L'ESP e il mercato dell'argento

Possono i poteri paranormali essere d'aiuto per prevedere l'andamento del mercato azionario? Recentemente lo psicologo e paragnosta Keith Harary e il fisico Russel Targ si sono posti questo interrogativo. Per condurre il loro esperimento, i due ricercatori si sono concentrati sul mercato dell'argento, che è notoriamente instabile e fluttua rapidamente da un giorno all'altro. Parecchi investitori erano disposti a scommettere ingenti somme in base alle predizioni di Harary.

Al fine di facilitare l'esperimento e di evitare a Harary un’eccessiva tensione, le predizioni furono fatte in modo indiretto. Ogni giovedì, a partire dal 16 settembre 1982, Targ chiese a Harary di descrivergli l'oggetto - scelto fra un gruppo di oggetti - che avrebbe visto il lunedì seguente. Ciascuno dei quattro oggetti designava un particolare flusso del mercato dell'argento, da una punta massima a una minima.

Dopo che il sensitivo aveva dato le risposte, Targ consultava il pool bersaglio e decideva quale oggetto Harary aveva descritto. Il flusso corrispondente nel mercato dell'argento veniva poi comunicato agli investitori, che usavano l'informazione per comprare o per vendere.

L'esperimento ebbe un successo straordinario. Sette consecutive transazioni furono fatte in base alle sette predizioni esatte, e gli investitori guadagnarono 120.000 dollari.

La vita precedente di Shirley McLaine

In una carriera che ha conosciuto alti e bassi e un improvviso decollo in verticale, Shirley McLaine è diventata una grande diva, una donna dai molteplici talenti che, oltre a recitare, canta e danza. Ha anche ottenuto un Premio Oscar per la sua recitazione nel film di successo Voglia di tenerezza, ma questo l'aveva previsto. Mentre stava lavorando a questo film, ricorda, previde gli eventi futuri così come si verificarono: il film fu un grande successo, lei vinse l'Oscar, e poi scrisse un libro sulle sue esperienze paranormali dal titolo Out on a Limb.

Per tutta la sua lunga carriera, confessò la McLaine, aveva sofferto di panico da palcoscenico, che non è raro fra gli attori. Ma essa trovò una cura. Successe dopo che si fu rivolta a un agopuntore nel Nuovo Messico. Sottopostasi al trattamento, la McLaine, come molti dei suoi clienti, ricordò vite precedenti. Una di queste vite l'aveva vissuta come buffone di corte del diciottesimo secolo dove era stato decapitato per una sua particolare esibizione davanti al re. Assicurò che, nel ricordare l'esperienza, poteva addirittura vedere la testa del giullare rotolare sul pavimento.

"Niente di strano che soffrissi di panico del palcoscenico" osservò. La visione la aiutò a superare la sua difficoltà, e contribuì al suo successo.

Il televisore stregato

Molti sensitivi dotati sostengono di poter proiettare immagini su pellicola sigillata. Ma ce ne sono anche alcuni che giurano di poter addirittura trasmettere immagini a un teleschermo.

Uno di questi casi, quanto mai insoliti, fu descritto dalla famiglia Travis, di Blue Point, nello stato di New York. Una mattina presto i tre figlioletti dei Travis stavano guardando la televisione quando una faccia comparve sullo schermo e oscurò il programma che stavano vedendo. La signora Travis non credette alla storia che le fu raccontata, ma restò di sasso quando guardò il video. Il volto, di profilo, sembrava femminile. Anche a televisore spento, la silhouette rimase chiaramente visibile.

La notizia del televisore "stregato" si diffuse rapidamente nell'intera Blue Point. E nei due giorni successivi dozzine di persone - compresi cronisti, fotografi e riparatori di TV - affluirono alla casa. Ciascuno aveva la sua teoria sulla presenza del volto sul video. Alcuni dei testimoni, per esempio, pensavano che il profilo fosse un residuo elettronico della cantante Francy Lane, che era comparsa in TV il giorno prima. Ma né questa tesi né altre si dimostrarono soddisfacenti.

Alla fine, cinquantun ore dopo, l'immagine sfumò fino a scomparire, misteriosamente come si era materializzata, e parecchie fotografie rimangono ad attestare che non si trattò di un'illusione ottica.

Una grandinata di nocciole

Alfred Wilson Osborne e sua moglie, di Bristol, in Inghilterra, amano raccontare di quando, un giorno di marzo del 1977, furono investiti da una pioggia di oggetti caduti dal cielo.

