DIETRO UN PROVERBIO O UN DETTO SI CELA SEMPRE UNA PICCOLA VERITÀ. POSSIAMO PRENDERE OCCASIONE ANCHE IN QUESTA ESPRESSIONE PER COMPRENDERE MEGLIO NOI STESSI E IL MONDO. NELLA LISTA SOTTOSTANTE SONO INDICATI I PROVERBI E DETTI PIU' COMUNI.

Chi di gallina nasce, convien che raspi.

In mancanza di cani, abbaia la volpe.

Un sacco vuoto non sta in piedi.

Quando l'acqua tocca il culo, s'impara a nuotare

Chi beve vino prima della minestra, saluta il medico dalla finestra

Se la socera é prudente, la nora é eccellente.

Chiudere un occhio é bene, entrambi non conviene

La pentola ride del calderotto, ma tutt'e due son neri sotto

Donne e guai non mancan mai

L'amore non fa bollir la pentola

Il meglio d'ogni cura é cercarlo in natura

Chi ha buona vista, l'adopri quando acquista

Amor senza barruffa fa la muffa.

Chi ascolta troppa gente, conclude poco o niente.

Giudizio e quattrini non sono mai cugini

Crediti di bugiardi s'incassano assai tardi.

Vecchiaia con sapienza allunga l'esistenza.

Dove ci sono campane, ci sono puttane

La mamma degli imbecilli è sempre incinta

I soldi sono come i dolori: chi li ha se li tiene

Il letto si chiama Rosa, chi non dorme si riposa

Finchè il medico studia, il malato muore

La speranza è l'ultima a morire

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino

Medici e guerre spopolano le terre

Fidati era un buon uomo, Nontifidare era meglio che mai

Da Dio le grazie, dagli uomini le disgrazie

La donna bassa è buona per maritarsi, quella alta per cogliere i fichi

Non c'è peggior sordo di colui che non vuol sentire

Asino di natura chi non sa leggere la sua scrittura

Nel paese dei ciechi, fortunati quelli che hanno un occhio solo

Chi troppo vuole nulla stringe

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare

Chi semina vento raccoglie tempesta

Sotto la neve pane, sotto l'acqua fame

L'ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza

Impara l'arte e mettila da parte

Chi ti fa più di mamma t'inganna

Chi vive sperando muore cantando

Chi tardi arriva a Roma perde il posto e la poltrona

Chi di spada ferisce di spada perisce

Rosso di sera, bel tempo si spera

Chi va a letto senza cena, tutta notte si dimena

Chi ti loda in presenza, ti biasima in assenza

Cielo a pecorelle acqua a catinelle

Patti chiari, amicizia lunga

Chi tardi arriva male alloggia

Chi non risica non rosica

La verità sta sempre in mezzo

Ride bene chi ride ultimo

Chi più spende meno spende

Chi dorme non piglia pesci

Ferisce più la lingua della spada

L'erba del vicino è sempre più verde

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi

Carta canta e villan dorme

Il lavoro nobilita l'uomo

Chi ben comincia è a metà dell'opera

Chi va piano, va sano e va lontano, chi va forte, va alla morte

Chi ride il venerdì piange la domenica

Non dire fatto, se non c'è l'hai nel sacco

Il riso abbonda sulla bocca degli stolti

Cane affamato non teme bastone

Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che lascia, ma non sa quel che trova

Campa cavallo che l'erba cresce

Tra moglie e marito non mettere il dito

Moglie e buoi dei paesi tuoi

Meglio un uovo oggi, che una gallina domani

A chi dai il dito si prende il braccio

La sera leoni, la mattina coglioni

La superbia è figlia dell'ignoranza

La farina del diavolo finisce in crusca

Can che abbaia non morde

Chi tardi arriva male alloggia

Il buon giorno si vede dal mattino

A caval donato non si guarda in bocca

Le migliori parole, sono quelle che non si dicono

Chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane

Non c'è rosa senza spine

Marzo pazzerello, fa volare via il cappello

Chi parla semina, chi tace raccoglie

Chi si loda s'inbroda

La parola è d'oro, il silenzio è di platino

Chi tace acconsente

Rosso di sera bel tempo si spera

Tutti i nodi vengono al pettine

Chi disprezza compera

Tutte le strade portano a Roma

Buon vino fa buon sangue

Chi dice donna dice danno

Oggi a me domani a te

Le chiacchere non fanno farina

Scherza coi fanti e lascia stare i Santi

Se l'invidia fosse tigna, tutto il mondo sarebbe tignoso

L'amico è come l'ombrello: in caso di bisogno non ce l'hai

Col padre e col padrone, hai sempre torto e mai ragione

L'amor del marinaio dura un'ora, perchè in ogni porto s'innamora

Disordine, cicchetti e poca cura, portano presto l'uomo a sepoltura

Chi aspetta aiuto dai parenti, aspetta fino a quando gli cascano i denti

Chi vede ascolta e tace, mantiene il mondo in pace

Bacchettoni e colli torti, tutti i diavoli se li porti

La verità ha una buona faccia, ma cattivi abiti

Chi piglia medicina senza male, consuma l'interesse e il capitale

A stomaco affamato, ogni cibo è grato

Alle lacrime di un erede, è ben matto chi ci crede

Amico di ventura, molta briga e poco dura

Anno fangato, anno tribolato

Bacio di bocca spesso il cuor non tocca

Beltà e follia, vanno spesso in compagnia

La bestemmia gira gira, e ricade su chi la tira

Bisogna pensarci prima, per non pentirsi poi

Bontà di vita e onestà di bocca, assai vale e poco costa

Buona incudine non teme martello

Campo arato di settembre, ha un bel solco e poco rende

Chi aspetta di vincere al lotto, non mangia nè crudo nè cotto

Chi d'altrui parlar vorrà, guardi se stesso e tacerà

Chi ha volontà, non teme povertà

Chi in presenza ti unge, in assenza ti punge

Nell'infermità si conosce la sanità

Vizio non punito, cresce all'infinito

Grossa testa non fa buon cervello

Invece di far grida, chi ha ragion sorrida

Nel regno dei ciechi anche un guercio è re

Nella piccola pignatta, sta spesso il miglior brodo

Chi ride senza perchè o è pazzo e ce l'ha con me