2012/2013/2014/2015 [...] RISVEGLIARSI AL PUNTO ZERO

Gli esseri umani devono allinearsi alla frequenza della Terra

Da circa vent’anni nascono sempre più bambini che, nella loro forma di essere e nel loro comportamento, si discostano da quelli a cui siamo abituati i genitori ed i pedagoghi. Una nuova generazione di anime arriva sulla terra… bambini che mostrano una grande maturità, che sono scontenti del mondo degli adulti e che, con un potente impulso spirituale, vogliono trasformare questo mondo. Questo è il fatto più importante dei tempi attuali.
Bambini e giovani della nuova era insieme ad essere sementi stellari che superano forti opposizioni e si preparano per la loro grande missione sulla Terra.

Probabilmente pure io, come tanti di voi, facciamo parte di tutto ciò come protagonisti.
Siamo qua per qualcosa di grande di meraviglioso, siamo qua per aiutare la gente di questo pianeta a capire che le cose non possono continuare cosi. Siamo qua per informare, per aiutare a livello umano fin dalle piccole cose, le persone che ci circondano. La nostra esigenza di cercare la verità in questo pianeta che appare sempre più governato da esseri a noi ostili probabilmente provenienti da altri pianeti o galassie.

Vi siete mai posti la domanda?

Perchè abbiamo tutti l’esigenza e la voglia che ci viene da dentro spontaneamente senza nessuna forzatura di aiutare gli altri? 

Siamo noi tutti arrivati qua da chi sa dove per aiutare le coscienze di questo mondo ad evolversi e a ribellarsi senza violenza a questo carcere virtuale?

Siamo noi a dover cercare di aiutare il pianeta in cui abitiamo a non “morire”?

Be io credo di si, non sarei sempre qui a cercare soluzioni a tutto e in qualsiasi momento…
Sentite anche voi quella strana energia che ci unisce tutti e che nonostante le avversità che tutti i giorni dobbiamo affrontare ci da la forza di “combattere” per le ingiustizie?

Non siamo forse noi a rinnegare le guerre e tutto ciò che comportano?

Ne sono sempre più convinto, noi che ci siamo trovati tutti nei vari gruppi facebook, nei vari siti.. noi siamo sulla stessa frequenza, siamo perfettamente allineati alla frequenza della Terra come è descritto nella Risonanza Schumann. Quella frequenza, quella risonanza che credo molti abbiano smarrito..

Siamo qua per loro, quando la gente si sarà riallineata alla frequenza della Terra la nostra missione sarà compiuta e come premio avremo un pianeta che vivrà in armonia con i loro abitanti.

FONTE

"144 armonica è la velocità della luce" visualizzare il cerchio è diviso in 360 gradi.

Analogamente, matematici come Bruce Cathie, mappato la griglia della terra e osservato che il modo più intelligente per mappare le sfere tridimensionali in Base 60 (nostro antico babilonese patrimonio, che ha inventato lo Zero o il sistema decimale).

Questo significa, proprio come il cerchio di 360 gradi, possiamo dividere ognuna delle 24 ore della terra in 60 minuti e poi dividere ogni minuto in secondi, dando 1 rivoluzione terra di 24 x 60 x 60 = 86.400 secondi d'arco di griglia.

Quindi usando questo come nostro criterio per la misurazione, si scopre che la velocità della luce nello spazio libero, in termini geometrici, ha una velocità angolare di 144.000 minuti di arco per griglia secondo. In armoniche, cadiamo tutti zeri e decimale tutti i punti e semplificare i 144.000 144 armonica.

Possiamo anche affermare che la doppia armonica della velocità della luce nello spazio libero ha un valore di 144 x 2 = 288 (che scriverò su nel mio prossimo Post di Facebook); e che il mezzo ciclo è 144/2 = 72.
NB: (144 x 2) = 2c, dove c = velocità della luce armonica [E = mc2].

Bruce Cathie chiamato questo partizionamento di ore 24 del giorno completo come tempo terrestre e ha rivelato al mondo che esiste un'altra volta cosmica di 27 ore in un giorno, che cambia tutti i calcoli, ma questo giorno 27 hr era la conoscenza segreta che ha permesso la precisione necessaria per le bombe nucleari su Hiroshima e Nagasaki (nel senso che non non c'è nessuna cosa come attacco nucleare o minacciaperché tutto il mondo matematici pertanto potrebbe predire il prossimo bombardamento possibili quando potrebbe accadere secondo la trigonometria del sole di mezzogiorno e la posizione geometrica nodale della città ad essere bombardata).

In un giorno di 27 ore, ci sarebbero 27 x 60 x 60 secondi di griglia per 1 giro di terra.
Tempo standard di 86.400 secondi (60 x 60 x 24) griglia tempo di 97.200 secondi (60 x 60 x 27) il rapporto è 8:9 (86.400: 97.200). Questo rapporto di 8:9 è che cosa circa le piazze il cerchio.

Di interesse, Pythagoras ha avuto un'intera cosmologia basata sul numero 27 o 3 al cubo.
Se questo valore è stato applicato a triangolo (3-4-5) di Pitagora: rapporto di griglia di terra (216-288-360) (3) 216 = 21.600 = numero di minuti d'arco (60 min per gradi) in un cerchio (5) 360 = 360 = numero di gradi in un cerchio [punto di attivazione: terra gira 15°/ora (360/24 = 15); 30°/bi-ora (360/12 = 30; Zodiaco)] (4) 288 = (144 x 2) = 2c, dove c = velocità della luce armonica [E = mc2] armonica di luce ha un rapporto diretto con la geometria della cerchio; come Pitagora sembra essere stato consapevole. Secondo Cathie, le linee di griglia primaria sono spaziate a intervalli di 7,5 minuti d'arco N-S/E-W;

Se ci sono 21.600 minuti d'arco in un cerchio, che è poi diviso da 7.5, quindi un valore di 2.880 risultati; 2.880 armonicamente accordata alla velocità della luce x 2 (288) l'unico modo per attraversare le grandi distanze di spazio senza tempo, è di possedere mezzi di manipolare o alterare, la struttura dello spazio; l'alterazione della matrice geometrica dello spazio-tempo (che fornisce l'illusione di forma e distanza); alterazione delle frequenze controllando i cicli di materia-antimateria, che governano la percezione della struttura dello spazio-tempo.

Se fosse possibile spostarsi da un punto nello spazio a altro (sulla griglia) in nessun tempo (tempo zero), entrambe le posizioni punto sarebbe coesistono in realtà dell'osservatore. Aumentando la velocità del tempo geometrico diminuisce la prossimità spaziale del posto (ad es. UFO: teoricamente viaggia mediante alterazione che circonda le dimensioni spaziali per riposizionamento nello spazio-tempo; induce la rotazione del punto zero tramite la ricezione di trasmissioni onde scalari terra griglia).

> TESTO TRADOTTO ONLINE: FONTE E LETTURA COMMENTI AL LINK

Impatto Cosmico, Assimilazione ed Integrazione.

Gli Arturiani.

30 settembre 2015

(Traduzione Lina Capettini – www.lanuovaumanita.net)

(Nt. STS = service to self, al servizio di sé stessi; STO = service to others, al servizio degli altri)

La razza umana ha raggiunto il momento della scelta in questo ADESSO.
L'ondata intensa di Luce fotonica, che percorre il vostro pianeta e tutti gli ologrammi dimensionali, viene completamente ancorata a terra dai precursori del Cuore Collettivo.

Le energie si stanno integrando e assimilando in tutte le griglie (3,4,5 ... dato che TUTTE le dimensioni sono nell’adesso), ed ogni essere vivente può accedervi, quando personalmente pulisce la densità interiore e allinea i suoi sistemi di chakra.

Quando il lavoro interiore è completato, ogni anima può accedere alle energie, poiché tutto è nell’adesso e le energie non si dissipano, rimangono ancorate e integrate nelle griglie e attendono coloro che corrispondono alla loro frequenza. Quando un'anima raggiunge la stessa frequenza, le energie sono accessibili, integrate ed assimilate, e l’espansione continua.

Quindi NESSUNO è lasciato alle spalle, ogni anima raggiunge la frequenza quando è pronta ad integrarla e ad assimilarla.


C’è un timore che sta attraversando il collettivo, in questo momento, (con uno scopo intenzionale da parte del collettivo degli STS): la paura di avere "perso un’occasione". TUTTI ne vengono coinvolti, ma non necessariamente capiscono cosa sta succedendo. Essi provano paura perché si "sentono" cambiare, tuttavia non capiscono cosa sta succedendo.

Le energie di Evoluzione della Fonte si manifestano a ondate, e questa particolare ondata è stata ampliata e amplificata da allineamenti planetari, allineamenti lunari, e tempeste solari. Nella storia della vostra esperienza umana, questo, finora, è stato il più forte catalizzatore energico, ed è stato il "colpo celeste” necessario per separare le due collettività (di STO e STS) e consolidare nuove linee temporali di ascensione e discesa.

Tutto questo fa parte della manifestazione fisica del Piano Divino di Evoluzione.
Non c'è più la possibilità di cavalcare due mondi, perché la separazione tra i due collettivi è diventata troppo grande. Quelle anime che sono state "sedute sul recinto" (ndt. “a riposare sugli allori” diremmo noi) (ovvero a non scegliere uno dei due orientamenti) non possono più scegliere questa opzione.

Questo universo è un universo di dualità; l'ascensione, (espansione) viene ottenuta sia attraverso lo STO che lo STS, le linee temporali sono separate da frequenze.

Le dimensioni sono accessibili in base alla frequenza, quindi, tutte le forme pensiero e le entità di densità più bassa, NON SONO IN GRADO di accedere alle griglie vibrazionali più elevate sperimentate dal Cuore Collettivo. Esse non possono attraversare il velo. Man mano che sempre più anime si risvegliano, la loro alimentazione diventa sempre più scarsa con nessuna possibilità di "riagganciarsi", per nutrirsi. Continuano in una spirale discendente, mentre il Cuore Collettivo prosegue su una spirale ascendente.

Questa è la separazione delle linee temporali.

Fino a questo momento nella storia dell'umanità, tutti hanno vissuto in una terza dimensione manipolata. Questa è stata una matrice manipolata gestita da entità, (galattici, di dimensione superiore e multidimensionali), che stanno sperimentando l'ascensione attraverso il STS. Queste entità hanno scelto di non connettersi all'Origine del Tutto, in quanto hanno scelto di sperimentare la separazione invece dell’unità, ed hanno manipolato il genere umano, affinché agisse come loro Fonte di Vita.

Gli esseri umani sono stati tenuti nel buio (mancanza di informazioni), in modo da poter fungere da batterie per fornire loro l'essenza di vita, ma ora le energie di ascensione planetaria sono state pienamente ancorate per TUTTE le anime, ed ogni anima ha la possibilità di uscire dal sistema di riciclo karmico e di sperimentare una realtà vibrazionale superiore.

La terra fisica ha ormai finito di viaggiare attraverso una zona molto "scura" nello spazio, una zona dove molti mondi sono stati distrutti, e la vibrazione è molto densa.
Attraverso la Legge di Attrazione, questo ha abbassato la coscienza del pianeta, quando ha iniziato il suo ciclo di discesa.

Qui è dove le entità di densità minori sono entrate a far parte dell'esperienza della terra. Questo è ciò che viene definito "la caduta". Ora la luce fotonica sta nuovamente raggiungendo pienamente la terra, essendo stata ancorata dai precursori, per iniziare "l'ascesa". Questa è una zona vibrazionale più elevata, in uno spazio che continuerà ad aumentare la coscienza della terra e ad inaugurare una nuova era di espansione.

Una nuova esperienza per tutte le anime.
Il principio del Ritmo - Tutte le cose salgono e cadono.

Ogni anima ha ora una scelta su quale percorso desidera prendere: la linea temporale dell’Ascensione e il Cuore Collettivo (come STO) o la linea temporale della Discesa, la separazione, lo STS. Il divario tra le due collettività è diventato troppo grande per continuare, così le anime che hanno scelto la linea temporale dell’ascensione ora possono separarsi e sperimentare l’ascensione come Cuore Collettivo, non più colpite dalla manipolazione esterna e dalle interferenze delle griglie vibrazionali inferiori.

Le realtà vibrazionali superiori sono ora a disposizione di tutti coloro che le scelgono.
Come le energie si integrano, la polarità dei due collettivi diventeranno ancora più evidenti. Tutte le griglie si sono ancorate nelle energie senza eventi catastrofici; questo era ciò che le linee temporali del STS stavano tentando di manifestare fisicamente. Il loro cibo è l’emozione umana, la paura e l'odio sono le più forti, (gli opposti dell'amore), da qui il loro ordine del giorno della guerra e della "morte", e il loro scenario della fine del mondo.

Il loro tentativo di impiegare la tecnologia per utilizzare le onde in arrivo allo scopo di creare uno scenario apocalittico è stato bilanciato dall'ancoraggio nel Cuore Collettivo delle più alte energie vibrazionali possibili per ogni precursore. Quelli al servizio della Legge dell'Uno, il Cuore Collettivo, hanno equilibrato le energie della paura e delle catastrofi, con le loro più alte energie vibrazionali dell'Unità attraverso la loro Connessione al Cuore.

Per gli Apripista, le energie in arrivo hanno portato alla coscienza TUTTE le situazioni, i pensieri, le relazioni e le persone che non sono in linea con la verità di ciò che TUTTI siamo. Il più profondo dei segreti e delle manifestazioni inconsce. Quindi, qualsiasi COSA che era nelle vostre vite e che non era per il bene più alto di tutti, viene finalmente vista, può essere rilasciata.

QUESTO è lo scopo di queste espansioni energetiche: portare alla LUCE tutti i problemi che si fondano su bugie e falsità. Queste sono le fondamenta energetiche delle griglie vibrazionali inferiori che ora vengono esposte dalla Luce alla razza umana per essere "viste" e rilasciate. Per il risveglio collettivo, le energie inizieranno il processo di attivazione e inizieranno a "risvegliare" dalle vecchie realtà.

Coloro che hanno scelto di espandersi attraverso l'oscurità (STS), inizieranno a sperimentare tutte le loro creazioni, non per il bene più alto di tutti, incominceranno rapidamente a cadere a pezzi. Le energie karmiche cominceranno a ritornare verso di loro e dovranno sperimentare ciò che hanno "fatto". La loro "mancanza " di esperienze continuerà ad espandersi. Più alta è la vibrazione di ogni individuo, più veloci saranno i tempi di manifestazione.

La vibrazione più densa dell'individuo, sarà la più lenta. Comunque, le leggi di causa ed effetto sono costanti in questo Universo; tutte le energie ritornano sempre ad ogni singola anima. È il tempo dell’effetto del ritorno, che è diverso per tutte le anime.

Alcune anime, per loro scelta, o per l’incapacità di effettuare fisicamente il passaggio ad una terra a vibrazione più alta, lasceranno la loro esistenza e fisicamente moriranno, per proseguire attraverso la reincarnazione, e a sperimentare la discesa nell'universo alternativo di discesa e fare l'esperienza della terra che è stata creata attraverso quel collettivo, o rinasceranno in una terra ascendente per continuare la loro esperienza di vita. Il Cuore Collettivo continuerà ad espandere la propria coscienza ed a raggiungere la piena assimilazione e incarnazione del proprio sé di dimensione superiore.

Questa è l’unificazione di una razza, di come i mondi si evolvono, diventando cittadini galattici. Per il collettivo umano, conscio e inconscio, questa onda è stata sentita da TUTTI. Tuttavia, tutti i sette miliardi e mezzo di anime sono TUTTE a diverse frequenze, perché il percorso di ascensione è personale e ognuno sta vivendo la propria ascensione. Non tutte le anime hanno scelto di salire o di risvegliarsi in questa vita. Questo è un Universo di libero arbitrio.

I precursori, a questo punto, si stanno totalmente scollegando (o sono completamente scollegati), dalla matrice 3D, e stanno ancorando le energie vibrazionali superiori, in modo che siano accessibili a TUTTI. E' in questo periodo che le masse in risveglio inizieranno il loro percorso del ricordare. Questo è il MOMENTO per il quale tutti i precursori si sono preparati in numerose reincarnazioni: per aiutare tutti gli esseri che stanno facendo questo cambiamento di coscienza, per essere gli Apripista, per contribuire a questo cambiamento epico nella terra vibrazionale superiore, in modo che si verifichi con facilità e grazia.

In amore.

Una nuova epoca è iniziata.

La separazione delle linee temporali è stata raggiunta.
Ci rallegriamo con voi, in ammirazione della vostra terra, la vostra creazione.
La Biblioteca Vivente.
Tutto è in Divina Perfezione e Tempismo.
Tutto è come dovrebbe essere.
Voi siete a Casa e noi siamo tutti con voi, siamo sempre stati con voi, saremo sempre con voi.
Siamo Tutti Un Cuore, che è Casa.
E in quel cuore siamo TUTTI amore incondizionato infinito.
Siamo gli Arturiani, qui per aiutare e condividere il nostro amore per tutti, per il bene più alto di tutti.

In servizio dal mio cuore, e in profonda gratitudine e gioia di essere qui in quest’ora.
Condivido il mio amore con tutti.
Maria.


Fonte

UNA VOLTA ERAVATE CAPACI Dl "CREARE UN FIORE"

Ed oggi che cosa create per voi? 

Le vostre più grandi creazioni sono l’infelicità, l’ansia, la sventura, la miseria, l’odio, la discordia, il discredito di sé, la vecchiaia, la malattia e la morte. Vi create una vita di limitazioni accettando idee limitate che poi diventano tenaci verità nel vostro essere e quindi realtà delle vostre vite- Vi separate dalla vita, giudicando tutte le cose, tutte le persone e persino voi stessi. Vivete secondo i dettami della moda e della bellezza e vi circondate di cose che vi permettono di essere accettati dalla limitata consapevolezza degli uomini - che nulla accetta al di fuori dei propri irraggiungibili ideali. Siete bambini nati solo per crescere
fisicamente, per perdere la vitalità del corpo, per immaginarvi di diventare vecchi
per poi diventarlo, ed infine morire.

Voi, i grandi dei creatori, che una volta eravate il vento della libertà, siete diventati animali da branco, esseri che si rinchiudono in grandi città e vivono nella paura, dietro porte sbarrate. Invece di altissime montagne e di meravigliosi venti, possedete grandi ediFici cd una consapevolezza miserabile. Avete creato una società che decreta come dovete pensare, cosa dovete credere, come dovete agire e che aspetto dovete avere.

Temete la guerra già solo a sentirne parlare. Temete la malattia. Temete di non venire apprezzati. Tremate al pensiero di guardare qualcuno negli occhi, e tuttavia siete affamati di quell’affetto chiamato amore. Mettete in dubbio ogni cosa buona che vi accade e dubitate che possa mai ripetersi. Nella piazza del mercato strisciate nella polvere per ottenere successo e fama, per guadagnare oro, rupie. dracme e dollari. E, ahimè, tutto per un po’ di gioia. Voi stessi vi siete pensati nella disperazione. Voi stessi vi siete pensati nell’indegnità. Voi stessi vi siete pensati nel fallimento. Vi siete pensati nella malattia. Vi siete pensati nella morte. 

Tutte queste cose le avete create voi- Perché l’ardente creatore in voi, che ha il potere di prendere un pensiero e di creare universi, odi far brillare le stelle nel cielo per l’eternità, si è fatto prendere in trappola da fedi e dogmi, da mode e tradizioni - da pensieri limitati, pensieri
limitati, La vostra incredulità non vi ha permesso di vivere! A che cosa non credete? A tutto ciò che non potete percepire con i sensi del vostro corpo - a tutto ciò che non potete sentire, vedere, toccare. gustare o odorare. Ma mostratemi una fede!

Mettetemela in mano. Mostratemi un’emozione! Fatemela toccare! Mostratemi un pensiero. Dov’è? Mostratemi i vostri atteggiamenti interiori. Che aspetto hanno? Mostratemi un’immagine del vento. E mostratemi il ‘‘tempo”, che ha consumato i preziosi momenti della vostra vita, Non avete creduto ai più grandi doni della vita; e per questo non è potuta
nascere in voi una più illimitata comprensione. Vita dopo vita, esistenza dopo  esistenza siete talmente sprofondati nelle illusioni di questo piano che avete dimenticato il fuoco meraviglioso che scorre in voi. Dieci milioni e mezzo di anni fa eravate esseri sovrani e onnipotenti, oggi siete totalmente perduti nella materia; schiavi delle vostre stesse creazioni, schiavi del dogma, della legge, della moda e della tradizione; divisi in nazioni, religioni, sessi e razze; affondatinella gelosia, nell’amarezza, nella colpa e nella paura. 

