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CURRICULUM
VITAE DI GEORGE W.BUSH
S. Hollis Clayson
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LA
GALLINA E GEORGE BUSH
TITOLI DI STUDIO ED ESPERIENZE PROFESSIONALI
INFRAZIONI DELLA LEGGE
Nel 1976 sono stato arrestato a Kennebunkport, Maine, per guida in stato di ebbrezza. Mi sono dichiarato colpevole, ho pagato una multa e ho subìto una sospensione della patente di 30 giorni. I dati dell'archivio informatico texano relativi alla mia patente di guida sono stati "smarriti" e non risultano più disponibili.
SERVIZIO MILITARE
Mi sono arrulato nella Guardia Nazionale Aerea/Aviotrasportata del Texas e, durante il servizio, mi sono assentato senza permesso. Ho rifiutato di sottopormi al test antidroga nonché di rispondere alle domande sulla mia assunzione di sostanze stupefacenti; entrando a far parte della Guardia Nazionale Aerea del Texas sono riuscito ad evitare di prestare servizio in
Vietnam.
COLLEGE
Ho conseguito una laurea presso la Yale University, con un punteggio molto basso, ed ero capo della tifoseria locale.
ESPERIENZE LAVORATIVE
Mi sono candidato al Congresso degli Stati Uniti ed ho perso.
Nel 1975 ho iniziato la mia carriera nel ramo petrolifero a Midland, Texas, stato nel quale ho acquistato una compagnia petrolifera senza tuttavia trovare petrolio; la compagnia fallì poco dopo la vendita di tutte le mie azioni. Ho acquistato la squadra di baseball dei Texas Rangers secondo un accordo locale giunto a buon fine utilizzando denaro dei contribuenti. Con l'aiuto di mio padre e dei nostri amici repubblicani dell'industria petrolifera (compreso il Direttore Responsabile della Enron, Ken Lay) sono stato eletto Governatore del Texas.
REALIZZAZIONI COME GOVERNATORE DEL TEXAS
Ho modificato, a favore delle compagnie petrolifere ed energetiche, le leggi texane sull'inquinamento, rendendo il Texas lo stato più inquinato dell'Unione. Durante il mio governatorato, Houston ha scalzato Los Angeles come città con maggiore presenza di smog degli USA. Ho tagliato le tasse e mandato in rosso la tesoreria del Texas nell'ordine di miliardi dollari in prestiti. Ho firmato più sentenze capitali di qualsiasi altro governatore della storia degli USA.Con l'aiuto di mio fratello, Governatore della Florida, e le nomine di mio padre alla Corte Suprema, sono diventato Presidente degli Stati Uniti pur avendo perso di oltre 500.000 voti.
REALIZZAZIONI COME PRESIDENTE
Sono il primo presidente della storia degli Stati Uniti ad aver assunto la carica con la fedina penale sporca. Ho invaso ed occupato due paesi con costi permanenti superiori a un miliardo di dollari alla settimana. Ho dilapidato il surplus degli USA, mandandone di fatto in rovina il Tesoro.
Ho accumulato il più elevato deficit annuale della storia degli Stati Uniti.
Ho stabilito il primato economico per la maggior quantità di fallimenti di banche private nell'arco di un anno.
Ho stabilito il primato assoluto per la maggior quantità di "foreclosure" (privazione del diritto di cancellare un'ipoteca con passaggio del bene ipotecato al creditore; prassi vietata in Italia, ndt) nell'arco di un anno.
Ho stabilito il primato assoluto del minimo storico del mercato azionario statunitense.
Nel corso del mio primo anno come presidente oltre due milioni di cittadini statunitensi hanno perso il lavoro, tendenza che rimane costante.
Sono orgoglioso del fatto che i ministri del mio governo siano i più ricchi di tutte le precedenti amministrazioni statunitensi della storia; una petroliera della Chevron porta il nome di Condoleeza Rice, "la milionaria più povera" fra i suddetti ministri.
Ho stabilito il primato per il maggior numero di viaggi per la campagna di raccolta fondi da parte di un presidente USA.
Sono il primatista assoluto, negli USA e nel mondo, di raccolta di donazioni corporative per la campagna elettorale.
Kenneth Lay, principale sostenitore della campagna nonché uno dei miei migliori amici, ha avuto responsabilità direttive nella massima bancarotta fraudolenta corporativa della storia degli Stati Uniti, quella della Enron.
Durante le decisioni per la mia elezione il mio partito ha utilizzato i jet privati ed i legali della corporazione onde assicurare il mio successo presso la Corte Suprema.
