SOTTO MATRIX - PRIMA PARTE

ARTICOLO N°13

Questo nuovo articolo di Bojs potrà suscitare in molti incredulità, eppure sappiamo che spesso la realtà supera la più fervida fantasia. Basato su una documentazione imponente e su sorprendenti intuizioni, lo studio ci insegna, tra le altre moltissime cose, che, non di rado, alcune verità (penultime?) si annidano nella letteratura, nella fiction. Alla luce di questa ricerca, mi chiedo se la creazione, per opera dei Mormoni di una banca dati genetica di adepti e non a Salt Lake City, invece di essere soltanto una bizzarria della setta nordamericana, non consuoni con un progetto, oltre che di schedatura, di clonazione cibernetica. Da rilevare che questo articolo, oltre a presentare contenuti dirompenti, denota un approccio euristico rivoluzionario. Buona lettura. 


MATRIX ED IL MESSIA CLONATO: VIAGGIO NEI REAMI ESOTERICI CHE INFLUENZANO LA REALTA'

Articolo 1 di 12 a seguire

Ci sono errori ed errori.
Da alcuni errori impariamo.
Ci sono altri errori che continuiamo a ripetere.
(...)

Premessa

Ho volutamente iniziato a scrivere su Internet, perché questo è ciò che devo fare in questo preciso momento della mia vita, non per manie di protagonismo, per bisogno esistenziale o per solitudine paranoica. Non sono migliore e/o superiore ad altri, ma solo un umile servo dei miei fratelli umani. Tutti, dal più povero ed ignorante al più grande ed importante.

Inoltre il mio messaggio deve essere compreso nella sua essenza, per cui cerco di usare un linguaggio comprensibile a tutti (anche se purtroppo devo fare citazioni tratte da scritti di altri che non sempre sono semplici – ndr). Evito di proposito anche troppi approfondimenti, nomi, date, links nel corpo dello stesso che servono solo a dare una parvenza di professionalità e di verità allo scritto. Chi vuole cercare troverà e chi deve capire comprenderà, senza troppe informazioni che appesantiscono il pensiero. Il D.N.A. e la COSCIENZA di molte persone attendono da una vita l'aiuto per capire cose che diventano, di giorno in giorno, sempre più complesse e difficili da comprendere. Lo scopo è AIUTARE altri e non sé stessi, mettersi nei panni di chi legge e non compiacere il nostro gusto personale.

Ho atteso per molti anni, lavorando in silenzio nel sottosuolo della coscienza umana, in attesa del tempo della rivelazione. Quindi a testa bassa la mia missione è solo guidare coloro che hanno orecchi per udire. Non mi interessa chi critica, né cosa dice, che ci creda o no, che mi consideri un pazzo visionario o uno stolto ignorante. Ognuno è libero di credere e fare ciò che vuole, ma i fatti rimangono scritti nella storia umana e sono sotto gli occhi di tutti (per coloro che hanno occhi per vedere – ndr).

Non è affatto importante chi io sia, quale vita io conduca, quante cose io conosca, quali e quante esperienze io abbia, quale istituto umano mi abbia dato un pezzo di carta o chi mi autorizza a dire determinate cose. Non è affatto importante il messaggero, ma il messaggio. QUELLO CHE E' PIU' IMPORTANTE IN QUESTO PRECISO MOMENTO STORICO E': SALVARE QUANTE PIU' PERSONE POSSIBILE!!!

Ho iniziato la prima serie di 10 articoli, riprendendo informazioni già trattate da altri su Internet come il 100% degli scrittori in effetti compie da secoli, fin dagli albori della vita umana sul pianeta Terra.

NESSUN UOMO inventa NULLA e NESSUN UOMO crea dal NULLA.

Non è affatto mio il merito della divulgazione di segreti su armi letali invisibili, ma molti collegamenti e deduzioni sono prettamente MIE. Detto questo, possiamo cominciare un nuovo percorso in cui vedremo la realtà e le informazioni che “girano” su Internet ed in molti “libri” best-sellers con nuovi occhi e nuova mente. La realtà vi disturberà e vi disorienterà all'inizio, ma, se sarete abbastanza saggi e MOLTO UMILI, vedrete MATRIX.

Un ultimo piccolo suggerimento: cercate sempre di stampare e leggere queste informazioni su carta in modo da meditarle con calma, magari prima di dormire.

INIZIAMO

Paradossalmente la storia di Internet non comincia negli Stati Uniti, ma in Unione Sovietica nel 1957, data del lancio dello Sputnik. I Russi avevano vinto la guerra per il dominio dello spazio e questo evento lasciò così spiazzati gli Americani, che il presidente Eisenhower fondò l'ARPA (Advanced Research Projects Agency – Agenzia per i progetti di ricerca avanzati), che riuniva le migliori menti del paese e che, in soli 18 mesi, riuscì a realizzare il primo satellite statunitense, per poi dedicarsi allo studio delle tecnologie di comunicazione e reti telematiche. La Rete delle reti cominciò come un sistema di telecomunicazioni militari per trasmettere messaggi durante la guerra. Nel 1969, dopo aver trasferito i contratti ARPA dal settore privato a quello della ricerca universitaria, l'allora direttore per la ricerca, Liclider, sostenne che spesso la soluzione di un problema risiede nelle mani di più persone e che, per raggiungere l'obiettivo finale, è necessario che queste persone comunichino fra loro, ponendo così le basi per la costruzione della rete ARPANET, che già nel 1969 contava quattro nodi: un computer IMP (basato su un DDP 516 della Honeywell) ad UCLA (University of California at Los Angeles), altri due circuiti simili presso UCSB (University of California at Santa Barbara e presso SRI (Stanford Research Institute), a sua volta collegato con l'università dello Utah a Salt Lake City.

Ora, senza dilungarmi troppo nell'argomento, (tanto potete approfondirlo da soli - ndr) sapete comunque come Internet oggi, anche se non conoscete esattamente cosa c'è DIETRO e come veramente opera. 

Nel 1985, (facevo ricerche nella biblioteca nazionale a Roma) quando Internet era ancora sconosciuta e c'era “solo” Arpanet (l’ ex rete militare sopra menzionata – ndr) a cui ci si collegava p2p tramite le vecchie BBS (Bullettin Board System – ndr), ho utilizzato per decenni la Rete delle reti per tentare di reperire cose veramente importanti e veritiere, sapete, quelle "FAMOSE" informazioni che tutti vorrebbero conoscere e che non trovano, ma non c'è molto di questo materiale a disposizione dei molti (ma solo per pochi e selezionati – ndr), e quello che riuscite ad ottenere “non lo trovate assolutamente attraverso i motori di ricerca” come Google. Anche se questo vi sembra inverosimile, è la pura verità. "Trova quello che vuoi, tu chiedi…”! Questo è il motto implicito dei motori di ricerca, Google in testa.

Ma il vero segreto su quello che trovate con questi motori di ricerca è da capire in maniera intrinseca con MATRIX.

Premesso che Internet ha comunque dato la possibilità enorme di accedere, dovunque vi troviate, ad informazioni immense in maniera veloce rispetto ad una ricerca cartacea, chiedetevi: “Quando” avete iniziato a navigare in Internet? Che cosa avete letto e visto? Che cosa avete provato dentro di voi? A quali tipologie di letture vi ha spinto che prima non avevate nemmeno pensato esistessero? Insomma, come ha modificato le vostre vite e il vostro modo di pensare ed essere? Fermatevi un momento e meditate!

Ogni singolo individuo cerca e trova le informazioni che più gli si confanno addosso, quelle che più stuzzicano i suoi appetiti, quelle che più si adattano ai suoi schemi mentali e quindi quelle che più lo soddisfano egoisticamente a prescindere da una verità assoluta che sia utile agli altri ed all'umanità intera. Questo almeno per la maggioranza, anche se resistono sacche di persone che lo utilizzano in maniera positiva per gli altri. Come i vari blog di Zret e Straker, per citarne alcuni.

Vengono criticati sempre più i media che, schiavi del regime globalistico, occultano verità inoppugnabili, ma, nello stesso tempo, Internet-matrix (creato allo stato dell'arte proprio dagli stessi che controllano i media – ndr) crea una virtuale via di scampo in cui ognuno si crea una propria verità a suo uso e consumo, criticando spesso gli altri che non condividono le loro “credenze”. Oppure si trovano informazioni di “guru” del mondo internet-orwelliano che riescono, in poco tempo, a diventare “monoliti” dell'informazione alternativa, ma che nel tempo si rivelano infondate e spesso anche artefatte, trascinando nell'arena altri controinformatori che smentiscono quanto creduto e divulgato sino a quel momento. La “penultima verità” è la grande arma usata per dividerci anche tramite questo strumento, di per sé stesso, né buono nè cattivo. L'ultima verità in Internet non esiste.

Ma guarda caso un grande scrittore di fantascienza aveva (per caso? - ndr) previsto una situazione esattamente identica a quella dell'internet-matrix odierno.

La menzogna è, infatti, al centro di un grande e inquietante affresco futuribile di Dick. Parlo del romanzo “La penultima verità”. La menzogna è in questo scenario un sistema di controllo sociale potentissimo, unito alla paura ed al terrore di eventi inesistenti, ma paventati come reali.

In questo romanzo si immagina che, durante un conflitto nucleare, quello che resta della popolazione terrestre viva rifugiato in enormi rifugi sotterranei detti "formicai" (i loro abitanti sono chiamati “formicanti”). Nei formicai vengono prodotti i "plumbei" gli esseri artificiali che in superficie continuano a combattere la guerra tra i due blocchi contrapposti.

Ma la verità è un'altra: la guerra è terminata da tempo ed i capi dei due blocchi si sono già accordati da tempo e spartiti la terra, i loro popoli sono nei formicai e lavorano duramente mentre l'ELITE si appropria dei territori che controllano proprio con l'ausilio dei "plumbei" gli esseri artificiali, i guerrieri prodotti nei formicai.

E nei formicai vengono trasmessi su enormi schermi i discorsi dei leaders politici e le scene di guerra create in laboratorio con effetti speciali.

Ma quello che più colpisce in questa storia è che non appena il lettore si fa un idea di come stanno le cose, accade qualcosa che muta il quadro e costringe ad una rilettura diametralmente opposta.

Ogni verità, in questo senso, è penultima. C’è sempre un'ultima verità dietro.

L'ULTIMA VERITA'?

A Washington D.C., il dipartimento DARPA sta realizzando un “searchable database” della vita di ogni creatura umana individuale e collettivo in base ad etnia, gruppo sanguigno e corredo genetico. Ciò include ogni comunicazione, incontri, operazioni economiche, letture, preferenze musicali e filmografiche, preferenze sessuali, preferenze politiche, viaggi, malattie, disfunzioni etc. ma soprattutto 'il pensiero' di base che genera interazione sociale, cioè i vostri più intimi stati di coscienza. E' stato chiamato LifeLog (in questo progetto è direttamente cointeressato Google – ndr), e combinerebbe una pletora di sensori, inclusi sensori medici, insieme con un database transazionale enorme ed un catalogo relazionale esauriente che elabori ogni input di dati su ciò che un soggetto direbbe o scriverebbe circa un argomento o osservi o faccia o confronti in relazione a diverse situazioni o si presuma che ragionevolmente intenda.

"LifeLog deve acquisire dati per catturare le esperienze fisiche dell'utente nel suo mondo e le sue interazioni con altre entità nel mondo", dice DARPA. Il livello di privacy proposto si scontra con il fatto che i partecipanti siano obbligati ad essere circondati da un'incredibile quantità di apparecchiature fisse e portatili, microcam, sonde interne (microchip - ndr) ed apparecchiature di intercettazione per i loro telefoni, computer, televisione, fax, automobile e così via (usano Echelon senza tanti problemi alla luce del sole in questo caso – ndr). "I dati fisici vengono catturati dai vari sensori biologici ed immagazzinati come flussi di dati multipli in configurazioni software atte ad elaborarle per prendere decisioni adatte e per confrontarle con quelle del soggetto “reale”. I dati transazionali vengono estratti principalmente da un numero di domande inserite nell'elaboratore. Agenti intelligenti, ricognitori, strumenti di analisi euristici (di ricerca – ndc ) sono usati per 'distillare' i dati, associando i metadati le parole-chiave e preparando i dati per ulteriori categorizzazioni in termini di rappresentazioni ai vari livelli dell'estrazione."

Questa è la parte facile! (ummh...) La parte difficile è razionalizzare tutti questi input per trasformarli in intelligenza con coscienza di scelta quanto più simile a quello che il soggetto umano reale andrebbe a determinare (???). DARPA è molto vaga su come loro vedono ed intendono impiegare veramente tutto questo. Dicono “solamente”ciò: "Attraverso l'inferenza e ragionando, LifeLog genera strati multipli di rappresentazione a più livelli dall'estrazione ed elaborazione dei dati in entrata. I ruscelli di input di dati sono estratti in sequenze di eventi e stati che sono aggregati in filoni ed episodi per produrre un evento che costituisce una “memoria episodica” per l'individuo. Questi modelli di eventi nel lungo termine sostengono l'identificazione propria del soggetto nelle attività di routine, relazioni, abitudini, preferenze, piani, mete, che linkati ai marcatori di intenzionalità procedono al livello più alto dell'elaborazione della conoscenza." Per chiarire meglio (queste dichiarazioni criptiche e pseudo-intelligenti - ndr) stanno parlando della capacità umana di decidere con coscienza. Quindi che cosa è buono e che cosa non lo è? Che cosa fare e dire o non fare e non dire in determinate situazioni? Come reagire…? etc. etc.

Si presume che nessun essere umano “normale” darebbe volontariamente per questo genere di "Truman Show" la SUA propria coscienza per un fine disumano. La ricerca, “hanno dichiarato”, potrebbe essere usata per creare ENTITA' personificate possibilmente più fedeli alle creature umane, per migliorare il potere istruttivo dei centri di addestramento in simulazioni ed arricchire e rendere incredibilmente reali i giochi VR. La risposta “naturale?” che viene data è la seguente: "La struttura di estrazione dei dati umani di LifeLog permetterà la creazione di caratteri sintetici pronti da inserire in robot umanoidi virtuali (nei videogiochi 3D – ndr) e di rendere più 'realistiche' le vite dei personaggi. Le industrie di videogiochi e dei pornogiochi certamente trarranno un ricco profitto e ciò può provvedere anche allo sviluppo di un nuovo mercato con enorme creazione di nuovi posti di lavoro e per questo bisogna sostenere tale impresa costosa”. Dicono!!

Ma nessuno si chiede a che cosa servirà veramente e per farci cosa?

DARPA calcola che da questo progetto potrà trarre le migliori simulazioni ed i migliori agenti sul campo di battaglia per le nuove strategie belliche del XXI secolo. Chiaramente non dicono che quelle “menti replicanti” saranno il motore e “la volontà di robot umanoidi” tanto realistici quanto le persone vere!!! Potete vedere sul sito www.etleboro.com in home page l'ultimo filmato (fatto filtrare appositamente, dai soliti, per il pubblico incanto. Ma in realtà quello che vedete è solo un vecchio progetto – ndr) in materia di umanoidi: la somiglianza all'uomo vero è impressionante. Sarà impossibile nel prossimo futuro distinguere la differenza con le normali percezioni umane.

Ma perchè creare tali esseri quando in realtà abbiamo sempre più bisogno di veri contatti umani, non tanto solamente fisici, ma soprattutto affettivi e spirituali?

E' solo la fantasia dell'uomo spinta dal desiderio di replicarsi? No affatto, ci replichiamo già “troppo” (quindi? - ndr), dicono molti studiosi. Servono a sostituirci nei lavori pesanti e a catena? Sì vero, ma dove andrà a lavorare la maggioranza degli operai allora? Resteranno disoccupati e graveranno sui costi sociali? Si scateneranno rivoluzioni e guerre civili per la sopravvivenza? Possono servire ad aiutarci in guerra, sostituendoci sul campo? Sì, sicuramente, in quanto saranno programmati per uccidere senza compassione e pietà! Potranno essere adoperati per reprimere le rivolte e sopprimere i ribelli? Quale servitore più fedele, disumano e instancabile di questi?

Ma il segreto più sublime ed abile è questo: quando l'Elite deciderà di prendere il “governo mondiale”, sostituirà sistematicamente, nei gangli vitali dei centri di controllo militari e civili, ufficiali, politici, seniores, le personalità più importanti di tutti i media con replicanti umanoidi clonati, identici ai personaggi conosciuti da tutti, tanto che nemmeno i propri familiari potrebbero scoprire che non sono loro (non mi si venga a dire che ho ripreso l'idea dal film “L'invasione degli ultracorpi,” perchè questa purtroppo è realtà vera – ndr). Inoltre, UDITE BENE non saranno affatto gli androidi di bassa lega di cui abbiamo parlato sopra, ma saranno veri CLONI in carne ed ossa perfettamente umani creati in laboratorio con caratteristiche super-umane e collegati alla mente centrale globale formata da una rete di UltraServer quantici con memoria composta da cellule neuronali bioniche in cui vivrà non solo “TUTTA” la conoscenza umana, ma vivranno le vite stesse degli esseri umani (l'immortalità – ndr).

E lo stato dell'arte è tale che loro hanno già sia i brevetti sia le tecnologie per produrre tali tipologie di esseri, sia bionici sia cloni biologici: manca loro solo l'esperienza mentale umana, da inserire, che stanno raccogliendo tramite Internet-matrix e progetti come LifeLog. MA molti altri progetti sono in atto in India, Cina, Israele, Russia, Regno Unito etc. Attraverso Internet ed i motori di ricerca stanno già canalizzando le scelte, i pensieri e le vite di milioni e milioni di esseri umani.

Tali “esseri” creati in laboratorio possono avere tutta la conoscenza del mondo, la forza di 10 uomini, poteri PSI da replicare i miracoli del Cristo, ma mancano di una cosa fondamentale... la VERA “COSCIENZA” umana!!!

Possono, infatti, essere utilizzati in due modi. La prima è come esseri interdipendenti dalla mente globale centrale, con le loro scelte e decisioni. L'altra, quella che ci interessa maggiormente, come esseri dipendenti da una intelligenza e volontà superiore che li usa proprio come un astronauta indossa una tuta spaziale. Quindi alla bisogna vengono usati, a seconda dei progetti e delle situazioni. Tanto rimangono sempre semplici schiavi sia della mente neuronica globale sia delle Entità Superiori.

Internet ha aggregato ed aggrega nel tempo sempre più informazioni e “porta luce” (ricordatevi di questo termine, ne riparleremo più avanti – ndr) sulla conoscenza umana. Nello stesso tempo risucchia questa conoscenza per usarla domani con scopi opposti alla libertà e coscienza delle creature umane. Il nome Google non vi ricorda nulla? Se qualcuno ricorda i fumetti, quando l'acqua veniva risucchiata dal lavandino o dalla vasca da bagno. qual era la parola che appariva per descriverne il rumore...?? ...Google...Google... come in effetti sta facendo Google... risucchia la conoscenza che l'uomo mette a disposizione degli altri, per poi toglierla definitivamente all'uomo e darla solo a coloro che saranno collegati via wireless UMTS e tramite un microchip, alla mente neuronica globale. Allora potranno finalmente vivere l'esperienza di Matrix, con un solo piccolissimo problema... vivranno una vita virtuale a capriccio del 'dio' che ha dato loro questa “nuova vita immortale”.

Saranno inconsapevolmente o no, posseduti dalla mente del “PORTATORE DI LUCE”.

To be continued...

CONTINUA...

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