Vi siete talmente identificati con il vostro corpo che siete caduti nella trappola della lotta per la sopravvivenza ed avete dimenticato l’invisibile essenza che in verità siete - il Dio in voi che vi permette di creare i sogni a vostro piacere. Avete apertamente rifiutato l’immortalità; e per questo morirete e ritornerete ancora, ancora ed ancora- Ed ora siete qui, dopo dieci milioni e mezzo di anni già passati qui.. Eppure continuate a restare aggrappati alla vostra incredulità,
Dio, la totalità del pensiero, è in realtà come un grande palcoscenico. Egli vi permette di scrivere il vostro copione e di recitare ogni ruolo. E quando è calato l’ultimo sipario, è stata detta l’ultima parola, è stato fatto l’ultimo inchino, morire.Per quale motivo? Perché voi, supremi legislatori, credete che debbasuccedere.

Questa vita è tutta un gioco; è un’illusione. Tutta! Eppure voi, gli attori, siete arrivati a credere che sia l’unica realtà. Ma l’unica realtà che sia mai esistita e che mai esisterà, è la Vita - la libera e perenne essenza dell’essere che vipermette di creare i vostri giochi in qualunque modo vogliate. Se riconoscete di avere il potere di pensarvi nell’ignoranza, nella malattia e
nella morte, riconoscete anche di avere il potere di diventare stupendi -semplicemente aprendovi a un flusso di pensiero più illimitato che vi permette maggior genialità, maggior creatività ed una vita eterna. Se riconoscete che il Dio che originariamente ha creato il corpo, è il potere che sta in voi allora il vostro corpo non invecchierà, né si ammalerà, né morirà mai. Ma fin quando resterete aggrappati alle vostre convinzioni e limiterete i vostri pensieri, non farete mai l’esperienza dell’illimitatezza che sì esprime nello splendore del sole del mattino e
nel mistero del cielo della sera.

Ramtha - Dio è in te

"RISVEGLIARSI ALPUNTO ZERO2

Gregg Braden: Libri

Vediamo alcune di queste stanze. Voglio che le vediate. Questo è l’esterno della grande piramide come appare adesso. Nuove informazioni, nuove ricerche mostrano che queste pietre non furono estratte dal calcare delle colline egiziane, furono create artificialmente più di 10.000 anni fa da un materiale che si chiamava “durevole” e progettate per durare fino alla fine di questo ciclo.

Quando arrivò l’esercito napoleonico così è come lasciarono l’esterno: tutti i blocchi all’esterno furono tolti e usati per costruire altri edifici. Ne furono lasciati alcuni e questo è come era all’esterno, come appariva a quel tempo. C’è una specie di striscia che va da questa parte e qui è più o meno piatto, qui è fino a dove arrivava la superficie esterna originaria, questo è quanto manca eppure è una struttura ancora funzionante; è circa 9 metri. Questa foto è stata presa nell’ 87 alle 5 del mattino. La piramide appare così andandovi alle 5 del mattino. 

La prima cosa che si vede è questo cunicolo che vi porta giù nella stanza inferiore. Questo cunicolo è molto basso, è meno di un metro e 20 centimetri ed io, che non sono alto, avevo sulla schiena uno zaino e l’ho rovinato strusciando al soffitto. Quando sono arrivato di sotto era proprio a pezzi.

Nella stanza inferiore, questa è una zona recintata che si chiama la fossa, c’è una porzione di questa stanza che scende più in basso e che nessuno ha mai esplorato perché non si riesce a portar giù gli strumenti per riuscire a portar fuori il materiale accumulato: tonnellate di macigni. C’è tutta una gran massa d’informazioni riguardanti quello che potrebbe esserci lì sotto. 

Un’altra struttura, molto significativa dal punto di vista delle iniziazioni di cui stavamo parlando adesso. Spostandoci dalla stanza inferiore, di nuovo, in quella mediana, che abbiamo appena visto, si può vedere che le mura sono molto differenti. Questo è granito levigatissimo e per entrare qua dentro ci si deve piegare. La stanza diventa così stretta che si deve andare carponi e subito dopo si arriva, attraverso un’apertura, in una stanza più grande che è questa. 

Questa è la stanza di mezzo, la stanza dell’equilibrio o la stanza della regina, come era chiamata dai napoleonici. Dietro questo signore qui, si vede questa grata e, dietro questa grata, è stata scoperta un’altra stanza. La stanza della regina misura in effetti il doppio di quello che noi credevamo,: questa è una metà e l’altra metà è dietro questo muro. 

Muovendoci attraverso la grande galleria e entrando nella stanza della luce o, come è meglio nota, nella stanza del re, ho preso questa foto, con tutto l’obiettivo aperto, perché possiate vedere come appariva a noi che eravamo lì. In tutta questa struttura non è stata usata malta per tenere insieme i blocchi, con una tolleranza di meno di un millesimo di centimetro fra questi blocchi e non si sa quando e come sia stata costruita. 

Guardando dentro la stanza della luce, la stanza del re – questo è uno spaccato, una sezione trasversale – voglio che vediate questo: la cassa, conosciuta come sarcofago, è troppo grande per passare attraverso questo passaggio. Questo è molto importante perché sembra che tutto sia stato costruito intorno a essa. 

Le dimensioni interne di questa cassa sono identiche alle dimensioni esterne dell’arca biblica dell’alleanza. L’arca dell’alleanza entra esattamente qui, come è riportato dai testi. Fu portata qui per ricaricarsi ed è mostrato sulle pareti del tempio e si può vedere che viene trasportata senza venir toccata e calata dentro quello che oggi chiamiamo “il sarcofago”, ma non è per niente un sarcofago. 

I soffitti per esempio, non c’è nessuna trave a sorreggere il soffitto composto da pannelli di granito di 60 tonnellate, in questa stanza, in questa incredibile stanza. Qui c’è il sarcofago, che è stato rovinato da turisti ricercatori di ricordi, che ne asportano grossi pezzi. Ma è ancora lì. E’ stato tutto scheggiato per tutto l’ottocento e l’inizio del novecento. 

Voglio che vediate come è ora. Questa è la cavità di risonanza armonica, dove gli iniziati si stendevano per completare l'iniziazione. Qui iniziavano un processo di meditazione in cui pensavano e sentivano e così facendo si muovevano verso il campo del punto zero. Lo stesso posto in cui ci sta portando ora la Terra. Simulavano allora, per sapere che cosa fare ora. Facendo sì che ora, se siamo sufficientemente saggi da capire quello che ci hanno offerto, noi si sappia cosa fare.

Questa cavità è fatta di granito e di quarzo rosa di alta qualità. Il granito è composto da silicio, mica, mica di due tipi. Quello che vedete qui ne ha una percentuale superiore al 70%. 
Se aveste ascoltato Paul Horn, negli anni 60, all’interno della grande piramide colpire la cavità con la mano per due o tre volte e la risultanza che ne risultò fu un perfetto do 4/4 per i musicisti. Un do perfetto.

Questo è un tramonto sopra l’altopiano di Giza. Voglio che vediate la sequenza dell’iniziazione. Voglio che vedete come state sperimentando, adesso nella vostra vita, qualcosa che è stato formato e dimostrato tanto tempo fa. Potete vederlo? Vi dice qualcosa? State vivendo questo processo?

C’è una domanda: “Come si fa a sapere che lì dentro il campo magnetico è al punto zero?”

Questa è l’unica stanza in cui sono stato e poi potete misurarlo, se vi capita di andarci. Noi ci siamo andati quasi tutti gli anni e nell’87 abbiamo fatto la misurazione. Un magnete, una bussola nella stanza del re, non sa dove è il Nord magnetico della Terra. Punta verso il primo e vicino polo di attrazione, e può trovare che siete voi. Voi tenete questa bussola e lei indica voi. Camminate ed indica sempre voi. Non indica – perché non lo conosce – il Nord magnetico della Terra. Ero con ricercatori che stavano facendo le rilevazioni sulle risonanze delle frequenze. 

Emettevano frequenze e, quando c’era la risonanza, i contatori la registravano e così si poteva vedere veramente dove erano le risonanze che permettevano agli iniziati di andare verso il processo che stiamo vivendo ora, processo che non riguarda la religione, anche se ci sono molte informazioni che mostrano come Cristo, probabilmente, abbia passato qui un certo periodo di tempo per imparare a sentire ciò che viene richiesto adesso a voi di imparare. Imparò come sentire e gli fu chiesto di dimostrarlo in questa stanza. Quindi, soltanto vivendo la vostra vita, non fate altro che spostare l’espressione molecolare del vostro corpo, risolvendo gli schemi emozionali che appaiono nella vostra vita, voi state risintonizzando il vostro corpo, state di-ventando qualcosa di molto differente, diverso da quello che siete mai stati in passato. Ed è per questa differenza che la luce ultravioletta dei buchi nell’ozono non vuol dire più la stessa cosa per voi, ma diventa un dono , perché è un punto di riferimento di alta frequenza. 

Quella luce che viene dai buchi nell’ozono è la stessa luce che viene creata artificialmente dalla tecnologia RAIF, è la tecnologia texla, che cura l’AIDS e che cura il cancro.
Sul “Bacterial Science News” del dicembre 94, c’è un articolo in cui si esprimeva preoccupazione, dato che, a causa del buco nell’ozono, muoiono gli organismi unicellulari e si distrugge la catena alimentare e, in futuro, nessuno troverà più niente da mangiare. Così andarono nell’Artico, andarono in Sud America e poi nel Nord del Canada e sapete cosa trovarono? Trovarono che questi organismi prosperano nella luce e non sanno perché. Comunque gli organismi che non avevano subito una mutazione e che non erano sani, non sopravvissero a quella luce perché non vi si potevano sintonizzare.

Vi do una spiegazione grafica: un disegno di alta tecnologia. Diciamo che disegniamo il nostro mondo tridimen-sionale con un magnetismo. Campi B e frequenze a 7.8 e questo è quello che chiamiamo terza dimensione. Siamo stati qui per circa 200.000 anni. 

Questo è un ciclo di 200.000 anni. Va bene? Ora, cosa succede? Succede che, nei pochi anni che mancano alla fine del ciclo, ci viene chiesto di entrare in risonanza con qualche altra cosa che è un magnetismo differente e che comincia al punto zero ed è una frequenza maggiore, circa 13,8.

Geneticamente siete stati condizio-nati a far crescere antenne nel vostro corpo, chiamate Amminoacidi e vi hanno sempre collegato con questo. Non c’è niente di sbagliato in questo. Ci ha portato dove siamo adesso e quindi non deve essere giudicato. Ci viene offerta la possibilità di risolvere gli schemi emotivi che attiriamo nella nostra vita e le relazioni, mentre stiamo cambiando i modi in cui questi si esprimono. Forse questo ora diventa quest'altro una nuova antenna che non si collega più qui, ma si collega con quest’altro ancora e cominciamo a guardare le cose in modo diverso. Se state avendo un cambiamento tremendo dei vostri punti di vista e cose che vi erano sembrate sempre giuste non sembrano avere lo stesso significato, lo state facendo.

Se lo sentite, vi sta succedendo e sta producendo una divisione, una polarizzazione all’interno del vostro corpo dove c’è una parte di voi che sente che va bene, e l’altra no. 

Sta causando una divisione nella vostra famiglia, perché voi non guardate più alle cose nello stesso modo. Potreste decidere improvvisamente che non volete più mangiare carne e siete in una famiglia di carnivori. Quella semplice piccola espressione di cambiamento nelle vostre credenze può causare enormi problemi in famiglia.

Quello che stiamo imparando a fare, che ci viene richiesto di fare, è di esprimere completamente noi stessi. Abbiamo 20 antenne attivate e ne stiamo attivando delle nuove per poterci collegare con le informazioni che questo stato dimensionale superiore presenta. Le chiameremo “frequenze cristiche” ma non hanno niente a che fare con la religione. 

Sono l’optimum delle frequenze per esseri umani basati sul carbonio. C’è qualcosa da chiarire? Ci sono domande? C’è una domanda: “C’è una ragione che spiega perché ciò succede?”

In questo momento non ci stiamo occupando dettagliatamente del perché avviene. La ragione per cui questo avviene è il meccanismo che vi ho spiegato prima. Da qualche parte nel Cosmo una frequenza è cambiata. Bene? Ciò ha un effetto a cascata, che si ripercuote su tutti i livelli. A livello del sistema stellare, del sistema solare, e planetario. Questo è quello che spinge questo processo. E’ un processo ciclico. Sapevamo che prima o poi sarebbe successo. 200.000 anni fa iniziammo un ciclo che sapevamo sarebbe culminato in questo momento storico e ci viene chiesto di dimostrare quella saggezza sintoniz-zandoci e permettendo a noi stessi di vivere questa esperienza, lasciandoci andare in questo momento della nostra vita. Ce ne occupiamo molto dettaglia-tamente nel seminario di 3 giorni e mezzo, ma è al di là di quanto vogliamo fare adesso.

Per arrivare a una conclusione diciamo che si tratta di un processo molto salutare, molto naturale: niente viene distrutto. Ci viene chiesto di arrivare a capire chi e che cosa siamo, e d i esprimerlo completamente.

Quello che vorrei mostrarvi è il fenomeno dei cerchi di grano. E’ iniziato negli ultimi anni. Nel 75 si sono visti i primi cerchi di grano. Per quelli di voi che potrebbero non essere al corrente di questi cerchi di grano dirò che cominciarono ad apparire in tutto il mondo in mezzo alle messi di cereali essenzialmente come cerchi. 

In essi le messi sono reclinate. C’è un grandissimo rispetto per le messi che non vengono rovinate, sono solamente, gentilmente piegate a 51 gradi. Noi non riusciremmo a farlo. Se voi cogliete una di queste spighe e la piegate si spezza subito.

C’è una forza che non è ben capita e che è associata con le vibrazioni. Con le giuste frequenze e con il giusto mezzo si ottiene una forma. Abbiamo registrato una di quelle frequenze e ora sappiamo qual è il loro suono. Questa è l’impressione che si ha camminando in un cerchio di grano. Guardate qui, guardate la precisione: è incredibile. All’inizio si videro semplici cerchi e i ricercatori dissero: “Sì beh! Sono piuttosto strani, ma è un fenomeno naturale prodotto da venti vorticosi”. Iniziammo così a vedere come queste sovrapposizioni siano formate da strato su strato su strato.. come può il vento fare questo? Come potrebbe qualcuno falsificare una cosa del genere?

E’ questo il modo per distinguere quelli veri da quelli falsi. Nel 91 apparvero i Mandelbrot set e i …… che state vedendo. Per la prima volta apparvero in Inghilterra nei campi di cereali coltivati. Due schemi, matema-ticamente verificabili. Fu qualcosa che veramente potemmo toccare con mano perché individuammo l’implicito concetto matematico che vi era rappresentato.

Ora vediamo una cosa interessante, da cui si vede perché il contesto sia così importante. Si può guardarlo, studiarlo per anni e anni fino a non poterne più. Ottenere tutte queste belle simmetrie, queste reazioni geometriche e avere tutti gli schemi e tutte le forme e continuare a ignorarne il significato. Infatti, fuori dal contesto è senza significato. E’ come guardare un segnale stradale di stop in mezzo a un campo di grano. E’ un segnale di stop, ma cosa dovrebbe fermare? Se vedete un segnale di stop a un incrocio, capite il perché del dovervi fermare. Se non si conosce il contesto, queste cose non hanno un grande significato. Vi voglio fare un ultimo esempio prima di finire. Vi voglio mostrare come questi glifi ci stiano fornendo queste informazioni.

Noi, per tutte queste ore non abbiamo fatto altro che costruire per arrivare a questo punto. E lo vedrete. Questo è stato un grande mistero. Nessuno sa che cosa significhi questo schema. Non è stato possibile definire o riprodurre quello schema da nessuna altra parte e io voglio che voi prendiate nota del suo aspetto. Ci sono 6 curve e sono tutte piegate così verso destra. Ora per un minuto torniamo in Egitto, allo schema del fiore della vita. Vi ricordate quello che abbiamo detto sul fiore della vita? E’ composto da molte mandorle mistiche, una curva in questo modo e una curva in quest’altro modo; l’unione del maschile e del femminile o in termini di tecnologia occidentale l’unione di informazioni elettriche e magnetiche. Questa è l’unione del maschile e del femminile. Abbiamo tantissime mandorle. L’unione del maschile e del femminile.

Guardate cosa succede togliendo una metà del fiore della vita. Guardate, in questo caso, se si tolgono tutte le informazioni magnetiche, tutto quello che rimane è il maschile, o la parte elettrica, Così potete guardare a uno qualsiasi di questi, questo o questo, o questo, nel mezzo. Avete mai visto questo schema da qualche parte prima? Ce ne sono 6 che curvano verso destra. 

Viviamo in un mondo di tetraedri. Silicio, Quarzo, Terra. 98% quarzo, 98% silicio. Il nostro corpo: carbonio, tetraedro 98% di acqua. Il tetraedro sta cambiando e una delle cose che tiene insieme il tetraedro è l’elettromagnetismo. 

Se voi non a veste saputo quello che vi ho mostrato, cioè quello che sta succedendo ai campi magnetici della Terra, che stanno cadendo velocemente, lo vedreste nella formazione del Barbary cart (?) Infatti questo è tutto quello che rimane se si toglie il magnetismo: il campo elettrico. Proprio qui, se togliete tutto il magnetismo, proprio quello che rimane è il campo elettrico, che è una delle ancore del tetraedro ed è esattamente proprio quello che sta accadendo ora.

Non si tratta quindi di un linguaggio da extraterrestri, ma del nostro linguaggio, della nostra tecnologia, se abbiamo la saggezza di guardare a quello che queste cose ci stanno dicendo. E c’è ancora dell’altro. 

Mentre eravamo in Inghilterra, nel 94, questi glifi sono apparsi molto rapidamente al ritmo di 11 al giorno. Agli agricoltori veniva chiesto, dal governo, dietro pagamento, di tagliarli perché suscitavano troppe controversie ed è per questa ragione che non vedrete quello che sto per mostrarvi. Vi voglio far vedere alcuni altri glifi. Questi sono alcuni dei più vecchi, del 92, 93. Nel 93 il grande finale e vi voglio mostrare qualcosa che sarà molto significativo per voi. 
Quello che succederà è che questo ruoterà e che fra un minuto sarà questo. Sarà più o meno questa figura. Avrà più o meno 10 poli all’esterno e si vedrà la stella qui nel centro. L’unico modo in cui questo può essere fatto è di aumentare la frequenza di molte volte al secondo, ma non l’ampiezza. 

Quello che sta succedendo alla TerraEccolo là. E’ un aumento di frequenza, ma non di ampiezza. L’unico modo per riprodurre questo glifo è sapere cosa sta succedendo alla Terra, proprio ora. 

Questo è l’unico con cui siamo riusciti a fare ciò voglio mostrarvelo. Viene dalla Fondazione Hans Hien. La sua vedova sta continuando il suo lavoro, cercando di divulgarlo il più possibile. E’ l’unico lavoro in cui abbiamo visto una frequenza che si avvicina a quello che sta succedendo ora. L’unico modo in cui può essere generata mediante la simulazione esatta di ciò che sta accadendo adesso alla Terra: aumento della frequenza e non dell’ampiezza. Il che significa che i segnali non sono più forti, ma che ce ne sono di più in un tempo unitario.

C’è una fotografia che è stata fatta con luce colorata, nel 1994. Queste cose stanno comparendo nei campi di cereali di tutto il mondo. Questo è apparso in Inghilterra. Perché non vi si permette di vedere ciò?

Gli astronomi si stanno divertendo molto con questi qui, perché questo si sovrappone alla nostra mappa stellare. Esiste infatti una sezione della nostra galassia che combacia con questo.

C’è una domanda: “Di quale sezione si tratta?”

Non so qual è la sezione Questo apparve nella settimana in cui i 21 frammenti di cometa colpirono Giove. Non è incredibile? E fu falciato via prima che arrivassimo per vederlo, ma potemmo vederne ancora le tracce nel campo. Fuori dal contesto queste sono solo belle immagini di messi che non decifriamo, ma quando le guardiamo nel contesto della svolta epocale, la fine di un ciclo e tutte le altre cose di cui abbiamo parlato, allora si comprende che racchiudono messaggi molto chiari e simbolici e non sono in un linguaggio alieno, ma nel nostro stesso linguaggio, derivante dalla nostra stessa tecnologia.

Questo è il segno dell’infinito. E’ comparso già da un po’ di tempo. Così, tanto per orientarvi, queste linee si chiamano rotaie del tram, sono larghe 15 metri. Qui è dove passano avanti e dietro gli agricoltori, per irrigare e fertilizzare, senza danneggiare le messi. Qua si vede quello che succede quando una persona passa attraverso un campo, una persona. Abbiamo lavorato prima degli altri nei luoghi di potere e abbiamo avuto il permesso di farlo.

Ho un video, che non vi mostro oggi, in cui si vedono le trebbiatrici che stanno tagliando le messi mentre siamo lì. Qui si vedono le 7 sorelle, le Pleiadi . Questo è proprio fuori Ebery, la notte che ci arrivammo stava diluviando e questo cominciò ad apparire. Non era completato. Nessuno lo aveva visto fino alla sera tardi. Voglio che vediate come è orientato. Ecco un ingrandimento.

Andò così: c’erano i cerchi e i raggi. La notte seguente diluviò di nuovo e la mattina dopo tutte le parti del cerchio di grano erano comparse. Era la prima volta che ne vedevo uno completato in due serate. Nel 93 comparve la stella a 6 petali, che è molto importante nelle geometria sacra. Sapevamo cosa era, ma fu soltanto nel 94, mentre eravamo lì, che successero le ultime cose. Avemmo la derivazione di 7 cerchi che crearono questa stella a 6 punte. Questa è la geometria sacra dell’essere. Vivete questo schema nel grembo materno. Se avete seguito il mio corso di 3 giorni, conoscete il suo significato. Se non l’avete mai fatto, sapete lo stesso che contiene qualcosa di importante intuitivamente lo guardate e dite: “Ah c’è qualcosa qui”.

Posso portare questo schema in Perù, posso portarlo sul monte Sinai e mostrarlo ai monaci, loro non sanno cosa significhi, ma sanno intuitivamente che rappresenta qualcosa di molto importante. Quello che vorrei dire, terminando, è che i processi che ho descritto sono molto, molto salutari e molto naturali e spero che non vi spaventino. Il modo in cui li vivrete dipende principalmente dal modo in cui vi ponete riguardo questo processo. Se vi sembra un processo pauroso sarà doloroso viverlo.

L’ultima cosa. Vi chiedo di fare mente locale su come stavate quando abbiamo cominciato. Se vi sembra che sia trascorso tanto tempo vi dico questo: domani vi sembrerà che oggi sia stato tanto tempo fa, anche questa discussione, perché per seguire questa discussione, in un certo senso, avete dovuto essere in uno stato un po’ alterato. Non si è trattato di un processo mistico o magico, avete spostato la vostra coscienza.

Avete dovuto farlo per accedere a tutto ciò. E’ in uno stato alterato che si affronta la svolta epocale e la verità è che probabilmente, questo passaggio sarà terminato prima che ve ne accorgiate. Guarderete indietro e direte: Mio Dio sono appena passato attraverso il cambiamento. Probabilmente è questo il modo in cui succederà e non sarà strano per voi. Sono stato in Perù con delle persone e abbiamo camminato per 4 giorni nelle Ande e mentre camminavamo, l’ultimo giorno dell’escursione, quei 4 giorni sembravano tanto, tanto tempo prima. Ci sembrava di essere stati in un sogno, o meglio, quello che i nativi americani chiamano sogno, ovverosia uno stato alterato di coscienza. Il giorno dopo l’escursione sembrava accaduta tanto tempo prima, perché avevamo alterato la nostra consapevolezza. Ed è questo il modo in cui sperimenterete questo processo. Va bene? Grazie.


> RISVEGLIARSI AL PUNTO ZERO:
WORD GREGG BRADEN: VIDEO

VIDEO FORMAZIONE PITTOGRAMMI CON IL SUONO


La Terra sta ascendendo? Le frequenze Schumann di risonanza della Terra sono raddoppiate

(Terra. Siamo uno) marzo è stato un mese monumentale dal punto di vista energetico, con diversi allineamenti planetari rari, tra cui una Super luna, Eclisse ed Equinozio tutte nelle stesse 24 ore il 21 Marzo! Venendo come ha fatto subito dopo il 7 di 7 esatte quadrature a T, tutto fa pensare a quel giorno come un momento di cambiamento di paradigma – un momento di grande risveglio. I nostri antenati credevano che le eclissi aprivano un portale verso regni superiori, rendendo possibile per noi ricevere enormi download di informazioni. Ecco perché hanno costruito strutture sofisticate e misteriose, come Stonehenge e Newrange, che sono state progettate per amplificare le potenti energie cosmiche messe a loro disposizione.

Nonostante l’apertura di potenti portali Stargate e la possibilità di un nuovo inizio offerta dalle attuali geometrie universali tuttavia, molte persone trovano difficile credere che qualcosa sta davvero cambiando mentre sembra ancora regnare il caos e la prova del caos umano continua intorno a noi. Forse questa ‘follia’ è parte di una pulizia profonda del pianeta? E forse la velocità con la quale possiamo integrare la nuova energia e adeguarci ad essa, dipenderà dal livello di frequenza vibratoria di ogni individuo. Ci viene chiesto credo, di fare tutto il possibile per aumentare la nostra vibrazione di densità 3D nelle frequenze più elevate di Luce. Questo è sempre stato ed è tuttora, il primo scopo e la ragion d’essere dei “Suoni di Sirio’. E’ mia convinzione che le melodie, i toni e il chiaro linguaggio che fluiscono attraverso me dai regni di dimensione superiore, sono stati donati specificatamente per aumentare la vibrazione di coloro che li ricevono e, così facendo, li riconnetterli al progetto originale della loro anima.

Vi sono prove concrete che suggeriscono che
Madre Terra stessa stia spostando la sua vibrazione, al fine di adattarsi al cambiamento di paradigma. Le frequenze di Schumann sono il ‘suono’ della terra. E’ come sentire il suono di un grande tamburo, con quel tamburo che è la cavità risonante della terra. Solo pochi anni fa, la terra vibrava a circa 7,8 hertz, ma pochi giorni fa, la frequenza di Schumann è arrivata a 16,5. Questo dimostra che la terra stessa sta cambiando … sta letteralmente accelerando!

Schumann resonance 18 Mar 2015

Perché il numero di 16,5 importante?

16,5, 33, 66, 132, 264 … numeri di questa posizione sono tutti armonico al tono Solfeggio 528, che è la frequenza esatta utilizzata da biochimici genetici per riparare il DNA rotto – il progetto gentetico su cui si basa la vita.


Quali sono le
Frequenze del Solfeggio?

Ecco un breve
filmato che illustra la base dei toni Solfeggio.

Se la frequenza Schumann rusuona all’armonico di 528 – la frequenza che scienziati utilizzano per la riparazione del
DNA rotto – cosa altro può suggerire questo se non il fatto che che il nostro DNA potrebbe essere in fase di riparazione? Forse il cambiamento della frequenza di vibrazione di Madre Terra nell’armonica di 528 rilancerà la riattivazione del nostro DNA, in modo tale che possiamo muoverci in sintonia con lei, mentre lei ascende dalla densità 3D per entrare nel 4 ° e 5 ° regno dimensionale.

Il seguente estratto dal libro del canalizzatore e guaritore Malcolm Campana ‘Rider in the mist’ che rafforza l’idea del legame intrinseco tra gli esseri umani e il pianeta Terra: –

“L’essere umano è composto da cinque corpi: fisico, mentale, emotivo, spirituale e il sé superiore. Qualsiasi cambiamento nel campo energetico della terra colpisce tutti i cinque corpi, in questo modo tutti e cinque devono essere riallineati – regolati e incrementati in funzione delle fluttuazioni di energia diverse che sono che sono attive in quel momento – e deve essere portato in equilibrio e armonia. In breve, i sintomi che le persone stavano vivendo erano la risposta del corpo alla vibrazione del cambiamento. Il corpo stava lottando per regolare i livelli di energia precedentemente sconosciuti e mai incontrati, tanto elevati e fantastici. Sconosciuti a noi in momenti come questo, il corpo cerca attraverso le sue antiche impronte impresse nella memoria tribale e genetica, nel tentativo di trovare un modello pre-esistente con cui allinearsi. Non trovandone, deve ora intraprendere un programma fondamentale di sviluppare e attuare un modello energetico alternativo di energia precisa e compatibile. Mentre fa questo, tutti i cinque corpi sopportano notevoli disagi e confusione “.

I molteplici sintomi che le persone hanno sperimentato nel corso degli ultimi anni, mentre i loro corpi tentano di allinearsi all’enorme ‘Cambio d’Era ” in corso, sono diventati così diffusi che sono stati chiamati “Sintomi dell’Ascensione”.

Quindi non fatevi prendere dal panico se vi siete sentiti un po ‘strani, senza contatto con la terra, esausti, con vertigini, scombussolati o depressi – non siete soli! Mentre Madre Terra continua a elevare la sua vibrazione per le frequenze dimensionali della Nuova Terra, con il nostro Sole che assiste inviandoci massicci carichi di radiazioni intense quasi ogni giorno ormai, potete istintivamente istintivamente acclimatarvi e cercare di abbinare la vostra vibrazione, in modo da poter viaggiare con lei sul sentiero dell’ ‘Ascensione’.

L'UOMO, LA SUA EVOLUZIONE ED IL SUO DESTINO, UN PERCORSO VERSO LA LUCE

O giovane, che fantastichi di essere negletto dagli Dei, sappi che se diventi peggiore dovrai trasmigrare poi nelle anime peggiori, e che se invece migliorerai, andrai con le migliori. Così, in ogni successione di vita e di morte, agirai e soffrirai come si conviene che tu agisca e soffra per tua parte e per tua stessa mano. Perché questa è infatti la giustizia del cielo.
Platone

Credendo, come io credo, nella dottrina della rinascita, vivo nella speranza che, se non in questa mia nascita, in qualche altra vita sarò capace di abbracciare tutta l'umanità in un amichevole abbraccio.
Mohandas K. Ghandi

Compilato a cura del Dr. Mario Rizzi 
Edizione: 29/12/1998
Pro Manoscritto

Caro lettore
In questo volumetto troverai le informazioni necessarie per capire chi sei, da dove vieni e dove sei diretto: un lungo cammino che ormai compi da molti millenni e che durerà ancora molto nel tempo. Ti offriamo questa ricerca convinti che ti potrà aiutare a camminare verso la luce.

Con i nostri migliori auguri per un buon cammino,
Mario Rizzi

Ringraziamenti

Ringraziamo tutti gli autori che, con il loro lavoro hanno permesso questa raccolta e ci scusiamo qualora avessimo fatto qualche errore nel citare la fonte originale del materiale presentato. Il numerino vicino al titolo, qualora utilizzato con i riferimenti bibliografici, permette di conoscere la fonte del brano proposto.

PRIMA DI INIZIARE...

Un viaggio di mille miglia dovrà pure essere cominciato con un primo passo.
Lao Tse

Questo percorso guidato, è stato ideato per offrirti una sommaria panoramica per darti un'idea abbastanza chiara degli argomenti trattati dalla Sapienza Antica, detta anche "Filosofia esoterica". Si tratta di brevi tappe che potrai leggere nei ritagli di tempo e in piena libertà. Ci permettiamo di suggerirti di mettere temporaneamente da parte le tue opinioni colte ed i dogmi scientifici. Questo percorso rappresenta un viaggio in mondi completamente sconosciuti e come tali li dovresti conoscere, valutare, scartare o apprezzare. La sola cosa utile che ti può essere necessaria in questo viaggio è una mente aperta e senza pregiudizi, un cervello calmo e riflessivo, un ragionamento logico e un genuino senso comune.

Pochi si chiedono il perché della vita (1)

Tu non sei un essere umano,
che sta vivendo un'esperienza spirituale.
Sei un essere spirituale,
che sta vivendo un esperienza umana.
Wayne W. Dyer

L'ultima cosa che l'uomo scopre è sé stesso. E' una verità strana, eppure universale, che la sete umana della conoscenza debba cominciare da quello che è più lontano e finire con quello che è più vicino. L'uomo primitivo ha studiato i cieli, ma soltanto l'uomo moderno comincia ad esplorare i misteri della propria anima. Moltissimi uomini sono un mistero per sé stessi; molti sono perfino inconsci della esistenza del mistero. Se noi dovessimo domandare ad un uomo comune che cosa sia lui, l'essere umano vivente; che accada quando egli pensa, sente, agisce; e quale sia la causa della lotta fra il bene e il male, che egli pur sente entro il suo petto, non solo egli non saprebbe rispondere, ma le domande stesse gli apparirebbero strane e nuove.  Eppure, che cosa è più strano del fatto che un essere umano possa attraversare la vita, sopportarne le vicissitudini, soffrirne le miserie, comuni a tutti gli uomini, goderne i caduchi piaceri, portarne il perpetuo fardello, senza mai chiedere perché? 

Se noi vedessimo un uomo viaggiare con grande incomodo e numerose difficoltà, e se chiestogli dove vada ci sentissimo rispondere che questa domanda non gli si è mai affacciata alla mente, lo riterremmo certamente pazzo. Eppure, questa è precisamente la condizione della maggioranza degli uomini nella vita comune. Essi compiono il viaggio dalla vita alla morte, si arrabattano nel faticoso cammino della vita, e non chiedono mai perché, o tutt'al più si pongono superficialmente il problema, senza curarsi poi in realtà di trovare una risposta.Ma viene per ogni anima, nel suo lungo peregrinare, il momento in cui la vita diventa impossibile se non ne conosce il perché; delusa del mondo circostante che non può mai darle una soddisfazione durevole, essa desiste per un momento dal frenetico inseguimento delle illusioni, e completamente esausta si ferma, silenziosa e sola. 

In quel punto è nata nell'anima la coscienza di un nuovo mondo; in quel punto, stornando il viso dal fascino del mondo circostante, essa scopre la sempiterna realtà del mondo interiore, del mondo dell'Io. Allora, e soltanto allora, le domande della vita trovano risposta; però, come dice Emerson, l'anima non risponde mai con parole, ma con la stessa cosa richiesta.

Alla riscoperta di antiche verità (2)

Viviamo in un'epoca di estremismi e di contrasti impressionanti in cui le più straordinarie scoperte scientifiche nel Regno Materiale coincidono con quelle ancora più sorprendenti del futuro della Coscienza. Ma se le prime sembrano reali scoperte, le seconde non sono altro che riscoperte della Conoscenza degli Antichi.  Infatti realizziamo poco alla volta che gran parte di questa conoscenza scartata dai razionalisti come semplice superstizione, non può essere ignorata o negletta in modo così sistematico e che i fenomeni supernormali (paranormali), prima attribuiti all'intervento sporadico della divinità, erano solo manifestazioni di forze naturali, in mano a coloro che le sapevano manipolare o facoltà percettive ancora sopite nella maggior parte degli uomini.

Così, quello che una volta era chiamato con devozione "miracolo", è oggi considerato più freddamente come un caso di chiaroveggenza, chiarudienza, mesmerismo ipnotico, guarigione metafisica o magnetica, secondo le circostanze.  L'uomo ha scoperto che queste facoltà sono in lui e possono essere, in parte, sia ereditate sia scientificamente sviluppate grazie agli insegnamenti di un maestro qualificato. In tal caso è possibile provare a se stesso con le sue proprie percezioni l'esistenza dei piani superfisici, stati superiori di coscienza, delle molteplici entità disincarnate e dei numerosi poteri e potenzialità di cui aveva, fino ad allora, ignorato l'esistenza.  Attendendo di possedere queste facoltà, fa dipendere la sua conoscenza dalla testimonianza di coloro che le hanno acquisite, nello stesso modo in cui accetta come vere le testimonianze scientifiche degli scienziati sull'astronomia, o altri fenomeni scientifici che non ha il desiderio o la possibilità materiale di scoprire da solo.
In una parola la scienza occulta è, nel minimo dettaglio, altrettanto scientifica di quella della materia ed il fatto che ci siano occultisti mediocri, indifferenti o fraudolenti non può rimettere in ogni modo in causa la Verità stessa.

Chi sono gli autori degli argomenti esoterici?

Quando si parla di veri Insegnamenti di saggezza, che datano di millenni e rappresentano le fondamenta di tutte le grande religioni, troviamo autori antichi e moderni. Mentre non possiamo stabilire le caratteristiche peculiari di quelli antichi, possiamo senz'altro dividere quelli moderni in tre grandi categorie:

1. persone dotate di chiaroveggenza (Rudolf Steiner, Max Heindel, Mons. Leadbeater, ecc.),

2. persone dotate di telepatia superiore, alcune di loro sono anche dotate di chiaroveggenza (madame Blavatsky, Annie Besant, Alice Bailey, ecc.),

3. persone normali che raccolgono le informazioni date dagli autori della categoria 1 e 2 e le elaborano a modo loro. Arthur Powell, con la sua grande opera sui mondi invisibili, ne è un classico esempio.

La Chiaroveggenza

Vi sono delle persone che sono dotate di una particolare sensibilità che, con un lungo e severo tirocinio, possono acquisire ciò che viene chiamata "chiaroveggenza volontaria" o il risveglio del "terzo occhio", che gli Indù rappresentano con una gemma in mezzo alla fronte dei loro dei. Essi possono investigare esseri e cose costituite di materia diversa da quella fisica e le loro indagini sono indipendenti dal tempo. L'Uraeus, o serpente simbolico, posto sulla fronte dei Sacerdoti degli antichi Insegnamenti, indicava in questa abilità l'origine della loro saggezza. 

I chiaroveggenti volontari sono rarissimi perché per acquisire tale facoltà occorre possedere delle doti particolari e fare un lungo corso di allenamento sotto la guida di un maestro qualificato. Ecco la descrizione dei due tipi di chiaroveggenti data da Max Heindel: 
"Il chiaroveggente volontario, vede ed investiga a volontà, mentre il medium (chiaroveggente involontario, n.d.r.) è incapace di indagare per ottenere informazioni, poiché non può osservare quello che desidera ... 

"La maggior parte della gente, non fa distinzione fra i due; tuttavia c'è una regola infallibile, alla quale ognuno può attenersi: nessun chiaroveggente correttamente formato eserciterà la chiaroveggenza a scopo di lucro, sia esso denaro od altra cosa; non la userà per soddisfacimento di curiosità, ma unicamente per aiutare il genere umano.
"Nessuno che sia capace di insegnare il metodo adatto per lo sviluppo di questa facoltà, darà una tale lezione a scopo di lucro. Coloro che chiedono denaro per esercitare la chiaroveggenza o per impartire lezioni su queste cose, non posseggono effettivamente nulla che meriti di esser pagato. La regola data è una guida sicura che può esser seguita da tutti con piena fiducia". (3)

La Telepatia superiore

Si tratta di una forma di trasmissione e ricezione del pensiero tra una persona ed un'altra, che può essere uno dei Maestri (esseri particolarmente evoluti), di cui avremo modo di parlare nelle prossime lettere. Colui che riceve i messaggi, a differenza dei medium, non cade in trance ma rimane ben sveglio ad ascoltare ciò che gli viene detto, per scriverlo a beneficio di altri ricercatori. In questo stato di coscienza può anche porre domande al Maestro e farsi dare eventuali chiarimenti sull'argomento che sta trattando.

Ecco come descrive il suo modo di operare Alice Bailey: "Voglio mettere in chiaro che il lavoro che faccio non ha nulla a che vedere con la scrittura automatica. Questa, salvo rari casi (e tutti pensano che il loro caso sia un'eccezione), è molto pericolosa... Colui che trasmette e colui che riceve non devono mai agire come automi" (4).
Continua, inoltre, dicendo: "Molte volte la negatività di chi riceve permette l'ingresso di una seconda forza ... ne consegue il rischio dell'ossessione. Sono molti i casi di ossessione come conseguenza della scrittura automatica" (5).

