" PADRE PIO DA PIETRELCINA "
Una "Nuova Chiesa" dedicata
 a San Padre Pio
- Tempio Massonico? - 

dell’Ing. Franco Adessa

Sac. dott. Luigi Villa Ing. Franco Adessa

La distribuzione di questo Numero Speciale di “Chiesa viva” 381

è iniziata il 20 febbraio 2006.

 

La “nuova chiesa” dedicata a San Padre Pio, in San Giovanni Rotondo (Foggia) – Italia.

L’essenza di questo studio dettagliato, meticoloso e completo

sulla “nuova chiesa” dedicata a San Padre Pio, in San Giovanni Rotondo,

è la seguente:

QUESTA “nUOVA CHIESA” noN è UNA chIESA CATTOLICA

Ma UN “TemPIO MASSONICO”, o MEGLIO, UN “TempIO SATANICO”

CHE glorifiCA LA MasSONERIA E IL SUO “DIO”, LuciferO

 

e dove la simbologia massonica

celebra le seguenti orribili empietà:

 

la sostituzione della santissima Trinità

 

con la BLASfema, satanica, massonica “Triplice trinità”

 

● la sostituzione di gesù Cristo con Lucifero

 

come “redentore dell’uomo”

 

● la sostituzione di gesù Cristo con Lucifero

 

come “re dell’Universo”

 

La sostituzione del “Culto di dio”

 

col “Culto di Lucifero”

 … e dove la simbologia massonica

celebra

l’arma mortale per la distruzione della Chiesa Cattolica:


L“ECUMENISMO MasSONICO”


DELLA rIUNIONE DI TUTTE LE RELIGIONI.

 

A dispetto del fatto che il Vaticano non è riuscito, sino ad oggi,

a confutare le conclusioni

di questo studio meticoloso, dettagliato e completo,

 

si continua a celebrare la santa messa

in questo “Tempio satanico”!

 

Pertanto, “Chiesa viva” chiede di proibire l’uso religioso

di questo “Tempio Satanico”

e rivolta alla Gerarchia cattolica dice:

 

QUESTE SONO MESSE SACRILEGHE!


QUESTO è UN ORRIBILE INSULTO A CRISTO!


QUESTA è UNA SFIDA ALLA SANTISSIMA TRINITà!

 

e chiede alla Gerarchia:

 

FINO A QUANDO PERMETTERETE ALLA MASSONERIA

DI INSULTARE

NOSTRO SIGNORE GESù CristO

E LA SANTISSIMA TRINITà?

 ***

 Nota

La seguente presentazione non è il contenuto integrale del Numero Speciale di “Chiesa via” 381,

ma solo un sostanziale estratto del documento.

La Croce che dà forma alla Chiesa

 Lo spargimento del Sangue di Nostro Signore, con la sua morte in Croce, costituisce la causa meritoria della nostra salvezza eterna. È dalla Croce che ci viene ogni beneficio spirituale, ogni grazia e l’efficacia dei Sacramenti. Per questa ragione, la Chiesa, da sempre, ha voluto esaltare il Crocifisso, offrendolo continuamente alla contemplazione dei suoi fedeli. Dunque, tutta la spiritualità cattolica è basata sulla Croce!

Ma Gesù Cristo crocifisso non è solo la causa meritoria della nostra Redenzione, Egli è anche la causa esemplare della nostra vita. Egli è obbligatoriamente modello per ogni anima che vuole salvarsi e santificarsi.

Togliere dai nostri occhi il Crocifisso significa perdere il senso del dolore, significa perdere il senso della vita.

Ecco perché il Crocifisso, forma simbolica della nostra Religione, ha improntato la stessa “pianta” della chiesa, racchiudendo in essa un universo simbolico che ha conferito al suo edificio il carattere di “luogo sacro”.

Nel “Dizionario di Architettura” leggiamo: «L’antica Basilica di San Pietro, a Roma, iniziata intorno al 320 D.C. e consacrata nel 326 da Papa Silvestro I, costituiva uno dei primi esempi di architettura cristiana. Aveva la tipica pianta basilicale a croce latina, con aula divisa in cinque navate longitudinali e incrociata perpendicolarmente da un transetto»1.

Più avanti leggiamo: “Tra l’VIII e l’XI secolo si impose, nell’edilizia ecclesiastica occidentale, la pianta a forma di croce (croce “latina”, cioè con assi di lunghezza diversa), che riprendeva la forma simbolica per eccellenza della Religione cristiana. Il braccio corto della croce (transetto) distingue nettamente il presbiterio dalla navata centrale” 2.

Nel “Dizionario” di Viollet-Le-Duc si legge: “Nella maggior parte delle “piante” delle chiese del Medio Evo, dal XI al XIV secolo, si osserva che l’asse della navata e quello del Coro formano una linea spezzata al transetto. È un simbolismo commovente; è un atto di fede sublime agli occhi di un architetto cristiano!

Ma che volevano gli architetti di quei tempi di Fede? Innalzare Basiliche, Templi, ove poter rinnovare degnamente il “Sacrificio” della Messa, memoriale vivente del Sacrificio di Cristo sul Calvario. Per questo, volevano ricordare la Vittima del Golgota, attaccata alla Croce. Ed ecco là, la Croce, sola, immensa, la navata e il transetto rappresentare il corpo e le braccia allargate. L’altare centrale rappresenta la testa augusta del Dio immolato, e le cappelle, a raggera attorno all’abside, formano la corona gloriosa che cinge la fronte del Salvatore del mondo.

Memori, poi, che l’Evangelista ha scritto che Gesù “inclinato capite, tradidit spiritum” (inclinato il capo, rese il Suo Spirito), i costruttori di cattedrali hanno volontariamente inclinato il coro sulle braccia del transetto e la testa verso le spalle” 3.

La chiesa: luogo “sacro”

 Perché la chiesa, come edificio, è anche un luogo “sacro”?

«La nostra cultura moderna ha perso di vista il concetto di sacro perché ha perso di vista la realtà di Dio e il senso della vita umana. È stata la spinta di errati presupposti teologici che definivano la realtà di Fede così asetticamente da far sembrare che la verità non avesse alcuna relazione con gli uomini. In questo senso, il sacro per se stesso, staccato da qualsiasi relazione con i credenti, non ha alcun senso. È puro delirio affermare, dunque, che una realtà creata è sacra per se stessa concependola priva della sua reale relazione con il mondo. Sulla base di questo presupposto, si giungerebbe a due contraddittorie conclusioni: ogni cosa è sacra; nulla è sacro.

Come l’oggettività, per essere eloquente, ha bisogno d’essere colta dal soggetto e, quindi, deve essere soggettivizzata, così il sacro ha il suo senso quando è posto in relazione con la persona, quando, cioè, interagisce col credente.

Concepire lo spazio sacro della chiesa come qualcosa di estetico (cosa usuale al giorno d’oggi) significa non aver capito niente!

La chiesa non è importante o “sacra” perché è bella, comoda, funzionale. Che differenza ci sarebbe, allora, tra l’edificio religioso ed una sala polifunzionale? Nessuna! Infatti, non è un caso che molte chiese, oggi, assomiglino a sale polifunzionali. A monte di tali costruzioni esiste, dunque, un concetto annebbiato di cristianesimo e, forse, un cristianesimo che ha perso il senso della propria Tradizione.

Per la Tradizione, ogni realtà della Chiesa è legata al credente ed è in servizio del suo progresso spirituale. L’edificio della chiesa ha, così, un valore “sacro” perché racchiude in sè un universo simbolico.

Il credente che si affaccia all’interno di un’antica basilica si trova davanti ad una prospettiva, davanti ad un cammino con una meta: l’abside e il santuario.

La parte iniziale della chiesa (Nartece) simboleggia lo stadio esistenziale di chi si avvicina per la prima volta al cristianesimo. Chi attendeva di essere battezzato sostava nell’area accanto alla porta d’ingresso. Tutta l’area interna (Navata), invece, simboleggia il cammino della Fede del credente. Il Santuario, luogo dov’è posto l’altare e dove si celebra l’Eucarestia, rappresenta il luogo della visione, il luogo in cui la luce di Dio giunge agli uomini per illuminarli. Così, non desta meraviglia che la maggioranza delle chiese antiche siano rivolte con l’abside a est, luogo dove sorge il sole. (...).

Gli elementi cosmici si uniscono a quelli simbolici ed entrambi si collegano alla situazione personale del credente. Nell’edificio ecclesiastico, quindi, il credente ritrova se stesso davanti a Dio.

La sacralità della chiesa è, allora, indice e rimando della sacralità della persona umana, poiché Dio si rivela nei cuori degli uomini, ed è lì che essi devono imparare a scoprirlo» 4.

La sacralità della chiesa, oltre al rimando della sacralità della persona, rimanda anche ad un modo di intendere Dio. San Simeone di Salonicco (XV secolo) si è soffermato a descrivere il mondo simbolico racchiuso nel tempio cristiano. In un suo scritto, si riscontra quanto sopra delineato: il “sacro” edificio è lo specchio dell’interiorità dell’uomo e del mistero di Dio: «Il tempio, sebbene sia composto da pietre, legno e altri materiali, contiene una grazia soprannaturale. Una volta che viene consacrato da un Vescovo, tramite mistiche preghiere e unto col sacro crisma, diviene veramente dimora di Dio. Come tale, non è totalmente accessibile a chiunque. Il tempio ha una doppia natura, avendo un luogo per l’altare e un luogo esterno ad esso. In questo modo, rappresenta Cristo, che è Dio uomo, che ha una natura visibile e un’altra invisibile. Il tempio rappresenta pure l’uomo composto di anima e di corpo. Inoltre, esso rappresenta soprattutto l’eccellente mistero della Santissima Trinità, inaccessibile nella sua essenza, ma nota nella sua provvidenza e nei suoi poteri, rivelando, similmente, il mondo delle cose visibili e di quelle invisibili»5.

Ecco dunque la Croce, pianta del luogo sacro, sola, immensa, con la sua navata, il suo transetto e il suo Santuario, imprimere all’edifico sacro tutta la spiritualità cattolica basata sulla Croce: l’essenza di Dio, l’essenza del Sacrifico di Cristo sulla Croce, l’essenza del cammino di Fede del credente per la sua salvezza.

Questa “croce immensa” del luogo sacro, quindi, è unatto di fedee, nello stesso tempo, manifestando l’eccellenza e la sovranità di Dio, come pure la nostra dipendenza da Lui, è anche un grandioso ed esteriore atto di culto”.

Una “nuova chiesa” voluta da padre pio?

 

In tutta la degenerazione della nuova spiritualità dei giorni nostri, che vorrebbe nascondere le parti “negative” del cristianesimo dando centralità solo a ciò che muove alla gioia, alla festa, allo spettacolo, e che afferma di abbracciare la “parte migliore” del mondo, emerge la figura di S. Padre Pio, l’unico sacerdote stimmatizzato della storia della Chiesa, il quale, col suo esempio, ricorda a tutta l’umanità che chi vuol essere discepolo di Nostro Signore deve seguirLo con la Croce, il cui mistero egli manifestò per cinquant’anni, portando, inflitte nel suo corpo, le cinque ferite sanguinanti del Crocifisso!

Come si poteva esprimere una più sentita riconoscenza per tutta la sua straordinaria opera spirituale se non costruendo e dedicando a S. Padre Pio una “nuova chiesa” con una pianta fatta a “croce”, simbolo del mistero della Santissima Trinità, simbolo del Sacrificio di Cristo Redentore, simbolo del cammino di Fede di ogni credente che voglia salvarsi, e simbolo di quelle stimmate di Padre Pio che furono la vera causa del suo potere di intercessione presso Dio, per dispensare ogni tipo di grazia a coloro che si rivolgono a lui?

Perché, dunque, a questo Santo Ministro di Dio, a questo Crocifisso vivente”, non si è dedicata una chiesa fatta a “croce”, ma si è voluto, invece, attribuirgli la volontà di desiderare una “nuova chiesa” fatta a “spirale”?

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1 Cfr. Architettura, § 5.1 Architettura Paleocristiana.

2 Cfr. Architettura, § 5.3 Architettura romanica.

3 Cfr. Dizionario Viollet-Le-Duc’s: testo riportato alla parola “axe” (asse).

4 Cfr. Dizionario “L’Architettura sacra”, pp. 3-4.

5 Idem, p. 5.

La "Nuova Chiesa" dedicata a S.Padre Pio

Una vista frontale della “nuova chiesa” dedicata a San Padre Pio, in San Giovanni Rotondo (Foggia) – Italia

Iniziata il 19 gennaio 1996, la “nuova chiesa” dedicata a S. Padre Pio è stata progettata dal 62enne architetto genovese Renzo Piano, considerato il più importante tra gli italiani e insignito, nel 1998, del premio Pritzker (il Nobel dell’architettura).

Mons. Crispino Valenziano, componente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali, invece, ha seguito dal punto di vista liturgico e teologico questo imponente lavoro, e parla con entusiasmo di questa esperienza che, secondo lui, offre l’occasione di «inserirci, come Chiesa, nel contesto dell’arte moderna, pur recuperando quel rigore tematico caratteristico di altre epoche. Epoche in cui la simbiosi tra arte e mondo religioso era pressoché totale e totalizzante, come nel Medioevo».

«Anche se all’inizio - continua mons. Valenziano - l’ispirazione di Piano si riferiva alla forma classica dell’anfiteatro greco, con il passare del tempo, il progetto si è via via caricato di espressività»1.

«Pur essendo un uomo orgoglioso - spiega ancora Valenziano - Piano ha saputo ascoltare, come pochi altri, le indicazioni funzionali legate al luogo di culto. E, in questo, ha dimostrato una grande umiltà». A conferma di questa umiltà, Renzo Piano, a un giornalista che gli chiedeva se, dovendo progettare una chiesa con tutti i vincoli liturgici e teologici che essa comporta, si sentisse meno libero nella sua creatività, rispose: «Libero? Guardi che per un architetto la libertà non è un grande regalo. Io ringrazio il cielo quando mi danno indicazioni precise: sono come i quadretti sul grande foglio bianco che è il progetto»2.

In un altro articolo, Mons. Valenziano ci garantisce che «con l’unica eccezione del Crocifisso di stile francescano seicentesco, che verrà collocato nella Cappella della Penitenza, tutte le altre opere rispecchieranno la sincera religiosità di tanti artisti contemporanei che si sono dedicati al sacro»3.

E ancora ci informa: «Credo sia essenziale non imporre una tipologia alle chiese. Una cosa è il gusto del bello o la tradizione (le chiese fatte secondo certi canoni generali), un’altra è il credere che le chiese siano un dato statico, legato in eterno a un preciso standard» 4.

In un altro articolo, però, Mons. Crispino Valenziano ci viene presentato come il consulente liturgico “le cui indicazioni spinsero l’architetto Piano a rivisitare il progetto iniziale, per renderlo «modello per tutte le chiese che si progetteranno da oggi a cinquant’anni»5.

Ora ci domandiamo: perché se Mons. Valenziano crede che le chiese non debbano essere “un dato statico” vuole imporre questo modello di chiesa per i prossimi 50 anni?

Esprimendoci liberamente, diremmo: che confusione! Ma l’argomento è troppo serio, quindi, abbiamo voluto documentarci e ci siamo sentiti edificati nel leggere le parole del famoso storico di architettura religiosa, Erwin Panoftsky, il quale, in una sua famosa opera, scrisse: «Esiste un intimo legame tra il modo di costruire una chiesa e il modo di pensare e di vivere degli uomini. Vivere al di fuori del cristianesimo, o in una forma alterata o secolarizzata di cristianesimo, produce più o meno gli stessi risultati. Si deve affermare che quanto nasce da artisti e architetti non cristiani potrà essere anche molto interessante, ma NON SARà MAI ESPRESSIONE DEL CRISTIANESIMO»6!

Siamo, però, ripiombati nel dubbio quando abbiamo letto, su una rivista recente, la sentenza di un altro famoso storico di architettura, lo svizzero Kurt W. Forster, che ha insegnato negli Stati Uniti, per oltre 25 anni, nelle università di Yale, di Stanford e del Mit. In un articolo dal titolo “Ai grandi architetti non serve la fede”, alla domanda: «Professor Forster, un razionalista laico, come Renzo Piano, affronta il cattolicesimo dei miracoli, che cosa ne uscirà?», risponde: «L’incongruità è solo apparente. (...). Per l’artista non è necessario identificarsi. Grandi architetti hanno affrontato con successo questi temi (...). Per Piano è solo un’altra sfida. Un uomo di profonda esperienza laica può dare verità a fenomeni che razionalmente non capiamo. Il Big Bang sostituisce il racconto della Genesi: è il nostro mondo»7.

A questo punto, ci siamo domandati: si affida il progetto della chiesa cattolica che, dopo San Pietro è la più grande del mondo non a un architetto cristiano ma ad un “razionalista laico”, a un “uomo di profonda esperienza laica” che, “senza fede” e “senza identificarsi”, riesce adare verità a fenomeni che razionalmente non capiamo”.

Ma... quell’uomo era lo stesso che seguiva umilmente le “indicazioni precise” che gli venivano impartite, e che era persino felice di privarsi della sua libertà d’espressione creativa quando si dedicava ad un progetto. Ma allora, ci chiediamo: di chi saranno l’espressione creativa e le “verità” che sono state impresse nella sua opera?

La confusione ci sembra totale... però, una cosa importante ci sembra di averla capita: “il racconto della Genesi è stato sostituito” dal “Big Bang”, dottrina, questa, che ha la sottile pretesa di eliminare Dio Creatore da quello che Forster chiama: “il nostro mondo”!

A negare la creazione dal nulla vi è solo un altro “mondo”: quello che fa della guerra al soprannaturale il suo unico “dogma”: il mondo Ebraico-Massonico! Grazie, dottor K.W. Forster!

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1 Cfr. “Luoghi dell’infinito”, - Inserto illustrato di Avvenire - Settembre 1998, p. 23.

2 Cfr. “Luoghi dell’infinito”, - op. cit., pp. 24-25.

3 Cfr. “Luoghi dell’infinito”, - op. cit., p. 25.

4 Cfr. Crispino Valenziano, “Architetti di chiese”, citato nell’articolo de: “Il Giornale”, 25 giugno 1999, p. 19.

5 Cfr. “Famiglia Cristiana”, n° 10, 2002, p. 33.

6 Cfr. Dizionario “L’Architettura sacra”, p. 2.

7 Cfr. “L’Espresso”, 24 ottobre 2002. p. 171.

Perchè una Chiesa a forma di "Spirale"?

Modello della “nuova chiesa” a forma di spirale.

Che significato ha la “spirale” nella simbologia cristiana? Nessuno! E allora perché è stata scelta addirittura per dare la “forma” alla struttura architettonica della “nuova chiesa” dedicata a San Padre Pio?

Ci hanno detto che questa chiesa, fatta a “spirale”, “È un ragno”, è una “Chiesa aperta”, è “Un gioiello ad alta tecnologia”, è “Una conchiglia per Padre Pio” e che il Santo sarà come la perla all’interno di essa. Ci hanno detto ancora che questa nuova chiesa è già stata ribattezzata “Cattedrale del duemila”, “Nuova Assisi”, “Divino progetto!”... Però, non ci hanno detto che, nel “Dizionario massonico”, alla voce “spirale” c’è scritto: «Antichissimo segno che simboleggia l’esistenza dell’uomo ed il suo ritorno all’origine... (la spirale) simboleggia anche la potenza dinamica dell’universo, il Princìpio Creatore, il G.A.D.U. (...)»1.

Lo stesso Dizionario, alla voce G.A.D.U., spiega: «Abbreviazione massonica per indicare Dio, il Grande Architetto Dell’Universo»2.

E chi è questo “Dio”, detto G.A.D.U.?

È il dio della Massoneria. Infatti, già negli Statuti Generali del 1820, era detto: “(La Massoneria) ha per princìpio l’esistenza di un Dio che adora e rispetta sotto il convenuto titolo di Grande Architetto Dell’Universo” 3.

Ma il G.A.D.U. viene proclamato dalla Massoneria anche come “Princìpio Creatore” (nel significato, però, di “princìpio di generazione” e non di “creazione dal nulla”!). Nel grande Trattato di alleanza, firmato a Losanna nel 1875, tra i Supremi Consigli di Rito Scozzese Antico ed Accettato, infatti, si affermò: «La Massoneria proclama ciò che ha proclamato fin dalla sua origine: l’esistenza di un Princìpio Creatore, sotto il nome di Grande Architetto Dell’Universo»4.

A definire il G.A.D.U. come “potenza dinamica dell’universo” ci pensa, invece, la fondatrice della Società Teosofica, Helena P. Blavatsky, massona del 33° grado che, con tutta la sua autorità, scrisse: «Satana rappresenta l’Energia attiva dell’Universo (...). Egli è il Fuoco, la Luce, la Vita, la Lotta, lo Sforzo, il Pensiero, La Coscienza, il Progresso, la Civiltà, la Libertà, l’Indipendenza”; e ancora: “Satana è il Dio, il solo Dio del nostro Pianeta»5.

Il sigillo ancor più autorevole di chi sia il vero Dio della Massoneria ci viene dal Pontefice Supremo della Massoneria Universale, il generale Albert Pike che, Capo Supremo della Massoneria, in un discorso del 1889, tenuto in Francia agli alti gradi della Massoneria, affermò: «Noi adoriamo un Dio, ma è il Dio che si adora senza superstizione (...). La Religione massonica dovrebbe essere mantenuta da noi iniziati degli alti gradi, nella purezza della dottrina luciferiana. (..). Sì, Lucifero è Dio (...) la vera e pura religione filosofica è la fede in Lucifero (...) ma Lucifero Dio di Luce e Dio del Bene sta lottando per l’umanità contro Adonai (il Dio Uno e Trino - n.d.r.) il dio delle tenebre e demonio»6.

