S.O.S DEL PENTAGONO - EFFETTO SERRA PEGGIO DI AL QAEDA

Un rapporto del Pentagono disegna uno scenario da Apocalisse: i cambiamenti climatici nei prossimi vent'anni rischiano di provocare una catastrofe globale con perdite di milioni di vite umane in guerre e disastri naturali nei prossimi due decenni. L'effetto serra è peggio di Al Qaeda: questo è l'ammonimento dell'esplosivo rapporto commissionato dal Dipartimento della Difesa a due esperti di pianificazione strategica: il documento prevede che i bruschi cambiamenti del clima che attendono il pianeta tra 2010 e 2010 rischiano di portare il mondo sulla soglia dell'anarchia e di conflitti combattuti sul fronte della mera sopravvivenza e non più della religione, dell'ideologia, dell'onore nazionale. 

Le Guerre torneranno endemiche 

Ecco, in sintesi, l'infausta prognosi per gli abitanti del pianeta. «Rivolte e conflitti diventeranno parte endemica della società: la guerra tornerà a definire i parametri della vita umana». I contenuti del rapporto sono uno schiaffo per l'Amministrazione Bush che a più riprese ha addirittura negato che i cambiamenti climatici esistano e ha concentrato la sua agenda sul tema delle minacce alla sicurezza nazionale. Secondo gli esperti di Marshall, la vera minaccia per la sicurezza dell'America e del mondo non è quella di Osama Bin Laden e dei suoi terroristi. È invece quella dell'effetto serra, in conseguenza del quale a partire dal 2007 violente tempeste abbatteranno le barriere costiere rendendo inabitabile, ad esempio, gran parte dell'Olanda. Città come l'Aja verranno sommerse dalle acque e dovranno essere abbandonate. 

Iceberg lungo la costa portoghese 

Tra 2010 e 2020 l'Europa sarà la regione più colpita dagli effetti del clima: un rallentamento della Corrente del Golfo, che ha mantenuto temperato il clima del Vecchio Continente porterà a un calo di 3,5 gradi centigradi della temperatura media contro 2,8 gradi in meno lungo la Costa Est del Nord-America. Il "Grande Freddo" in meno di vent'anni potrebbe essere così pronunciato da far apparire iceberg lungo la costa del Portogallo, ma anche nel migliore dei casi in Gran Bretagna il clima diventerà più freddo e più asciutto: Londra dovrà abituarsi a schemi metereologici simili alla Siberia. 

Non è però solo un fatto di clima: secondo Peter Schwartz e Doug Randall, i due autori del rapporto, è tempo che «i cambiamenti climatici escano dal dibattito scientifico per investire quello della pianificazione strategica» perché entro il 2020, sempre secondo gli studiosi, «catastrofiche carenze di acqua e energia diventeranno sempre più acute e faranno precipitare il pianeta nella guerra. 

da "IL TEMPO"