Riferimenti Bibliografici per l'introduzione
1) J.J. Van Der Leeuw, Dei in esiliio, pag. 15,
Edizioni Alaya, Milano, 1951. 
2) David Anrias, Attraverso gli occhi dei Maestri, pag. 17,
Edizioni Amiedi, Milano (1932).
3) Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce,
Edizioni Il Cigno, Peschiera del Garda, 1996.
4) Leo e Viola Goldmen, Amore e Saggezza, pag. 74,
Edizioni Sysntesis, Lecco, 1996.
5) Ibid, pag. 74.

TAPPA N. 1
L'INVOLUZIONE E L'EVOLUZIONE

Con l'anima dell'uomo,
succede come con l'acqua:
viene dal cielo e al cielo risale,
per ritornare poi sulla terra, in eterna
alternanza.
Goethe

L'INVOLUZIONE (1)

Molti millenni fa, l'Assoluto o Dio Padre, uscì dal suo stato di riposo (pralaya), ed emanò da Sé l'universo creando, in questa sua discesa, sette Mondi formati di materia sempre più grossolana.  Mentre nel Mondo dove Egli abita esiste solo energia, nei Mondi sottostanti questa stessa energia diventa sempre più grossolana fino a dar luogo alla materia solida che costituisce le forme che noi conosciamo. I nomi dati a questi sette Mondi sono i seguenti:

- I 7 Mondi della creazione -
7) Divino o Adi
6) Monadico o Anupadaka
5) Atmico o Spirituale
4) Buddhico o Intuitivo
3) Mentale:
- superiore o causale
- inferiore o mente concreta
2) Mondo Astrale
1) Fisico e Doppio eterico


L'EVOLUZIONE (1)

Dopo essere scesa fino a creare gli atomi della materia solida (involuzione) l'energia del Padre iniziò a risalire (evoluzione), e guidata dall'intelligenza divina, creò in miliardi di anni le creature del regno minerale, vegetale ed animale, rispettivamente primo, secondo e terzo Regno della Natura.

La comparsa dell'uomo (1)

Dopo molti millenni alcuni animali si sono evoluti al punto di poter accogliere dentro di sé una scintilla divina, detta Spirito o Monade. Questi animali diventarono singoli individui ed il loro insieme costituisce il genere umano, ovvero il quarto Regno della Natura.

La costituzione dell'uomo (1)

L'uomo, anche se non ne è consapevole, vive contemporaneamente in sei Mondi della creazione: l'unico Mondo in cui non è presente è quello Divino in quanto, a questo livello, non esistono più le cose isolate tra loro, è infatti il Mondo di Dio dove l'Uno contiene il Tutto.
Nel Mondo fisico l'uomo possiede il corpo che tutti conosciamo, nel Mondo Astrale egli sperimenta emozioni, desideri e passioni ed in quello Mentale esprime i suoi pensieri. Raramente egli sperimenta qualcosa dei Mondi superiori a quello Mentale, da questi Mondi provengono sia l'estasi del mistico che l'ispirazione dell'artista.

Questa sua presenza nei vari Mondi della creazione è possibile perché, in ognuno di essi, egli possiede un "corpo" costituito dalla sostanza di quel Mondo, pertanto egli possiede anche un corpo astrale ed un corpo mentale. L'insieme di questi corpi, alcuni assi sottili, costituisce una specie di "nube" che interpenetra il corpo fisico e lo circonda per alcuni centimetri; questa "nube" luminosa viene chiamata "aura" o "uovo aurico" per la sua forma che ricorda un uovo con la parte più larga di sotto.  I colori che appaiono nell'aura possono indicare sia lo stato di salute sia il tipo di pensiero (egoistico, amorevole, ecc.) che la persona sta intrattenendo in quel momento.

La personalità (2)

Il termine "personalità" deriva dal vocabolo latino persona, che significa maschera. Pertanto la personalità non è altro che una maschera con cui il nostro spirito si ricopre temporaneamente per prendere parte alle esperienze della vita terrena. La personalità è costituita dai tre corpi: fisico, emotivo e mentale.  E' esattamente come se indossaste una bella veste di seta (il corpo mentale) e, su quella, un più pesante soprabito (il corpo emotivo) e, in aggiunta a quello, un largo e massiccio mantello (il corpo fisico). Ognuno di questi vi limita. Ognuno di essi nasconde il vostro vero sé. Ognuno di essi vi rende più difficile esprimervi quali veramente siete. Rende anche più difficile agli altri conoscere il vostro vero sé. Questi veicoli, comunque, sono assai utili perché senza di essi non potremmo percepire e fare esperienze nel mondo materiale ed in quelli sottili che corrispondono al corpo astrale ed al quello mentale.

Riferimenti Bibliografici per la Tappa n. 1
1) Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce,
Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR).
2) Eunice e Felix Layton, Teosofia, pag. 32,
Casa Editrice Astrolabio, Roma, 1969. 

TAPPA N. 2
LE GUIDE SPIRITUALI (1)

I Maestri contribuiscono in mille modi a far progredire l'umanità. Dalle più alte sfere riversano sulla Terra la luce e la vita che possono essere, liberamente come i raggi del sole, ricevute e utilizzate da tutti coloro che sono sufficientemente recettivi.
Annie Besant, I Maestri

Per seguire l'evoluzione del genere umano circa 18 milioni di anni fa sono giunti sulla Terra alcuni Esseri altamente evoluti provenienti da altri pianeti. Essi, da allora, sono presenti tra noi e costituiscono parte integrante del governo invisibile del nostro pianeta; governo conosciuto con il nome di Gerarchia Planetaria o Fratellanza Bianca. Anche colui che fu Gesù di Nazareth fa ora parte di questo gruppo di anime illuminate.

La necessità di più vite

Siccome le potenzialità insite nello spirito umano sono innumerevoli, una vita sola non basta al loro sviluppo. Per questa ragione lo spirito assume un corpo fisico (nascita) e fa determinate esperienze (vita), quindi lo lascia (morte) e si prepara a rinascere di nuovo, arricchito dalle esperienze fatte nelle vite precedenti.

Sta scritto nello Zohar, un libro della Cabala ebraica: "Le anime devono ritornare all'Assoluto da cui sono emerse. Per raggiungere questo fine, però, devono sviluppare le perfezioni il cui seme è già insito in loro. E se non avranno sviluppato tali caratteristiche in questa vita, allora dovranno cominciarne un'altra, una terza, e così via. Dovranno continuare così finché non avranno acquisito la condizione che permette loro di tornare in compagnia di Dio". (2)

La resurrezione dalla carne

La Sapienza Antica insegna che tutti gli esseri umani possiedono, allo stadio germinale, un corpo spirituale che si sviluppa vivendo una vita buona, santa e generosa. Questo corpo, è il "dorato manto nuziale", la pietra filosofale o pietra viva, che alcune antiche filosofie chiamano "anima diamantina" perché è luminoso, splendente e scintillante come un gioiello inestimabile.

San Paolo, se letto con una visione esoterica delle cose, è molto esplicito al proposito. Egli ben sapeva dell'esistenza del corpo spirituale, ne parla infatti dicendo: "se c'è un corpo animale, c'è anche un corpo spirituale" (1 Cor 15, 44). E' notevole come nelle edizioni vecchie della Bibbia il corpo spirituale veniva chiamato "soma psuchicon" o "corpo-anima".
Sempre S. Paolo, afferma anche che "Né la carne né il sangue possono ereditare il regno di Dio" (I Cor 15,50), ed ha ragione perché la resurrezione dalla carne (non della carne), avviene proprio nel momento che un individuo, avendo sviluppato il corpo spirituale, non ha più necessità di rinascere e continua la sua evoluzione nei mondi invisibili.

Come formare il nostro corpo spirituale (3)

Il corpo glorioso o corpo spirituale, è già in noi sotto forma di seme, di germe. Che cosa si fa di un seme? Lo si pianta, ci si occupa di esso, lo si innaffia, ed esso cresce, diventa un albero, cioè un corpo sviluppato, vigoroso. Ma questo corpo esisteva già in potenza, con tutte le possibilità di futuri sviluppi. Tutto è contenuto nel seme: le dimensioni, la bellezza, i frutti dell'albero, ma bisogna nutrirlo, innaffiarlo, altrimenti muore.

Il corpo glorioso non viene creato; ogni essere lo possiede sotto forma di germe, e il lavoro del discepolo consiste proprio nell'innaffiarlo, riscaldarlo, alimentarlo. Perciò, quando attraversate momenti di vita spirituale molto intensa, quando ascoltate della musica, quando vi sentite trasportati dinanzi ad uno spettacolo di grande bellezza, in quel momento voi alimentate il vostro corpo glorioso e gli date forza; infatti, questi sentimenti di amore e di meraviglia, queste emozioni, sono delle particelle grazie alle quali formate la vostra creatura. Nutrite il vostro corpo glorioso esattamente come la madre nutre il proprio figlio: con il suo sangue, i suoi pensieri, i suoi sentimenti.

Se siete istruiti in questa luce iniziatica, potrete attirare gli elementi più puri e più luminosi per formare il vostro corpo glorioso. Ma se non lavorate, se vi abbandonate alle passioni, alle elucubrazioni e ai desideri di ogni genere, non ci riuscirete mai, perché il corpo glorioso non si costruisce con questi materiali così torbidi e pesanti, e perciò rallenterete la vostra evoluzione. Dovete imparare ad essere più attenti, a fare delle scelte, sia nei vostri pensieri che nei vostri sentimenti, e quando giungono i momenti difficili, nei quali siete preoccupati, oppure provate odio, gelosia, desiderio di vendetta, ricordate subito che state rallentando la formazione del vostro corpo glorioso, e cambiate il vostro stato!

Il corpo glorioso non può essere formato che con la parte migliore di noi. Se lo nutriamo a lungo con la nostra carne, il nostro sangue, il nostro fluido, la nostra vita, esso diventa luminoso, irradiante, potente, immortale, perché è formato da materiali inalterabili, eterni, e potrà compiere meraviglie, dapprima in noi stessi e poi fuori di noi. E' attraverso questo corpo glorioso e luminoso che Cristo può compiere miracoli. Prima di avere formato questo corpo in se stesso, l'uomo è opaco, debole, oscuro, vulnerabile, malaticcio. 

Tuttavia, ciascuno porta in sé un germe del Cristo, che deve sviluppare lavorando coscientemente secondo la legge dell'affinità. Dovete dunque riuscire a superare voi stessi, per attirare le particelle più pure, le più luminose dell'oceano eterico e fonderle nel vostro corpo glorioso. Potete cominciare oggi stesso ad attirare queste particelle, dapprima in piccola quantità, poi ogni giorno di più. E questo è quanto fate ogni mattina dinanzi al sole: vi allontanate dalla terra, vi legate al Cielo, al sole, per cogliere qualche particella luminosa, da aggiungere al vostro corpo glorioso

La Legge del Karma

Ad un certo punto dell'evoluzione la Gerarchia Planetaria decise che l'uomo può essere lasciato libero di agire come vuole, a differenza degli animali che sono guidati nei loro movimenti. Più di 20.000 anni fa, venne perciò stabilita la Legge di causa ed effetto (o Legge del Karma). Da quel momento ogni uomo decide il proprio destino, "così come egli semina, così raccoglierà". A quei tempi la Legge del Karma, agiva assai rapidamente, pertanto gli uomini potevano collegare l'effetto con la causa e, volendo, correggere il loro comportamento.

I pionieri

Dopo alcuni millenni alcuni esseri umani, detti "pionieri", svilupparono il loro Corpo spirituale al punto da poter essere "Iniziati nei Misteri", una cerimonia che permetteva loro di entrare a far parte della Gerarchia Planetaria. Da allora molti altri esseri umani si sono aggiunti alla Gerarchia Planetaria ma la maggioranza dell'umanità è ancora assai lontana da questo traguardo.  Purtroppo la società attuale, propone Sette, Centri e Scuole dove si propongono cose concernenti lo spirito (pace interiore, ecc.), in cambio di denaro. Questi insegnamenti, ovviamente, non possono essere realmente spirituale e tutto ciò crea una grande confusione. L'unica e vera risposta, per chi desidera evolvere spiritualmente, si trova nello sviluppo del proprio corpo spirituale. Solo quando sarà sufficientemente luminoso la sua luce attirerà l'attenzione di un Maestro che, da quel momento, pur restando nascosto e sconosciuto, ispirerà i nostri pensieri e le nostre azioni nel modo più opportuno.

Come lavorano i Maestri

E' bene precisare che i veri Maestri non lavorano a livello mentale-emozionale, pertanto non si presentano, non fanno corsi, non danno lezioni, né pubbliche né private, e non comunicano con la telescrittura. Essi mandano il loro messaggio a livello animico e l'aspirante spirituale deve stare attento ad ascoltare questo impulso che viene dal cuore e fare quanto l'impulso gli suggerisce, anche se talvolta questo gli costerà fatica!.

La vostra vita è nelle vostre mani (4)

Ricordate sempre che la vostra vita è nelle vostre mani. Non potrete mai raggiungere la salvezza attraverso la sofferenza di un altro. La morte di Cristo sul Calvario stava a simboleggiare il vostro diritto a tentare di nuovo ciò che in passato non vi era riuscito. Ma siete voi a dover agire; voi dovete scalare la montagna del progresso spirituale con le vostre forze; voi dovete protendervi verso Dio poiché, anche se Egli vi attende sempre a braccia aperte, ciò non basta a salvarvi dal male da voi stessi generato. Infine, ricordate che l'universo fu creato per Amore. Il Dio di Tutto ciò che E' creò le anime in modo da poter meglio sentire il Suo Amore Divino. E questo può avvenire solo quando le Sue creature gli restituiscono quell'amore.

Tutte le anime e le entità che dimorano sul piano dal quale queste parole provengono, sentono profondamente il dolore dei loro fratelli umani in questa epoca, mentre le ombre del Grande Giudizio si allungano sul pianeta. Sappiamo quali prove si avvicinano; sappiamo i rischi che si corrono; sappiamo il dolore e la sofferenza che incombono sul genere umano.
Vi inviamo il nostro amore, i nostri pensieri, la nostra forza. Chiedete di essere toccati da queste vibrazioni che inondano la terra e lo sarete. Non importa se nelle vostre preghiere vi rivolgerete al vostro angelo, a Gesù, a Dio o a qualche altra entità. Tutte le creature, grandi e piccole, sono emanazioni di un Unico Creatore. Quando chiedete ad una di esse di aiutarvi, Dio sa che lo state chiedendo a Lui.

Rimanete saldi nelle cose in cui credete. Reputate la vostra verità superiore a quella proveniente da qualunque altra fonte, sia che si tratti di psicologi, di medium, di scritture o di questo libro stesso. La vostra verità, è scritta nelle pagine del vostro cuore, poiché è lì che dimora il Dio Vivente. Tutto ciò che dovete cercare di fare è di vivere quella verità, di percorrere il sentiero che sapete distendersi davanti a voi, di tenere alta la vostra luce, in modo che coloro che brancolano nel buio possano vederla.
Rimanete fedeli a voi stessi, se credete nel giusto e se ponete a vostra mano nella mano di Dio, allora nessun male, nessun dolore e nessuna sofferenza durevole potranno mai colpirvi.

Possano la pace e la benedizione di tutti gli esseri superiori, che hanno a cuore la lotta dell'umanità, essere con voi per sempre.

- OM MANI PADME HUM -

Riferimenti Bibliografici per la Tappa n. 2
1) Giuseppe Filipponio, La via della Luce, pag. 63,
Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.
2) Zohar, XXI.
3) Omraam Mikhael Aivanhov, La nuova Terra, pag. 175,
Edizioni Prosveta.
4) Hilarion, Le stagioni dello spirito, pag. 123,
Edizioni Crisalide, Saturnia (LT), 1992.

TAPPA N. 3
IL FENOMENO CHIAMATO "MORTE" (1)

Il corpo non è che il viaggio dell'anima.
Si cambia d'abito nella tomba, il sepolcro è l'anticamera del cielo.
Victor Hugo

Per chi vive c'é una cosa di vitale importanza, che non si potrà mai mettere abbastanza in rilievo: è necessario essere familiari con la morte, si deve essere in grado di sentirsi a proprio agio in sua presenza e non averne alcun timore. Come primo passo in questo approccio è necessario accettare il fatto che, teoricamente, una guarigione prenda a volte lo stesso volto della morte e che la medesima sia null'altro che il modo con cui l'anima si libera dalla sua prigione materiale, ovvero il corpo fisico.

Alla fin fine come possiamo intendere la morte se non come un semplice cambiamento, una transizione, un abbandono di una forma per un'altra più sottile? Le scienze ortodosse spesso descrivono o definiscono la morte come la fine di determinate funzioni, come la fine della vita, proprio come il concepimento e/o la nascita sono descritte come l'inizio della medesima. La scienza esoterica (che è stata con l'umanità molto più a lungo delle scienze cosiddette "ortodosse") assume una prospettiva alquanto diversa. Essa parla di un "mare di esistenza" nel quale vita e morte non sono altro che semplici stadi di esistenza, passaggi di transizione in un più grande Tutto.

Certamente questo è il messaggio proposto dalla natura: un bocciolo si schiude, una foglia germoglia apportando una nuova energia all'albero, quindi muta di colore per poi appassire e cadere a terra. Questa "caduta della foglia" (ovvero la sua morte) porta alla dissoluzione della forma che si identifica con il terreno, tornando così nuovamente a formare un tutt'uno col grande corpo della nostra Madre Terra e con la grande vita del nostro Padre Spirito. Malgrado la bellezza essenziale di questo processo di liberazione chiamato morte, il terapeuta dovrà regolarmente imbattersi in due ostacoli che si oppongono ad una morte armoniosa:

1. Il dolore di coloro che restano indietro. Questo sconvolgimento emotivo e l'attaccamento al morente possono ostacolare un fluido transitare dell'essere spirituale che se ne sta uscendo dal corpo materiale. Elizabeth Kubler﷓Ross e molti altri hanno compiuto un eccellente lavoro in questo campo, identificando gli stadi della sofferenza ed offrendo con ciò una guida per aiutare i familiari sofferenti a comprendere i vari passaggi che conducono alla morte in maniera positiva e salutare.

2. L'ignoranza e la costernazione del morente quando si trova ad affrontare le condizioni, per nulla familiari, della vita non più fisica. A questo si potrà rimediare soltanto quando l'umanità capirà che la condizione non fisica dopo la morte non è affatto nuova, ma anzi molto antica. Un estratto dal lavoro di Michael Eastcott sulla morte illustra questo punto in modo assai chiaro:

"La morte per l'uomo medio rappresenta il cataclisma finale che coinvolge la fine di tutte le relazioni umane e la cessazione di tutta l'attività fisica. Essa gli sembra analoga al lasciare una stanza illuminata e calda, amichevole e familiare, dove i suoi cari sono radunati, per andare fuori nella notte fredda e buia.

"Purtroppo le persone non sanno, o lo dimenticano, che ogni notte, nelle ore di sonno, esse cessano di essere attive nel piano fisico ed iniziano a vivere e funzionare a un livello del tutto differente. Il fatto che non sono in grado di riportare nella coscienza del cervello materiale il ricordo di quell'uscita, e di ciò che hanno fatto, le fa' dimenticare che hanno già raggiunto una certa facilità nel lasciare il corpo fisico. Questo è il motivo basilare per cui falliscono nel mettere in relazione il sonno con la morte.

"La morte, dopo tutto, è solo un lungo intervallo in cui non vi è più la tangibile esistenza nel piano fisico; colui che si pensa morto è solo "andato fuori" per un tempo maggiore di quello relativo al sonno ordinario. Comunque il processo del sonno ordinario è assai simile a quello della morte.

"La sola differenza che distingue questi due fenomeni consiste nel fatto che nel sonno la funicella magnetica (o corrente di energia) lungo la quale passa la forza vitale che collega il corpo materiale con quelli sottili resta collegata, e costituisce il mezzo che, al risveglio, permette di ritornare nel corpo denso. Nella morte questa funicella vitale si spezza ed il ritorno non è più possibile. Quando questo succede il corpo fisico, mancando dei principi di coerenza che lo tenevano insieme, si disintegra.

"La morte, se solo potessimo rendercene conto, è una delle attività che abbiamo già praticato in tante occasioni. Noi, infatti, siamo morti molte volte e moriremo ancora e poi ancora. La morte è essenzialmente una questione di coscienza; siamo coscienti per un breve periodo sul piano fisico, ed un momento dopo ci ritiriamo su un altro piano dove siamo attivamente coscienti.