Quindi, la “spirale” simboleggia il G.A.D.U. e cioè Lucifero-Satana, che, come già ben sappiamo, ha ingaggiato una lotta a morte contro il Dio Uno e Trino per la perdizione dell’uomo.

La “spirale”, però, oltre a simboleggiare il modo di intendere Dio, per la Massoneria, simboleggia anche il suo modo di intendere il “cammino di fede”, o meglio il “percorso iniziatico” che l’uomo dovrebbe seguire per adempiere il “disegno divino”.

In un libro documentatissimo sulla Massoneria, infatti, leggiamo: «La Spirale è segno di evoluzione-involuzione nel bagaglio simbolico degli alti iniziati. La Spirale continua che, in forma di sentiero, si inerpica lungo i fianchi della montagna, è il “Sentiero del Pellegrino”, cioè la via iniziatica. La cima della montagna si perde in linea verticale verso l’infinito spirituale: è l’asse del mondo, “Asse universale” dell’unica verità professata dall’Alta Massoneria, il passaggio tra la terra e il cielo configurato dalla Gnosi: la divinizzazione dell’Uomo»7.

Giuseppe Mazzini, Capo d’Azione Politica della Massoneria Universale e co-fondatore con Albert Pike, nel 1870, del “Nuovo Rito Palladico Riformato”, vertice supremo di tutte le Obbedienze massoniche mondiali, oltre all’esistenza di Dio (il G.A.D.U. = Satana) riconosceva il princìpio della “Legge del Progresso” «la cui continuità balza evidente non alla vita di ogni popolo separatamente, ma a quella dell’Umanità per la quale i popoli sono individui e, solo allora, si scoprirà l’immensa indefinita spirale, disegnata dal dito di Dio tra l’Universo e l’Ideale che si deve lentamente raggiungere»8.

Abbandonato il linguaggio altisonante, usato per gli ingenui ed i profani, vediamo, ora, in cosa consiste questa “immensa indefinita spirale, disegnata dal dito di Dio” e “l’Ideale che si deve raggiungere”, meglio descritti in alcune lettere personali che il Mazzini e il Capo Supremo della Massoneria, Albert Pike si scambiarono negli anni 1870-1871.

Nella sua lettera del 22 gennaio 1870, Mazzini esponeva il suo piano di tre Guerre Mondiali per il secolo XX° per creare uno Stato comunista in Russia (1a Guerra), e per farlo espandere fino alla metà d’Europa (2a Guerra), e renderlo potente politicamente e militarmente in attesa della 3a Guerra, che avrebbe dovuto scoppiare tra il Sionismo politico (incluso lo Stato d’Israele) e l’Islam, perché si distruggessero a vicenda, insieme a tutte le altre Nazioni, trascinate nel conflitto, per combattersi fino al loro completo esaurimento fisico, morale, spirituale, economico.

Albert Pike, completamente d’accordo con questo piano infernale, dettagliava meglio le finalità della 3a Guerra mondiale con una sua lettera del 1871: «Noi scateneremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale formidabile che mostrerà chiaramente alle nazioni, in tutto il suo orrore, l’effetto dell’ateismo assoluto, origine della barbarie e della sovversione sanguinaria. Allora, ovunque, i cittadini, obbligati a difendersi contro una minoranza mondiale di rivoluzionari (...) riceveranno la vera luce attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero, rivelata finalmente alla vista del pubblico; manifestazione alla quale seguirà la distruzione della Cristianità e dell’ateismo, conquistati e schiacciati allo stesso tempo!» 9.

Per i vertici della Massoneria, quindi, il “Cammino di fede nel Progresso”, rappresentato dalla “spirale” immensa e indefinita, non è altro che la distruzione della Chiesa Cattolica e della Civiltà Cristiana, da attuare con la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero, rivelata finalmente alla vista del pubblico! “L’Ideale che si deve lentamente raggiungere”, quindi è il “Culto di Lucifero” in pieno giorno!

La spirale, però, secondo gli esperti di simbologia massonica, può assumere dei connotati a noi molto più familiari.

Nell’opera di Jules Boucher, “La simbologia massonica”, leggiamo: «Il numero 9 rappresenta, nel suo grafismo, una germinazione verso il basso, dunque materiale; mentre la cifra 6 rappresenta, al contrario, una germinazione verso l’alto, dunque spirituale. Questi due numeri sono l’inizio di una spirale»10.

Pianta del piano-terra della “nuova chiesa”.

Il modo di generare una spirale è molto semplice se lo si osserva geometricamente: preso un cono, con un prefissato raggio del cerchio base ed un angolo al vertice, tracciata una linea, a pendenza costante, sulla sua superficie conica esterna, osservando la sua proiezione sulla base circolare del cono si vede una forma geometrica: la spirale.

Variando il raggio del cerchio-base e l’angolo al vertice, si varia anche il modo col quale la spirale si stringe verso l’asse centrale, man mano che si avvolge.

Scegliendo un raggio del cerchio base del cono di 72 m (= OA, dedotto dalla pianta del piano terra della Chiesa), un angolo al vertice di 33° ed una pendenza di 33° della linea tracciata sulla sua superficie, il raggio della spirale, dopo una rotazione di 180°, si riduce a 48,77 m, (vedi fig. 1) mentre le misure di tutti gli altri raggi di questa spirale, a 20° l’uno dall’altro, sono riportate in fig. 2.

Scelti, ora, i raggi base di 36 m (= OB, distanza dal centro dell’estremità interna dell’arco BA), e di 50 m (= OC, raggio dell’arco più lungo dei 15 interni, e di campata = 50 m), ripetendo la stessa procedura, dopo una rotazione di 180° si ottengono, rispettivamente, i raggi di 24,38 m e 33,87 m, mentre le misure di tutti gli altri sono riportate in fig. 2.

Ebbene, gli 11 archi esterni ed i 15 archi interni, così ottenuti, coincidono esattamente con i 26 archi della “nuova chiesa” dedicata a S. Padre Pio! Quindi, il “princìpio generatore” delle tre spirali, che determinano le misure di tutti gli archi della “nuova chiesa”, è rappresentato dall’angolo al vertice di 33° e dall’angolo di 33° della linea a pendenza costante, tracciata sulla superficie esterna del cono, per generare la spirale.

IL MARCHIO DELLA BESTIA 666

Il legame tra spirale e le cifre 6 e 9 ce lo illustra meglio R. K. Spenser il quale, parlando dell’affresco murale della Sala di Meditazione all’ONU, scrive:

«La figura a spirale che si avvolge intorno alla linea diagonale dell’affresco, simbolizza il Caduceo di Mercurio che, mitologicamente, è rappresentato da due serpenti che si avvolgono intorno alla bacchetta magica di Mercurio. L’intersezione della spirale con la diagonale, forma 9 archi; la 9a lettera ebraica “Teth”, che ha il valore di 9 significa: “Serpente”. Il Numero della Bestia della Rivelazione è 666 che, cabalisticamente è rappresentato dal numero 9, il numero della Generazione»11.

 

Il magistrato Carlo Alberto Agnoli, studioso di Massoneria, in una sua opera, ha scritto: «La piramide massonica, che subordina tutto al vertice, ha il messaggio più profondo, quando è rovesciata verso il basso, in conformità all’insegnamento contenuto nella parola massonica VITRIOL, che viene presentato al neofita già nella “camera di riflessione” al momento del suo ingresso nella Massoneria, e che consta delle iniziali del motto “Visita Interiorem Terrae, Rectificando Invenies Occultum Lapidem”, e cioè “visita la profondità della terra; rettificando, troverai la pietra nascosta”, vale a dire la “pietra filosofale” della Grande Opera settaria.

La gerarchia massonica, al pari della sua dottrina, non splende in alto, nella chiarezza della luce solare, ma è sprofondata nell’oscurità dell’abisso. Che si tratti di un regno dell’abisso è espresso anche in questi versi del famoso massone Olindo Guerrini:

 

ma dall’abisso un cantico

sino agli spazi del Signor si leva.

Sia benedetto Satana

che porse il pomo de’l peccato ad Eva!» 12.

 

È proprio da questo abisso, rivolti verso gli “spazi del Signore”, che i tre tratti di spirale, generati dai punti di appoggio dei 26 archi della “nova chiesa”, chiudendoli con un cerchio nel punto più stretto, appaiono come un immenso 666, Marchio della Bestia e simbolo dell’Anticristo. È, forse, una sfida lanciata dall’inferno verso il cielo?

L’enorme “Marchio della Bestia”, 666, formato dai 26 archi

Della struttura della “nuova chiesa”.

Il numero 33, che esprime l’angolo al vertice e la pendenza costante della linea sulla superfice del cono che genera le 3 spirali dei 26 archi della “nuova chiesa”, coincide col numero 33 dei gradi della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato!

Inoltre, il numero 666, formato dalle tre spirali, che rappresenta l’Anticristo e il Marchio della Bestia è, graficamente, rappresentato dalla “Stella a cinque punte”, che è il simbolo per antonomasia della Massoneria.

La forma a “spirale” della nuova chiesa, oltre ad esprimere l’idea di dio Satana-Lucifero e il “Sentiero del Pellegrino”, cioè la via iniziatica e la meta a cui tende il “Cammino di fede nel Progresso” della Massoneria, e cioè il “Culto di Lucifero in pieno giorno”, nasconde, forse, anche la fucina e il centro promotore di queste empietà, e cioè il “Tempio massonico” costituito dai 33 gradi della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato?

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1 Cfr. Luigi Troisi, “Dizionario massonico”, - Bastogi Editrice Italiana, p. 377.

2 Idem, p. 173.

3 “Statuti Generali”, del 1820, Ed. Civelli Roma 1908, V.

4 Salvatore Farina, “Il Libro dei Rituali del Rito Scozzese Antico e Accettato”, Roma, Piccinelli 1946, p. 304.

5 H.P. Blavatsky, “La Dottrina segreta”, Ed. Bocca, Milano 1953, p. 400 e 383.

6 Uno stralcio di questo discorso fu riportato dalla rivista inglese “The Freemason” nel suo numero del 19 gennaio 1935.

7 Cfr. Epiphanius, “Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia”, p. 193.

8 Cfr. Luigi Troisi, “Dizionario massonico”, op. cit., p. 261.

9 Jean Lombard ci informa che questa corrispondenza tra Pike e Mazzini si trova depositata negli archivi del Temple House, Washington la sede della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato, ma di consultazione vietata!

10 Cfr. Jules Boucher, “La simbologia massonica”, Parigi 1948, p. 285.

11 R. K. Spenser, “The Cult of the All-Seeing Eye”, Omni Publications, pp. 17-18.

12 Carlo Alberto Agnoli, “La Rivoluzione francese nell’opera della Massoneria”, Edizioni Civiltà - Brescia 1994, p. 134.

Il Tempio Massonico

Rappresentazione della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato, preso dal libro di Jules Boucher: “La simbologia massonica”, p. 275.

Il massone Jules Boucher, nel suo libro: “La simbologia massonica”, fornisce una singolare rappresentazione del Tempio Massonico, costituito dai 33 gradi del Rito Scozzese Antico ed Accettato: una “stella a cinque punte” inscritta in una “stella a sei punte”, e l’insieme lo chiama: “L’esagramma col pentalfa” o “Esagramma pentalfico”. Il Boucher così spiega questa simbologia:

«Ragon fa questa domanda: “Che cosa diventa l’individuo dopo il trapasso?”. E risponde: “Da effetto che era, diventa causa a sua volta (...) in quanto (...) la sua anima, che non era che una particella dell’anima universale, ritorna a questa immensa sorgente di vita, la “Camera di Mezzo”, l’immagine del grande laboratorio in cui si operano queste trasformazioni infinite”. (...).

“La Camera di Mezzo”, scrive Marius Lepage, è la perdita delle illusioni (...) è l’athanor ermeticamente chiuso nel quale si compie la gloriosa trasmutazione dei centri di conoscenza che passano dal cervello al cuore. La conoscenza del cuore è la comunicazione diretta senza intermediario più o meno opaco, con la sorgente di ogni vita. é l’illuminazione intellettuale davanti alla quale tutto si rimpicciolisce alla sua giusta grandezza, si cancella e sparisce; è un riflesso della Vera Luce, una eco della parola perduta. (...).

René Guenon precisa: “Si dice che un Maestro Massone si trova sempre tra la Squadra e il Compasso, cioè nel “luogo” medesimo in cui si inscrive la Stella Fiammeggiante (Stella a cinque punte) e che è propriamente l’“Invariabile mezzo”. Dunque (...) la Loggia dei Maestri è chiamata “Camera di Mezzo”.

Il Maestro è assimilato con ciò all’“uomo vero”, posto tra la Terra e il Cielo ed esercitante la funzione di “mediatore”. (...).

In tutte le tradizioni, il “Mezzo” è il centro ideale. Accedere alla “Camera di Mezzo” è pervenire al centro della “Ruota”, all’asse immobile. (...). Questa immagine della “Ruota” ci mostra i profani posti sulla circonferenza e gli “Iniziati” in cammino sui raggi, verso il Centro dove la velocità è nulla.

La “Camera di Mezzo” è pure la “Quintessenza” degli alchimisti, il punto di intersezione dei due bracci della croce, la sommità della “Pietra cubica a punta”.

Vi si accede per mezzo di 15 gradini divisi in tre gruppi: tre, cinque, sette. Questi numeri sono quelli dell’Apprendista, del Compagno e del Maestro.

Tre è il Triangolo; cinque, la Stella Fiammeggiante; sette, il Sigillo di Salomone con il punto centrale che è l’uomo giunto a realizzare l’equilibrio perfetto tra la Materia e lo Spirito. Questo Sigillo di Salomone è il geroglifico della Pietra Filosofale, mentre la Stella Fiammeggiante (e cioè la “Stella a cinque punte”) è quello della Materia prima. Il Triangolo, o Delta Luminoso, è il Fuoco, fuoco spirituale, intenso, nascosto con la sua azione sul Pentagramma o Stella Fiammeggiante o Materia prima, che conduce all’Esagramma o Sigillo di Salomone, o Pietra Filosofale.

G. Persigout associando il “Sigillo di Salomone” e la “Stella Fiammeggiante”, forma la figura da lui definita l’Esagramma pentalfico. é l’unione del Microcosmo col Macrocosmo.

é interessante notare che l’addizione di 5 (pentagramma) e 6 (esagramma) dà per totale 11. (...). Undici è dieci più uno, cioè i dieci Sefirot più En-Sof. E i 33 gradi dello Scozzesismo possono essere divisi in tre serie di undici. (...).

La “Camera di Mezzo” può essere paragonata all’esagono racchiuso all’interno dell’esagramma. In questa Camera, l’Uomo, l’Iniziato, diventa Adepto.

I 6 triangoli dell’esagramma hanno 18 lati; i 5 triangoli del pentagramma hanno 15 lati. Addizionando 18 e 15 ritroviamo ancora il numero 33.

Il 15° grado della Massoneria è il primo grado dei Capitoli e il 18° è il grado di Rosa-Croce. Questo grado non è che l’amplificazione del grado. é 3 moltiplicato 6 (e cioè 666 - n.d.r.).

La Loggia di Maestro si chiama “Camera di Mezzo” e deve avere due locali per le iniziazioni. (...). Ancora poco tempo fa, si divideva il Tempio in due parti con una tenda. La prima parte era lo Hikal, la seconda il Debhir. Lo Hikal è la camera dove Hiram muore, il Debhir quella in cui risuscita. (...). Hiram risuscitato! Tale è lo scopo dell’iniziazione al grado di Maestro: l’iniziato diventa Adepto, è raggiante di Luce.

(...).

Hiram risuscitato è il Maestro, è l’Uomo vero. (...). L’Apprendista (Pietra grezza), dopo una fase durante la quale si sgrossa, “acquista delle facce uniformi” e diventa Compagno. Queste “facce” (Pietra cubica) si levigheranno e perderanno, a poco a poco, la loro rugosità. Infine, il Maestro, nella pienezza dei suoi diritti massonici e dei suoi doveri, “individuato” veramente, sarà nella Loggia un elemento, una Pietra perfetta, indispensabile all’esistenza della Loggia»1.

***

Questa lunga e densa citazione di Jules Boucher ci fornisce tutto quanto ci serve per analizzare e decifrare la struttura della “nuova chiesa”, e per scoprire i significati occulti, che si celano dietro la simbologia delle scelte costruttive.

Riassumendo quanto affermato da Boucher, la rappresentazione del Tempio della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato, in cui il massone percorre il suo cammino da Apprendista, Compagno e Maestro, ha le seguenti caratteristiche:

– il numero 11 che rappresenta il numero mistico della Cabala ebraica dalla quale dipendono tutti i segreti e la simbologia della Massoneria;

– il numero 18, ancora come “Marchio della Bestia” 666 e come simbolo della Stella a 6 punte;

trattandosi di una chiesa di una Religione, dovrà comparire un numero che esprime l’ecumenismo massonico che aspira a riunire tutte le religioni del globo, sotto l’Alta Direzione della Massoneria;

– la presenza del numero 6, come indicazione della presenza di una Stella a 6 punte;

– la presenza del numero 5, come indicazione della presenza di una Stella a 5 punte;

il numero 15 ancora come simbolo della Stella a 5 punte e come i 15 gradini divisi in tre gruppi: 3, 5, 7, dell’Apprendista, del Compagno e del Maestro;

– le condizioni geometriche per la loro rappresentazione del Tempio massonico descritto da Boucher;

– il numero 33 anche come somma di 15 e 18, quando questi rappresentano le Stelle a 5 e a 6 punte;

– il numero 7 il numero del Maestro, come derivazione della “Stella a 6 punte” con il punto centrale;

ciò che, però, Boucher non dice, ma che è di importanza capitale per la firma che la Massoneria imprime alle sue opere e imprese, oltre la nota Stella a 5 punte, che è il suo simbolo per antonomasia, essa usa nascondere il suo speciale Marchio: 3 volte 666, come espressione del suo unico “dogma”: dichiarare e muovere guerra a Dio!

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1 Cfr. Jules Boucher, “La simbologia massonica”, Parigi 1948, pp. 280-286.

Questa "Nuova Chiesa" è un Tempio Massonico?

La geometria rappresentante la Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato, nell’insieme degli archi e della struttura della “nuova chiesa”.

La “Nuova Chiesa” è stata presentata con queste parole: «Sussiste una linea ispirativa nella progettazione di questa chiesa che fa da sfondo a tutto il progetto dell’architetto Renzo Piano: il rispetto del territorio e la scelta dei materiali. La chiesa non “violenta” la montagna con guglie ardite e perforazioni nella roccia; la struttura a forma di conchiglia, sembra agiarsi sul terreno, rispettando l’andamento grave delle alture garganiche».

«La pianta, infatti, si distende come un ventaglio o, se si vuole, come il profilo di una chiocciola segmentata in tre porzioni che possono contenere sino a 7.200 fedeli».

A lavori quasi ultimati, Renzo Piano afferma: «Sono felice più che soddisfatto. Non sono sicuro di accettare altri incarichi del genere; questa è stata un’esperienza talmente intensa emotivamente che non sono sicuro di volerla ripetere, per timore di fare un’esperienza meno intensa. E poi, in fondo non è importante per un architetto, una volta che si è fatta una chiesa, farne tante altre... È più bello scoprire queste cose».

È proprio quello che intendiamo fare anche noi!

***

Rappresentiamo la pianta dei 26 archi della struttura della chiesa, orientandola verso Oriente, come richiedono le nostre chiese che vedono nel sole che sorge, la Luce, il simbolo di Nostro Signore Gesù Cristo, ma anche come lo richiedono anche i Templi massonici: «Le tre finestre sono così posizionate: la prima, ad Oriente; la seconda, a Mezzogiorno; la terza, ad Occidente. (...) I Massoni costruttori hanno orientato sempre i Templi con l’ingresso all’Occidente»1.

– Gli archi che formano la spirale più esterna sono 11.

Gli archi, sia quelli esterni che quelli interni, hanno una distanza angolare di 20° e cioè un angolo giro diviso in 18 parti. Il numero 18 rappresenta tutti i segmenti della Stella a 6 punte e, inoltre, essendo la somma di tre 6, rappresenta il “Marchio della Bestia” 666 dell’Apocalisse.

– Il raggio del cerchio, che circoscrive la struttura della chiesa, e che coincide con il punto più esterno del primo arco è 72 metri. Renzo Piano ci ha detto che la chiesa può contenere fino a 7,200 fedeli. Cosa significa questo numero? Il numero 72 indica, sin dai tempi antichi, tutti i 72 nomi del Nome della Divinità. Il numero 72, quindi, è il numero dell’ecumenismo massonico il quale vuole riunire tutte le religioni, compresa la Religione Cattolica, nella Religione Universale laica, filosofica, scientifica, dello Gnosticismo, sotto la direzione dei vertici della Massoneria. Da notare che 72 è la somma di 66 più 6, quindi deriva dal “Marchio della Bestia” 666.

Maurizio Oddo, in “La chiesa di Padre Pio a S. Giovanni Rotondo”, ci avverte: «Pur essendo dedicato al sacro, il complesso (la “nuova chiesa”) è idoneo a ospitare momenti di incontro interreligioso...».

Gli 11 archi esterni sono divisi dall’Ingresso dell’Aula Liturgica in due gruppi: il primo è costituito da 6 archi.

– Il secondo gruppo è di 5 archi. I numeri 6 e 5, che indicano le due Stelle a 6 e a 5 punte, sono presenti in molti luoghi e dettagli della “nuova chiesa”: gli archi con settori di 6 e 5 blocchi dall’esterno all’interno, nei dettagli delle formelle, in altre opere, ecc..

– Il gruppo di archi interni è 15, come il numero totale di segmenti della “Stella a 5 punte” e come il numero dei gradini per salire alla “Camera di mezzo” o “Loggia dei Maestri”.

