° STORIE VERE °

UOMO LUPO IN EUROPA

"L'altro ieri la feroce bestia ha divorato una pastorella presso il villaggio di Mende. Da settimane un distaccamento dei Dragoni le sta dando la caccia…". Così scrive, sul numero del 14 gennaio 1765, il giornalista della "Gazette de France" inviato in Linguadoca per indagare sul terribile mostro che seminava la morte ed il terrore in quelle terre. La Bestia selvaggia del Gévaudan era entrata in azione l'anno prima ed aveva lasciato dietro di sé una lunga scia di sangue. Veniva descritta, dai rari testimoni superstiti, come un lupo gigantesco dalla folta pelliccia nera, con zanne affilate sporgenti dalla mascella e una coda lunghissima. Le sue vittime venivano trovate semidivorate, il volto e le parti carnose strappate a morsi, dilaniate. Erano già svariate decine, e nel giro di tre anni sarebbero salite a centotrenta!!! Furono messe mille corone di taglia sulla Bestia e il capitano Duhamel, alla testa dei suoi Dragoni, batté la campagna senza risultato alcuno per giorni e notti. Non poteva certo trattarsi di un normale lupo. La bestia, mormorava la gente, doveva essere un lupo mannaro! Antoine Chastel, un solitario e ambiguo personaggio che collezionava pelli di lupo, fu accusato e incarcerato con tutta la sua famiglia…ma le morti proseguirono e la luna fu sempre velata di rosso. Nell'estate del 1765, Antoine de Beauterne, archibugiere del re, fece strage di lupi. Nel dicembre delle stesso anno la bestia, imperterrita, riprese ad uccidere e la sua fame pareva non placarsi mai. La famiglia Chastel fu liberata, e Jean, padre di Antoine, fece benedire il suo fucile e tre proiettili ottenuti fondendo delle medaglie con il volto della Madonna. Il 19 giugno 1767, dopo una battuta di caccia a cui parteciparono centinaia di persone, Jean Chastel uccise un enorme lupo nero e le morti cessarono. Era dunque la Bestia? Il mistero permane…com'è noto per annientare un lupo mannaro non basta un fucile benedetto… In Europa, il terrore dei lupi mannari assunse dimensioni epidemiche tra il '500 e il '600. Era l'epoca della caccia alle streghe, e in tanto furore di repressione antidiabolica anche molti (presunti) lupi mannari furono condannati al supplizio del rogo (dopo aver subito indicibili torture). Peter Stump, giustiziato in Germania nel 1598, confessò di aver ricevuto dal demonio il potere di trasformarsi in lupo. Per 25 anni, Stump si era spesso nutrito di carne umana, uccidendo centinaia di persone, tra donne e bambini, compreso il suo stesso figlio! Nella Francia dell'epoca, il principale esperto di lupi mannari era l'implacabile giudice Henry Boguet che operava in Borgogna. Fu lui a mandare al rogo Gilles Garnier, assassino di bambine noto come "l'eremita di St. Bonnot" e un'intera famiglia di licantropi, I Gandillion, che anche chiusi nella cella ululavano e camminavano a quattro zampe. Purtroppo I metodi del giudice Boguet erano quelli del suo tempo, le confessioni erano estorte con la tortura e ai poveri imputati non venivano offerte troppe possibilità, l'accusato non aveva altra scelta che la confessione. Così una certa Claudia Gaillard fu condannata a bruciare viva solo perché un testimone aveva visto un lupo senza coda uscire dalla foresta dove lei era entrata pochi minuti prima. Diverso fu il caso di Jean Grenier, un pastore di 13 anni che si vantava di trasformarsi in lupo e di uccidere in quella forma cani, pecore e bambine. In considerazione della sua giovane età e degli evidenti sintomi di idiotismo, nel 1603 il giudice Dassis lo condannò alla prigionia perpetua in convento. Fu una decisione rivoluzionaria. Il demonio non centrava nulla, dichiarò Dessis, Jean Grenier soffriva di una malattia della mente…la licantropia. (Durante questo periodo di "repressione lupesca" sfuggivano difficilmente al pregiudizio religioso I malati di ipertricosi. Gli affetti da questa rarissima malattia genetica (uno su un miliardo) hanno abbondanza pilifera su tutto il corpo, eccetto le labbra e gli occhi. Lo sfortunato assomigliava ad una specie di cane, o lupo, o comunque più alla bestia che all'uomo, figurarsi se non c'era lo zampino del male…). 

