SOLO L'AMORE E LA FEDE TI RENDERANNO LIBERO

 

COME SI PREGA:

1. Si comincia con il Segno della croce

2. Invocazione: O Dio vieni...

3. Credo (punto 1)

4. 1 Padre, 3 Ave Maria per la fede, speranza e carità, 1 Gloria. (punto 2)

5. Enunciazione del 1° mistero - 1 Pater, 10 Ave Maria, 1 Gloria - Giaculatoria (dal punto 3: seguire schema dei punti 4, 5, 6, 7 ).

6. Il secondo Mistero viene enunciato al punto 4. (Il Gloria e il Padre si recitano sul grano grosso, es.: punto 6 e 8))

7. Poi si prosegue come al punto 4 per altri misteri.

8. Al termine dei 5 Misteri (punto 16) si recita Salve Regina (punto 17).

9. Si prosegue il Santo Rosario con la recita delle Litanie.

10. Segno della croce

Da uno studio pubblicato sulla rivista dell'American Medical Association è emerso che, con la preghiera, le persone guariscono prima e meglio. Un gruppo di medici ha seguito 990 pazienti affetti da problemi cardiovascolari differenziando le terapie in due blocchi distinti: tutti sono stati curati con metodi tradizionali, ma 466 di quei 990 hanno potuto godere, a loro insaputa, delle "attenzioni spirituali" di 75 persone appartenenti a diverse religioni che si erano offerte di pregare per loro. La differenza è apparsa subito sorprendente, tant'è che le possibilità che sia una risultante del caso sono una contro 25.

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Traduzione di un antico testo spirituale egizio.

Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima:
Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere,
QUELLO a cui chiedevo aiuto.
Sono QUELLO che ho cercato.
Sono la stessa vetta della MIA montagna.
Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro.
Sono infatti l’UNICO che produce i molti,
della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due,
la creazione è ME STESSO, dappertutto.
Quello che concedo a ME stesso,
lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso,
l’UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio.
Quanto a quello che voglio,
non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto,
il soggetto, il governante ed il trono.

Tre in UNO è quello che sono e
l’inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume,
allorché sognavo durante un incubo.
Sognai che non ero il SOLO unico e
cosi’ IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso,
finché non mi svegliai.
Trovai cosi’ che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono
e governo il MIO regno che è ME stesso, il Signore per l’eternità.”

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La voce di Maria Regina dell'Amore. 

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ROSARIO IN FLASH AUDIO

* MORTO RITORNA IN VITA *

Frank Breido racconta la sua testimonianza, guarda il video.

Ecco la storia di Frank Breido, un tedesco di Osnabrück che è morto alcuni brevi istanti di leucemia nel 1992 e poco dopo è uscito completamente guarito dall’ospedale con stupore dei medici della clinica universitaria di Essen nella Ruhr.



Il caso è perfettamente documentato: unico commento di un professore di medicina miscredente: “si, è vero che essere circondato da pensieri positivi aiuta alla guarigione…”

Siccome mi chiedono sempre quello che faccio, perché viaggio tanto e perché se ne parla nei media, vorrei rievocare questa parte della mia storia medica. L’ho vissuta così e credo in un DIO vivente.

Certo, la storia della mia vita è eccitante quanto un titolo di film. Nondimeno ciò descrive difficilmente quello che ho veramente sperimentato. Trovereste voi le parole adeguate descrivendo la vostra morte, oppure ancora vivi, vedervi marcire per poi poter gettare uno sguardo nell’aldilà dopo aver lasciato il vostro corpo? Che cosa si può esprimere quando tante persone lottano per la vostra vita?

E c’è anche questa straordinaria donna… mia madre.

Mi sentivo male, come atterrato: tosse, raffreddore, dolori nella gamba destra. “Che brutto aspetto!” aveva esclamato la mia dottoressa spaventata. Fece un prelievo di sangue. Il 20 gennaio 1992, quando venni per i risultati, mi disse con uno sguardo di compassione: “Leucemia acuta, cancro del sangue. Lei ha una forma folgorante, che io sappia, le do al massimo tre settimane, è fatale”.

Telefonata a casa: “Mamma, è finita.” Non le dissi neanche: “Prega per me”. Per me la mia vita era finita. Ciò che il sangue non irriga muore, marcisce, ma in sofferenze indicibili. Questo cominciò con la gamba destra. La leucemia distrugge il midollo osseo. Niente midollo osseo, niente produzione sanguigna. Deliquescenza delle proteine. Crollo del sistema immunitario.

