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Una cornacchia si gonfia di vana boria la testa, e raccattate le piume che erano cadute al pavone se ne fa bella. Da allora sdegna le proprie compagnie, e dei pavoni si intrufola entro il bellissimo gruppo. Ma quelli strappan le piume allo sfacciato volatile, ed a beccate lo cacciano via. La cornacchia malconcia, piangendo, prende la strada per ritornare tra i suoi, ma vien respinta e riceve un triste marchio d’infamia. Ed una, allora, fra quelle che prima aveva sprezzato: “Se di buon grado ti fossi accontentata del nostro soggiorno e avessi accettato la sorte che la natura ci ha dato, tu non avresti patito quel loro affronto, né sentiresti il bruciore di questa nostra ripulsa”. |
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