IO SONO LA VIA.. LA VERITA'!

CRISTO DENTRO DI TE

Dedicato a chi crede che il solo pensiero di poter diventare simili e uguali a Gesù sia blasfemo:

Se voi credete in me, voi farete le opere che io faccio, e ne farete di più grandi "

 (Giovanni 14, 12)

NDR - Era il Divino stesso che parlava attraverso Gesù in prima persona, di fatto divennero Uno..

Cit:
"Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?" (Giovanni 14)

> Questa piccola annotazione serve a far intendere che non si tratta di invito all' idolatria verso un essere in particolare anche se è Gesù, ma far comprendere che tutti noi possiamo disciogliere l' illusione della separazione tra il se e il Se (Dio), poichè anche in noi si trova il Divino, il Padre, Dio.

1Corinzi 3:17

"Se uno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui; poiché il tempio di Dio è santo; e questo tempio siete voi".

2Corinzi 6:16

E che armonia c'è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio:

"Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo".

La dottrina e pratica più blasfema della Chiesa Cattolica è quella della transustanziazione e del sacrificio della messa. La transustanziazione (fatta dogma dal concilio Lateranense IV nel 1215, elaborata in seguito da Tommaso d'Aquino e sancita definitivamente dal Concilio di Trento) insegna che: il pane e il vino, al momento della consacrazione vengono dal sacerdote cambiati nel corpo e nel sangue di Gesù Cristo (ogni giorno quindi vengono all'esistenza migliaia e migliaia di nuovi Gesù). La Scrittura insegna che nella cena c'è solo la presenza spirituale di Gesù (Luca 22:19-20; Giovanni 6:63; 1 Corinzi 11:26). Inoltre, nell'adorazione dell'ostia, la Chiesa di Roma adora un dio fatto dalle mani di uomini. Questo è il colmo dell'idolatria, ed è completamente contrario allo spirito del Vangelo che richiede di adorare Dio in spirito e verità (Giovanni 4:23-24).

> Carlo Fumagalli ex prete ed antropologo 

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> Perché il sangue versato da Gesù Cristo è così importante? C'è una proprietà spirituale nel sangue e all'interno di questo sangue viene effettuata un'impronta. L'impronta di amore agisce come chiave per aprire una porta, mentre l'impronta della paura apre una porta diversa. Questi massacri stanno permettendo alle entità spirituali di entrare con queste porte nel nostro mondo... LEGGI TUTTO AL LINK

 

VANGELO (Lc 11,1-13)
Chiedete e vi sarà dato. dal Vangelo secondo Luca.

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse:
«Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: 

«Quando pregate, dite:
“Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».

Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.

Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

 

2001: IL RITORNO DI GESU’ CRISTO SUL PIANETA TERRA - DOWNLOAD PDF

 

E Gesù sedette tra loro e disse: 

«In verità vi dico, nessuno può essere felice se non rispetta la legge».

E gli altri risposero: «Noi tutti rispettiamo le leggi di Mosè, di colui che ci ha dato le leggi, così come sono scritte nelle sacre scritture». E Gesù rispose:

«Non cercate le leggi nelle vostre scritture, perché la legge è vita, mentre le scritture sono morte. In verità vi dico, Mosè non ha ricevuto da Dio le leggi scritte, ma dalla Sua viva voce. La legge è parola vivente del Dio vivo ai vivi, profeti per gli uomini vivi.

La legge è scritta in tutto ciò che è vita. Voi la trovate nell'erba, tra gli alberi, nel fiume, sulle montagne, tra gli uccelli che volano nel cielo, tra i pesci che nuotano noi mare; ma cercatela soprattutto in voi stessi. Perché in verità vi dico, tutte le cose viventi sono più vicine a Dio di quanto non lo siano le scritture che sono senza vita. Dio fece la vita e tutte le cose viventi affinché insegnino all'uomo, attraverso la parola eterna, le leggi del vero Dio. Dio non scrisse le leggi sulle pagine dei libri, ma nel vostro cuore e nel vostro spirito. Esse sono nel vostro respiro, nel vostro sangue, nelle vostre ossa; nella vostra carne, nei vostri visceri, nei vostri occhi, nei vostri orecchi od in ogni piccola parte del vostro corpo. 

Esse sono presenti nell'aria, nell'acqua, nella terra, nelle piante, nei raggi del sole, negli abissi e sulle vette. Tutte vi parlano in modo che voi possiate capire la lingua e la volontà del Dio vivente. Ma voi chiudete i vostri occhi per non vedere e chiudete i vostri orecchi per non sentire. In verità vi dico, lo scritture sono opera dell'uomo, ma la vita e tutti i suoi ospiti sono opera del nostro Dio. Perché dunque non ascoltate le parole di Dio che sono scritte nelle Sue opere? E perché dunque studiate le scritture morte che sono opera delle mani degli uomini?»

«Come possiamo leggere le leggi di Dio altrove che nelle scritture? Dove sono scritte? Leggile a noi da dove tu le vedi, Perché noi non conosciamo altro tranne !e scritture che abbiamo ereditato dai nostri padri. Parlaci delle leggi di cui tu parli, affinché ascoltandole, noi possiamo guarire e avere giustizia».

Gesù disse: «Voi non comprendete le parole della vita Perché voi siete nella morte. Le tenebre oscurano i vostri occhi e i vostri orecchi sono chiusi dalla sordità. Perciò io vi dico, a nulla vi serve che voi studiate le morte scritture se con le vostre azioni voi rinnegate Colui che vi ha dato le scritture. In verità vi dico, Dio e le sue leggi non sono in ciò che voi fate.

 (VANGELO ESSENO DELLA PACE)

 

GLI ANNI OSCURI DI GESU'..

“La donna è la madre, il tesoro incalcolabile
che Dio via ha dato; esse sono il più
bell’ornamento dell’universo, e da esse
nascerà tutto ciò che abiterà il mondo.”
(Isha Natha, Ms. di Hemis)

Yogananda dice che l’Intelligenza divina è presente nella più piccola particella, perché anche la vita più microscopica è dotata d’intelligenza e di coscienza di sé. Chiaramente la coscienza della formica è limitato al suo piccolo corpo mentre quella dell’elefante è maggiore, ma l’Intelligenza divina si espande in tutto il creato. L’Intelligenza universale, nelle scritture induiste, è detta katastha chaitanya e fu pienamente manifestata nell’incarnazione di Gesù Cristo e in quella di Krishna. Ma questa coscienza sublime fu manifestata pure da altri esseri divini così come si può manifestare in ogni coscienza compresi noi stessi.

Se immaginiamo di restare reclusi per anni in una stanza chiusa penseremo che tutto il mondo sia la stanza in cui siamo rinchiusi. Se immaginiamo di venire liberati avremo la sensazione che il piccolo mondo costituito da una stanza si espande fino a diventare un mondo maggiore. Se immaginiamo di salire in alto avremo una visuale maggiore che sarà più ampia con una visione aerea. Perciò una visuale si può ampliare fino al livello planetario e galattico oppure cosmica. Ebbene, la coscienza cristica è estesa oltre tutti i confini dell’universo vibratorio.

Tutto il creato è una realtà vibratoria e nella sua totalità esprime l’universo vibratorio. Yogananda dice che lo Spirito si nasconde in questa materia vibratoria così come l’olio si nasconde nell’oliva. Quando si spreme l’oliva affiorano le minuscole gocce di olio che sono le anime individuali. Lo Spirito segue un processo evolutivo perciò emerge dalla materia sotto forma di anime individuali. Lo Spirito si manifesta come bellezza, energia magnetica e chimica nei minerali e nelle gemme, mentre si manifesta come bellezza, vita, energia, movimento e coscienza negli animali.

Nell'uomo si manifesta come capacità di comprensione e di energia. Poi torna, di nuovo, all’Onnipotente quando avviene lo sviluppo dell’uomo superiore. Vediamo che ogni fase evolutiva presenta lo Spirito che si manifesta in fase crescente. L’animale è l'organismo che è stato liberato dal vincolo dell’inerzia che è tipico dei minerali. Ma è libero anche dalla staticità tipica delle piante, infatti si muove per esplorare il creato. L’uomo ha molte qualità e la libertà di muoversi, ma ha pure una coscienza di sé con cui può capire i suoi simili.

L’uomo sa proiettare la sua mente con l’immaginazione e viaggiare con il pensiero oltre gli spazi siderali. L’uomo superiore espande la sua energia vitale e la sua coscienza oltre i limiti del corpo, e sa percepirsi come una parte di tutto quello che esiste. L’uomo superiore riconquista la perduta onnipresenza dello Spirito che è stata racchiusa nell’anima sotto forma di Spirito individualizzato. La coscienza di Gesù riuscì ad ampliarsi oltre ogni limite e superò tutto l’universo vibratorio abbattendo lo spazio e il tempo.

Così l’uomo Gesù diventò il Cristo con una coscienza onnipervadente diventando uno con la coscienza cristica. Secondo le scritture indù tutte le anime che lavorano alla realizzazione del Sé possono chiamarsi, a buon diritto, “figli di Dio”. Perciò il potere di realizzare il Cristo non è esterno ma è una conquista interiore, e le dottrine di Gesù sono insegnamenti che dicono come diventare simili a Cristo.

Yogananda dice che Gesù Cristo era una manifestazione divina come è dimostrato dai saggi orientali che vollero onorare la sua incarnazione. In India c'è una lunga tradizione in cui si narra che i tre saggi erano grandi maestri indiani venuti a rendergli onore. Ma nei Vangeli non c’è traccia di rapporti tra Gesù e l'Oriente, però c'è un periodo che va dai 14 anni ai 30 anni della sua vita che sono considerati “anni oscuri” di cui non sappiamo nulla. E non è strano che una vita così notevole abbia una lacuna tanto vistosa, chiede Yogananda?

In realtà sappiamo che, in India, questo periodo è documentato, e questi testi rivelano ciò che i Vangeli omettono. Una trascrizione di questi testi è stata fatta da Nicolas Notovich. Notovich era nato in Crimea nel 1858 da genitori ebrei, ma suo fratello si era convertito alla religione greco-ortodossa. Nicolas era giornalista, studioso di storia politica ed esperto di religioni. Durante gli anni ’70 del sec. 19., viaggiò nei Balcani, in Asia centrale, andò in Persia e arrivò in India nel 1887.

Visitò il Tempio d’oro di Amristar, nel Punjab, andò a Rawalpindi e raggiunse il Ladakh. Arrivò a Kargil viaggiando a dorso di pony insieme ai portatori e alle guide locali. A Mulbeck visitò due monasteri e vide la grande statua rupestre del Buddha Matreya scolpita nel 700 d.C. arrivando fino al piccolo monastero sulla collina. Mentre parlava con l’abate, Notovich vide che c’era una base comune tra la dottrina del Buddha e il cristianesimo.

Nel continuare a parlare con il suo ospite, l’abate disse: “Noi rispettiamo anche colui che voi riconoscete come il Figlio del Dio Uno. Lo spirito di Buddha era davvero incarnato nella sacra persona di Issa che, senza aiuto del fuoco o della spada, disseminò nel mondo la conoscenza della nostra grande e vera religione. Issa è un grande profeta, uno dei primi dopo 22 Buddha. Le sue azioni e i suoi scritti sono annotati nei nostri libri.”

Quando Notovich chiese di vederli, rispose che gli originali erano a Lhasa, in Tibet, ma i più grandi monasteri ne avevano delle copie. Purtroppo la sua gompa era piccola perciò lui non l’aveva. Incuriosito dal colloquio, Notovich si mise alla ricerca dei manoscritti, e da Mulbeck va a Leh, poi prosegue fino al monastero di Hemis che era uno dei maggiori monasteri del Laddakh.

Durante un’escursione a cavallo, si fratturò una gamba perciò fu ospitato nel monastero di Hemis, dove fu curato e trattato con cortesia. Il soggiorno prolungato gli permise di vedere i testi sulla vita del Buddha Issa che predicò la sacra dottrina in India e tra i figli di Israele. L’abate gli mostrò due grandi volumi rilegati tradotti in tibetano sulla base degli originali in pali. I monaci gli tradussero le parti che Notovich annotò con cura notando che: “I vari manoscritti che mi venivano letti dal lama buddista del monastero di Hemis […] possono essere stati, in realtà, l’opera di san Tommaso, così come gli abbozzi di scene storiche possono essere tracciati dalla sua mano o sotto la sua indicazione.”

Quando Notovich torna in occidente fa leggere il libro ricavato dalle note, ma tutti gli consigliano di non pubblicarlo per non avere noie. Nel 1890 Notovich pubblica il libro in Francia con il titolo “La vie inconnue de Saint Issa.” All'edizione francese seguirono altre edizioni in varie lingue, ma lo scalpore delle sue rivelazioni causano un rovente dibattito tra gli studiosi cristiani. Molti dicono che la vita in India di Gesù è solo un imbroglio. In realtà, Notovich non era stato il primo testimone dei codici sulla vita sconosciuta di Gesù.

Prima di lui, nel 1812, c'è la testimonianza di Meer Izzut-ooolah era stato in Ladakh e aveva trascritto appunti pubblicati in persiano. Meer Izzut-ooolah faceva parte della Compagnia delle Indie Orientali e governava su mandato del parlamento britannico. Viaggiava perché era incaricato di raccogliere informazioni sulle forze militari del regno di Bokhara.

Le sue note dicono che c’erano delle raffigurazioni di Gesù Cristo nei monasteri tibetani, e che i lama dicevano che alcune parti della Bibbia erano state rivelate ai tibetani. Nel 1922 il monaco indù, Swami Abhedananda, un discepolo del grande maestro del Vedanta, Swami Ramakrishna, era stato a Hemis e aveva letto i testi sul santo Issa. Aveva visto il manoscritto originale custodito a Lhasa, in Tibet, e afferma che era scritto in lingua pali. Con l’aiuto di un lama anziano aveva tradotto delle parti del testo annotandole in bengali.

Un’altra conferma sugli scritti è quella del 1925 di Nicholas Roerich che viaggiò nel Laddakh e nel Kashmir raccogliendo notizie e leggende su Gesù Cristo. Ne “Il cuore dell’Asia” dice che i lama di Hemis gli confidarono che erano costretti a nasconderli nei posti più segreti, perché molti testi erano stati rubati o distrutti. Sappiamo che, già dal 1890, la chiesa missionaria in India aveva incaricato alcuni missionari di trovare e distruggere i vangeli tibetani. Da allora molti cercavano, compravano, confiscavano o rubavano i manoscritti su Issa. Ma cosa contenevano di tanto sconvolgente quegli scritti?

Il resoconto di Roerich dice che a 13 anni Gesù era partito per l’India: il sutra intitolato Natha Namavali dice che Gesù chiamato Isha Natha era giunto in India a 14 anni. Il Vangelo degli Ebrei dice che Gesù aveva viaggiato attraverso la Siria e la Caldea (Mesopotamia) ed era giunto in India con una carovana di mercanti. A quei tempi c’era una via commerciale tra Gerusalemme e il Sindh che passava da Damasco e da Kharax che è all’incrocio tra il Tigri e l’Eufrate passando da Nisibis e Babilonia. La carovana di Gesù seguì quel percorso.

C'erano anche altre vie commerciali che collegavano tutta la zona usate anche per le migrazioni dai Greci di Alessandro Magno, dagli israeliti, dai Kassiti, dagli Ariani, dai Sumeri, dagli Assiri e da tanti altri popoli. La civiltà indù era antica e ricca di cultura e anche le vie che andavano dall’Egitto all’India erano molto trafficate. La prima destinazione di Gesù fu il Sindh, poi attraversò il Punjab e il Rajputana e arrivò nell’Orissa.

Negli appunti di Notovich si fa menzione che entrò in contatto con i seguaci dello Jainismo che predicano la vita pura, la non violenza, la nobiltà dell’azione e di pensiero, la gentilezza nei confronti di tutti gli esseri viventi e una dieta vegetariana. I maestri iainisti gli chiesero di fermarsi da loro, ma Gesù volle proseguire per l’Orissa. Le fonti dicono che restò 6 anni nel tempio di Jagannath a Puri, in Orissa, ma in quel periodo visitò anche Varanasi (Benares) e altre città sante.

Varanasi è la città sacra degli indù e qui Gesù fu iniziato alla lettura dei Veda. Il suo primo sermone pubblico avvenne a Varanasi dove la gente affluiva per pregare, bagnarsi nel Gange e meditare. Nel sermone parlò delle dottrine del Padre unico, solo Giudice e spirito Eterno e che è l’unica e indivisibile anima dell’universo davanti alle genti più umili.

I bramini si sdegnarono perché predicava alla gente di casta inferiore, ma Gesù restò disgustato dalle loro parole e lasciò Jagannah per andare nel luogo in cui era nato il Buddha Sakyamuni. Arrivò a Kapilavastu, in Nepal, e fu ricevuto dai buddisti. Visse con loro assistendo ai riti, alle preghiere e alle meditazioni fino ad afferrare completamente tutte le dottrine del Buddha.

Conseguì la padronanza dei Sutra, del Vinaya, dell’Abhidharma e cominciò a fare sermoni come un grande Maestro. I monaci lo riconobbero come maestro di grande levatura o Arhat, e lo videro come un Boddhisattva. Gesù restò per 6 anni tra i buddisti poi volle partire anche se i monaci gli chiesero di restare. Lasciato il Nepal tornò verso occidente predicando tra le genti, ma quando gli chiedevano di fare dei miracoli rispondeva che tutto l’universo creato è un miracolo.

Il miracolo accade ogni giorno anche se non lo vediamo, perciò la cecità ci priva di una delle gioie maggiori. Consigliò di percepire Dio nel cuore e non con gli occhi, e invitò a cercare la suprema beatitudine per mezzo della purificazione dell’anima. Lungo il viaggio di ritorno passò per il Punjab viaggiando con una carovana facendo miracoli e guarigioni tra coloro che incontrava. Quando i mercanti seppero che andava in Persia gli donarono un cammello bactriano.

In Persia, i sacerdoti zoroastriani ne ebbero paura e proibirono alla gente di ascoltare i suoi sermoni. Ma tutti lo accolsero con gioia e andavano ad ascoltarlo. E, verso l’anno 22 d. C., quando aveva circa 29 anni ritornò in Israele dopo essere stato lontano dalla sua patria per quasi 19 anni. Ma non senza aver soggiornato dai fratelli esseni abitanti in Egitto per informarli degli insegnamenti ricevuti in Oriente.

Buona erranza
Sharatan

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Rivelati i nuovi dettagli sui poteri GESU’!!! Secondo le scritture egiziane Gesù poteva essere invisibile e cambiare forma

Manoscrito spiega perché Giuda avrebbe utilizzato un bacio per tradire Gesù, dal momento che lui avrebbe potuto trasformarsi per sventare ogni tentativo di descrizione
Manoscritto sostiene inoltre che Ponzio Pilato ha offerto il proprio figlio per la crocifissione al posto del Messia – ma Gesù è diminuito.
Un manoscritto egiziano di 1200 anni fa racconta la storia della crocifissione con colpi di scena incredibili - tra cui la rivelazione che Gesù poteva cambiare forma.

L’affermazione del testo antico illuminato spiega la ragione perché Giuda utilizzò un bacio a tradire Gesù, dal momento che il Messia cristiano ha avuto la capacità di trasformare il suo aspetto. Essa sostiene anche che Gesù, infatti, ha trascorso la sua ultima cena con l’uomo che ha ordinato la sua esecuzione, prefetto romano Ponzio Pilato, che si dice abbia offerto di sacrificare il proprio figlio al posto di Gesù.

Leonardo da Vinci 'L'Ultima Cena': Un manoscritto recentemente decifrato afferma Gesù possono cambiare forma a piacimento e in effetti ha avuto la sua ultima cena con Ponzio Pilato, il prefetto romano che lo ha condannato a morte

Manoscritto sfida anche la tempistica dei eventi intorno Pasqua mettendo il giorno dell’arresto di Gesù ‘il Martedì sera, piuttosto che il canonicamente concordato Giovedì. La traduzione dal copto originale è stato rivelato per la prima volta in un nuovo libro di Roelof van den Broek, professore emerito di Storia del Cristianesimo presso l’Università di Utrecht nei Paesi Bassi. Nel comunemente accettato storia della Bibbia si afferma che l’apostolo Giuda accetta di tradire Gesù in cambio di denaro, poi lo baciò a rivelare la sua identità.

Il nuovo decifrato testo spiega che, lontano dall’essere un segno di affetto o senso di colpa, il bacio di Giuda era il modo ‘di prevenire qualsiasi confusione mutaforma. ‘Gli ebrei dissero a Giuda: Come possiamo arrestarlo [Gesù], perché non ha una singola forma, ma il suo aspetto cambia. A volte è rubicondo, a volte è bianco, a volte è rosso, a volte è di colore di grano, a volte è pallido come asceti, a volte è un giovane, a volte un vecchio … ‘ si legge.

Per un uomo che poteva camminare sulle acque, risuscitare i morti, di alimentare 5.000 persone con un solo pezzo di pane e un pesce, e trasformare l’acqua in vino, tali abilità sono forse sorprendenti? Ma mutaforma non è l’unica superpotenza del manoscritto antico attribuito a Gesù – si dice anche che poteva anche diventare invisibile. Esso sostiene che la notte prima della sua crocifissione, Gesù avrebbe cenato con Ponzio Pilato, il prefetto romano che ha deciso la sua fine – che, si dice, straordinariamente offerì suo figlio per essere crocifisso al posto del Messia.

Gesù ha rifiutato l’offerta, spiegando che era in grado a sfuggire al suo destino se avesse voluto. ‘Pilato, allora, guardò Gesù e, ecco, è diventato incorporeo: lui non lo vedeva per molto tempo,’ dice il testo. Più tardi quella notte, secondo il manoscritto, Pilato e sua moglie sognavano un’aquila che rappresentava Gesù ucciso.  Il testo incredibile, datato, si ritiene, circa 1.200 anni fa, è scritto nel nome di San Cirillo di Gerusalemme, anche se, il professor van den Broek, dice, che probabilmente è stato scritto da qualcun altro. All’epoca è stato curato dai monaci del Monastero di San Michele nel deserto del nord-ovest di Egitto, a sud del Cairo.