Il numero 33 lo abbiamo ottenuto dai due angoli di 3° del cono che genera tutti gli archi della struttura della “nuova chiesa”. Inoltre 33 è la somma dei numeri 15 e 18 già individuati.

A questo punto, tracciamo un cerchio con raggio 72 metri; suddividiamolo in 18 parti uguali e, partendo dal punto A, tracciamo le linee della Stella a 6 punte. La Stella a 5 punte, orientata con la punta verso l’alto, va tracciata solo dopo aver dato uno spessore alla Stella a 6 punte, per rispettare la simbologia illustrata dal Boucher. Tale spessore è dato, geometricamente, dalle estremità interne del 2°, 3° e arco della serie esterna e, dopo averlo misurato, risulta essere di 42 decimetri. Da notare che 42 è: 6 x 6 + 6, quindi deriva dal Marchio della Bestia 666. Inoltre, “uno dei 72 Nomi Divini ha 42 lettere”.

Il numero 42, inoltre, ha a che fare col numero 9 e con l’Inferno, poiché: “Il Pantheon egiziano aveva 9 Divinità Solari, il cui capo era Osiride. Egli era la grande Divinità dell’Inferno. ed era credenza universale che, subito dopo la morte, l’anima... fosse giudicata da Osiride, in presenza di 42 Demoni, i “Signori della Verità” e i “Giudici dei morti” 2.

 

Tracciamo, ora, la seconda Stella a 6 punte interna alla precedente con distanza 42 decimetri e, con molta precisione, inscriviamo nell’esagono interno, la massonica “Camera di Mezzo” o “Loggia dei Maestri”, la Stella a 5 punte con la punta verso l’alto.

Poiché i due vertici inferiori non coincidono con i due vertici inferiori dell’esagono, ne risulta che il centro della Stella a 5 punte non coincide con quello della Stella a 6 punte.

La distanza tra i due centri genera il raggio del pilastro centrale a forma cilindrica, che sostiene le estremità centrali dei 15 archi interni.

A questo punto, tracciamo il cerchio del pilastro centrale e, così facendo, appare il numero 7, come somma dei 6 lati della “Sella a 6 punte” più l’unità rappresentata dal centro: ecco il numero del “Maestro”, della “Pietra perfetta”, dell’“uomo perfetto” che è indispensabile all’esistenza della “Loggia massonica”.

– I numeri 3 e 5, corrispondenti all’ “Apprendista” (triangolo) e al “Compagno” (Stella a 5 punte), sono già contenuti nella geometria costruita.

 

Ciò che ancora manca, ed è la cosa più importante, è il “Marchio” speciale della Massoneria: 3 volte 666, come espressione del suo unico “dogma”: dichiarazione di guerra a Dio!

– Il primo “Marchio della Bestia” 666, lo abbiamo già visto con le tre enormi spirali, tracciate sui punti estremi di tutti gli archi della struttura, e osservate dal “profondo degli abissi”.

– Il secondo “Marchio della Bestia” 666, lo ricaviamo dalla “Stella a 6 punte” che, avendo un numero totale di 18 segmenti, rappresenta il numero 18 che, essendo la somma di tre 6, forma il 666.

Il terzo “Marchio della Bestia” 666, lo otteniamo dalla “Stella a 5 punte” la quale, nel suo significato di triplice triangolo intrecciato a ciascuno dei quali corrisponde la triplice serie di 11 (l’uomo Dio, Pontefice e Re di se stesso), dà come somma complessiva: (11 + 11 + 11 = 33 = 6) che, ripetuto per tre volte, fornisce il terzo “Marchio della Bestia” 666.

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1 Cfr. Jules Boucher, “La simbologia massonica”, Parigi 1948, pp. 157-158.

2 R.K. Spenser, “The Cult of the All-Seeing Eye”, Omni Publications, pp. 32-34.

"Triplice Trinità" massonica

- segreto di questa “Nuova Chiesa?” -

Nella descrizione del rituale del 31° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato, Mons. Leone Meurin si imbatte nel giuramento del massone aspirante a quel grado, che giura obbedienza alla “Santissima e Indivisibile Trinità” di cui il massone, però, non riceve alcuna spiegazione.

Un celebre esperto e studioso della dottrina della Massoneria, il dott. Eckert, nella sua opera “Il Tempio di Salomone” (p. 64), parla lungamente di questa Triplice Trinità:

«La materia del mondo è esistita da tutta l’eternità, ed esisterà per tutta l’eternità in SANTA TRINITà, cioè nell’unità di tre materie elementari: l’elemento mascolino del Fuoco, l’elemento femminino dell’Acqua e l’elemento neutro della Terra... Prima della formazione dell’universo, questi elementi misti insieme formavano il Caos.

I tre elementi primari, con la divisione dei sessi in due, danno il numero cinque, princìpio di ogni formazione del Corpo del mondo, il cui simbolo è la sfinge, con la testa e il petto da donna, il corpo da leone e le ali d’aquila. Sviluppati dalla forza del Fuoco, gli elementi producono tramite l’aria, lAnima del mondo e mediante la Luce , lo Spirito Santo, il cui simbolo è la Fenice , il Dragone volante che esce dal fuoco, Corpo, Anima, e Spirito del mondo formano un’altra SANTA TRINITà che si incorpora nell’Uomo-Dio.

Lui, l’Architetto dell’Universo col Patriarca del Mondo, o Direttore del Potere spirituale, e con l’Imperatore del Mondo, o Direttore del Potere temporale, ecco la SANTA TRINITà inscritta sul Cubo supremo del Tempio di Salomone.

Il TRIANGOLO ROVESCIATO, Lucifero, con le due teste coronate dell’aquila, cioè il Grande Patriarca e il Grande Imperatore o Sovrano, compongono la Santissima e Indivisibile Trinità a cui il Massone candidato al 31° grado presta il suo giuramento di cieca obbedienza».

Rappresentazione geometrica della blasfema “Triplice Trinità” massonica.

Porte di Bronzo

– INGRESSO E BATTISTERO… per quale Tempio? –

La facciata dell’Ingresso Liturgico e del Battistero, con le due Porte di bronzo.

L’ingresso Liturgico e il Battistero si presentano con due porte di bronzo, opera dell’artista Mimmo Paladino: la “porta grande”, di destra, dell’ingresso Liturgico e la “porta piccola”, di sinistra, del Battistero. Queste due porte sono l’ingresso del Tempio.

La presentazione ufficiale della simbologia, scolpita sulle due porte, è vaga, frammentaria, superficiale.

L’ingresso nel Tempio di Salomone, cioè nel Tempio della Massoneria, avviene al dei 33 gradi del R.S.A.A. ed il suo rituale corrisponde al Battesimo massonico.

Nel rituale, si legge1:

«Il Regno da cui vuole uscire e sopra il quale deve elevarsi l’Uomo eletto, il futuro massone, è il mondo profano, l’umanità non iniziata, seduta nelle tenebre dell’ignoranza e assoggettata dalla tirannia dei Re e dei Preti.

Col Battesimo massonico nasce un Figlio di Lucifero; come nel Battesimo cattolico nasce un Figlio di Dio.

Il Tempio ha 3 gradini e 2 colonne: a sinistra, Boaz il princìpio passivo, materiale, femminile, cattivo; a destra Jakin, il princìpio attivo, spirituale, mascolino, buono.

Il Motto Sacro, cioè la parola che riassume l’essenza del grado, è “Boaz”, che significa stabilità, immobilità.

Il Candidato, quasi sempre un cristiano (simboleggiato da una pecora di Cristo) entra come Apprendista nel grado, che è dominato dal n° 3 e dal n° 2 dei 2 sessi che esprimono fertilità e il Culto del Fallo:

3 come i punti del Triangolo luminoso, 2 come il Sole e la Luna ;

3 come le 3 stelle della Loggia e le 2 stelle: di Lucifero e del Candidato;

3 come le 3 finestre della Loggia;

3 come i 3 saluti del Maestro;

3 come i 3 viaggi di purificazione dell’Aria, dell’Acqua e del Fuoco e del versamento del sangue;

3 come i 3 passi, i 3 colpi i 3 baci: il triplice bacio, il grembiale col bavero alzato e i guanti “destinati alla donna che egli amerà di più”.

– il cordone con 12 nodi, o lacci d’amore, sulla colonna, che si chiama la bubbola dentellata che termina al di sopra delle due colonne della Loggia, e che simboleggia il vincolo delle 12 tribù d’Israele; i 2 fiocchi folti simboleggiano la vitalità delle 2 tribù ancora rimaste intatte.

– al Candidato viene chiesta l’elemosina per la Vedova e i suoi figli ( La Massoneria e i suoi massoni);

il Candidato presta il giuramento di obbedienza ai capi, in tutto ciò che essi gli comanderanno. Le spade dei fratelli sono dirette al suo petto, che assomiglia allora al sole, un’imitazione finita del sedicente Sole infinito di Lucifero. La rinnovazione tacita del giuramento si fa alzando il braccio destro sulla spalla e facendo cadere la mano a penzoloni.

Il Candidato si è fatto iscrivere nella grande armata dei “Fratelli Apprendisti” che costituisce la Materia prima, la “Pietra grezza”: il Corpo del Mondo, formato dai 3 elementi della 1a Trinità massonica, con i 2 sessi, è simboleggiato dalla Stella a 5 punte, sulla quale lo “Spirito” deve lavorare.

La “Pietra grezza”, da cui si forma la “Pietra cubica a punta” che serve alla costruzione del Tempio Massonico, costituisce il princìpio materiale, l’elemento corporale dell’uomo a cui deve essere associata un’Anima (4° grado) e lo “Spirito” (15° grado) che il massone acquisirà trasformandosi in Maestro, o Pietra perfetta, o Uomo divinizzato».

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1 Leone Meurin s.j., Arcivescovo di Port Louis, “Frammassoneria, sinagoga di satana”, Siena 1895, pp. 269-278

La Porta di bronzo dell’Ingresso Liturgico con tutti i simboli del Rituale del 1° grado del R.S.A.A.

L'Altare

Veduta dell’altare, situato in cima a due gradinate di 3 e 6 gradini ciascuna, sotto un’enorme spirale che si svolge sui 9 archi della struttura della Sala Liturgica.

L’altare è conficcato, per un certo tratto, nel “bema”; il “bema” è squarciato, come al momento della risurrezione, nel suo insieme di bronzo alla base e da questo squarcio si eleva”. «È l’altare che squarcia il bronzo e fa emergere, come pietra, il mistero pasquale».

«Quella che, nell’idea originale, era la croce gloriosa sull’altare, stava diventando, man mano che si andava avanti, una sorta di ciborio incombente sull’altare stesso e: l’altare non poteva che essere un’unica opera con “quella” croce...».

Così ci viene presentato l’altare e la “Croce gloriosa” che lo sovrasta, dai Frati Cappuccini nell’opera: “Pietre di bellezza e di santità”.

Le due scalinate, che salgono verso l’altare, hanno rispettivamente 3 e 6 gradini. Il numero 3 volte 6666 che è il Marchio della Bestia e l’Anticristo.

Alzando lo sguardo, sopra il centro della volta dei 9 archi della struttura della Sala Liturgica, si vede un’enorme spirale azzurra. La spirale è il simbolo del G.A.D.U., il Grande Architetto dell’Universo, il Dio della Massoneria, meglio conosciuto col nome di Satana o Lucifero.

Voltando lo sguardo tutt’intorno, si nota che tutti gli archi sono formati da settori di 6 e 5 blocchi che, indicando le due Stelle a 5 e 6 punte, nel loro insieme (15 + 18), rappresentano i 33 gradi della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato.

L’altare, fatto a piramide rovesciata a base rettangolare, è diviso da due nastri di bronzo posti sugli assi della base, ed è conficcato nel “bema”, rappresentato da un rettangolo di bronzo posto sul pavimento ed avente dimensioni 248 x 196.

Nel complesso dei numeri di tutte le dimensioni che lo caratterizzano, l’altare simboleggia il “Quadrato Magico” o il “Tetragrammaton”, che attribuisce 72 Nomi al Nome cabalistico del Dio-Lucifero!

Come illustrato alla pagina seguente, il “Quadrato magico” si compone di 9 cifre (dall’1 al 9), disposte sui 9 punti caratteristici del quadrato, che danno sempre la somma 15, in 3 cifre, nelle 8 direzioni.

Il “Quadrato Magico” e I suoi numeri caratteristici:

8 (direzioni), 9 (cifre), 15 (la somma delle cifre in ciascuna direzione),

72 (il prodotto di 8 x 9 = 72: tutti i nomi del dio-Lucifero).

L’altare, diviso dai due nastri di bronzo, forma, con spigoli e intersezioni, le 9 posizioni caratteristiche del Quadrato Magico, mentre il lato maggiore del “bema”, 248 cm, che rappresenta la quota più alta di tutte le dimensioni dell’altare, con le cifre 2, 4, 8, “suggerisce” che vi sono 2 modi per ottenere il quadrato (4) con le sue 8 direzioni. Infatti, rappresentando tutte le quote dell’altare, si nota che sono presenti tutte le cifre da 1 a 9 del Quadrato Magico.

Inoltre, il lato maggiore dell’altare 240 cm, contiene 16 volte 15; le 4 quote, di 120 cm, in cui è diviso dal suo asse sui due lati lunghi, contengono 8 volte 15; la somma delle cifre delle 2 quote 117,6 danno come somma 15; infine, la somma delle due cifre 4,8, spessore dei due nastri che si incrociano nel punto centrale dell’altare fanno: 4,8 + 4,8 = 9,6 = 9 + 6 = 15.

La somma dei numeri 15 ottenuti è 8.

Qual è il significato di questo altare?

È un altare dedicato non al Dio Uno e Trino, e a Nostro Signore Gesù Cristo, ma è rivolto ad un “Dio” che ha ben 72 nomi e che si nasconde sotto i simboli di tutti questi Nomi perché non può ancora manifestarsi col suo vero Nome, e deve rimanere occultato nelle tenebre dei “Misteri” degli Alti gradi della Massoneria, in attesa che il suo culto possa manifestarsi al pubblico.

La direzione, che ci porta a questo “Dio”, è quella dell’asse dell’altare. Partendo dal suo vertice “conficcato” nel “bema”, si scopre il numero 5 (140 = 14 = 1 + 4 = 5); il punto in cui l’altare sbuca dal “bema” dista 92 cm dalla base della piramide: 9 + 2 = 11; il punto centrale dell’altare, dove l’asse della piramide interseca il piano della “Tavola” dell’altare, dove i due nastri si incrociano, riporta i numeri: 4,8 + 4,8 = 9,6 = 15.

Ora, il n° 5 simboleggia la Stella a 5 punte, simbolo per antonomasia della Massoneria; il n° 11 è il numero mistico della Cabala ebraica, (la Massoneria ebraica) la fonte di tutti i simboli e dei misteri della Massoneria; i numeri 9, 6, 15, come si è già visto, simboleggiano Lucifero.

Ci si deve domandare: cos’ha a che fare tutto questo con il Sacerdote che celebra la Messa su questo altare?

Per rispondere, non ci si deve limitare ai contenuti della simbologia manifestata, cioè visibile agli occhi dei profani, ma soprattutto a quella non-manifestata, che svela le entità del vero potere ed i loro “Misteri”.

Il massone ed esperto di simbologia massonica Jules Boucher scrive: «l’altare dei templi egizi era formato da una piramide con “tre cubi sovrapposti”...» 1.

L’altare, la piramide ed il cubo, nella simbologia massonica, portano alla simbologia della “piramide dei 14 cubi”, formata da 3 livelli di 9, 4 e 1, cubo al vertice, dove l’unico cubo che non è visibile (il “non-manifestato”) è quello centrale ai 9 del primo livello, ed opposto al cubo situato al vertice della piramide.

In altre parole, il cubo al vertice della piramide, quello visibile o manifestato è molto meno importante di quello nascosto, cioè quello non-manifestato.

La piramide dell’altare, quindi, indica all’iniziato di far uso del gioco di inversione della piramide, dei 14 cubi.

La satanica “Triplice Trinità” massonica nella geometria dell’Altare e della Croce Gloriosa che lo sovrasta.

Ora, partiamo dal vertice manifestato, cioè visibile ai nostri occhi, quando si guarda l’altare: il Sacerdote che celebra la Messa. Egli si trova al vertice di una piramide, identica a quella dell’altare, ma con la base appoggiata al pavimento. La parte superiore della piramide è un triangolo che racchiude la parte toracica del Sacerdote. Questa rappresenta la cosiddetta “Triade Morale” dell’Uomo divinizzato della Cabala, cioè l’attività “sacerdotale massonica” di promuovere e inculcare il Culto dell’Uomo nel mondo profano (noi poveri cristiani).

Invertendo questa piramide, cioè passando a quella dell’altare, il vertice nascosto e conficcato nel “bema” è l’entità non-manifestata: questo Triangolo rappresenta gli Alti gradi della Massoneria.

Osservando l’altare e la Croce gloriosa che lo sovrasta, da una certa distanza di fronte all’altare, si scopre che la punta aguzza del chiodo più alto della croce, con i punti estremi del primo gradino dell’altare, formano una piramide: un Triangolo equilatero perfetto.

Invertendo questo triangolo, ribaltandolo con la base sulla linea che sfiora i bracci orizzontali della Croce gloriosa, si ottiene un altro triangolo equilatero, con la punta rivolta verso il basso, la quale contiene il triangolo “conficcato nel bema”, che rappresenta gli Alti gradi della Massoneria.

L’entità non-manifestata che si ottiene ribaltando questo vertice, è contenuta all’interno del triangolo vertice che individua i bracci laterali, la zona centrale e il braccio superiore della “croce gloriosa”.

La piramide, col vertice in basso, rappresenta un altro Altare sul quale gli Alti Iniziati rendono l’ossequio religioso offerto al loro “Dio”. Il braccio superiore della croce, come si vedrà nell’analisi fatta nelle pagine seguenti, simboleggia il Dio della Massoneria: Lucifero.

I due triangoli equilateri incrociati, però, formano una Stella a 6 punte. Unendo, ora, i punti caratteristici A, B, C, creati dalle intersezioni dell’asse dell’altare e dei due lati obliqui della piramide con la base sul pavimento, con l’esagono interno alla Stella a 6 punte, si ottiene il Triangolo caratteristico ABC con gli angoli alla base di 72° e di 36° al vertice, che definiscono, in modo univoco, una “Stella a 5 punte”, il cui centro è rappresentato dalla testa del Sacerdote che è anche il punto centrale del Triangolo DEF, ma NON della Stella a 6 punte.

L’Asse del Mondo, o Asse della Spirale, o Asse Universale, di questa geometria, rappresenta la Verità che Lucifero comunica ai suoi adepti: La DIVINIZZAZIONE DELL’UOMO, e cioè, l’uomo che, dopo aver percorso il “cammino di fede” della spirale, di grado in grado, fino 15° della 2a serie di 11 gradi del R.S.A.A., diventa Maestro, Pietra perfetta, Sacerdote massone, Uomo divinizzato. Cioè, dopo essersi affrancato da ogni legame col soprannaturale, e dopo avere assimilato il Culto dell’Uomo, diffonde questo stesso culto tra gli ignari profani cristiani.

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1 Cfr. Jules Boucher, “La simbologia massonica”, Atanor, Parigi 1948, pp. 164-165.

La "Croce Gloriosa"

La “Croce gloriosa” che sovrasta l’altare.

«Ad Arnado Pomodoro, uno dei più grandi artisti contemporanei, era stata chiesta una croce bronzea, attaccata all’altare, che rappresentasse le cinque piaghe, ma l’artista era in cerca di un’idea che fosse connivente con il suo modo di lavorare...».

I Frati Cappuccini nella loro opera: “Pietre di bellezza e di santità” ci informano anche che «L’opera fu commissionata ad Arnaldo Pomodoro il quale, prima di mettersi all’opera, ha dovuto studiare il progetto generale della chiesa. D’accordo con l’arch. Renzo Piano, con i Frati Cappuccini e con Mons. Valenziano, il maestro si mise all’opera fornendo svariati disegni».

Uno di questi disegni della croce venne pubblicato dalla Rivista: “Luoghi dell’infinito” del settembre 1998, a pagina 22, in cui lo stile di Arnaldo Pomodoro è così definito: “stile primordiale, mitico, essenziale, ancestrale. Uno stile che rimanda al senso del sacro come tremendum, fascino misterioso delle energie nascoste nella terra”. L’articolo, poi, cita le parole di Pomodoro: «La croce è un simbolo bellissimo... è la quintessenza dell’astrazione e, quindi, della spiritualità».

Poi, ancora, riporta la riflessione di quest’uomo laico: «Alcuni, quando sono in difficoltà, pregano; io, se vengo assalito dall’angoscia, mi precipito nel mio studio e lavoro».

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Per l’impossibilità di analizzare questa Croce gloriosa, nella sua realizzazione attuale, mi sono limitato a farlo col disegno eseguito da Arnaldo Pomodoro e pubblicato sulla Rivista citata: “Luoghi dell’infinito”.

Il disegno, essendo solo bidimensionale, ha il vantaggio di evidenziare tutti i simboli che l’artista aveva impresso su questa croce. Tali simboli, però, non vanno presi come entità tra loro separate, ma, come in un mosaico, ciò che è essenziale è l’idea unitaria che questi simboli riescono a trasmettere nella globalità dell’opera d’arte.

È proprio quest’idea unitaria che appare, in tutta la sua evidenza, in questa croce.

La croce sovrasta l’altare, il luogo dove viene reso l’ossequio religioso offerto a Dio: l’atto di culto.

L’assenza del Crocifisso su questa croce e la sua forma a bracci quasi uguali, induce a pensare non tanto al Mistero dell’Incarnazione e della Passione di Gesù Cristo, ma ad un altro tipo di “Mistero”.