Bere qualcosa, leggere un giornale possono essere fonte di infezione con 20 malattie o più contemporaneamente, tutte potenzialmente mortali poiché il mio corpo non aveva più difesa.
Alla clinica universitaria di Essen (Ruhr), ogni giorno al mio capezzale, mia madre pregava e mi leggeva continuamente le promesse di Dio nella Bibbia : « Tu non morrai, ma proclamerai il mio Nome… Quel che chiederete nel mio Nome, lo farò; affinchè il Padre sia glorificato nel Figliuolo”. Una madre che si batteva per la vita di suo figlio. I medici, loro, dicevano: “Ciò non ha senso, crollerà”. Il giornale cristiano per la gioventù CHAMP fece pubblicare questo annuncio: “Importante!!! Vi invitiamo insistentemente a pregare tutti per il nostro Franky, il monitore Frank Breido. È ricoverato da lunedì a Essen, vittima di una leucemia!!! Contiamo sulle vostre preghiere. Firmato: I «Rangers» di Osnabrück”. La catena di preghiera così iniziata sostenne mia madre che ne aveva proprio bisogno: infatti, la mia attività polmonare era crollata. Fui inviato in rianimazione al servizio delle cure intensive dove tutta la violenza di quella subdola malattia si riversava su di me. Un rapporto medico completo sarebbe troppo lungo, perciò ecco giusto qualche punto di riferimento:

Non più respirazione autonoma. Solo vari apparecchi collegati al computer mi mantengono ancora in vita. Perfusioni e chemioterapie amministrate ad un ritmo sostenuto. Deliquescenza dei reni e di altri organi. Emorragia polmonare acuta. Micosi (champignon) nella trachea e nei polmoni. Herpes generalizzato. Le trasfusioni sanguigne vanno a finire nell’intestino da dove sono espulse. Il corpo gocciola perché le arterie non possono più trattenere il sangue che così risale sulla superficie della pelle. Delle vesciche nerastre scoppiano sul mio collo. Le 2 gambe inerti. Allergia medicamentosa. Alla fine mi lasciano macerare nel mio succo. Indescrivibile. I miei amici sono ancora oggi scioccati di ciò che hanno visto in quel tempo. E mia madre prega. Dieci ore, dodici ore al giorno, legge le promesse della Bibbia. Questo per 10, 14, 18 giorni. Niente miglioramento.

Il 12 febbraio 1992 ebbi delle emorragie fino negli occhi. Il sangue colava attraverso tutte le uscite del corpo. I medici non sapevano più che fare [lett. erano alla fine delle loro capacità N.d.T.]. Dei gruppi di preghiera si formavano spontaneamente. Mia madre notò che diventavo freddo.

Io… mi raddrizzai, mi sentivo bene. Niente dolore. Niente tubo nei polmoni. Mi sentivo libero e mi vedevo là disteso di sotto e mia madre che pregava. Passai attraverso il soffitto e notai che ero in tutt’altra dimensione. Ero morto. Mi diressi verso una montagna e vidi su una cima la città d’oro, com’è descritta nella Bibbia (capitolo 21 dell’Apocalisse). Ero entusiasmato. Oggi ancora, è come se potessi sentire il buon odore che emanava dal “mare di vetro”. Mi dissi: “Ci sono arrivato”. Se in quel momento avessi saputo che dovevo ripartire da lassù, avrei provato ad accedere alla città da dietro. Ma lì, mi diressi verso la porta simile ad un’enorme perla che si apriva in due e Gesù mi apparve. “Eccomi”, esclamai, ma Egli mi sorrise soltanto e disse: “Qualcuno non ti lascia partire, devi ritornare”. Mi girai meccanicamente. Non avrei voluto andarmene da lassù. Proprio in quel momento, fu di nuovo attraverso i miei occhi malati, pieni di sangue che vedevo di nuovo. Il mio corpo era tutto malato come prima. “Oh, perché?” Mia madre aveva pregato: “Nel Nome di Gesù ritorna, tu non morrai, ma proclamerai le opere del Signore” (Salmo 118:17). Dovetti quindi ritornare.