Ho protetto i miei amici della Enron e della Halliburton dalle indagini e dalle azioni giudiziarie. Per indagare sulla vicenda di Monica Lewinski si è speso più tempo e denaro di quanto non ne sia stato speso per le indagini su uno dei più grandi imbrogli corporativi mai visti. Durante la mia presidenza si è verificata la più consistente crisi energetica statunitense della storia e, quando è venuta alla luce la corruzione inerente al settore dell'industria petrolifera, mi sono rifiutato di intervenire.
Durante la mia presidenza il prezzo della benzina negli USA ha raggiunto i suo massimo storico.
Ho modificato la politica statunitense al fine di consentire a criminali condannati la concessione di appalti governativi.
Ho conferito incarichi amministrativi ad una serie di criminali condannati, più di quanto mai fatto da qualsiasi altro presidente USA.
Ho creato il Ministero per la Sicurezza Interna, il più imponente apparato burocratico nella storia del governo statunitense.
Ho infranto più trattati internazionali di qualsiasi altro presidente USA.
Sono il primo presidente USA ad aver indotto le Nazioni Unite a togliere gli Stati Uniti dalla Commissione per i Diritti Umani.
Ho ritirato gli Stati Uniti dal Tribunale Penale Internazionale.
Ho rifiutato agli ispettori l'accesso ai "prigionieri di guerra" detenuti negli USA e, di conseguenza, di rispettare la Convenzione di Ginevra.
Sono il primo presidente della storia a respingere gli ispettori delle elezioni dell'ONU (durante le elezioni USA del 2002).
Ho stabilito il primato per la minor quantità di conferenze stampa tenute da qualsiasi altro presidente a partire dall'avvento della televisione.
Ho stabilito il primato assoluto per la maggior quantità di giorni di vacanza in un anno. Dopo essermi preso l'intero mese di agosto di ferie, mi sono trovato di fronte alla peggior débacle della sicurezza nella storia degli Stati Uniti.
Dopo gli attentati contro il World Trade Center ho conquistato il massimo della solidarietà per gli USA e, meno di un anno dopo, li ho resi il paese più odiato al mondo, in concomitanza con il peggior fallimento diplomatico della storia mondiale.
Ho stabilito il primato assoluto per il maggior numero di persone che mi hanno contestato simultaneamente in manifestazioni pubbliche in tutto il mondo (15 milioni di individui), facendo a pezzi il record mondiale di proteste contro un'unica persona.
Sono il primo presidente della storia degli Stati Uniti ad aver ordinato un attacco preventivo e non provocato contro uno stato sovrano, nonché la sua occupazione, il tutto contro la volontà delle Nazioni Unite, della maggioranza dei miei connazionali e della comunità mondiale.
Ho tagliato gli assegni di indennità sanitaria per i veterani di guerra ed appoggiato una riduzione delle indennità di servizio per le truppe in servizio effettivo e le loro famiglie - in tempo di guerra.
Nel mio Discorso Sullo stato dell'Unione ho mentito sulle motivazioni a monte dell'attacco all'Iraq e in seguito ne ho addossato la responsabilità ai nostri alleati britannici.
Sono il primo presidente della storia che la maggioranza degli europei (71%) considera la principale minaccia alla sicurezza ed alla pace del mondo.
Sto appoggiando lo sviluppo del "Tactical Bunker
Buster", un'arma di distruzione di massa.
Ho sinora mancato al mio giuramento di far processare Osama Bin Laden.
DATI E RIFERIMENTI
Tutti i dati del mio incarico come governatore del Texas si trovano ora nella biblioteca di mio padre, sigillati e non disponbili per una pubblica consultazione.
Tutti i dati delle indagini eseguite dalla Commissione titoli e borsa sulle mie attività di 'insider trading' e le mie società fallite sono secretate e non disponibili per una pubblica consultazione.
Tutti i dati e i verbali delle riunioni relative alle politiche energetiche pubbliche a cui io o il mio vice abbiamo partecipato, sono secretate e non disponibili per una pubblica consultazione.
PER FAVORE QUANDO QUEST'ANNO VI RECHERETE ALLE URNE TENETE IN CONSIDERAZIONE LA MIA ESPERIENZA.
