù Cristo unigenito Figlio di Dio nato dal Padre prima di tutti i secoli, Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, e non creato, dalla stessa sostanza del Padre. Tutte queste verbose e complicate descrizioni (che alla fine non dicevano nulla) di Gesù e della “sua” religione erano un po’ come le leggi pubbliche, che così spesso vengono stilate utilizzando un gergo astruso per rendere più difficile il loro vero significato. Nel caso del Credo Niceno, l’intento era quello di occultare il fatto che il “nuovo” Cristianesimo non era altro che il vecchio culto babilonese del dio e della dea Sole. L’élite più ristretta ne era a conoscenza, naturalmente – e non voleva che le masse lo sapessero. Come per tutte le religioni, anche nel Cristianesimo esiste una pubblica facciata sotto forma di chiese e uomini in abito talare, e il “santuario” segreto che conosce tutto questo è soltanto una truffa e segue la “pura” religione satanica di Babilonia. In verità, la forza di controllo che si cela dietro il Cristianesimo non è affatto una religione. È una rete di società segrete che prese vita dal travisamento della progredita conoscenza esoterica insegnata nelle antiche Scuole Misteriche. Alla congregazione esterna della Chiesa Cattolica viene detto di prendere la Bibbia alla lettera, mentre gli adepti sanno che gran parte di essa è la rappresentazione simbolica di dottrine esoteriche originarie di Babilonia e altrove. Questo vale sia per il Giudaismo nel Vecchio Testamento che per il Cristianesimo Nell’ambito della Chiesa Cattolica possiamo vedere molto chiaramente le gerarchie interna ed esterna. Una è capeggiata dal Papa, che attualmente è Benedetto XVI, ex membro della gioventù nazista, e dall’esercito di arcivescovi, vescovi e preti sparsi in tutto il mondo. Il loro lavoro consiste nel vendere la versione ufficiale del Cattolicesimo romano, e molti lo fanno credendo effettivamente che ciò che stanno dicendo è vero.
Il “santuario” segreto d’élite è guidato dai Gesuiti e da raggruppamenti ad
essi associati, quali l’Opus Dei, i Cavalieri Templari e i Cavalieri di Malta. Sono
tutte società segrete che si celano dietro la copertura del Cristianesimo, e
la più potente di esse è la Società di Gesù – ovvero, i Gesuiti. I Gesuiti hanno agito con successo e senza dare nell’occhio per secoli, e la
vastità della loro manipolazione in tutto il mondo in ambiti quali la religione,
la politica, il sistema bancario, gli affari, i media e l’esercito, è emersa soltanto
in tempi recenti, e sta tuttora venendo a galla. La Società di Gesù venne creata dall’aristocrazia spagnola nella persona di
Ignazio di Loyola, nato la vigilia di Natale del 1491 presso l’omonimo Castello Loyola e i suoi compagni
fondarono l’Ordine dei Gesuiti nel 1537, ed ottennero l’approvazione
papale nel 1540. Essi si autodefinivano “Los Alumbrados”, ovvero “Gli Illuminati”.
Fin dagli inizi si trattò di una società segreta che obbediva agli ordini degli La Chiesa di Roma ne era soltanto il veicolo e la copertura, così com’è ancor oggi; in verità, l’Ordine dei Gesuiti è una rete segreta che opera le proprie manipolazioni abbracciando ampie fasce della società, e non soltanto attraverso la religione.
Nella storia della colonizzazione del mondo, in prima linea troviamo i Gesuiti. Lo sciamano zulu Credo Mutwa parla spesso del ruolo giocato dai
Gesuiti nella distruzione dell’antica conoscenza e dello stile di vita africani.
Essi iniziarono a fare la loro comparsa negli anni precedenti al flusso massiccio
proveniente dall’Europa verso l’Africa e portarono con sé la croce cristiana
che presto sarebbe divenuta familiare al popolo africano, mentre la loro Uno dei più intimi amici di Ignazio di Loyola, nonché compagno fondatore dei Gesuiti, era un uomo chiamato Francesco Saverio il quale, come Loyola, apparteneva all’aristocrazia spagnola. A Parigi, i due erano stati compagni di stanza nello stesso collegio, e nella scia della formazione dell’Ordine dei Gesuiti, Saverio viaggiò in lungo e in largo per “diffondere il messaggio cristiano”. Saverio venne scelto da Loyola come capo gesuita delle missioni che avevano come meta l’Asia; nel 1542 lasciò la sua base in Portogallo e partì alla volta dell’India, della Malesia e delle Spice Islands (Isole delle Spezie) prima di giungere in Giappone, il 15 agosto 1549. In una lettera indirizzata a Loyola, Saverio scrisse: Ho appreso da fonti sicure che accanto alla Cina c’è un Paese chiamato Giappone, i cui abitanti sono tutti pagani, indifferenti ai musulmani o agli ebrei, e assai bramosi di imparare ciò che non sanno, sia in materia di divino che di naturale, e io ho determinato di recarmi colà quanto prima mi sarà possibile…
Così ebbe inizio lo sforzo da parte degli Illuminati volto ad esercitare il
controllo sul Giappone e inglobarne l’unicità in quella caratteristica uniforme
e schiavizzante successivamente definita con il nome di “occidentalizzazione”.
Per portare a compimento questo piano ci sarebbero voluti parecchi secoli, ma ora gli Illuminati, di fatto, ci sono riusciti.