Più tardi, verso le tre e mezza di notte (13 febbraio 1992), l’infermiera di notte diede un’occhiata nella mia camera e non potè credere ai suoi occhi. Suonò l’allarme. “È morto?” “Vada a vedere!” disse al medico.

Ero lì nel mio letto, il corpo interamente ricoperto da una pelle nuova e rosea. Niente herpes, niente vesciche piene di sangue, niente infiammazioni nelle zone delle punture. Facendo una radiografia, constatarono: “produce urina”. “Eppure non ha più reni!” Erano lì e vedevano la guarigione e tuttavia, soltanto lo specialista dei reni, un Arabo, mormorò: “se c’è un Dio, Egli deve essere vivente”. Il giorno dopo (venerdì 14 febbraio 1992), le buone notizie di guarigione si accumularono: nello spazio di 36 ore il mio corpo aveva prodotto 5 litri di buon sangue, ciò senza l’aiuto del midollo osseo. Il sistema immunitario funzionava di nuovo, i reni si erano rigenerati. Niente emorragia polmonare, i polmoni funzionavano al 100 %. Scollegarono l’assistenza respiratoria, tolsero via i tubi. Si, ero completamente guarito…

Epilogo: Fu tuttavia solo all’inizio di maggio del 1992 che i medici consentirono a Frank Breido di lasciare l’ospedale.

Nel 1998, quest’ultimo diede la sua testimonianza in Francia, all’epoca di una grande riunione cristiana interdenominazionale a Parigi (Bercy). Questo è quello che continua a fare fino a oggi (fine 2005) in vari luoghi. Esperto in informatica, avverte, inoltre, i giovani delle nocività e dei pericoli di certi videogiochi.

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STUDIATE LE LETTERE e aderite agli Insegnamenti
e allora uomini e donne, ATTRAVERSO L'ILLUMINAZIONE, saranno salvati dall'uso ignorante dell'enorme potere del loro pensiero, esattamente come insegnavo quando mi trovavo in Palestina, ma questo insegnamento è stato velato dal dogma umanamente escogitato delle chiese cristiane.

QUESTE LETTERE sono un CORSO DI STUDIO DEL MAESTRO

per coloro che sono pronti e ansiosi di mettere piede sul medesimo sentiero spirituale da me percorso quando ero sulla terra.

Descrivono il vero CAMMINO di CRISTO che conduce tutti nel glorioso 
Stato dell'Essere che io chiamavo: il Regno dei Cieli.

Questo STATO dell'ESSERE può essere manifestato già sulla terra e anche VOI potete crearlo, se riuscite a liberare la vostra mente dall'antica programmazione mentale e avete la volontà e il desiderio di farlo.

VISITA E DIFFONDI IL SITO SENZA VERGOGNA ALCUNA: 

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Il premio Nobel “Alexis Carrel” ha denominato la preghiera come la più potente forma di energia…


E un ricercatore di fama, lo scienziato americano “N.J.Stowel” ha misurato l’effetto della preghiera. Egli racconta:“Ero un cinico, un ateo e credevo che Dio fosse solo un’immaginazione della mente umana”.Lavoravo in un grande laboratorio patologico di una clinica, dove mi occupavo di misurare la lunghezza d’onda e l’intensità di irradiamento dei cervelli umani. Con i miei collaboratori decidemmo di studiare, quello che succede nel cervello umano durante il passaggio dalla vita alla morte. A tale scopo avevamo scelto una donna che soffriva di un tumore maligno al cervello. La donna era perfettamente normale fisicamente e mentalmente. La sua serenità ci colpiva tutti. Sapevamo che doveva morire, e anche lei lo sapeva. Poco prima della sua morte, mettemmo nella sua stanza un apparecchio di registrazione ultrasensibile, che doveva indicarci quello che sarebbe accaduto nel suo cervello negli ultimi minuti di vita. Sopra al letto aggiungemmo un piccolo microfono, nel caso avesse detto qualcosa negli ultimi momenti. Nell’intervallo ci recammo nella stanza accanto. Eravamo 5 scienziati ed io ero quello più insensibile. Nell’attesa restammo in piedi davanti ai nostri strumenti. L’ago era sullo zero e poteva oscillare a 500 gradi a destra nei valori positivi e 500 gradi a sinistra in quelli negativi.

Qualche tempo prima, con l’aiuto dello stesso apparecchio, avevamo misurato una stazione radio, il cui programma – una notizia che doveva essere trasmessa in tutto il pianeta – si irradiava nell’etere con una potenza di 50 kilowat. Durante questa prova constatammo una misura positiva di 9 gradi.