Il testo è stato riscoperto nel 1910 e, l’anno successivo, è stato acquistato insieme ad altri manoscritti dal ricco finanziere di Wall Street JP Morgan. Le collezioni di Morgan furono successivamente regalate al pubblico ed ora sono conservate nella Morgan Library and Museum di New York City.

Una scena dal film 'La Passione di Cristo': Il nuovo manoscritto offre un resoconto molto diverso dei giorni e degli eventi che portano alla morte di Gesù da quello convenzionale data dalla Bibbia

Professor van den Broek ha detto a LiveScience che la Bibbia era già canonizzata in Egitto al momento quando è stato scritto il testo, ma che queste storie apocrife tuttavia rimase popolare tra i credenti. Ha detto che non è convinto che ill monaco che scrisse la storia necessariamente credeva in tutti i particolari in esso, ‘ma alcuni dettagli, ad esempio che il pasto di Ponzio Pilato con Gesù, egli può aver creduto di essere realmente accaduto.’ La gente di quel tempo, anche se erano ben educato, non aveva un atteggiamento critico storico’, ha aggiunto. ‘I miracoli sono stati del tutto possibili, e perché non dovrebbe essere vera una vecchia storia ?’ Libro del professor van den Broek, Pseudo-Cirillo di Gerusalemme, sulla vita e la Passione di Cristo, è uscito, edito da Brill.

Traduzione Tanja per il Risveglio di una Dea

FONTE

Ha iniziato a prepararmi per la strada che ci attendono. Non sarebbe facile. Ci sarebbero le avversità, i tentativi organizzati sia per scoraggiare e screditare me, ma le ricompense sono rivelati superiori questi processi che continuano ancora oggi. Abbiamo discusso i meriti di Gesù Cristo … come Egli ha dato la sua vita liberamente … in modo che gli uomini potessero godere dei benefici della vita eterna. L’ho interrogato su una Bibbia su Venere e lui mi ha assicurato che una ininterrotta comunione personale con il “Autore”, non si è resa necessaria la stampa di un “libro”. Ha trovato divertente che molti teologi tentano di screditare sia Gesù Cristo e la Bibbia . Il solo Dio molti hanno detto è “morto” continua ad elargire con tutte le cose buone. Forse, col tempo, consentire la scintilla di Luce Divina per illuminare di nuovo i loro cuori inquieti. In risposta alla mia domanda su cosa pensasse di Gesù Cristo , ha detto,

“So che Gesù è l’Alfa e l’Omega del tuo e tutti gli altri la fede. Egli oggi ha assunto la sua legittima posizione come il sovrano dell’universo e sta preparando un luogo e un tempo per tutti coloro che sono chiamati da il suo nome a salire al di sopra di le nuvole a dove il suo potere e l’autorità non è nuovamente in discussione. [...] “Io credo che Gesù Cristo è la meraviglia delle meraviglie e le modifiche non. No, non per sempre e per sempre. “

Mentre pronunciava queste parole, il mio cuore bruciava dentro di me e le lacrime mi riempirono gli occhi. Si voltò verso la finestra e disse: “Frank, non ci vorrà molto. Strenuamente per la fede, e non vi dimenticherete mai il segno.” Gli ho chiesto se ci sia vita su altri pianeti.

Vita su altri pianeti, la sua risposta fu:

“C’è vita su molti altri pianeti di cui la gente sulla Terra non sanno nulla. Ci sono sistemi più solari per i quali l’uomo non ha nemmeno dato Dio. credito. Ci sono molti esseri che non hanno mai trasgredito le leggi perfette di Dio. . L’uomo non possiede la diritto di condannare tutta la creazione di Dio, perché egli stesso ha infranto le leggi perfette di Dio con la disobbedienza. “

Gli ho chiesto cosa avrebbe fatto se l’esercito gli ha impedito di partire per il giorno stabilito.

Ha semplicemente detto: “Frank, ti ricordi il giorno dopo Gesù risorto dalla morte, si era recato in cerca di molti dei suoi seguaci? Si sono chiusi in una stanza chiusa a chiave e improvvisamente videroGesù in piedi nel bel mezzo di loro? “ Poi sorrise e mi guardò come per sottintendere: “C’è altro da dire?” [...] Per quanto mi voltai per lasciare la stanza, disse semplicemente, “Si prega di tenere la vostra fede e lasciare allo stesso modo che si entrò Continuare a cercare prima il Regno di Dio e la sua giustizia e tutte le altre cose, nel tempo, è aggiunto il te ei tuoi. Addio per ora e Dio ti benedica e ti protegga sempre. “

Ho lasciato quella riunione stupito, molto incoraggiato, ma con il cuore pesante, non sapendo ciò che il futuro avrebbe retto. Ho cominciato a chiedermi chi mi crederebbe se ho mai detto di questo strano incontro con un uomo di un altro pianeta. 

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IL SIGNIFICATO VERO DELLE PAROLE DI CRISTO


Gesù disse, "Coloro che cercano cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno turbati. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto."

SIGNIFICATO: (solo la verità vi rendera liberi, solo la verità vi dara la luce per capire e agire e solo chi si pone le domande puo trovare le risposte e solo i giusti lo fanno. La verità puo spaventare ma poi capiranno e saranno felici di aver capito che questo mondo è un inganno e vivranno per sempre e solo loro potranno governare i giusti tra i giusti..)

Gesù disse, "Se i vostri capi vi diranno, 'Vedete, il Regno è nei cieli', allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, 'È nei mari', allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa."

SIGNIFICATO: (le false religioni e la corrotta chiesa vaticana vi fanno adorare statue varie, pietre, statue di gesso ecc. tenendo l'uomo nell'idolatria pagana. Ma solo dentro di voi risiede la scintilla divina, Vi fanno pregare in rituali estenuanti dando il potere a demoni che si nascondono dietro le statue idolatre. Ma solo dentro di voi potete sentire il divino, e solo nella natura potrete vedere il suo manifestarsi. Osservando l'esterno vedrete Dio osservate dentro di voi troverete la sua voce, se non capirete questo vivrete schiavi di demoni e dei loro servi e sarete in balia della loro malvaggità!)

Gesù disse, "Beati coloro che sono soli e scelti, perché troveranno il regno. Poiché da lì venite, e lì ritornerete."

SIGNIFICATO: (i giusti sono destinati a essere soli oggi, perchè ribbelli a questo sistema e a chi lo accetta. Ma solo essi erediteranno il regno di Dio perchè da li provengono)

Gesù disse, "Chi è arrivato a conoscere il mondo ha scoperto una carcassa, e di chiunque ha scoperto una carcassa il mondo non è degno."

SIGNIFICATO: (chi ha scoperto la verità sa che questo mondo è putrido e morto e che i demoni lo governano. E chi lo sa non appartiene a questo mondo e non volgliono stare qui.)

Gesù disse,i farisei e gli accademici hanno preso le chiavi della conoscenza e le hanno nascoste.Non sono entrati e non hanno permesso a quelli che volevano entrare di farlo.

SIGNIFICATO: (i sacerdoti delle false religioni, falsi profeti, ecc. sanno e mentono per manipolare l'uomo e tenerlo nell'ignoranza. Essi non entreranno mai nel regno e non permettono agli altri di entrarvi.)

Gesù disse, “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare ‘‘il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa’’. 

SIGNIFICATO: (Dice di ribbelarsi a questa tirannia di demoni, di ribbelarsi contro il regno attuale di satana e i suoi servi, di andare contro i genitori o fratelli che sono rassegnati a questo sistema schiavista perchè non è la realtà.)

Gesù disse, "In verità vi dico molti profeti e giusti hanno desiderato vedere cio che voi vedete,e non lo videro, ascoltare cio che voi ascoltate e non l'udirono"

Yeshua Bar Yoseph (vero nome di gesu il RE)

tratto da:

i vangeli gnostici tra cui il Vangelo di Tommaso, rigettato dalla Chiesa, e che fu scoperto nel 1945 tra i famosi manoscritti di Qumran.

Wolf White

VIDEO CONSIGLIATO: (STORIA DI UNA EX SUORA)

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INFLUENZE GIUDEO/BABILONESI

Possiamo notare l’influenza Giudeo/babilonese nell’organizzazione della Chiesa cattolica romana. Il Collegio Cardinalizio Vaticano è la versione cattolica del Sinedrio ebraico. Il Collegio Cardinalizio, come il Sinedrio, era composto da 71 membri. Tale numero, tuttavia, è stato ampliato in tempi moderni. I membri del Collegio dei Cardinali sono chiamati Cardinali per un motivo. Cardinale significa capo, principale, preminente, o fondamentale. I Cardinali cattolici ricoprono la carica dei capi dei sacerdoti ebrei, che, insieme a scribi ed anziani, erano membri del Sinedrio. Il Sinedrio sceglieva il Sommo Sacerdote che diventava capo dello stesso, così come i cardinali nominano un Papa che è il capo del Collegio Cardinalizio. Il settantunesimo membro del Sahehdrin è il Sommo Sacerdote. La controparte cattolica del Sommo Sacerdote è il Papa, che, come capo del Collegio Cardinalizio è considerato il 71esimo membro. Un altro esempio dell’influenza talmudica sulla Chiesa cattolica romana è il culto di Maria. La Maria della Chiesa cattolica non è la Maria della Bibbia. Si tratta, infatti, la regina del cielo degli ebrei. Athol Bloomer rivela che Maria, equivale, nel giudaismo, alla Regina del Sabbath. La Kabbalah fa anche menzione di una regina guerriera chiamata Matronita che comanda gli eserciti del cielo contro i nemici per conto di Israele. Bloomer afferma che
“Matronita è l’immagine sia della Chiesa Madre (chiesa cattolica romana) che della Madre di Dio”. Bloomer sostiene che vi sia un’equivalenza tra le figure di Matronita Shekinah e Maria. Daniel Matt nel suo libro Zohar, Il Libro dell’Illuminazione rivela che la Regina del Sabbath e Shekinah sono la stessa cosa.

La dea cattolica, Maria, è la “regina del cielo” nella Kabbalah, a cui gli ebrei offrirono dolci e bevande fin dai tempi di Geremia.
“Certamente anche noi bruceremo sacrifici e offriremo vino alla Regina del cielo! Prepareremo dolci con la sua immagine e le offriremo il vino. Poichè i nostri mariti sono d’accordo con noi” (Geremia 44:19). La Maria Cattolica (distinta da quella biblica) è una dea pagana, che nel 1950 fu “infallibilmente” dichiarata da Papa Pio XII assunta in corpo e anima al cielo e incoronata “Regina su tutte le cose.” Il problema di questo pronunciamento “infallibile” del papa è che è impossibile che Maria sia “regina di tutte le cose.” La Bibbia afferma in modo inequivocabile che Gesù Cristo “è il beato e unico sovrano, il Signore dei signori e Re dei re.” Timoteo 1 6:15. Gesù Cristo è l’”unico sovrano.” Unico! Maria, quindi, non può essere “la regina di tutte le cose.”!

La Chiesa cattolica possiede una serie di misteri rituali che vengono recitati durante i rosari. L’obiettivo principale del Rosario cattolico non è Gesù, è Maria. Il ruolo di Maria nella nascita, nella morte e nella risurrezione di Cristo è esagerato e in alcuni casi fabbricato (in ben 12 dei 15 “misteri”). Uno dei “misteri” recitati durante il rosario cattolico è chiamato “il quinto mistero glorioso – L’incoronazione” In questo mistero la Chiesa cattolica afferma che “Maria è la Regina del Cielo.” Una delle ultime preghiere del Rosario, rivolta alla dea cattolica “Maria”, è chiamata “Salve Regina”. La Maria della Bibbia non è una dea, era una donna eletta da Dio per essere la madre di Gesù. E’ morta come tutti gli altri e ogni tentativo di comunicare con lei attraverso la preghiera sarebbe da considerarsi peccato di negromanzia.
Deuteronomio 18:10-12. “Infatti c’è un solo Dio e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, (Timoteo 1 2:5). Che cosa pensa Dio di questa dea cattolica, Maria? “Dovrai adorare il Signore tuo Dio e servire solo lui.” (Luca 4:8)

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Edgar Cayce e "LA COSCIENZA CRISTICA"

L’avvento della Coscienza Cristica

Il Cristo – che è stato il primo a vincere la morte e dunque a mostrare agli uomini l’immortalità – tornerà ad essere percepibile a molti allorché si verificheranno i cambiamenti della Terra. Eglicontribuirà in tal modo al processo di rinascita della civiltà, mostrando a tutti la realtà del MondoSpirituale e la propria immortalità.Questa possibilità – ci dice Cayce – è iniziata nel periodo tra il 1938 e il 1958, mentre a partiredal terzo millennio saranno sempre di piú gli uomini, in ogni parte del mondo, che Lo vedranno.Afferma Cayce: «Quindi, Egli è venuto in tutte le epoche quando si è reso necessario che lacomprensione venisse centrata in una nuova applicazione dello stesso pensiero: Dio è Spirito ecerca quelli che lo venerino nello Spirito e nella verità! Quindi, quando la via è preparata da coloroche hanno fatto e fanno i canali per l’ingresso, possono venire sulla Terra quelle influenze chesalveranno, rigenereranno, risusciteranno. …Avete visto il Suo Spirito nei leader in tutti i campidi attività, nelle isole del mare, nel deserto, in montagna o nelle varie attività di ogni razza, ognicolore, ogni attività di ciò che ha prodotto e produce contesa nella mente e nel cuore di coloro chedimorano nella carne» [...] [5749-005].E ancora, alla domanda se Gesú il Cristo si presenti su un particolare piano o se si manifestisulla terra sul piano fisico, il profeta dormiente risponde: «Come è stato detto, tutta la potenza dei Cieli, sulla Terra è stata data a Lui, che è il Vincitore. Quindi Egli permea di Sé lo spazio, la forzache agisce nell’Entità individuale attraverso la fede, la fiducia. Come Entità Spirituale. Pertantonon come corpo sulla Terra, ma potrà giungere a Lui chi vuole essere uno con Lui ed agisce conamore per rendere ciò possibile. Poiché Egli tornerà cosí come lo avete visto partire, nel corpo daLui occupato in Galilea. Nel corpo che Egli ha formato, che venne crocifisso sulla croce e risorsedalla tomba, che camminò sulle acque…» (5749-4).

Il ritorno del Grande Iniziato

Il ritorno del Grande Iniziato è destinato ad accom-pagnare la nascita del ‘Quinto Mondo’. Cayce ha sempresostenuto che l’unico modo per uscire pacificamente dal Great Leveling, sarà grazie all’avvento della Coscienza Cri-stica. Si presenteranno dei precursori ed annunciatori diquesto nuovo tipo di coscienza che si dovrà manifestarenel mondo. Dovranno ritornare a giocare un ruolo im-portante le antiche dottrine esoteriche e gnostiche delCristianesimo primitivo; la meditazione e la Via interiorecostituiranno canali essenziali per entrare in contatto conil Mondo Spirituale. La missione del Grande Iniziato saràquella di spazzare via le opinioni di molti profeti e reli-gioni, riportando le diversità esistenti ad un’unica origine. Un reading del 1933 afferma: «Ciò è stato promesso daiprofeti e dai saggi antichi, il tempo e il mezzo tempo ètrascorso in questi giorni e si è compiuto in questa gene-razione; presto riapparirà sulla Terra Colui che chiamerà tutti a raccolta, invitandoli a prepararela Sua venuta in Terra. Poi giungerà il Signore, cosí come lo avete visto un tempo» (262-49).Il Grande Iniziato cui si riferisce Cayce è identificabile nella figura di Gesú di Nazareth, Maestrospirituale destinato ad accogliere l’Entità Cristica nel battesimo del Giordano.  In un reading del 1932 Cayce entra piú nel dettaglio su questa profezia. Alla domanda se gli eventi del cambiamentodella Terra siano registrati all’interno delle Piramidi, egli afferma: «In questa stessa Piramide, ilGrande Iniziato, il Maestro, conseguí il piú alto grado dell’Iniziazione della Fratellanza insieme aGiovanni, il Suo precursore. Come è indicato in quel periodo in cui si mostra l’entrata in quellaterra che fu riservata e promessa a quei particolari popoli allorché furono scacciati – e come sivede in quella parte in cui è descritta la rivolta dopo l’ascesa di Serse, che era venuto come unliberatore da una terra o da una lingua sconosciuta, e ancora qui si vede che questo accade conl’entrata del Messia in questo periodo: l’anno 1998» (5748-5) [...]
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CHI E' GESU' CRISTO PER I MASSONI


DOTTRINA MASSONICA

La Massoneria rifiuta di credere che Gesù è il Cristo di Dio, infatti afferma che egli aveva conseguito uno stato di ‘coscienza cristica’ ottenibile da tutta l’umanità: ‘Gesù di Nazaret aveva raggiunto un livello di coscienza e di perfezione, che è stato chiamato con svariati nomi: coscienza cosmica, rigenerazione dell’anima, iniziazione filosofica, illuminazione spirituale, Splendore Braminico, coscienza di Cristo’ (Lynn F. Perkins, The Meaning of Masonry, CSA Press, 1971, 53), come pure non crede che Gesù è Dio, infatti l’importante scrittore massone J. D. Buck nel suo Symbolism or Mystic Masonry afferma: ‘I Teologi [Cristiani] prima fecero dell’Impersonale Onnipresente Divinità un feticcio, e poi strapparono il Christos dai cuori di tutti gli uomini al fine di divinizzare Gesù, affinchè avessero un uomo-dio peculiarmente loro’ (pag. 57; citato in Jack Harris, Freemasonry: The Invisibile Cult In Our Midst, pag. 102).

Dai Massoni Gesù viene considerato uno dei tanti maestri di morale e riformatori esistiti, infatti la massoneria ‘vede in Mosè, il datore della legge degli Ebrei, in Confucio e Zoroastro, in Gesù di Nazareth, e nell’Iconoclasta Arabo [Maometto], Grandi Maestri di Morale ed Eminenti Riformatori’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 525 – 26° Principe di Compassione – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md27.htm). E quindi anche Gesù va ammirato e riverito come tutti gli altri maestri e riformatori e considerato un loro fratello, perchè dicono i massoni: ‘Ammiriamo e riveriamo tutti i maestri e riformatori dell’umanità [.....]. Riconosciamo ogni maestro di moralità, ogni riformatore, come nostro fratello, in questo grande lavoro ‘ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 288, 285 – 18° Principe Rosa-Croce).

Se Gesù è un Salvatore, è uno dei tanti Salvatori, infatti sul Kentucky Monitor, nella prefazione, a partire dall’edizione del 1946 per continuare fino ad almeno cinque edizioni, una discussione sulle varie religioni e i loro salvatori si è conclusa dicendo che Gesù è un salvatore per i Cristiani, mentre Hiram è il salvatore per i Massoni: ‘Tutti credettero in una vita futura, da essere conseguita per mezzo della purificazione e delle prove; in uno stato o in successivi stati di ricompensa e punizione; e in un Mediatore o Redentore, tramite cui il Principio Malvagio doveva essere vinto e la Suprema Divinità riconciliata alle Sue creature. La credenza era generale che Egli doveva nascere da una vergine e soffrire una dolorosa morte. Gli Hindù lo chiamarono Krishna; i Cinesi Kioun-tse; i Persiani Sosiosch; i Caldei Dhouvanai; gli Egizi Horus; Platone, l’Amore; gli Scandinavi Balder; i Cristiani Gesù; i Massoni Hiram’ (pagine XIV-XV).

Nelle Logge massoniche è vietato parlare di Gesù Cristo come anche offrire a Dio una preghiera nel nome di Gesù Cristo. Questo perchè la Massoneria non crede che Gesù è l’unico mediatore tra Dio e gli uomini e che la salvezza è ottenibile quindi solo attraverso Lui. Per la Massoneria infatti ognuno può avere il mediatore che vuole: ‘Per ogni massone c’è un Dio, uno, supremo, [....]. Come e per mezzo di quali intermediari Egli crea ed agisce, e in che modo Egli si rivela e manifesta sono domande che la Massoneria lascia alle religioni’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 155 – 26° Il Principe della Carità). Se dunque un ‘Venerabile Maestro’ permette di offrire preghiere nel nome di Gesù, la sua loggia può essere chiusa e il suo ufficio può essergli revocato dalla Grande Loggia del suo Stato.

Jack Harris, ex Maestro massone, nel suo libro confutatorio Freemasonry, racconta che Dio cominciò a fargli comprendere l’inganno diabolico che stava dietro la Massoneria tramite alcuni fatti accadutigli, e uno di questi fu che una sera il Cappellano terminò le sue preghiere con la frase ‘nel nome del Signore Gesù Cristo’, e quando fece ciò fu sollevata una obiezione contro di ciò, al che lui rimase scioccato perchè aveva sempre pensato che dovunque veniva adorato e riverito Dio, quindi anche in una loggia, una preghiera non doveva mai terminare senza escludere il Suo Figliuolo Gesù Cristo (cfr. Jack Harris, Freemasonry: The Invisibile Cult In Our Midst, pag. 9-10).

Anche Jim Shaw, ex massone convertitosi a Cristo, racconta una cosa simile. Egli dice infatti che durante una riunione della Guardia del Rito Scozzese, lesse una preghiera del predicatore metodista John Wesley, e alla fine della cerimonia il Comandante della Guardia lo riprese chiamandolo ‘fanatico religioso’, perchè aveva terminato la sua preghiera nel nome di Gesù Cristo, e per questo fu chiamato a rapporto. Il segretario del Rito Scozzese, quindi, lo chiamò e lo riprese dicendogli che non doveva mai terminare una preghiera nel nome di Gesù ma doveva rendere le sue preghiere universali (Cfr. Jim Shaw & Tom McKenney, The Deadly Deception, pag. 72).