Osborne, che curava rubriche di scacchi per i giornali, dice che lui e sua moglie stavano rincasando dopo essere stati in chiesa una domenica mattina, quando furono sorpresi da una grandinata di parecchie centinaia di nocciole. Nei minuti che seguirono, le nocciole si abbatterono sulle automobili di passaggio, su quelle parcheggiate vicino a un autosalone e sui passanti.

Il giornale di Bristol diede notizia dell'episodio senza fornire spiegazioni. La domenica era stata un giorno senza nubi, lungo la strada non crescevano noccioli, e gli oggetti sembravano chiaramente cadere dal cielo.

Osborne rimase sbalordito per quanto vide, soprattutto - disse - per il fatto che le nocciole, la cui stagione è in settembre o in ottobre, erano fresche e mature. "Ho pensato che potessero essere state risucchiate da una tromba d'aria", furono le sue parole, "cosa però impossibile considerato che siamo ancora in marzo".

Il vascello fantasma

Di tutte le leggende del mare, nessuna è più misteriosa e inquietante di quella dell'Olandese Volante. Essa si basa su una nave realmente esistita, capitanata da un uomo abile, ma fanfarone, di nome Hendrik Vanderdecker che nel 1680 fece vela da Amsterdam diretto a Batavia, nelle Indie olandesi.

Per contratto avrebbe dovuto riportare in Olanda un carico di merci per conto della compagnia proprietaria della nave, ma Vanderdecker era certo che avrebbe caricato abbastanza anche per conto suo tanto da potersi arricchire.

La nave, secondo la leggenda, fu investita da un tremendo uragano tropicale, e il capitano tentò ogni manovra possibile per farla procedere. La cosa meno rischiosa da fare sarebbe stata quella di aspettare il placarsi della tempesta, ma egli, pungolato da una sfida che una notte, in sogno, gli era stata fatta dal diavolo, decise d'ignorare l’ammonimento divino e di doppiare il Capo di Buona Speranza. Poco dopo la nave fu spazzata via dai marosi, e l'equipaggio morì. Per punizione, Vanderdecker fu condannato a governare la sua nave fino al giorno del Giudizio.

La leggenda è suggestiva e romantica, ma molti testimoni giurano che non è una semplice leggenda. Nel 1835 il comandante e l'equipaggio di una nave inglese videro un vascello fantasma avvicinarsi attraverso una furiosa tempesta con tutte le vele spiegate e scomparire improvvisamente dopo essere giunto fino a una distanza pericolosamente breve. Nel 1881, dei marinai della nave britannica Bacchante dissero che un membro dell'equipaggio era caduto in mare, annegando, dopo che un suo collega aveva visto la spettrale apparizione.

Un più recente e dibattuto avvistamento dell’Olandese Volante avvenne, a quanto si dice, nel marzo 1939 sulla spiaggia di Glencairn, in Sudafrica. Il giorno dopo un giornale riportò la notizia che dozzine di bagnanti avevano osservato la nave, si soffermò sui particolari della visione e notò che il vascello aveva tutte le vele spiegate e procedeva rapidamente nonostante la completa assenza di venti.

Alcuni scienziati spiegarono gli avvistamenti di gruppo come un miraggio. Ma i testimoni obiettarono che sarebbe stato difficile per loro immaginarsi un veliero del diciassettesimo secolo in un modo così particolareggiato, dal momento che la maggior parte di loro non ne avevano mai visto uno.

Due spettri sulla scala

Il Museo Nazionale Marittimo, che si trova nella città inglese di Greenwich, è meta ogni anno di migliaia di visitatori. Molti di loro vi scattano foto ricordo.

Il reverendo R.W. Hardy, durante una sua visita al museo con la moglie, nel 1966, pose mano anche lui alla sua macchina fotografica e cercò di fotografare uno dei pezzi più popolari, la Scala dei Tulipani, che fu costruita per la regina Anna di Danimarca. Aspettò che gli altri membri del gruppo fossero saliti al piano superiore in modo da poter avere una netta inquadratura della balaustra della scala coi suoi motivi ornamentali in ferro battuto raffiguranti dei tulipani.

Hardy, sua moglie e i custodi del museo dichiararono che la scala era vuota quando la foto fu scattata. Eppure, quando il pastore tornò in Canada e fece sviluppare il rullino, una delle foto mostrò due figure sulla scala. Velate di bianco, esse chiaramente non erano esseri umani, ma piuttosto apparizioni fantasmatiche. Entrambe sembravano essere state colte dall'obiettivo nell'atto di salire la scala, con una mano sulla balaustra, senza avvedersi della presenza del fotografo. Sulla mano di una di loro era distinguibile un grosso anello.

