La nave impazzita

A volte le navi si comportano in modo stranissimo, anche senza un essere umano al timone. Nel 1884, per esempio, durante un viaggio di ritorno a Rouen dalla Spagna, la nave francese Frigorifique andò a cozzare nella densa nebbia contro un altro piroscafo, il Rumney, che batteva bandiera britannica. La fiancata del Frigorifique rimase squarciata, e il comandante francese diede ordine di abbandonare la nave. Per fortuna, l'equipaggio e i passeggeri furono tratti in salvo dal Rumney. Il comandante della nave inglese fece correggere la rotta per allontanarsi dal Frigorifique che stava affondando.

I marinai francesi e i loro salvatori stavano festeggiando il loro successo quando la vedetta gridò. Per qualche attimo il fantasma del Frigorifique comparve indistintamente fra la nebbia, e altrettanto rapidamente sparì. I due equipaggi tirarono un respiro di sollievo.

Ma l'agonizzante Frigorifique tornò a mostrarsi ancora una volta. Questa volta speronò il Rumney, costringendo entrambi gli equipaggi a calare in mare le scialuppe di salvataggio. Mentre si allontanavano dalla loro nave colpita a morte, gli scampati scrutarono la Frigorifique attraverso la spessa nebbia. La sua elica girava ancora, mentre uno dei suoi fumaioli eruttava un denso fumo nero.

Un UFO sulla foresta di Rendlesham

I pini della foresta di Rendlesham, nel Suffolk, in Inghilterra, separano la base dell'aeronautica militare britannica di Bentwaters dalla sua controparte statunitense di Woodbridge, a tre chilometri di distanza. L'alba del 25 dicembre 1980, secondo il vicecomandante della base americana tenente colonnello Charles I. Halt, agenti del servizio di sicurezza di Woodbridge osservarono luci insolite all'esterno del cancello di servizio della base.

Pensando che un aereo fosse atterrato nella foresta, chiesero il permesso d'indagare. Tre agenti comunicarono poco dopo di aver avvistato nel bosco uno strano oggetto splendente. Era di aspetto metallico e di forma triangolare, largo circa tre metri e alto due. Illuminava l'intera foresta di una luce bianca.

"L'oggetto aveva in cima una luce pulsante e sotto una fila di luci blu", riferì Halt nel suo rapporto firmato. Si librava nell'aria oppure si sosteneva su delle specie di zampe. Quando gli agenti gli si avvicinarono, esso manovrò fra gli alberi e scomparve. A questo punto gli animali di una vicina fattoria parvero impazzire. L'oggetto fu avvistato per breve tempo circa un’ora dopo presso il cancello di servizio.

"Il giorno dopo", continuava il rapporto di Halt, "dove l'oggetto era stato avvistato furono osservate nel terreno depressioni profonde quattro centimetri e del diametro di diciassette. La notte seguente l'area fu controllata per rilevare tracce di radioattività. I contatori segnarono 0,1 milliröntgen di beta/gamma, con punte massime in tre depressioni. Più tardi, quella notte, fu vista attraverso gli alberi una luce rossa simile a un sole. Si spostava e pulsava. A un certo punto parve emanare particelle splendenti, e poi si frantumò in cinque distinti oggetti bianchi prima di scomparire. Immediatamente dopo, furono notati nel cielo tre oggetti simili a stelle, due in direzione nord e uno verso sud, e tutti a circa dieci gradi rispetto all'orizzonte. Si spostavano rapidamente in bruschi movimenti angolari, ed emettevano luci rosse, verdi e blu."

Quando fu interrogato sull'episodio della foresta di Rendlesham, il ministro britannico della Difesa negò di saperne qualcosa. Più tardi, una copia della deposizione firmata del tenente colonnello fu ottenuta dagli Stati Uniti in base alla legge per la libertà d'informazione, unitamente a una registrazione della viva voce di Halt che rievocava l'episodio.