Oltre a ciò nelle cosiddette logge massoniche cristiane, i passi della Bibbia che vengono letti che contengono il nome di Gesù vengono modificati togliendo il nome di Gesù, come per esempio 2 Tessalonicesi 3:6. Queste modifiche vengono spiegate dicendo che si tratta di ‘leggere ma necessarie modifiche’ (Albert G. Mackey, Masonic Ritualist, pag. 272).

CONFUTAZIONE

Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente e vero, ed ha il primato in ogni cosa

Per confutare quest’altra diabolica dottrina della Massoneria, mi limito a far presente che secondo quello che afferma la Bibbia, Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio – dal Greco ‘Christòs,’ che significa ‘unto’ – (Luca 9:20; Matteo 1:16; Matteo 16:16), il Figliuol dell’Iddio vivente (Matteo 16:16), l’Unigenito venuto da presso al Padre (Giovanni 1:14), il Signore (Luca 24:34 – Greco ‘Kurios’), Il Signore della gloria (1 Corinzi 2:8; Giacomo 2:1), Il Signore dei signori (Apocalisse 17:14 e Apocalisse 19:16), Il Signore e dei morti e dei viventi (Romani 14:9), l’Eterno nostra giustizia (Geremia 23:6), Dio benedetto in eterno (Romani 9:5), il vero Dio (1 Giovanni 5:20), il nostro grande Dio (Tito 2:13), il Santo di Dio (Giovanni 6:69), la Parola di Dio (Apocalisse 19:13), la potenza di Dio (1 Corinzi 1:24), la sapienza di Dio (1 Corinzi 1:24), la salvezza di Dio (Luca 2:30; 3:6; Isaia 46:13), l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo (Giovanni 1:29), la via la verità e la vita (Giovanni 14:6) senza il quale nessuno può andare al Padre, il Principe della vita (Atti 3:15), il pane della vita (Giovanni 6:35), la luce del mondo (Giovanni 8:12), la vera luce che illumina ogni uomo (Giovanni 1:9), l’autore di una salvezza eterna per tutti quelli che gli ubbidiscono (Ebrei 5:9-10), il mediatore del nuovo patto (Ebrei 12:24), il Salvatore del mondo (Giovanni 4:42), il Primo e l’Ultimo, che fu morto e tornò in vita (Apocalisse 2:8), il buon pastore (Giovanni 10:11), il sommo Pastore (1 Pietro 5:4), la pietra angolare (Matteo 21:42), il capo della Chiesa (Efesini 5:23), il capo d’ogni uomo (1 Corinzi 11:3), il capo d’ogni principato e d’ogni potestà (Colossesi 2:10), il Principe della Pace (Isaia 9:6), la propiziazione per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo (1 Giovanni 2:2), il termine della legge (Romani 10:4), il giusto giudice (2 Timoteo 4:8), il giudice dei vivi e dei morti (Atti 10:42), la vita eterna (1 Giovanni 1:2; 5:20), la resurrezione (Giovanni 11:25), la speranza della gloria (Colossesi 1:27), la beata speranza (Tito 2:13), il primogenito di ogni creatura (Colossesi 1:15), il primogenito dai morti (Colossesi 1:18), il Principio e la Fine (Apocalisse 1:8; 22:13), il primo e l’ultimo (Apocalisse 22:13), l’Alfa e l’Omega (Apocalisse 1:8; 22:13), il testimone fedele e verace (Apocalisse 3:14), l’Amen (Apocalisse 3:14), il Santo (Apocalisse 3:7), il giusto (Isaia 53:11), il Fedele e il Verace (Apocalisse 19:11), il Re dei re (Apocalisse 17:14), l’Apostolo e il Sommo Sacerdote della nostra professione di fede (Ebrei 3:1), il duce della nostra salvezza (Ebrei 2:10), il Pastore e Vescovo delle anime nostre (1 Pietro 2:25), la nostra giustizia, santificazione e redenzione (1 Corinzi 1:30), il nostro Signore (Romani 5:1), il nostro Salvatore (Tito 1:4), la nostra vita (Colossesi 3:4), la nostra speranza (1 Timoteo 1:1), la nostra pace (Efesini 2:14), Colui che non ha conosciuto peccato (2 Corinzi 5:21), Colui che il Padre ha santificato e mandato nel mondo (Giovanni 10:36), Colui che ci ama, e ci ha liberati (o lavati) dai nostri peccati col suo sangue (Apocalisse 1:5), Colui che è salito al disopra di tutti i cieli, affinchè riempisse ogni cosa (Efesini 4:10), Colui che battezza con lo Spirito Santo (Giovanni 1:33), Colui che porta a compimento ogni cosa in tutti (Efesini 1:23), il Maestro (Matteo 22:36; 23:10). Non è abbastanza chiaro chi è il Gesù di cui parla la Bibbia? Rigettate dunque le profane ciance dei Massoni che presentano un altro Gesù, che niente ha a che fare con Gesù Cristo il Figlio di Dio. Voglio peraltro ricordare che chi nega che Gesù è il Cristo, è un anticristo, secondo che è scritto: “Chi è il mendace se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Esso è l’anticristo, che nega il Padre e il Figliuolo” (1 Giovanni 2:22), per cui tutti quei Massoni che negano che Gesù è il Cristo sono degli anticristi.

Sul divieto di rivolgere le preghiere a Dio nel nome di Gesù, dico che è semplicemente una conferma dell’odio dei Massoni verso Dio e il Suo Cristo, in quanto Gesù ha detto: “Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v’ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente; affinché tutto quel che chiederete al Padre nel mio nome, Egli ve lo dia” (Giovanni 15:16), e Paolo afferma: “E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signor Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui” (Colossesi 3:17). Discorso simile anche in merito alle modifiche apportate ai passi della Bibbia letti nelle logge dove è menzionato il nome di Gesù Cristo, che viene prontamente tolto; questo comportamento mostra la natura diabolica della Massoneria. Non ci sono dubbi a tale riguardo.

La Massoneria ha come obbiettivo quello di unire e quindi porta a disprezzare Gesù Cristo che invece è venuto a dividere gli uomini

Siccome la Massoneria considera Gesù uno dei tanti maestri di morale e riformatori esistiti, e questo perchè deve accettare al suo interno membri di ogni religione, essa non attribuisce al Suo messaggio l’esclusività che gli diamo noi, e che esso possiede da sè. Le sue parole sono quindi messe sullo stesso livello di quelle di Zarathustra, Maometto, Buddha e così via.

Se la Massoneria mettesse le parole di Gesù al di sopra delle parole di qualsiasi altro personaggio religioso vissuto sulla terra, e le considerasse la sola verità, cesserebbe di esistere perchè non avrebbe più ragione di esistere. Il suo obbiettivo infatti è unire persone di tutte le religioni. Il sommo pontefice della Massoneria universale Albert Pike ha infatti affermato che la missione che la Massoneria ha è quella di invitare ‘tutti gli uomini di tutte le religioni a riunirsi, sotto le sue bandiere [n.d.e. Libertà, Uguaglianza e Fratellanza], nella guerra contro il male, l’ignoranza e l’ingiustizia’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 289 – 18° Principe Rosa-Croce).

E per potere unire tutte queste persone con credenze diverse, deve necessariamente mettere Gesù sullo stesso livello di Buddha, Maometto, e così via. Ecco perchè la Massoneria si vanta di unire gli uomini. Ascoltate questo massone cosa dice: ‘Poichè la Massoneria non si occupa della salvezza, qual’è la pertinenza delle varie opinioni dei suoi membri su questo argomento? E’ la bellezza della Massoneria che persone buone, non curanti delle credenze religiose possano radunarsi e condividere quelle verità senza tempo sulla natura umana che sono comuni a tutte le grandi religioni. Per me, una delle gioie che traggo dalla Massoneria è l’opportunità di condividere con gli Ebrei, i Mussulmani, e altri, quelle verità senza tempo che riguardano la condotta etica e di approfondire la mia personale fede e comprensione di Dio con l’aiuto delle aggiunte prospettive di altri che credono con in qualche modo interpretazioni differenti. La Massoneria …. unisce; essa non divide. Essa rispetta tutte le persone e non cerca di rimpiazzare le religione di nessuna di esse, e non pretende neppure che alcune sono superiori ad altre’ (R. Stephen Doan, ‘An Open Letter’, Scottish Rite Journal, Febbraio 1993: 43).

E perchè mette tutte le religioni sullo stesso livello? Perchè – come dice Albert Pike ‘in tutte le religioni vi è una base formata dalla verità, in tutte vi è pure moralità’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 288 – 18° Principe Rosa-Croce). Stando così le cose, un massone ‘che professa di credere in Gesù’ non è chiamato a predicare Cristo a quei massoni che sono seguaci di Buddha, di Maometto, di Zarathustra e così via, esortandoli a ravvedersi e a credere in Gesù Cristo, ossia nella sua morte e nella sua resurrezione, per essere salvati, altrimenti periranno perchè nè Buddha, nè Maometto nè altri possono salvare gli uomini. Se lo facesse, verrebbe meno ad uno dei principi fondanti della Massoneria, perchè diventerebbe intollerante, fanatico, e settario, cosa che la Massoneria detesta che gli uomini diventino. In altre parole, diventerebbe uno che divide invece di essere uno che unisce; praticamente diventerebbe come Gesù stesso, che venne a dividere gli uomini e non ad unirli, secondo che Egli disse: “Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada. Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua” (Matteo 10:34-36), ed anche: “Pensate voi ch’io sia venuto a metter pace in terra? No, vi dico; ma piuttosto divisione; perché, da ora innanzi, se vi sono cinque persone in una casa, saranno divise tre contro due, e due contro tre; saranno divisi il padre contro il figliuolo, e il figliuolo contro il padre; la madre contro la figliuola, e la figliuola contro la madre; la suocera contro la nuora, e la nuora contro la suocera” (Luca 12:51-53).

Ecco perchè in definitiva la Massoneria disprezza Gesù Cristo, il suo messaggio e la sua opera, perchè Gesù crea divisione nel mondo: i massoni lo sanno bene questo, e quindi pur annoverando Gesù tra i grandi riformatori e maestri di morale, non possono fare altro che disprezzarlo perchè il Suo messaggio divide e non unisce: crea attriti tra gli uomini e non quella pace tra i popoli che la Massoneria desidera portare. Considerate questo per un momento: Gesù afferma di essere venuto a mettere spada tra gli uomini, mentre la Massoneria afferma che la sua missione è mettere pace tra gli uomini: non vi pare che le due missioni sono inconciliabili? E’ inevitabile quindi che il messaggio della Massoneria deve per forza di cose essere contrario a quello portato da Cristo Gesù, e quindi che la Massoneria sprezzi il nostro Signore Gesù Cristo. E sprezza non solo il Padrone di casa, ma anche quelli di casa sua, cioè noi suoi discepoli. Perchè? Appunto perchè noi con il messaggio esclusivista che portiamo, che è questo: “E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12) – messaggio che si basa pienamente sulle parole e sull’opera di Gesù – noi non facciamo altro che portare divisione nel mondo invece che unità! Ecco perchè un Cristiano non può aderire alla Massoneria, perchè essa si oppone a quello che si è proposto di fare sin dall’inizio Gesù: cioè dividere gli uomini!

La Massoneria sostiene che è tramite ‘il libro della natura’ e non per mezzo di Gesù Cristo che si giunge alla conoscenza di Dio

Sul disprezzo che nutre la Massoneria verso Gesù Cristo c’è altro da dire, ed è questo, che la Massoneria non può che essere portata a rigettare Gesù Cristo per Colui che è realmente in quanto per la Massoneria Dio si può conoscere osservando e studiando la natura.

Ecco infatti cosa ha affermato Albert Pike: ‘…. la vera conoscenza di Dio, della Sua natura e dei Suoi attributi, è da Lui scritta sopra le pagine del gran Libro della Natura Universale e può esservi letta da tutti coloro che siano dotati della necessaria intelligenza. Questa conoscenza di Dio, così scritta e di cui la Massoneria in tutti i secoli è stata l’interprete, è la Parola del Maestro Massone’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2 pag. 151 – 13° Cavaliere dell’Arco Reale di Salomone). Dunque la Massoneria, non ha bisogno della Parola fatta carne, cioè di Gesù Cristo, per giungere alla conoscenza di Dio, in quanto essa ha già la sua ‘Parola’ che è costituita dal ‘libro della natura universale’. Che importanza dunque possono avere per un massone queste parole di Gesù Cristo: “Ogni cosa m’è stata data in mano dal Padre mio; e niuno conosce appieno il Figliuolo, se non il Padre; e niuno conosce appieno il Padre, se non il Figliuolo e colui al quale il Figliuolo avrà voluto rivelarlo” (Matteo 11:27), o quest’altre di Giovanni: “Nessuno ha mai veduto Iddio; l’unigenito Figliuolo, che è nel seno del Padre, è quel che l’ha fatto conoscere” (Giovanni 1:18)? Nessuna, proprio nessuna. E perchè? Perchè in base a queste parole la vera conoscenza di Dio si ottiene tramite Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che è Colui che fa conoscere Dio a chi vuole lui. E la Massoneria non può accettare una simile cosa, altrimenti cadrebbe tutto il castello che ha costruito e che ha come base la religione naturale (‘la religione nella quale tutti gli uomini convengono’) il cui nucleo è costituito dalla credenza nell’esistenza di un Essere Superiore, definito Dio, e dalla credenza nell’immortalità dell’anima.

Dunque non fatevi ingannare dal fatto che i Massoni asseriscono di credere in Dio e di onorarLo, perchè rigettando il suo Figliuolo Gesù Cristo, dimostrano proprio il contrario, ossia di non credere in Dio e di non onorarlo, secondo che ha detto Gesù: “Chi non onora il Figliuolo non onora il Padre che l’ha mandato” (Giovanni 5:23).

I Massoni assomigliano a quei Giudei che volevano uccidere Gesù e nello stesso tempo dichiaravano di avere Dio come Padre, a cui però Gesù rispose così: “Se Dio fosse vostro Padre, amereste me, perché io son proceduto e vengo da Dio, perché io non son venuto da me, ma è Lui che mi ha mandato. Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete dare ascolto alla mia parola. Voi siete progenie del diavolo, ch’è vostro padre, e volete fare i desiderî del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna. E a me, perché dico la verità, voi non credete. Chi di voi mi convince di peccato? Se vi dico la verità, perché non mi credete? Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non le ascoltate; perché non siete da Dio” (Giovanni 8:42-47).

Ecco dunque chi sono i Massoni: figli del diavolo (che si camuffano da figli di Dio), e questo perchè rifiutano di credere quello che ha detto Gesù di essere. Nessuno vi inganni con parole seducenti.

Chi ha orecchi da udire, oda..

Giacinto Butindaro

Fonte

Ex massone 33° grado muore 17 giorni dopo aver rilasciato questa intervista

A cura di Losai.eu

Quanto segue è una storia vera. Se il lettore ha una buona conoscenza della lingua inglese, potrà ascoltare direttamente la testimonianza cliccando qui ( e qui per la seconda parte). Per tutti gli altri, riassumo quanto emerge dai video.

Massone finlandese dal 1991, Juhani Julin decide di uscire dalla massoneria dopo ben 16 anni di appartenenza. Una volta uscito, racconta la sua storia in un’intervista al canale televisivo finlandese TV7.

Nella Massoneria Finlandese vi sono 33 gradi, fondati sui cosiddetti “segreti massonici”. In questo modo ogni massone conosce solo i segreti del proprio grado e dei gradi inferiori. Per questo motivo il massone non comprende molto all’inizio ma scopre pian piano le dottrine segrete, avanzando di grado. Fu proprio la sua curiosità di scoprire questi “segreti” che lo spinse ad accettare la proposta del suo caro amico, e così, nel 1991, viene iniziato.

“Ad ogni grado fai un giuramento, e tu fai questi giuramenti senza sapere su cosa stai giurando.”

L’ex-massone si lamenta dell’ambiguità del G.A.D.U. (Grande Architetto Dell’Universo, il Dio di cui si parla nei rituali massonici). Moltissimi massoni sono infatti tratti in inganno dalla Bibbia presente in Loggia e dalle continue rassicurazioni dei fratelli circa la genuinità e l’eticità della Massoneria.

“La Massoneria volutamente trae in inganno i membri dei bassi gradi e le persone esterne all’organizzazione”.

Julin afferma che essa mescola verità e menzogne allo scopo di confondere ed apparire innocua. Proprio per questo motivo invita gli ascoltatori ad informarsi su cosa sia realmente la Massoneria e suggerisce la lettura di un libro (che lui definisce affidabile): “Dottrine segrete massoniche” di Gerber Weldon.

A questo punto l’intervistatore gli chiede a che grado una persona diviene consapevole della vera autorità spirituale. Lui risponde che si comprende tutto al 33° ed ultimo grado, quando viene rivelato che il vero Dio dei massoni è Lucifero.

“Ho imparato più cose sulla Massoneria dopo esserne uscito che durante la mia carriera massonica.”

È grazie al figlio e sua moglie che Julin si è avvicinato a Gesù Cristo. Da quel momento in poi si è impegnato a salvare più massoni possibili, cercando di far comprendere loro chi adorano realmente nei templi massonici.

Purtroppo molti massoni credono erroneamente di servire il Dio cattolico, e questo anche per via della presenza di preti e vescovi in Loggia (ad un certo punto afferma che la metà dei Vescovi svedesi sono massoni). La Massoneria si è infatti infiltrata all’interno della Chiesa, e i vari cattolici iscritti ad obbedienze massoniche vengono usati a sostegno di questa bugia.

Poi Julin invita gli ascoltatori a non entrare in Massoneria, ma ad informarsi; infine prega per tutti gli 8.000 massoni finlandesi, chiedendo allo Spirito Santo di guidarli fuori dalla massoneria, e prega affinchè la Chiesa finlandese venga ripulita dagli adoratori di Satana.

Juhani Julin muore in un incidente in bicicletta 17 giorni dopo aver rilasciato questa intervista (fonte: TV7.fi )

ALTRE INFO SULLO SCOPO DEL NUOVO ORDINE MONDIALE: LINK

LE LETTERE DI CRISTO

STUDIATE LE LETTERE e aderite agli Insegnamenti
e allora uomini e donne, ATTRAVERSO L'ILLUMINAZIONE, saranno salvati dall'uso ignorante dell'enorme potere del loro pensiero, esattamente come insegnavo quando mi trovavo in Palestina, ma questo insegnamento è stato velato dal dogma umanamente escogitato delle chiese cristiane.

QUESTE LETTERE sono un CORSO DI STUDIO DEL MAESTRO

per coloro che sono pronti e ansiosi di mettere piede sul medesimo sentiero spirituale da me percorso quando ero sulla terra.

Descrivono il vero CAMMINO di CRISTO che conduce tutti nel glorioso 
Stato dell'Essere che io chiamavo: il Regno dei Cieli.

Questo STATO dell'ESSERE può essere manifestato già sulla terra e anche VOI potete crearlo, se riuscite a liberare la vostra mente dall'antica programmazione mentale e avete la volontà e il desiderio di farlo.

VISITA E DIFFONDI IL SITO SENZA VERGOGNA ALCUNA: 

www.viadicristo.co.za

> Il video più pericoloso che la chiesa non vuole che tu veda! - LINK

QUINTO VANGELO


> Provate ad aprire la cella di una gabbia ad un uccellino che ne è prigioniero: potrà succedere che, spinto da un leggero impulso, si precipiti fuori e voli verso la libertà, ma potrà succedere anche che si ritiri timoroso in un angolo. Se esce, può andare a finire nelle fauci di un gatto o nel becco di un uccello rapace; se resta, perde un'occasione unica e può pentirsene tutta la vita.

E la sua vita non sarebbe degna di questo nome, se dovesse trascorrerla tutta fra le sbarre della sua prigione.. Anche l'uomo è in gabbia e spalancargli troppo bruscamente la porta, può voler dire precipitarlo nelle fauci della droga, del suicidio, della violenza e del delitto. Ne sappiamo qualcosa ai nostri giorni. Certamente la felicità non è nella gabbia, è fuori, ma tutti hanno paura di essere felici.

D'altra parte, le sbarre della propria gabbia, l'uomo se le è costruite lui stesso, millennio dopo millennio, con un lavoro estremamente minuzioso e nello stesso tempo assurdo. Ma vi è una speranza nella vita di chi è ingabbiato: capire in un modo che le sbarre sono sorte "dal nulla".

Ogni sbarra è un paraocchi e ogni benda è un "Diavolo".

Così l'uomo si trova circondato da mille diavoli che assolvono fedelmente alla loro funzione, facendo il loro dovere. Sono come tanti segnali stradali: attento, li c'è una curva, puoi uscire di strada. Fermati e lascia agli altri la precedenza, spaventati, trema, terrorizzati... Andrebbe tutto bene se l'uomo capisse quei segnali. Purtroppo, là dove sembra segnata una curva, la strada è dritta. La gabbia si risolve in una esasperante perdita di tempo. Tuttavia se l'uomo troppo precipetosamente ne esce, la libertà raggiunta esteriormente, ma non ancora interiormente, diventa pericolosa per lui.

Occorre dunque rimettere i segnali al loro posto giusto e soprattutto capirli: come sono nati? Come si sono formati? Che funzione hanno i "Diavoli"?.
__________________________

Estratto dal libro:
Il Quinto Vangelo

Negli Atti di Tommaso, il più importante degli scritti apocrifi attribuiti all'apostolo, si racconta che nella divisione a sorte fatta a Gerusalemme, delle terre in cui andare in missione, a Tommaso fosse toccata l'India. Infatti sono tantissimi i segni che in terra indiana si conservano di un suo passaggio (insieme a Matteo). Ne parlano nei primi secoli Ambrogio, Paolino, Gerolamo: Tommaso sarebbe sbarcato a Mylapore, l'attuale Madras, dove avrebbe subito il martirio e dove ancora oggi si venera la sua tomba. I segni di una presenza cristiana in India, del resto, sono numerosi e risalgono a secoli molto precoci. Al concilio di Nicea del 325 era presente un vescovo Giovanni, un siro caldeo proveniente dall'India. 