Il reverendo Hardy non credeva negli spettri, ma in cerca di una spiegazione, si mise alla fine in contatto col London Ghost Club, un circolo che si occupa appunto di fantasmi e fece loro esaminare i negativi Kodak. I tecnici assodarono che le pellicole non erano state in nessun modo manipolate. I membri del gruppo interrogarono inoltre a fondo gli Hardy e giunsero alla conclusione che erano onesti e non stavano cercando assolutamente di perpetrare una frode o una burla.

Il Ghost Club, nel desiderio di far luce sullo strano fatto, organizzò poco dopo degli appostamenti notturni nel museo con l'impiego di macchine fotografiche, sensori elettronici, rilevatori termici e apparecchiature per la misurazione dei venti e delle condizioni atmosferiche. Coloro che parteciparono all'indagine non tardarono a registrare una quantità di strani rumori, che identificarono come di passi e di pianto, ma non ottennero immagini su pellicola. Le apparizioni, concluse il Club, erano spettri che apparivano solo durante il giorno: non era possibile determinare, aggiunse, l’identità delle due figure della foto.

Home: fachiro o impostore?

Daniel Douglas Home, un americano che morì nel 1886, fu ricevuto da principi e re. Perché era così famoso? Perché era capace di entrare in trance e diventare immune dal fuoco o dal calore intenso. Non solo poteva prendere in mano carboni accesi, ma anche trasferire a volontà la sua immunità agli spettatori, deponendo le braci nelle loro mani senza che si scottassero.

Sir William Crookes, allora direttore della British Society for Psychical Research, assistette a questo fatto e - a quanto disse - Home prese un tizzone ardente "grosso come una arancia" e lo tenne fra le mani. Poi vi soffiò sopra fino a farlo diventare incandescente e a farne sprizzare una fiamma che guizzò fra le sue dita. Crookes esaminò le mani di Home prima e dopo l'esibizione, ma non poté trovare tracce di unguenti o altri trattamenti protettivi. E fu sorpreso di trovare le mani di Home morbide e delicate "come quelle di una donna".

L'irlandese Lord Adare, che spesso si accompagnava a Home e scrisse un libro sulla sua vita, narrò che una volta lo vide immergere l'intera faccia nel fuoco e scuoterla avanti e indietro. Inoltre Home mise un tizzone in una mano di Adare, che lo trattenne per qualche minuto, avvertendo appena una lieve sensazione di calore.

Home si professava anche dotato di altri poteri spirituali. Condusse innumerevoli sedute e si diceva che, fosse in grado di spostare oggetti col pensiero. Una volta, davanti a tre testimoni, fluttuò nell'aria e uscì da una finestra al terzo piano per poi rientrare, sempre svolazzando, nella stanza. Un’indagine più attenta mostrò che la storia presentava parecchi elementi sospetti, compresa la possibilità di una corda nascosta o addirittura di un ricatto architettato ai danni di Lord Adare con la minaccia di rivelare la sua omosessualità.

Nessuno però ha mai spiegato l’immunità di Home dal fuoco, che ebbe sempre numerosi testimoni.

I fantasmi dei volo 401

Accanto alla storia dei fantasmi della Casa Bianca, una delle storie più popolari e discusse è quella dello Spettro del Volo 401. Bob Loft, comandante del volo 401 della Eastern Airlines, partì da New York per Miami il venerdì 29 dicembre 1972. Quella notte, l'aereo precipitò nelle paludi delle Everglades, e più di cento persone rimasero uccise, compresi Loft e il motorista Dan Repo. Fu condotta un'inchiesta e fu stabilito ufficialmente che la causa del disastro era fatta risalire sia a un'avaria tecnica sia a un errore del pilota. Dopo l’inchiesta, furono recuperate delle parti dell'aereo ancora intatte in modo da poterle utilizzare su altri apparecchi della stessa compagnia.

Poco dopo, si sparse la voce che piloti e altri membri dell’equipaggio di vari voli della Eastern Airlines avevano visto i fantasmi di Loft e Repo che sembravano apparire più di frequente a bordo dell'aereo numero 318. Nei primi episodi, membri del personale trovarono la cambusa inferiore, dove venivano preparati i pasti, stranamente fredda. Altri ebbero la forte sensazione che ci fosse qualcun altro nella stanza, mentre non c'era nessuno. Poi, un motorista salì a bordo a fare la sua ispezione prima del volo e vide un uomo che indossava un'uniforme da secondo pilota della Eastern Airlines. Egli riconobbe immediatamente la sua vecchia conoscenza Dan Repo che gli disse di non preoccuparsi dell'ispezione perché ci aveva già provveduto lui. In un altro volo ancora, lo spettro del capitano fu visto da un pilota e da due assistenti di volo. Certe volte, Repo o un membro non identificato dell'equipaggio, veniva visto attraverso il pannello di vetro dell'ingresso della cambusa inferiore e poi scompariva prima che la porta venisse aperta.