Autorità di entrambi i governi si sono in seguito rifiutate di fare ulteriori commenti, limitandosi ad assicurare: "Il nostro sistema di sicurezza non è mai stato in pericolo". Degli scettici hanno sostenuto che l'intero episodio fu provocato dal raggio ruotante di un vicino faro!

La grande aeronave del 1897

Tutti pensano che la conquista del cielo da parte dell'uomo sia iniziata un giorno di dicembre del 1903, quando due meccanici di biciclette, i fratelli Orville e Wilbur Wright, fecero sollevare per la prima volta il loro leggerissimo biplano a pochi metri al di sopra delle dune sabbiose di Kitty Hawk. Ma sette anni prima di quel volo breve, ma storico, nel novembre del 1896, qualcosa di apparentemente costruito dall'uomo fu visto nel cielo di San Francisco. Nell'aprile dell'anno successivo, quando gli avvistamenti raggiunsero il culmine, la "Grande Aeronave" nel 1897 era stata avvistata su entrambe le coste e all'interno degli Stati Uniti, da Chicago al Texas.

Praticamente nessun centro abitato mancò di vederla. Eppure l'onnipresente aeronave del 1897 non è mai stata spiegata in modo soddisfacente. Gli storici dell'aviazione "ufficiale" non la prendono in considerazione. Ma nelle pagine ingiallite dei giornali dell'epoca troviamo titoli che si riferiscono al dirigibile misterioso in termini sorprendentemente simili a quelli molto più tardi impiegati per gli UFO. Anche gli studiosi di folclore e i sociologi trovarono molto difficile spiegare gli aspetti prevalenti dei rapporti.

Gli avvistamenti erano di due tipi. Certe persone descrivevano soltanto luci e raggi luminosi nella notte. Altre parlavano di una magnifica macchina volante con a bordo un bizzarro assortimento d'individui. Spesso veniva precisato che l'aeronave era rimasta bloccata in aperta campagna, di solito per la necessità di semplici riparazioni, prima di poter continuare il suo viaggio.

L'origine dell'aeronave fu a tal punto motivo di congetture che famosi inventori come Thomas Alva Edison indivano regolarmente conferenze stampa per smentire la paternità dell’apparecchio. Altri inventori meno onesti sostennero invece che l'aeronave era stata costruita da loro, anche se non furono mai in grado di presentare, su richiesta, un modello funzionante. Tuttavia verso l'autunno del 1897 le notizie di avvistamenti dell'aeronave decrebbero in modo drastico e alla fine del secolo erano virtualmente cessate.

Malgrado ciò, gli studiosi di fenomeni anomali continuano ancor oggi a chiedersi che cosa potesse mai essere la Grande Aeronave. Charles Fort, il massimo studioso americano dello strano e dell'insolito, ha suggerito che la macchina volante fosse semplicemente un'idea i cui tempi erano diventati maturi. Secondo altri, l'Aeronave del 1897 in qualche modo spronò i successivi progressi nel campo della tecnologia dell'aviazione. Può darsi, a detta di questi studiosi, che i fratelli Wright non siano stati dei puri e semplici inventori, ma piuttosto gli strumenti inconsapevoli di un impulso innovativo inconscio. Questo impulso verso l'esterno, certi arrivarono a suggerire, è rispecchiato dalla maggior parte degli odierni avvistamenti di UFO.

Razzi fantasma sulla Scandinavia

All'indomani della seconda guerra mondiale, prima che iniziasse realmente la moderna era dell’ufologia, dalla Norvegia alla Finlandia molte persone furono terrorizzate dalla vista di oggetti, spettrali e simili a razzi, nel cielo.

I primi avvistamenti, compiuti nella Finlandia settentrionale presso il Circolo Polare Artico il 26 febbraio 1946, furono all'inizio descritti come apparizioni di meteore. Fu però ben presto evidente che non era possibile spiegare con un passaggio di meteore le centinaia di oggetti che furono visti in pieno giorno sfrecciare nel cielo, e variamente paragonati a palloni da calcio, sigari, proiettili o torpedini argentee.