E ancor oggi esiste nella regione di Malabar, nel sud dell'India, una tradizione di cristiani che usano per la liturgia la lingua siriaca. Nella primavera del 1945 a circa 60 Km. da Luxor, due contadini rinvennero nella sabbia una giara d'argilla e da questa venne prelevata una "brocca" di dimensioni contenute. 

Eravamo nell'era dell'Acquario e gli antichi avevano promesso che quest'era avrebbe preannunciato la scoperta di antiche rivelazioni che il mondo prima di allora non savrebbe stato capace di comprendere. Gli antichi chiamano la costellazione dell'Acquario "La Brocca" e da una brocca rinvenuta accidentalmente viene portato alla luce un rotolo di lino cerato e bitumato. 

Venne srotolato e ne uscirono molti manoscritti. Quest'ultimi vennero denominati i codici di Nag-Hammadi, alcuni di questi vennero distrutti o buttati, altri in condizioni migliori vennero invece venduti a dei rigattieri e, successivamente, il museo copto del Cairo comprò e raccolse diversi di questi rotoli. Una parte di essi andarono invece all'Istituto Jung di Zurigo. Finalmente gli studiosi di questi due istituti, il museo del Cairo e l'istituto di Zurigo, tradussero le antichissime scritture dai caratteri copto-grecizzanti. Dei 13 codici originariamente composti da più di 1350 pagine ne perverranno 1130. Quasi tutti i codici hanno una legatura di cuoio e risalgono alla fine del I° secolo d.C. Sono traduzioni in copto di manoscriti più antichi che si presume stilati in aramaico. Tra questi vi è il "Vangelo secondo Tommaso" certamente il più antico tra i vangeli conosciuti sin ora, e impropriamente, quindi denominato anche i quinto vangelo. Vi sono, in questo documento, frasi del Cristo inedite che rendono la sua figura diversa da quella adottata dal mondo cattolico.

Egli non vince la forza del mondo servendosi del dolore bensì utilizzando l'arma della Conoscenza, quella Cosmica, Eterna, che non subisce l'usura del tempo. Questo vangelo contiene 114 detti in forma arcaica e testimonia le parole che Gesù rivelò a Tommaso ed è una delle più antiche testimonianze scritte della tradizione cristana e la datano nella metà del I° secolo d.C. Questi antichi documenti, inoltre, pare che fossero appartenuti ad una ristretta comunità visto che il copto era una lingua poco diffusa in Egitto e conosciuta solo da una limitata cerchia di eruditi e quasi sicuramente di diretta estrazione gnostica, ciò spiega la totale estraneità al mondo ebraico-cristiano di questi scritti.

Non vi sono comunque dubbi sull'autenticità del Vangelo secondo Tommaso, a conferma di ciò basterà sapere che fin dal 1897, in località di Ossirinco, nel Medio Egitto, furono rivenuti 2 frammenti di papiri (più un terzo ritrovato nel 1903) che contengono frasi, in greco, del testo copto del Vangelo di Tommaso, inoltre il papiro n° 654 riporta il titolo ed il nome di Tommaso. Il Cristo che leggiamo nel Vangelo di Tommaso è vicinissimo all'Induismo, al Buddismo, al Sufismo, non incita allo sterile sacrificio, ma semmai ad una consapevole ricerca della propria divinità, affinché la carne ridiventi Spirito.

PPS POWERPOINT: " IL RITORNO DI GESU'"

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Gesù diceva di essere puri
come le colombe e furbi come le serpi...
"I figli di questo mondo
sono più scaltri dei figli della luce" (Lc16)
Perché i figli del mondo,
essendo immersi nelle cose del mondo, ne hanno
acquisito esperienza. I figli della luce
sono invece immersi nelle cose di lassù
(Col 3:1,2) e sono semplici,
sinceri, non maliziosi...
gesù (Yeshua)

Wolf White > Il maestro voleva dire a noi tutti, non combattete l'illusione che tiene intrappolati gli uomini con l'illusione stessa (soldi, tasse, banche, governi, borsa, economia, ecc.) Ma combattetela con la verità, la vera luce che distrugge l'oscurita, un esempio non basta discutere sul fatto che il debito sia illegale, una truffa, spiegate che i soldi sono un inganno, che borse economia finanza ecc. sono illusioni non realta, e che all'uomo non serve il denaro per vivere, e che il denaro ci ha portato a tutti noi tanto dolore e sofferenza. Non basta spiegare che le banche sono una truffa un potere maligno, spiegate che sono inutili e servono solo a chi vuole il potere. Non serve solo difendere i gia pochi diritti del lavoro, ma spiegate che l'uomo deve vivere libero.. non fare lo schiavo a queste carcasse umane, e che tutti possono collaborare insieme accedendo a tutto allo stesso modo. Non serve solo dire che la politica è corrotta e che ci hanno tradito, spiegate come puo essere il mondo senza questi parassiti e idioti burattini del potere demoniaco economico, spiegate come puo essere invece un consiglio di pochi saggi e gente buona spirituale che guidino (non governino) e che gli uomini riconoscano la seggezza, non i falsi titoli o cariche illusorie che nascondono la loro miseria umana, e che noi tutti insieme decidiamo del proprio bene (democrazia diretta) e solo per il bene di tutti. Portate la vostra saggezza, portate la luce, non discutete delle loro idiozie, della loro inutile e stupida burocrazia che serve solo a coprire un inganno, il nulla che rappresentano, parlate del regno di lassù, parlate del regno che verra, distruggete ogni struttura maligna con la luce della conoscenza e verità, i figli di Dio nostri fratelli vi ascolteranno, per gli altri è inutile non sono mai esistiti tranne come morti viventi, nel nulla vissero nel nulla periranno. 

IL CONCETTO DI ALIENO NELL'UFOLOGIA RELIGIOSA


L’ufologia religiosa nasce dai messaggi e dall’attività dei contattisti: essi sono degli uomini che sostengono di aver incontrato gli alieni in più di un’occasione e di avere ricevuto da essi la missione di far conoscere agli abitanti della Terra i messaggi degli alieni. I contattisti possono essere considerati a tutti gli effetti dei “nuovi profeti” o per meglio dire “i profeti dell’era spaziale”. Infatti per molti versi è quasi impossibile distinguerli da altri tipi di profeti in quanto la struttura del loro sistema di credenze ed i miti che li circondano come individui sono molto simili a quelli riscontrabili nel profetismo tradizionale riscontrabile nelle religioni del passato.

Considerando il fatto che il contattista, come tutti gli altri tipi di profeti, deve far presa sugli uomini che entrano in contatto con lui, possiamo dire che il “carisma” deve essere la qualità fondamentale di ogni contattista come di qualsiasi altro profeta. D’altra parte lo stesso termine “contattista” fa riferimento al fatto che egli ha il compito di essere il mediatore tra la dimensione umana e quella del “supra” (nel caso dei contattisti la dimensione del “supra” è costituita dai messaggi degli alieni considerati entità superiori agli uomini non solo dal punto di vista tecnologico e scientifico ma anche da quello spirituale e religioso). Di conseguenza il contattista non si considera un semplice predicatore ma un profeta che agisce per conto di entità aliene. Pertanto i contattisti possono essere inseriti nel contesto più ampio del “pattern profetico” presente nella sociologia della religione di Max Weber. Weber individua due tipi fondamentali di profeti: il tipo dell’ “emissario” e quello dell’ “esemplare”. Il primo tipo di profeta è un personaggio che è convinto di avere ricevuto dalla dimensione del “supra” un messaggio di grande importanza per l’intera umanità e di conseguenza ritiene anche di avere ricevuto la missione di far conoscere tale messaggio al maggior numero possibile di individui. Per quanto riguarda il secondo tipo di profeta l’accento è posto su altre caratteristiche in quanto la sua autorità religiosa non si basa sui contatti con la dimensione del “supra” ma sul fatto che egli evidenziando determinati comportamenti serve da esempio per tutti i suoi seguaci. Tale tipo di profeta non ritiene di aver avuto una missione da parte di esseri superiori agli uomini ma le dottrine che predica non sono frutto di una rivelazione ma delle sue riflessioni personali e delle sue esperienze. I contattisti rientrano senza dubbio nella categoria weberiana dell’ “emissario”.

Dopo tali considerazioni di carattere generale riguardanti i contattisti cercheremo ora di prendere in considerazione le caratteristiche che vengono attribuite agli alieni da alcuni contattisti cominciando da George Adamski che deve essere considerato il primo contattista della storia dal momento che egli sostenne di aver avuto il primo incontro con gli alieni nel 1952 mentre insieme ad alcuni amici si trovava in auto nel deserto della California. Prima di tale incontro Adamski aveva visto degli UFO in varie occasioni ma non è questa la sede per parlare di tali avvistamenti ufologici da parte di Adamski in quanto siamo interessati a mettere in evidenza che egli definì gli alieni “Fratelli dello Spazio”: tale definizione deve essere considerata il primo concetto di alieno presente nell’ufologia religiosa. In sintesi per Adamski gli alieni erano dei fratelli maggiori degli esseri umani cosicché il concetto di “fratellanza” veniva esteso agli abitanti degli altri pianeti mentre nella religione cristiana tale concetto viene applicato solamente agli abitanti della Terra. Adamski sosteneva che gli alieni provenienti dagli altri pianeti del sistema solare insistevano sul fatto che i Terrestri dovevano rinunciare ad ogni tipo di guerra ed anche agli esperimenti nucleari al fine di non causare gravissimi danni ecologici (le problematiche ecologiche rivestono grande importanza nell’ufologia religiosa soprattutto negli anni ‘50 e ’60). Molto interessante dal punto di vista della storia delle religioni risulta il fatto che le dottrine che Adamski afferma di aver ricevuto dagli alieni sono in gran parte riconducibili a quelle che Adamski sosteneva prima dell’entrata in scena dei dischi volanti e dei “Fratelli dello Spazio”. Adamski aveva un notevole interesse per la Teosofia tanto che fondò prima del suo preteso incontrò con gli alieni il Royal Order of Tibet all’interno del quale egli insegnava dottrine riguardanti la perfetta padronanza sugli eventi della propria vita. La matrice teosofica di tali dottrine è indiscutibile: dopo il suo incontro con gli alieni Adamski continuò a professare dottrine di matrice teosofica sebbene egli adottasse un linguaggio di tipo fantascientifico derivante dal fatto che egli divenne un contattista. Particolarmente interessante per la storia delle religioni e della sociologia della religione è il racconto di Adamski riguardante il lontano passato della Terra: tale racconto che ora prenderemo in considerazione può essere considerato un vero e proprio “mito delle origini” (i “miti delle origini” sono presenti in tutte le religioni e si riferiscono alla dimensione del “prius” ovvero a ciò che è accaduto all’origine della storia del genere umano).

In tale mito Adamski sostiene che la Terra era agli inizi abitata da coloni provenienti da altri pianeti in quanto essa fu l’ultimo pianeta del sistema solare a diventare abitabile. Tuttavia dopo alcune centinaia di anni a causa di cambiamenti climatici la maggior parte degli abitanti abbandonò la Terra. Quelli che rimasero a poco a poco degenerarono e dovettero accettare di abitare nelle caverne. Dopo un certo periodo di tempo a causa di nuovi sconvolgimenti climatici essi si estinsero. Dopo molto tempo la Terra divenne nuovamente abitabile ma i nuovi coloni erano criminali provenienti da vari pianeti che vennero deportati sulla Terra diventata una specie di prigione dove venivano confinati i criminali e le persone malvagie provenienti da altri pianeti. Nei secoli successivi i discendenti di tali individui divennero persone oneste con l’aiuto dei “Fratelli dello Spazio”. Ma tale “Età dell’oro” durò per poco tempo in quanto guerre, conflitti razziali, corruzione ricominciarono a dominare sulla Terra e diedero origine al mondo così come oggi lo conosciamo. Di conseguenza oggi i “Fratelli dello Spazio” vengono sulla Terra per aiutare gli uomini ad uscire da questo periodo difficile così come hanno fatto in passato. Allo scopo di aiutare gli uomini essi o decidono di reincarnarsi sulla Terra oppure vengono su di essa con le astronavi e vivono in incognito sulla Terra occupando posti importanti sia nel mondo politico sia nel mondo economico e sia nelle attività di tipo assistenziali.

Adamski sosteneva che i vari pianeti dell’universo sono delle scuole nelle quali gli individui imparano determinate lezioni. Per il contattista la Terra deve essere paragonata ad un asilo infantile e pertanto si reincarnano sulla Terra gli individui che si trovano a livelli molto bassi della scala dell’evoluzione spirituale.

...

Prenderemo ora in considerazione il concetto di alieno presente nell’ufologia New Age: in tale tipo di ufologia religiosa gli alieni sono considerati gli araldi della Nuova Era in quanto hanno il compito di favorire ed accelerare l’avvento dell’Età dell’Acquario. Dobbiamo mettere in evidenza che l’ufologia New Age tende ad avere un concetto degli alieni che privilegia l’aspetto spirituale facendo passare in secondo ordine gli aspetti tecnologici e scientifici collegati con la fenomenologia ufologica. Nell’ambito dell’ufologia New Age esistono concetti di particolare importanza che ora prenderemo in considerazione e che riguardano essenzialmente il modo in cui vengono stabiliti i contatti tra alieni e terrestri e le modalità con le quali gli alieni intendono favorire l’avvento della Nuova Era (vogliamo premettere che secondo l’ufologia New Age diverse razze di alieni sono in contatto con gli esseri umani anche se il livello spirituale di tali razze di alieni non è lo stesso dal momento che esistono alieni molto evoluti spiritualmente ma anche extraterrestri situati più in basso nella scala dell’evoluzione spirituale. Inoltre alcune razze di alieni abitano il nostro universo mentre altre vivono in altre dimensioni).

Grande importanza nell’ufologia New Age riveste il “channeling” che è una forma moderna di spiritismo nel quale i medium ricevono messaggi non solo dagli spiriti ma anche da alieni, fate, gnomi, elfi, angeli, etc. . Secondo gli acquariani gli alieni utilizzano il “channeling” per trasmettere ai terrestri messaggi finalizzati a favorire l’avvento dell’Età dell’Acquario. Tali messaggi, come altre attività degli alieni secondo il New Age dovrebbero determinare il raggiungimento di quello che gli adepti del New Age definiscono il “livello critico” raggiunto il quale l’umanità potrà entrare nella Nuova Era (per raggiungere tale livello è necessario che gli alieni facciano in modo che un certo numero di abitanti della Terra raggiunga un livello spirituale molto superiore a quello attuale). Il “channeling” negli ambienti acquariani ha creato un nuovo modello di “religiosità selvaggia” in quanto chiunque può diventare un “nuovo profeta” dichiarando di aver ricevuto rivelazioni di particolare importanza per gli esseri umani da ogni tipo di entità ivi compresi gli alieni.

Grande importanza nell’ufologia New Age deve essere attribuita agli incontri con gli alieni che avvengono per mezzo dei viaggi astrali durante i quali gli acquariani sostengono di essere in grado non solo di viaggiare sulle astronavi degli alieni ma anche di visitare vari pianeti dove esistono civiltà aliene utilizzando il corpo astrale. Dobbiamo dire che non sono pochi gli adepti del New Age che sostengono di aver avuto numerose informazioni sulle strutture politiche, economiche e sociali esistenti in molte civiltà aliene ed inoltre tali adepti sostengono anche di essere in grado per mezzo dei viaggi astrali di tornare indietro nel tempo e di conseguenza avere informazioni sulla cultura e sulla società esistenti in un dato pianeta anche nel lontano passato nonché in un futuro più o meno lontano. In sintesi possiamo dire che nell’ufologia New Age quello che viene definito lo “studio spirituale” degli UFO e delle civiltà aliene avviene utilizzando sia il “channeling” sia i viaggi astrali. Tale “studio spirituale” non è finalizzato solamente a rispondere alle domande relative alle civiltà aliene ma è considerato uno dei modi per determinare la “modifica dei paradigmi”, condizione essenziale per permettere all’umanità di entrare nella Nuova Era e per eliminare tutti quegli aspetti appartenenti all’Età dei Pesci che ostacolano l’avvento della Nuova Era.

Molta importanza nell’ufologia New Age rivestono le teorie di Brad Steiger i cui libri hanno condizionato moltissimo gli individui che appartengono agli ambienti del New Age. Steiger afferma che gli extraterrestri stanno aiutando gli uomini della Terra ad entrare nell’Età dell’Acquario accettando di reincarnarsi sulla Terra al fine di vivere tra gli uomini e favorire con le loro azioni e con le loro battaglie intellettuali l’avvento della Nuova Era. Tali alieni che hanno accettato di reincarnarsi sulla Terra vengono definiti da Steiger “Gente delle Stelle”. Molti di tali individui non hanno una chiara memoria delle proprie origini aliene ma acquistano la consapevolezza di essere degli extraterrestri reincarnatisi sulla Terra col passare degli anni. Essi devono svolgere una missione particolare ma molto spesso impiegano molti anni per comprendere quale è la missione che è stata loro assegnata. Molto spesso tali individui diventano consapevoli della loro origine aliena e del tipo di missione che devono svolgere sulla Terra sottoponendosi alla regressione ipnotica o attraverso rivelazioni di vario genere (ad esempio per mezzo del “channeling” o per mezzo di informazioni ricevute per via telepatica). Dobbiamo dire che questo concetto di “Gente delle Stelle” elaborato da Brad Steiger ha determinato notevoli fenomeni di contagio psichico e di imitazione sociale negli individui che appartengono al New Age che molto spesso si sottopongono alla regressione ipnotica perché ritengono di essere alieni che hanno accettato di reincarnarsi sulla Terra. Tale tipo di convinzione deriva molto spesso non solo dal “channeling” ma anche dal fatto che gli individui in questione si sentono diversi dagli altri uomini, considerano noiose e primitive le abitudini esistenti sulla Terra tanto da provare un notevole disagio psichico ed inoltre interpretano in maniera certamente strumentale alcuni eventi della loro vita. In sintesi possiamo dire che il fenomeno mitopoietico collegato all’esistenza della “Gente delle Stelle” ha assunto caratteristiche sempre più complesse in gran parte riconducibili a quel fenomeno che in un nostro libro abbiamo definito “fame di miti”.

Concludiamo il nostro discorso sull’ufologia New Age mettendo in evidenza che in essa ha acquistato sempre più importanza la credenza nell’esistenza dei “Walk-ins” ovvero individui terrestri che vengono letteralmente posseduti da alieni che prendono il controllo dei loro corpi e delle loro menti. In sintesi i “Walk-ins” sono sotto il controllo degli alieni che si servono di essi per facilitare l’arrivo della Nuova Era (tale concetto ricorda quello presente in alcuni film di fantascienza nel corso dei quali gli alieni si impossessavano della mente e del corpo dei terrestri allo scopo tuttavia non di favorire l’evoluzione spirituale del pianeta ma di conquistare la Terra). Tuttavia per lo storico delle religioni il concetto di “Walk-ins” non è altro che una variante che risente degli influssi della fantascienza del concetto di possessione presente in molte religioni ivi compresa quella cattolica che ha sempre dato molta importanza alla possessione demoniaca.

Nell’ufologia religiosa è presente anche il concetto di alieno inteso come creatore del genere umano al posto di Dio come ad esempio sostiene Rael le cui dottrine prenderemo in considerazione. Il dogma principale di tale religione ufologica è la negazione dell’esistenza di Dio dal momento che gli uomini non sono stati creati da Dio ma dagli extraterrestri: infatti a detta di Rael molti millenni or sono gli extraterrestri hanno imparato a creare la vita umana in laboratorio mediante tecniche genetiche. Ma a quel tempo una parte degli abitanti del pianeta degli extraterrestri si scandalizzò a causa di tale scoperta e obbligò gli scienziati alieni ad utilizzare la Terra come laboratorio per i loro esperimenti di genetica. In seguito a tali esperimenti venne creato l’uomo che tuttavia si dimostrò troppo aggressivo e per tale ragione venne scacciato dal laboratorio costruito dagli alieni che altro non era che quello che nella Bibbia viene definito Paradiso Terrestre. Nel frattempo gli scienziati alieni stabilirono che la loro creazione più riuscita era stata quella del popolo di Israele che per tale ragione divenne il popolo eletto tanto che alcuni alieni si unirono sessualmente alle figlie di Israele generando i cosiddetti giganti. Tuttavia sul pianeta degli Elohim (gli extraterrestri) il capo del partito di opposizione che altro non era che Satana richiese la distruzione degli esseri umani. Dopo lunghe discussioni prevalse l’opinione di Satana e fu deciso di distruggere gli esseri umani causando il diluvio universale per mezzo di un bombardamento di tipo nucleare.

Nel frattempo un gruppo di extraterrestri decise di salvare alcuni esseri umani a bordo dell’arca di Noé che in realtà era un’astronave aliena. Dopo il diluvio gli Elohim si resero conto di essere stati a loro volta creati da altri extraterrestri e pertanto decisero di non distruggere più per nessuna ragione gli uomini: anzi inviarono sulla Terra alcuni messaggeri quali Mosé, Gesù, Buddha, Maometto ed infine lo stesso Rael che afferma di essere l’ultimo e il più grande messaggero degli alieni (Rael sostiene di essere figlio del capo degli alieni che avrebbe avuto rapporti sessuali con la madre di Rael). Secondo Rael tutti gli uomini sono controllati dalla nascita alla morte dagli Elohim attraverso sofisticate apparecchiature elettroniche cosicché dopo la morte i meritevoli saranno ricreati con tecniche genetiche dagli extraterrestri sul pianeta degli alieni dove condurranno una vita felice mentre i malvagi saranno a loro volta ricreati ma per subire dei castighi. Vogliamo mettere in evidenza un fatto di grande importanza: la religione ufologica fondata da Rael anche se proclama di essere comprensibile solamente agli uomini evoluti scientificamente promette la stessa cosa che hanno promesso quasi tutte le religioni del passato ovvero la vita eterna: certamente non si tratta di una vita eterna basata sull’immortalità dell’anima ma dovuta alle conoscenze scientifiche degli extraterrestri. Concludiamo il nostro discorso sulla religione raeliana mettendo in evidenza che essa richiede ai suoi adepti una grande sottomissione non a Dio ma allo stesso Rael che tra l’altro sostiene in campo politico teorie assolutamente incompatibili con la democrazia.