BIMBO LUPO IN KAZAKHSTAN 

Si chiama Ablai, ha sei anni, ed è un rarissimo caso di ipertricosi, una disfunzione genetica che procura una crescita di peli fuori dal comune. Il bimbo, che è nato e vive nel villaggio di Taremgash in Kazakhstan, per il resto è perfettamente normale, ma tra gli abitanti è ormai il "bambino lupo". Pare che lo scherzo che la natura ha fatto al piccolo Ablai sia da imputare all'incesto. L'ipertricosi infatti è ritenuta un'alterazione dei geni che i medici pensano possa ricondursiall'accoppiamento tra persone dello stesso sangue. E nel piccolo villaggio kazakho in effetti sono tutti imparentati. Già nell'antichità era nota questa affezione, tramandata attraverso storie e leggende che raccontano di uomini simili ai lupi, dai poteri eccezionali e degni di assoluto rispetto per il timore che incutevano. Il piccolo Ablai sin dalla nascita presentava i segni della malattia. Adesso è coperto da una quantità di peli cento volte superiore alla norma, con i capelli che ricoprono interamente la fronte e le guance. Quando Ablai sarà adulto, avvertono i medici, la quantità di peli crescerà ancora enormemente coprendolo dalla testa ai piedi. Già adesso gli altri bambini hanno paura a giocare con lui,racconta la madre Ayaulym, la quale non è però particolarmente preoccupata per il figlio, che vuole mandare a scuola. Ablai è infatti sveglio e gli piace parlare e recitare poesie a memoria. Il vero sogno di Hayaulym è però un altro: trovare un circo che voglia fare di Ablai una star. La donna, che non e' mai stata in una grande città, non ha mai visto un circo, ma le e' stato raccontato, e da allora non pensa che a questo futuro per il "figlio lupo".

LA DONNA LUPO

Mérida. Messico, 30 gennaio 2004 
Mentre il " Huay kekén " ( " cane maligno " in lingua Maya ) terrorizza gli abitanti di una zona orientale dello Stato, i residenti del commissariato di Texán Palomeque, nel municipio di Hunucmá, hanno riportato la presenza di una "donna lupo", che oltre a spaventarli ha causato la morte per squartamento di un centinaio di uccelli domestici negli ultimi giorni.
Gli abitanti di questa comunità, che dista circa 14 Km. dal capoluogo, vivono terrorizzati da giorni per la presenza di un "essere sconosciuto ", che attacca e uccide, nelle ore intorno all' alba, galline, anitre e tacchini. A conferma dei rapporti, la maggioranza degli uccelli presenta ferite da violenza,squartamento e taglio a metà e altri hanno fori nella pancia con spargimento delle viscere. Sebbene la Direzione Municipale della Protezione e Vita segnali trattarsi di attacchi di cani, i residenti, spaventati per la situazione, insistono in lingua Maya, la maggioranza, che la morte degli uccelli fu provocata dalla " Donna lupo ", che da varie notti gironzola a Hunucmá e Umán, vicino a Texán, zona Nord dello Yucatán. La signora Abrissel Ek Baas, nella cui umile proprietà iniziò uno degli attacchi della " donna lupo ", disse che alle ore 00:30 di Martedì, quando dormiva col suo figlioletto Luis Gustavo e la sua sorella minore Maria Antonia, si svegliò di soprassalto nel sentire i latrati dei suoi cani che sono legati nel cortile. " Ho sentito un rumore simile a qualcosa che faceva forza, qualcosa di sconosciuto che stava attaccando i miei tacchini, che sogliono dormire in un angolo del corridoio della casa, e si sentiva appena gli uccelli che emettevano un suono di sofferenza", spiegò la signora. "Ci siamo messi attentamente all'ascolto e abbiamo sentito come. in diverse parti del cortile, i tacchini venivano attaccati; i latrati dei miei cani non ci hanno lasciato dormire, non osavamo immaginare che in qualche momento anche noi potessimo essere attaccati". Ha raccontato che alle 3:00 di quel giorno hanno cominciato ad ascoltare rumori, e un' ora più tardi, quando suo marito é arrivato, é uscito in cortile per vedere cosa era successo. 
"Vide che diversi uccelli erano stati attaccati ed erano morti e mi disse che gli era sembrato di vedere una donna pelosa che si era nascosta nella landa", disse la donna. La stessa notte furono assaliti gli uccelli della famiglia Chac Ek, la cui proprietà di 34 m. di larghezza per 45 di lunghezza, si trova in una zona piuttosto popolata, adiacente ad altri cortili, dove pure vi sono animali domestici, come tacchini, galline, cavalli e mucche, fra gli altri. "Non è la prima volta che accade un caso simile nel nostro paese, e siamo certi che non siano attacchi di un cane, né tantomeno di una volpe o gatto selvatico. Al contrario crediamo che si tratti della donna -lupo, che diverse persone affermano di aver visto nelle ultime settimane". Appena il giorno prima, gli abitanti di Opichén, all' Est dello Stato, hanno rivelato che c'era stato il panico fra la gente di questa zona per gli attacchi di uno strano animale che nottetempo assaliva maiali e uccelli. Lo hanno chiamato il "Huay Kekén " che in lingua Maya significa "cane maligno o diabolico". Secondo testimoni da varie località, l' animale ha l' aspetto di un "cane enorme " con grandi zanne e che non emette nessun tipo di grugnito, ma che negli ultimi giorni ha attaccato decine di maiali, galline, tacchini, cani e gatti.


INDIRIZZO AMICO/A: