Io Sono Me Stesso, Io Sono Libero

Stiamo evaquando le Zone senza Grattacapi del dogma e dell'imposizione non appena ci rendiamo conto che non sono poi così prive di Grattacapi. Noi pensiamo solo che lo siano. 

Conformarci, spinti dalla paura e dalle imposizioni, a questo modo di pensare e di comportarci ci ha causato enormi grattacapi all'interno del nostro cuore e della nostra psiche, provocandoci sofferenze emozionali e disperazione mentale innescate dalla quotidiana battaglia per sopprimere chi e cosa veramente siamo.

Scavalca quel muro e lo troverai veramente una Zona senza Grattacapi, quel glorioso magico posto dove potrai asseccondare il flusso dell'energia intuitiva, libero da rimproveri e dalla paura 
dell'"Oh, mio Dio!".

Che cosa te ne importa di quello che la gente penserà di te, quando tu per primo compirai quella transizione da robot e ribelle?

Non importa quello che penseranno di te. Ciò che importa è quello che tu pensi di te stesso.

Vuoi che la tua vita sia condizionata dalle visioni delle pecore che si limitano ad assorbire le opinioni di altre pecore e a farle proprie?

O vuoi liberarti e fuggire del tutto dal branco? 

E' questa la scelta che l'infinità ti sta mettendo di fronte.

Secondo me, il modo per raggiungere questo obiettivo è guardarci in faccia e dirci:

Rispettiamo il nostro diritto ad essere unici e ad esprimere quella unicità; rispettiamo il diritto degli altri ad esprimere la loro unicità, liberi dalla ridicolizzazione e dalla condanna; e non cerchiamo mai di imporre agli altri quello che pensiamo. 

Questa semplice filosofia trasformerà la tua vita e la vita su questo pianeta.

Ciò metterà fine alla schizzofrenia di massa che puntella la Zona senza Grattacapi. 

Se rispetteremo il nostro diritto ad essere unici non saremo schiavi del pensiero e del comportamento imposto. Se rispetteremo il diritto di tutti alla stessa libertà, non saremo più la forza di polizia che controlla gli altri schiavi.

A quel punto, non esisterà più il branco, nè la manipolazione del branco.

E' ora di ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Tu non sei la professione che svolgi, ne la razza a cui appartieni. 

Non sei uno spazzino, un pilota di linea o una casalinga. Non sei arabo, o un gentile, o un ebreo.

Non sei inglese o tedesco o asiatico. Non sei la religione in cui credi o l'"ismo" politico in cui ti riconosci. Non sei il sesso a cui appartieni e quello a cui vanno le tue preferenze. Non sei nemmeno i tuoi pensieri. 

Sei il silenzio tra loro, il silenzio da cui nascono i tuoi pensieri. Sei un aspetto unico della coscienza in evoluzione sulla soglia di un sogno, un sogno che da tanto tempo cerchi di realizzare. 

Prepara la borsa, apri il tuo cuore e via di qui.

Forza ragazzi, ce ne andiamo a casa.

Ah, già, solo un ultimo pensiero. Che cosa volete farne veramente della vostra vita? Va bene, allora cosa aspettate ...

FATELO E BASTA!

Tratto da “Io sono Me Stesso, Io sono Libero“ di David Icke