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La spesa con la calcolatrice
Ho ricevuto delle segnalazioni sulla spesa al supermercato, di seguito ne
riporto alcune.
“Sono andato in un supermercato per comprare alcuni prodotti. Siccome avevo
da cambiare una banconota di taglio grosso, ho fatto il conto al centesimo
di quello che stavo comperando per vedere se le monete che avevo in tasca
bastavano a coprire l'importo. Quando la cassiera mi ha presentato lo scontrino, ho visto che c'era una differenza cospicua tra il conto che io
avevo calcolato e quello effettivo. Difatti, tre prodotti su cinque risultavano costare venti, trenta, quaranta centesimi in più di quanto
dichiarato dall'etichetta sullo scaffale. Ho protestato e mi è stato risposto con tante scuse che gli addetti non avevano fatto in tempo a
cambiare le etichette dei prezzi dopo gli avvenuti ritocchi.”
“Al banco degli alimentari chiedo delle olive. Diversamente da mille altre
volte, in questa occasione presto attenzione e mi accorgo che il prezzo al
chilo delle olive nel momento in cui vengono pesate sulla bilancia risulta
diverso da quello segnato sull'etichetta davanti al prodotto esposto. Lo faccio presente e la commessa corregge il prezzo che mi ha appena
chiesto, poi prende l'etichetta che indicava il prezzo al pubblico e la fa
sparire. Alle mie proteste, ha la faccia di ribadire: "Per un euro...".
“Compro una scatoletta di cibo per cani, prezzo esposto 95 cent, prezzo alla
cassa 99 cent, il 4% in più, nemmeno troppo”.
Le persone che mi hanno inviato queste segnalazioni si sono firmate e hanno
fornito molti dettagli. Sembrerebbe tutto vero.
PPS
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