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NON DOBBIAMO TEMERLI, SONO LORO CHE TEMONO NOI!
LORO SANNO COS'E' L'UOMO.. NE CONOSCONO LA VERA NATURA, UNA NATURA DIVINA!
LA COSCIENZA COLLETTIVA PUO' SPEZZARE LE CATENE, PER QUESTO MOTIVO CREANO DIVISIONI DA SEMPRE E CI TENGONO ADDORMENTATI..
* USCIAMO DAL SONNO E SAREMO
VERAMENTE LIBERI *
Stirpe rettiliana e cospirazione mondiale
Uno dei motivi per i quali David Icke nei suoi saggi di denuncia politica è preso poco sul serio dalla gente che conta è il fatto che fa risalire la grande cospirazione mondiale chiamata New World Order alla cd. ‘stirpe rettiliana’. Naturalmente lo scrittore si è basato su testimonianze autentiche, non su dati fantastici, seppure li abbia poi elaborati alla sua maniera. Tali dati si presentavano come assurdi se presi alla lettera. Infatti numerose persone soggette ad abusi durante l’infanzia ricordavano d’aver visto ad un tratto i loro torturatori trasformarsi in forme umanoidi di tipo ibrido-rettiliano. Anche il personale dei servizi sanitari che le prendeva in cura più tardi si domanda le ragioni di quei ricordi così strampalati. E qualcuno ha chiesto delucidazione allo stesso Icke di quelle visioni.
Lo scrittore anglosassone, di fronte al ripetersi di quegli strani racconti, ha finito per elaborare una teoria fantascientifica che ha spinto i lettori più seri ad allontanarsi dai suoi scritti. Per un tratto s’è richiamato, come alcuni esponenti della New Age ( sebbene egli respinga a parole codesta nuova forma di culto ), alla falsa dottrina degli Elohîm (1). Per altri tratti alle testimonianze dirette degl’interessati. Purtroppo, però, coloro che sono stati oggetto d’abuso nonostante la loro buona volontà conservano una memoria alterata; non nel senso voluto da certa psichiatria complice, la quale vorrebbe farci intendere che gli abusi a carattere satanico sono fantasie irreali create dai bambini da non prender sul serio. Ma semmai per il fatto che in un modo o nell’altro la memoria reale dell’evento è stata cancellata a bella posta da qualche evento spiacevole. Evento che potrebbe esser consistito in un trauma provocato da uno spavento, l’abusato trovandosi in una situazione di forte suggestionabilità già di per sé, soprattutto in seguito al trattamento del soggetto col metodo mk-ultra e derivati.
Proprio questo ci spiega del resto la O’Brien nel suo secondo dossier accusatorio. Le spiegazioni sono contenute nel Capitolo 44 di Accesso negato alla verità. Per ragioni di sicurezza nazionale, pubblicato nel 2005 dalla Macro in coediz. con Nexus (2). Cathy ci descrive l’ultracinquantenne saggista di Leicester un po’ rintronato di fronte alle sue precisazioni. Ella afferma chiaramente, a proposito degli alieni: “L’invasione della mente attraverso il controllo mentale… è peggio di quanto potrebbe esserlo qualunque invasione aliena. Cosa farebbero di diverso gli alieni da ciò che sta già facendo il governo segreto (3)? Conquistare il mondo? Perpetrare genocidi di massa?”(4) E a proposito d’alieni aggiunge, dopo che Icke ha introdotto l’argomento del Lizard King, : «Non sono lucertole. È troppo semplice.» Ribadirà più avanti che “il tema della lucertola aliena è stato diffuso negli ambiente militareschi assieme alle tematiche sataniche del 'Tempio di Set' (5). Icke ribatte perplesso che è stata lei medesima ad accreditare la tesi rettiliana nel suo primo libro laddove ha testimoniato la trasformazione di Bush (6) in lucertola. La O’Brien precisa tuttavia di aver detto che Bush aveva creato la propria immagine olografica di quell’ambigua metamorfosi, non altro. Trance-formation era stato scritto per il Congresso statunitense, al quale erano antecedentemente presentate prove dell’attrezzatura utilizzata da Bush per offrire un’immagine distorta di sé alle menti psicolabili dei manipolati mentali.
