RIFERIMENTI RELIGIOSI

Matrix e il Cristianesimo. Neo ha molte similarità con il Messia (nelle prime scene gli viene detto, in tono scherzoso: "Grazie molte, sei il mio salvatore, il mio Gesù Cristo personale." E pochi secondi dopo "Tu non esisti"). Come già detto il significato del nome della protagonista femminile, Trinity, richiama ovviamente la Trinità cristiana.

Il tema della rinascita (come nella tradizione cristiana) è ovvio nelle scene dove Neo viene salvato dai "gusci" creati dalle macchine per sfruttare gli esseri umani. Assomiglia molto ad un feto, glabro e ricoperto da una sostanza vischiosa. Appena dopo scende in un tunnel molto profondo e cade in una pozza d'acqua dalla quale viene recuperato dal Nabucodonosor: essendo appena "rinato", questo passaggio rappresenta il battesimo. In quel momento lui finalmente "vede la luce" (si lamenta che gli occhi gli fanno male, e Morpheus risponde "E' normale, non li hai mai usati"). Il riferimento alla vita di Cristo più diretto però è nel finale quando egli muore e "risorge" grazie a Trinity. La scena tra l'altro rimanda a due altri classici della letteratura infantile, La Bella Addormentata Nel Bosco, anche se in questo caso è la donna che fa rinascere l'uomo. In questa fiaba classica, la bella addormentata viene spesso interpretata come la Coscienza. E Biancaneve, nella quale ella viene risvegliata dal bacio del Principe Azzurro,

 e in questa fiaba i sette nani rappresentano i 7 vizi capitali (vedi i nomi).
Neo rimane morto per esattamente 72 secondi, ossia 3 volte 24. Gesù è risorto dopo 3 giorni. 
Nella scena finale, Neo vola verso il cielo, rappresentando l'Ascensione. Il tema della rinascita di Neo è presente 4 volte: Neo, si dice nel film, dovrebbe essere la reincarnazione del primo uomo che è riuscito a liberarsi da Matrix e a far fuggire i primi ribelli; Neo ha una vita diurna "parallela" come Thomas Anderson, dunque ha due vite; come già detto, Neo viene risvegliato a nuova vita quando viene scollegato da Matrix e infine viene riportato in vita dal bacio di Trinity. 

Una volta che Neo ha finalmente compreso la realtà che lo circonda e la differenza tra matrix e realtà, inizia a operare cose che paiono "miracoli" nel mondo virtuale di matrix (volare, schivare le pallottole, ecc...). Due volte durante il film viene invocato il verificarsi di miracoli per risolvere la situazione. 

Molto spesso sia Neo che i compagni imprecano dicendo "Gesù!", "Cristo!" oppure "Dio santo!". 

Il film è uscito nel weekend di Pasqua (negli USA) ossia quando si celebra la resurrezione di Cristo. 

Oltre al Cristianesimo, in Matrix troviamo molti riferimenti al Buddhismo. 
Uno dei fondamenti del Buddhismo è la consapevolezza che per raggiungere l'illuminazione bisogna riconoscere che la realtà che ci circonda è solo un illusione. 

Il mondo fittizio chiamato Matrix ricorda l'idea buddhista del Samsara, la quale insegna che la realtà che percepiamo è solamente l'insieme delle proiezioni sensoriali create dai nostri desideri, e non quindi una realtà oggettiva esterna. Morpheus allo stesso modo spiega a Neo che "...questo sei tu o meglio la tua immagine residua di sé, del tuo io digitale”. “Ma questo non è reale?” cerca di replicare Neo, poco convinto. “Che vuol dire reale, dammi una definizione di reale? Se ti riferisci a quello che percepiamo, guardiamo, odoriamo, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello". 



Secondo il Buddhismo (e secondo Matrix), l'idea di realtà basata soltanto su esperienze sensoriali, ignoranza e desideri personali, tiene l'uomo imprigionato in una illusione, dalla quale è possibile liberarsi riconoscendo la falsa natura della realtà e l'errato senso di identità. 

Il Buddhismo richiede un preciso sforzo individuale per poter raggiungere l'Illuminazione, così come Morpheus dice a Neo di non essere in grado di spiegare cos'è Matrix: "Sto cercando di liberare la tua mente, Neo. Ma posso solo mostrarti la soglia, sta poi a te oltrepassarla." 

Gli umani sono intrappolati in un cerchio di illusioni e la loro stessa ignoranza li tiene prigionieri, completamente dipendenti dalle loro interazioni con il Programma e le esperienze sensoriali che esso produce. Queste false proiezioni sono rinforzate dall'enorme desiderio di credere che ciò che sperimentano sia effettivamente la realtà. Questo desiderio è così forte che Cypher tradisce i suoi compagni pur di poter ritornare al mondo illusorio di Matrix. Cypher tradisce il gruppo, in cambio di una bistecca, per così dire: 

in pratica sceglie di essere cosciente di sè soltanto come essere materiale (di carne) e rifiuta la sua parte spirituale. E' interessante il fatto che durante il colloquio con gli Agenti, Cypher chieda di essere "una persona importante, magari un attore", inserendo perciò un ulteriore elemento di finzione all'interno del mondo già fittizio in cui si troverà a vivere. Inoltre insiste sul fatto di non voler ricordare assolutamente niente di tutto ciò che ora conosce. Curiosamente veniamo a conoscenza del suo vero nome, ossia Reagan (l'ex presidente americano era un attore e ora soffre della sindrome di Alzheimer, la quale tra l'altro causa perdita di memoria). 