In realtà queste forme sembravano più simili ai razzi V-1 e V-2, che fecero piovere morte e distruzione su Londra e altri obiettivi bellici. Ma le basi missilistiche tedesche su territorio europeo erano state conquistate o distrutte dalle bombe. Inoltre, la loro portata massima era non più di un quarto di quella necessaria per raggiungere la Finlandia settentrionale, la Norvegia e la Svezia, dove si moltiplicavano i rapporti di avvistamenti di razzi. Anche se i sovietici avessero requisito un contingente di V-2 funzionanti, come gli svedesi ed altri temevano, perché li avrebbero sprecati sui paesi scandinavi senza nessun motivo apparente?

Quello che si sa è che gli scandinavi, da parte loro, presero sul serio i razzi fantasma. Per prima la Svezia, il 17 luglio 1946, adottò delle misure per impedire che notizie di questi avvistamenti fossero rese di pubblico dominio dai mezzi d'informazione, al fine di non favorire "la potenza che conduce gli esperimenti". La Norvegia seguì il suo esempio due anni dopo, e la Danimarca impose analoghe restrizioni il 16 agosto di quell'anno. Il silenzio stampa svedese giunse sulla scia di un singolo periodo di 24 ore in cui 250 persone da una parte all'altra del paese riferirono di aver visto un oggetto argenteo e a forma di goccia che solcava il cielo. Il giorno dopo, il Ministero della Difesa nominò una commissione formata da civili e da militari col compito d'indagare sulla faccenda. Furono raccolti complessivamente più di mille rapporti.

Nel frattempo, i razzi fantasma avevano attirato l'attenzione di tutto il mondo. Il 20 agosto 1946, il vicepresidente dell'Ente Radiofonico Americano ed ex generale David Sarnoff atterrò all'aeroporto Bromma di Stoccolma. Lo stesso giorno fu raggiunto da Douglas Rader, ex colonnello della RAF, e dall'eroe di guerra americano James Doolittle. Il 21 agosto i tre illustri personaggi s'incontrarono coi più alti ufficiali dell'aeronautica svedese.

Ciò che emerse rimane un segreto militare. Doolittle, che dopo la guerra partecipò a parecchie operazioni del controspionaggio americano, si rifiutò di discutere in pubblico la missione svolta in Svezia. A quanto si presume, Sarnoff riferì direttamente al presidente Truman al suo ritorno negli Stati Uniti. Disse inoltre a un gruppo di esperti di elettronica che a suo avviso i razzi fantasma erano reali e non immaginari.

La storia si è mostrata incline a ignorare l'importanza dei missili misteriosi apparsi sulla Scandinavia perché non sono mai stati ampiamente pubblicizzati come i piatti volanti, ma rimangono molti interessanti interrogativi. I razzi rientravano forse in un fenomeno fantomatico che in qualche modo assume forme diverse in relazione alle ansietà e alle preoccupazioni di una particolare cultura? Oppure i sovietici, o qualche altra potenza, all'insaputa del resto del mondo, perfezionò di molto l'autonomia e le prestazioni delle armi più avanzate della Germania nazista? E, se le cose stanno così, non è possibile che questa stessa potenza sia responsabile anche degli odierni UFO?

Gli strizzanuvole di Reich contro gli UFO

La carriera di Wilhelm Reich, uno dei pionieri della psicanalisi, fu talmente compromessa dalle polemiche che il suo lavoro più controverso, la sua battaglia contro gli UFO invasori, è passato quasi inosservato.

Nato in Austria nel 1897, Reich diede presto prova di un originale talento rivolto alla psicologia umana, e diventò un seguace di Freud quando ancora frequentava l'università. Avrebbe forse potuto succedere al suo maestro come massimo esponente della psicanalisi se non si fosse mostrato più freudiano dello stesso Freud, per così dire, con la sua insistenza sulla teoria che il libero flusso dell’energia libidica, ovvero la non inibizione dell'orgasmo, era un segno indubbio di salute fisica e mentale. Questa filosofia procurò prontamente al suo autore l'espulsione dell'Associazione Psichiatrica Internazionale nonché dal Partito comunista, costituitosi da poco.