Dopo uno studio accurato sui simboli che appaiono sulle 5 parti in cui è divisa la croce: i 4 bracci e l’area della loro intersezione, che si è già visto rappresenta la “Loggia dei Maestri”, il “Mistero” si chiarisce e il “Culto” reso alla Divinità appare in tutta la sua lucida formulazione nei tre diversi culti:

 

– il Culto del Fallo;

– il Culto dell’Uomo;

– il Culto di Lucifero.

 

Il Culto del Fallo, che anima la 1a serie di 11 gradi del R.S.A.A. e che conduce all’Uomo senza Dio e all’eliminazione della Virtù cattolica.

Il Culto dell’uomo, che anima la 2a serie di 11 gradi del R.S.A.A., e che conduce all’Uomo che si fa Dio e all’eliminazione della Morale cattolica.

Il Culto di Lucifero, che anima la 3a serie di 11 gradi del R.S.A.A., e che porta all’Uomo che combatte Dio e all’eliminazione dell’Autorità cattolica.

Di seguito, si dettagliano i contenuti simbolici di questo disegno della croce.

I significati occulti della “Croce Gloriosa”.

La Cappella dell'Adorazione

La pianta della Cappella dell’Adorazione.

La Cappella dell’Adorazione è situata lateralmente alla Sacrestia e all’Aula Liturgica, dalla quale normalmente si accede.

La forma della pianta della Cappella è un trapezio isoscele che, completato nelle intersezioni dei lati obliqui, forma un Triangolo isoscele di altezza 33 metri, suddiviso nelle due distanze di 18 m. e 15 m., che individuano: la prima, la distanza del centro del Tabernacolo dalla base; la seconda, dal centro del Tabernacolo al vertice del triangolo.

Il centro del Tabernacolo, quindi, è associato al n° 18, che simboleggia il Marchio della Bestia 666.

Le rette che congiungono i punti A e B con O (centro del Tabernacolo), formano un triangolo isoscele con angoli alla base di 72°: questo è il triangolo che individua in modo univoco una Stella a 5 punte, la quale è, così, perfettamente individuata. Disegnando il centro della Stella, si nota che questo è posto tra la 7a e 8a fila di banchi, con 7 + 8 = 15 che è il valore numerico di uno dei Nomi cabalistici di Dio-Lucifero.

La Cappella dell’Adorazione, quindi, nelle dimensioni della sua sala e nella posizione del Tabernacolo ha impresso i simboli della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato nel numero 33, come somma dei numeri 18 + 15, e con la presenza della Stella a 5 punte che è il simbolo per antonomasia della Massoneria.

Compaiono anche i numeri 72 e 15 che simboleggiano l’ecumenismo massonico.

Inoltre: perché nella Cappella dell’Adorazione vi è una stele di Pietra nera che ha il sapore di paganesimo?

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Parlando dell’affresco murale della Sala di Meditazione all’ONU, R. K. Spenser scrive: «Nell’affresco, vi sono 72 figure geometriche ed ombre... Il numero 72 indica, sin dai tempi antichi, tutti i 72 Nomi del Nome della Divinità. Questo numero deriva dalla permutazione dei valori assegnati alle quattro lettere del Tetragrammaton (JHVH: Jehovah - il Nome Cabalistico di Dio: Lucifero n.d.r.). Questa moltitudine di nomi si ottiene dai versetti 19, 20, 21 dell’Esodo, che consistono, ciascuno, di 72 lettere ebraiche. Ora, se questi tre versetti sono scritti per esteso, uno sopra l’altro: il primo, da sinistra verso destra; il secondo, da destra verso sinistra; il terzo da sinistra verso destra, essi danno 72 colonne di tre lettere ciascuna. Ogni colonna, quindi, dà uno dei 72 nomi (ciascuno di tre lettere) che, insieme, forniscono i 72 nomi della Divinità a cui si allude nel testo»1.

Il numero 72, quindi, è il numero dell’ecumenismo massonico il quale vuole riunire tutte le religioni del globo, compresa la Religione Cattolica, nella Religione Universale laica, filosofica, scientifica, dello Gnosticismo.

 

A questo proposito, ricordiamo le parole del “Patriarca della Massoneria Universale”, Albert Pike: «Tutte le vere religioni dogmatiche sono uscite dalla Cabala e vi ritornano: tutto ciò che vi è di grande e di scientifico negli ideali religiosi... viene dalla Cabala; tutte le associazioni massoniche devono i propri segreti e i propri simboli alla Cabala»2.

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1 R. K. Spenser, op. cit., p. 17-18.

2 A. Pike, “Morals and Dogma”, Ed. L.H. Jenkins, p. 153.

Schizzo della pianta della Sala di Meditazione all’ONU.

Questo schizzo mostra la forma triangolare-trapezia della Sala di Meditazione dell’ONU, con i numeri 6, 9, 18, 72 che simboleggiano l’ecumenismo massonico e tutti i Nomi del dio-Lucifero.

Sala di Meditazione all’ONU.

Una vista della Sala di Meditazione all’ONU, con l’Altare in mezzo alla Sala e l’Affresco a colori, sulla parete, larga 9 piedi.

«Il depliant per i visitatori della Sala fu scritto sotto la direzione dell’ex Segretario dell’ONU, Dag Hammarskjold... con linguaggio astruso, comprensibile solo agli iniziati.

Nel depliant, si legge: «Gente di molte religioni si incontreranno in questo luogo e, per questa ragione, non potrà essere usato nessun simbolo di quelli a cui siamo abituati nella nostra meditazione...

In mezzo alla Sala si vede l’Altare, simbolo di come... la luce dei cieli dà vita alla terra, su cui viviamo; un simbolo che a molti di noi dice come la Luce dello Spirito dà vita alla materia”»1.

Se si pensa che la “Terra su cui viviamo” è, per la Massoneria, il “Corpo del Mondo” (la 1a Santa Trinità con i due sessi), si capisce che “Sviluppati dalla forza del Fuoco, gli elementi producono con l’aria, lAnima del Mondo e mediante la Luce, lo Spirito Santo. Corpo, Anima, e Spirito del Mondo formano la 2a “Santa Trinità” che si incorpora nell’Uomo-Dio”.

Dunque, la Pietra nera dell’Altare rappresenterebbe la 1a Santa Trinità della Massoneria?

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1 R. K. Spenser, op. cit., p. 9.

Il Tabernacolo di quale Dio?

Le forme geometrico-massoniche della “Triplice Trinità”, sul Tabernacolo.

Il Tabernacolo è la dimora di Dio. I simboli che adornano questa sacra dimora, non solo dovrebbero essere permeati di uno spirito di sacro rispetto, di venerazione e di adorazione, ma, soprattutto, dovrebbero esprimere la vera essenza del concetto del Dio che abita nel Tabernacolo.

Si è già visto che il centro del Tabernacolo, a 18 m dalla base, lo associava al “Marchio della Bestia” 666.

L’area che circonda il Tabernacolo, inoltre, simboleggia il Tetragrammaton con il suo n° 15 e la sua pretesa di rappresentare Tutti i 72 Nomi del Nome cabalistico di Dio-Lucifero!

La stele di “Pietra nera” del Tabernacolo, poi, è, fin dall’antichità, un’espressione pagana della divinità; paganesimo di cui è impregnata la Massoneria e di cui i vertici di spicco dell’ONU sembrano essere i convinti assertori e gli entusiasti propagatori, anche se, oggi, solo facendo uso di simbologia che nasconde i veri contenuti della loro dottrina alla vista del mondo profano.

Dalla “Schethya”, la “pietra cubica a punta” “che ha dato vita al Mondo” (Lucifero), l’Altare e il Tabernacolo dell’idolatria sono stati chiamati: pietra cubica, pietra d’angolo, pietra ner”, Pietra a colonna, fino al talismano del Lucifer Trust. Ma questa Pietra nera l’ONU ci informa che è «un simbolo che dice come la Luce dello Spirito dà vita alla materia»!

Chiusura argentata a due ante del Tabernacolo

Quando si apre il Tabernacolo, la 13a formella scompare, facendo apparire questa chiusura argentata a due ante, ornata da due pesci opposti l’uno all’altro.

I pesci sono notoriamente muti, e tali rimangono per i profani, mentre per gli iniziati, la loro eloquenza prende la forma dei simboli:

33 squame = Massoneria;

5 vertici delle pinne = Stella a 5 punte = 15 = Massoneria;

5 + 1 vertici delle pinne = Stella a 6 punte e del n° 18;

l’occhio forma un 9 e un 6 = 15;

i numeri 3, 5, 7 (sulle branchie e sulla coda) del Maestro.

Gli insulti a Dio Uno e Trino, sul Tabernacolo.

Osservando frontalmente il Tabernacolo aperto, con le 3 formelle a destra e 3 a sinistra, si ha, immediatamente, la visione di una geometria fatta di 4 linee parallele orizzontali e 4 verticali, definite dai bordi della stele e dalle linee esterne e di separazione delle 6 formelle.

Tracciato l’asse verticale della stele, con le esperienze già fatte, tutto avviene automaticamente: si traccia la “Stella a 5 punte”, dai 2 punti inferiori centrali, poi, la Stella a 6 punte il cui asse orizzontale si interseca con quello verticale della stele, individuando il Punto centrale che è il centro del Triangolo rovesciato, della Stella a 5 punte.

Come già visto in precedenza, nella struttura della “nuova chiesa”, l’insieme della Stella a 5 punte, della Stella a 6 punte e del Punto centrale formano la 2a Santa Trinità massonica, l’Uomo divinizzato, mentre il Triangolo rovesciato col Punto centrale formano la Santissima e Indivisibile Trinità massonica, la 3a Santa Trinità, cioè Lucifero insieme al Patriarca del Mondo e l’Imperatore del Mondo.

E dove si nasconde, invece, la 1a Santa Trinità massonica? Questa è rappresentata dal Triangolo, tracciato con linea bianca nella fotografia di pagina seguente, e, fisicamente, è costituita dalla Stele di Pietra nera che rappresenta la Materia (Fuoco, Terra, Acqua) “allo stato primordiale del caos”.

Ora, “questa Materia con i due sessi forma il Corpo che, con l’Anima, generata dal Fuoco con l’Aria” forma quello che il segretario dell’ONU chiama “La terra su cui noi viviamo” la quale ha bisogno dello “Spirito Santo”, “generato dal Fuoco con la Luce”, per dare la “vita”.

In altre parole: poiché la perfezione del Maestro, o della Pietra perfetta, è sempre intesa in termini non “materiali”, ma “spirituali”, il discorso dell’ex Segretario dell’ONU, Dag Hammarskjold, significa: il mondo profano (noi poveri cristiani), che formiamo il Corpo del Mondo, abbiamo bisogno, prima di un’Anima, e, poi, della “Luce” della Massoneria che, col “Fuoco” della ribellione a Dio, produce lo “Spirito Santo” di Lucifero, che ci dà la “Vita”, cioè, ci fa diventare “Maestri”, “Uomini-dio”, “Pietre perfette”! Queste sono le “pietre” che la Massoneria usa per edificare il suo Tempio!

Cosa significa tutto questo per un povero fedele cattolico che entra in questa “nuova chiesa”? Secondo gli Alti Iniziati, significa che deve salire i 15 gradini massonici, per acquisire lo “Spirito Santo” per “divinizzarsi” e diventare un “Maestro”, o meglio, un Uomo perfettamente assatanato!

E cosa significa, invece, per il Clero cattolico che amministra i Sacramenti?

Per loro, gli Alti Iniziati hanno un altro programma, che è il vero contenuto delle 13 formelle del Tabernacolo!

Le 13 Formelle d'argento:

Trasformazione del “Clero cattolico” in “Classe politica”?

Disposizione delle 13 Formelle d’argento sul Tabernacolo.

e 13 formelle d’argento sbalzato, opera dello scultore Floriano Bodini, relativamente alla nicchia del Tabernacolo, sono situate: 6 a sinistra (3 del V.T. e 3 del N.T.); 6 a destra (3 del V.T. e 3 del N.T.); la 13a copre la nicchia del Tabernacolo chiuso.

Il significato dei contenuti simbolici delle 13 formelle è il programma che gi Alti Iniziati vogliono attuare col Clero cattolico: la sua trasformazione, da Sacerdoti di Cristo, in Classe politica al servizio del Governo Mondiale dell’Anticristo.

Il Soprannaturale deve scomparire, “le chiese d’Occidente devono essere secolarizzate” e la “Religione Universale”, che deve abbracciare tutte le religioni del globo, deve costituire “l’essenza stessa, se si vuole, la doppia, la tripla, la quarta, la quinta essenza della politica” del Governo Mondiale.

I temi sviluppati dalle 13 formelle sono tratti dai rituali dei primi 5 gradi della 3a serie di 11 gradi del R.S.A.A.: 23°, 24°, 25° 26°, 27°, sviluppati in 6 + 6 formelle del V.T. e N.T., con la 13a formella del Pellicano che copre gli ultimi 6 gradi.

La 3a serie di 11 gradi del R.S.A.A. ha, infatti, lo scopo di trasformare il Sacerdote massone del 22° grado (che ha già combattuto la Virtù e la Morale cattolica, col Culto del Fallo e col Culto dell’Uomo) in Uomo Politico al servizio di Lucifero, per combattere l’Autorità cattolica, col Culto di Lucifero.

Il Mistero più profondo di questi gradi è la dichiarazione di guerra alla Religione di Cristo, come affermano i Capi Incogniti, in una loro istruzione segreta: «è la Religione che deve essere il pensiero costante dei tuoi assalti, perché un popolo non è mai sopravvissuto alla sua Religione, e perché, uccidendo la Religione , noi avremo nelle nostre mani e la Legge e la Proprietà ; perché stabilendo, sui cadaveri di questi assassini (i Preti fedeli a Cristo - n.d.r.), la Religione massonica, la Legge massonica, la Proprietà massonica, avremo rigenerato la Società ».

Questo, però, va fatto con astuzia perché la Religione deve essere sradicata con abilità”!

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Nota:

Le fotografie delle Formelle riportano evidenziazioni con colori e numeri

per facilitare la comprensione dei riferimenti ai Rituali.

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Presentazione di Gesù al Tempio (Formella n. 1)

(Il Massone è presentato al Tempio Massonico della terza serie di 11 gradi)

Il Rituale del 23° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL CAPO DEL TABERNACOLO

«Il Presidente di questo grado è il Sovrano Grande Sacrificatore di Salomone che, accompagnato da 2 Sacerdoti e 3 Assistenti, riceve il Massone candidato per dargli la sua educazione politica.

Il Candidato appartiene ancora alla “navata” del Tempio Massonico (e cioè la “Stella a 5 punte”), e solo al grado successivo entrerà nel “Santuario” ( la Stella a 6 punte) che è chiamato “Gerarchia”.

Come novello “uomo politico”, il Candidato fa la parte del figlio di Hiram (il Maestro del Tempio di Salomone che simboleggia Lucifero, assassinato dalle Tre Persone della SS. Trinità), e impara che i tre assassini, i preti, i re e i proprietari, designati con gli epiteti di ipocriti, traditori e viziosi, sono spinti e diretti da Adonai, il Dio dei Cristiani.

Il passaggio dalla condizione “sacerdotale” a quella “politica” é illustrato con queste parole: «La superstizione (cioè la Religione ) deve essere sradicata con abilità e, di conseguenza, alla politica e all’azione governativa delle classi dirigenti incombe il dovere di dichiarare guerra alla Superstizione (cioè alla Religione)».

La Parola d’ordine è “Uriel” (= Dio-Fuoco) che lascia entrare il Candidato nella sfera della 3a serie di 11 gradi dei gradi massonici, nel Tabernacolo delle verità rivelate, non però da Adonai, il Dio degli antichi ebrei e dei cristiani, ma da Lucifero che qui viene chiamato: “Buon Princìpio, Angelo di Luce, Grande Architetto Dell’Universo” a cui i Sacerdoti offrono incenso e, in suo onore, portano, come Gioiello, un “Incensiere”.

La Loggia ha 2 appartamenti: il primo, chiamato Vestibolo; il secondo, è la Loggia , che deve essere perfettamente rotonda. La decorazione di questa si varia 3 volte nell’occasione del ricevimento. Nel mezzo, è un candeliere a 7 bracci che sta acceso. In tutto, vi sono 49 lumi. La Loggia si chiama “Gerarchia”».

(Meurin, op. cit., pp. 344-345).

Riferimenti al rituale

Il Candidato, nei panni di Gesù, fa la parte del Figlio di Hiram (Lucifero);

il pavimento, fatto di mattonelle bianche e nere (che indicano la Loggia massonica), totalizza 23 mattonelle (11,5 x 2) = 23° grado.

i riquadri delle volte del Tempio sono 3 volte 6 = 666;

in mezzo al Tempio, si vede il candeliere a 7 bracci;

a destra della colomba, si vede il n° 49 dei lumi della Loggia;

– il Presidente (1), i 2 Sacerdoti (2, 3) e i 3 Assistenti (4, 5, 6) lo accolgono;

il Motto Sacro è Uriel (Dio-Fuoco), è scritto sulla mano sinistra e sulla stola del Presidente, in alfabeto massonico;

il Candidato entra nella 3a sfera degli 11 gradi: la sfera vicino a Gesù riporta 3 segmenti a zig zag e il n° 11, con vicino altri 2 n° 11 (verde e blu);

– a sinistra di Gesù, è simboleggiato il “gioiello”: l’incensiere che fa salire l’incenso verso la Colomba-Lucifero ;

– il Buon Princìpio, l’Angelo della Luce, il Grande Architetto Dell’Universo è simboleggiato dalla Colomba che riporta i numeri 18 = 666; 3 volte 6 = 666 e il n° 13.

Melchisedech offre pane e vino a Dio (Formella n. 2)

(Il Massone recluta soldati per l’Armata del Tempio)

Il Rituale del 23° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL CAPO DEL TABERNACOLO

«La seduta di accoglienza del Candidato Massone, presieduta dal Sovrano Grande Sacrificatore, termina con una cerimonia in onore del “Buono Princìpio, Grande Architetto Dell’Universo”.

Il Candidato impara che Hiram (che simboleggia Lucifero), è stato assassinato dai tre assassini (che simboleggiano le Tre Persone della SS. Trinità): i preti, i re e i proprietari, designati con gli epiteti di ipocriti, traditori e viziosi, che sono spinti e diretti da Adonai, il Dio dei Cristiani.

Poiché Lucifero combatte da sempre Adonai, il Dio dei cristiani, da novello “uomo politico” impegnato in questa guerra, il Candidato deve impegnarsi a “reclutare dei soldati per l’armata di Lucifero, il Salvatore degli uomini». Il massone Candidato, quindi, si impegna a reclutare altri massoni.

Da notare che il Sovrano Grande Sacrificatore è un massone del 33° grado, quindi, secondo la dottrina cabalistica dei 33 gradi del Rito Scozzese Antico ed Accettato, oltre ad essere Dio a se stesso, è anche Pontefice e Re a se stesso».

(Meurin, op. cit., pp. 344-345).

Riferimenti al rituale

Melchisedec, Re e Pontefice di Salem (Gerusalemme), simboleggia il Presidente della Loggia;

Abramo, rappresenta il Candidato che ha reclutato una persona;

in alto: 9 punti = 666 + 13 segni che escono dai 9 punti, il triangolo con un tratto interno, la mitra di Melchisedec coi 3 cerchi e 4 segmenti, individuano Lucifero, e il Delta sacro (3) con le 4 lettere del Nome Ineffabile;

il tema simboleggiato è la guerra alla SS. Trinità, simboleggiata dalla Croce, che è rappresentata sempre con un ulteriore segno che la deturpa;

il ricorrente n° 5, ottenuto con tratti rettilinei o ricurvi, indica la Stella a 5 punte e, quindi, la Massoneria e la sua armata del Tempio;

l’insieme del n° 5 e del n° 6, ottenuto anche aggiungendo un’unità alle 5 precedenti, indica il numero mistico 11 della Cabala ebraica, e ancora la Massoneria nell’insieme della Stella a 5 punte e della Stella a 6 punte.

La Resurrezione di Gesù (Formella n. 3)

(Il Massone compie l’“Atto di fede”)

Il Rituale del 24° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL PRINCIPE DEL TABERNACOLO

«In questo grado, il Candidato entra nel Tempio chiamato Gerarchia degli Spiriti. Gli si domanda quanti giorni abbia lavorato al Tempio di Salomone. Risponde: 2185 giorni, cioè 3 volte 6 anni o 2 volte 9 anni; gli resta da percorrere i 3 triangoli della terza serie.

Ecco l’essenza di questo grado: «Salomone, per aver cambiato culto, ha perduto la comunicazione con Adonai. Egli, però, ha acquistato una scienza straordinaria della Cabala ed ha potuto mettersi in comunicazione con gli Spiriti del Fuoco!». Ecco la “Parola ritrovata”: la parola di Lucifero all’uomo!

Al Candidato sono richiesti 3 atti:

- Atto di fede,

- Atto di sottomissione (tema trattato nella prossima formella)

- Atto di adorazione (tema trattato in una formella successiva).

Atto di fede: «Si porta la mano destra sugli occhi, come per evitare una luce viva; tenendo la mano sinistra sul petto, si porta la mano destra verso la spalla sinistra e, da questa, diagonalmente, sul fianco destro», per indicare i punti della Triade Fisica (i gradi 24°, 25°, 26°).

Il Gioiello è «un piccolo globo d’oro, sormontato da un doppio triangolo circondato da raggi e nel centro la parola Jeovah, evidentemente, Lucifero. I cristiani mettono in mano del Bambin Gesù un piccolo globo sormontato da una Croce. Noi, qui, vediamo Lucifero disputare a Cristo il potere sulla terra».

(Meurin, op. cit., pp. 345-348).