La scena cambia bruscamente e dal lusso del ristorante in cui si trovano Cypher e gli Agenti si passa all'interno della Nabuchednazzar, dove il gruppo si sta alimentando con il "rancio" preparato da Dozer. Vestiti quasi di stracci, nutriti male e rinunciando a tutte le comodità, i ribelli stanno seguendo la Via di Mezzo insegnata dal Buddha, che raccomanda di evitare sia le distrazioni materiali che l'assoluto ascetismo, in modo da poter compiere nel modo migliore il proprio lavoro. 

La scena del bambino che piega il cucchiaio si ispira a una vecchia tradizione tibetana, tant'è che il bambino è vestito da monaco. 

Quella di piegare i cucchiai era una pratica nei monasteri 'shaolin', i monaci guerrieri, per insegnare una cosa sola: che è impossibile piegare il cucchiaio perché in realtà esso non esiste ("Non cercare di piegare il cucchiaio, è impossibile. Cerca invece di realizzare la verità, che non c'è nessun cucchiaio, e ti accorgerai che sei tu a piegarti."). Il cucchiaio è energia e come tale non ha una reale densità. Come ci viene confermato anche dalla fisica quantistica la materia non è materia ma è energia collassata; collassata in base a cosa? In base ai nostri schemi mentali.

Pertanto il cucchiaio appare così perché è così che ci aspettiamo che appaia, esso è il frutto della nostra osservazione. Se cambiamo il nostro modo di osservare le cose esse collasseranno secondo i nuovi schemi mentali o se siamo bravi come Neo alla fine del film, quando raggiunge la Maestria, ne vedremo la sua reale natura energetica.

 Neo vede Matrix per ciò che è, ha smesso di vivere nel sogno della sua mente, nella distorsione dei suoi schemi; egli vede.Il bambino dice a Neo che giungendo a questa verità scoprirà che è lui a piegarsi e non il cucchiaio. Questo conferma che siamo noi ad influenzare la realtà che ci circonda e non il contrario. E questo come vale per gli oggetti vale per le persone e le situazioni. 

Il personaggio di Neo ha molte altre caratteristiche che lo avvicinano a motivi buddhisti: Morpheus crede che sia il liberatore originale reincarnato e Neo appare come un bodhisattva, un illuminato che si rifiuta di entrare nel nirvana fino a che tutti gli spiriti non siano stati illuminati (curiosamente Keanu Reeves ha recitato la parte del Principe Siddharta Guatama nel film Piccolo Buddha di Bernardo Bertolucci). 

Nel film ci sono però molti riferimenti anche allo Gnosticismo. Gli gnostici intendevano il Dio come un’entità che raramente si lascia coinvolgere da questo mondo. Questo Dio ha come suoi sostituti un gruppo di una trentina di creature spirituali chiamate eoni; tutti assieme questi eoni formano il pleroma, la ‘pienezza’. Per inciso, eone in Inglese è "Eon", altro anagramma di "Neo". 

Nella mitologia Gnostica un eone di nome Sophia (saggezza) generò un essere spirituale, Demiurgo, dai grandi poteri ma dalla scarsa intelligenza che credeva d’essere il dio definitivo. Questo essere prese una parte dell’essenza divina del pleroma e con essa plasmò il mondo creato e gli Arconti, i guardiani e i difensori del mondo. È facile tracciare un parallelo tra queste figure e gli agenti Smith, Brown e Jones del film: 

essi sono responsabili del mantenimento dell’ordine e della sottomissione alla realtà artificiale; lo stesso Morpheus non fa che confermare la cosa quando dice "controllano tutte le porte, hanno tutte le chiavi". Dunque Sophia rappresenta il genere umano che crea Demiurgo ossia l'Intelligenza Artificiale che porterà alla costruzione di Matrix. 

Secondo la visione gnostica, ogni essere umano, volente o nolente, serve questo falso dio in una specie di sonnambulismo. Il mondo illusorio che le IA hanno posto di fronte agli occhi dell’umanità per nascondere la verità si ricollega al Demiurgo, al falso Dio, che mise assieme un mondo raffazzonato e che non è altro che un’estensione corrotta del Vero Dio (come detto la somiglianza è avvalorata dalla corrispondenza tra la figura degli Agenti e quella degli Arconti). Questo parallelo con lo gnosticismo si fa più evidente con le parole dell’Agente Smith in cui descrive il primo mondo creato da Matrix, il "mondo perfetto", che non sarebbe altro che un parallelo con la visione gnostica del Giardino dell’Eden. 

Morpheus come personaggio nei confronti di Neo svolge una funziona analoga a quella di San Giovanni Battista ed è anche un equivalente del Pro-padre gnostico, il padre di tutti noi, minacciato dal Demiurgo (Matrix) e che è salvato da Cristo (Neo).