PER FAVORE SPEDITE LA PRESENTE A TUTTI GLI ELETTORI CHE CONOSCETE
S. Hollis Clayson
Docente di Storia dell'Arte
Northwestern University
3-400 Kresge Hall, 1880 Campus Drive
Evanston, IL 60208-2208 USA
Per
scaricare i siti: ANTI-BUSH
( clikka
qui )
GEORGE
BUSH - LE FRASI STORICHE
di Maurizio Blondet
Il pubblico italiano può non avere una chiara idea dell’eloquenza di George Bush, dei suoi strafalcioni, della confusione mentale e del pressapochismo che rivela la sua parlata. Diamo qui alcuni esempi. A quale altro presidente è stato perdonato tanto, dai media e dalla cosiddetta opinione pubblica?
«Stamattina la mia amministrazione ha diffuso il bilancio per l’anno fiscale 2006. I numeri di questo budget non sono solo stime; sono i risultati effettivi dell’anno fiscale che è finito il 30 febbraio».
(Washington, 11 ottobre 2006. L’anno fiscale finisce il 30 settembre. E il mese di febbraio non ha 30 giorni).
«Ho una foto nel mio ufficio, anche. E tutti gli americani hanno visto quella foto. Quattro settembre 2001: io in piedi fra le rovine delle Twin Towers. Un giorno che non dimenticherò mai».
(Marlton,, New Jersey, 18 ottobre 2004).
«Abbiamo discusso su come progredire in Iraq, discusso l’importanza di una democrazia nel grande Medio Oriente per lasciarci alle spalle un domani di pace!
(Tbilisi, Georgia, 10 maggio 2005)
«E’ un mito credere che io non so cosa succede. E’ un mito credere che io non sappia che ci sono opinioni che non si accordano con le mie, perché ne sono pienamente cosciente».
(Philadelphia, 12 dicembre 2005)
«Secondo il mio giudizio, quando gli Stati dichiarano che ci saranno gravi conseguenze, e poi non ci sono gravi conseguenze, ciò crea conseguenze avverse».
(Per difendere la sua decisione di invadere l’Iraq, 8 febbraio 2004).
«Questa gente (i terroristi) non hanno carri armati. Non hanno navi. Si nascondono in caverne. Mandano fuori i suicidatori».
(Portsmouth, 1 novembre 2002).
«Io sono il comandante – vedete, non ho bisogno di spiegare – non devo spiegare perché dico le cose. Questa è la cosa interessante dell’essere presidente».
(Citato da Bob Woodward sul Washington Post, 20 novembre 2002).
«Dunque, abbiamo parlato con Joan Hanover. Lei e suo marito, George, ci hanno fatto visita. Sono vicini alla pensione – vanno in pensione – sulla via della pensione, il che significa che sono gente molto intelligente, attiva e capace che sono arrivati all’età della pensione e vanno in pensione».
(Alexandria, Virginia, 12 febbraio 2003).
«Questo mio viaggio in Asia comincia qui in Giappopne per un importante motivo.. Comincia qui perché, ormai da un secolo e mezzo, l’America e il Giappone hanno formato una delle più grandi e durature alleanze dei tempi moderni».
(Tokio, 18 febbraio 2002).
«Insegni a un bambino a leggere, e lui o lei sarà capace di superare un esame di lettura».
(Townsend, Tennessee, 21 febbraio 2001).
«Il mio piano riduce il debito nazionale, e molto rapidamente. Così rapidamente, di fatto, che gli economisti temono che resteremo senza debito per la pensione».
(Dicorso radiofonico, 24 febbraio 2001.
«Anzitutto, lasciatemi dire molto chiaramente, i poveri non sono necessariamente assassini. Solo perché ti capita di non essere ricco, ciò non significa che tu voglia uccidere».
(Washington, 19 maggio 2003).
«Non c’è dubbio che il nemico ha tentato di diffondere la violenza settaria. Essi usano la violenza come strumento per far questo».
(Washington, 22 marzo 2006).
«Se gli iraniani dovessero avere un’arma nucleare, potrebbero proliferare».
(Washington, 21 marzo 2006).
«C’è sfiducia a Washington. Sono francamente sorpreso di quanta sfiducia esiste in questa città. Me ne dispiace, e io lavorerò duro per cercare di elevarla».
(Alla National Public Radio, 29 gennaio 2007).
«Voi siete liberi. E la libertà è meravigliosa. E, lo sapete, occorrerà del tempo per restaurare il caos e l’ordine, voglio dire, l’ordine dal caos».
(Al popolo iracheno, 13 aprile 2003),
«Il senato degli Stati Uniti commetterebbe un errore se lasciasse uscire da quest’aula un qualunque tipo di clone umano».
(Washington, 10 aprile 2002).