Un'inchiesta informale sull'episodio fu ostacolata sia dalla riluttanza del personale a parlarne sia dalla denunciata sparizione di una serie di lenzuola di bordo dall'aereo. Ma quelli che condussero l’inchiesta scoprirono alla fine un fatto impressionante: molte parti recuperate dal volo 401 furono in seguito usate sull'aereo numero 318.

"Un sorriso per la stampa, Signor Yeti"

Il 6 marzo 1986 i cacciatori del Sasquatch, altrimenti detto Piedone, ebbero finalmente la prova "concreta" che stavano pazientemente aspettando. Mentre viaggiava sull'Himalaia, un esploratore era riuscito a scattare una foto allo Yeti, l'equivalente tibetano dell'americano Sasquatch.

Il viaggiatore inglese Antony Wooldridge stava scalando una montagna non lontano dal Nepal per studiare la vita indigena quando avvistò la creatura. Egli stava marciando in una zona boscosa nella neve quando s'imbatté in una serie di orme. "Mi chiesi chi potesse esserci nel bosco oltre a me", raccontò poi, "ma non riuscii a darmi nessuna spiegazione soddisfacente. Scattai in fretta due foto delle orme sapendo che il tempo era prezioso se volevo arrivare a destinazione prima che la neve diventasse troppo molle. Forse mezz'ora dopo, quando giunsi al di sopra della fila di alberi, udii improvvisamente un rumore violento seguito da un protratto brontolio."

L'esploratore continuò a inerpicarsi percorrendo il fianco del monte per valutare meglio il rischio che stava correndo quando scorse, accanto a dei cespugli, l'Abominevole Uomo delle Nevi. "In piedi dietro agli arbusti", spiega Wooldridge, "c'era una figura colossale alta circa due metri." Convinto che, qualunque creatura potesse essere, non avrebbe tardato a scomparire, il viaggiatore scattò parecchie fotografie. Non gli ci volle molto, disse, a rendersi conto che "l'unico animale, anche sia pur vagamente simile a quello che mi stava di fronte, era lo Yeti".

Wooldridge sottopose le foto alla Società Internazionale di Criptozoologia, che compie ricerche su animali strani o ignoti. Prima di allora, la migliore fotografia di un Yeti era stata pubblicata sulla rivista BBC Wildlife, provocando un'accesa controversia. BBC Wildlife mandò le foto prima al dottor Robert D. Martin, antropologo presso l’University College dell’Università di Londra. Martin osservò che l'animale avrebbe potuto anche essere un entello Hanum, anche se di solito gli entelli sono scimmie più piccole della creatura della fotografia, e inoltre sono provviste di coda. Queste osservazioni hanno suscitato la perplessità dell'antropologo John Napier, che notoriamente giudica con scetticismo cose come il Sasquatch e che esaminò anch'egli la fotografia. La possibilità che Wooldridge abbia effettivamente fotografato una forma di vita in precedenza ignota, afferma il dottor Napier, "è sbalorditiva, ma perfettamente logica".

Ricordi di vite precedenti

È frequente che degli ipnotizzatori facciano regredire soggetti adulti fino all'infanzia. Molti ipnotizzatori hanno spinto la regressione ancora più indietro, usando l'ipnotismo per aiutare i soggetti a ricostruire vite precedenti.

L'ipnotizzatore inglese Henry Blythe, per esempio, cominciò a sperimentare con una certa Naomi Henry, di Exeter. Sotto ipnosi, la Henry sostenne di essere una fattoressa irlandese di nome Mary Colien. La Colien descrisse tutta la sua vita, compresa la sua gioventù, il suo matrimonio con un agricoltore dal temperamento violento, e anche la sua morte.

Il soggetto di Blythe descrisse il suo ultimo momento, senza farsi coinvolgere dal dolore, quando tutt'a un tratto ammutolì. Allarmato, vide la donna diventare terrea; quasi subito essa cessò di respirare e l'ipnotista non riuscì più a trovarle il polso. "Sei al sicuro" continuò a ripeterle. Finalmente, dopo parecchi secondi, il polso le ritornò ed essa riprese a respirare. Lentamente, tornò alla normalità. Entrambi si sentirono sollevati, e Blythe riferì in seguito che la Henry gli aveva parlato di un'altra vita da lei vissuta in Inghilterra agli inizi del Novecento.