PROF. GIOVANNI PELLEGRINO

LIBRI CONSIGLIATI A TEMA: LINK

DOMANDA: Padre dicono che negli altri pieneti ci sono creature di DIO.

RISPOSTA PADRE PIO: Eh chè! Vorreste che non ci fossero, che l'onnipotenza di DIO si limitasse al piccolo pianeta terra? Eh chè, vorresti che non ci fossero altre creature che amano il signore? 

ALTRA DOMANDA: Ho pensato che la Terra fosse un niente a confronto degli astri e a tutti gli altri pianeti. - 

RISPOSTA PADRE PIO: Eh si, e noi usciti dalla terra siamo un nulla, il Signore non avrà certo ristretto la sua Gloria a questo piccolo pianeta. In altri ci saranno degli esseri che non avranno peccato come noi.

< Padre Pio di Pietralcina >

IL BUON PASTORE CENNI DI CIVILTA' ALIENE NELLA BIBBIA

Un' accurata ricerca compiuta sulla Bibbia porta alla luce parecchie testimonianze su possibili visitatori da altrove. Studiosi hanno appurato che i riferimenti di questo tipo si possono trovare addirittura in 350 passi del libro sacro. Non soltanto nella Bibbia, ma anche in altre importanti fonti dell'antichita' si trovano cenni della venuta di possibili extraterrestri in visita sulla nostra Terra. Qui ci limitiamo a riportare alcuni riferimenti di questo tipo, al gentile navigatore e appassionato di ufologia documentarsi piu' approfonditamente in merito... 

Lettera agli Ebrei (1, 2) Dio in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha anche creato i mondi.

Vangelo Secondo Giovanni (14, 2) "Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se cosi' non fosse, ve l'avrei detto. Vado a prepararvi un posto". 

Vangelo Secondo Giovanni (14, 3) "E quando saro' andato, e vi avro' preparato un posto, verro' di nuovo a voi e vi prendero' con me, affinche' siate anche voi dove sono io".

Vangelo Secondo Giovanni(8, 23) "Voi siete di quaggiu', io sono di lassu', voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo".

Genesi (6, 2 e 6, 4) " I figli di Dio si accostarono alle figliole degli uomini ed esse generarono loro dei figli. Essi sono gli uomini possenti che fin dall'antichita' sono stati famosi".

Genesi (1, 27) "Facciamo l'uomo a Nostra immagine e somiglianza"

Isaia (60, 8) "Chi mai sono costoro che volano sopra una nuvola come piccioni, che volano verso la loro piccionaia?". 

Geremia (4, 13) "Ecco, egli sale come nubi e come un turbine sono i suoi carri, i suoi cavalli sono piu' veloci delle aquile".

Libro dei Re (II Re,2, 11) "Mentre essi continuavano a camminare discorrendo, ecco un carro di fuoco e dei cavalli pure di fuoco che li separo' l'uno dall'altro ed Elia sali' al cielo in un turbine".

Salmi (99, 7) "Parlo' loro da una colonna di nuvola; essi osservarono le sue testimonianze e gli statuti che diede loro".

Lettera agli Ebrei (13, 2) "Non trascurate di praticare l'ospitalita', giacche' alcuni di voi, senza saperlo, hanno ospitato degli Angeli".

Vangelo Secondo Giovanni (10, 16) "Ho anche altre pecore che non sono in questo ovile; anche quelle devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sara' un solo gregge e un solo pastore".

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 Un mutaforma dalle origini divine

Il manoscritto in lingua copta rinvenuto nel monastero di Saint Michel vicino all'attuale al-Hamuli nel deserto egiziano. Il testo risalente ad almeno 1500 anni fa riporta la credenza che Gesù Cristo possedesse facoltà di un mutaforma, modificando all'occorrenza il suo aspetto in giovinetto, in adulto e in altro ancora

[...] Ma le sorprese sulla proprietà dei mutaforma non mancano di stupire per il suo coinvolgimento di un personaggio considerato di origine divina come quello del Cristo.

La notizia proviene dalla biblioteca del vecchio monastero di Saint Michel, vicino all'attuale al-Hamuli nel deserto egiziano, dove alcuni archeologi avrebbero reperito, nella primavera del 1910, cinquanta manoscritti in lingua copta vecchi di almeno 1200 anni. Uno dei testi riporta la dicitura che rivela essere un regalo dell'Arciprete Padre Paul, considerato con tutta probabilità come lo stesso autore.

Viene stimato che il monastero sia stato chiuso intorno all'inizio del IX o X secolo e la serie di manoscritti è stata ritrovata per pura casualità mentre la gente del posto stava cercando di liberare i suoi ruderi dalla sabbia del deserto.

Uno di questi testi si è rivelato particolarmente interessante poiché rivela l'inaspettata credenza a cui, 2000 anni fa, veniva data fede dai monaci che vi dimoravano e dai fedeli che frequentavano all'epoca quel luogo, reputato sacro dai cristiani copti.

Questo testo contiene, in maniera esplicita, la testimonianza che Gesù era in grado di modificare a volontà la sua forma apparente, di cambiare il proprio aspetto e di rendersi invisibile a seconda delle sue necessità.

Il testo, scritto in lingua copta e nel nome di San Cirillo di Gerusalemme, un teologo vissuto intorno al 313-386 d.C., ha portato in luce una parte della storia della crocifissione del Cristo assolutamente inedita e canonicamente poco usuale.

Una parte del testo, decifrato e tradotto Roelof Van den Broek dell’Università di Ultrecht in Olanda, riporta infatti affermazioni che mostrano in maniera esplicita la natura mutaforma del Cristo: "Allora gli ebrei dissero a Giuda: Come possiamo andare a catturarlo [Gesù], perché non ha una unica forma, ma può cambiare di apparenza. Talvolta, è biondo, talvolta, è bianco, talvolta, è rosso, talvolta, è di colore del grano, talvolta, è pallido come gli asceti, talvolta, è un giovane, talvolta è un vecchio uomo."

Secondo Roelof Van den Broek una simile descrizione mutaforma di Gesù sembra trovare conferma in un manoscritto dell'anno 200 d.C., scritto dal teologo Origène, in un lavoro intitolato "Contro Celso". In questo testo,Origène avrebbe dichiarato che "per tutti quelli che vedevano Gesù, non sembrava che il suo aspetto fosse sempre simile alla stessa immagine e totalmente visibile per tutti".

Il manoscritto in questione, parecchi mesi più tardi dopo il suo rinvenimento, nel dicembre del 1911, è stato acquistato da J.P. Morgan che poi ne ha fatto dono al Morgan Library, un ente legato al Museo di Storia Naturale di New York, dove è tuttora custodito.

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 GESÙ ERA UN EXTRATERRESTRE, PER LA CHIESA, ”FRATELLO ALIENO..”

Recentemente l’Osservatorio Astronomico Vaticano ha tenuto una conferenza sulla vita aliena in cui, i più importanti astrobiologi, si sono riuniti per discutere la possibilità di trovare vita aliena su altri mondi entro i prossimi due decenni.

Automaticamente, molte persone si sono chieste il perché di tutto questo interesse per quello che in Vaticano viene comunemente chiamato “Fratello Alieno”, in quanto, secondo alcuni, il Vaticano nasconde informazioni relative al tema alieno che se venissero alla luce cambierebbero le credenze in tutto il mondo.

Secondo i ricercatori di storia alternativa, una di queste misteriose informazioni sarebbe che, Gesù stesso, fosse di origine extraterrestre.

Questa è una delle teorie più controverse nella storia dell’umanità. Secondo alcuni esperti la nascita di Gesù potrebbe, in realtà, essere un intervento extraterrestre e, il figlio di dio, sarebbe, in realtà, il figlio di un essere alieno; un ibrido umano/alieno; un Indaco.

L’ipotesi è che l’angelo che visitò Maria, in quello che lei percepì come un sogno, era un extraterrestre che inseminò artificialmente la madre di Gesù con sperma GM. Questo alieno era l’angelo Gabriele, un membro di una razza aliena.

Maria diede alla luce Gesù quando ancora era vergine e, quindi, Gesù potrebbe essere stato uno dei primi ibridi umano/alieno. Questo sarebbe un breve riassunto di uno dei più grandi enigmi della storia.

I quattro Vangeli menzionano la vita di Gesù, ma solo i Vangeli di Matteo e Luca riferiscono al miracolo biologico di una donna vergine che rimane incinta tramite un atto di dio e partorisce un figlio. Fu attraverso queste due versioni del Vangelo che lo status di Gesù fu elevato alla categoria dei salvatori.

Un altra influenza extraterrestre che circonda la nascita di Gesù è la stella di Betlemme la quale indica ai re magi (sovrani di non si sa quale regno) la posizione della nascita del cristo e, molto probabilmente, la stella fosse in realtà un UFO.

Rocco Bruno e il Natale: Video altre Info

Nota: Il “natale” è innanzitutto astrologico, non nasce o è nato nessun umano o figlio di Dio di nome Gesù, men che meno in una stalla o cose simili. La stella dell’est o stella cometa che seguono i re magi, sarebbe Sirio; la stella più luminosa che la notte del 24 dicembre si allinea con le tre stelle al centro della cintura di Orione, note anticamente, appunto, col nome dei 3 re, indicando il punto preciso dove sorgerà il Sole nel suo giorno più corto e quindi più buio, quella del 25.


Tra la nascita di Gesù e le sue opere e miracoli, che hanno avuto luogo intorno all’età di 30 anni, non vi è quasi alcuna documentazione. Ciò può essere considerato come un lungo “tempo perduto”.

Gli esperti suggeriscono che l’ibrido Gesù, in quel periodo, potrebbe essere stato educato, addestrato e preparato da suo padre l’alieno. Ciò include la preparazione dei miracoli, l’esorcismo, il controllo della natura, guarire i malati e risuscitare i morti.

La prova definitiva che Gesù non fosse umano, ma di origine extraterrestre, è la resurrezione fisica menzionata in tutti e quattro i Vangeli. Marco riferisce che Gesù è stato picchiato, brutalizzato, coronato di spine e crocifisso dalle guardie romane.

Gli eventi di quel primo mattino di Pasqua sono un vero e proprio puzzle soprannaturale. Il Consiglio ebraico rimase senza parole quando ricevette la notizia che la tomba di Gesù era vuota.

Hanno sentito storie di come, nelle prime ore del mattino, un essere aveva terrorizzato i soldati romani a guardia della tomba. Questa strana figura, descritta dai sacerdoti ebrei come un essere celeste, ha spostato l’enorme pietra che bloccava l’ingresso della tomba con una forza sovrumana.

Questo fatto è stato rivelato a Maria Maddalena da due uomini non umani che erano vicino all’ingresso della tomba. Una delle figure misteriose gli disse:

“Non abbiate paura, se cercate Gesù il Nazareno, il crocifisso non è qui; è resuscitato; dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli sarà con voi in Galilea; Là lo vedrete.”

Quest’enigmatico uomo scomparve misteriosamente in cielo così com’era apparso. Potrebbe essere tornato sulla sua nave madre che era in orbita attorno alla Terra? Questa nave extraterrestre, potrebbe essere la stella di Betlemme che predisse la sua nascita?

Quando Gesù riapparve davanti ai suoi fedeli discepoli, sembrava aver subito una spettrale trasformazione. Inoltre, molte persone hanno affermato di averlo visto in più luoghi contemporaneamente e simultaneamente.

Due libri apocrifi, Libri e Lettere degli Apostoli, vietati dalla Chiesa per secoli, documentano la nascita di Gesù risorto al cielo, mentre la Bibbia cristiana non fornisce molti dettagli su questo evento. È accaduto sul Monte degli Ulivi.

Gesù risorto mentre stava parlando ai suoi seguaci si manifestarono un lungo rombo di tuono ed una forte luce. Intanto che il tuono rombava attraverso le montagne, scese dalle nuvole una carrozza fiammeggiante. Questa carrozza è conosciuta come Merkaba, un veicolo celeste.

I testi descrivono come Gesù entrò nel Merkaba e di come venne ben accolto dagli angeli che erano vestiti in “lino”. Gesù salì sempre più in alto nel cielo fino a quando, lui e gli angeli dentro il Merkaba, scomparvero dalla vista degli apostoli. Questo evento potrebbe essere la descrizione di come Gesù tornò sulla nave madre per riunirsi alla sua gente?

Siamo nel 2014, un anno di grande attesa. Ci sono molti che dicono che l’anno 2017 sarà l’anno della seconda venuta di Cristo e, cioè, del contatto extraterrestre. Ricordiamo che questa è semplicemente la teoria di alcuni che credono che Gesù sia realmente esistito, ma le sue origini sono molto diverse da quelle che il Vaticano vuole farci credere.

Mentre per alcuni il Vaticano avrebbe tutti gli scritti e tutte le prove dell’origine extraterrestre di Gesù, altri suggeriscono che questa sia parte di una più ampia cospirazione guidata da esseri extraterrestri con la sola intenzione di schiavizzare l’umanità tramite le religioni di tutto il mondo.

Qual’è la verità?

 

Da tenere in considerazione che citiamo versi tradotti e ritradotti: Questo capolavoro esoterico che è costituito dalla Sacra Bibbia in particolare, persino il Corano ci dice di più ad esempio riguardo ai jinn. 

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Esodo 13:21 

E l'Eterno andava davanti a loro, di giorno in una colonna di nuvola per guidarli nella via, e di notte in una colonna di fuoco per far loro luce, affinché potessero camminare giorno e notte. 

Esodo 13:22 

La colonna di nuvola non si ritirava mai davanti al popolo di giorno, né la colonna di fuoco di notte. 

Esodo 14:24 

Verso la vigilia del mattino avvenne che l'Eterno (Adonai in altre traduzioni) guardò sull'accampamento degli Egiziani dalla colonna di fuoco e dalla nuvola, e lo mise in rotta. 

Esodo 19:9 

E l'Eterno disse a Mosè: «Ecco io verrò a te in una densa nuvola, affinché il popolo oda quando io parlerò con te, e creda a te per sempre». Mosè riferì quindi all'Eterno le parole del popolo. 

Esodo 19:16 

Segni della presenza di Dio sul Sinai 

Il terzo giorno come fu mattino, ci furono tuoni e lampi; sul monte apparve una densa nuvola e si udì un fortissimo suon di tromba; e tutto il popolo che era nell'accampamento tremò. 

[Da notare che le parole in corsivo nella Nuova Diodati indicano frasi parole aggiunte per rendere più comprensibile il testo originale (???) ebraico] 

Esodo 24:15 

Mosè dunque salì sul monte e la nuvola ricoperse il monte. 

E
sodo 24:18 

Così Mosè entrò in mezzo alla nuvola e salì sul monte; e Mosè rimase sul monte quaranta giorni e quaranta notti. 

Esodo 34:5 

Apparizione dell'Eterno a Mosè 

Allora l'Eterno discese nella nuvola e si fermò là vicino a lui, e proclamò il nome dell'Eterno. 

Tralascio alcuni versi perchè implicano decodificazioni esoteriche oltre quello che stiamo analizzando. 

Deuteronomio 5:22 

Queste parole disse l'Eterno a tutta la vostra assemblea sul monte, di mezzo al fuoco, alla nuvola e a densa oscurità, con voce forte; e non aggiunse altro. Le scrisse su due tavole di pietra e le diede a me. 

1Re 8:11 

...
e i sacerdoti non poterono rimanere a servire a motivo della nuvola, perché la gloria dell'Eterno riempiva la casa dell'Eterno. 

2Cronache 5:13 

...
e quando i trombettieri e i cantori come uno solo fecero udire all'unisono la loro voce per lodare e celebrare l'Eterno e alzarono la voce al suono delle trombe, dei cembali e di altri strumenti musicali e lodarono l'Eterno: «Perché è buono, perché la sua benignità dura in eterno», avvenne che la casa, la casa dell'Eterno, fu riempita da una nuvola, 

2Cronache 6:1 

Discorso e preghiera di Salomone 

Allora Salomone disse: «L'Eterno, ha dichiarato che abiterebbe nella densa nuvola. 

Salmi 78:14 

Di giorno li condusse con la nuvola e tutta la notte con una luce di fuoco. 


Salmi 99:7 

Egli parlò loro dalla colonna della nuvola, ed essi osservarono le sue testimonianze e gli statuti che diede loro. 

Isaia 19:1 

Profezia contro l'Egitto - Profezia sull'Egitto. 

Ecco l'Eterno che cavalca su una nuvola leggera ed entra in Egitto. Gli idoli d'Egitto barcollano davanti a lui, e il cuore degli Egiziani viene meno dentro di loro. 

Poi vi sono numerosi versi da Ezechiele che sembrano lampanti. 

Rifacimenti vecchi e nuovi: 

Matteo 17:5 

Mentre egli parlava ancora, ecco una nuvola luminosa li adombrò, e si udì una voce dalla nuvola che diceva: «Questi è il mio amato Figlio, in cui mi sono compiaciuto: ascoltatelo!». 

Luca 9:34 

E, mentre egli parlava così, venne una nuvola che li avvolse nella sua ombra; e i discepoli temettero, quando essi entrarono nella nuvola. 

Luca 21:27 

Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nuvola con potenza e grande gloria. 

Atti 1:9 

Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu sollevato in alto; e una nuvola lo accolse e lo sottrasse dai loro occhi.

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GESU' ERA UN EXTRATERRESTRE? LE TESI A CONFRONTO
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ABBIAMO PROVATO A INTERPRETARE I SEGNI DIVINI DI CRISTO SECONDO LA TESI ALIENA: ECCO I RISULTATI.

Ci sono dei brani biblici che, secondo alcuni, descriverebbero degli esseri non umani e velivoli non terrestri provenienti dal cielo; inoltre ci sono dei resoconti di azioni di Gesù che alcuni ritengono essere degli atti di un visitatore alieno.

COSA DICONO I SOSTENITORI: sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento sono racontate storie (sebbene in linguaggio metaforico) di alieni e di astronavi extraterrestri che visitano la Terra. Inoltre, molti resoconti delle azioni di Gesù potrebbere essere facilmente interpretati come atti di un extraterrestre.

COSA DICONO GLI SCETTICI: essi ritengono che tale congettura sia blasfema e che i resoconti biblici di manifestazioni divine siano realistici. Gli agnostici e gli atei asseriscono che nella Bibbia tutto è pura fantasia e ogni cosa è stata creata dalla mente degli scrittori. Le storie non provano alcuna interazione, nè extraterreste nè divina, con l'umanità.

QUALITA' DELLE PROVE ESISTENTI: buona.

GLI UFO NELLA BIBBIA?

Alcuni ufologi sono fermamente convinti che la razza umana abbia dei progenitori extraterrestri e che tutta la simbologia religiosa sia una prova dei tentativi degli antichi di comprendere e raccontare le visite aliene e la comparsa di velivoli extraterrestri.

Se riteniamo il linguaggio biblico figurativo e immaginifico, anzichè letterale e realistico, allora l'interpretazione "ufo/alieno" ha una certa validità.

ESODO 13:21-22

"Il Signore andava davanti a loro di giorno con una colonna di nube nella strada, e di notte con una colonna di fuoco per illuminarli, perchè potessero andare di giorno e di notte. Nè la colonna di nube di giorno nè la colonna di fuoco la notte si ritiravano dalla vista del popolo."

L'interpretazione? Un ufo ha condotto lungo la strada Mosè e gli ebrei in fuga dall'Egitto. Durante il giorno il veicolo spaziale era grigio scuro mentre di notte era iluminato.

GIUDICI 20:40

"Quando, però, cominciò ad alzarsi dalla città la colonna di fumo, i Beniaminiti si volsero indietro e videro salire verso il cielo il fumo dell'incendio che divorava tutta la città."

L'interpretazione? Un'astronave si alzò in volo da Gabaa e il fumo e le fiamme di scarico potevano essere viste da lontano.

NEEMIA 9:11-12

"Hai diviso il mare davanti a loro ed essi sono passati sull'asciutto attraverso le acque, mentre tu precipitavi nell'abisso gli inseguitori, come una pietra in acque violente. Li hai guidati di giorno con una colonna di nubi e di notte con una colonna di fuoco, per rischiarare loro la trada su cui camminare."

L'interpretazione? L'ufo che condusse gli ebrei fuori dall'Egitto divise il Mar Rosso dall'alto, probabilmente utilizzando qualche tipo di raggio energetico per allargare le acque e aprire una strada agli israeliti.

GESU' ERA UN EXTRATERRESTRE?

Gesù era un alieno inviato sulla Terra in qualità di esploratore segreto?

E' possibile che questo alieno non intendesse creare un'intera religione intorno alla sua figura?

Di seguito vengono prese in considerazione alcune delle interpretazioni "aliene" più convincenti dell'idea che Gesù fosse un extraterrestre:

Gesù era il Figlio di Dio: Gesù nacque da una vergine.

Gesù era un ET: Gesù era un essere costruito geneticamente che venne impiantato in una donna terrestre per nascere sulla Terra.

Figlio di Dio: l'angelo Gabriele fece visita a Maria per annunciarle che avrebbe concepito un figlio per mezzo dello Spirito Santo.

ET: un emissario alieno fece visita a Maria per informarla dell'impianto.

