Secondo una ricerca Astra/Demoskopea.
Italiani popolo di bugiardi, ogni anno oltre 1 miliardo di menzogne, al primo posto quelle dette per trar profitto in ambito lavorativo. In pole position nella classifica dei 'menzogneri' i politici e Roma 
tra le città.

Oltre 1 miliardo e 400 mila bugie dette ogni anno. Quasi 3 milioni 800 mila al giorno. Un milione e mezzo di adulti ammette di dire una media di 5 bugie al giorno e il 45% dei 15-79 enni afferma di aver mentito nell'ultimo anno. I super bugiardi d'Italia? Al primo posto i politici, per ben il 72,3% degli Italiani tra i 15 e i 79 anni. E' quanto emerge dallo studio 'Gli Italiani e le bugie', realizzato in occasione della 23esima edizione della Biennale Internazionale dell'Umorismo nell'Arte di Tolentino (9 luglio-23 ottobre), che per quest'edizione ha voluto proporre il tema 'L'altra faccia della verità: bugie, bugiardi, bugiardati'. La 
ricerca è stata realizzata tra il 24 e il 27 giugno tramite 1.002 interviste telefoniche a un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 15 e i 79 anni (pari a 46,8 milioni di adulti) da Astra/Demoskopea.

Quante sono le bugie che ogni giorno vengono dette dagli Italiani? Si tratta di numeri assolutamente da capogiro. Sono infatti 20,9 milioni gli adulti (su un totale di 46,8 milioni), pari al 45% del totale, ad ammettere di aver detto mediamente 66 bugie negli ultimi 12 mesi, pari a una media di 5 al mese. Solo 8 milioni hanno dichiarato di non aver mentito nell'ultimo anno (17% degli adulti italiani). Il 38%, ossia 17,9 milioni, sostiene di non dire mai bugie. I veri bugiardi sono gli italiani tra i 35 e i 64 anni di età e, ancora di più nello specifico, ben il 50% di chi ha figli (bambini e ragazzi) ha ammesso di aver detto delle bugie nei 12 mesi trascorsi, così come il 48% degli uomini tra i 15 e i 79 anni di età (quasi 11 milioni). Gran bugiardi anche i celibi/nubili (60%, pari a 27 milioni 900 mila) e chi risiede nelle metropoli e nelle città con più di mezzo milione di abitanti (49%), tanto che Roma è la capitale italiana della bugia.

Al primo posto nella top ten delle bugie, quelle dette per trar profitto in ambito lavorativo (con i superiori, i colleghi, i clienti), seguite, al secondo, da quelle piccole e veniali per vivere meglio la propria vita quotidiana senza rogne. Molto utilizzate, tanto da piazzarsi al terzo posto, le bugie dette a fin di bene, per non dare dispiaceri e per evitare di far del male. Al quarto quelle per evitare controlli e critiche o per sfuggire alle proprie responsabilità (con le autorità, i superiori, i genitori, ecc.) e quelle volte a difendere la propria ''privacy'' (quinto posto). Sesto posto per quelle finalizzate a frequentare delle persone di nascosto (sia amici non apprezzati da famiglia o amante) e quelle dette esclusivamente per mantenere la pace in famiglia (settimo posto). Chiudono la classifica le bugie scolastiche (ottavo piazzamento), sugli acquisti (nono) e le bugie che si utilizzano nelle relazioni sociali, come i falsi complimenti (al decimo). Quasi non vengono neanche considerate bugie le scuse inventate per giustificare un ritardo, per farsi ubbidire o per coprire qualcuno (figli e amici).

Ma gli italiani come considerano il mentire? Sarà forse il fatto che dire le bugie sembrerebbe una sorta di sport nazionale, ma ben il 65% afferma che a volte è necessario o utile. Solo il 21% è categorico nel dire che è sempre sbagliato mentire mentre addirittura l'11% sostiene che spesso è utile a chi le dice e anche a chi le ascolta. Non solo, il 39% di coloro che giudicano sempre sbagliato mentire è incoerente: riconosce frequentemente di farlo e, in un caso su sei, assai spesso..

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