Riferimenti al rituale

Lucifero, col n° 6 (doppio triangolo), col Sole a 7 raggi, e con i numeri 6, 9, 13, con 5 spirali, 3 volte 6, tiene in mano il piccolo globo di Cristo;

le 3 volte 6 (linee blu, verdi, marrone), e le 2 volte 9 (linea rossa a zig zag e linee curve, alla destra) sono la risposta del Candidato sul suo lavoro al Tempio;

l’Atto di fede, è rappresentato dalle 3 persone, in basso: l’una si copre gli occhi; le altre due, invece, indicano, sul torace, i 3 punti della Triade cabalistica;

L’Atto di sottomissione e l’Atto di adorazione riguardano le prossime formelle.

Abramo che offre suo figlio a Dio (Formella n. 4)

(Il Massone compie l’“Atto di sottomissione”)

Il Rituale del 24° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL PRINCIPE DEL TABERNACOLO

«In questo grado il Candidato entra nel Tempio chiamato Gerarchia degli Spiriti ed ha davanti a sè i 3 triangoli che rappresentano la Triade Fisica , Morale e Intellettuale di questa 3a serie di 11 gradi della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato.

Ecco l’essenza di questo grado: «Salomone, per aver cambiato culto, ha perso la comunicazione con Adonai. Egli, però, ha acquistato una scienza straordinaria della Cabala ed ha potuto mettersi in comunicazione con gli Spiriti del Fuoco!».

Ecco la “Parola ritrovata”: la parola di Lucifero all’uomo!

Al Candidato sono richiesti 3 atti:

- Atto di fede (già visto);

- Atto di sottomissione;

- Atto di adorazione (tema trattato nella prossima formella).

Atto di sottomissione: «Si portano le due mani aperte sulla testa, unendo i due pollici per formare triangolo”. Il Candidato, in quel modo, esprime la sottomissione della sua intelligenza (il triangolo della Triade intellettuale cabalistica) al Dio-Fuoco (Lucifero o Angelo della Luce)».

(Meurin, op. cit., pp. 345-346).

Riferimenti al rituale

Abramo simboleggia il Candidato che deve compiere l’Atto di sottomissione a Lucifero;

L’Angelo, che pone la mano (una mano che sembra rappresentarne due) è Lucifero, Angelo della Luce, per i numeri 5, 9, 13 che lo marchiano;

I doppi 24 cerchi alla base indicano che siamo al 24° grado;

i 6 cerchi rimanenti, divisi in 3 + 3, indicano 3 volte 6 anni, del lavoro già svolto al Tempio di Salomone del Candidato;

i 3 triangoli posti sull’altare, indicano le 3 Triadi cabalistiche che il Candidato deve ancora percorrere in questa 3a serie di 11 gradi;

i 3 triangoli posti sul corpo di Abramo (il Candidato) indicano la sottomissione a Lucifero della 3a Triade, la Triade intellettuale cabalistica.

Abele offre l’agnello (Formella n. 5)

(Il Massone compie l’“Atto di adorazione”)

Il Rituale del 24° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL PRINCIPE DEL TABERNACOLO

«In questo grado il Candidato entra nel Tempio chiamato “Gerarchia” degli Spiriti.

Ecco l’essenza di questo grado: «Salomone, per aver cambiato culto, ha perso la comunicazione con Adonai. Egli, però, ha acquistato una scienza straordinaria della Cabala ed ha potuto mettersi in comunicazione con gli Spiriti del Fuoco!».

Ecco la “Parola ritrovata”: la parola di Lucifero all’uomo!

Al Candidato sono richiesti 3 atti:

- Atto di fede (già visto);

- Atto di sottomissione (già visto);

- Atto di adorazione.

Atto di adorazione: «Si china la testa in avanti e, con la mano sinistra, si coprono gli occhi. Atto di Adorazione cordiale dell’abbagliante Dio-Fuoco».

In questo grado, si spiega il sistema dei due principi della divinità, rappresentata dal Sigillo di Salomone: il doppio triangolo intrecciato con i due Anziani, che rappresentano il Jeovah bianco e il Jeovah nero. La rappresentazione dei due anziani, però, non è esatta: la Cabala dà il nome di Anziano alla Grande faccia, ma non vi sono due Anziani, ma uno solo: l’Ensoph: l’Anziano degli Anziani.

(Meurin, op. cit., pp. 345-346).

Riferimenti al rituale

Abele rappresenta il Candidato del 24° grado al quale è richiesto l’Atto di Adorazione al Dio-Fuoco, Lucifero.

I 24 cerchietti, ai piedi di Abele a destra, indicano il 24° grado;

i giorni lavorati al Tempio sono: 3 volte 6 (giallo), e 2 volte 9 (verde);

il Candidato “china la testa in avanti”, mentre la persona in basso si “copre gli occhi con la mano sinistra”;

il Sigillo di Salomone (due triangoli intrecciati del Mondo grande e del Mondo piccolo, l’uno con la punta verso il basso; l’altro verso l’alto, è rappresentato dall’Uomo divino Adam Kadmon (l’insieme delle 10 Sephirot della Cabala: 1 + 3 + 3 + 3 + 1 = il Mondo e i 3 triangoli) uniti dall’Ensoph: l’Anziano degli Anziani (nel triangolo) della Cabala; e dal Candidato, l’essere super-umano che salendo i gradi: 1 + 3 + 3 + 3, completa i 10 Sephirot, uniti dalla lettera “G” che esprime la Creazione , intesa come Generazione.

La Crocifissione (Formella n. 6)

(La sostituzione di Cristo sulla Croce con Lucifero. Il Massone viene iniziato al “Culto del Serpente-Lucifero”)

Il Rituale del 25° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL CAVALIERE DEL SERPENTE DI BRONZO

«Nel 25° grado si trovano gli Ofiti: gli adoratori del Serpente. L’essenza di questo grado è il Culto del Dio-Serpente, simbolo classico di Satana.

Sopra l’altare della sala si trova un trasparente rappresentante la Ja , Je, Ji, l’Jeovah massonico, in mezzo ad un roveto ardente.

Il Signore apparve a Mosè in un roveto ardente che non si consumava... quindi, Lucifero non sarà neppure lui consumato nel Fuoco eterno di cui è l’abitatore immortale.

Un monticello fatto a tronco di cono, in mezzo alla sala, porta un serpente di bronzo accovacciato sopra un cavalletto.

Il Signore disse a Mosè: «Fa un serpente di bronzo e mettilo (sopra un vessillo) come segno; chiunque, ferito dai serpenti lo guarderà, sarà guarito».

Nostro Signore, per tal ragione disse: «Come Mosè innalzò il Serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell’Uomo sia innalzato (sulla Croce) affinché chi crede in Lui abbia la vita eterna».

Il punto focale di questo grado è il paragone tra il Cristo e Satana, entrambi rappresentanti del Serpente di bronzo.

Il Cristo sulla Croce diviene la Morte della Morte “per distruggere con la morte colui che aveva l’impero della morte, cioè il Diavolo”.

Satana da parte sua, appropriandosi di quell’immagine, dice al Candidato che è lui che ha guarito gli ebrei nel deserto, lui l’Angelo della luce di cui il Serpente è uno degli emblemi. Così, dunque, posto sulla Croce, il Serpente rappresenta Satana, che si presenta, sostituendo Cristo, come il vero Salvatore dell’umanità, il vero Maestro.

Il mistero di questo grado è profondo.

Come il Battesimo cristiano, e gi altri Sacramenti sono una trasformazione mistica dell’uomo naturale in Figlio di Dio, morendo alla precedente vita di peccato per essere incorporato a Dio, così il Demonio attua, con l’opera progressiva della Massoneria, l’incorporazione dell’uomo alla sua personalità diabolica. L’uomo deve morire, come Hiram, per risorgere come un nuovo Lucifero!

Il Motto sacro di questo grado è “Mosè”».

(Meurin, op. cit., pp. 348-351).

L“Ankh” egizio: Lucifero sostituisce Gesù Cristo

come donatore di “vita eterna”

«La forma dell’Ankh è quella di una croce, e noi sappiamo che quest’ultima era l’antico simbolo dell’eternità. È il simbolo della vita eterna.

Ma l’ansa della parte superiore pare essere il segno di un nodo di corda che significa: legare, slegare... Tenuto in mano dalle divinità (o raffigurato accanto ad esse) è il simbolo dell’occultismo sacro. Dunque, il nodo rappresentava, soprattutto, l’occultismo protettore dei misteri della Religione».

Satana si presenta al Candidato massone, sostituendo Gesù Cristo sulla Croce e presentandosi come colui che dà la vita eterna.

La “Stella a 5 punte” sulla fronte del Cristo crocifisso, significa che sulla Croce non vi è Gesù Cristo, ma Satana-Lucifero.

Lucifero sostituisce Gesù Cristo come “Maestro”

che dà la “vita divina” all’uomo

Satana si presenta come il vero Maestro che dà la vita divina all’uomo”.

La raffigurazione del Maestro è l’insieme della Stella a 5 punte inscritta nella Stella a 6 punte e col Punto centrale.

Il Serpente-Lucifero sostituisce Gesù Cristo sulla Croce

I 9 passi a zig zag per imitare il movimento del serpente (4 linee rosse a zig zag e altre 5 a lato);  e i 9 colpi della batteria, divisi in 5, 3, 1 (5 linee rosse, 3 gialle, 1 verde sul petto e i raggi bianco, rossi, blu intorno al capo).

Il Motto Sacro Mosè è scritto in alfabeto massonico (2 linee gialle, 1 rossa e 1 verde sul ventre). Le due persone (maschio e femmina) rappresentano i 2 sessi della Divinità rappresentata sulla croce.

Il Baphomet

Raffigurazione del Baphomet, il dio adorato dai Templari e dagli Alti gradi della Massoneria.

– sulla fronte spicca la Stella a 5 punte;

– sulle braccia, le scritte Solve, Coagula;

sul ventre, il Caduceo, simbolo dei 2 sessi della divinità;

sopra e sotto, la Luna bianca e nera;

sul capo, la Fiaccola del Dio-Fuoco;

­– ecc...

Satana-Baphomet sulla Croce

Gesù Crocifisso sostituito da Satana-Baphomet sulla Croce:

– sul capo è inscritta una Stella a 5 punte;

– sulle mani spiccano le lettere “S” e “C” di Solve e Coagula, che appaiono scritte sulle braccia del Baphomet;

– sulle braccia, evidenziate in verde, appare la scritta “Baphomet” in alfabeto massonico (la croce sul braccio sinistro, all’altezza del gomito, indica le 4 lettere B, a, p, t, raccolte insieme) mentre le altre: h, o, m, e, sono indicate singolarmente;

la Luna è rappresentata dal cerchio parziale intorno al capo;

la fiaccola sul capo del Baphomet è simboleggiata dal Sole coi raggi che escono dal cerchio più grande con centro nel naso;

il Caduceo è rappresentato dalle due persone (maschio e femmina) ai piedi della Croce, che ricevono i raggi della Divinità, indicando i suoi 2 sessi;

la scritta “INRI”, per gli Alti Iniziati, significa: “Igne Natura Renovatur Integra” ( la Natura Intera è Rinnovata col Fuoco”): il Fuoco del Dio-Fuoco, Satana.

Le 13 Formelle:L'ultima cena

(Formella n. 7)

(Il Massone, nuovo spirito, vola nei tre cieli)

Il Rituale del 26° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL PRINCIPE DI GRAZIA

«L’incorporazione all’esercito degli Spiriti demoniaci, produce, per così dire, un Nuovo Spirito che, per sua natura deve poter entrare nelle regioni dove abitano i sui confratelli.

Il Candidato dapprima, fa 9 passi serpeggiando, il Segno del grado precedente, e simboleggia la marcia del Dio-Serpente che non cammina mai dritto.

Gli si attacca alle spalle due ali, simbolo degli spiriti. Dovunque, anche nella Chiesa, si rappresenta sempre gli Angeli alati, per designare la loro spiritualità.

Il Candidato, quindi, rappresenta uno Spirito.

Incorporato al coro dei Demoni, nel grado precedente, egli deve salire 9 gradini, forse in onore dei 9 Sephirot sottomessi dal Grande Architetto Dell’Universo.

Dalla piattaforma su cui egli si trova, con gli occhi bendati, deve volare dal primo cielo, al secondo cielo e, poi, al terzo cielo, alla presenza del Principe delle tenebre, del Dio-Fuoco che egli deve vedere “tal qual è”.

Il Segno di riconoscimento consiste in un triangolo fatto con le prime dita delle due mani e posto sul ventre: il triangolo fisico cabalistico è compiuto».

(Meurin, op. cit., pp. 352-353).

Riferimenti al rituale

Il pavimento a mattonelle bianche e nere indica la Loggia massonica;

il Candidato è accolto dalla Corte di lucifero composta da 9 Cortigiani;

– i 9 passi a zig zag del Serpente sono le mattonelle di ugual colore (nero);

– i 9 gradini, che il Candidato deve salire, sono le mattonelle dell’altro colore;

al Candidato sono attaccate due ali che lo fanno volare nei 3 cieli (1°, 2°, 3°);

la particola, data al Candidato da Lucifero, simboleggia la sua incorporazione all’esercito degli Spiriti demoniaci;

lo Spirito diabolico del Candidato è simboleggiato dal n° 6 che lo marchia;

il Segno di riconoscimento è il Triangolo che il Candidato forma “con le prime dita delle due mani e posto sul ventre”, “suggerito” dalla freccia (verde);

al 3° cielo, lo Spirito del Candidato si trova “alla presenza del Principe delle tenebre, del Dio-Fuoco che deve vedere tal qual è”: Lucifero, il “Sole con i 7 raggi”; Lucifero, centro della blasfema “Triplice Trinità” massonica!

La pioggia della manna nel deserto (Formella n. 8)

(Il Massone conosce il 1° Mistero Trinitario Scozzese)

Il Rituale del 26° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL PRINCIPE DI GRAZIA

«Il Candidato, al quale si sono attaccato alle spalle due ali, simbolo degli spiriti, rappresenta un Nuovo Spirito demoniaco.

Dalla piattaforma su cui egli si trova, con gli occhi bendati, deve volare fino al terzo cielo passando, prima, per il primo e poi per il secondo.

Si slancia e cade sopra una coperta tenuta da alcuni Fratelli vigorosi. Egli trovasi nel primo cielo, quello delle stelle erranti - le stelle che rappresentano gli Spiriti, si trova nell’“aria dove sono sparsi gli Spiriti di malizia”.

Al novello Spirito del Candidato si fa conoscere il 1° Mistero Trinitario Scozzese.

Egli si è librato nella regione dell’Intelletto che corrisponde ai bisogni politici dell’Umanità».

In questo grado, si promette di lavorare sui 12 Comandamenti della Tavola della Legge. Certamente, quella Tavola non è quella di Mosè, ma la Tavola Rotonda dei Templari al 27° grado.

(Meurin, op. cit., pp. 352-353).

Riferimenti al rituale

Mosè rappresenta il Candidato che, contrassegnato dai n° 13 e 7, dai 3 triangoli ancora da percorrere in Massoneria, dalla parola “Mosè” scritta con le dita della sua mano sinistra, in alfabeto massonico, ora, conosce il 1° Mistero Trinitario: i Bisogni politici dell’Umanità = la distruzione dei 3 Nemici;

questo compito viene affidato alle 7 persone a sinistra e alle 8 a destra, che fanno 15 = Stella a 5 punte = Massoneria;

– la persona coi 15 cerchietti verdi sul capo, sulla sua schiena ha scritto: 2 volte 9; 3 volte 6 che sono i colpi della Batteria di questo grado;

– i 12 cerchietti e i 9 (2 incompleti + 7) indicano la Tavola dei 12 Comandamenti non di Mosè, ma della Tavola Rotonda dei Templari del 27° grado;

la Grande Mano che indica 3 (i 3 nemici da combattere di cui la Religione, rappresentata dalle 3 tiare, è il principale) è contrassegnata dai n° 3 (giallo), 13 (blu), 15 (rosso), 18 (verde), 3 volte 6 (verde), 2 volte 18 (rosso, giallo), 6 x 6 (i quadrati sullo sfondo), è la mano di Lucifero, mentre i numeri 15 + 18 = 33, indicano la Massoneria. A sinistra, in primo piano, appare il n° 6, l’empio.

Il Profeta Elia è nutrito con pane nel deserto (Formella n. 9)

(Il Massone conosce il 2° Mistero Trinitario Scozzese)

Il Rituale del 26° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL PRINCIPE DI GRAZIA

«Il Candidato, al quale si sono attaccato alle spalle due ali, simbolo degli spiriti, rappresenta un Nuovo Spirito demoniaco.

Dal primo cielo, il Candidato deve passare al successivo.

Lo si fa passare nel secondo cielo, il cielo etereo, simboleggiato con la schiuma di sapone ch’egli deve assorbire. Là si trovano le stelle fisse: i demoni incatenati nell’inferno.

Si accosta alle sue dita una candela accesa, per rappresentare il calore delle stelle fisse dell’inferno dove è giunto. Per consolarlo del pensiero spaventoso del futuro fuoco eterno, lo si assicura che, d’ora innanzi, il suo corpo ha acquistato la proprietà di resistere al fuoco!

Al novello Spirito del Candidato si fa conoscere il 2° Mistero Trinitario Scozzese.

Egli si è librato nella regione della Coscienza che corrisponde ai bisogni sociali dell’Umanità».

(Meurin, op. cit., pp. 352-353).

Riferimenti al rituale

Elia simboleggia il Candidato che comprende il significato dei Bisogni sociali dell’Umanità: la Materializzazione con la liberazione del genere umano dai Preti e da ogni Religione;

l’Angelo che nutre Elia è uno Spirito del Dio cristiano, un Prete, infatti le ali sono costellate dei numeri 3 e 10 (3 per la SS. Trinità coi 7 Attributi di Dio che, sommati a 3, fanno 10); inoltre, ha l’areola e la corona di spine di Cristo. La sua gola è tagliata, mentre dietro il capo si scorgono le lettere maiuscole CDL = 450 (in numeri romani) che indicano i 450 Sacerdoti sgozzati da Elia ad Haifa. Evidenziato coi tratteggi blu, sulla spalla sinistra, si notano due braccia che sollevano, il n° 450, come offrendolo in olocausto alla Dvinità-Lucifero, rappresentato dai 13 tratti ondulati rossi, come fossero onde di fumo che scaturiscono dalle fiamme, a sinistra, in fondo alle quali si scorge una Fenice, simbolo di Lucifero.

La moltiplicazione dei pani (Formella n. 10)

(Il Massone conosce il 3° Mistero Trinitario Scozzese)

Il Rituale del 26° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL PRINCIPE DI GRAZIA

«Il Candidato, al quale si è attaccato alle spalle due ali, simbolo degli spiriti, rappresenta un Nuovo Spirito demoniaco.

Dal secondo cielo il Candidato, dopo essere stato barcollato in aria, entra nel terzo cielo, alla presenza del Principe delle Tenebre, del Dio-Fuoco, che deve vedere “tale qual è”, “faccia a faccia”, come i cristiani vedranno il buon Dio.

Gli si mostra la Verità che esce dal pozzo. Quella Verità è rappresentata da “una Sorella massona in costume tradizionale”, tale qual è!

Essa è la Dea della Ragione.

Allora, si lascia il Candidato solo con la “Verità” dopo avergli dato una Freccia, simbolo immondo del dio Cupidine.

Al novello Spirito del Candidato si fa conoscere il 3° Mistero Trinitario Scozzese.

Egli si è librato nella regione della Ragione che corrisponde ai bisogni materiali dell’Umanità».

(Meurin, op. cit., pp. 352-353).

Riferimenti al rituale

– Il Candidato indica, con le 3 dita alzate, il 3° Mistero Trinitario: i Bisogni materiali dell’Umanità: l’Imposizione al singolo, alla famiglia e allo Stato di tutto ciò che è massonico, facendo leva sui bisogni materiali;

la Colomba porta i numeri 13 di Lucifero e 15 della Massoneria che sembrano aver eclissato la Croce; anche il n° 10 delle linee curve sullo sfondo sembra perdersi all’orizzonte;

il Candidato, che porta i segni del n° 3 dei 3 triangoli, e che indica con le dita 3 volte 5 = 15 della “Stella a 5 punte” della Massoneria, è di fronte a questo Mistero che contempla l’umanità materializzata (5 pecore, 11 persone coi figli (= famiglie), 7 dignitari incluso il Sacerdote che porta la tiara) che, senza più vera Religione né riferimenti (si vedano i loro volti senza espressione e senza vita) si trovano sotto la direzione della Massoneria e del suo Dio, Lucifero.

I discepoli di Emmaus (Formella n. 11)

(Il Massone conosce i “due popoli” di Lucifero)

Il Rituale del 26° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL PRINCIPE DI GRAZIA

«Il nuovo Spirito di questo grado, conosciuti i 3 Misteri Trinitari Scozzesi, viene informato dei “due popoli di Dio”.

Il Motto de Passe, entrando in Loggia, è “Gomel”, ossia, “Popoli di Dio”, e cioè “Popoli di Lucifero”. Per comunicare fuori dalla Loggia, vi sono solo due popoli: i Ghibblin e i Gabaon; i due sono i Gomel, i “popoli del Dio-Fuoco”.

I Ghibblin erano un popolo fenicio con capitale Byblos, famosa per il suo culto d’Adonis, che si credeva ferito da un cinghiale nel Libano, da cui scende il fiume Adonis che passa per Byblos. Gli Egiziani, ogni anno, nella festa di Adonis, gettavano in mare una scatola fatta in forma di testa che dicevano essere la testa di Osiride, in cui vi era una lettera per quelli di Bybos. Quella scatola, si diceva, giungeva, da sè, a Byblos in 7 giorni.