Francesco, scusate, San Francesco Saverio, lavorava sia per conto dei Gesuiti
Secondo Ryu Ohta, da molto tempo studioso del programma degli Illuminati
per la conquista del Giappone, Saverio riuscì inoltre con grande successo
a convertire al Cristianesimo decine di migliaia di Giapponesi. Il piano
era sempre lo stesso – servirsi della conoscenza della magia nera e del controllo
mentale per prendere di mira la “classe dominante” e coloro che “influenzavano
l’opinione pubblica”, che a loro volta avrebbero poi condizionato la popolazione. In seguito, Saverio e i Gesuiti si sarebbero recati anche in Il Giappone e la Cina erano, e sono tuttora, anche se in maniera assai ridotta,
vaste biblioteche di quell’antica conoscenza che gli Illuminati desiderano
distruggere. A questo scopo, due delle loro armi principali sono state Cristianesimo e “occidentalizzazione”. Inoltre, l’Ordine dei Gesuiti ha giocato
un ruolo di primo piano nella guerra “nascosta” al Giappone – innanzitutto
con i primi missionari cristiani come Saverio, poi tramite le società
Nel 1587 Toyotomi promulgò un editto per espellere i Gesuiti e altri missionari,
e in Giappone il Cristianesimo venne ulteriormente soppresso nel 1603, durante il Periodo Edo, quando il Paese si isolò ampiamente dal resto
del mondo, ad eccezione di scambi occasionali con gli Olandesi. A quel punto
il Giappone tradizionale riuscì ad avere la meglio.
Perry: la diplomazia del pugno di ferro Il 31 marzo del 1854 i Giapponesi firmarono il Trattato di Kanagawa, e per
il Giappone fu la catastrofe. L’afflusso di moneta straniera minò alla base la valuta
nipponica e causò una grave inflazione. Il sistema governativo giapponese
del periodo dell’isolamento giunse alla fine, e al suo posto venne instaurato un
Come c’era da aspettarsi, l’invasione “culturale” del Giappone da parte degli Illuminati,
Glover, in combutta con la Jardine Matheson e altri agenti degli Illuminati,
manipolò il Giappone perché si adeguasse al modello occidentale dell’industrializzazione
e delle conquiste militari, e alcuni membri delle famiglie giapponesi più in vista vennero mandate in Occidente per essere istruiti e indottrinati,
non da ultimo alla Oxford University, in assoluto il centro degli Illuminati di maggior spicco per l’istruzione e l’indottrinamento. Come si
Ma abbiamo “istruito” anche figlie femmine: Tsuda Umeko, fondatrice della prima scuola privata femminile nipponica di grado superiore,
studiò al St. Hilda College di Oxford. L’università ha goduto di stretti
legami con la Famiglia Imperiale Giapponese a partire dagli anni ’20, quando sua Altezza Imperiale il Principe Chichibu studiò a Oxford.
In tempi più recenti, il Principe Ereditario Naruhito e la Principessa Masako hanno studiato qui.
Come vanta la Oxford University: Abbiamo forti e numerosi legami di collaborazione con una gamma di
università, affari e organizzazioni no-profit giapponesi, in discipline
che spaziano dall’antropologia e dalla storia alla fisica e alla medicina.
Oh, ci scommetto che è così. Nel 20° secolo, il “passaggio del testimone” fu completo e l’autosufficienza 1. fornire la prova terrificante della devastazione atomica per incrementare il potenziale di paura e manipolazione nella “Guerra Fredda”, programmata già da tempo come seguito della Seconda Guerra Mondiale; 2. distruggere il Giappone e la sua indipendenza in qualunque modo possibile, e permettere l’acquisizione della sua economia e delle sue risorse per pochi centesimi al dollaro.
Nagasaki: il giorno in cui l’“Occidente” conquistò il Giappone La scorsa settimana ho avuto alcune occasioni per ammirare il panorama
che abbraccia tutta la città di Tokyo, una vista davvero sorprendente. Persino
nelle città americane lo spazio occupato da grattacieli e altri altissimi edifici
costituisce un’area relativamente piccola, ma a Tokyo si estende da orizzonte
a orizzonte. Sotto molti aspetti il Giappone rivela il suo lato occidentale, nel
senso che la cultura tradizionale viene costretta ai margini, di fronte a cartelloni
pubblicitari e all’uniformità delle costruzioni in cemento. Sulla strada di ritorno verso l’aeroporto, per un attimo ho visto un bellissimo
palazzo giapponese in stile tradizionale in mezzo a vie disposte in linea
retta e a edifici in cemento. Il contrasto mi ha colto di sorpresa, mentre osservavo
l’equivalente (sotto forma di costruzioni) dell’anima da una parte e Ci sono persone che finiscono in manicomio anche per molto meno. Ecco qui il Giappone, terra un tempo magica e unica, che annega nello spreco e nasconde il volto all’inquinamento che il suo “miracolo economico” vomita di minuto in minuto. Ecco cos’hanno fatto al nostro pianeta quei venditori d’illusioni, gli agenti degli Illuminati che stanno al governo e nel commercio. Il mondo sta diventando una mono-“cultura” senz’anima, creata ed imposta da maniaci egoisti e crudeli.
I Gesuiti e le società segrete ad essi associati hanno fatto lo stesso in Cina,
un’altra terra che abbondava di conoscenza e saggezza, ridotta all’obbedienza
attraverso le Guerre dell’Oppio (in cui, ancora una volta, troviamo coinvolta
la Jardine Matheson), la rivoluzione “comunista” (organizzata a tavolino) dello spietato capo della massoneria, Mao, e una “occidentalizzazione”
ormai talmente avanzata che la Cina è divenuta la nazione che più di Tratto da “E' Tempo di Scegliere - 3 DVD“ di David Icke
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