Reich andò a vivere in Scandinavia, dove sostenne di aver scoperto il "bione", una microscopica cellula azzurra che era la fondamentale unità di costruzione di tutta la materia vivente, e l'"orgone" l'energia organizzativa della vita stessa. In seguito cacciato dalla Scandinavia, Reich si stabili alla fine in una tenuta del Maine che battezzò Orgonon in onore della sua scoperta. Da qui mosse guerra agli UFO col suo "strizzanuvole", un marchingegno con la funzione di estrarre l’energia orgonica negativa dalle nuvole.

Reich si convinse che gli UFO fossero forme di vita interplanetarie che spiavano il suo lavoro, e che inoltre fossero accumulatori di quello che chiamava "orgone mortale" che provocava la desertificazione del pianeta. Si chiedeva che cosa sarebbe accaduto quando avesse puntato i tubi cavi dei suoi "strizzanuvole" contro gli UFO. La risposta venne la sera del 10 ottobre 1954, quando una serie di UFO rossi e gialli (degli UFO benefici, secondo Reich, avrebbero dovuto essere azzurri) conversero su Orgonon. A suo dire, quando puntò gli strizzanuvole contro le luci, esse scemarono d'intensità e fuggirono.

Descrivendo nel suo diario l'esperimento, a cui assistettero parecchi collaboratori, Reich notò: "Questa notte, per la prima volta nella storia dell'uomo, alla guerra condotta dallo spazio contro la nostra terra... è stato opposto un contrattacco... che ha avuto risultati positivi".

Ma Reich non visse fino ad assistere alla vittoria. Morì nel novembre del 1957, rinchiuso in un penitenziario federale per essersi rifiutato di far cessare la vendita di "camere orgoniche" che secondo lui potevano curare il cancro.

Il Re del Mondo

Secondo le credenze di molti mongoli e tibetani, e le testimonianze di numerosi monaci buddisti che sostengono di averlo visitato, sotto gli altipiani dell'Asia centrale si estendeva un vasto paese sotterraneo chiamato Arghati. Una profezia dice che dalle gallerie di Arghati usciranno un giorno il mistico Re del Mondo e i suoi sudditi.

Prima dell'avvento del re, verso la fine dell'attuale millennio, secondo questa dottrina buddista "gli uomini trascureranno sempre più le loro anime. La più grande corruzione regnerà sulla terra. Gli uomini diventeranno simili ad animali assetati di sangue... sitibondi del sangue dei loro fratelli... Le corone dei re cadranno... Ci sarà una terribile guerra fra tutti i popoli della terra... intere nazioni periranno... fame... crimini neppure contemplati dalle leggi... prima di allora inconcepibili per il mondo verranno perpetrati".

Durante questo periodo di anarchia, continua la profezia, le famiglie verranno disperse e moltitudini di persone invaderanno le vie di scampo mentre "le più grandi e più belle città del mondo... verranno divorate dalle fiamme. Nel giro di cinquant'anni rimarranno soltanto tre grandi nazioni... e nel successivi cinquant'anni ci saranno diciotto anni di guerra e di cataclismi... poi il popolo di Arghati lascerà le sue caverne sotterranee e apparirà alla superficie della terra".

Gli "Uomini in Nero"

Forse il più strano risvolto del già inquietante fenomeno degli UFO è costituito dalle figure quasi demoniache note come Uomini in Nero, o in sigla, dall'inglese, MIB (Men in Black). Il primo rapporto sui MIB giunse grazie ad Albert K. Bender, un ufologo adolescente che dirigeva l’International Flying Saucer Bureau (Ufficio internazionale per i piatti volanti) e che pubblicava il bollettino la Space Review. Nel settembre del 1953 Bender, a suo dire, fu avvicinato da tre uomini in completo nero, che gli intimarono di abbandonare le sue ricerche sugli UFO se ci teneva alla salute. Bender infatti troncò la sua carriera di. ufologo, ma il fenomeno dei MIB non cessò. Il ricercatore e autore di ufologia John Keel, per esempio, ha parlato con numerosi testimoni oculari che hanno rivelato di essere stati contattati da entità del tipo MIB.