Icke insiste: troppa gente ha parlato di tale fenomeno per crederlo una burla, lui ha raccolto materiale comprovante la tesi rettiliana nel prossimo libro (7). Evidentemente David non ha saputo resistere alla tentazione di seguire una strada diversa da quella premurosamente indicatagli da Cathy. Di qui le numerose critiche ricevute in seguito all’assunzione di una tesi para-scientifica, ma forse anche la sua probabile salvezza dalle grinfie dei servizi segreti britannici ed americani. Perché è chiaro che, come c’insegna la O’Brien, lo scopo della manipolazione mentale a base di rettili alieni fa parte d’un contorno fantastico teso da un lato a provocare una naturale reazione di paura pervadente la mente degli abusati e dall’altro ad assicurare scarsa o addirittura nessuna credibilità ai testimoni diretti od indiretti delle malefatte.
La O’ Brien non sa dare spiegazione di come la manipolazione sia cominciata (8), ma è in grado di testimoniare che di essa si discuteva animatamente al Bohemian Grove (9). Decenni vari di cinematografia hollywoodiana e non hanno reso la gente particolarmente sensibile ed un po’ ottusa dinanzi alle tematiche degli extraterrestri e degli ufo. Il marito Mark precisa che ogni volta ci si trovi di fronte nelle testimonianze ad un’astronave aliena del tipo che nel linguaggio militare e spaziale va sotto la definizione di top secret o c’imbattiamo nel racconto di un essere demonico che guida una jeep militare ciò costituisce sempre un buon indizio per rivelarci che abbiamo a che fare con la manipolazione mentale praticata in gran segreto dagli organi governativi. Davvero una bella America, non c’è che dire: una vera continuazione della Germania nazista e, per certi versi, persino della Russia comunista! Peccato che la Gran Bretagna non sia per nulla migliore.
di Antonio Marcianò -
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2 Giugno 2006
I visitatori stanno erompendo dalle profondità in cui li abbiamo seppelliti: vi è qualcosa di più, oltre a noi e al nostro universo. Mi hanno costretto a mutare, come una pelle consunta, la mia vecchia opinione del mondo per acquisire una visione nuova di questo universo, misterioso e terribilmente vivo.
Whitley Strieber, Contatto con l’infinito
Premessa
È possibile rintracciare una presenza, per quanto trasfigurata, negli antichissimi racconti mitici di creature appartenenti alla razza extraterrestre dei Rettiliani? Con questo breve studio, intendo provare a reperire delle tracce di tale presenza per poi confrontarle con le ipotesi formulate da alcuni ufologi, in merito a questa sinistra e misteriosa specie presumibilmente aliena, per evidenziare affinità e differenze tra la tradizione ellenica e la letteratura contemporanea su questo tema.(1) Si tratta di esplorare un repertorio di storie risalenti a tempi remoti per proporre un’esegesi che cerca ed individua quel punto del cerchio in cui il passato ed il presente si toccano.
Ormai è assodato che il mito, lungi dall’essere un insieme di storie avvincenti ma ingenue, codifica delle conoscenze di tipo magico-simbolico e scientifico. Mi riferisco, in particolar modo, a De Santillana e a von Dechenda, autori di un saggio considerato un punto di svolta negli studi sul “pensiero arcaico”: infatti, chi è vissuto nella convinzione che la civiltà sia passata dal mythos al logos, si trova di fronte ad un ribaltamento di prospettiva, in quanto i racconti tradizionali risultano esposizioni “scientifiche” relative ai cicli cosmici, segnati da scansioni scritte nel firmamento.(2) Sulla stessa lunghezza d’onda sono le opere di Terzoli e di
Sullivan. È, per così dire, una rivoluzione copernicana, perché ci offre un’immagine per lo meno inusuale delle antiche civiltà, il cui sapere non è più considerato esclusivamente empirico o incentrato su credenze religiose, al contrario la cultura di molti popoli del passato rivela una conoscenza precisa ed approfondita della realtà naturale.
Tuttavia, a mio parere, a rischio di parere audaci, occorre un ulteriore salto epistemologico che i valentissimi studiosi sopra citati di cui ormai pochi disconoscono i meriti, non osano compiere, un po’ perché ancora ancorati ad una visione sostanzialmente ortodossa, anche se innovativa, della cultura antica, un po’ forse per tema di incorrere negli anatemi di archeologi, storici e scienziati tradizionalisti. Mi spiego: possibile che tutte le cognizioni raffinatissime a proposito dei fenomeni astronomici, alla precessione degli equinozi, alla meccanica celeste… furono acquisite autonomamente da popoli preistorici o vissuti all’alba della storia?
Non è il caso di supporre l’influsso di progredite civiltà antecedenti, le cui testimonianze non solo mitiche, ma anche archeologiche sono diventate sempre più numerose in questi ultimi tempi, quantunque l’archeologia ufficiale si ostini ad ignorarle? (3) Non è il caso, talora, di ipotizzare un intervento di esseri spaziali, considerando la notevole mole di indizi e documenti raccolti? Non è forse auspicabile un più libero approccio ai materiali antropologici? Forse un taglio interpretativo del genere, che connota questo articolo e gli studi di molti altri ricercatori, si può rivelare un azzardo, ma, se qualche progresso è possibile nel campo delle conoscenze, tale sviluppo si deve all’introduzione di nuovi paradigmi, anche risultassero, almeno all’inizio, difficili da accettare perché eterodossi.
Preciso, infine, che questo articolo si trova al confine tra ufologia e criptozoologia, in quanto non penso che, allo stadio attuale delle ricerche, si possa escludere né che eventuali uomini-lucertola provengano da pianeti al di fuori del nostro sistema solare né che siano specie autoctone. Tra l’altro le due congetture non sono inconciliabili.
Chi sono i Rettiliani?
Prima di prendere in esame l’oggetto specifico di questo articolo, è necessario soffermarsi sulle caratteristiche salienti dei Rettiliani, così come sono stati descritti dagli studiosi e dai testimoni.
Questa categoria di visitatori proverrebbe dai pianeti della costellazione denominata Draco, per cui sono definiti anche Draconiani. Sono esseri carnivori di indole aggressiva e sarebbero gli artefici del programma che contempla i rapimenti, le mutilazioni del bestiame e quelle umane. La loro struttura genetica è affine a quella dei rettili da cui, stando ad alcuni ricercatori, si sono evoluti. Al loro servizio opererebbero le differenti razze dei Grigi. Il cervello di questi alieni, tipicamente rettiliano, implica un assoluto predominio delle pulsioni egoistiche sulle altre componenti psichiche, quali la razionalità e le emozioni, l’assenza di ogni valore etico, il forte senso della territorialità e della gerarchia.
Secondo certi autori, i Draconiani, che sarebbero sul nostro pianeta da tempo immemorabile, agirebbero infiltrandosi tra gli uomini, soprattutto fra i potenti della Terra, non riconoscibili in quanto in grado di apparire con normalissime sembianze umane, grazie ad una sorta di condizionamento percettivo, per mezzo cioè di un controllo delle frequenze con cui la “realtà” appare. Infine essi sono forse in grado di dominare e di possedere la psiche di diversi uomini appartenenti ai vertici politici e militari, annullando di queste persone la volontà.
Bisogna precisare che esistono probabilmente diverse specie di Rettiliani, accomunati da un fenotipo simile, ma differenti per patrimonio genetico, per temperamento e per grado di evoluzione. Alcuni si sono pure incrociati con i Grigi. Non tutti sono ostili.
Una specie a sé stante risulta essere l’ homo saurus: così è stata denominata questa creatura anfibia dal professor Di Gennaro che l’ha a lungo e diligentemente studiata.(4)
Draghi e serpenti nei miti greci: possibili addentellati con l’Ufologia
“ All’inizio Eurinome, Dea di tutte le cose, emerse nuda dal Caos e non trovò nulla di solido per posarvi i piedi: divise allora il mare dal cielo ed intrecciò una danza sulle onde. Sempre danzando, si diresse verso sud ed il vento che turbinava alle sue spalle le parve qualcosa di nuovo e di distinto; pensò dunque d’iniziare con lui l’opera della creazione. Si voltò all’improvviso, afferrò codesto vento del Nord e lo soffregò tra le mani: ed ecco apparire il gran serpente Ofione. Eurinome… danzava finché
Ofione, acceso di desiderio, avvolse nelle sue spire le membra della dea e si accoppiò a lei… Così Eurinome rimase incinta.
Subito essa, volando sul mare, prese la forma di una colomba e, a tempo debito, depose l’ Uovo universale. Per ordine della dea, Ofione si arrotolò sette volte attorno all’uovo finché questo si schiuse e ne uscirono tutte le cose esistenti, figlie di Eurinome: il sole, la luna, o pianeti, le stelle, la terra con i suoi monti, i fiumi, gli alberi, le erbe e le creature viventi.
Eurinome ed Ofione si stabilirono sul Monte Olimpo, ma ben presto Ofione irritò la dea perché si vantava di essere il Creatore dell’universo. Eurinome allora lo colpì alla bocca con un calcio, gli frantumò tutti i denti e lo relegò nelle buie caverne sotterranee.
La dea creò poi le sette potenze planetarie e mise a capo di ciascuno un Titano e una Titanessa.”(5)
Quello riferito è l’antichissimo mito pelasgico della creazione, narrato da Graves: protagonisti sono Eurinome ed Ofione. Eurinome è una dea della prima generazione divina, quella dei Titani, figlia di Oceano e di Teti. Ella aveva un tempio antichissimo nei pressi di Figalia; l’edificio sacro si innalzava in un bosco di cipressi. Il simulacro che rappresentava Eurinome mostrava, nella parte superiore, una figura di donna, mentre, in quella inferiore, aveva l’aspetto di un pesce.
Ofione, il cui nome evoca quello del serpente (in greco òphis), è un essere primordiale, che, secondo una tradizione probabilmente orfica, regnò con la paredra Eurinome sui Titani, prima dell’avvento di Crono. Per Graves Ofione (o Borea) è il serpente demiurgo, cioè creatore, del mito egiziano ed ebraico, mentre, nell’arte arcaica mediterranea, la dea è sempre rappresentata con il serpente al suo fianco.(6)
Questa saga è interessante perché rivela l’importanza che ebbero i serpenti per le popolazioni pre-elleniche: ci fanno supporre che, sin da tempi lontanissimi, alieni rettiloidi abbiano, con la loro presenza sulla Terra, lasciato una traccia nell’immaginario dell’umanità. Inoltre tali racconti sembrano alludere non solo ad un contrasto tra due principi, l’energia ctonia incarnata da Ofione, e la potenza celeste, personificata da Eurinome, il cui nome significa “vagante in ampi spazi”, ma anche ad un conflitto tra razze, laddove si racconta di Ofione che offende la dea, vantandosi di essere il Creatore, sicché gli viene sferrato un calcio per essere infine confinato in grotte ipogee.