L’ultimo istante dell’ammalata sembrava avvicinarsi. Ad un tratto sentimmo che si mise a pregare e a lodare Dio. Gli domandò di perdonare tutte le persone che le avevano fatto dei torti nella vita e poi disse: “So che tu sei l’unica sorgente di vita degna di fiducia per tutte le tue creature”. Lo ringraziò per la Sua forza, con la quale l’aveva guidata durante tutta l’esistenza. Affermava che il suo amore non era diminuito malgrado tutte le sue sofferenze. E nella prospettiva del perdono dei suoi peccati per mezzo di Gesù, emanava una gioia inesprimibile. Frementi restammo intorno ai nostri apparecchi senza vergognarci delle nostre lacrime. Improvvisamente mentre la donna continuava a pregare sentimmo un tintinnio sul nostro apparecchio: l’ago si era posizionato a 500 gradi a destra e si agitava a più riprese contro l’ostacolo.

Avevamo fatto una scoperta prodigiosa: il cervello di una morente in contatto con Dio, sviluppava una potenza 55 volte più grande di tutto l’irradiamento universale della radio diffusione. Per verificare le nostre osservazioni decidemmo di fare un altro esperimento. Chiedemmo all’infermiera di stimolare un ammalato, provocandolo, facendo in modo che avesse un reazione di rabbia. L’uomo infatti reagì con delle ingiurie e delle imprecazioni e si rivolse a Dio in maniera blasfema. Vi furono dei tintinnii sul nostro apparecchio. Eravamo sbalorditi: l’ago battendo contro l’ostacolo si era rotto a 500 gradi negativi, ossia a sinistra. Eravamo riusciti incontestabilmente a dimostrare in modo scientifico la potenza positiva di Dio ma anche la forza negativa dell’avversario. Da quel momento la mia concezione atea cominciò a crollare.

In seguito, in un ospedale furono fatti esperimenti per verificare l’efficacia della preghiera nella guarigione degli ammalati. Un gruppo di persone si rese disponibile a pregare per alcuni degenti scelti a caso. Il risultato fu che questi guarivano prima di altri.Negli Stati uniti e in Giappone, invece, furono effettuati esperimenti sugli effetti della meditazione profonda. E si scoprì che questa faceva diminuire i livelli di ansia, colesterolo e adrenalina, mentre faceva aumentare i livelli di serotonina. Altri benefici dimostrati erano: riduzione della pressione sanguigna, del mal di testa, benefici nei disturbi legati al colon irritabile, riduzione della produzione del cortisolo (ormone dello stress), aumento notturno della melatonina, riduzione della noradrenalina (neurotrasmettitore prodotto dallo stress), aumento del Dhea (ormone che agisce sul sistema immunitario), aumento di testosterone, aumento della coerenza cerebrale tra emisfero destro e sinistro. Ma la preghiera non fa bene solo al “destinatario”, fa bene soprattutto a chi la pratica, perché consente il rilassamento neuromuscolare, favorisce la calma, la serenità e la pace interiore.

Effetto fantasma del DNAAll’inizio degli anni Novanta, l’Accademia delle Scienze di Mosca riferì una stupefacente relazione tra ilDNA e le qualità della luce, misurata in fotoni. In una relazione su questi studi iniziali, il dott. “Vladimir Poponin” ha descritto una serie di esperimenti, secondo cui il DNA umano influenza direttamente il mondo fisico. Il dott. “Poponin”, leader riconosciuto nel campo della biologia quantistica, era ospite di una istituzione di ricerca americana, quando questa serie di esperimenti venne svolta. Gli esperimenti erano iniziati con la misurazione di strutture di campo della luce nel vuoto, all’interno di un ambiente controllato. Dopo aver rimosso tutta l’aria da una capsula appositamente predisposta, la struttura di campo e la distanza fra le particelle di luce prendevano una distribuzione casuale, come ci si attendeva. Le strutture di campo furono controllate e registrate due volte, per essere usate come riferimento nella sezione successiva dell’esperimento. La prima sorpresa si verificò quando dei campioni di DNA vennero posti all’interno della capsula. In presenza di materiale genetico, distanza e struttura di campo delle particelle di luce cambiarono.