Gabon stava sopra un’altura, come lo indica il suo nome “Altura di iniquità”. Salomone vi andò, al princìpio del suo regno, per sacrificarvi. La Sacra Scrittura gli rimprovera questo fatto: “Salomone amò il Signore e si regolò secondo i precetti di Davide, suo padre, eccetto ch’egli sacrificava e bruciava incenso negli alti luoghi. Egli andò a Gabaon per sacrificarvi”».

Gabaon era la capitale dei Gabaoniti, coi quali gli Israeliti conclusero un’alleanza, e poi resero schiavi per la loro soperchieria. Essi rimasero sempre fedeli a Israele».

(Meurin, op. cit., pp. 353-354).

Riferimenti al rituale

Gesù Cristo con i due discepoli di Emmaus, simboleggia il “Maestro segreto” di questo 24° grado che spiega chi sono i Gomel: i 2 popoli di Dio-Lucifero coi quali il Candidato può parlare al di fuori dalla Loggia massonica;

sul petto del Maestro segreto è scritto “Gomel”, in alfabeto massonico, e sulla spalla sinistra compare il n° 7 del Maestro Segreto;

i 26 cerchietti sullo sfondo a destra, indicano il 26° grado;

i numeri 6 e 36 (= 6 x 6) indicano il 666; come pure i numeri 3, 5, 7, 9, 18 (in basso), indicano il popolo massonico;

il numero 22 sul capo della persona a sinistra; il numero 12 in basso a destra, e, in modo particolare i 12 raggi che partono dall’areola del “Maestro segreto” stanno ad indicare le 12 Tribù d’Israele. Questo popolo è il popolo degli Ebrei.

La Pasqua ebraica (Formella n. 12)

(Il Massone viene accolto nella corte di Lucifero)

Il Rituale del 27° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL SOVRANO COMMENDATORE DEL TEMPIO

«Il Candidato è ricevuto tra i membri della Corte di sua maestà infernale: ne diventa il Cortigiano. Il Presidente è qualificato di Onnipotente e porta, come Gesù Cristo, una veste azzurra e un mantello rosso; all’estremità del suo cordone, è un triangolo. Egli ha sulla testa una corona di spine.

Il Candidato è condotto nella sala bendato, per fargli comprendere che è ancora sotto il giogo delle passioni! In segno di quella schiavitù, immagine della schiavitù politica, lo si lega, lo si pone sopra una tavola, e lo si copre di un drappo mortuario, e lo si porta in processione cantando una prosa funebre...

Dopo, lo si slega, per mostrargli la differenza che esiste tra uno schiavo ed un uomo libero, e lo si incorona solennemente.

Poi, il Candidato giura di “obbedire sempre agli ordini che gli saranno trasmessi in modo gerarchico”.

La sostituzione dei governi esistenti con il potere dell’Ordine è lo scopo di questa 3a serie di 11 gradi.

La Frammassoneria si considera come la giustiziera segreta dei governi e dei popoli. Gesù Cristo, I.N.R.I. che si era arrogato il titolo di Re dei Giudei, è stato giustamente condannato; il vero Re dei Giudei prende, qui, il suo posto che Gesù aveva usurpato!

Il Segno è questo: fare un piccolo segno di croce col pollice della mano destra.

In questo grado che, coi due seguenti rappresenta l’anima dell’Uomo indiavolato, si rivela l’idea madre della Cabala attraverso il ricamo che gli addetti portano sul bavero del loro grembiule.

Si conosce il significato del bavero: la Croce Teutonica, il segno della quadruplice generazione che produsse i 4 mondi - la perfezione del triplice Fallo dei Fenici - appare circondata da una Corona di lauro d’oro. È il Fallo, la forza generatrice che apre tutti i tesori della natura.

Perciò, si vede la Chiave ricamata sotto il bavero, naturalmente sul grembiule, altra forma della lettera “G” (generazione).

La Batteria batte per 3 volte 9, cioè 27 colpi. Si dividono per 2 volte 12 ed 1 volta 3 colpi.

La “Grande Trinità Suprema”, restando sempre al sommo, brilla in una triplice luce ideale, e la cui suprema forza generatrice, rappresentata dal mistico numero 5 e della Stella a 5 punte, si propaga in tutto l’universo».

(Meurin, op. cit., pp. 354-356).

Il gatto

In questa formella, appare un “gatto sornione” accovacciato sul 4° gradino. Cosa simboleggia questo animale?

«Il gatto evoca la nozione di caos primordiale, di materia prima non fecondata dalle acque superiori». «Nella Cabala, il gatto, associato al serpente, indica “il peccato e l’abuso dei beni di questo mondo”. Con questo significato, a volte, viene raffigurato ai piedi del Cristo».

«Il gatto rappresenta la forza e l’agilità del felino, che una dea tutelare mette al servizio dell’uomo per aiutarlo a trionfare sui suoi nemici nascosti». «Il gatto è talvolta ritenuto un servo dell’Inferno... per questo, è ritenuto un animale sacro, che non può essere ucciso se non per fini religiosi e secondo certi riti».

(“Dizionario dei simboli”, vol. I, pp. 485-486).

Il toro

In questa formella appare anche la figura di un “toro”. Con quale significato?

«Il toro evoca l’idea di potenza e di foga irresistibile».

«Il toro rappresenta gli dei celesti a causa della fecondità infaticabile e incontenibile... il toro rappresenta l’energia sessuale».

«Nel Tempio di Salomone, 12 tori sostengono il mare di bronzo, destinato a contenere l’acqua lustrale: 3 guardano il Nord; 3 guardano l’Ovest; 3 guardano il Sud; 3 l’Est».

«Il toro è sempre in rapporto al Culto della Grande Madre: la Luna... In Egitto, la divinità della Luna era il “toro delle Stelle”.

«In ebraico, la prima lettera dell’alfabeto, alef, che significa toro, è simbolo della Luna».

«Attribuito a Mitra, divinità solare, il toro simboleggia il dio morto e risuscitato...».

«Nel culto mitriaco di Cibele, il toro si usava per un’iniziazione con battesimo di sangue. Sgozzato il toro, il suo sangue colava sul devoto che voleva beneficiarne, il quale, con questa aspersione sanguinosa, era rinato in eterno, nato per una nuova vita per l’eternità».

«La morte è inseparabile dalla vita, e il toro presenta anche un aspetto funebre. Presso gli egizi, il toro, che tiene tra le corna un disco solare, è a un tempo simbolo di fecondità e una divinità funeraria, legata ad Osiride (Lucifero) e alle sue rinascite».

(“Dizionario dei simboli”, vol. II, pp. 477-483).

Riferimenti al rituale

La Corte di Lucifero è simboleggiata dal n° 6;

– il Presidente porta l’aureola di Cristo, la corona di spine, il triangolo alla fine del cordone della cinta, fa un segno di croce (Tau) col pollice della mano destra;

condannato Cristo, il Presidente prende il suo posto con la spada in mano (la Massoneria giustiziera);

Cristo condannato è l’agnello a testa in giù con la scritta INRI sul corpo (da decifrare cabalisticamente), portato sulle mani del Candidato;

“l’idea madre della Cabala”, il “Culto del Fallo” è rappresentato con la Croce Teutonica e il Triplice Fallo dei Fenici, sulla schiena e sulla spalla sinistra del Candidato;

– il toro rappresenta l’energia sessuale irresistibile;

il gatto, servo dell’Inferno, indica le passioni a cui è ancora soggetto il Candidato, ma anche l’agilità e la forza per trionfare sui nemici;

– il toro indica il funerale a cui è sottoposto il candidato e la sua risurrezione ad una nuova vita eterna;

– il Candidato viene “incoronato” (piatto con 2 tazze);

i colpi di Batteria: 3 volte 9 sono indicati dalle 3 dita del cortigiano n° 3 che guarda le 9 borchie del vicino;

i colpi di Batteria: 2 volte 12 + 3, sono rappresentati dal cortigiano n° 4 che indica 2 + 3 con le dita: il cortigiano n° 2 indica 2 verso il toro che rappresenta i 12 tori del Tempio di Salomone: 3 per i 4 punti cardinali.

La “Grande Trinità Suprema” e la “Stella a 5 punte”

 Nella formella, esistono linee e punti caratteristici: la linea verticale dalla punta del pollice sinistro del “Presidente”, e che cade proprio sull’occhio del gattol’Occhio di Lucifero: il peccato, l’abuso dei beni di questo mondo, il serpente). La linea orizzontale che passa per l’occhio, incrocia il ginocchio del Presidente e del Candidato. La linea orizzontale, che parte dall’ombelico del Presidente, incontra il punto intersezione delle due linee, orizzontale e verticale, sulla schiena del Candidato.

Unendo questi 5 punti si ottiene una Stella a 5 punte, perfetta e sostenuta dalla mano sinistra del Presidente, e appoggiata al suo ginocchio sinistro e a quello destro del Candidato; il suo asse verticale e la linea orizzontale inferiore passano per l’occhio del gatto.

Il Triangolo rovesciato della blasfema “Santissima e Indivisibile Trinità” massonica spicca nel centro della Stella a 5 punte, ma l’occhio del gatto “suggerisce” di indovinare il significato del cerchio, in centro al Triangolo: Lucifero: è Lucifero che trae la sua Luce dalla Morte del Sacrificio dell’Agnello; Luce che deriva dalla soppressione del Sacrificio di Cristo sulla Croce, restituendo a Satana l’antico potere che aveva sugli uomini.

I 4 gradini simboleggiano i 4 Mondi, cioè l’Universo; la “Stella a 5 punte”, col suo mistico 5, quindi, “si propaga in tutto l’Universo”.

Il Pellicano (Formella n. 13)

(Il Massone davanti ai 6 gradi ed ai misteri dei più alti gradi, che gli consentono la sua totale incorporazione nel “Corpo mistico” di Lucifero)

La blasfema “Triplice Trinità”

 Il “Mistero” più profondo, svelato dalla formella, è la guerra a Dio, la cancellazione del Sacrificio di Gesù Cristo sulla Croce con la sostituzione di Cristo con Lucifero, e la sostituzione della SS. Trinità con la blasfema Triplice Trinità massonica.

Questo “Mistero” appare, macroscopicamente, nella grande Croce al centro e nei tre cerchi: uno in centro e gli altri due in alto.

Il cerchio più piccolo, in alto a destra, incompleto, e interno ad un triangolo, indica la 1a “Santa Trinità” massonica.

Il cerchio centrale in basso, con le linee che lo intersecano a suggerire la presenza di una Stella a 6 punte, con la presenza dei 5 piccoli, nei due gruppi di 3 e 2, e cioè, la 1a Santa Trinità che, divisa nei 2 sessi, forma la Stella a 5 punte, e col punto centrale, incrocio degli assi, indica la 2a Santa Trinità massonica.

Il cerchio in alto a sinistra, con la strana testa del Pellicano, con l’occhio e il foro nasale quasi speculari, che suggeriscono il triangolo “rovesciato”, col punto centrale già visto, indica la 3a Santa Trinità massonica.

Nella parte inferiore della formella, compare il n° 7: la Pietra cubica a punta (rettangolo rosso) con i numeri caratteristici 3, 5, 7.

I 6 corpi verde luminoso, le 6 linee della scritta, i 6 corpi uguali verde scuro, in basso, formano 3 volte 666, simbolo della guerra a Dio.

È il Mistero centrale della Massoneria: la cancellazione del Sacrificio di Cristo sulla Croce e la Sua sostituzione con Lucifero, il quale offre all’uomo la sua Redenzione!

Il Tetragrammaton

L’arma per ottenere la Cancellazione del Sacrifico di Cristo sulla Croce è l’Ecumenismo massonico: simboleggiato dal Tetragrammaton, e cioè tutti i nomi del Dio cabalistico Dio-Lucifero. Il Tetragrammaton, (o Quadrato magico) ha 9 punti (vertici e intersezioni) nei quali vanno collocate le nove cifre, da 1 a 9, per comporre, in 8 direzioni, il numero 15 del Dio cabalistico.

Il “quadrato” e le 9 intersezioni, sono rappresentate dai 4 rettangoli che appaiono alla base della formella. Le 9 cifre sono rappresentate in due modi diversi: da 9 serie di linee, al di sopra della scritta “Pie Pellicane...”, evidenziate con colori diversi, che individuano, ciascuna, ognuna delle 9 cifre.

Il secondo modo di rappresentare le 9 cifre è quello di contare le “singolarità” della scritta “Pie Pellicane, Iesu Domine”: 1: la virgola; 2: gli accenti; 3: Pie; 4: Iesu; 5: la 5a lettera “e” che appare 5 volte; 6: Domine; 7: i 7 punti; 8: le 8 linee in marrone; 9: Pellicane.

Le 8 Aquile

Le 8 aquile sul muro che fiancheggia il sagrato della “nuova chiesa”.

Allo scultore Mario Rossello è stato chiesto di scolpire, nel sagrato, “il volo di otto aquilotti verso la Chiesa”.

«Le aquile scolpite sono otto perché otto è il numero indicativo della Pasqua».

Nel Dizionario dei simboli, leggiamo: «Il simbolismo dell’aquila comporta anche un aspetto malefico; l’aquila è il rapace crudele, il rapitore. Talvolta, in quanto associata ai vari aspetti del potere imperiale è anche simbolo di orgoglio e di oppressione. È la perversione del suo potere».

Nel Dizionario massonico del Troisi, alla voce “aquila”, si legge: «Nel poema dantesco i riferimenti dell’aquila sono frequenti, come ad esempio quale rappresentante degli Imperatori romani che perseguitarono la Chiesa». E ancora: «In Massoneria, il simbolo dell’aquila compare negli Alti gradi a partire dal 30°...».

Infatti, il simbolo di un’aquila a due teste compare nel 30° grado; nel 32°, compaiono due aquile sempre a due teste, e nel 33° grado vi è una sola aquila a due teste: totale teste = totale aquile: otto.

Pura coincidenza? Sembra di no!

Osservando la disposizione di queste 8 aquile, si nota che sono poste su due livelli diversi e in tre posizioni, l’una di fianco all’altra.

Numerando le aquile, dello spazio basso a sinistra, attribuendo i valori da 1 a 3, formando un triangolo; rinumerando poi, con 1 e 2, le due aquile nei due spazi bassi adiacenti al precedente; e da 1 a 3 le aquile in alto, cominciando da sinistra, si ha la chiave per scoprire che queste aquile appartengono proprio ai tre gradi massonici citati.

Infatti, il primo gruppo di 3 in basso a sinistra, indica 30 = 30° grado; rimanendo allo stesso livello, e aggiungendo le altre 2 aquile, si ottiene 32 = 32° grado; aggiungendo a 30, le 3 aquile del livello superiore, si ottiene 30 + 3 = 33 = 33° grado. Inoltre, dagli emblemi araldici di questi gradi, sotto illustrati, si nota che l’aquila con le ali alzate è quella del 33° grado.

Infatti, le due aquile con le ali alzate corrispondono alla “terza”, in mezzo al gruppo di tre, e alla “terza” da sinistra, del livello superiore: 3 + 3 = 33° grado.

33° Grado: “UOMO RE”

 «Il grado insegna che si deve distruggere ogni Religione e ogni Autorità. Le parole d’ordine sono: “Ordo ab Chao”, motto di Lucifero e “Deus Meumque Jus” (D.M.I.), motto degli Alti Iniziati.

Lucifero ha creato il Caos morale con la sua ribellione contro Dio, e l’Ordine che ha portato è l’organizzazione del Male e l’arruolamento di tutti coloro che egli ha pervertito per propagare la sua rivolta e il suo odio contro Dio. Il motto D.M.I. degli Alti iniziati, invece, significa:

Distruzione della Chiesa Cattolica, dell’Anti-massonismo e di tutto ciò a cui la Materializzazione non arriva;

Materializzazione delle Coscienze, dello Stato, dell’Insegnamento, col disordine, con la corruzione, con l’ambizione:

Imposizione della dottrina massonica alla Famiglia, alla Nazione, all’Umanità, con l’audacia, l’astuzia, la violenza.

Così, si effettuerà la speranza della Sinagoga decaduta; solo così, Lucifero vedrà soddisfatta la sua ambizione!». (Meurin, op. cit., pp. 386-387).

32° Grado: “IL PRINCIPE DEL REAL SEGRETO”

 «Questo è il grado ebreo per eccellenza: quello dell’Esilio: dolore, odio, rabbia! Ma l’esilio d’Israele è solo un’immagine dell’esilio di Lucifero. L’idea generale di questo grado è la marcia verso la Terra Santa per riconquistarla e per ricostruire il Tempio. È l’unificazione politica del Mondo, tramite l’unificazione religiosa».

L’odio è rivolto verso la Chiesa di Cristo che deve essere annientata, e l’arma usata è la Grande Menzogna Panteistica della trasformazione eterna dell’universo, dalla quale deriva l’auto-deificazione dell’uomo e l’edificazione di una Nuova Torre di Babele.

«Per distruggere il Cristianesimo... noi fingiamo di aver noi soli la vera Religione... Questo mezzo per liberare il genere umano da ogni religione è solo una pia frode». (Meurin, op. cit., pp. 372-384).

30° Grado: “CAVALIERE KADOSCH”

 «Il massone, in questo grado si abbandona alla guerra aperta contro Dio! Viene, però, avvisato che nessuno sale a questo grado senza aver sacrificato all’oggetto del loro “Culto”.

Dopo essersi inginocchiato e dopo aver abbassato il suo vessillo davanti all’immagine di Lucifero, il “Baphomet”, gli offre il sacrificio dell’incenso profumato; rivolgendogli, poi, questa preghiera: “O Sapienza onnipotente, oggetto delle nostre adorazioni; sei tu che in questo momento noi invochiamo. Causa suprema dell’Universo, Ragione eterna, Lume dello spirito, Legge del cuore, quanto è augusto e sacro il tuo culto sublime!..”.

Il colmo dell’odio satanico contro Dio è ben espresso dal gesto simbolico dei Cavalieri Kadosch: vibrano il pugnale contro il cielo, cantando il loro cantico e terminano ripetendo la loro invocazione a Lucifero: “Dio Santo, Vendicatore!” e la loro sfida a Dio: “Vendetta, Adonai!”». (Meurin, op. cit., pp. 361-366).

La Croce... Misteriosa

La misteriosa Croce di pietra.

La croce in pietra, bilancia dei destini del mondo”, così presentata in “Pietre di bellezza e di santità” dei Frati Cappuccini, è una croce posta alla fine del viale pedonale principale.

«La grande croce gloriosa senza crocifisso, ma bilancia dei destini del mondo, disegnata dallo stesso architetto Renzo Piano... è costituita da oltre 40 metri d’altezza, con una sezione variabile di m. 2,50 x 2,50 alla base fino a m. 0,40 x 0,40 alla sommità.. Nella parte alta sono innestati due bracci orizzontali, a sbalzo, della lunghezza di m. 4,50. È composta di 65 conci (blocchi di pietra o “pietre”) tutti diversi l’uno dall’altro».

I Frati Cappuccini ci assicurano che «... la grande croce ha richiesto attenti studi preliminari di progettazione e la redazione di un manuale per garantirne la qualità di esecuzione».

L’opera: “La chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo”, a cura di Maurizio Oddo, ci precisa che «Non paghi di tanta fatica, Renzo Piano e Mons. Valenziano, consulente liturgico, hanno pensato di erigere la grande croce, alta 40 metri con braccia larghe 10 m , interamente costruita in pietra ad elementi sovrapposti e precompressi, completando quest’opera senza precedenti».

Oddo, senza perdersi in descrizioni sulla grande croce, ci fa un regalo prezioso: alle pagine 86 e 87 riporta i disegni di progetto, fornendo la vista frontale e quella laterale della grande croce di pietra.

Finalmente qualcosa di preciso!

I disegni sono talmente ridotti in scala, che le quote sono difficilmente leggibili, ed alcune non si leggono affatto. Con la lente, con l’ingrandimento da programma grafico e con molta pazienza, si riesce ad avere finalmente qualche dato... degli “attenti studi preliminari di progettazione”:

quadrato di base: lato 250 cm ;

– altezza delle 54 “pietre” verticali: 72 cm ;

­– altezza pietra incrocio bracci: 80 cm ;

altezza totale croce = 3.968 cm ;

lato sup. 54a pietra al vertice = 42 cm

n° “pietre” verticali = 55;

n° “pietre” per ogni braccio = 5;

n° pietre del braccio superiore = 7;

larghezza bracci punto superiore = 4,5 m ;

larghezza bracci tra punto superiore-asse = 4,86 m ;

larghezza bracci tra punto inferiore-asse = 4,97 m ;

larghezza totale bracci = 9,94 m .

A parte le discordanze con i dati che avevamo già letto, ciò nondimeno, ci è sembrato di sognare... ma il sogno ha avuto breve durata: osservando la limpida fotografia della parte alta della croce, ci siamo accorti che il numero delle “pietre” dei bracci laterali e di quello superiore erano diversi da quelli del progetto: 7 invece di 5, per i laterali; 8 invece di 7, per il braccio superiore!

Addio altezza croce; addio larghezza bracci... Ci siamo resi conto che non era più una questione di approssimazione o di incompetenza... doveva esserci un mistero! E la presenza di misteri in questioni tecniche, relative alla costruzione di una croce, dopo “attenti studi preliminari di progettazione e la redazione di un manuale per garantirne la qualità di esecuzione”, ci ha incuriosito e stimolato al punto che abbiamo deciso di procedere in un altro modo: prima, scoprire il mistero; poi, individuare le misure effettive di questa croce... misteriosa!

La parte alta della Croce di pietra alta 40 m.

Osservando la fotografia della parte superiore della croce, si nota che le linee delle pietre dei due bracci laterali non sono parallele, ma convergenti. Dove convergono? A quota 50 metri!

Il “Dizionario dei simboli” (p. 89) dice che «50 è il numero della Redenzione»!