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Quest’ultimo particolare colpisce poiché riporta alla mente alcuni resoconti relativi a basi sotterranee aliene in cui operano dei Draconiani spesso insieme con i Grigi e con militari terrestri. Alcune persone, infatti, hanno raccontato, di essere state rapite e condotte da ufonauti in laboratori: qui sono state sottoposte a prelievi di liquidi biologici e ad una serie di analisi mediche, a volte invasive. In qualche raro caso, i rapiti hanno ricevuto degli insegnamenti quasi esoterici e delle istruzioni su come affrontare la loro pur sconvolgente esperienza affinché essa li facesse maturare. Inoltre alcuni ricercatori ritengono che i Rettiliani non solo abbiano delle basi sotto terra, ma che ivi vivano e abbiano vissuto pure in passato, per uscire da questi luoghi nascosti e pressoché inaccessibili solo saltuariamente. L’esperto John Rhodes afferma che tali esseri abitano in grotte, fiumi sotterranei, fenditure di origine vulcanica, forre, zone palustri, ma soprattutto plaghe al di sotto delle calotte polari, sempre comunque in zone remote ed impenetrabili.(7)
“Apollo, figlio di Zeus e di Latona, nacque di sette mesi…Temi lo nutrì di nettare ed ambrosia e, dopo quattro giorni, il bimbo già chiedeva a gran voce arco e frecce, che Efesio subito gli porse. Partito da Delo, Apollo si diresse senza indugio, dove si celava il serpente Pitone… e lo ferì gravemente con le sue frecce. Pitone si rifugiò presso l’oracolo della Madre Terra a Delfi; ma Apollo osò inseguirlo anche nel tempio e lo finì dinanzi al sacro crepaccio.”(8)
Il celebre episodio del mito evoca di nuovo una lotta tra due principi opposti, identificabili in Apollo, divinità solare, che simboleggia la luce, l’armonia, la civiltà, e nel serpente, animale che adombra l’elemento oscuro ed irrazionale. Tuttavia alcuni particolari si possono forse comparare con certe osservazioni relative ai Rettiliani: gli autori studiosi di questi alieni ricordano come loro habitat le spaccature del terreno oltre alla loro abitudine a vivere nascosti.
Cecrope, figlio della Madre Terra e, a somiglianza di Erittonio, uomo nella parte superiore, serpente in quella inferiore, fu un leggendario re di Atene. L’antica famiglia reale della pòlis si gloriava di discendere da Erittonio, i suoi esponenti si chiamavano Eretteidi e solevano portare serpenti d’oro come amuleti. (9) Essi tributavano un culto ad un serpente sacro sull’Eretteo, uno dei templi eretti sull’Acropoli. La natura duplice, umana e rettiliana, di questi mitici re, è forse il ricordo di incroci tra stirpi differenti? Non mancano resoconti a proposito di ibridi tra uomini e Rettiliani.
Rileva inoltre B. Steiger che, in occasione di incontri con ufonauti appartenenti alla razza dei Rettiliani,“spesso il testimone descrive un emblema di un serpente alato sulle mostrine di una spalla, di una tessera, di un medaglione o di un casco.” (10) Altre coincidenze?
Echidna, letteralmente “vipera”, era un mostro dal corpo di donna, ma con una coda di serpente in luogo degli arti inferiori. Viveva in una caverna in Cilicia. Altri la pongono, invece, nel Peloponneso: qui fu uccisa dal cane Argo dai cento occhi, perché divorava i viandanti.
L’Idra di Lerna, nata da tifone e da Echidna, era una creatura spaventevole che dimorava nelle paludi di Lerna, nel Peloponneso, al limitare del regno dei morti. Il suo fiato era letale per gli uomini e la regione era devastata dalle sue razzie. L’Idra, il cui nome significa “serpente d’acqua”, fu uccisa da Eracle. (11)
Il mito di Echidna e quello dell’Idra evidenziano un’aggressività nei confronti degli uomini, un’aggressività che rimanda a quella di molti Rettiliani descritti da ufologi e vittime. Inoltre l’habitat dell’Idra è facilmente accostabile a quello dell’homo saurus, l’inquietante essere avvistato soprattutto nella zona del Po, in ambienti palustri e fluviali. (12)
Introduzione ai Rettiliani
Lo spazio-tempo in cui viviamo, per sua natura, comprende in sé la possibilità da parte dei suoi abitanti di creare con il potere della propria mente sia pensieri negativi sia pensieri positivi. La particolare combinazione di questi pensieri fa sì che nello spazio - tempo si manifesti una data realtà.
Questa realtà creata dai pensieri degli abitanti dello spazio - tempo, si manifesta
(etericamente e fisicamente) perché gli abitanti stessi l'hanno attirata in base al proprio karma (di cui parleremo in una prossima serie di articoli).
Per garantire il rispetto del karma, così come stabilito dalle Leggi Divine, Dio affiancò a sé due forme di fedelissimi collaboratori: gli Angeli ed i
Rettiliani.
Dei primi abbiamo già iniziato a parlare in un'altra serie di articoli,in questa nuova serie invece focalizzeremo l'attenzione sulla descrizione dei
Rettiliani.
Chi sono i Rettiliani?
I Rettiliani, a differenza degli Angeli, non furono creati da Dio. La loro presenza, a quel tempo, non era infatti necessaria poiché il nostro spazio-tempo era estremamente puro, basato solo su pensieri puramente magnetici. Chi creò i
Rettiliani, circa 3 milioni di anni fa, furono degli antenati degli Andromedani (abitanti di
Andromeda), che vivevano su Alpha Centauri. Lo scopo della creazione di questi esseri non è stato certamente dei più puri, i Rettiliani furono infatti creati per poter operare con più facilità manipolazioni a livello sessuale ai danni di umani abitanti di Orione
(Orioniani).
Ricordiamo, per evitare confusione al riguardo, che sia gli Angeli sia i Rettiliani sono esseri eterici, non fisici. Non esistono quindi Rettiliani a livello fisico, come alcuni pensano o vogliono far pensare, esistono invece persone fisiche che a livello eterico sono parzialmente o totalmente impossessate da un
Rettiliano.
I Rettiliani furono creati sul Piano Astrale (il piano eterico più vicino al Piano Fisico) e solitamente vivono su quello stesso piano, tuttavia hanno tecnologie con le quali possono spostarsi anche su altri piani eterici.
Non è un caso che i Rettiliani siano stati creati 3 milioni di anni fa, ossia prima che sul Piano Astrale dello Spazio -Tempo si manifestassero l'energia elettrica (2 milioni di anni fa) e l'energia radioattiva (1 milione di anni fa); sono infatti questi ultimi due tipi di energia le cause della creazione del pensiero negativo, ossia proprio quel pensiero del quale i Rettiliani hanno il compito di controllarne la corretta corrispondenza con il reale karma di tutti gli abitanti dello Spazio -Tempo.
Di questi fatti parleremo comunque in modo più approfondito in un'apposita sezione dedicata alla Storia dell'Energia.
Esteticamente parlando, i Rettiliani sono dei veri e propri lucertoloni alti in media tra i 2 metri ed i 2 metri e mezzo, di colore verdastro, camminano eretti su due zampe e non hanno sesso.
Al pari degli Angeli, anche i Rettiliani hanno una consapevolezza limitata (in quanto creati da esseri limitati), ma non vengono però loro donate informazioni di origine divina (cioè provenienti direttamente dalla Conoscenza di Dio), essi infatti ricevono solamente ordini da parte di Dio, attraverso la loro Gerarchia.
La Gerarchia dei Rettiliani, a differenza di quella Angelica, esiste solamente nello Spazio - Tempo, non esistono cioè Rettiliani di Luce (viventi nei Piani di Luce), né tantomeno Rettiliani divini (viventi nel Regno di Dio). Questo perché i Rettiliani vivono di energia elettrica e radioattiva, mentre nei piani di Luce e nel piano Divino (o Regno di Dio) troviamo solo energia puramente magnetica.
Possiamo però distinguere due tipologie di Rettiliani: i Rettiliani "bianchi" e i Rettiliani "neri".
I Rettiliani bianchi rappresentano l'élite della Gerarchia Rettiliana, hanno Fede in Dio e seguono un percorso di crescita; i Rettiliani neri, sono invece atei e seguono soltanto gli interessi materiali.
Nella Gerarchia Rettiliana vi è un'obbedienza e rispetto pressoché assoluto dei diversi livelli della Gerarchia stessa. La distinzione tra bianchi e neri non riguarda ovviamente il loro colore (che è sempre verdastro per tutti) quanto piuttosto il tipo di energia a cui aspirano: i Rettiliani bianchi aspirano verso lo Spirito (bianco, colore del chakra della corona) mentre i rettiliani neri sono focalizzati sulla materia (nero, colore del chakra radice).
Come e a quale scopo furono creati i rettiliani

Nella prima parte della nostra serie sui rettiliani abbiamo accennato al fatto che i rettiliani si presentano come dei "lucertoloni".