"Fintanto che identifichiamo noi stessi con il nostro corpo, la morte sarà per noi causa di un grande timore: timore le cui origini risalgono nella notte dei tempi. Non appena ci renderemo conto di non essere dei "corpi" ma delle "anime" che abitano nei corpi, ci troveremo pure in grado di focalizzare la nostra coscienza in ogni forma fisica (o piano di esistenza). Saremo pure in grado di focalizzarla in ogni direzione entro la forma di Dio, e non conosceremo più il fenomeno chiamato "la morte".

"Io parlo della morte come uno che conosce l'argomento sia per l'esperienza avuta nel mondo esterno, sia per ciò che concerne la vita interiore. La morte non esiste. Esiste invece l'ingresso in una vita più piena; una vita libera dalle limitazione create dal corpo fisico. Il processo di brutale separazione tanto temuto non ha affatto luogo, se non nel caso di morte improvvisa e violenta. Gli unici fenomeni veramente sgradevoli sono un istantaneo e terribile senso di morte e imminente distruzione, e qualcosa che si avvicina ad un elettroshock. Niente altro.

"Per i non evoluti, la morte è letteralmente un sonno di oblio, questo perché la mente non è sufficientemente sveglia per reagire e l'area che contiene la memoria è praticamente vuota. Per un onesto ed intelligente cittadino mediamente la morte non è altro che la continuazione della vita in piena coscienza; egli può, nel post﷓mortem, portare ancora avanti i suoi interessi e le tendenze che aveva durante la vita fisica. La sua coscienza ed il suo senso di consapevolezza sono gli stessi e non si sono alterati. Egli non nota una gran differenza, è ben curato, e spesso ignora addirittura di essere passato attraverso l'episodio della morte."

La morte del corpo fisico (2)

Il fenomeno chiamato "morte" avviene al momento in cui i corpi sottili si separano completamente dal corpo fisico. Dopo la morte fisica l'Io, si ritira nel mondo astrale, rivestito dai suoi corpi sottili che assumono esattamente la figura e le dimensioni di quello fisico che ormai giace sul letto senza vita. Sembra accertato che la grande massa di coloro che muoiono non sapendo nulla dello stato post﷓mortem, credono di essere ancora vivi e per qualche tempo (tre giorni al massimo) restano piuttosto perplessi per il pianto e le forte vibrazioni emotive da cui sono circondati.

Ma non solo con la morte avviene questo distacco; avviene abbastanza spesso anche durante il sonno; molti sogni non sono sempre la concretizzazione "eterica" della immaginazione dello stato di veglia, ma veri e propri spostamenti temporanei nel mondo dei disincarnati, quello più prossimo. La letteratura esoterica pullula di esempi e di testimonianze, di persone che si sono trovate fuori dal loro corpo fisico. Vi è, per esempio, il caso di un medico che dovette sottoporsi ad un intervento chirurgico ad opera di suoi colleghi; pochi secondi dopo l'anestesia, si è trovato improvvisamente in un angolo della sala operatoria da dove ha potuto seguire l'operazione. Senza dubbio l'anestetico, iniettato, era troppo forte e quel medico ha corso il rischio di non poter più rientrare nel suo corpo fisico, per ringraziare e per congratularsi con i suoi amici, perché il distacco totale dell'eterico significa la morte del fisico.

Non si muore soli... (3)

Vi è una cosa che pochi conoscono ed è assai importante: quando qualcuno passa attraverso gli stadi della morte incontra delle persone familiari a lui care che lo hanno preceduto ed ora lo aiutano a passare nei mondi sottili ed a liberarsi del corpo fisico.
Vi sono attualmente molte testimonianze di questo fatto; testimonianze che sono state raccolte facendo delle ricerche nei mondi sottili restando nei pressi di persone in procinto di morire. Queste documentazioni, che hanno portato a conoscere gli aspetti invisibile della morte, hanno fatto molto per sollevare il tragico velo solitamente associato con il trapasso.
L'individuo in procinto di morire, oltre ai propri cari, fruisce pure di una gentile assistenza da parte di alcune presenze angeliche. Nel momento che appare l'Angelo della Morte i devas della guarigione (esseri spirituali) si ritireranno definitivamente. A questo punto potranno svolgersi le varie fasi che culmineranno con la morte definitiva del corpo fisico. Ogni fase è comunque assistita da una opportuna e radiante Presenza angelica.
Il fatto che il morente veda le persone amate che lo hanno preceduto nell'aldilà spiega il sorriso che spesso si riscontra sul suo viso; l'apparizione dell'Angelo spiega invece la luce tenue e delicata che appare sul suo volto per un breve tempo. Questi sono alcuni aspetti assai belli della morte.

Il Purgatorio e il Paradiso (4)

In un periodo di tempo che va da uno a tre giorni dall'ultimo respiro il defunto raccoglie tutto il "filmino" della sua vita, ovvero tutti gli avvenimenti che ha vissuto dal concepimento in poi. Per questo motivo è bene che in questi periodo il defunto venga lasciato tranquillo.
Passato qualche tempo, il defunto inizia a far scorrere ed osservare attentamente tutto il filmino della sua vita e soffrirà per ogni sua azione che ha causato sofferenza agli altri con le azioni o la parola. Questo esame, che la Chiesa chiama "purgatorio", dura all'incirca un terzo della vita vissuta sulla Terra e serve a far comprendere le cose che "non si devono fare".
Il defunto, terminato il Purgatorio, inizia di nuovo ad esaminare il filmino della sua vita, però questa volta lo scopo è quello di gioire per le gioie che egli ha dato agli altri. Questa fase viene chiamata Paradiso.

Finite queste fasi egli ha integrato in sé le esperienza fatte nell'ultima vita terrena e si prepara a nascere di nuovo al fine di fare altre esperienze utili alla sua evoluzione spirituale. A questo punto avrà degli incontri con gli Angeli del Destino che lo guideranno nella scelta dei genitori, del luogo e dell'ora in cui nascere.

Il desiderio di rinascere (4)

IQuando il defunto decide di incarnarsi nuovamente subentrano degli esseri spirituali di altissima intelligenza (gli Angeli del Destino o Rettori del Karma) che l'aiutano a creare la trama della sua nuova esistenza. Con Essi egli esamina i vari atti negativi e positivi compiuti in tutte le precedenti esistenze, e pianifica una vita dove poter incontrare le persone che ha danneggiato e compensare il male fatto nel migliore dei modi.
Anche il bene fatto non va perduto perché le persone beneficiate, saranno coloro che gli offriranno amore, aiuto e simpatia nella vita che si sta preparando. 
Dopo questa laboriosa preparazione lo spirito inizia la sua discesa verso i mondi più densi. Con la materia del Mondo Mentale si crea il corpo mentale e con quella dei Mondi inferiori si crea il corpo astrale ed il doppio eterico. Quest'ultimo viene posto nel grembo materno ed agisce come una matrice energetica per dare la forma dovuta al feto in gestazione.

Riferimenti Bibliografici per la Tappa n. 3
1) Corso: La Terapia Mentale Mediante i Colori,
The Maitreya School of Healing, Londra, 1990.
2) G. Briatore, L'aldilà, pag. 20,
Edizioni Nuova Impronta, Roma, 1975.
3) Tratto da: La Luce oltre la Soglia di Charles Rafael Payeur,
Edizioni Età dell'Acquario, Bresci Editore, Grignasco (NO), 1997.
4) Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce,
Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR), 1995.
5) Liberamente tratto da: La Cosmogonia dei Rosacroce di Max Heindel,
Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR), 1995.


TAPPA N. 4
LA DOTTRINA DELLA RINASCITA

Sono sicuro che la rinascita esiste veramente, che essa trae la sua origine dalla morte, e che le anime dei morti continuano a vivere.
Socrate

Accettando e meditando il concetto di rinascita, incomincerete a capire che tutti gli avvenimenti della vostra vita (i legami gli incontri, gli incidenti, le sconfitte, i successi) hanno una loro motivazione. La ragione d'essere è più o meno remota, ma esiste. Questa comprensione, in seguito, influirà sui vostri sentimenti; quando capirete che tutto ha un significato, non vi ribellerete, e non cercherete di risolvere i problemi con l'odio e la violenza. Saprete che ciò che vi sembra ingiusto è in realtà il conto da saldare per le trasgressioni del passato, e allora accetterete, senza accusare gli altri delle vostre disgrazie.
Inoltre, l'idea della rinascita vi induce a fortificare la volontà: vi sforzate di riparare gli errori ed evitate di commettere atti riprovevoli, allo scopo di costruirvi un avvenire luminoso.

Non basta una vita per realizzarsi (1)

Come una persona indossa vestiti nuovi e lascia quelli usati, così l'anima si riveste di nuovi corpi materiali abbandonando quelli vecchi e inutili.
Tratto dalla Bhagavad﷓Gita, poema Indù

Può un Dio misericordioso dare ai suoi figli un'unica possibilità di raggiungere il suo regno? Come conciliare la sua misericordia infinita con l'inferno eterno? Davvero Dio ci costringe a giocarci tutto in questa vita? Un padre affettuoso non lo farebbe. Perché dovrebbe farlo Dio?
L'esperienza diretta, la deduzione, la logica, la fede religiosa e l'osservazione empirica, tutte concorrono a indicare che esiste una forma di energia cosciente all'interno del corpo. E questa energia cosciente che pensa i pensieri e sente le sensazioni. Il corpo è uno strumento, l'energia cosciente è il suonatore dello strumento. Non sono il mio cervello o il mio sistema nervoso più di quanto un chitarrista sia la chitarra che suona. Come un musicista produce musica con uno strumento musicale, così io, il pensatore, produco pensieri con uno strumento per pensare: il cervello. E se lo strumento va distrutto, non necessariamente devo finire anch'io. Le chitarre vanno e vengono, ma i suonatori esperti rimangono.

La rinascita e il cristianesimo delle origini

Anche se la cosa è poco conosciuta la Dottrina della rinascita faceva parte del cristianesimo delle origini e rappresentava una parte essenziale della fede cristiana. Durante il V e VI secolo dopo Cristo, era una credenza molto diffusa ed accettata da molti Padri della Chiesa (Origene, Agostino, Tertulliano, Sinesio ed altri). Scrisse Ruffino in una lettera diretta a S. Anastasio: "... questa credenza era comune tra i primi Padri della Chiesa ... ". (2)
Seguirà una breve esame dei fatti politico-religiosi che hanno creato i presupposti affinché la Chiesa Cattolica eliminasse questo insegnamento dalla sua dottrina la dottrina della rinascita; 

La rinascita e le religioni del mondo
Gli antichi Egizi ed i Greci credevano nella rinascita, proprio come ancor oggi la accettano gli Indù, i Buddisti, gli Indiani d'America, gli aborigeni australiani e molte tribù africane. L'idea, pienamente accettata da Ebrei ed Esseni, era largamente diffusa ai tempi di Gesù, e ha continuato ad essere popolare tra gli Ebrei europei fino alla fine del Medioevo ed è trattata in varie opere cabalistiche. 

Nella Cabala, che contiene molti insegnamenti della tradizione che erano mantenuti segreti perché sarebbero stati difficilmente intesi dal popolo nel suo significato reale, troviamo vari luoghi in cui la dottrina della rinascita viene esposta in termini assai chiari. Leggiamo, per esempio, nello Zohar: "Le anime devono ritornare all'Assoluto da cui sono emerse. Per raggiungere questo fine, però, devono sviluppare le perfezioni il cui seme è già insito in loro. E se non avranno sviluppato tali caratteristiche in questa vita, allora dovranno cominciarne un'altra, una terza, e così via. Dovranno continuare così finché non avranno acquisito la condizione che permette loro di tornare in compagnia di Dio". (3)

Origene, 185﷓254 d.C.

Chi ha bisogno di un corpo ne viene rivestito; quando invece le anime cadute si elevano a un destino migliore, i loro corpi vengono nuovamente distrutti. Così essi appaiono e scompaiono perennemente.
Origene, 185﷓254 d.C.

Fu Origene, uno dei più dotti tra i Padri della Chiesa, che, osservando come tutti gli uomini fossero assai diversi tra loro fin dalla nascita, concluse che essi dovevano aver già vissuto in precedenza. Secondo lui era proprio per questo motivo che essi hanno un loro modo unico di pensare ed agire. Sempre di Origene era la convinzione che le Sacre Scritture potessero essere comprese nel giusto modo soltanto quando considerate nella luce della rinascita.

Origene era un cristiano devoto ma non accettava la dottrina semplicistica, così come si presentava dopo due secoli di lenta evoluzione. Si mise allora a meditare sui testi sacri per ricavarne un'interpretazione più profonda, intelligente e convincente. Ciò che turbava maggiormente le autorità religiose era un punto della dottrina di Origene; un punto dove si insegna che l'anima vive in un corpo ed, alla morte, lo abbandona per passare in un altro. Questo ciclo continua fintanto che l'anima non si sia dimostrata superiore alle inclinazioni della carne. In quel momento essa conquista la libertà dal corpo e può tornare alla propria residenza divina senza doversi incarnare di nuovo.

Gli ostacoli incontrati non impedirono comunque ad Origene di portare a termine un testo monumentale, l'Esapla, che contiene una revisione critica del testo sacro. Fondò anche una scuola in Cesarea di Palestina dove proponeva le sue idee e la sua interpretazione dei testi sacri in cui cercava sempre di cogliere il senso più profondo e spirituale. La sua influenza sulla teologia cristiana fu predominante per tutto il secolo III e buona parte del IV.
Origene espose la dottrina della rinascita in molti suoi scritti, identificandola spesso con la resurrezione. Nella sua nota opera "Contra Celsum" afferma: "Non è forse più conforme alla ragione credere che ogni anima per certe misteriose ragioni (parlo secondo l'opinione di Pitagora, Platone ed Empedocle) sia introdotta in un corpo, secondo i suoi meriti e le sue azioni passate? ... ". (4)

Nel 250 d.C., l'imperatore romano Decio pretese che tutti i cittadini avessero un certificato attestante il fatto che il possessore avesse fatto dei sacrifici agli dei riconosciuti dai Romani. Origene non acconsentì e fu imprigionato e torturato. Morì nel 253, probabilmente in conseguenza della sua prigionia.

Giustiniano (482-565 d.C.)

Giustiniano, di umili origini, nacque a Tauresio nel 482 d.C. In gioventù visse a Costantinopoli (ora Istambul) dove ricevette una eccellente educazione. Nel 527 d.C. Giustiniano successe allo zio e divenne Imperatore Romano. Rimase al potere per circa 40 anni e sotto il suo impero fiorirono commerci, attività economiche ed arti edilizie; risalgono infatti a questo periodo la costruzione della cattedrale di S. Sofia in Costantinopoli e della basilica di S. Vitale in Ravenna.

Giustiniano voleva ricomporre il vastissimo territorio dell'Impero Romano, ma era ostacolato dalle notevoli controversie teologiche tra i vari Padri della Chiesa che non riuscivano ad accordarsi su alcuni argomenti tra cui, il più importante, riguardava la natura del Cristo.
Queste controversie preoccupavano seriamente Giustiniano che pensò di convocare i Vescovi per discutere qualcosa su cui erano d'accordo per aiutarli a trovare un'intesa anche sulla questione della natura del Cristo. Ben sapendo come la dottrina di Origene fosse contestata dalla loro maggioranza pensò allora di utilizzarla come capro espiatorio politico. 
Arrivò allora alla conclusione di convocare i Vescovi affinché potessero confrontarsi e discutere sulla possibile condanna della dottrina di Origene e di altri argomenti. Fu così che venne indetto il Sinodo del 543 d.C. che si tenne a Costantinopoli.

E' interessante notare che il Papa Virgilio rifiutò di partecipare a questa riunione, fatto, che, secondo alcuni ecclesiastici, invalida le decisioni ivi prese. Giustiniano, che si riteneva capo supremo della Chiesa, pubblicò comunque i decreti emanati dal Sinodo; decreti che comprendono le seguenti poche righe di condanna per coloro che avessero creduto ad una possibile trasmigrazione delle anime:

"Chiunque creda alla favolosa preesistenza dell'anima ed alla condannabile apocatastasi (ristabilimento di ogni cosa nell'ordine voluto da Dio alla fine dei tempi, N.d.T.) a cui essa si collega, cioè alla reintegrazione di tutte le cose come erano all'origine, che su di lui cada un anatema (sia scomunicato, n.d.r.)". (5)

Da quel momento in poi furono combattute tutte le Scuole di pensiero che accettavano la dottrina della rinascita e coloro che parlavano a favore del concetto della rinascita furono etichettati come eretici e scomunicati. Anche i testi riportanti tale dottrina furono distrutti o fatti sparire, insieme a tutti i riferimenti al riguardo presenti nei testi sacri, Bibbia compresa.
La sentenza emessa contro la dottrina di Origene, comunque, non nega per nulla la natura spirituale dell'uomo, afferma soltanto che non vi sono state delle vite precedenti a quella attuale e, ciò che più conta, non condanna la dottrina in sé... ma chi ne parla! 

PERCHE' NON RICORDIAMO LE VITE PASSATE? (6)

Se fosse così importante per gli esseri umani conoscere i dettagli delle loro incarnazioni precedenti, perché la Provvidenza glieli avrebbe nascosti? Certo, verrà il momento in cui dovranno conoscerli, ma devono prima acquisire una maggiore padronanza di sé. Immaginate che vi sia rivelato che in una incarnazione precedente una certa persona vi aveva assassinato: se siete deboli, se non siete capaci di controllarvi, quali saranno le conseguenze? Sono rivelazioni pericolose; c'è il rischio che vi turbino e che alimentino in voi sentimenti tali da impedire la vostra evoluzione.

Immaginate il caso di certi genitori: non sanno che, in passato, i loro bambini sono stati i loro peggiori nemici. Ora, amandoli, prendendosi cura di loro, essi si liberano dei debiti nei loro confronti, ristabilendo delle buone relazioni. Ma se si rivelasse loro la verità, che tragedia! La Provvidenza ha voluto giustamente lasciare gli esseri umani nell'ignoranza su certe cose, perché essi possano meglio liberarsi dei propri debiti ed evolvere.

L'offuscamento dei ricordi (7)

Quando un uomo vive in un corpo materiale non ricorda più le conoscenze spirituali che l'anima aveva prima di incarnarsi. Non ricorda nemmeno le sue precedenti vite terrene. Infatti, in ogni incarnazione il sapere che riguarda vite precedenti e la vita nelle sfere dell'aldilà viene ricoperto da un velo. Per questo, ogni anima, qualunque sia il suo grado di purezza, corre il rischio di incolparsi durante il suo cammino sulla terra.
Il fatto che la memoria dell'anima venga ricoperta al momento dell'incarnazione in un corpo terreno non è, tuttavia, solamente un rischio, ma anche una grande chance, se lo paragoniamo alla vita dell'anima nei mondi dell'aldilà. Il ricordo di altre vite, infatti, sarebbe un enorme peso per noi; come avviene alle anime nelle sfere di purificazione, ci tormenteremmo rimproverandoci il passato e non saremmo liberi di vivere il presente e di cogliere e sfruttare le opportunità che ci vengono date oggi per riconoscere noi stessi e riparare al male fatto, liberi dalle conseguenze degli errori fatti in passato. In questo modo l'evoluzione spirituale procederebbe in modo molto più lento e difficile.

Ogni giorno, anzi ogni ora ed ogni minuto sulla terra, racchiudono in sé la possibilità di riconoscere se stessi e sistemare le colpe dell'anima, se noi siamo aperti, coscienti ed abbiamo chiarezza. Tutto ciò che ci accade non avviene per caso, ma ci tocca secondo leggi ferree: sono i frutti di ciò che un tempo abbiamo seminato. Alla luce di queste conoscenze di fondo è chiaro che è contro la Legge cercare di scoprire intenzionalmente le incarnazioni precedenti con l'aiuto di determinate tecniche, per qualsiasi motivo lo si voglia fare, dato che ciò interferisce nel processo di maturazione previsto per l'anima: così facendo, l'uomo si fissa sul passato anziché cogliere le possibilità di riconoscersi che gli vengono date nel presente.

E' meglio non ricordare le vite passate (8)

Infine, benché la maggior parte degli individui non sia capace di ricordare le vite trascorse, vi sono alcuni che le ricordano, e tutti potranno arrivarci se vivranno nel modo richiesto per il conseguimento della conoscenza. Ciò richiede una grande forza di carattere, perché il ricordo delle nostre vite passate porta con sé la conoscenza dei debiti che dobbiamo saldare nell'avvenire, fato imminente che può sinistramente incombere sopra qualcuno e forse presagio di un qualche terribile disastro. 

