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Ieri pensavo a tutti noi che sentiamo il telegiornale per sapere cosa accade nel modo e ad altre persone che cambiano canale per non ascoltare, perchè ignorando pensano che intorno vada tutto bene. Pensavo a quei 140 milioni di cattolici perseguitati sparsi nel mondo. Le loro famiglie vengono perseguitate, i loro bambini trucidati, solo perchè la loro fede è diversa da chi li circonda. Pensavo a quei carabinieri a Nassiria che furono uccisi mentre compivano il loro dovere, solo perchè in quel posto non dovevano esserci. Pensavo a cosa diranno a quel bimbo trovato nel cassonetto quando crescerà. Pensavo a quel padre di famiglia disperato che si è suicidato perchè non riusciva a dare lo stretto necessario ai propri figli. Pensavo a chi si fa giustizia da solo, perchè non trova pace e continua a seminare morte. E ancora mi viene in mente quell'uomo che 2000 anni fa è stato flagellato e crocifisso perchè voleva cambiare il mondo, perche’ credeva in ciascuno di noi e lo ha fatto per amore... perchè credeva nell'amore che c'è in ciascuno di noi. Pensavamo che queste cose fossero lontane da noi, invece ci appartengono completamente. Ogni tanto pensiamo che a noi non succederà, accadrà a gli altri diciamo. Forse dovremmo cominciare a pensare che gli altri siamo noi. Farci tutt'uno con chi ci circonda, specchiarci negli occhi del prossimo, per vedere nell'altro il riflesso di Noi. |
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