Alcuni aspetti insoliti del fenomeno dei MIB emersero quando i rapporti furono esaminati dallo studioso di folclore Peter Rojcewicz. Egli osserva fra l'altro che i MIB "spesso indossano abiti neri che possono apparire inzaccherati e in genere in disordine oppure irrealmente impeccabili e senza grinze. A volte mostrano un moto deambulatorio molto strano, camminando come se le loro anche e le loro articolazioni si muovessero su dei perni, col dorso e le gambe che vanno ciascuno per conto suo. Certi sembra che abbiano un debole per le Cadillac nere, altri per grandi berline scure. Certi MIB hanno capelli a ciocche disuguali, come se fossero cresciuti irregolarmente dopo essere stati tagliati a zero di recente". Sono stati descritti MIB di tutte le razze e colori, egli afferma, con una forte prevalenza di tratti asiatici.

I motivi degli interventi dei MIB rimangono oscuri, anche se essi mostrano di frequente la tendenza a raccogliere dati sugli UFO e a dissuadere i testimoni da ogni ulteriore coinvolgimento nella questione. "Possono presentarsi in casa o al posto di lavoro", dichiara Rojcewicz, "esigendo fotografie o negative di UFO prima ancora che i testimoni abbiano fatto sapere pubblicamente di possederne." In parecchi di questi casi, i MIB cercarono di farsi passare per agenti del controspionaggio militare.

Da dove vengano i MIB e dove scompaiono dopo aver portato a termine le loro sinistre missioni è un enigma. Quel che si sa per certo è che la loro presenza infittisce ancora di più il mistero degli UFO.

Il mokele-mbembe

La maggior parte degli scienziati sostengono che i dinosauri si sono estinti da milioni di anni. Ma le popolazioni del Camerun, nell'Africa occidentale, riferiscono costantemente degli avvistamenti di un enorme quadrupede che somiglia in tutto e per tutto al brontosauro. In effetti, quando vengono mostrati agli indigeni dei disegni di un brontosauro, essi gli danno invariabilmente un nome, mokele-mbembe.

I primi rapporti autenticati sui mokele-mbembe furono raccolti dal capitano Freiherr von Stein zu Lausnitz nel 1913. Stando al suo studio, l'animale, dalle dimensioni di un elefante, era grigio-brunastro, con pelle liscia e un lungo collo flessibile. Si diceva che questo mostro vivesse in caverne sotterranee inondate dalle acque del fiume, e che qualsiasi canoa osasse avvicinarglisi era condannata. Almeno una volta però, a quanto si afferma, un gruppo di pigmei uccise uno di questi esemplari e banchettò con la sua carcassa. Le conseguenze furono tragiche perché i commensali si ammalarono e morirono.

In anni recenti, occidentali come il biologo Roy Mackal, dell’Università di Chicago, hanno organizzato quattro spedizioni che hanno raggiunto i laghi e i fiumi relativamente isolati del Camerun alla ricerca dell'elusivo bestione. Anche se non ne è stato catturato neppure un esemplare, animali non identificati che assomigliano a quelli descritti dagli indigeni sono stati visti, fotografati e anche ripresi da telecamere.

Purtroppo, la situazione politica locale e le asperità del terreno sono ben poco favorevoli a esplorazioni-lampo. La maggior parte degli osservatori occidentali concordano nell'affermare che se un dinosauro volesse davvero rimaner nascosto, non avrebbe potuto scegliere un ambiente migliore. Ma forse, un giorno non lontano, questi impedimenti verranno superati e il mondo, in un modo o nell'altro, saprà di ospitare un sopravvissuto del suo fantasticamente remoto passato.

I miracoli di Sai Baba

La tendenza moderna, tutt'altro che giustificata, è di liquidare i miracoli religiosi come una cosa del passato, come il prodotto di epoche in cui la gente era più credula.