«Ma l’Iraq ha – hanno gente là che vuole uccidere, e sono assassini duri. Noi lavoreremo con gli iracheni ad assicurare il loro futuro».
(Washington, 28 aprile 2005).
«Non mi rallegra affatto che Hamas ha rifiutato di annunciare il suo desiderio di distruggere Israele»
(Washington, 4 maggio 2006).
«Questo è George Washington, il primo presidente naturalmente. La cosa interessante di lui è che l’anno scorso ho letto tre – tre o quattro libri su di lui. Non è interessante?».
(Il 5 maggio 2006, mostrando a un giornalista tedesco l’Ufficio Ovale).
«Secondo me la guerra è un posto pericoloso».
(Washington, 7 maggio 2003).
«Per ogni sparatoria con esito mortale, ce ne sono state circa tre con esito non mortale. E questo, ragazzi, in America è inaccettabile. Inaccettabile. E noi faremo qualcosa per questo».
(A proposito della violenza in Usa, Philadelphia, 14 maggio 2001).
«Non sono molto analitico. Sa, io non passo un sacco di tempo a pensare a me stesso, a perché faccio certe cose».
(Sull’Air Force One, intervista, 4 giugno 2003).
«Io so in cosa credo. Io continuerò ad articolare ciò in cui credo e ciò a cui credo – io credo che ciò a cui credo è giusto».
(Roma, 22 luglio 2001).
«I nostri nemici sono innovativi e pieni di risorse? Lo siamo anche noi. Essi non cessano mai di escogitare nuovi modi di nuocere al nostro paese e al nostro popolo? E noi facciamo lo stesso».
(Washington, 5 agosto 2004),
«Troppi buoni dottori hanno perso il lavoro. Troppi ginecologi non riescono più a praticare il loro amore con le donne in tutto questo paese»
(Poplar Bluff, Missouri, 6 settembre 2004).
«La verità è, se ci pensate con attenzione, che Saddam sarebbe ancora al potere se fosse il presidente degli Stati Uniti, e il mondo sarebbe in forma molto migliore».
(St.Louis, Missouri, 8 ottobre 2004).
«Io dò un’occhiata ai titoli giusto per avere un senso di ciò che avviene. Di rado leggo gli articoli. Ricevo un briefing da persone che probabilmente hanno letto gli articoli essi stessi».
(Washington, 21 settembre 2003).
«Amo dire alla gente che quando la storia finale sarà scritta sull’Irak, sarà solo una virgola perchè c’è…voglio dire che c’è un forte desiderio di democrazia».
(alla CNN, 24 settembre 2006).
«Le nostre importazioni provengono in sempre maggiore quantità dall’estero».
(Beaverton, Oregon, 25 settembre 2005).
«Non sono un esperto di come la pensa il popolo iracheno, perché io vivo in America, dov’è più simpatico, sicuro e assicurato».
(Washington, 23 settembre 2004),
«Vedete, le nazioni libere sono nazioni pacifiche. Le nazioni libere non si aggrediscono l’un l’altra. Le nazioni libere non sviluppano armi di distruzione di massa».
(Milwaukee, 3 ottobre 2003).
«Quando un medicinale viene dal Canada, io voglio assicurarmi che ti curi, non che ti ammazzi…..Ho un obbligo di esser sicuro che il governo fa’ tutto quel che può per proteggerti. E una… la mia preoccupazione è che è che sembra che venga dal Canada, e può venire da un terzo mondo»
(St. Louis, 8 ottobre 2004).
«Che sia cristiana, ebrea, musulmana o indù, la gente ha udito la chiamata universale ad amare il prossimo come amerebbero essere chiamati loro stessi».
(Washington, 8 ottobre 2003).
«E’ importante per noi spiegare alla nazione che la vita è importante. Non solo la vita dei bambini, ma la vita dei figli che vivono, sapete, negli oscuri sotterranei di Internet».
(Arlington Heights, Illinois, 24 ottobre 2000).
«Wow! Il Brasile è grosso!».
(Davanti a una carta del Brasile all’incontro con il presidente Lula da Silva, Brasilia, 6 novembre 2005).
«Avete dei negri anche voi?»
(al presidente brasiliano Fernando Cardoso, 8 novembre 2001).
«Non posso immaginare qualcuno come Osama bin Laden comprendere la gioia di Hanukkah».
(Alla cerimonia di accensione della menorah alla Casa Bianca, 10 dicembre 2001).
«Se questa fosse una dittatura, tutto sarebbe un sacco più facile, sempre che fossi io il dittatore».
(Washington,19 dicembre 2000).