Con quanto già scoperto, eravamo certi che non si trattava della Redenzione di Cristo, ma di quella di Lucifero!

Subito abbiamo pensato che 50, e cioè 5, indicasse anche una Stella a 5 punte.

La prima verifica è stata quella dei 2 angoli al vertice della piramide a base quadra della colonna verticale; risultato: 3°. La somma dei due angoli: 3° + 3° = 33, i gradi della Massoneria di R.S.A.A.

Sapendo che le pietre verticali non erano più 55, ma 56 (col braccio superiore di 8 pietre), con tutte le pietre di altezza 72, meno la pietra incrocio dei due bracci che ha altezza 80 cm, si è calcolata l’altezza della croce: 40,40 metri.

Il “Dizionario dei simboli” dice: «40 è il numero dell’attesa, del pentimento, della prova del castigo...», proprio quello che ci vuole per una Redenzione.

L’altezza, quindi, di ogni pietra, veniva confermata a 72 e 80 cm, mentre il lato del quadrato della 56a pietra, l’ultima al vertice, era indicato sul progetto: 42 cm.

I numeri 72 e 42 non ci sono nuovi: entrambi indicano 666: 72 = 66 + 6 = 666; mentre 42 = 6 x 6 + 6 = 666, inoltre, 72, si era visto, è il numero che esprime l’ecumenismo massonico, mentre 42 erano i 42 Demoni, i Signori della Verità e i Giudici dei morti di Osiride, la Grande Divinità dell’inferno, il cui Occhio nel triangolo indica Lucifero.

Ora, tutte le pietre della colonna verticale sono dei tronchi di piramide a base quadra che convergono a quota 50 m, quindi sono delle pietre cubiche a punta, e rappresentano il numero 7, simbolo del Maestro, la Pietra perfetta, l’Uomo vero, l’Uomo divinizzato della Massoneria.

Si può obiettare che, tra tutte le pietre della croce, non vi è un solo cubo; inoltre, esse sono tutte diverse tra loro. La “perfezione”, cioè la forma “cubica”, di tutte queste pietre, però, non è rappresentata dalle loro dimensioni reali, ma dal numero 666, il “cubo perfetto” “spirituale” dell’Anticristo: sono le “pietre dell’Anticristo”!

La 48a pietra, punto d’incrocio dei due bracci, da verifiche grafiche è risultata avere il lato del suo quadrato superiore di 72 cm. Le difficoltà, però, sono nate nel definire le dimensioni delle 14 pietre dei due bracci laterali, per verificarne la qualità di pietre cubiche “perfette”.

Le tre quote di progetto della larghezza dei due bracci perdevano la loro affidabilità poiché le pietre non erano più 5, ma 7.

Sempre con verifiche grafiche su fotografie, si è ottenuta la soluzione: tutte le 14 pietre hanno larghezza 66 cm, con angoli di conicità verticale di e angolazione orizzontale di 6°, mentre l’angolo di assottigliamento dei due bracci verso l’esterno è di per parte; tutti questi angoli corrispondono a quelli riportati nei disegni di dettaglio del progetto.

Come dettagliato nei riquadri della fotografia sopra riportata, osserviamo che non tutte le pietre, hanno la stessa “valenza” di empietà: tutte valgono 1 volta 666, ad eccezione della 48a che vale 2 volte 666; la 56a e le 14 dei bracci laterali, invece, valgono 3 volte 666.

Le “pietre” usate, complessivamente, sono 70, mentre il totale dei 666 è di 101.

Cosa significano i numeri 7 e 70 che caratterizzano la simbologia delle “pietre”?

Costruzione della “Stella a 5 punte” e il centro del “Triangolo rovesciato”

Sul Dizionario dei simboli, leggiamo:

«Il 7 è il numero dell’uomo perfetto, cioè dell’uomo perfettamente realizzato...

Il numero 7 indica la totalità... principalmente sul piano spirituale.

Secondo il Talmud, gli ebrei vedevano nel numero 7 anche il simbolo della totalità umana...

Il capitolo 10 della Genesi enumera 70 popoli della terra che furono dispersi dopo la costruzione della Torre di Babele... Il numero 70, come multiplo di 7, indica l’idea di totalità... »1.

Queste 70 “pietre”, ciascuna delle quali, nel n° 7, rappresentano l’Uomo divinizzato delle Logge, e rappresentanti l’intera umanità, sono forse i 70 popoli (l’intera umanità) dispersi da Dio che vengono riuniti dalla Massoneria per ricostruire, in odio a Dio, una Nuova Torre di Babele?

Il numero significativo 5, di quota 50, simboleggia una Stella a 5 punte? Si!

I tre punti A, B, O, di cui conosciamo quote e distanze, costituisce il triangolo che definisce in modo univoco una Stella a 5 Punte avente lunghezza lato AO.

Tracciando i lati AD e BC con eguale lunghezza ed angoli 36° e 144°, si ottiene la Stella che ha il centro nel punto L.

Ora, tracciando un cerchio col centro in L e raggio tale da sfiorare la quota 40,40 m della sommità della croce di pietra, si trova che tale raggio è di 108 cm che, cabalisticamente, significa 1 + 8 = 18 = 666 e 108 = 6 x 666, in totale: 7 volte il Marchio della Bestia, diviso in 1 + 6.

Sul Dizionario dei simboli (p. 375), leggiamo: «Una tradizione indù attribuisce al Sole 7 raggi: 6 corrispondenti alle direzioni dello spazio, il corrisponde al centro...».

Sulla croce di pietra, avevamo 70 “pietre perfette” che totalizzavano 101 volte 666 a cui, ora, si aggiunge un’altra “pietra” che vale 7 volte 666, con un totale di 108 volte 666, lo stesso numero del raggio del cerchio centrale al “Triangolo rovesciato”, simbolo della “Santissima e Indivisibile Trinità” massonica.

Cosa rappresenta, allora, quel cerchio?

È l’Occhio onniveggente di Lucifero all’interno del Triangolo!

Una curiosità: parlando dei significati occulti della Sala di Meditazione all’ONU, Spenser scrive: «il 16 febbraio 1953, il “Gruppo di Amici della Sala di Meditazione all’ONU” (1.500 membri) presentarono i “Libri degli ospiti” della Sala, dove ognuno poteva apporre il proprio nome, indirizzo, e la religione praticata. Tra l’ottobre e il giugno 1963, circa 4 milioni di persone hanno visitato la Sala di Meditazione, e oltre 750.000 di questi visitatori hanno messo la loro firma su 108 di questi libri, ciascuno contenente 7.000 nomi»2.

Continuiamo la costruzione sulla croce di pietra: tracciamo una retta orizzontale a quota 5.000 cm (punto O) ed altre due a 60° e 120° passanti per C e D; con centro sempre in L, costruiamo la Stella a 6 punte. La costruzione, ora, è completa: sono la 1a, 2a e 3a “Santa Trinità” massonica, la stessa costruzione già vista sul Tabernacolo. Ma è proprio la stessa?

Il significato sembra diverso: la “Triplice Trinità” sul Tabernacolo riguardava la “Redenzione” del singolo individuo; ora, invece, questa “Redenzione” di Lucifero è estesa a tutti i 70 popoli che rappresentano l’intera Umanità divinizzata che, organizzata da Lucifero, si scaglia contro Dio, con la rinnovata empietà di voler ricostruire il Tempio della Nuova Torre di Babele.

La “Croce di pietra” rappresenta anche un’altra particolarità: espone la struttura mondiale gerarchica della Massoneria: il lato di 25 dm della 1a pietra, indica il Rito Scozzese di Perfezione, da cui è nata la Massoneria di R.S.A.A. nel 1801 (le prime 33 pietre); la 34a “pietra”, indica il “Nuovo Rito Palladico Riformato”, fondato da Giuseppe Mazzini e Albert Pike nel 1870; le 22 pietre, dalla 35a alla 56a, indica l’Alta Massoneria ebraica dei B’nai B’rith il cui simbolo è una Menorah.

La Menorah è il simbolo dell’alta Massoneria ebraica dei B’nai B’rith.

A destra, la gigantesca Menorah che si ricava dall’elaborazione simbolica della Croce di pietra alta 40 m.

Le 7 “pietre” dei bracci laterali hanno la particolarità di rappresentare, insieme alla 48a centrale, ben 7 Tetragrammaton:

48a: h = 80, lati superiori = 72 x 72;

– ognuna delle 7 pietre di ciascun braccio ha i seguenti angoli: 2 da che si intersecano con uno da 6°, formando 4 punti di intersezione di valore 15. Prendendo due pietre simmetriche rispetto a quella centrale, si ottengono gli 8 numeri 15 del Tetragrammaton. Ogni blocco laterale, inoltre, contiene i numeri 4 e 8, infatti gli angoli di assottigliamento dei bracci, verso l’esterno, sono di per parte.

Cosa simboleggiano queste “pietre” con valenza di empietà di 3 volte 666?

Usando le linee di convergenza sul punto di quota 50 m, intersecandole con una retta orizzontale a quota 4040, si hanno 7 settori, per parte, più quello centrale della croce di pietra.

Prendendo il settore centrale e i tre laterali di numero dispari 7, 5, 3, e unendoli con il braccio trasversale della croce si ottiene un’immensa Menorah, quasi identica, nella forma, a quella che simboleggia l’Alta Massoneria ebraica dei B’nai B’rith.

La rappresentazione di questa Torre d Babele, è completata dal Sole di Lucifero con “7 volte 18 raggi”, numeri che simboleggiano la “totalità infinita della perfezione celeste”... satanica!

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1 J. Chevalier, A. Gheerbrant, “Dizionario dei Simboli”, pp. 373-380.

2 R.K. Spenser, op. cit., p. 11.

Il Tempio della "Contro-Chiesa-Ecumenica" dell'anticristo

Nel “Dizionario dei simboli”, si legge: «40 segna il compimento di un ciclo, che non deve però portare ad una semplice ripetizione, ma ad un cambiamento radicale, ad un passaggio ad un ordine di azione e di vita». E ancora: «40 è il numero dell’attesa, della prova, della preparazione, del pentimento, del castigo»1.

Vengono in mente le parole del famoso prof. israelita Jean Izoulet (teorico ideatore dell’ONU) nella sua opera: “Paris capitale des religions, ou la mission d’Isralel”, parlando del Cristianesimo, scrisse: «Il Cristianesimo è un mosaismo inconsciamente camuffato per l’uso del mondo pagano e che, in tal modo, ha conquistato ad Israele 650 milioni di anime. Oggi, il camuffamento sparisce, e Mosè appare come solo e unico capo della religione fondamentale; come solo e unico capo della religione civica, scientifica; come solo unico capo, infine, della religione laica»2.

Il Grande Maestro ebreo B. Crémieux, parlando della fusione delle varie religioni mondiali sotto l’alta ispirazione ebraica, diceva: «Sono giunti i tempi in cui... il più meraviglioso dei Templi, un Tempio le cui pietre sono vive e dotate di pensiero, s’innalza per accogliere... sotto la bandiera sempre più sacra della ragione e della filosofia, tutto ciò che il genere umano racchiude nel suo seno nobile, di ostile al mistero e all’ignoranza, di degno dei veri figli della luce e della libertà. Questo Tempio raccoglierà la religione ebraica, che sopravvisse a tutto... religione vasta e degna dell’umanità intera»3.

Jean Izoulet, nella stessa opera citata, scrisse ancora: «L’idea di unificazione progressiva del globo è un’idea in cammino. Essa è legata all’idea di unificazione religiosa, poiché la Religione è l’essenza stessa, se si vuole, la doppia, la tripla, la quarta, la quinta essenza della politica. Bisogna giungere alla sana e santa secolarizzazione delle nostre chiese d’Occidente, cioè alla Religione mondiale che fonderà l’Unità Mistica e, di conseguenza, anche l’Unità politica del genere umano. E l’egemonia spirituale e temporale dell’Umanità apparterrà legittimamente a quella razza... e alla sua Religione, la più autenticamente e la sostanzialmente divina...»4.

Ecco il “TRIANGOLO ROVESCIATO” della “Santissima e Indivisibile Trinità” massonica e satanica che troneggia sulla cima della Croce di pietra alta 40,40 metri: Lucifero, il sedicente “Sole infinito” con a fianco le due teste coronate dell’aquila: il Grande Patriarca del Mondo, o Direttore del potere Spirituale, e il Grande Imperatore del Mondo, o Direttore del Potere temporale.

Ecco Lucifero che, dopo la dichiarazione di guerra a Dio, lanciata dalla Giudeo-Massoneria, simboleggiata dalle 3 volte 666 della 56a pietra del Tempio, lancia a Dio la sfida della sua blasfema “Triplice Trinità”, simboleggiata dalle 9 volte 666 che emanano dal Centro solare, dall’Ebraismo (“Stella a 6 punte”) e dalla Massoneria (“Stella a 5 punte”), completamente incorporati nel “Corpo mistico di Lucifero” e innalzati ai vertici del Tempio della Contro-chiesa Ecumenica dell’Anticristo!

Il “dogma” massonico di combattere il soprannaturale, e cioè, Dio, nelle Tre Persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e la sostituzione di Gesù Cristo con Lucifero sulla Croce della Redenzione, impone l’annientamento della “Chiesa di Cristo”, e l’arma usata è l’Ecumenismo massonico.

Solo così Satana potrà offrire la sua “Redenzione”: quando «gli uomini riceveranno la vera luce, attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero, rivelata finalmente alla vista del pubblico»!

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1 Cfr. “Dizionario dei simboli, Ed. Dizionari Rizzoli, vol. II, sotto la voce “4”, p. 266.

2 Cfr. Jean Izoulet, “Paris capitale des religions, ou la mission d’Isralel”, Ed. Albin Michel, Paris 1926, p. 184.

3 Cfr. Jean “Libertaire” of New York, 1902, Di 402.

4 Cfr. Jean Izoulet, op. cit., pp. 50-52.

La misteriosa Croce di pietra è il Tempio della “contro- chiesa ecumenica” dell’Anticristo,

e cioè, la “Nuova Torre di Babele” che la Massoneria sta cercando di costruire in odio a Dio.

***

La “croce di pietra” è una rappresentazione del Tempio di Salomone, o Tempio massonico, il Tempio che il Grande Maestro ebreo B. Cremieux ha così descritto: «Sono giunti i tempi in cui questo Tempio... il più meraviglioso dei Templi, un Tempio le cui pietre sono vive e dotate di pensiero, s’innalza per accogliere... sotto la bandiera sempre più sacra della ragione e della filosofia, tutto ciò che il genere umano racchiude, nel suo seno nobile, di ostile al mistero e all’ignoranza, di degno dei veri figli della luce e della libertà. Questo Tempio raccoglierà la religione ebraica... degna dell’umanità intera».

Le 8 campane coi 9 pilastri che le alloggiano, indicano, forse, che il suono delle campane dell’ecumenismo massonico si deve diffondere nelle 8 direzioni del Quadrato Magico? E il prodotto di 8 x 9 = 72 indica, forse, che questo suono esprime tutti i 72 nomi del cabalistico Dio-Lucifero?

I 33 Gradi del Rito Scozzese Antico ed Accettato

«La vera divisione dei 33 gradi in 3 serie di undici, non si trova che nelle istruzioni le più segrete, fuori dei 33 gradi, e nei simboli, sotto i quali i veri segreti massonici sono “impenetrabilmente nascosti”»1. Uno di questi documenti è l’Istruzione segreta, data al generale Giuseppe Garibaldi, in occasione della sua promozione a Capo della Massoneria. Questo documento, uno dei più bei lumi mai usciti dalle tenebre della Frammassoneria, con tutta l’Autorità dei Capi Incogniti della Massoneria, espone, in modo chiaro e inequivocabile, il vero significato della suddivisione dei 33 gradi del Rito Scozzese Antico ed Accettato, nelle tre serie di undici.2

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1 Leone Meurin, cited work, p. 261. («Tutti I nostri segreti massonici sono impenetrabilmente nascosti sotto I simboli», cfr. Paolo Rosen, “Il Nemico sociale”, p. 297).

2 L’istruzione segreta è stata pubblicata da Paolo Rosen nel suo libro: “Il Nemico sociale”, e da Mons. Leone Meurin nella sua opera: “La Framassoneria: sinagoga di Satana”, Siena, 1895, pp. 261-266.

Giuseppe Garibaldi, 33° grado del R.S.A.A.

Ecco un estratto del documento:

«(...) nel nostro Ordine, nessun grado svela completamente la Verità; esso solamente rende meno denso il velo che lo nasconde agli sguardi curiosi. Per noi, investiti del potere supremo, per noi soli, esso lo spoglia interamente e, inondando la nostra intelligenza, il nostro spirito e il nostro cuore, ci fa conoscere, vedere e sentire che:

L’Uomo è, ad un tempo, Dio, Pontefice e Re di se stesso. (...).

La Frammassoneria, sintesi perfetta di tutto ciò che è umano, è dunque Dio, Pontefice e Re dell’Umanità; (...).

Quanto a noi, grandi capi, formiamo il Sacro Battaglione del Sublime Patriarca, che è, a sua volta, Dio, Pontefice e Re della Frammassoneria.

Ecco, Fratello, il terzo triangolo, la terza triplice verità che darà alla tua intelligenza, alla tua mente e al tuo cuore l’ineffabile felicità del possesso assoluto della Verità senza veli! Tutto l’insieme dell’Organizzazione, del funzionamento e dell’insegnamento dell’Ordine, appare ora ai tuoi occhi, Fratello, raggiante di chiarezza, e tu vedi, tu comprendi che tutto il nostro insegnamento si compendia in questo: ricondurre il trionfo della nostra Virtù, della nostra Moralità e della nostra Autorità in tutto il Genere Umano. Per questo, i nostri gradi hanno una triplice classificazione, secondo ch’essi sono chiamati a combattere ciò che i nostri implacabili avversari, i nostri mortali nemici, i nostri infami persecutori, i clericali, osano chiamare: loro Virtù, loro Morale e loro Autorità.

Per combattere la loro abietta Virtù, noi abbiamo i gradi: 1°, Apprendista; 2°, Compagno; 3°, Maestro; 4°, Maestro Secreto; 5°, Maestro Perfetto; 6°, Segretario Intimo; 7°, Preposto e Giudice; 8°, Intendente delle Fabbriche; 9°, Eletto dei Nove; 10°, Eletto dei Quindici; 11°, Cavaliere Eletto; il che ci permette di condurre un profano dall’incoscienza dell’“Apprendista” sino alla missione di Cavaliere Eletto, per la difesa della Virtù massonica, per la crociata dell’Uomo, Dio di se stesso (...).

Per combattere la loro immonda Morale, abbiamo i gradi: 12°, Grande Maestro Architetto; 13°, Arco Reale; 14°, Prefetto Massone; 15°, Cavaliere d’Oriente; 16°, Principe di Gerusalemme; 17°, Cavaliere d’Oriente e d’Occidente; 18°, Cavaliere Rosa-Croce; 19°, Grande Pontefice; 20°, Venerabile Grande Maestro; 21°, Gran Patriarca Noachita; 22°, Cavaliere dell’Ascia Reale (...).

Per combattere la loro colpevole Autorità, noi abbiamo i gradi: 23°, Capo del Tabernacolo; 24°, Principe del Tabernacolo; 25°, Cavaliere del Serpente; 26°, Trinitario; 27°, Commendatore del Tempio; 28°, Principe Adepto; 29°, Cavaliere Scozzese; 30°, Cavaliere Kadosch; 31°, Grande Inquisitore; 32°, Principe del Reale Segreto; 33°, Grande Ispettore Generale (...).

I clericali, infami assassini dell’umanità, oppongono, tu lo vedi, Fratello, alla nostra Virtù, alla nostra Morale, alla nostra Autorità, la loro Proprietà, la loro Religione e la loro Legge; e questi sono tre nemici mortali della Frammassoneria che tu avrai a combattere d’ora innanzi come capo d’armata. (...).

Né la Legge, né la Proprietà, né la Religione possono dunque imporsi all’uomo; e siccome esse lo annientano, privandolo dei suoi diritti più preziosi, sono assassini di cui abbiamo giurato trarre terribile vendetta; sono nemici ai quali abbiamo giurato una guerra a oltranza e senza tregua, una guerra a morte!

Di questi tre nemici infami, è la Religione che deve essere il pensiero costante dei tuoi assalti; perché un popolo non ha mai sopravvissuto alla sua Religione, e perché, uccidendo la Religione, noi avremo nelle nostre mani e la Legge e la Proprietà; perché stabilendo, sui cadaveri di questi assassini, la Religione massonica, la Legge massonica, la Proprietà massonica, avremo rigenerato la Società (...).

Come il nostro Dio non è né sostanza, né corpo, né anima, né creatore, né padre, né verbo, né amore, né paracleto, né redentore, e nulla, noi abbiamo sottoposto la Chiesa alla potenza laica e rovesciato il potere temporale del Papa, aspettando lo sconvolgimento del suo potere spirituale.

Siccome noi siamo i costruttori del nuovo Tempio della felicità del Genere Umano, e dato che per costruirlo è d’uopo cominciare dal demolire, dal distruggere lo Stato sociale attuale, abbiamo soppresso l’insegnamento religioso, abbiamo soppresso il diritto delle genti.

Dopo aver rovesciato il potere temporale del Papa, del nostro nemico infame e mortale (...) il nostro Capo Supremo regnerà solo sul mondo, e, seduta sui gradini del suo trono, la Frammassoneria dividerà con lui la Onnipotenza!..

Grande e abbagliante è questo scopo supremo che noi ti abbiamo fatto vedere, ma grandi e pazienti sono i lavori e gli sforzi necessari per ottenerlo.