La natura ci ha benignamente nascosto il passato e il futuro per non privarci della nostra pace interiore col soffrire in anticipo i dolori che ci sono riservati. Nel graduale conseguimento di un sempre maggiore sviluppo, impareremo ad accettare tutti gli eventi con equanimità, a scorgere in tutti i mali le conseguenze di un male passato e a sentirci riconoscenti perché gli obblighi, nei quali siano così incorsi, ci verranno rimessi. Infine, ci renderemo conto che a misura che saldiamo i nostri debiti si avvicina per noi il giorno della liberazione dalla ruota della nascita e della morte.

Riferimenti Bibliografici per la Tappa n. 4
1) Steven Rosen, La reincarnazioni e le religioni del mondo,
Edizioni Gruppo Futura.
2) Ruffino, Lettera ad Atanasio.
3) Zohar, XXI.
4) Manavadharmashastra, VI, XII.
5) C.J. Hefele, Historie Des Conciiles, pag. 1191, Paris, 1908.
6) Omraam Mikhael Aivanhov, Un pensiero al giorno, edizione 1997,
Edizioni Prosveta, F.B.U. Casella postale 12019 - 20120 Milano.
7) Reincarnazione,
Edizioni di Vita Universale, pag. 39.
8) Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce, pag. 121-122.
Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR).


TAPPA N. 5
IL KARMA O LEGGE DI CAUSA ED EFFETTO

... La legge del Karma, infonde speranza per il futuro e rassegnazione per il passato. Fa comprendere agli uomini che le cose del mondo, le sue sfortune ed i suoi insuccessi, non intaccano la dignità dell'anima.
Mario Ingaramo

Il Karma non è altro che la legge universale di causa ed effetto che si avvera nei mondi inferiori della coscienza (fisico emotivo e mentale) nei quali, rincarnandosi ed evolvendo, vivono le personalità umane. Quindi l'uomo come semina, così raccoglie. Ogni atto, emozione, pensiero o movente, produce la sua precisa reazione ed ha la sua esatta conseguenza sull'uomo. Questo può accadere durante la medesima vita od in una successiva. Benché ogni cosa sia governata esattamente dal Karma, l'uomo non è obbligato a subire passivamente le conseguenze delle sue azioni passate; egli è infatti in grado di determinare il proprio destino per gli anni futuri.

L'atteggiamento è assai importante

Mentre le esperienze che un uomo deve fare possono essere inevitabili, il suo atteggiamento verso di esse è cosa di sua scelta ed ha grande importanza per il suo futuro. Può darsi che un individuo non possa sfuggire completamente alle conseguenze delle azioni passate, ma con la volontà egli può imporsi al futuro e foggiarlo a suo talento. Egli è schiavo del passato ma pur sempre il padrone del futuro. Legge e Ordine regolano l'esistenza ed i cambiamenti dell'Universo. Ogni vita è in processo di costante evoluzione. Ogni azione fisica è il risultato logico e necessario delle azioni precedenti, ed alla sua volta conduce a quelle che seguono. Questa legge di sequenza logica, generalizzata ad includere anche le azioni celate quali le emozioni ed i pensieri, è nota come Legge del Karma. Il Karma riconcilia i fatti della vita con la Giustizia Divina; esso mostra come le ingiustizie e le disuguaglianze siano compensate in altre vite sulla terra. Ogni cosa che ci accade ha la sua ragione di essere nella nostra evoluzione, e noi stessi abbiamo reso necessario che ci accadesse. Noi nasciamo in quelle circostanze appunto che ci offriranno le esperienze più acconce per lo sviluppo della nostra anima.

Come non aggravare il nostro Karma (1)

La maniera migliore per non aggravare il vostro karma è di accettare il destino e lasciare che si compia, senza tentare di sfuggirgli. Penserete che questo è fatalismo. No: i fatalisti accettano gli avvenimenti perché "sta scritto", dicono; così non reagiscono, si lasciano coinvolgere da ciò che accade come fanno gli animali, senza cercare di modificare le cose con la volontà e l'azione. I veri discepoli non sono fatalisti; essi decidono di assumere delle iniziative e dicono: "Ho commesso degli errori nel passato, devo pagare, va bene. Ma per il fatto di aver sbagliato, devo rimanere inerte a soffrire? Mi impegnerò piuttosto in una grande e nobile impresa, che non soltanto cancellerà tutto, ma mi porterà anche alla vera liberazione". A che cosa serve pagare il karma se è unicamente per soffrire senza evolvere?.

Nessuno può farvi alcun male (2)

Nessuno può farvi del male se voi stessi, con le vostre azioni o i vostri pensieri, non ne avete creato la causa in questa vita o in quelle passate: è un debito in sospeso che deve essere pagato. Noi stessi siamo la causa dei nostri mali, non altri. Gli altri sono soltanto strumenti con i quali l'equilibrio naturale, erroneamente chiamato "Giustizia di Dio", ci chiede di sistemare i conti che abbiamo aperto. Dobbiamo perciò pagare i debiti e nel contempo riscuotiamo i crediti per il bene che abbiamo fatto. Convincetevi che, se non avete debiti da pagare, sarete inattaccabili. Lo sarete anche se emanerete pensieri d'amore verso tutte le persone e tutte le cose. Essi, infatti, formeranno intorno a voi un'aura di luce che vi difenderà da ogni attacco malevolo.

Come superare il Karma negativo (3)

La maniera migliore per non aggravare il vostro Karma è di accettare il destino e lasciare che si compia, senza tentare di sfuggirgli. Penserete che questo è fatalismo. No, i fatalisti accettano gli avvenimenti perché "sta scritto", e così non reagiscono. Si lasciano coinvolgere da ciò che accade come fanno gli animali, senza cercare di modificare la situazione con la volontà e l'azione. I veri discepoli non sono fatalisti; essi decidono di assumere delle iniziative e dicono: "Ho commesso degli errori nel passato, devo pagare, va bene. Ma per il fatto di aver sbagliato, devo rimanere inerte a soffrire? Mi impegnerò piuttosto in una grande e nobile impresa, che non soltanto cancellerà tutto, ma mi porterà anche alla vera liberazione". A che cosa serve pagare il Karma se è unicamente per soffrire senza evolvere?

L'uomo può cambiare il suo destino (4)
I libri dicono bene, la vita di ciascuno è il risultato del suo vivere passato; gli errori compiuti portano tristezza e sventura le buone azioni generano felicità.
Buddha, poema tradizionale

Il destino è il susseguirsi implacabile delle cause e delle conseguenze. Ma soltanto la vita biologica, istintiva deve sottostare assolutamente a lui. Tutti coloro che si identificano col corpo fisico, che hanno per scopo primario della vita la ricerca del piacere, delle comodità e dei beni materiali, non possono sfuggire alle Leggi del destino. 
Chi invece è conscio di essere anzitutto uno spirito, e cerca di manifestare in ogni attività il primato di esso, per lasciare sulla terra tracce di luce, d'amore, di nobiltà d'animo, diviene sempre più padrone del proprio destino. Perciò è chiaro, non vi è molto da discutere e da porsi domande sulla libertà: solo colui che si impegna ogni giorno nel considerarsi uno spirito che sta facendo esperienze terrene in un corpo di carne sfuggirà all'influsso del destino e diventerà veramente libero.

Le tre parti del karma futuro

Il pensiero è la sola forza che dà vita o distrugge, a seconda che è diretta in bene o in male.
Prentice Mulford

1. I nostri pensieri attuali ci aiutano a costruire il nostro carattere futuro.

2. I nostri desideri attuali tendono a riunirci con gli oggetti che desideriamo raggiungere, e contribuiranno a formare le circostanze delle nostre vite future sulla terra.

3. A misura che noi procuriamo felicità od afflizione al prossimo colle nostre azioni, raccoglieremo felicità od afflizione per noi stessi in vite successive.

Dovremmo sempre ringraziare coloro che ci fanno del male perché in questo modo ci permettono di chiudere un conto che abbiamo aperto tempo fa, magari in una vita passata. Scrisse a tal proposito Richard Bach: "Quando hai davanti un problema, guardagli nelle mani: vedrai che ha un regalo per te".

Riferimenti Bibliografici per la Tappa n. 5
1) Omraam Mikhael Aivanhov, Un pensiero al giorno, edizione 1997,
Edizioni Prosveta, F.B.U. Casella postale 12019 - 20120 Milano.
2) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pag. 72,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
3) Omraam Mikhael Aivanhov, Un pensiero al giorno, edizione 1997,
Edizioni Prosveta, F.B.U. Casella postale 12019 - 20120 Milano.
4) Ibid.

TAPPA N. 6
DEFINIZIONE DELLA SPIRITUALITA' (1)

La vera spiritualità è una qualità della vita e sottintende un contatto con la vita celeste, pura, armoniosa, perfetta. Infatti "spirituale" significa che lo spirito si manifesta, che la Divinità si manifesta.
Omraam Mikhael Aivanhov

Noi diamo al vocabolo "spirituale" un significato ampio. Non parlo qui di verità religiose; le varie formulazioni che ci provengono da teologi ed ecclesiastici appartenenti alle grandi organizzazioni religiose, sia orientali che occidentali, possono essere vere o no. 
Usiamo la parola "spirituale" per intendere quel mondo di luce e di bellezza, di ordine e di proposito, del quale parlano le sacre Scritture, quel mondo che è oggetto di attenta ricerca da parte degli scienziati e in cui sono sempre penetrati i pionieri della famiglia umana, per tornare poi a narrarci le loro esperienze.  Consideriamo spirituali tutte le manifestazioni della vita, ed estendiamo così il significato usuale di questa parola, in modo che includa le energie e le potenze che sono alla base di ogni forma della natura e conferiscono loro le qualità e le caratteristiche essenziali.

La vita spirituale non consiste... (2)

La vita spirituale non consiste nell'andare in chiesa, accendere ceri, confessarsi, dare qualche spicciolo ai poveri e mormorare qualche preghiera. No, la vera spiritualità è una qualità della vita e sottintende un contatto con la vita celeste, pura, armoniosa, perfetta. Infatti "spirituale" significa che lo spirito si manifesta, che la Divinità si manifesta. 
Ora, spesso sono le forme che occupano il primo posto senza che il contatto con lo spirito sia stabilito. Si incontrano dei sedicenti spiritualisti che hanno tutto tranne lo spirito. In questi casi vedrete delle commedie, delle messe in scena, ma lo spirito sarà assente. Quando lo spirito si manifesta, apporta la nuova vita, una vita che fluisce, che purifica, che risuscita. Quando un essere umano è animato dallo spirito, anche se non fa' nulla, anche se non dice nulla, si sente che in lui lo spirito è presente.

Lo scopo finale (3)

... lo scopo di tutte le autentiche discipline religiose, o dello Yoga, è condurre l'individuo al punto in cui egli vedrà, e saprà, di per se stesso la realtà delle cose. Non è costringere la gente a ciò che si considera essere una buona condotta, anche se la condotta stessa, con la crescita della conoscenza interiore, deve inevitabilmente diventare "buona" e sociale. 
Molti metodi sono stati usati per addestrare la gente, ogni religione accentuando un qualche aspetto particolare delle direttive, e ognuna avendo, anche nel proprio ambito, variazioni senza fine di tali aspetti. In tutte, però, e in qualsiasi modo ciò venga espresso, l'essenziale è che l'essere individuale deve essere cambiato in modo che l'identità personale, così come la messa a fuoco della sua coscienza, vengano sostituite da qualcosa che va oltre l'ego separatista intorno al quale, di norma, sono accentrate le nostre vite. 

In taluni casi viene richiesta l'osservanza di un rituale e di azioni esteriori, anche in misura esagerata. In altri si dice che la verità esiste e può essere trovata soltanto mediante la meditazione e una elaborazione interiore. In alcuni il tema centrale è la devozione a un dio o a un Maestro; in altri è detto che l'ignoranza, o la conoscenza parziale, sono la causa del nostro "estraniamento" dalla realtà ultima.  Comunque per tutte il punto culminante è il principio che fino a quando viviamo focalizzati sul nostro sé personale, identificandoci a ciò che chiamiamo l'Io e che consideriamo come scisso da una qualunque "esistenzialità" universale, restiamo nel buio, meglio, rimaniamo ciechi alla Luce che è sempre presente intorno a noi.

Lo spiritualista può essere ricco quanto il Signore (4)

Se lo spiritualista ha una coscienza vasta e illuminata, è ricco quanto il Signore, poiché si sente figlio Suo e Suo erede. Mentre il materialista che non si riconosce erede di Dio, si crede soltanto erede di suo padre, del nonno o dello zio, ed è ben poca cosa. Lo spiritualista è colui che si considera un erede di Dio, sapendo che la ricchezza si trova nella sua coscienza. Fino a che non penserete in questo modo, sarete poveri e miserandi.

Se amate la vita spirituale... (5)

Se amate la vita spirituale, se non l'abbandonate mai, qualsiasi vostra difficoltà si trasformerà in successo, in vittoria. Ma se, per sfortuna, decideste di lasciare la vita spirituale perché vi impedisce di realizzare nel mondo qualcosa di più interessante, siete naturalmente liberi di agire come più vi piace; presto però vedrete l'enormità del vostro errore e di che cosa vi siete privati. La vita spirituale è un contatto coi mondi superiori, un rapporto grazie al quale imparate a progredire anche a vostra insaputa. Se interrompete questo legame siete perduto, perché vi ponete fuori dalla luce. Se finora non avete ottenuto grandi vittorie, ciò è dovuto al fatto che ancora non avete veramente sperimentato la potenza dello spirito. Incominciate a credere in questo potere, e scoprirete quanto è reale. Più tempo passerà e più lo vedrete manifestarsi in tutto il suo splendore.

Riferimenti Bibliografici per la Tappa n. 6
1) Alice Bailey, Dall'Intelletto all'Intuizione, pag. 30,
Edizioni Nuova Era, Roma.
2) Omraam Mickhael Aivanhov, Un pensiero al giorno, Edizione 1997,
Edizioni Prosveta, Moiano (PG), (1977).
3) Luarence J. Bendit, Autoconoscenza, pag. 15
Edizioni Astrolabio, Roma (1969).
4) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo,
Edizioni Mediterranee, Roma (1992).
5) Omraam Mickhael Aivanhov, Un pensiero al giorno, Edizione 1997,
Edizioni Prosveta, Moiano (PG), (1977).

TAPPA N. 7
L'IMPORTANZA DI UNA PROSPETTIVA SPIRITUALE

Durante gli ultimi 30 anni mi hanno consultato molte persone provenienti da tutte le parti del mondo... E tra i miei pazienti degli ultimi 35 anni io non ne ho trovato uno i cui problemi, in fondo, non fossero altro che la ricerca di una prospettiva religiosa della vita... E furono curati quando riguadagnarono tale prospettiva.
C. G. Jung (1932)

Ognuno di noi è perfetto nella mente di Dio (1)

Nella Bibbia sta scritto che il Divino Architetto creò l'uomo a sua immagine e somiglianza. Essendo Dio puro spirito appare chiaro che l'uomo che Dio ha creato NON E' certamente l'uomo che noi vediamo intorno a noi bensì un uomo spirituale, sottile e invisibile: una particella di coscienza individualizzata nella mente cosmica di Dio. Così, come ogni cosa che l'uomo ha creato, prima di essere creata ha dovuto essere ideata e progettata, così il divino Architetto, nella sua mente, ha ideato ognuno di noi ed il nostro progetto; un progetto perfetto e senza alcuna disarmonia.Provata a pensare ad una diapositiva con un'immagine perfetta proiettata da un proiettore con la lente sporca o non messa a fuoco. La perfezione dell'immagine originale andrà perduta e sullo schermo apparirà una figura distorta o deformata. I pensieri sbagliati sono come la lente sporca o non messa a fuoco; sono essi a precludere la manifestazione terrena della nostra perfetta immagine﷓pensiero nella mente di Dio.Coprendo parzialmente la luce proveniente dal proiettore, è possibile far apparire sullo schermo la figura di un uomo senza una mano, e si può far riapparire la mano lasciando che la luce scorra liberamente. Analogamente, le malattie che appaiono nel corpo fisico non sono che un'ostruzione all'energia vitale, generata dall'erroneo comportamento e pensiero dell'uomo. 

Purtroppo l'umanità è erede di errori accumulati nel corso di innumerevoli vite, ha vissuto con pensieri imperfetti ed ora si è abituata all'imperfezione. L'amputazione di una mano in un incidente d'auto, non è più reale di quella della mano dell'uomo sullo schermo, visto nell'esempio precedente. Attualmente l'uomo, a meno che non sia un Essere altamente evoluto (per esempio Gesù di Nazareth), non è ancora in grado di correggere la distorsione che si è verificata nella proiezione della diapositiva o progetto divino. Dio, mediante le diapositive perfette di ogni creatura da Lui ideata, e l'energia cosmica da Lui condensata, cerca di proiettare immagini perfette dell'uomo (fatto "a Sua immagine") e di tutte le creature in tutto l'Universo. Per ignoranza l'uomo si è posto in disaccordo con la volontà divina e così impedisce che sulla Terra vengano proiettate in modo perfette le creazioni di Dio.

Un blocco di ghiaccio è solido, pesante, freddo e visibile. Se lo si lascia sciogliere, diventa liquido ed è ancora visibile, benché in forma differente. Se lo si fa' attraversare da una corrente elettrica, diventa invisibile trasformandosi in idrogeno e ossigeno. Come un blocco di ghiaccio può essere trasformato in gas invisibili, così i gas possono essere ricondensati in liquido e quindi congelati in un blocco di ghiaccio uguale all'originale.
Similmente, il nostro corpo fisico può essere ridotto in liquidi e fatto evaporare in gas invisibili; però non saremmo più in grado di ricreare dai gas il corpo nella sua forma originale. Noi non conosciamo ancora l'anello di congiunzione fra mente e corpo, spirito e materia. Quando, usando la volontà, l'uomo raggiungerà il supremo controllo dell'energia nel proprio corpo, sarà in grado di sciogliere i blocchi energetici che costituiscono le sue malattie e godere di una perfetta salute.

Noi non siamo il nostro corpo (2)

Gli scienziati ci insegnano che il nostro Universo si regge su leggi matematiche e pertanto assai precise. E' perciò impensabile che nel progetto di Dio, visto come Creatore, esista la sofferenza o qualcosa che non abbia uno scopo ben preciso. Più sopra, il maestro Paramansa Yogananda, propone un'idea per cui l'uomo appare come un progetto perfetto nella mente di Dio; progetto che appare però deformato sulla scena del mondo.
Pertanto è un grande errore quello di considerarci non come esseri spirituali, sani e perfetti nella mente di Dio, ma come un insieme di organi che, ad essere ottimisti, dura qualche decennio e non di più. 

Il dramma dell'Anima in esilio (3)

Possiamo considerare le ripetute incarnazioni dell'anima divina nei mondi della manifestazione esteriore come un'attività particolare dello spirito umano per lo scopo specifico di acquistare quella conoscenza, che in tal modo soltanto può essere ottenuta. Con questa immissione della coscienza divina nei tre corpi, il corpo fisico, astrale e mentale, avviene la tragedia, la vera caduta nella materia, che è la causa di ogni susseguente sofferenza nel pellegrinaggio dell'anima. 

Infatti, nel processo di rinchiudere una parte della sua coscienza nei tre corpi, questa parte si identifica con i corpi stessi, ed in questa identificazione si illude di essere quei corpi che invece dovrebbero essere i suoi servitori. Con questa sensazione la coscienza incarnata non condivide più la coscienza universale e divina, ma condivide la separatezza dei corpi e si crede un'entità separata dagli altri esseri: la personalità.  E' l'antica storia di Narciso, il quale vedendosi il volto rispecchiato dalla superficie dell'acqua della fonte, vuole abbracciare l'immagine e così facendo annega. Così la coscienza incarnata annega nell'oceano della materia, e nella sua identificazione con il corpo fisico, rimane segregata dalla coscienza universale, e non si conosce più per ciò che è veramente: un figlio di Dio.