Figlio di Dio: la cometa di Betlemme guidò i tre re magi fino al luogo della nascita di Gesù.

ET: un'astronave aliena volò nel cielo in piena vista di tre esploratori alieni il cui compito era di controllare la nascita dell'alieno/umano.

Figlio di Dio: nel Vangelo secondo Matteo, 3:16-17, Gesù, dopo essere stato battezzato, viene inlzato in cielo da Dio Padre.

ET: Gesù l'extraterrestre viene teletrasportato fuori dall'acqua da un raggio antigravitazionale proveniente da un'astronave aliena.

Figlio di Dio: Gesù camminava sull'acqua.

ET: Gesù l'extraterrestre era munito di un qualche tipo di congegno antigravitazionale che gli consentiva di dare l'imprene di camminare sull'acqua.

Figlio di Dio: Gesù resuscitò Lazzaro dai morti.

ET: Gesù l'extraterretre possedeva conoscenze mediche tali da consentirgli di rianimare Lazzaro, il quale probabilmente non era morto ma in uno stato di coma profondo.

Figlio di Dio: Gesù trasformò l'acqua in vino.

ET: Gesù l'extraterrestre possedeva un qualche tipo di congegno in grado di trasmutare a livello subatomico le molecole d'acqua in molecole di vino.

Figlio di Dio: Gesù moltiplicò miracolosamente i pani e i pesci.

ET: Gesù l'extraterrestre aveva un qualche tipo di congegno tecnologicamente avanzato in grado di sintetizzare il cibo. Esso "leggeva" l'originale epoi creava dei duplicati.

Figlio di Dio: Gesù trascorse quaranta giorni e quaranta notti nel deserto.

ET: Gesù l'extraterrestre passò quranta giorni e quaranta notti sull'astronave madre dove riferì le sue scoperte terrestri e si riposò.

Figlio di Dio: Gesù resuscitò dai morti.

ET: nel momento in cui i presenti videro Gesù "raccomandare il proprio spirito" al Padre celeste, i suoi colleghi alieni che volavano sopra di lui a bordo dell'astronave madre lo posero in uno stato di animazione sospesa e in seguito lo "riattivarono" mentre giaceva nella tomba.

Figlio d Dio: Gesù ascese fisicamente in cielo.

ET: Gesù l'extraterrestre fu "irradiato" verso l'astronave madre mentre i suoi seguaci guardavano. (Allo stesso modo "ascese al cielo" sua madre Maria).

Figlio di Dio: Gesù parlò a Paolo mentre questi si trovava sulla strada per Damasco e le sue parole lo convertirono al cristianesimo.

ET: Gesù l'extraterrestre parlò a Paolo da una nave spaziale e lo terrorizò a tal punto che egli acconsentì a fare tutto ciò che la voce gli stava ordinando.

La nostra piccola prova è terminata, ora sta a voi tirare le conclusioni

Articolo di
Ufoonline.it

 

UFO NELLA BIBBIA

Premessa: quest'articolo parte dal presupposto che almeno parte della Bibbia sia attendibile ed offre una interpretazione ufologica di alcuni avvenimenti biblici.

UFO e religione

L’esistenza di UFO, di alieni, di esseri multidimensionali, di umanità che sono esistite prima di noi e di altre cose misteriose, è perfettamente compatibile con la dottrina cristiana e, più generalmente, con Dio. Ma non bisogna dimenticare che da sempre l’uomo interpreta i testi sacri, credendo spesso in cose non vere perché l’uomo non ha saputo interpretare i testi sacri. Effettivamente è illogico pensare che Dio avesse detto che il nostro è il solo mondo abitato e questo lo sapevano pure molti personaggi biblici, come San Paolo che in una lettera agli Ebrei parla di mondi (abitati) creati dalla manifestazione (il verbo) di Dio.

Descrizioni UFO bibliche

Nella Bibbia e negli altri testi antichi si fa continuamente riferimento ad astronavi varie che sono descritte come meglio potevano dei popoli senza cognizioni scientifiche.

Nuvole luminose, carri volanti, colonne di fuoco e sfere di fuoco, non sono altro che dischi volanti, sigari volanti, sfere volanti, in altre parole UFO.

Sin dall’antichità della storia dell’universo, esistevano esseri spirituali e carnali che servivano Dio con dovizia ed erano chiamati Angeli. Oggi li chiamano UFO e Alieni, ma non bisogna dimenticare che tra di essi ci sono anche quelli malefici, che agiscono contro i principi di Dio e quindi del bene, anche se apparentemente non è così. Sappiamo che la razza di alieni chiamata "Grigi" si pone come una razza aliena amichevole che sta dalla parte del bene, e sappiamo che gli stessi Grigi ci mettono in guardia dall'esistenza di una razza aliena "malvagia" che ha preso segretamente contatto con i governi delle superpotenze.

Testimonianze UFO nella Bibbia

Nelle Sacre Scritture, come in altri testi sacri, sono presenti numerosissime descrizioni di astronavi aliene fatte con le conoscenze dell’epoca, le quali sorprendono per la loro precisione descrittiva, tale che le descrizioni di tali astronavi sono perfettamente coincidenti con le astronavi aliene che vengono scientificamente documentate negli ultimi secoli.

I primi a sostenere ufficialmente che le sacre scritture contenessero episodi UFO furono l’astronomo statunitense Morris Jessup e lo scienziato sovietico Matest Agrest. Ad esempio, le circostanze della distruzione di Sodoma e Gomorra richiamano alla mente un’esplosione nucleare come avrebbe potuto essere descritta da un osservatore vissuto in tempi antichi; in particolare, l’onda d’urto provocata dall’esplosione nucleare avrebbe spazzato i giacimenti di salgemma del Mar Morto e investito la moglie di Lot, trasformandola in una “statua di sale”. Inoltre è fin troppo evidente l’obbligo di non doversi girare per non guardare la luce dannosa dell’esplosione nucleare.

La Bibbia parla di patriarchi, come Enoch, che vengono rapiti in cielo da oggetti volanti misteriosi, e dell’apparizione ripetuta di uomini misteriosi al servizio di Dio che sono dotati di alta tecnologia, come dimostra l’episodio in cui questi uomini misteriosi colpiscono con raggi abbaglianti delle persone spregevoli che volevano entrare in casa di Lot. Nei libri apocrifi di Enoch, si parla di Enoch che viene portato nello spazio da astronavi ed incontra Angeli astronauti, che gli mostrano la terra vista dallo spazio, ed altri esseri “bianchi” simili ma non uguali agli uomini (presumibilmente gli alieni detti "Grigi").

I veicoli UFO nelle Sacre Scritture sono descritti come: il carro di fuoco ed il turbine che rapiscono in cielo il profeta Elia, la gloria di Dio che appare nel deserto al patriarca Ezechiele e la balena che per tre giorni e tre notti ingoia Giona senza digerirlo (con all’interno portali, finestre e lampade sospese), la misteriosa colonna di fuoco (che di giorno assomiglia ad una nube) che indica a Mosè e agli ebrei la via dell’esodo, l’astronave madre sigariforme al cui passaggio si aprono le acque del mar delle Canne, il quale altro non era che una palude (quindi non il mar Rosso: l’errore è dovuto ad una errata traduzione). Poi vi è il mostro marino o serpente alato Leviatan, che viene descritto come un veicolo cilindrico capace di muoversi in cielo come una specie di portaerei per lanciare ordigni più piccoli, ed in acqua come un mezzo anfibio. E ancora, centinaia di citazioni, tra cui serpenti piumati, perle, turbi, carri celesti e nuvole: tutti UFO descritti come meglio potevano persone di quei tempi.

Così Abramo vide di notte passare su un punto preciso due misteriosi veicoli che egli descrisse come una fiaccola ardente e un forno fumante, in pratica un classico UFO tubolare luminoso ed un ancor più classico disco volante luminoso con la famosa nebbiolina che lo circonda.

Così il profeta Ezechiele sul fiume Kebar commentava un disco volante con le conoscenze dell’epoca: una nuvola con dentro una ruota con sopra una cupola e con sotto dei carrelli di atterraggio.

Così il profeta Isaia vide dischi volanti fare ritorno all’astronave-madre, come colombi che volano al loro sportello.

Inoltre non bisogna dimenticare un vero e proprio cibo alieno: la manna.

L’ingegnere della NASA Josep F. Blumrich è riuscito a costruire un’astronave che aveva la possibilità di volare, seguendo le indicazioni del profeta biblico Ezechiele. Quest’ultimo aveva visto come “carro di Dio” un’astronave sul fiume Kebar, descrivendola con le parole di chi ignorava i voli spaziali; l’essere che era a bordo dell’astronave (un messaggero di Dio) insegnò alti concetti cosmici ad Ezechiele. Altre stranezze bibliche sono: il nome di Matusalemme (foglio di Mosè) che significa “uomo del missile” e come se non bastasse, costui ha un’età quasi millenaria; se seguiamo le indicazioni date a Mosè sulla costruzione dell’Arca dell’Alleanza, non si ottiene altro che un condensatore del valore di qualche centinaio di volt.

Nel Nuovo Testamento troviamo gli UFO menzionati nel Vangelo, negli Atti degli Apostoli, nella lettera ai Tessalonicesi e nell’Apocalisse.

La creazione, Dio e gli Dei

Facciamo ora delle ipotesi. Sempre riferendoci agli antichi testi sacri, probabilmente Dio, o meglio, chi ne faceva le veci ha interferito direttamente con l’evoluzione umana fino a che l’uomo potesse raggiungere uno sviluppo del cervello sufficiente affinché si potesse istruire nelle arti, nei mestieri e nelle scienze. Sembra quasi che l’uomo abbia subito un processo di addomesticamento esterno (ed è dimostrato che non ci si può auto-addomesticarsi), iniziato 1 milioni di anni fa. Fino a 10 mila anni fa gli alieni-guida vissero tra gli uomini, ma da allora gli uomini furono capaci di camminare da soli e quindi ci fu una riduzione degli alieni-guida, che però mantennero la loro presenza con basi spaziali in luoghi dove non avrebbero potuto mai essere scorti (ad esempio nelle profondità marine, ai Poli, sulla Luna).

Stando agli antichi scritti, nell’età dell’oro gli Dei camminavano sulla Terra per istruire l’umanità, ma se ne andarono quando gli uomini incominciarono a manifestare tendenze al male. Da allora gli alieni-guida si sono limitati ad un ruolo maggiormente di non intervento. Non è da escludere che gli alieni-guida, alla fine dell’età dell’oro, portarono con loro gruppi di umani, i cui discendenti vengono infiltrati tra i terrestri, anche al fine di spingere alla creazione di un mondo migliore.

Il viaggio spaziale del profeta Baruk

Leggendo i testi apocrifi, si possono scorgere interessanti informazioni circa un viaggio nello spazio fatto dal profeta Baruk. Cercando di “riconvertire” le espressioni primitive usate da Baruk secondo le conoscenze moderne ed ufologiche, ne scaturisce un vero e proprio viaggio spaziale a bordo di un’astronave aliena.

I Vigilanti dello spazio (o angeli caduti) accoppiandosi con i figli dell’uomo crearono una razza di giganti, successivamente quasi del tutta sterminata col diluvio universale (i sopravvissuti saranno uccisi dagli ebrei).

Gli angeli caduti saranno poi relegati in una prigione spaziale fatta di nove brillantissime stelle.

Nel 600 a.C. circa, Baruk fu fatto salire da un angelo a bordo di una macchina volante che lo portò in viaggio nel sistema solare per svelargli alcuni misteri di “Dio”.

Nella prima orbita Baruk vede creature diverse da quelle umane ed esseri simili a bambini in un posto piatto nello spazio.

Nella seconda orbita Baruk vede razze diverse di alieni, sempre in un posto piatto nello spazio.

Nella terzo orbita Baruk vide nello spazio profondo (l’Ade) una macchina lunga 6 km (drago) vicino al Sole. Il drago mangia lo “spazio” ma non lo consuma, se ne nutre ma lo rigetta (un buco nero?).Il motore della macchina ha aspetto di una palla di cannone ed assorbe (ma non consuma) l’energia cosmica presente in tutto l’universo per muoversi. Poi Baruk vide qualcosa che assomiglia alla macchina che portò Ezechiele nello spazio e successivamente vede un oggetto chiamato “guardiano dell’orizzonte” che è in orbita attorno alla Terra. Esso ha pannelli solari mobili, un motore che produce molta luce ed una specie di marchio di fabbrica extraterrestre. Dopo ciò, a Baruk viene mostrata la Luna.

Nella quarta orbita Baruk viene portato in un luogo dove c’è un’acqua particolare che è una strana linfa vitale che tiene in vita le anime dei giusti. Inoltre Baruk vede altri satelliti artificiali per le telecomunicazioni.

Nella quinta orbita Baruk si ritrova in una parte dove vi è atmosfera e gravità. Qui l’arcangelo Michele parla a Baruk di una vera e propria scelta genetica, infatti dice che i giusti e i semi-giusti verranno conservati e curati, ma quelli non giusti verranno eliminati con i sistemi peggiori. Inoltre si parla ripetutamente di scodelle, che potrebbero essere dischi volanti.

Giobbe e Satana spaziale

In un famoso episodio biblico, Dio permette che Giobbe sia messo alla prova da Satana e di tutta questa faccenda ci sono tre episodi che meritano di essere citati e rivisti alla luce delle conoscenze moderne ed ufologiche.

Il primo riguarda quando il Signore domanda a Satana (entrambi sono apparsi davanti Giobbe) da dove quest’ultimo veniva e Satana risponde che praticamente era in orbita intorno alla Terra.

Il secondo episodio interessante riguarda un attacco dal cielo di Satana su alcune proprietà di Giobbe, le quali vengono disintegrate da qualcosa di simile a raggi laser.

Il terzo episodio riguarda la risposta del Signore alle invocazioni di Giobbe, risposte che avvengono tramite un veicolo aereo in cui vi è il presunto “Signore” che parla a Giobbe. In quest’ultima conversazione il “Signore” parla a Giobbe del mostro Leviatan descrivendolo come una potente astronave da guerra con capacità aeree, terrestri e specialmente anfibie.

Questa astronave è di forma cilindrica o sigariforme, ha una doppia corazza impenetrabile, ha l’entrata posta sul davanti ed oblò luminosi, emette luminosità ed una nebbiolina, i suoi meccanismi vitali sono posti sulla parte anteriore, quando è in acqua la fa ribollire (quindi emette calore), ha sotto dei meccanismi che ne permettono l’uso anche sulla terra ferma, quando si muove lascia una scia bianca dietro di essa ed ha molte armi poste sulla parte anteriore, una delle quali è qualcosa di simile ai raggi laser.

L’attacco aereo del “Signore”

Nella Bibbia ci sono moltissimi episodi in cui quella che viene chiaramente descritta come una razza aliena interagisce con gli esseri umani.

Nell’episodio biblico della disfatta di cinque re, Giosuè fa vincere una battaglia importante agli Israeliti grazie all’attacco aereo del “Signore” che decima i suoi nemici. E non è finita qui visto che, prima del massacro finale dei nemici degli Israeliti, Giosuè chiede ed ottiene al “Signore” di far fermare sopra il campo di battaglia due globi luminosi volanti che egli chiama “sole” e “luna”, evidentemente perché aiutassero gli Israeliti nella battaglia. Tutto ciò non è ovviamente un caso isolato, poiché più volte il “Signore” si scomoda addirittura a scendere nel campo di battaglia davanti all’esercito degli Israeliti ed a combattere contro i nemici di questi, come nel caso della battaglia di Barak contro Sisara.

Eliseo ed i rinforzi venuti dallo spazio

Nella Bibbia si legge chiaramente che quando Eliseo si vede attaccato dalle forze del re di Aram, egli chiede aiuto al Signore, il quale mostra ad Eliseo che in realtà è protetto da quella che viene descritta come una flotta di astronavi luminose resa invisibile all’occhio umano. È interessante notare come già allora gli UFO avevano la capacità di rendersi invisibile all’occhio umano e quindi di operare indisturbati; si tratta di una cosa che oggi viene ripetutamente documenta grazie alla disponibilità di tecnologie avanzate che svelano la presenza di misteriose astronavi (ed astronauti) invisibili.

La distruzione aliena di Sodoma e Gomorra: Preludio alieno

La distruzione di Sodoma e Gomorra è uno dei tanti episodi della Bibbia che presenta un intervento di esseri non di questo pianeta e l'utilizzo di elementi tecnologici. L'interpretazione di tali eventi biblici alla luce di conoscenze moderne ed ufologiche è senza dubbio molto realistica.

Un giorno ad Abramo apparvero due o tre uomini non di questo mondo che dissero ad Abramo di voler verificare di persona se era il caso di distruggere Sodoma e Gomorra. Quegli uomini erano “angeli” fatti di carne ed ossa, che addirittura mangiano il cibo umano offerto loro da Abramo.

Abramo e la Bibbia stessa identificano “Dio” o il “Signore” in quegli uomini non di questo mondo, cosa che è molto strana visto che Dio è uno e che non è fatto di carne ed ossa. Evidentemente si trattava di alieni al servizio di Dio che apparivano agli antichi Israeliti come “dei”, e quindi venivano chiamati “angeli” ma anche “Dio” o il “Signore”. La stessa identica cosa avveniva presso tutte le altre antiche colture di tutto il mondo. 

La distruzione di Sodoma e Gomorra: l’esplosione nucleare

Quando gli uomini alieni andarono a Sodoma, incontrarono Lot che li riconobbe subito poiché essi dovevano avere una forma non propriamente umana. Lot invitò loro nella sua casa e quegli accettarono, ma dopo un po’ vennero degli abitanti di Sodoma, i quali volevano in consegna quegli esseri umanoidi. Lot si mise sulla porta di casa per cercare di non farli entrare, ma la folla si avventò contro di lui. Allora gli umanoidi tirarono dentro Lot e colpiscono con un raggio abbagliante gli assalitori.

Passato il pericolo, Lot fu avvisato dagli ospiti umanoidi che doveva scappare perché essi avrebbero distrutto la città con un arma nucleare. Gli alieni umanoidi raccomandarono a Lot di non guardare la luce sprigionata dall’esplosione nucleare e di rifugiarsi sulle montagne per non essere travolto dall’onda d’urto causata dall’esplosione.

Quando Lot fu abbastanza lontano, il “Signore” fece piovere dal cielo due missili nucleari che distrussero queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città, compresa la vegetazione del suolo. L’onda d’urto delle esplosioni nucleari spazzarono via i bacini salini della zona tanto violentemente che la moglie di Lot fu parzialmente ricoperta dal sale anche se si trovava lontano.

Quando Abramo andò a vedere dall’alto di una montagna cosa era successo nella valle, egli vide il fungo dell’esplosione nucleare che saliva dalla valle dove poco prima vi era stata l’esplosione.

Per via delle radiazioni e delle devastazioni subite, la valle prosperosa che prima era irrigata da ogni parte diventò inesorabilmente desertica.

I misteri alieni di Gesù

Nel Vecchio Testamento ci sono elencate molte interazioni di personaggi biblici con esseri non di questo pianeta.

Anche in alcuni episodi del Nuovo Testamento si possono scorgere facilmente interazioni con esseri alieni, come nella trasfigurazione e nell’ascensione. L'interpretazione secondo le conoscenze moderne ed ufologiche ci dà un quadro più razionale di quello che è accaduto.

La stella cometa

La stella cometa è un oggetto anomalo comparso nel 7 a.C., pieno di mistero e di stranezze, a cominciare dal fatto che nei 4 Vangeli è nominata solo nel Vangelo secondo Matteo.

La stella di Natale che condusse i tre magi dall’Oriente verso la Palestina, non viene ad essere altro che un UFO e non un elemento astronomico o sovrannaturale. Infatti, l’oggetto è rimasto in cielo per mesi e mesi, spostandosi da un luogo all’altro per guidare separatamente i tre magi nel loro viaggio. Inoltre la “stella” viaggiava mantenendosi sempre bassa sull’orizzonte ed emettendo luce solo verso i magi, altrimenti sarebbe stata notata dagli astronomi del tempo. L’oggetto luminoso, che aveva la forma dello scudo di Davide, volava poco sopra le teste dei magi e si fermò sopra il luogo della natività. In pratica la stella cometa era un aeromobile discoidale luminoso (una delle forme più comuni degli UFO) che infatti a seconda delle occasioni spariva, si fermava e poi riprendeva il cammino. È altresì interessante notare che quando i magi andarono a Gerusalemme , dove furono interrogati da Erode il Grande, la “stella” sparì per poi ricomparire quando i magi abbandonarono Gerusalemme, e guidarli così dove era nato Gesù. Nei testi apocrifi si apprende il motivo per cui i magi decisero di inseguire la “stella”: i magi furono contattati ed istruiti sulla loro missione dagli occupanti di quella che viene descritta come una astronave luminosa.

La trasfigurazione

Gesù andò con gli Apostoli sul monte Tabor e davanti a loro si trasformò in un essere di luce composto da pura energia. Ad un certo punto comparvero anche esseri identificati come Mosè ed Elia, i quali iniziarono a conversare con Gesù trasfigurato. Improvvisamente si avvicinò quella che viene descritta come un’astronave luminosa che attestò l’appartenenza di Gesù alla specie che guidava l’astronave.

Finito tutto, Gesù disse ai suoi discepoli di non rivelare niente finché egli non fosse risorto.

L’ascensione

Dopo essere risorto, Gesù Cristo stette per un certo periodo tra gli Apostoli. Dopo aver dato le ultime istruzioni agli Apostoli, Gesù fu rapito sotto gli occhi degli Apostoli da quella che viene descritta come un astronave, e fu portato via. Mentre gli Apostoli guardavano l’astronave che si allontanava in cielo, apparvero due esseri vestiti di bianco che dissero agli Apostoli che Gesù era stato assunto in cielo ed un giorno tornerà allo stesso modo in cui lo avevano visto andare in cielo. 