«Voglio ringraziarvi per aver preso tempo alla vostra giornata per venire qui e assistere al mio appendimento».
(Austin, Texas, 4 gennaio 2002, alla cerimonia di dedica di un suo ritratto. Egli ringrazia la gente »to come here to witness my hanging», che significa »assistere alla mia impiccagione»).
«Voglio ringraziare gli astronauti che sono fra noi, i coraggiosi imprenditori spaziali che hanno dato un così meraviglioso esempio alla gioventù del nostro paese».
(Washington, 14 gennaio 2004).
«La mia posizione pro-vita è: io credo che c’è vita. Non è necessariamente basata sulla religione. Io penso che c’è vita lì, da cui la nozione di vita, libertà e perseguimento della felicità».
(Washington, 23 gennaio 2001).
«Voglio garantire che le nostre truppe abbiano tutto quel che è necessario per completare la loro missione. E’ per questo che sono andato al Cogresso lo scorso settembre ed ho proposto fondi fondamentali – fondi aggiuntivi, che sono denaro per le corazzature e le parti del corpo e le munizioni e il carburante».
(Erie, Pennsylvania, 4 settembre 2004).
«Lei è uno dei leader più notevoli in una parte molto importante del mondo. Voglio ringraziarla per strategizzare le nostre discussioni».
(Al primo ministro della Malaysia, New York, 18 settembre 2006).
«Gli americani devono essere prudenti nell’uso dell’energia durante le prossime settimane, Non comprate benzina se non ne avete bisogno».
(Washington, 1 settembre 2005).
«Tutto è stata spazzato via totalmente…E’ devastante, e dev’essere il doppio più devastante al suolo»
(osservando dall’Air Force One i danni dell’uragano Katrina, 31 agosto 2005).
«Se dovesse piovere un sacco, c’è preoccupazione da parte del Genio Militare che gli argini possano rompersi. E così, quindi, siamo cauti a incoraggiare la gente a tornare a questo momento della storia»
(Washington, 19 settembre
2005).
«Abbiamo avuto una bella riunione di gabinetto, parlato di un sacco di argomenti. Il Segretario di Stato e della Difesa ci hanno aggiornati sul nostro desiderio di diffondere la libertà e la pace nel mondo»
(Washington, 1 agosto 2003).
«Se dovessimo rifarlo, dovremo considerare le conseguenze di un successo catastrofico, aver successo così rapidamente che il nemico che doveva arrendersi o essere liquidato è fuggito e vive per combattere ancora un giorno»
(Al Time Magazine, per spiegare come mai aveva sottovalutato la resistenza irachena, 29 agosto 2004).
«Io ho fiducia che Dio parla attraverso di me. Senza questo, non potrei fare il mio lavoro».
(Ad un gruppo di Amish, 9 luglio 2004).
«Abbiamo speso un sacco di tempo a parlare dell’Africa, come è dovere. L’Africa è una nazione che soffre di incredibili malattie».
(Gotheborg, Svezia, 14 giugno 2001).
«Capite, non solo gli attentati (dell’11 settembre) hanno contribuito ad accellerare una recessione, gli attentati ci hanno ricordato che siamo in guerra».
(Washington, 8 giugno 2005).
«Mi pare che abbiano basato certe loro decisioni sulla parola – e sulle asserzioni – di persone che sono state in detenzione, gente che odia l’America, gente che a volte è stata addestrata a disassemblare – cioè a non dire la verità».
(Replica al rapporto di Amnesty International sulle torture ai detenuti di Guantanamo, 31 maggio 2005).
«Sono onorato di stringere la mano ad un valoroso cittadino iracheno che ha avuto le mani tagliate da Saddam Hussein».
(Washington, 25 maggio 2004)
«Sapete, una delle parti più difficili del mio lavoro è collegare l’Iraq alla guerra al terrore»
(alla CBS News, 6 settembre 2006).
«Abbiamo trovato le armi di distruzione di massa. Abbiamo trovato laboratori biologici… ne troveremo sempre più col tempo. Ma quelli che dicono che non abbiamo trovato gli apparecchi di fabbricazione proibiti, o le armi proibite, sbagliano; le abbiamo trovate».
(Washington, 30 maggio 2003).
«Vedete, la mia linea di lavoro è: continua a ripetere le cose, continua e continua, finchè la verità affonda».
(New York, 24 maggio 2005).
«E’ nell’interesse del nostro paese trovare quelli che vogliono farci danno, e metterli fuori pericolo».
(Washington, 28 aprile 2005).
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