Ma i discepoli di molti capi religiosi continuano a essere testimoni di una costellazione di eventi paranormali che fanno pensare ai profeti e ai messia di tempi passati. Il più famoso di questi santi contemporanei è l'indiano Sai Baba, uno yogi che sostiene di essere una reincarnazione del suo omonimo Sai Baba di Shirdi, che morì nel 1918, otto anni prima della nascita del secondo Sai Baba nella provincia di Puttaparti.

Questi ha condotto una vita normale fino all'età di quattordici anni, quando fu colpito da una malattia debilitante durante la quale cantava di tanto in tanto canzoni e recitava brani poetici ispirati alla filosofia dei Veda. Quando si fu ristabilito da questa malattia che gli provocava stati simili a trance estatiche, annunciò improvvisamente ai. suoi allibiti genitori di essere un avatar, o reincarnazione divina, del celebre sant'uomo che era morto quasi un decennio prima.

Altri yogi del misterioso Oriente hanno affermato di essere riusciti a padroneggiare una o due facoltà paranormali nel corso delle loro carriere pubbliche. Sai Baba, invece, dà dimostrazioni delle sue facoltà miracolose con la facilità con cui noi scriviamo una lettera.

Fra le imprese che si attribuiscono a Sai Baba si annoverano dimostrazioni di teletrasporto della materia, levitazione e psicocinesi, nonché la materializzazione dal nulla di oggetti: pare che abbia una spiccata preferenza per i petali di rosa. I suoi seguaci giurano inoltre che sia resuscitato dalla morte e abbia moltiplicato quantità di cibo un centinaio di volte.

Piogge di pesci

Nel secolo scorso, l'Accademia delle Scienze di Francia dichiarò che le meteore non esistevano. I contadini che asserivano di aver visto delle pietre cadere dal cielo, sentenziavano gli esperti, se l'erano semplicemente immaginate. Cuvier, lo scienziato francese fondatore dell'anatomia comparata e della paleontologia dei vertebrati, affermò categoricamente che i "sassi non possono cadere dal cielo perché non ci sono sassi in cielo".

Oggi la scienza reagisce in modo analogo di fronte alle diffuse notizie di cadute di pesci, stabilisce l'obiezione della scienza ortodossa, com'è possibile che piovano pesci? Se queste storie sono vere, bisogna che i pesci siano stati sollevati dall'acqua da un tromba d'aria, trasportati per distanze varie e poi lasciati cadere nel cortile di qualcuno.

I pesci, comunque sia, a volte cadono dal cielo. La città di Singapore, per esempio, fu scossa da un terremoto il 16 febbraio 1861, e nei giorni successivi l'acqua piovve a catinelle. Quando, il giorno 22, tornò il sole, il naturalista francese Francois de Castlenau guardò fuori dalla sua finestra e vide "un gran numero di malesi e cinesi che riempivano ceste di pesci raccolti nelle pozzanghere che coprivano il terreno". Chiese loro da dove fossero venuti i pesci, ed essi semplicemente additarono il cielo. Il fenomeno, che riguardava una specie locale di pesce gatto, copriva un'area di duecento ettari.

Quasi un secolo dopo, il 23 ottobre 1947, lo studioso di biologia marina D.A. Bajkov stava prendendo la colazione con sua moglie in un caffè di Marksville, nella Louisiana, quando si mise a piovere. Poco dopo le strade tutt'intorno erano piene di pesci. Bajkov li identificò come "pesci luna, pesciolini d'acqua dolce dagli occhi a palla e branzini neri lunghi fino a 23 centimetri". Se ne trovano ancora sui tetti, morti, ma ancora commestibili.

Né i pesci sono l'unico tipo di materia vivente che sia caduta dal cielo. Si è avuta notizia anche di piogge di uccelli, rospi, topolini gialli, serpenti, sangue e perfino pezzi di carne cruda, il che suggerisce che il cielo possa custodire scorte di altre varietà di cibo oltre alla biblica manna.