- Oppure preferite credere alla versione ufficiale che parla di Gesù che sale al cielo in una nuvola luminosa insieme a degli angeli con le ali, neanche fosse il protagonista di Dragonball?

Pasquariello Domenico

LIBRI DI ZECHARIA SITCHIN: LINK

I SEGUACI di Nimrod

Setta segreta contro il Popolo di Abramo
Da Benjamin Fulford
6-14-8

Quando sono stato invitato a far parte del più alto livello della massoneria, l’anno scorso, mi è stato detto che era l’anno 5773, che erano 6 anni in più della data del calendario ebraico il 5767. Mi hanno detto non vi era un Dio e che loro sono Dio. Dissero che esistono 13 passi in massoneria al di sopra del 33mo grado. Che corrispondono alle 13 sacre linee di sangue. L’implicazione di questo è che il popolo ebraico è stato schiavo di un gruppo congenito di famiglie per 5768 anni.

Vi sono prove di questo nell’Antico Testamento della Bibbia e negli scritti dello storico romano Jesophus (it.wikipedia.org/wiki/Flavio_Giuseppe). Sembra che per ingannare i loro schiavi abbiano utilizzato fumo e specchi, per un lungo periodo di tempo. Ricordiamoci come la Bibbia racconta che Mosè trasformò il fiume Nilo rosso come il sangue, e velenoso. Ebbene, secondo Flavio Giuseppe (Jesophus) essi gettarono nel Nilo della pietra rossa tossica (probabilmente contenente mercurio?). L’avvelenamento delle acque avrebbe causato il fuggire delle rane come è anche riportato nella Bibbia. Allo stesso modo, l’avvelenamento delle acque di irrigazione avrebbe causato il mancato raccolto e quindi innescato la piaga delle cavallette, ect.

Così, sembra che siano stati messi in scena eventi tipo l’ 9/11, per un lungo periodo di tempo. Con questo in mente, guardiamo al testo nella Bibbia in Esodo 19:

“Così dirai alla casa di Giacobbe, e dichiarerai ai figli d’Israele: ‘Voi stessi avete veduto quello che ho fatto agli Egiziani, e che vi ho portati come su ali di aquila e vi ho condotti a me. Or dunque, se voi ascolterete la mia voce e osserverete il mio patto, voi sarete mia speciale proprietà sopra tutti i popoli; poichè tutta la terra è mia; ma voi sarete per me un regno di sacerdoti, gente santa.’

La mia traduzione: Sarete i miei schiavi superiori. Esodo 19 verso 9, contiene anche elementi di prova di un maggior numero di fumo e specchi: “Ecco, io mi manifesterò a te in una nube caliginosa, affinchè il popolo senta quando parlo con te, e anche a te presti poi fede per sempre”. Beh, in ogni modo fumo.

In Esodo continua come segue:

…al terzo giorno il Signore scenderà sul monte Sinai, al cospetto di tutto il popolo. Metterai dei termini per il popolo intorno al monte, e gli dirai: ‘Guardate di non salire il monte, nè di toccare la base. Chi tocca il monte sarà fatto morire. Però nessuno tocchi con la sua mano quel tale, ma si lapidi o si saetti; tanto l’animale che l’uomo, non sia lasciato vivo. ‘ Quando invece il corno suonerà a distesa, allora salgano essi al monte. ”

Un Dio così onnipotente e con illimitato controllo dell’universo che ha bisogno di usare frecce e pietre per evitare che si scopra il suo segreto (vale a dire egli era solo un vecchio patriarca con la barba), e il corno di un ariete che annunci la sua presenza.

Qui c’è qualcosa di più, sempre in Esodo:

“Al terzo giorno, sul far del mattino, incominciarono tuoni e lampi, e una densa nube copriva il monte e si udì un suono di tromba fortissimo, e tutto il popolo, che era nell’accampamento, tremava. Mosè fece uscire il popolo fuori del campo, incontro a Dio ; e si fermarono ai piedi del monte. “E il monte Sinai fumava tutto, perché il Signore vi era asceso in mezzo al fuoco; e quel fumo saliva come quello di una fornace, e tutta il monte fortemente tremava. Il suono della tromba si faceva sempre più forte: Mosè parlava e Iddio gli rispondeva con un tuono. “Scendi, imponi al popolo di non irrompere verso il Signore, per guardare, e molti non debban perire. Anche i sacerdoti che si accostano al SIGNORE, si santifichino, perché il SIGNORE non si avventi contro di loro.”

In modo che solo i sommi sacerdoti di Mosè vengano ammessi al segreto di Dio. Sembra che questa sia stata la prima riunione dei Bilderberg no?

Sappiamo che gli Israeliti sono stati i costruttori dei monumenti per il Faraone. Sappiamo che la Massoneria è legata ai Muratori. Sappiamo anche da molte fonti che i Rothschild si considerano i discendenti di Nimrod. Altre fonti (ad esempio “William Josiah Sutton - Gli Illuminati 666, 198) nota che Nimrod è stato il primo a insegnare l’arte muratoria come per la torre di Babele.

Sappiamo anche che Nimrod era associato con Baal o Moloc. Sappiamo anche che Abramo confrontò Nimrod a proposito del suo culto blasfemo di Moloc (ad esempio ne “il terrorismo degli illuminati” p. 24).

La Bibbia contiene molti passaggi con questo avvertimento. Compreso questo:

Geremia 32,35: “Essi hanno collocato i loro idoli persino sul tempio, che porta il mio nome, per contaminarlo. Poi hanno edificato degli alti luoghi a Baal nella valle di Ben-Hinnom, per sacrificare i loro figli e le loro figlie a Moloc; bruciandoli col fuoco, azione che io non avevo loro comandata, non avendo mai pensanto che essi arrivassero a compiere tali abominazioni, per trascinare Giuda nel peccato “.

Quindi, sembra che ciò che sia accaduto è che la professione e il lavoro di Dio trasmesso attraverso i discendenti di Abramo, fu usurpato per mezzo di un organizzazione nota come i Cavalieri Templari, i discendenti di Nimrod, vale a dire i Rothschild. Moloc è una figura che assomiglia molto al diavolo nel folklore.

Moloc

Quindi, vi è fino ad oggi, sconosciuta alla maggior parte degli ebrei o di altri popoli, una vera e propria professione lavorativa di Dio e, inoltre, questa posizione è stata usurpata e occupata dal diavolo e dai fedeli di Moloc.

I Massoni che si innalzano attraverso sempre maggiori difficoltà, all’apice pensando di star servendo Dio, scoprono l’esca solo quando raggiungono il livello più alto e non vi è più alcuna via d’uscita.

È per questo che il resto del mondo guarda all’Occidente come a una società schiava.

Ci sono numerosi rapporti di testimoni oculari che testimoniano come ancora oggi vengono sacrificati bambini a Moloc. Fonti di alto livello della CIA e NSA me lo hanno confermato personalmente. Ricordo una notizia dal Times di Domenica 11 febbraio 1998 che riportava che sono stati trovati i corpi mutilati di sei bambini e quattro adulti nel seminterrato della casa di Benjamin Franklin.

Gli eventi del 9/11 e la continua campagna per trasformare l’Unione europea in una dittatura centralizzata, rappresentano un tentativo di queste persone per cementare per sempre il loro controllo prima che gli schiavi occidentali si sveglino.

Ora che la truffa è stata esposta, se fossi in loro sarei molto spaventato. Tuttavia, dal momento che queste persone sono nate in quel sistema e non hanno avuto altra scelta che sottomettersi, propongo di farli comparire dinanzi a una commissione di verità e riconciliazione, e quindi concedere loro l’amnistia fintanto che decidono di dimettersi pacificamente, con grazia e onore. In caso contrario, dovremo cacciarli tutti e sterminare loro e il loro seme per il resto del tempo. Il loro piano di schiavizzare l’umanità per sempre non deve e non verrà permesso di essere effettuato per sempre, punto.

Rense.com

LIBRI CONSIGLIATI A TEMA: 

MAURO BIGLINO - BIAGIO RUSSO - ZECHARIA SITCHIN

CHI ERANO GLI ELOHIM?

Le sembianze degli antichi alieni colonizzatori possono essere dedotte da alcuni passaggi nella Bibbia e nei testi antichi?

Che la Bibbia non parli di Dio è chiaro, basta leggerla sollevando le coperte della teologia, dell’esoterismo e del cabalismo, con mente aperta e serena. Allora di chi parla, potrebbe chiedersi qualcuno? Parla di un essere in carne e ossa chiamato Yahweh, il quale era un elohim, uno dei tanti, l’elohim di Israele, e proprio nella Bibbia ne vengono citati altri, Astarte l’elohim di Sidone, Camos l’elohim dei Moabiti e Milcom l’elohim degli Ammoniti (1Re 11:33), tanto che Yahweh mostrava gelosia per il suo popolo verso di loro: «Non seguirai altri elohim, elohim dei popoli che vi staranno attorno, perché Yahweh, il tuo elohim che sta in mezzo a te, è un elohim geloso» (Deuteronomio 6:14,15).

Altro passo biblico chiaro ed esplicito è Deuteronomio 32:8, dove parla della divisione della terra in base al numero dei figli degli elohim, divisione avvenuta ai tempi di Peleg (Genesi 10:25), e dove si parla anche di nuovi elohim, «Hanno sacrificato… a elohim che non conoscevano, novità venute da poco… » (Dt.32:17).

Il passo del libro dei Giudici, 11:24 è incontestabile, «Non possiedi tu quello che Camos tuo elohim ti ha fatto possedere? Così anche noi possiederemo il paese di quelli che Yahweh ha scacciato davanti a noi». Tutto questo viene spiegato perfettamente dal traduttore di ebraico antico Mauro Biglino nei suoi libri, ma proprio nei suoi convegni le domande più frequenti sono: da dove sono arrivati gli elohim e come sono fatti. Cercherò pertanto di compilare un vero e proprio identikit degli elohim, attingendo a documentazione extrabiblica, in quanto la Bibbia è scarna di informazioni in merito, anche se non totalmente priva.

Molto simili a noi

Una prima chiara informazione viene data propro con la nostra creazione, in quanto siamo stati fatti con la loro immagine (Genesi 1:27), in ebraico tselem, termine che indica un quid di materia che contiene l’immagine, la cui radice del termine sta a indicare un “qualcosa da tagliare, estrarre” (something cut off – “BDB Hebrew and English Lexicon”, op.citata in bibliografia).

Questo materiale che contiene l’immagine degli elohim, e deve essere tagliato via, veniva preso dal loro sangue. Chiaro in merito è il cosiddetto poema mesopotamico Enuma Elish (“Quando in alto” – 1800 a.C.), che tratta le imprese del dio Marduk, e ci narra che «allorché lo ebbero legato (il dio Kingu) e portato davanti a Ea, gli imposero la punizione e tagliarono il suo sangue. Col suo sangue egli (Marduk) costruì l’umanità…» (E.E. VI, 31-33). In un altro racconto mesopotamico, l’Antra-hasis (il sommamente saggio), poema epico in lingua accadica della prima metà del II millenio a.C., viene specificato l’intero procedimento, «che un dio venga immolato e quindi gli dei si purificheranno mediante immersione. Con la sua carne e con il suo sangue possa Nintu mescolare l’argilla, in modo che dio e uomo siano mescolati insieme nell’argilla… essi risposero sì, i grandi Anunnaki (nome sumero accadico per indicare gli elohim. Nda), i responsabili dei destini».

Quindi è evidente che lo tselem altro non è che il DNA degli elohim, che è stato mescolato al DNA di un primate, particolarmente compatibile per tale operazione genetica, che trovarono al loro arrivo sulla terra, facendolo evolvere in quello che siamo noi oggi, l’homo sapiens, un ibrido.

Ecco quindi il primo dato inequivocabile: erano, e forse ancora sono, molto simili a noi, quindi antropomorfi e sessuati, maschi e femmine, e avevano le nostre stesse esigenze. In questo la Bibbia è chiara: «udirono l’elohim che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno» (Genesi 3:8). Chiaro è anche l’incontro di Abramo alle Querce di Mamre (Genesi 18), «Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui», e uno di questi uomini lo riconobbe come il suo elohim, mentre gli altri due erano dei malakhim, degli el minori sottoposti all’elohim capo che accompagnavano, e che la tradizione e la teologia trasformerà poi in angeli.

Questi, entrati nella tenda di Abramo, vengono rifocillati, si ripuliscono dal lungo viaggio, e dopo questo incontro la sorella e moglie di Abramo, Sara, rimane incinta, cosa che prima le risultava impossibile con Abramo: è evidente anche in altri passi biblici che alcune gravidanze hanno richiesto l’intervento concreto di alcuni malakh, tra cui la nascita miracolosa di Sansone (Giudici 13), in cui «Il malakh di Yahweh apparve a questa donna e le disse… tu concepirai e partorirai un figlio… la donna andò a dire al marito: un uomo di Yaweh è venuto da me», l’annunciazione di Samuele (1Samuele 1:1-20) e la più famosa annunciazione di Gesù (Luca 1:26), dove Maria viene visitata dal cosiddetto angelo Gabriele. In ebraico antico, però, ghevriel non è un nome proprio di persona, ma indica uno status di “uomo forte di Dio” o “uomo a cui è stato dato un potere”, dalla radice ghever, singolare dell’ebraico ghibborim, gli uomini potenti nati dagli accoppiamenti tra i figli degli elohim e le figlie degli adam, che all’epoca risultarono tovòt, che in ebraico antico non significa belle, ma buone, capaci, adatte a, e nel caso in questione, adatte ad accoppiarsi sessualmente con gli elohim (Genesi 6).

Dalla pelle bianchissima

Abbiamo a questo punto un secondo elemento: gli elohim e gli adam sono molto simili e sessualmente compatibili anche a fini procreativi, e questa compatibilità si evidenziò sin dall’inizi secondo la mitologia ebraica, in quanto il serpente della Genesi era un elohim di nome Semael, che sedusse Eva in tutti i sensi: «Il serpente mi sedusse e io mangiai» (Bibbia ebraica Giuntina 2010 – Genesi 3:13), precisando che la radice ebraica di mangiare indica anche l’atto di fare l’amore, e sedurre in ebraico ha il doppio significato di ingannare e fecondare (ishiani); infatti, stando sempre alla mitologia semita, Caino fu il frutto dell’accoppiamento sacrilego.

Appurata la somiglianza antropomorfa e la compatibilità sessuale, si evince però che questi comunque dovevano avere delle caratteristiche fisionomiche che permettessero di distinguerli dai comuni mortali, anche se mortali lo erano anche loro (Salmi 82). Una di queste era la pelle bianchissima: i messaggeri degli Anunnaki sumeri venivano chiamati nell’antica scrittura cuneiforme GAL.GA, di cui GAL vuol dire “essere vivente, creatura”, e GA “latte”, a indicare esseri dalla carnagione lattea.

In sumero-accadico questi erano chiamati MIL.KU, e nella Bibbia Malakh, dalla stessa radice consonantica mlk. Curioso che in lingua inglese la parola per indicare il latte sia milk. Una conferma la troviamo nel libro apocrifo di Enoch (canonico per gli ortodossi etiopi), nella parte sulla nascita di Noè e il suo aspetto che turba il padre Lamech: «Matusalemme diede moglie a suo figlio Lamech: ella rimase incinta e partorì un figlio maschio. E il suo corpo era bianco come la neve e rosso come un bocciolo di rosa… e gli occhi erano molto belli… quando li aprì illuminò tutta la casa come il sole… Lamech si spavento e scappò via… Mi è nato un bambino strano, diverso da un figlio d’uomo… assomiglia ai figli del Dio del cielo… Mi sembra che non sia veramente mio figlio, ma degli angeli».

Privi di peli

Possiamo dedurre un altro particolare osservando noi stessi, visto che siamo simili. Dal punto di vista funzionale, siamo completamente nudi e la nostra epidermide è esposta al mondo esterno. Le uniche specie non pelose sono solitamente quelle che vivono sottoterra, oppure specie acquatiche e specie ricoperte di armature tipo l’armadillo. Può essere che abbiamo perso il pelo in seguito all’intervento genetico, anche perché sembrerebbe assurdo che l’abbiamo perso in piena era glaciale, e quindi si deduce che gli elohim dovessero esserne privi. Si può leggere, sempre nelle tavolette sumere, che la dea NIN.TA, insieme a EA, crea il LU.LU (il mescolato), il primo uomo, e diede alla nuova creatura «una pelle simile alla pelle di un dio».

Questa assenza di peli (o quanto meno di un pelo di una certa consistenza) negli elohim può farci dedurre che sul loro pianeta di provenienza, Nibiru secondo Zecharia Sitchin, vivessero sottoterra, forse perché il pianeta errante (la parola pianeta deriva dal greco e significa stella errante) non veniva costantemente riscaldato da una stella, e quindi sfruttavano il calore del nucleo, dando vita alle leggende di un mondo sotterraneo, il mito della terra cava come Agarthi, o Argavartha, terra d’origine dei Veda indù.

Inoltre, nella Bibbia si può notare che Yahweh ha sempre richiesto, durante la sua presenza fisica tra gli uomini, una squadra di servitori (Numeri 8:23-25) completamente dedicata a lui, che voleva tra i 25 e i 50 anni di età, sani e belli (Levitico 21:16-22) e soprattutto depilati, lavati e unti (Numeri 8:7), procedura richiesta anche dai Neteru egizi (gli elohim stanziati in Egitto). Insomma, la presenza di peli non la gradivano, e chi aveva contatti diretti con loro doveva essere rigorosamente depilato!

Il corpo umano, a differenza di quello dei primati, sembra essere stato progettato per suscitare eccitazione sessuale e unioni di coppia, lunghezza del pene maggiori, ampie dimensioni del seno femminile, lobi delle orecchie, labbra sensibili, angolazioni vaginali che incoraggia una copulazione faccia a faccia di tipo molto intimo, abbondanza di ghiandole odorifere e mobilità facciale unica nel mondo animale, il tutto avvenuto – secondo la scienza ufficiale – a seguito della normale evoluzione darwiniana, il che è improbabile, in quanto tali mutazioni richiederebbero un periodo molto lungo e di estrema tranquillità civile, umana e sociale, condizione non presente al momento del presunto salto evolutivo. L’uomo viveva in condizioni ancora selvagge, che non permettevano ovviamente una vita tanto tranquilla da avere rapporti goderecci, anzi, osserviamo ancora in natura accoppiamenti veloci negli animali, atti a garantire la sopravvivenza della specie e ridurre il tempo di esposizione a potenziali attacchi da predatori. È dunque lecito chiedersi dove avvenne questa evoluzione. Forse su un altro pianeta?

Molto alti e con il cranio più grande

Oltre a questo, abbiamo subito un anomalo ingrossamento della calotta cranica, che è stato in parte controproducente dal punto di vista della sopravvivenza della specie, in quanto ha reso difficoltoso il parto (già pregiudicato dal passaggio alla postura eretta, che ha portato tanti vantaggi ma ha ristretto il bacino), con un aumento del numero di decessi al momento del parto.

Forse il cranio più grosso potrebbe essere sempre una conseguenza del mix genetico: in tutte le parti del mondo, nelle antiche culture nate nello stesso periodo vi sono delle descrizioni di questi presunti dèi arrivati dal cielo e dotati di un cranio dolicocefalo: grossi crani allungati come in alcune statuite votive pre sumeriche, che spiegano il rituale della deformazione dei crani volontaria con il tentativo di assomigliare alle divinità.

Inoltre, il cranio allungato molto probabilmente causava un tiraggio della pelle del volto, causando a sua volta una fisionomia rettiliana: in tutto il mondo le divinità venivano associate o identificate con i serpenti.

Un’altra caratteristica identificativa degli elohim doveva essere anche la loro altezza, da 1,80 m. a 2,50 m. Quindi erano molto alti, ma non non giganti: quelli erano altri esseri, forse anch’essi arrivati dal cielo, ma da un altro sistema stellare, oppure, secondo altre teorie mitologiche, i giganti erano il frutto di esperimenti pre-adam, che successivamente si sono estinti in quanto sterili come specie. Secondo miti ebraici, infatti, l’elohim biblico creò prima del nostro altri ben cinque mondi, con tanto di esseri, ma li distrusse man mano perché non soddisfatto.

Certo è strano immaginare un Dio universale e onnipotente che sperimenta, sbaglia, distrugge e ricrea. Più chiari ed espliciti furono i Sumeri, che descrissero sulle loro tavolette tutti gli esperimenti sbagliati degli anunnaki, perché non li consideravano dèi, come li considereremmo noi oggi, ma esseri superiori da temere e rispettare, in quanto potevano essere molto crudeli.

I primi uomini prodotti dagli anunnaki avevano non pochi difetti: uno non riusciva a chiudere le mani, altri aveva gli occhi sempre aperti, un altro aveva i piedi gonfi e paralizzati, alcuni erano affetti da problemi psichici, altri non trattenevano l’urina, c’erano donne incapaci di partorire e individui privi di organi genitali.

Più longevi

L’unica enorme differenza tra noi e gli elohim purtroppo sembra l’estrema longevità di questi ultimi, in confronto alla nostra misera esistenza di al massimo un centinaio di anni, anche se in principio, stando al testo biblico, i primi uomini vivevano fino a 900 anni e più. Ciò potrebbe spiegarsi proprio con la genetica, in quanto gli elohim venivano chiamati anche i puri, purezza intesa dal punto di vista genetico e non spirituale, e sicuramente la loro struttura genetica doveva essere perfetta, e nella mitosi cellulare il telomero dei loro cromosomi non perdeva sequenze di DNA. Quindi, accoppiandosi solo tra di loro, rigorosamente dèi maschi con dèe sorellastre, garantivano questa purezza, anche se successivamente anche alcuni di loro si sono corrotti. Questa tattica è stata adottata ingenuamente anche dagli uomini: come abbiamo già detto, Abramo era sposato con Sara, sua sorellastra: «Inoltre essa è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre» (Genesi 20:12), cosa che si dimostrò letale per l’uomo, in quanto non puro. Ogni volta che una cellula si divide, il DNA si fa un poco più corto; un neonato ha una sequenza di 20.000 lettere (basi azotate) di sequenza, mentre un sessantenne ne ha 10.000 circa.