Anziché assumere la struttura diffusa che i ricercatori avevano rilevato in precedenza, le particelle di luce cominciarono ad acquisirne una nuova, che rassomigliava agli avvallamenti di una forma ondulatoria. Il DNA stava chiaramente influenzando i fotoni, dando loro la forma regolare di una struttura ondulatoria attraverso una forza invisibile. La sorpresa successiva si verificò quando i ricercatori tolsero il DNA dalla capsula. Essi erano fermamente convinti, che le particelle di luce sarebbero ritornate al loro stato originario di distribuzione arbitraria, ma osservarono con sorpresa il verificarsi di qualcosa di molto inatteso: i modelli erano molto diversi da quelli osservati prima dell’inserimento del DNA. “Poponin” affermò che la luce si comportava “in modo sorprendente e contro-intuitivamente”.

Dopo aver ricontrollato la strumentazione e avere rifatto gli esperimenti, i ricercatori si trovarono a dover fornire una spiegazione su ciò che avevano osservato. In assenza di DNA, cosa influenzava le particelle di luce? Il DNA si era forse lasciato dietro qualcosa, una sorta di forza residua, che permaneva anche dopo che il materiale biologico era scomparso?“Poponin” scrive che lui e gli altri ricercatori furono “costretti ad accettare l’ipotesi che venisse eccitata una specie di nuova struttura di campo…” Per sottolineare che l’effetto era collegato alla molecola fisica di DNA, il nuovo fenomeno fu denominato “effetto fantasma del DNA”. La nuova struttura di campo di “Poponin” suona sorprendentemente simile alla “matrice” della forza citata da “Max Planck”, e agli effetti a cui accennano le antiche tradizioni religiose.

Questa serie di esperimenti è importante perché dimostra chiaramente, forse per la prima volta in condizioni di laboratorio, l’effetto della preghiera sul mondo fisico. Il DNA usato nell’esperimento era un agglomerato passivo di molecole, non collegate al cervello di un essere vivente cosciente. Ma anche in assenza di sentimenti diretti, che pulsassero attraverso l’antenna della doppia elica del DNA, si rilevavano comunque una forza e un effetto misurabile nelle sue immediate vicinanze.

Se ogni cellula dell’organismo di una persona, ossia un’antenna di sentimenti ed emozioni, ha la stessa proprietà di influire sul mondo circostante, allora quanto può venire amplificato questo effetto se, anziché considerare una singola persona, consideriamo invece una quantità molto più grande di individui, fosse anche solo una frazione dei sei miliardi di persone viventi oggi sulla Terra? Cominceremmo allora a percepire il potere che la nostra “volontà collettiva” rappresenta, la quale potrebbe essere indirizzata, ad esempio, per porre fine a tutta la sofferenza umana e per allontanare il dolore che ha caratterizzato così pesantemente il ventesimo secolo. La chiave sta nel lavorare insieme per raggiungere quell’obbiettivo. Questa potrebbe rivelarsi la più grande sfida del terzo millennio.

Usando alcuni dei più sensibili strumenti oggi disponibili, per misurare dei campi di energia che cinquant’anni fa non erano neppure conosciuti, la scienza ha convalidato un rapporto che gli antichi conoscevano già duemila anni fa: il rapporto dimenticato degli esseri umani con le forze del mondo, con l’intelligenza del cosmo e con il proprio prossimo. Abbiamo accesso diretto alle forze del nostro mondo. Questo è il linguaggio che fa muovere le montagne. E’ lo stesso linguaggio che ci permette di scegliere la vita anziché malattie, e di creare la pace in situazioni in cui crediamo non possa esistere.Quando leggiamo di guarigioni miracolose, perché non crediamo allora che gli stessi miracoli possano avvenire costantemente?

La preghiera mi ha mostrato che alcune cose esistono, a prescindere dalla nostra capacità di fornirne le prove. So che siamo capaci di grandi possibilità e di un’inespressa e profonda capacità di amare. E cosa forse più importante, so che esiste la possibilità di porre fine alla sofferenza di tutte le creature, rendendo onore alla “sacralità della vita”. Questo scenario è già con noi, “qui ed ora”. So che queste cose sono vere, perché le ho viste. Il momento in cui ammetteremo queste possibilità su larga scala, si aprirà una nuova grande Speranza.

Articolo di Franco Libero Manco
Tratto da:
Stampalibera.com

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