In effetti essi furono creati dagli umani del piano astrale di Alpha Centauri (a livello fisico gli stessi umani non avevano coscienza di ciò che stavano facendo a livello astrale) mixando in laboratorio la genetica umana con la genetica di coccodrillo. In particolare, vennero prese 22 paia di cromosomi della genetica umana (gli
autosomi), mentre la coppia di cromosomi sessuali umani venne mixata con la coppia di cromosomi sessuali del coccodrillo, per formare una nuova coppia di cromosomi sessuali.
Per tal motivo i rettiliani a livello di aspetto esteriore sono privi di organi sessuali, ma a livello di ormoni posseggono sia gli ormoni femminili che gli ormoni maschili. Poi da tutte le 22 coppie di autosomi umani tolsero, all'interno della molecola di Dna, tutte le basi azotate C
(citosina) e G (guanina). Ciò fu fatto poiché l'élite di Alpha Centauri voleva creare un'entità eterica che manipolasse i corpi sottili altrui senza che le persone dell'astrale se ne accorgessero, ed i loro scienziati ben sapevano che le basi azotate C e G sono gli "archivi informativi" dei piani di materia: togliendole avrebbero quindi permesso a tali entità rettiliane di non essere "radicate" al piano astrale stesso (mancando dell'energia di materia del piano fisico) e potersi facilmente spostare su altri piani più sottili, elevando le proprie vibrazioni con tecnologie apposite. Delle 4 basi azotate presenti nel Dna, 2 sono legate all'antimateria
(adenina (A) e timina (T)) e due sono legate alla materia (citosina (C) e guanina (G)). Ricordiamo qui inoltre che ogni dimensione è costituita da 18 piani di realtà, di cui 9 di materia e 9 di antimateria, alternati e a coppie: il piano fisico è di materia, il piano astrale è di antimateria (spazio interstiziale del piano fisico); il primo piano mentale è di materia, il secondo piano mentale è di antimateria (spazio interstiziale del primo piano mentale); e così via.
Creando un'entità di sola antimateria, ossia di solo spazio interstiziale, fu possibile far sì che tale entità rettiliana potesse impossessarsi completamente di qualsiasi corpo di materia penetrandovi attraverso le particelle (l'antimateria di cui il rettiliano è formato è infatti, come detto, lo spazio interstiziale tra le particelle di materia) e senza che gli umani dell'astrale (che è antimateria) potessero accorgersene.
Tramite l' impossessamento completo del corpo astrale grazie ai
rettiliani, gli umani di Alpha Centauri potevano raccogliere l'energia sessuale dei corpi impossessati, semplicemente mangiando tali rettiliani una volta tornati sull'astrale. La causa di tale volontà manipolatrice era il desiderio di Potere: l'élite di Alpha Centauri del piano astrale era infatti (erroneamente) convinta non solo che l'energia sessuale fosse l'energia di materia stessa poiché la vedevano salire dal basso (entrando attraverso il chakra radice), ma anche che impossessandosi dell'energia sessuale altrui li avrebbero privati di forza e potuti quindi manipolare a loro piacimento. In effetti ciò sarebbe accaduto se fossero realmente riusciti a privare le vittime dell'energia sessuale (e quindi della connessione con l'Aurora al centro della Terra), ma ciò è impossibile proprio perché l'energia sessuale non è un'energia interna alla persona, bensì è un'energia dell'Aurora che entra nella persona stessa per radicarla a Terra. L'energia sessuale proveniente dall'Aurora al centro della Terra entra nell'umano attraverso il chakra radice portando energia di fuoco (l'Aurora al centro della Terra è infatti un Sole) nel corpo astrale e, di conseguenza, nel corpo fisico, fuoco che poi "scalda" il corpo ed eccita il sistema nervoso e gli organi sessuali (astrali e, di conseguenza, anche fisici).