Allora incomincia l'infinita tragedia dell'anima in esilio. Essa dimentica il proprio retaggio divino e si degrada per la sua incosciente sottomissione a quei corpi che dovrebbero essere i suoi fedeli strumenti. E' questo il vecchio mito gnostico di Sofia, l'anima divina, che vive in esilio fra ladroni e malfattori i quali, abusando di lei, la umiliano sin quando viene redenta da Cristo e può far ritorno alla sua divina dimora. Può esservi una tragedia più grande e una peggior degradazione di quella per cui l'anima divina, membro della più alta Nobiltà (la Nobiltà della Divinità medesima), si assoggetta all'umiliazione e indegnità di un'esistenza in cui, dimenticato il suo alto rango, si permette di essere asservita alla materia?  Allorché ci capita di vedere degli individui nei loro momenti peggiori, repellenti nei loro odi, rozzi e brutali, disarmonici in quanto estraniati dalla natura, oppure sciocchi e superficiali, noi assistiamo a questo dramma dell'esilio dell'anima, e siamo acutamente consci della degradazione sofferta dalla scintilla divina in ciascuno di loro.

La necessità di mutare atteggiamento (4)

Così adunque la nostra coscienza di essere due parti separate: una spirituale ed una materiale, è basata solo sull'ignoranza. Noi non siamo due, ma uno: siamo la parte spirituale e null'altro. Il suo mondo è il nostro mondo, la sua vita è la nostra vita. La sorgente dell'inganno nasce dal fatto che, quando noi caliamo la nostra coscienza divina nel corpo fisico, astrale e mentale (attraverso cui dobbiamo acquistare una determinata esperienza), ci identifichiamo con questi corpi e dimentichiamo quello che siamo veramente. Allora la coscienza imprigionata, fatta schiava dei tre corpi, segue i loro desideri; ed ecco quello che noi chiamiamo "personalità". Quindi, fra la parte divina e la personalità, inizia una lotta dolorosa: la nostra vera crocifissione.

Eppure, gran parte di questa sofferenza è dovuta alla nostra ignoranza e cessa quando noi ci rendiamo conto della nostra vera natura; il che però significa un cambiamento completo di atteggiamento. Per cominciare, dovremmo comprendere quanto sia falso il nostro concetto della dualità della nostra natura.  Noi parliamo sempre dell'anima, dello spirito, dell'Io superiore, dell'Ego (o qualunque altro nome diamo alla nostra natura superiore) come di qualche cosa o di qualcuno che sta sopra di noi, mentre noi, la natura inferiore, abitiamo più in basso. Ed allora facciamo sforzi incredibili per raggiungere quello che sta "in alto" nel tentativo di conquistare qualche cosa di essenzialmente estraneo a noi stessi, e perciò arduo ad ottenersi. 

Così parliamo spesso del "tremendo sforzo" richiesto per raggiungere la parte divina in noi; altre volte parliamo dell'ispirazione o della conoscenza, della forza spirituale o dell'amore, come se fossero "doni" che scendano a noi da questa "parte divina". In tutti questi casi commettiamo l'errore fondamentale di identificarci con ciò che non siamo, e affrontiamo il problema con un atteggiamento sbagliato in partenza. La prima condizione di successo spirituale è l'assoluta certezza che noi siamo uno spirito che vive in un corpo; la seconda condizione, non meno importante ed essenziale della prima, è la fiducia nei nostri poteri come esseri spirituali ed il coraggio di usarne liberamente. Invece di considerare naturale e normale il nostro stato abituale di coscienza, e guardare l'Ego dal basso come un essere eccelso che si debba raggiungere, con uno sforzo continuo e tremendo, dobbiamo cominciare dal considerare il nostro abituale stato di coscienza come anormale e innaturale, e la vita dello spirito come la nostra vera vita, dalla quale solo noi, con uno sforzo continuo ci teniamo divisi e lontani.

Tutti i nostri problemi nascono dal fatto che... (1)

Tutti i nostri problemi nascono proprio dal fatto che abbiamo dimenticato la nostra divina eredità e siamo convinti di essere un corpo più o meno bello secondo i canoni attualmente vigenti. Pensate ad un burattinaio che sta muovendo un burattino restando sul suo balconcino; di certo non si vergogna se il suo burattino è nudo o prova paura se la sua esistenza viene messa in pericolo. Ricordate Adamo ed Eva nel giardino terrestre? Erano nudi, non avevano vergogna e tantomeno paura.

Cosa accadrebbe se il burattinaio entrasse nel burattino per muoverlo più facilmente? Si vergognerebbe immediatamente della nudità ed inizierebbe a provare paura per tutti i pericoli che l'ambiente esterno gli potrebbe presentare. Questo è quanto è accaduto ad Adamo ed Eva, ovvero l'umanità di tante migliaia di anni fa'. Anziché continuare ad usare il loro corpo fisico come uno strumento di lavoro, ci sono entrati dentro ed hanno cominciato a dire "Io sono Mario", "io sono Luigi", e così via.

Non vi ho convinto? Bene provata a pensare al modo in cui usate il verbo essere ed avere. Vi rendete conto che per ogni parte del vostro corpo usate il verbo avere (io ho un braccio, io ho una testa, ecc.) e poi mettete insieme le parti che “avete” e per le parti tutte unite, anziché usare il verbo avere usate il verbo essere (io sono Mario, ecc.)?
Dire "Io sono Mario", è un grande errore, sia grammaticale che esistenziale: si dovrebbe infatti dire “Io ho Mario”. Se volete veramente risolvere i vostri problemi incominciate a considerare il vostro corpo come un meraviglioso strumento da utilizzare giusto per l'arco di una vita. Quando non sarà più efficiente (perché vecchio o malato) lo lascerete e sarete più vivi di prima. Abbiamo visto infatti come i defunti vivano in un corpo sottile che i viventi non riescono a vedere.

Sapete perché le macchine parcheggiate non si muovono? Perché coloro che le facevano muovere ne sono usciti e sono andati a fare i loro affari. Sapete perché i corpi in un cimitero non si muovono più? Perché le anime (dal verbo animare = dar vita) di coloro che vi erano dentro ne sono uscite e stanno facendo altre cose.

Lo spirito ha bisogno di un buon strumento (5)

Non sono la nostra anima ed il nostro spirito ad aver bisogno di evolvere, ma gli strumenti fisici attraverso i quali si manifestano, e uno di questi strumenti privilegiati è evidentemente il cervello.  Quando si incontra un minorato mentale, bisogna sapere che non è il suo spirito ad essere debole ﷓ il suo spirito è forse quello di un grande saggio ﷓ bensì il corpo materiale ed il cervello grazie al quale egli deve manifestarsi; è il suo cervello, che è rovinato. Date un violino con le corde allentate a un violinista: anche se fosse il più grande violinista del mondo, non potrebbe suonare. Anche lo spirito è un grande virtuoso, ma per suonare ha bisogno di un buon strumento.

Considera il tuo corpo come un grande amico (6)

Se vuoi cominciare a vivere veramente, senza paure od angosce dovute ai condizionamenti che ti hanno imposto gli educatori, i giornali, la radio e la televisione, comincia a guardare nello specchio, e considerare colui che ci vedi riflesso non come te stesso ma come un tuo prezioso alleato, uno strumento che ti permette di fare molteplici esperienze altrimenti impossibili. E' solo per mezzo del tuo corpo che il tuo vero Sé, quello spirituale, può sviluppare le qualità potenziali che Dio gli ha donato al momento della sua progettazione.
Parla a colui che vedi riflesso, salutalo al mattino e chiedigli di aiutarti a combinare qualcosa di buono durante la giornata. Alla sera, prima di coricarti, salutalo di nuovo, sgridalo se ha sbagliato qualcosa ma fagli i complimenti se ha fatto qualcosa di buono.  Ricorda che il corpo che abiti in questa vita è quanto di meglio tu possa avere per fare le esperienze che ti servono. Anche se ha delle imperfezioni, per te rimane il migliore perché le stesse imperfezioni ti permettono di saldare i debiti del passato e sviluppare nella vita attuale la pazienza ed altre virtù. Tutto ciò che avrai imparato andrà ad arricchire il tuo patrimonio spirituale e ti servirà per partire in modo migliore nella vita futura.

L'importanza del discernimento (7)

La scelta tra il bene ed il male non dovrebbe essere difficile, perché quelli che vogliono seguire il Maestro hanno deciso di fare il bene ad ogni costo. Ma il corpo e l'uomo sono due cose differenti, e ciò che l'uomo vuole non è sempre quello che il corpo desidera. Quando il tuo corpo desidera qualche cosa, sosta e rifletti se tu veramente desideri quella cosa. Perché tu sei parte di Dio, e vuoi soltanto quello che Iddio vuole; ma fa d'uopo che tu ricerchi nelle profondità del tuo essere per trovare Dio in te stesso, e per udire la Sua voce che è la tua voce. 

Non confondere i tuoi corpi con te stesso, né il corpo fisico, né l'astrale, né il mentale. Ciascuno di questi pretenderà di essere il Sé, allo scopo di ottenere quanto desidera. Ma tu devi conoscerli tutti e conoscere te stesso quale loro padrone. Quando vi è un lavoro da compiere il corpo fisico vuol riposare, andare a passeggio, mangiare o bere; e l'uomo che non sa dice tra sé: "lo voglio fare queste cose e debbo farle". Ma il savio dice: "Questo che desidera non sono io, e bisogna che aspetti un poco". Sovente, quando si presenta l'occasione di aiutare qualcuno, il corpo suggerisce subito: "Quanta fatica sarà per me, lasciamo che altri lo faccia". Ma l'uomo risponde al suo corpo: "Tu non mi ostacolerai nel compiere. un'opera buona".

Il corpo è un animale al tuo servizio: il destriero sul quale cavalchi. Perciò trattalo bene e abbine cura; non strapazzarlo e nutrilo convenientemente, soltanto con cibi e bevande pure, e mantienilo sempre scrupolosamente pulito, libero dalla più piccola macchia di sudiciume... 
Il corpo astrale ha i suoi desideri: desideri a profusione: vuole che tu vada in collera, che tu dica parole aspre, che tu sia geloso, avido di denaro, invidioso della roba altrui, che tu ti lasci sopraffare dallo sconforto. Esso desidera tutte queste cose, e molte altre ancora, non perché vuol farti del male, ma perché ama le vibrazioni violente e gli piace cambiarle continuamente. Ma tu non vuoi nulla di tutto questo, e perciò devi discernere tra i tuoi bisogni e quelli del tuo corpo astrale.

Il tuo corpo mentale desidera considerarsi orgogliosamente separato dagli altri, pensare molto a se stesso e poco al prossimo. Anche quando tu l'abbia distolto dagli interessi mondani, cercherà ancora di essere egoisticamente calcolatore e di farti pensare al tuo progresso anziché al lavoro del Maestro ed all'aiuto da dare agli altri.  Quando mediti, cercherà di farti pensare alle molteplici cose che esso brama, anziché all'unica cosa che tu vuoi. Tu non sei questa mente, ma essa è tua perché tu te ne serva; onde anche in questo è necessario il discernimento. Vigila senza posa, altrimenti fallirai. Il cammino spirituale non conosce compromessi tra il bene ed il male. Fa ciò che è retto, a qualunque costo, ed astieniti dal fare il male, checché ne dicano o ne pensino gli ignoranti. Studia profondamente le leggi nascoste della Natura e, quando le hai conosciute, conforma ad esse la tua vita, esercitando sempre la ragione ed il buon senso.

Distingui l'importante dal non importante. Saldo come una roccia quando si tratta di principi, cedi sempre nelle cose che non hanno importanza, perciò cerca sempre di essere sempre affabile e dolce, ragionevole ed accondiscendente, lasciando agli altri la stessa piena libertà che desideri per te stesso. Cerca di scorgere ciò che merita di esser fatto, e ricordati che non devi giudicare dalla grandezza della cosa. Merita di più fare una minuzia direttamente utile al lavoro del Maestro, che non una cosa più grande che il mondo forse giudicherebbe buona. Devi distinguere non solo l'utile dall'inutile ma altresì ciò che è più utile da ciò che è meno utile. Cibare i poveri e opera buona, nobile ed utile; tuttavia cibare le anime è più nobile e più utile che dar da mangiare ai corpi, ma solo quelli che hanno la conoscenza possono cibare le anime. Se possiedi la conoscenza è tuo dovere aiutare altri a conseguire questo sapere.

Per quanto saggio tu possa essere, molto ti resta da imparare su questo Sentiero, tanto infatti che anche in ciò occorre discernimento, e bisogna che tu rifletta attentamente per vedere che cosa vale la pena d'imparare. Ogni cognizione è utile ed un giorno avrai tutto il sapere, ma fino a che ne possiedi solo parte, guarda che questa parte sia la più utile. 
Dio è Sapienza al pari di Amore, e quanto più sai tanta più parte di Lui puoi manifestare. Studia dunque, ma studia anzitutto ciò che ti può rendere meglio capace di aiutare gli altri. Persevera pazientemente nei tuoi studi, non allo scopo che gli uomini ti considerino erudito, e nemmeno per la felicità di essere savio, ma perché l'uomo savio soltanto può saviamente aiutare. Per grande che sia il tuo desiderio di recare aiuto, se sei ignorante l'opera tua potrà fare più male che bene.

Riferimenti Bibliografici per la Tappa n. 7
1) Mario Rizzi, scritti vari non pubblicati.
2) Paramansa Yogananda, L'eterna ricerca dell'uomo,
Casa Editrice Astrolabio, Roma.
3) Tratto da Dei in esilio, di J.J. Van Der Leeuw, pag. 20,
Edizioni Alaya, 1951.
4) Ibid.
5) Omraam Mickhael Aivanhov, Un pensiero al giorno,
Edizioni Prosveta.
6) Mario Rizzi, scritti vari non pubblicati.
7) Brani tratti da Ai piedi del Maestro, di Alcione, pagg. 12-16,
Edizioni Adyar, Settimo Vittone (TO).

TAPPA N. 8
CONOSCERE IL CRISTO E LA SUA OPERA

Nella Bibbia sta scritto che il Cristo prese su di sé le reazioni peccaminose della gente e sacrificò la sua vita. Ma i cristiani hanno stabilito che Cristo debba continuare a soffrire mentre loro fanno ogni tipo di sciocchezze. Hanno fatto firmare a Gesù Cristo un contratto dove si impegna a prendere le loro reazioni peccaminose mentre essi fanno quello che vogliono. Cristo fu così misericordioso da prendere su di Sé tutti i loro peccati ma questo non li induce a non commetterne più".
da: Incontri con il maestro spirituale,

di A. C. Bhaktivenanda Swami Prabhupada

Gesù di Nazareth e il Signore Cristo (1)

Penso che il personaggio più discusso negli ultimi 2000 anni sia Gesù di Nazareth, detto il Cristo. Ciò malgrado ben pochi possono dire di sentirlo familiare come "uno di casa". Ho conosciuto alcuni praticanti cristiani che, a parole, conoscevano il Cristo nei più intimi dettagli ma che, trovandosi a fronteggiare una pesante crisi, sia essa di salute, finanziaria o affettiva, non hanno saputo trovare in lui quella presenza amica quel conforto tanto declamato. La riprova a quanto sopra la troviamo pure nel considerevole numero di persone, troppe forse, che dicono di avere pregato per anni senza aver ottenuto la grazia desiderata. Esse sono state di certo animate da buone intenzioni ma probabilmente è mancata quella fede, ovvero fiducia, che può nascere solo da un rapporto di intima conoscenza ed amicizia. 
Personalmente ritengo che Gesù il Cristo sia un personaggio troppo dissimile dalle nostre comuni caratteristiche per poter essere facilmente considerato come un intimo amico. La massima 

"Così in alto così in basso" ci porta a comprendere quanto sia difficile un rapporto di amicizia con Lui, che non abbiamo mai conosciuto, quando vi sono già notevoli difficoltà nel considerare amica una persona che conosciamo e frequentiamo da anni.  Gesù si presenta talmente diverso, e pertanto incomprensibile, da ricordarmi i consuntivi annuali delle grandi aziende dove compaiono numeri con nove o dieci zeri e che per noi, abituati ad una ben più modesta economia, non hanno quella realtà che gli esperti invece gli attribuiscono. 
Per realtà si intende infatti ciò su cui si è d'accordo. Tutto è relativo; l'essere d'accordo su una cosa significa perciò vederla nello stesso modo e ciò permette di parlarne e di scambiarsi le proprie opinioni al proposito. Tra figli e genitori manca spesso la realtà, intesa in questo senso, ed allora il rapporto si deteriora e la comunicazione si assottiglia sempre di più. 

Affinché la comunicazione possa esistere, e sostenersi nel tempo, è necessario che vi sia un comune accordo sulla realtà in esame. Ciò con Gesù non accade; la sua realtà è quella di aiutare gli altri al prezzo di umiliazioni e del sacrificio cruento della sua stessa vita. La nostra realtà considera sempre con estrema cautela ogni forma di sacrificio a favore degli altri. Tempo, danaro e disponibilità vengono sempre filtrati dall'egoismo personale e le monetine che ancora vengono date nella questua domenicale illustrano assai bene questa situazione. 
Chi va in chiesa alla domenica per l'incontro settimanale con il Salvatore, il grande amico di tutta l'umanità, e fratello maggiore di ognuno di noi, non gli offre neppure un cappuccino con una brioche. Non si capisce bene il perché. Probabilmente il parroco non viene ritenuto un buon amministratore, o il Vaticano stesso viene citato in concorso di colpa in quanto non si decide a vendere i suoi tesori a favore dei poveri. 

Resta il fatto che ad un amico il cappuccino si offre, a volte anche un pranzo. Con Gesù il Cristo questo non accade: tempo e danaro sono ben calcolati, poche lire e tre quarti d'ora settimanali sono ciò che una normale amministrazione del cristiano contempla in suo favore. Eppure quante volte ci si rivolge a lui per chiedere qualcosa e poi ci si chiede stupiti perché non si ottiene il riscontro desiderato...  Alla domenica la chiesa si riempie, a volte non vi è neppure il posto a sedere. Penso che il Cristo, dall'altare, si illuda ogni volta che siano venuti per Lui. Per offrire con Lui il grande sacrificio eucaristico in modo che esso trovi il massimo favore del Padre celeste e porti ai partecipanti prima, ed al mondo intero poi, il misericordioso perdono per le tante trasgressioni fatte contro le leggi da Lui emanate. 

Tutto ciò, purtroppo, non è reale per la maggioranza delle persone. Per loro un Padre che permette al figlio Unigenito di sacrificarsi per duemila anni a favore di un popolo dalla dura cervice è fuori dai modelli abituali. La partecipazione viene allora a mancare e le persone aspettano soltanto che la Messa sia terminata per ritornare nel mondo che le aspetta con i suoi molteplici ed inderogabili impegni. E Gesù, dall'alto dell'altare, le osserva mentre si accalcano all'uscita. Ancora una volta si era illuso che venissero per stare un poco con Lui, invece no, hanno timbrato il cartellino per mettersi a posto la coscienza con il parroco o con i genitori, oppure con se stessi, e se ne vanno in perfetta buona fede.

Pochi veramente conoscono chi è, e cosa fa', Gesù il Cristo. Notate che non uso il solito tempo passato "chi era e che cosa ha fatto" ma il presente, perché Gesù il Cristo non è un personaggio dei tempi lontani ma una presenza viva e attuale. Vediamo di tracciare un breve profilo di questo grande Maestro e dello scopo della sua missione.  Il nostro pianeta, oltre all'atmosfera fisica, che tutti possono percepire, possiede pure una atmosfera sottile che viene chiamata Mondo astrale o Mondo del desiderio, che rappresenta l'ambiente emozionale dove ognuno di noi ha un suo spazio che, pur essendo privato, non manca di interagire con tutto il circondario. Nel Mondo astrale le emozioni, i desideri e le passioni sono supportate da una sostanza/energia in continua vibrazione. Un'emozione elevata è contraddistinta da sostanza leggera ed alte vibrazioni mentre per le basse emozioni, come l'odio e l'egoismo, accade il contrario. 