Oggidì, che tu siedi tra i Maestri in Capo, i tuoi lavori devono aumentare d’intensità, e per bene precisarti le loro tendenze, assicurando in pari tempo il loro successo e il loro trionfo, noi ti compendieremo nettamente la Gran Luce dell’iniziazione suprema: Tu sei a te stesso Dio, Pontefice e Re. La tua ragione è la sola regola del Vero, la sola chiave della scienza e della politica. I tuoi appetiti e i tuoi istinti sono l’unica regola del Bene, l’unica chiave del progresso e della felicità.

Tu devi comprendere e interpretare, come segue, la nostra santa impresa: «LIBERTà, EGUAGLIANZA, FRATELLANZA».

LIBERTà, l’arma onnipotente con cui noi abbiamo sconvolto il mondo, vuol dire:

Indipendenza, senza limiti e senza restrizione, sottratta ad ogni specie d’autorità;

Indipendenza dello spirito, che non potrebbe essere generato da alcuna rivelazione, né limitato da alcun dogma;

Indipendenza della volontà, che non si sottomette ad alcuna potenza, che non riconosce né Re, né Papa, né Dio;

Indipendenza della personalità, che ha spezzato tutte le catene che la tenevano schiava; catene fisiche e catene morali, catene della terra e catene del cielo, per effettuare l’indipendenza dell’umanità, per la sua emancipazione assoluta e completa.

È con la Libertà, come leva, e le passioni umane, come punto d’appoggio, che abbatteremo per sempre i Re e i Preti, questi nemici implacabili del genere umano, più funesti per l’umanità che le tigri per gli altri animali.

EGUAGLIANZA, il livello onnipotente con cui abbiamo trasformato il mondo, vuol dire:

Eguaglianza delle proprietà, perché i diritti dell’uomo sulla terra comune, come cittadino di un solo e medesimo mondo, come figlio di una sola e stessa madre, sono più antichi e più sacri di tutti i contratti e tutti i costumi, e che, per conseguenza, questi diritti bisogna spezzarli, questi costumi bisogna abrogarli;

Eguaglianza delle fortune, con l’equilibrio proporzionato dei salari, con l’abolizione completa e radicale del diritto di eredità, con l’espropriazione di tutte le Compagnie finanziarie, con l’appropriazione alla solidarietà nazionale di ciascun popolo, delle banche, dei canali, dei trasporti, delle assicurazioni e delle miniere;

Eguaglianza degl’individui, con la solidarietà, col godimento eguale per ciascuno alla propria produzione solidaria.

È con la Eguaglianza, come leva, e gli appetiti umani, come punto d’appoggio, che noi faremo scomparire per sempre l’Aristocrazia d’Argento, carnefice implacabile del genere umano.

FRATELLANZA, la promessa onnipotente con cui abbiamo stabilito il nostro potere, vuol dire:

Fratellanza nella Frammassoneria, per costituire uno Stato nello Stato, con mezzi e funzionamento indipendenti dallo Stato, incognito allo Stato;

Fratellanza nella Frammassoneria, per costituire uno Stato superiore allo Stato, con una Unità, un cosmopolitismo, una universalità che la fanno superiore, dirigente dello Stato;

Fratellanza nella Frammassoneria, per costituire uno Stato contro lo Stato (...).

È con la Fratellanza, come leva, e gli odi umani, come punto d’appoggio, che noi faremo scomparire per sempre il Parassitismo e la Repressione armata, questi flagelli non ancora assopiti, questi spauracchi feroci del genere umano.

Fratello, ecco il termine della tua istruzione come Capo della Frammassoneria. Ed ora, presta con noi il Giuramento Supremo:

Io giuro di non aver altra patria che la Patria Universale.

Io giuro di combattere a oltranza, sempre e dappertutto, i confini delle nazioni, i confini dei campi, delle case e degli opifici, e i confini della famiglia.

Io giuro di abbattere, sacrificando la mia vita, i confini dove gli umanicidi hanno tracciato, col sangue e col fango, il nome di Dio.

Io giuro di sacrificare la mia esistenza al trionfo indefinito del progresso e dell’unità universale, e dichiaro professare la negazione di Dio e dell’anima!

Ed ora, Fratello, che la Nazione, la Religione e la Famiglia sono scomparse per sempre, per te, nell’immensità dell’opera della Frammassoneria, vieni nelle mie braccia, Potentissimo, Illustrissimo e Carissimo Fratello, a dividere con noi l’Autorità senza limiti e il godimento senza confini che noi esercitiamo sull’Umanità»!

SOMMARIO

DEI 33 GRADI DEL R.S.A.A.

Il “Patriarca della Massoneria Universale”, Albert Pike, parlando dei segreti e dei simboli della Massoneria, disse: «Tutte le vere religioni dogmatiche sono uscite dalla Cabala e vi ritornano: tutto ciò che vi è di grande e di scientifico negli ideali religiosi… viene dalla Cabala; tutte le associazioni massoniche devono i propri segreti e i propri simboli alla Cabala».

Infatti, i 33 gradi della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato sono suddivisi in tre serie di 11 gradi dove il numero 11 è il numero mistico della Cabala, che rappresenta la “deificazione dell’uomo” con i suoi 10 attributi divini emanati dall’Ensoph: Regno, Fondamento, Gloria, Trionfo, Bellezza, Giustizia, Misericordia, Intelligenza, Sapienza, Corona.

Questa è la menzogna panteistica che è:

 

● la negazione dell’eternità della Santissima Trinità;

 

● la negazione della creazione dal nulla;

 

● la negazione della differenza tra Dio e l’universo;

 

● l’abbassamento di Dio al livello delle Sue creature;

 

● l’innalzamento dell’Uomo al livello di Dio;

 

● la separazione dell’Uomo da Dio, per la perdizione della sua anima.

 

***

Nelle tre Serie di 11 gradi, la Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato

“perfeziona” questi dieci “attributi divini” di ciascun massone

promovendone, rispettivamente:

la corruzione del Corpo, la corruzione dell’Anima, la corruzione dello Spirito

con il “Culto del Fallo”, il “Culto dell’Uomo” e il “Culto di Lucifero”!

Il Profano, animato dal “Fuoco” della ribellione contro Dio,

con i suoi “attributi divini”, e cioè le sue tre Colonne “grezze”: Terra, Acqua, Fuoco,

entra nel Tempio della Massoneria come blasfema

1a “Santa Trinità”.

Poi, egli viene “levigato” a pietra cubica (11° grado)

e poi a Pietra cubica a punta o Maestro (15° grado) detto anche

2a “Santa Trinità”.

Poi solo chi, tra i vertici della Massoneria, riesce a diventare

Patriarca del Mondo e Imperatore del Mondo formerà, con Lucifero in persona,

la blasfema, satanica e massonica

3a “Santissima e Indivisibile Trinità”.

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PRIMA SERIE DI 11 GRADI

(la corruzione del Corpo, col “Culto del Fallo”)

La 1a Serie di 11 gradi dei 33 gradi

della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato

serve a combattere la

“abietta Virtù Cattolica” con l’“Uomo-Dio”.

1° Regno - Apprendista: Arruolamento: dal Regno dei Profani in preda al Fuoco della ribellione a Dio, detti Pietra grezza, si deve formare la Pietra cubica, il Popolo Perfetto massonico. Questo arruolamento costituisce il Battesimo massonico per entrare nel regno di Satana.

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Fondamento - Compagno: Origine di un Uomo col Culto del Fallo. I due sessi della Divinità, che si aggiungono alla Pietra grezza, portano alla formazione del Corpo di un Uomo perfetto.

Gloria - Maestro: Concepimento di un figlio di Lucifero, per la gloria di Lucifero che viene chiamato il Maestro. Qual è il destino dell’uomo? In mezzo alla polvere, alla corruzione, ai vermi!

Trionfo - Maestro Segreto: Nascita di una nuova coscienza. Trascorsi 9 mesi dal Concepimento, l’Anima entra nel Corpo dell’Uomo: La Coscienza umana è obbedire agli istinti.

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5° Bellezza - Maestro Perfetto: Culto della deificazione dell’Anima umana, scintilla divina della Causa Prima. La Materia è eterna; esiste un Dio cattivo: quello dei cristiani.

6° Giustizia - Segretario Intimo: Espansione dell’anima umana all’intera umanità. L’anima umana è una rivelazione particolare dell’anima universale che si rivela con l’immensità.

7° Misericordia - Preposto e Giudice: Completamento. L’arte reale è il governo delle anime, chiave misteriosa per fare guerra alla Fede e alla Religione e per vincere i nemici.

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Intelligenza - Intendente delle Fabbriche: Guerra alla Santa Fede che nuoce all’intelligenza. Corruzione dell’intelligenza. Il massone è ammesso alla costruzione del nuovo Tempio.

Sapienza - Eletto dei Nove: Conquista della Religione. La Sapienza è ridotta a prudenza e ostinazione nel vendicarsi della Religione. Il candidato pugnala il fantoccio della Religione.

10° Corona - Eletto dei Quindici: Dominio. Vittoria completa sui nemici. Il candidato riceve la corona quando pugnala il fantoccio della Religione e quelli della Legge e della Proprietà.

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11° Ensoph - Cavaliere Eletto: UOMO SENZA DIO, apogèo del Popolo perfetto massonico. Il massone diventa ebreo adottivo. La ragione umana è divina essa stessa, quindi indipendente da ogni autorità: essa è sovrana: La pietra grezza è diventata pietra cubica, cioè massone perfetto. L’uomo è Dio a se stesso! Così egli compie i suoi doveri verso se stesso!

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SECONDA SERIE DI 11 GRADI

(la corruzione dell’Anima, col “Culto dell’Uomo”)

La 2a Serie di 11 gradi dei 33 gradi

della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato

serve per combattere la

“immonda Morale Cattolica” con l’“Uomo-Pontefice”.

12° Regno - Grande Maestro Architetto: Arruolamento. Dal Regno del Popolo perfetto dei massoni dell’11° grado, si deve formare il Popolo sacerdotale, o Popolo levitico. Confessione e Comunione: unione mistica con Lucifero, Grande Architetto Dell’Universo (GADU).

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13° Fondamento - Arco Reale: Origine di un nuovo sacerdote. Il Culto dell’Uomo per liberare il potere politico-scientifico dal potere spirituale della Chiesa. Libertà d’istruzione massonica.

14° Gloria - Prefetto Massone: Concepimento dell’anima di un sacerdote panteista: si fa tacere la voce della coscienza per trascurare il bene e commettere il male. Libertà di coscienza.

15° Trionfo - Cavaliere d’Oriente: Nascita dell’anima di un nuovo sacerdote. Lo spirito, affrancato da ogni autorità divina, crea il Maestro, pietra perfetta, Uomo-Dio. Libertà di pensiero.

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16° Bellezza - Principe di Gerusalemme: Culto del nuovo Tempio: la Repubblica massonica universale si deve fondare sullo Stato multi-etnico e interreligioso.

17° Giustizia - Cavaliere d’Oriente e d’Occidente: Espansione del Giudaismo in campo cristiano. L’infiltrazione massonica nella Gerarchia della Chiesa e la sua perversione.

18° Misericordia - Cavaliere Rosa-Croce: Completamento dell’anticristianesimo massonico. Il Cavaliere Rosa-Croce deve eliminare il Sacrificio di Cristo sulla Croce nella S. Messa.

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19° Intelligenza - Grande Pontefice: Guerra per conquistare la libertà assoluta di insegnamento per condurre l’umanità alla religione filosofico-scientifica degli gnostici

20° Sapienza - Venerabile Grande Maestro: Conquista. Eliminazione di ogni forma di oscurantismo cristiano come premessa al dominio Cesaro-papista del grado successivo.

21° Corona - Gran Patriarca Noachita: Dominio. Il Cesaro-papismo esercitato dagli Ebrei su tutte le nazioni come riunione del potere spirituale e di quello temporale nella stessa mano.

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22° Ensoph - Cavaliere dell’Ascia Reale: UOMO-PONTEFICE, apogèo del Popolo sacerdotale massonico. Il Re-Pontefice è adoratore e sacrificatore a Lucifero. Il massone diventa Pontefice ebreo ed è chiamato a propagare le menzogne, i vizi e i sacrilegi a cui è stato iniziato. L’uomo è Pontefice a se stesso! Così, egli compie i suoi doveri verso il prossimo!

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TERZA SERIE DI 11 GRADI

(la corruzione dello Spirito, col “Culto di Lucifero”)

La 3a Serie di 11 gradi dei 33 gradi

della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato

serve per combattere la

“colpevole Autorità Cattolica” con l’“Uomo-Re”.

23° Regno - Capo del Tabernacolo: Arruolamento: dal Regno del Popolo sacerdotale del 22° grado, si forma il Popolo-Re per il Governo massonico, il cui scopo politico è quello di dichiarare guerra a Dio e alla Chiesa cattolica, e di sradicare la Religione con astuzia e abilità.

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24° Fondamento - Principe del Tabernacolo: Origine di un nuovo Lucifero. Il Culto di Lucifero per la comunicazione con gli spiriti maligni. Il massone compie gli atti di fede, di sottomissione e di adorazione.

25° Gloria - Cavaliere del Serpente: Concepimento di un nuovo Lucifero. Il culto del Dio Serpente: Satana sostituisce Cristo sulla Croce come redentore dell’uomo.

26° Trionfo - Trinitario: Nascita di un nuovo Lucifero che entra nelle tre regioni dell’Intelligenza, Coscienza e Ragione che corrispondono ai bisogni politici, sociali e materiali dell’Umanità.

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27° Bellezza - Commendatore del Tempio: Culto dell’obbedienza cieca agli ordini gerarchici, premessa per costruire il Governo massonico. Libertà politica del nuovo Lucifero.

28° Giustizia - Principe Adepto: Espansione dell’armata di Lucifero. Il grande segreto: la Natura e la sua Intelligenza come unica regola della fede. Segue il libertinaggio e la magìa nera.

29° Misericordia - Cavaliere Scozzese: Completamento della santificazione del massone: atto di obbedienza al Maestro Supremo: il dio-Baphomet, e incorporazione al regno di Satana.

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30° Intelligenza - Cavaliere Kadosch: Guerra aperta a Dio. Il Candidato brucia incenso a Lucifero e diventa “Santo Kadosch”, che urla il suo odio a Dio col grido: “Vendetta, Adonai!”.

31° Sapienza - Grande Inquisitore: Conquista della supremazia giudiziaria. Giuramento all’Autorità massonica e scioglimento di ogni altro giuramento fatto in passato alla Patria e alle Leggi.

32° Corona - Principe del Reale segreto: Dominio esecutivo. L’Autorità massonica contro la Chiesa di Cristo si impone con la costruzione della “Nuova Torre di Babele”.

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33° Ensoph - Grande Ispettore Generale: UOMO-RE, l’Uomo contro Dio, apogèo del Popolo-Re. Questo grado è quello dell’Imperatore-Papa del Cesaro-Papismo massonico. Il doppio motto di questo grado è: “Ordo ab chao” e “Deus meumque Jus”. L’uomo è Re a se stesso! Così egli compie i suoi doveri verso Dio!

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«Gesù, purtroppo, ha ragione di lamentarsi

 

dell’ingratitudine dei suoi Ministri!

 

Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono

 

All’amore di Gesù col buttarsi a braccia aperte

 

nell’infame sètta della Massoneria!».

(San Padre Pio a P. Agostino, Pietrelcina, 7 Aprile 1913).

Papa Leone XIII

FONTE

TEMPIO MASSONICO NELLA CHIESA DI SAN PADRE PIO

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L’ULTIMA PROFEZIA DI PADRE PIO

di Maria Rosa

Palermo, 7/10/2006

Maria Rosa: Stavo andando nella stanza da letto per riassettarla quando una volta entrata vedo sul mobile la statua di Padre Pio che trasudava un liquido rossastro. Pensavo che si era in qualche modo sporcata. Mi avvicino alla statua con un panno e mi accorgo invece che la statua di Padre Pio stava lacrimando sangue. Proprio in quel momento caddi in estasi e vidi Padre Pio molto dispiaciuto, in lacrime, con le mani che coprivano la sua barba. Gli chiesi : “Perché piangi Padre Pio? Tu sei in Paradiso con Dio, con i suoi santi e i suoi angeli perché non sei contento? Dimmelo, non lasciarmi senza risposta!

Padre Pio: “Cara figlia mia, tu conosci il dolore di chi sa amare. E’ un dolore profondo, indescrivibile, che ti lacera l’anima. Io in Paradiso gioisco immensamente. Ma non ho dimenticato i miei figli devoti, la mia amata Italia, la mia venerata Puglia. Se tu sapessi! Se tu sapessi! Cara figlia, se tu sapessi!”

Maria Rosa: “Cosa devo sapere, buon padre Pio? Dimmelo, non lasciarmi senza risposta! Donami parte della tua sofferenza, così che tu possa soffrire di meno e condividere con me la tua sofferenza!

Padre Pio: “Tu sei forte e poi sopportare questa sofferenza, altri morirebbero all’istante se sapessero quale grande scandalo grava sulla Chiesa. Ohimé! Poveri sacerdoti, poveri laici, che non sapete riconoscere l’azione del Cosaccio (nota bene, Padre Pio chiama Cosaccio il Diavolo). Che raggiro! Che scandalo! Tutto il Paradiso grida allo scandalo e alla vendetta!”

Maria Rosa: “Quale scandalo? Quale Vendetta? Dimmelo Padre Pio, soffro per una sofferenza che non conosco.

Padre Pio: “Ora la conoscerai, cara figlia. Sappi che i massoni hanno raggirato i miei confratelli, il vescovo e il Vaticano per costruire a San Giovanni Rotondo una Chiesa Massonica, un Tempio al Cosaccio. Scandalo, scandalo, il mio sangue grida vendetta al cospetto di Dio!”

Maria Rosa: “Ma come è stato possibile? Non hanno costruito una chiesa normale, come le altre? Che cosa hanno fatto, caro Padre Pio? Confidati, cosa posso fare per rimediare a tale scandalo? Non mi lasciare in croce senza prima combattere il tuo nemico con i miei sette arcangeli! Permettimi almeno questo, per rimediare a questo affronto.

Padre Pio: “Hanno costruito una finta chiesa in mio nome, quando invece in ogni pietra e in ogni figura c’è il numero della Bestia. Il Signore permette questa conversazione per dirti che è stanco di essere flagellato dai suoi sacerdoti e dai suoi nemici. In quella finta chiesa Gesù rivive la sua passione. Questa volta soffre non per mano dei suoi nemici, ma per mano dei suoi amici o presunti tali, che si sono alleati con i massoni, per spegnere la mia potente intercessione nel posto dove sono vissuto. Vedete che non faccio più miracoli da quando mi hanno costruito quella finta chiesa? Se tutti potessero vedere come soffre Gesù, e io con Lui, nuovamente crocifisso, farebbero penitenza per tre anni consecutivi a pane ed acqua. Ma ecco se non mi ascoltate, succederà quello che è successo alla Chiesa di Assisi. Anche il mio fratello Francesco soffre, perché il suo tempio, con la scusa del dialogo, è diventato il tempio di tutte le religioni, di tutti i falsi dei, e non si adora più come si dovrebbe l’unico vero Dio, la Santissima Trinità.

Maria Rosa: “Appena Padre Pio ha pronunciato il nome della Santissima Trinità ho visto centinaia di santi e migliaia di angeli inginocchiarsi con sommo rispetto e venerazione per alcuni lunghissimi secondi. E poi ha così proseguito:

Padre Pio: “Ora Dio sta per gridare il suo basta! E io vi avverto. Smettete di offendere Dio profanando le sue chiese, le sue ostie consacrate, uccidendo i cristiani, sbeffeggiando i suoi consacrati e i suoi santi. Sulla Puglia si abbatterà un terremoto molto più forte di quello che distrusse il Tempio di Assisi e la sua regione. Pregate, pregate affinché i vescovi responsabili abbandonino ogni legame con la massoneria, che è l’esercito di Satana in terra, e distrugga quel tempio fetido di satanismo, se volete ancora la mia potente intercessione presso Dio.

Maria Rosa: “C’è qualche preghiera in particolare che può accelerare il ripristino del sacro nella tua terra e in tutta Italia?

Padre Pio: “Tutte le preghiere sono valide, ma una in particolare mi sta a cuore: quella della corona angelica di Dio e di Maria Rosa, perché ha la potenza per allontanare tutti gli spiriti del male. Se la reciterete intorno alle mura di quella falsa chiesa, essa cadrà come le mura di Gerico quando Giosué vi girava intorno con l’Arca Santa. Ora la nuova arca santa è Beata Vergine Maria, e questa corona la invoca insieme ai sette arcangeli. Con questa corona anche la massoneria smetterà di essere perché è la corona potente di Dio, che non vuole questo governo di comunisti, massoni e falsi cattolici, agnelli travesti da lupi pronti a rapinare ed a uccidere. Pregate! Pregate!

Dettagli aggiuntivi

Pregate! Pregate! C’è poco tempo. La giustizia di Dio si sta abbattendo su di voi con una forza tale che la ricorderete per generazioni e generazioni. Mi appello soprattutto ai figli miei sparsi per l’Italia e il Mondo. Fermate la Massoneria con ogni mezzo possibile!.

Maria Rosa: “Caro Padre Pio, io sono qui reclusa, pregherò come tu mi hai detto. Ma attraverso i miei collaboratori farò conoscere il tuo messaggio in tutto il mondo come vuoi tu”. Appena mi sono svegliata mi misi subito a pregare la Corona Angelica di Dio e di Maria, Rosa mistica di fronte alla statua di Padre Pio e alla fine della recita mi accorsi che la statua non piangeva più e il sangue spariva piano piano. Ho capito da questo segno celeste, che la corona angelica di Dio e di Maria, Rosa Mistica è di una potenza sorprendente, che può far calmare il cielo, sconfiggere i nemici ed aiutare le persone più deboli che si sono avvicinate troppo a Satana. Che molte persone, o Dio, possano leggere questo messaggio!