Gli Orioniani (astrali, ricordiamolo, stiamo parlando del piano astrale), come già detto nel precedente post della serie, erano i destinatari principali della manipolazione sessuale che gli umani di Alpha Centauri volevano effettuare attraverso i
rettiliani. Vi era infatti a quel tempo (circa 3 milioni di anni fa) un interesse da parte dell'élite umana di Alpha Centauri di prendere il sopravvento all'interno della Federazione Interstellare e, a tal fine, sapeva che era fondamentale l'appoggio degli Orioniani (considerati da tutti gli umani del tempo i "fratelli maggiori", essendo la civiltà umana nata a
Bellatrix, nella costellazione di Orione, culla della prima umanità). Fu per questo motivo (di Potere) che gli umani di Alpha Centauri tentarono di sedurre gli Orioniani manipolando la loro energia sessuale, ma come spiegato sopra il loro tentativo fallì.
La gerarchia dei rettiliani
Una prima divisione all'interno della gerarchia dei
rettiliani, come già visto in un post precedente, è quella tra rettiliani "bianchi" e rettiliani "neri", dove i primi rappresentano l'élite della gerarchia, hanno fede in Dio e seguono un percorso di crescita, ed i secondi invece rappresentano il "popolo"
rettiliano, sono atei e seguono soltanto interessi materiali.
I rettiliani "bianchi" si dividono in 7 livelli, mentre i rettiliani "neri" si dividono in 13 livelli. In entrambi i casi la suddivisione avviene in base al proprio livello di crescita, stabilito dal Consiglio terrestre dei
rettiliani, che rappresenta il governo rettiliano sulla Terra ed è composto da soli rettiliani "bianchi", con la presenza fissa tuttavia di un delegato dei Maestri Ascesi. Attualmente questo delegato è un Maestro Asceso chiamato
Adin, ma che i rettiliani amano chiamare Al-Adin poiché tale Maestro Asceso è discendente e geneticamente collegato al Gran Gran Maestro siriano, che è appunto ricordato col nome di
Al-Adin, uno dei 7 Gran Maestri siriani che giunsero sulla Terra 200.000 anni fa circa. Ne parleremo più a fondo in un'altra sezione del nostro materiale.
Il Consiglio terrestre dei rettiliani non risponde ad alcun Consiglio rettiliano di ordine superiore, poiché al giorno d'oggi i rettiliani sono rimasti relativamente pochi anche sugli altri pianeti, ed il Consiglio terrestre rappresenta il Consiglio Supremo per tutti i rettiliani esistenti nello spazio-tempo. E' qui sulla Terra, infatti, che vivono gran parte dei rettiliani esistenti oggigiorno. Sulla Terra ve ne sono circa 9.000 (di cui l'8% circa "bianchi"), allo stato presente, e circa 1.500 (tutti "neri") in tutto il resto dello spazio-tempo. I rettiliani per sopravvivere hanno bisogno di energia elettrica e radioattiva, ed è per questo che la maggior parte di essi vivono sulla Terra dato che è qui che in questa fase storica si concentra la maggior parte di tali energie. D'altra parte i rettiliani sopravvivono solo grazie agli attaccamenti astrali con luoghi ed altri esseri, e poiché sia la Terra sia gli umani terrestri stanno ascendendo, seppur lentamente, molti rettiliani negli ultimi anni sono morti poiché è venuta meno l'energia che li teneva in vita (avendo la Terra e molti umani terrestri rilasciato il karma con loro).
I rettiliani "bianchi" terrestri vivono tutti nelle alte montagne dell'Himalaya (ricordiamo che stiamo parlando del piano astrale). Raramente si spostano da quelle zone se non per lavori energetici di supporto all'ascensione terrestre, in qualche particolare zona del globo. I rettiliani "neri" invece vivono sparsi un po' in tutto il mondo, soprattutto dove c'è ricchezza materiale: essi infatti amano impossessarsi delle persone ricche e potenti per poterle controllare ed usare la loro grande energia karmica per sopravvivere. Tutto ciò naturalmente nel rispetto del karma: non dimentichiamo che i rettiliani sono gli angeli "neri", che si occupano cioè della distruzione, cioè dei pensieri negativi, come già detto.
approfondimenti: link
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