Un'emozione nobile tenderà a portare alte vibrazioni in tutto il Mondo astrale mentre un'azione cattiva sarà sempre legata ad emozioni con basse vibrazioni capaci di abbassare, seppur di poco, le vibrazioni di tutto il Mondo astrale a svantaggio di tutta l'umanità. 
La venuta del Cristo è stata necessaria perché, nel corso dei secoli, la malvagità aveva abbassato le vibrazioni del Mondo astrale al punto tale da precludere i sentimenti più nobili ed il ricongiungimento spirituale con il Padre celeste. Il Cristo, a differenza degli altri Profeti che sono stati dei terrestri molto evoluti, è uno Spirito solare che, di sua spontanea volontà, in un atto di grandissimo amore, decise di entrare in un corpo terreno onde mostrare come l'uomo stesso, comportandosi secondo certe direttive, potesse superare i travagli terreni quali il peccato, la morte e la malattia. 

La crocifissione del corpo di Gesù di Nazareth ha liberato lo spirito del Cristo, che era entrato in lui al battesimo. Da quel momento il Cristo è diventato lo Spirito del pianeta terra, che compenetra il pianeta e partecipa alle esperienze di vita degli innumerevoli esseri, uomini compresi, che vi nascono, vivono, soffrono, e muoiono. Narra infatti il Vangelo che alla morte del Signore il velo del tempio si è squarciato, dipingendo in modo simbolico la grande onda di luce che lo spirito del Cristo ha riversato nel Mondo astrale sollevandone le vibrazioni al punto da creare una luce accecante che arrivò persino ad oscurare quella del sole. 

Da quel giorno lontano il Cristo lavora per noi (2)

Da quel giorno lontano il Cristo si adopera costantemente per risollevare le vibrazioni della materia astrale abbassate dalle azioni cattive di ognuno di noi. Se non vi fosse la sua opera continua il Mondo astrale sarebbe presto ridotto come duemila anni fa e non vi potrebbe più essere alcuna possibilità di avanzamento spirituale. Seppur breve questo profilo del Cristo dovrebbe farci comprendere e valutare l'opera di salvezza da lui compiuta e continuamente rinnovata nei sacrifici eucaristici che vengono offerti giornalmente dai sacerdoti in ogni parte del mondo. 

Questo è il significato della sua grande promessa: "Io sarò sempre con voi". Per chi non conosce questa frase tende a disorientare ancora di più in quanto, per noi, riesce già difficile mantenere le promesse un giorno per l'altro. In effetti la promessa di Gesù, seppur mentalmente accettata, non può trovare in noi quella accoglienza che dovrebbe formare il terreno fecondo per le radici della vera fede. Quella fede di cui basta un granello per smuovere una montagna.  Il non comprendere questa promessa nel più profondo dei suoi molteplici significati è forse il maggior torto attribuibile all'umanità. Vuotare di significato una promessa del genere significa togliere al Cristo la possibilità di essere quel vero amico tanto decantato nei sermoni domenicali e dalla letteratura cristiana. 

Un vero amico deve essere con noi nei momenti più duri e difficili così come in quelli di gioia. Gesù ha promesso di essere sempre con noi, ma quanti Gli hanno offerto un momento felice affinché ne partecipasse? Quanti Gli hanno chiesto di presenziare al concepimento di un figlio o alla sua nascita? Agli esami scolastici? Al matrimonio? Al delirio di un familiare in agonia? Penso pochi, forse nessuno. Eppure la promessa è lì da leggere e rileggere. Come i consuntivi delle grandi aziende, entra negli occhi ma non arriva al cuore, è troppo diversa dalle cose abituali e resta distante, fredda e presto dimenticata. 

Purtroppo questo fatto non mancherà di avere il suo riscontro. Nel Vangelo si narra di un giorno in cui si terrà un processo e Gesù, quale giudice, porrà coloro che lo hanno aiutato alla sua destra e coloro che non lo hanno fatto alla sua sinistra. Tutti noi dovremo un giorno comparire quali imputati in un processo del genere, ed allora, se accusati, ci affretteremo a dire che non abbiamo colpa alcuna perché Gesù, personalmente, non ci ha mai chiesto da mangiare, da bere o da vestire. E lui ci spiegherà che siccome non abbiamo creduto alla sua promessa non abbiamo potuto ravvisare il suo volto in quello della vicina isterica, del portinaio brontolone, del drogato seduto sui gradini della metropolitana, della prostituta all'angolo della strada, dell'assassino e del suo assassinato. 

Dobbiamo capire, una volta per tutte, che Egli è presente in ognuno di noi, nei nostri genitori, nei compagni di scuola, nei colleghi di lavoro, nei familiari ed in tutti gli altri, ricchi o poveri, sani o malati, simpatici o meno. In ognuno di essi si cela il Cristo, quasi sempre piegato sotto un'ennesima sofferenza, novello Cireneo con il compito disumano di portare sulle spalle non una ma cinque miliardi di croci. La nostra crescita spirituale inizierà veramente soltanto quando cesseremo di cercare il volto del Cristo nelle opere d'arte, più o meno famose, e smetteremo di considerare Gesù alla stregua di un illustre personaggio che ha fatto il suo tempo. 

"Io sono la vite e voi siete i tralci", sono sue parole, tutti noi facciamo parte del corpo di Cristo. Non si dimentichi che la parola "chiesa" all'origine indicava assemblea di gente riunita. Noi, tutti insieme, siamo il corpo del Cristo e Lui soffre e gioisce con noi in ogni istante della nostra vita. Questo è il fatto più importante da comprendere pienamente. Egli è con noi ma, quale essere spirituale, manca delle mani fisiche per poter sorreggere i deboli, manca della parola fisica per portare un messaggio di speranza e di conforto. Dobbiamo essere noi che Gli offriamo le nostre mani affinché possa sostenere i nostri simili, e la nostra parola affinché possa pronunciare messaggi di conforto e di speranza. 

In una predica sentii un messaggio che mi rimase impresso profondamente: "E' inutile, disse il padre, che vi affannate a correggere i vostri errori, siete troppo deboli... Fate invece crescere il Cristo in voi e quando sarà cresciuto a sufficienza da prendere il controllo della vostra vita tutti i vostri errori saranno eliminati".  Noi dovremmo consacrare al Cristo tutti noi stessi, giorno dopo giorno, al mattino, appena alzati dovremmo alzare le braccia al cielo e dire: "Grazie, o Signore, della notte che mi hai concessa, ti offro queste mie mani, queste mie labbra, questa mia mente e questo mio cuore affinché tu li possa usare come strumenti di pace". 

Ciò è tutt'altro che reale per la comune mentalità. Ecco perché il "fenomeno Cristo" non può essere capito; supera le nostre possibilità di comprensione così come la grandezza dell'universo, o la coscienza infinita di Dio. Belle parole ma non entrano, non riescono a generare in noi nessuna emozione e ben sappiamo come la molla per ogni nostra azione trae l'origine da una istanza emotiva.  Non per nulla la parola emozione significa mettere in movimento. Questo è il lato tragico della cosa, pochi sentono la viva e reale presenza del Cristo al punto di provare un'emozione. Questo comporta assenza di movimento, passività e poco interesse: ecco spiegato il motivo del poco calore del cristiano praticante e di tanti ministri di Dio che si affannano a far perseguire agli altri quegli ideali che loro stessi non riescono a realizzare. 

Eppure il Cristo c'è e lavora per noi. Egli è dentro il nostro cuore ed aspetta null'altro che noi, novelle madri, lo facciamo crescere alla giusta statura. Egli ha voluto nascere in una mangiatoia per dimostrare che anche il cuore più meschino può offrirgli una dimora. Ha scelto di avere un traditore su 12 per mostrarci che anche per i traditori vi è un posto presso di lui. Ha frequentato i relitti umani ed è stato crocifisso tra due ladroni affinché anche i più emarginati possano aspirare ad un posto al suo fianco. 

Tutto ciò è quanto coloro che si rivolgono ad altre religioni non hanno compreso nell'intimo del loro cuore. Chi vede nel Budda la perfezione e la compostezza, e nell'induismo la cultura profonda, non valuta che nella compostezza del buddismo non vi è spazio per il deliquio di un drogato e nella sapienza dell'india non può trovarsi a suo agio il deficiente o l'analfabeta. E' solo nel cristianesimo che vi è un posto per tutti, Gesù lo ha ampiamente dimostrato con le sue opere e lo ha insegnato con le sue parole. Il cristiano vero dovrebbe sentirsi cittadino del mondo; i confini sociali o razziali dovrebbero essere da lui completamente superati dalla comprensione, l'accettazione e l'amore. 

Con il cristianesimo cessa l'usanza di sacrificare ciò che si possiede ed inizia l'offerta di noi stessi, del nostro tempo e del nostro operato. Sull'esempio del Cristo nasce il servizio, compaiono i missionari, che prima costruiscono un ospedale e poi la chiesa. Nelle altre religioni ciò non accade, i maestri orientali in occidente creano scuole di pensiero non centri per aiutare i deboli e gli ammalati. Il cristianesimo è una religione attiva, non si è mai letto che il Cristo se ne stesse seduto ore ed ore a meditare; una breve preghiera e via a lavorare, "alzati e cammina" è il suo comando, "andate, guarite e predicate" è il suo volere. 

Eppure queste parole, come tante altre, non suoneranno reali ad alcuni di noi. Siamo troppo affannati a trovare prove sensibili a quanto ci viene proposto per accettare le promesse del Cristo almeno come ipotesi di lavoro. Alla fine la mancanza di prove farà nascere in noi un ennesimo alibi cosicché la comoda poltrona non manchi del nostro consueto appuntamento ed il conto in banca non corra rischi ulteriori. 

Chi ha mai pensato che le scarpe che tiene nell'armadio sono le scarpe di chi non ne possiede, e che i soldi che tiene in banca sono i denari di chi non può comprarsi del cibo? Sono pensieri duri ma anche il Cristo non ha la vita facile... Ci rendiamo conto di quante premure vengono offerte ad una persona sofferente e che poca comprensione si ha per il Cristo che da 2000 anni soffre in croce per tutta l'umanità? Ci rendiamo conto che nella persona che trattiamo duramente c'è il Cristo che subisce la nostra violenza? 
Si rendono conto i medici che nei loro malati vi è il Cristo che soffre e forse porta anche un poco di quella croce che a loro compete? Non abbiamo mai pensato che il Cristo è coscienza planetaria e ciò significa che soffre l'umiliazione della prostituta, le percosse del violento, le ingiustizie dei ricchi e la miseria dei poveri? Tutto ciò non è reale, vero? E' fuori dalla nostra portata. Noi, se abbiamo il raffreddore siamo già sofferenti e piagnucolosi, potremo mai capire chi soffre tutte le sofferenze dell'umanità, di giorno e di notte, senza tregua né respiro? 

Questo è la tragedia, non lo possiamo comprendere. E' troppo diverso da noi, è un fenomeno irreale e anche chi si dice convinto non suffraga con la sua vita la sua posizione meramente intellettuale. A questo punto qualcuno potrà dire: "E allora? Non possiamo certo essere tutti quanti come madre Teresa di Calcutta!". Ciò è vero ma è anche vero che tutti noi siamo al centro di un nucleo sociale e che possiamo aiutare e servire il Cristo senza neppure allontanarci da casa nostra. 

Questo è il fatto importante. Quando faremo il proponimento di osservare coloro che ci circondano ripetendo in noi: "Ecco in questa persona vi è il Cristo", allora inizieremo ad essere consapevoli che l'ingiuria proferita, la violenza fatta, o la pigra omissione non sono un fatto meramente personale ma una ennesima sofferenza del Cristo ed un'influenza negativa che si ripercuote su tutta l'umanità. Meditiamo attentamente su quanto esposto e rendiamoci conto della enorme responsabilità di ogni nostra azione. Considereremo allora ogni nostro simile come un tempio, più o meno disastrato, dove il Cristo sofferente si aspetta da noi amorevole comprensione e massima disponibilità. 

Sta scritto nell'Apocalisse: "Io sono fuori della porta e aspetto... Se mi farai entrare starò a cena con te". Dovrà aspettare ancora per molto?

Riferimenti Bibliografici per la Tappa n. 8
1) Mario Rizzi, scritti vari non pubblicati.
2) ibid.

TAPPA N. 9
CONCLUSIONE

L'importanza di essere indipendenti

Questo messaggio è stato dato dal maestro Djwal Khul (detto anche il Tibetano) che fa parte della Gerarchia Planetaria.

Ricordate che il primo requisito per riuscire a realizzarsi nella vita è quello di essere soli, perché soltanto così imparerete ad essere liberi. Non vi dovete identificare con gli altri, sia criticando oppure seguendo gli altri, perché facendo in questo modo limitate la vostra libertà e vi immiserite. Dovete essere coscienti che lo Spirito che fluisce in voi, e in tutto ciò che vive, è imperituro e onnipotente. Liberatevi dell'autorità dei maestri, di società esclusive o segrete, e dei misteri dove non ci sono misteri, perché non esistono misteri nell'insegnamento esoterico. 

I Maestri dell'età dell'Acquario non raccolgono seguaci attorno a sé, non pretendono lealtà e obbedienza, non chiudono la loro porta agli altri aspetti della verità, come è stato fatto nel passato, per le particolari esigenze esistenziali di quei tempi. Se qualcuno insegna, lo fa' considerando se stesso come il primo studente.

I nostri Grandi Fratelli ci indicano il cammino... (1)

Questo messaggio è stato dato dal maestro Djwal Khul (detto anche il Tibetano) che fa parte della Gerarchia Planetaria.

Dite a coloro che vi ascolteranno che i loro Grandi Fratelli li stanno semplicemente aspettando, e che non sono solo capaci di fare discorsi. Dite che stiamo andando loro incontro; dite però chiaramente che non veniamo per togliere la trappola sotto i loro passi, ma per indicarla.  Non solo non abbiamo mai lasciato la Terra, ma nei prossimi decenni saremo qui più che mai; non ci vedrete circolare né con la veste bianca né con l'aureola sul capo, perché indosseremo gli abiti della gente di città, degli operai, dei contadini, e magari ci vedrete con la ventiquattrore dell'uomo d'affari in mano, o sotto le spoglie d'un monaco dissidente... Aspettatevi di tutto, perché l'Amore non conosce la discriminazione, e si serve di tutto quanto gli è necessario per rivelarsi, in ogni direzione.

Sappiate che lo stato attuale del pianeta è come quello d'un corpo malato, e non servono, per dimostrarlo, né prove né grandi frasi. Eviterò anche di farvi il ritratto dell'umanità e di trarne un bilancio... né dirò che tutto questo è molto triste, malgrado qualcuno si aspetti forse che lo dica. Non è triste: è solo un dato di fatto, e vi porremo rimedio. Lasciamo i gridi d'allarme a livello dell'ego, e prepariamoci a cementare le nostre azioni con il distillato del cuore.

Partendo da qui, comprenderete che invitiamo tutti gli esseri umani a comportarsi allo stesso modo, perché non v'è più posto per un atteggiamento tiepido, pigro o incongruente.... Quando un veicolo si avvicina a una curva pericolosa tutti si allacciano le cinture, e così dovranno fare tutti i terrestri coscienti, sia che pongano la loro energia in ciò che chiamate Dio, in un semplice feticcio, oppure in loro stessi.La vostra cintura si fregi di questi nomi: tolleranza, perdono, luce e speranza; non abbia mai lo sguardo sdolcinato d'una morale, ma la folgorante dolcezza della Conoscenza: senza questa cintura di sicurezza, senza questo scudo, ogni volontà d'azione sarà vana.

Ricorda

1. Se tu ami gli uomini e ogni cosa allora soltanto tu ami veramente Dio.

2. Fa' agli altri ciò che vorresti sia fatto a te. Fa' il meglio che puoi e lascia a Dio il resto.

3. Ritorna a te quello che parte da te: semina il bene e raccoglierai amore.

4. Sappi volere: la volontà è il mezzo più potente per chi sa valersene.

5. Ciò che tu pensi si avvera. perciò pensa a ciò che è costruttivo e che ti migliora. Non essere vittima di mali immaginari.

6. Il pensiero deve andare d'accordo con le tue parole e le parole con le azioni.

7. Nulla è peggiore della depressione. Accogli con viso sorridente qualunque cosa ti avvenga.

8. Questo mondo è come uno specchio: se sorridi, ti sorride; se lo guardi arcigno e diffidente, con lo stesso viso arcigno e diffidente guarderà a te.

9. Se sei fra coloro che vogliono riformare il mondo, comincia col riformare te stesso: sii pronto ad agire sempre per il bene. Vinci tutte le antipatie. Vivi come Volontario del Bene e sarai una benedizione per tutti.

10. Se vuoi imparare una vita più alta segui fedelmente queste parole: sii buono, franco e semplice. Sii cortese, sereno e sicuro di te.

Riferimenti Bibliografici per la Tappa n. 9
1) Anne e Daniel Meurois﷓Givaudan, Viaggio a Shamballa,
pagg. 65-66 - Edizioni Arista, 10094 Giaveno (1987).

GLOSSARIO

ALTRUISMO da Alter, altro. Una qualità opposta allo egoismo. Atti diretti a beneficare gli altri, senza riguardo a sé.

CORPO ETERICO: corpo di materia eterica che rappresenta lo "stampo" di energia che dà la forma al corpo fisico. Viene anche chiamato "doppio eterico".

CORPO ASTRALE: quella parte del nostro essere che percepisce le emozioni e prova i desideri. Diventa tanto più sottile quanto più una persona vive e pensa spiritualmente e tanto più grossolano quanto più la vita è diretta solo alle cose materiali.

CORPO MENTALE: quella parte del nostro essere che pensa e ragiona. 

CORPO SPIRITUALE: quella parte del nostro essere che raccoglie le buone esperienze fatte una vita dopo l'altra. Questo corpo è presente in tutti gli esseri umani, Chi lo ha sviluppato vi può vivere in piena coscienza anche restando fuori dal corpo fisico.

CORPO GLORIOSO: vedi "Corpo spirituale"

DEVA. nome dato dagli indù agli esseri della natura di natura più elevata, quelli inferiori sono le fate, gli gnomi, gli elfi, ecc.

KARMA: il risultato delle azioni (buone o cattive) compiute in questa e nelle vite passate.

LEGGE DEL KARMA: una perfettissima, inarrestabile imperscrutabile legge di retribuzione, gestita con divino equilibrio ed armonia. E' implacabilmente giusta perché i Signori del Karma, che l'amministrano, non dimenticano nulla nell'arco di molti millenni. E non commettono errori (vedi anche "Signori del Karma").

MANTO NUZIALE: vedi "Corpo spirituale".

MONDO ASTRALE: un mondo sottile in cui siamo presenti con il nostro corpo astrale. In questo mondo vengono sperimentate le emozioni, le passioni ed i desideri.

MONDO MENTALE: un mondo sottile in cui siamo presenti con i nostri pensieri.

SIGNORI DEL KARMA (o Angeli del Destino) Sono i Grandi Esseri che leggono gli eventi passati, determinano gl'intrecci di quelli futuri. Soltanto loro hanno una visione d'insieme di tutte le nostre vite, nessun altro. Sono amministratori misericordiosi e inflessibili di giustizia, ma anche di amore (vedi anche "Legge del Karma").

SPIRITO: la parte sottile, invisibile e immortale che rappresenta la vera natura di ogni essere umano.

RIEMPI LA TUA GIORNATA

Chi ha scelto l'Amore come modo di vivere, guarda sempre la parte migliore in ogni uomo. Soltanto l'Amore ha il potere di far scoprire la parte buona che ogni cosa possiede.
In ogni creatura guarda sempre il lato più bello, mettiti in contatto con quello, e irradia la zona d'ombra affinché venga illuminata. L'Amore non vede il male, non lo conosce né lo pensa. Vede, conosce e pensa soltanto il bene e la verità.

L'Amore vede Dio anche nell'essere più umile e realizza la vera fratellanza.
Se consideri tutti gli uomini come degli amici e ti abitui a trattare con amorevolezza e simpatia, ti attirerai amore e simpatia. Il tuo atteggiamento verso gli altri determinerà il loro atteggiamento verso di te. Riempi la tua giornata di piccoli atti di bontà: un sorriso, una parola, uno sguardo, un gesto, una stretta di mano, un pensiero; siano l'aiuto, il conforto e l'incoraggiamento a chi ne ha bisogno.

Facilita la vita agli altri con la cortesia, agevola loro l'esistenza rimovendo i loro ostacoli con la premura di chi è mosso dall'Amore. Non vi sia giornata vuota di questi punti di luce; senza questi, sarebbe davvero buia la tua esistenza. Illumina le tue giornate, costellandole di queste piccole luci, e tutta la tua vita si trasformerà in Luce.

SCARICA IL FILE WORD: DOWNLOAD