I geni nocivi, danneggiati, sono recessivi, cioè sono dominati da un equivalente gene positivo, ovvero sicuro. Perché una malattia si sviluppi, occorre ereditare due coppie del gene recessivo, uno da ciascun genitore, perciò i rapporti consaguinei sono pericolosi per noi, ma non per gli elohim, i puri.

Da dove sono arrivati?

Rimane a questo punto un ultimo quesito, da dove sono arrivati? Di preciso non si sa. Anu, la divinità suprema dei Sumeri, l’equivalente dell’Elyon biblico (l’Altissimo), si dice provenisse da Aldebaran (la stella alfa della costellazione del Toro), mentre i Nefilim (i giganti della Bibbia) sembrerebbero arrivare dalla costellazione di Orione, identificata dal termine aramaico nefilà, mentre Allah per il Corano proviene da Sirio, «è Lui il Signore di Sirio», dalla Sura LIII – An-Najim (la stella), come l’Oannes babilonese o Nommo della tribù africana dei Dogon del Mali.

Quindi sembra che provenissero dallo spazio, da altri mondi, fatto che trova conferma in alcune particolari loro esigenze, tra cui respirare i fumi del grasso animale arrostito, che per loro era nichochà, termine ebraico che sta per calmante, rilassante, lenitivo e non “soave” come riporta erroneamente la traduzione canonica del testo biblico. È stato dimostrato che i tipi di grasso richiesti dall’elohim Yahweh, «il grasso e cioè l’intera coda presso l’estremità della spina dorsale, il grasso che avvolge le viscere e tutto quello che vi è sopra, i due reni con il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato» (Levitico 3:9,10), bruciando producono dei fumi che assumono una struttura molecolare simile alle endorfine, ma la vera curiosità è che i nostri astronauti, che hanno effettuato passeggiate spaziali, al rientro hanno tutti sentito un forte odore di carne bruciata, fenomeno dovuto alla desquamazione della pelle dello stesso astronauta. Di conseguenza, la NASA ha chiesto a un’azienda britannica di ricreare in laboratorio quell’odore, così da usarlo nell’addestramento di chi deve andare in missione nello spazio. Gli elohim potevano essere così assuefatti all’odore da esserne diventati dipendenti. Un’altra stranezza proviene dal cosiddetto nettare degli dèi, il vino, in quanto sembrerebbe che uva e vino aiutino gli astronauti (fonte, rivista Science Illustrated n.4 sett./ott. 2012, pag.7 – Notizie Flash).

Recenti esperimenti dimostrano che il resveratrolo protegge contro l’osteoporosi e l’insulino-resistenza, da affezioni che possono coinvolgere gli astronauti in seguito a un prolungato periodo di tempo nello spazio. Il resveratrolo è contenuto nel vino rosso e nel succo d’uva nera, ed è allo studio una sua integrazione nella dieta degli astronauti. Interessante è notare che nella Bibbia, prima del Diluvio, l’uomo non conoscesse la pianta della vigna. Il primo a piantarla fu Noè dopo la catastrofe universale, dopo che l’elohim gli donò i semi, e «cominciò a piantare una vigna. Avendo bevuto il vino, si ubriacò» (Genesi 9:20,21), in quanto probabilmente non abituato a tale bevanda, e ne ignorava gli effetti. Dato altrettanto curioso e interessante è che le prime tracce di coltivazione della vite sono state rinvenute nella regione del Caucaso, in Armenia e nel Turkestan, proprio nella zona dove si posò, per la tradizione, l’arca di Noè dopo il Diluvio.

Un’ultima curiosità fisionomica, che non posso non citare, proviene dall’Iliade (suggerita da Mauro Biglino sul suo sito www.maurobiglino.it), precisamente nel Libro XIII, dove Poseidone si presenta nelle vesti dell’indovino Calcante, ma viene riconosciuto: «Questo non è Calcante… le orme dei piedi da dietro come delle gambe ho riconosciuto facilmente di lui che se ne andava: riconoscibili sono i theoi». Forse gli dèi avevano sei dita invece di cinque, come l’alieno di Roswell protagonista della famosa autopsia?

VIDEO CONSIGLIATO - THE EVENT: LINK

 

I VIMANA

Con i vostri velivoli veloci che si pilotano da soli, voi,
valorosi soldati, terrorizzate i nemici e ne distruggete gli edifici. Quando avanzate con vigore le montagne echeggiano il vostro suono"
(Rg Veda, I, 166)

"Possa il carro aereo esserci amico e protettore; sia esso
pilotato da uomini eroici; possa mostrarci la sua forza,
e il suo pilota possa essere vittorioso in battaglia.
Rispettate il velivolo generato dalla sintesi degli
elementi basilari della terra e dei cieli, che è veloce
come le acque, che possiede la forza del tuono"
(i.b., VI, 47)

nel lunghissimo inno dedicato agli Ashvini(gemelli in qualche misura analoghi ai Dioscuri romani) compaiono assai spesso cenni al loro velivolo, costruito secondo una simmetria ternaria(e quindi spesso chiamato "triplice"); ad esempio:

"O divini gemelli, voi avete aperto le vie dello spazio; i piloti della vostra astronave preparavano i motori per il vostro volo, mentre voi sedete tranquillamente nel vostro velivolo"
(i.b.,I, 139)

"O divini gemelli, possa il vostro elegante triplice velivolo, veloce come un falco, rapido come la mente umana, portarvi rapidamente verso di noi"
(ib.,I, 11


ci sono accenni a velivoli con "a tre (o sette) anelli":

"O benedetto, che elargisci benefici, possa tu mettere in moto quel carro cosmico che misura lo spazio, dotato di sette anelli, unico nell'universo, che va in tutte le direzioni"
(i.b., II, 40)


"Questo glorioso veicolo a tre anelli, privo di cavalli e privo di redini, corre lungo il firmamento; è un mirabile esempio della vostra divina potenza, o esseri
saggi ed esperti, che controllate le vie spaziali e le astronavi"
(i.b, I, 143)

Qua e là vengono esaltati i pionieri del volo ed i costruttori di carri aerei e astronavi.
Conosciamo i nomi di tre di questi "pionieri": Rbhu, tecnico dei veivoli, Vibhu, tecnico delle navi, Vaja, tecnico dei veivoli terrestri; i tre facevano parte della Accademia della difesa.
Spesso si tessono lodi dei tecnologi delle energie(termica, idro elettrica, solare e così via).

"Invochiamo con rispetto questi pionieri delle vie celesti
e delle astronavi, affinchè accettino i nostri omaggi
reverenziali. O tecnici saggi, grazie alle vostre abilità
inventive avete creato questo velivolo che non si guasta
mai, che vola alto, grazie alle vostre abilità geniali"
(i.b. IV, 36)

fra i tanti inni del Rg Veda, ce n'è uno dedicato...all'astronave, lodata ed esaltata quasi come se fosse una divinità. Nell'inno, prima si lodano i costruttori dell'astronave, poi l'astronave vera e propria.

"O pionieri dei veicoli terrestri ed aerei, venite
ad aiutarci attraverso percorsi ideati per
le divinità. Graziosi pionieri, mantenete
salda la tradizione del lavoro e della adorazione entro tutta l'umanità,
onde assicurare una eterna prosperità"

"Possano queste offerte compiacere il vostro intelletto
e soddisfare il vostro cuore. Possa la devozione sincera,
unita all'amore, giungere a voi; stima e ringraziamenti possano aiutarvi nel cammino verso la potenza, e dilettarvi"

"O pionieri dei mezzi terrestri e aerei,
potenti e meravigliosi, terrore dei nemici, sin
dall'antichità vi siete resi meritevoli di lodi che
spettano solo a voi. Avete dotato il veloce veicolo di
armi formidabili per la distruzione dei non fedeli"

"Tutti ammirano l'astronave, che corre dappertutto,
scende in fretta, balza su come un eroe avido di
battaglia, che gira come un carro, e vola come la
tempesta"

Un tempo gli dèi si mostravano agli uomini nei vimana, splendidi velivoli frutto di una tecnologia impressionante. Negli antichi trattati indiani il segreto della loro costruzione e gli eventi catastrofici che mutarono la Terra.

È ormai assodato che le più antiche civiltà terrestri maturarono alte conquiste nel campo letterario, artistico, politico e metafisico, espressione di un elevato grado di crescita intellettuale fiorita nel corso degli anni. Diversi regni potenti si succedettero nel dominio di vasti territori del mondo conosciuto, con l’annessione di altri popoli sotto la loro egida, segno di una compagine statale determinata ed efficiente.

Altra cosa è affermare che i nostri predecessori erano in possesso di una tecnologia elevata che ricorda da vicino i traguardi scientifici del terzo millennio. Una simile tesi stravolgerebbe completamente l’odierna società, vanificando di colpo un lento cammino di conquiste costellato di sacrifici che hanno donato alla nostra specie lo status di Homo Sapiens Sapiens.

Il primo passo da compiere è accogliere con mente aperta gli antichi testi sacri in chiave scientifica, svelando in tal senso l’oscura terminologia di individui che assistettero a fenomeni fuori della loro comprensione. Se nei medesimi libri troviamo, però, dettagliate descrizioni tecniche in un linguaggio moderno di strane macchine mosse da un’energia sconosciuta, le cose assumono un’altra prospettiva. Lo scrittore, anche se all’oscuro di principi aeronautici, padroneggiava specifiche conoscenze che gli permisero di svelare un’antica scienza. Ammetterlo conduce al passo successivo, la ricerca comparata di prove che svelino il segreto dei vimana.

 

L’arte di dominare il cielo

La parola vimana in sanscrito è formata dal prefisso vi, “uccello” o “volare”, e dal suffisso man che indica “luogo abitato costruito artificialmente”. Il vocabolo assume così il significato di “uccello artificiale abitato”. Nel 1875, venne scoperto un antico manoscritto del IV sec. a.C. composto dal saggio Bharadwaja (presumibilmente basato su fonti di epoca vedica), il Vymaanika-Shastra o Scienza dell’Aeronautica, che riporta in dettaglio la costruzione e le caratteristiche di volo di un vimana, il quale si differenzia in quattro modelli principali dalle diverse funzioni: Shakuna, Sundara, Rukma e Tripura. I disegni che emergono in base alle descrizioni mostrano autentiche navi spaziali.

Il testo contiene in apertura questa affermazione: “Gli esperti in scienza aeronautica dicono:’Ciò che può volare da un posto all’altro è un Vimana’. Gli esperti dicono che ciò che può volare nell’aria, da un’isola ad un’altra isola, da un mondo ad un altro mondo, è un Vimana”. La possibilità di raggiungere altri pianeti nel cosmo era normale a quei tempi, risultato di una scienza elevata che esplorava i confini del sistema solare e asseriva l’abitabilità di Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, il Sole e la Luna. Una carta stellare del 4.000 a.C., appartenuta allo studioso David Davenport, mostra i contatti tra la Terra e altri sistemi stellari lontanissimi, patria di civiltà evolute. Gli stessi yogi, potenziando la mente, varcano sconosciuti regni sovradimensionali.

Il Vymaanika–Shastra, dopo aver fornito istruzioni sull’equipaggiamento e la dieta dei piloti simile a quella degli astronauti, prosegue elencando 32 segreti che gli stessi devono adottare in volo, il più importante dei quali il trasferimento di poteri spirituali latenti nell’uomo alla macchina stessa. Seguono: invisibilità, alterazione della forma, velocità ipersonica, radar, telecamere spia e apparati di rilevamento sonoro, raggi infrarossi, creazione di ologrammi per confondere i nemici, concentrazione della luce solare su vaste zone, oscurità temporanea, armi ultrasoniche e batteriologiche. Poche le differenze con gli odierni velivoli spia.

Gli scienzati dell’Universo

Ma il Vymaanika–Shastra non è l’unica opera in circolazione sui vimana; nella letteratura indiana, la quasi totalità dei testi sacri ne fa menzione, dai quattro Veda, ai Brahmana, allo Srimad–Bhagavatam sino a comparire in numerosi trattati di varia natura, classificati come cronache documentate. Tra questi, il Samarangana Sutradhara stabilisce che le aeronavi disponevano di una propulsione a mercurio e potevano muoversi anche grazie al suono. Il Drona Parva, una parte del più ampio Mahabharata, ce ne illustra le modalità: “La Mente divenne il suolo che sosteneva quel vimana, la Parola divenne il binario sul quale voleva procedere…E la sillaba OM piazzata davanti a quel carro lo rendeva straordinariamente bello. Quando si mosse, il suo rombo riempì tutti i punti della bussola”.

La necessità di tenere nascoste ai profani le vie del cielo per il bene dell’umanità fu il proposito di re Ashoka, imperatore buddhista della dinastia Maurya vissuto in India dal 304 al 232 a.C. Egli creò la “Società Segreta dei Nove Sconosciuti” con il compito di catalogare la scienza del tempo in nove libri, tra cui I segreti della gravitazione, custodito in luoghi remoti dell’Asia. Diversi anni fa i Cinesi rinvennero antichi documenti sanscriti che trattavano dell’energia antigravità presente nell’uomo capace di far levitare ogni cosa. I veicoli interstellari chiamati “Astras”, avevano la facoltà di rendersi invisibili grazie all’energia antima e di operare deviazioni nello spazio–tempo tramite la facoltà di “diventare pesanti come una montagna di piombo”. Notiamo che “astra” in lingua latina è il plurale di stella, mentre antima ha dato origine ad antimateria, etimologicamente un’energia composta interamente di antiparticelle. Una simile conoscenza era interamente opera umana o scaturiva dalle profondità celesti, perfettamente note agli scienziati indù?

Vimana, dono degli dèi

La forma aerodinamica degli apparecchi spinse ad innalzare meravigliose strutture sacre di forma piramidale, vimana per i seguaci del tantrismo, ancor oggi visibili in tutta l’India, che indicano il tempio del dio in movimento. Varie razze di divinità, costantemente in contatto con i monarchi indiani, assistevano ai sacrifici rituali spandendo fiori dai loro vimana, e riprendevano al termine la via del cielo.

Arjuna, leggendario eroe vedico amico di Krishna, parla nei suoi viaggi interplanetari di lontane regioni ove non brillano Sole e Luna, ma stelle fulgenti piccolissime se osservate dal pianeta azzurro. Il re Citaketu viaggiava nello spazio su un veicolo luminoso donatogli dal dio Vishnu e si imbatte in Siva, che scompare velocemente alla vista nella sua astronave.

Il Mahabharata descrive un utilizzo tattico dei vimana in guerre campali, con il lancio di proiettili sfolgoranti che vaporizzano le creature seminando il panico e narra le vicende del monarca Salva che, desideroso di annientare la città di Krishna, ottiene dall’architetto di un altro sistema planetario un portentoso vimana. Il re bombarda inizialmente dall’alto la cittadella con sassi e tronchi d’albero, e utilizza in seguito un’arma capace di manipolare le condizioni atmosferiche, ma alla fine Krishna otterrà la sua vittoria fronteggiando in cielo Salva grazie a un missile ad ultrasuoni che uccide all’istante. L’episodio svela che l’uomo, debitamente istruito, era pur sempre impotente di fronte a una simile tecnologia, appannaggio degli dèi, che portò millenni prima al trionfo del glorioso Impero Rama, in una terribile guerra stellare ricordata nel Ramayana di Valmiki.

La vittoria di Rama

Il celebre poema epico indiano narra la storia di Rama, settima incarnazione del dio Visnhu, che prende in sposa la principessa Sita e stabilisce un vasto impero tra Iran e Afghanistan, noto nei testi classici come “Le sette città dei Rishi”. Il malvagio Ravana, re di Lanka, rapisce la donna che Rama parte a liberare con l’aiuto di Hanuman, uccide Ravana e infine rade al suolo la sua città. Storicamente esistette una dinastia Ravana che regnò a Lanka per quattrocento anni, delineandosi in tal modo uno scenario che ispirò il successivo racconto dell’Iliade di Omero, ove due imperi combattono a causa di una donna. Quello che interessa è il frequente ricorso nel poema a macchine volanti equipaggiate con armi incredibili, che sino all’ultimo decidono le sorti della battaglia.

Nel quindicesimo capitolo compare il Pushpaka Vimana, enorme aeronave dorata appartenuta a Brahma, che Ravana sottrae al fratello e guida con l’aiuto di uno strano essere umanoide. In cielo guerreggia con una schiera di astronavi nemiche lanciando missili, giunge a Lanka e Rama vincitore si impossessa del velivolo che lo condurrà infine nella residenza paterna. Durante la traversata, Rama illustra a Sita i luoghi dello scontro, indicando Lanka dimora dei titani, nome di una razza che tornerà utile nel corso della nostra ricerca. Lanka, in dravidico antico “isola“, viene descritta come un baluardo circondato d’acqua oltre un’oceano vastissimo, particolare che ha suggerito agli studiosi David Davenport ed Ettore Vincenti l’identificazione con l’opulenta Mohenjo Daro, in Pakistan. Lanka era bagnata dal fiume Indo più volte definito oceano e confinava a sud–est con l’impero di Rama. Se i nessi geografici corrispondono, ancor più sconvolgenti le scoperte archeologiche.

Il luogo della morte

La nascita di Mohenjo Daro sembra avvenire dal nulla. Fiorente metropoli che contava 30.000 abitanti, era progettata secondo un moderno schema architettonico a griglia e vantava un eccellente sistema di fognature, nonché un enorme piscina. Il suo nome, “luogo della morte”, deriva dal ritrovamento di 44 scheletri in vari quartieri della città, quando venne intrapresa un’esplorazione sistematica delle sue rovine da Sir Mortimer Wheeler nel 1945. La sua scoperta si deve però all’archeologo R. D. Banerjee che ottant’anni fa portò alla luce gli edifici sottostanti su cui sorgeva una stupa buddhista del 300 a.C.

Gli scheletri, sparsi in un’area precisa della metropoli, giacevano scomposti con le membra contorte, segno che la morte li ha colti all’improvviso. L’attacco da parte di tribù ariane, mito letterario creato dal nulla, non sussiste, poiché non vi sono armi accanto ai corpi e soprattutto le ossa presentano strane carbonizzazioni e calcinazioni, dovuto agli effetti di un’esplosione nucleare. Soltanto una bomba a fusione è in grado di provocare simili devastazioni, con un epicentro da cui irradia l’onda d’urto che viene a creare sull’area colpita tre zone distinte, come a Mohenjo Daro. Il Survey of India (Istituto di Cronologia) ha sinora individuato le date di alcune battaglie cruciali in base ai riferimenti astrologici dei Veda, effettuando una comparazione sui reperti archeologici della Valle dell’Indo. Nel caso di Mohenjo Daro, gli esperti hanno riscontrato un salto di oltre quattrocento anni rispetto alla cronologia accertata, suggerendo una contaminazione nucleare dei resti organici. Davenport e Vincenti hanno rinvenuto lontano dagli scavi archeologici una piana con oggetti d’uso comune vetrificati, che ad un’attenta analisi risultavano irradiati dall’Uranio del Plutonio e del Potassio 40 a livelli fuori della norma.

Prove sufficienti ad avvalorare un’antica guerra tra esseri stellari, che impressionarono la memoria dei nativi. Un manufatto di pietra scolpita mostra un casco con visiera sottile totalmente differente dagli elmi allora in uso e più vicino a quello di un pilota, mentre il Palazzo del Governatore cinge un ampio cortile che un tempo aveva ospitato, forse, il Pushpaka Vimana. Senza contare che un quarto soltanto della città è stato sinora riportato alla luce; ma i riscontri non finiscono qui.

Secondo le antiche leggende, i signori del cielo irati con Lanka polverizzarono sette città con una luce che brillava come mille Soli ed emanava il rombo di diecimila tuoni. Nel Ramayana, il saggio Rishi avverte gli abitanti del suo eremo di scappare lontano dal Gran Deserto del Thar, poiché di lì a sette giorni una pioggia di ceneri avrebbe messo fine al regno di Danda, cognato di Ravana. Gli scheletri ritrovati a Mohenjo Daro sono in numero esiguo rispetto alla totalità degli abitanti, fuggiti di colpo per evitare la purificazione celeste. Scienza e mitologia si fondono e ancora un volta gli antichi testi confermano le odierne scoperte.

Un segreto da dimenticare

Ma una guerra atomica a bordo dei vimana è un episodio circoscritto alla sola India? Alcune caverne in Turkestan e nel deserto del Gobi contenevano dispositivi semisferici di vetro e porcellana con un’estremità conica ripiena di mercurio, che gli scienziati sovietici hanno definito “antichi strumenti per la guida di veicoli cosmici”. Resti di remote metropoli vetrificate giacciono, poi, tra le sabbie del Gobi che un tempo era patria di civiltà evolute scese a formare l’uomo. Furono loro a governare Atlantide, che aveva in dotazione un Vimana–Vailixi adoperato per una battaglia sulla Luna. Le Stanze di Dzyan, testo occulto del Tibet, narra che il Grande Re dal Volto Abbagliante ipnotizzò i Signori Oscuri conscio della distruzione di Atlantide e si impadronì con il suo popolo dei vimana nemici, per raggiungere terre lontane.

Nelle città sotterranee di Akakor, in Brasile, esistono strane mappe su cui appaiono il sistema solare con diverse lune, due isole nell’Atlantico e nel Pacifico inabissatesi a causa di uno scontro nel cielo tra due razze stellari che perturbò le orbite di Marte e Venere (cfr. Il regno di Akakor, ACAM Sezione Civiltà Enigmatiche).

Gli Indiani Hopi del Nordamerica ricordano nei loro miti il Terzo Mondo popolato da uomini che con i patuwwota (scudi di cuoio) si mossero guerra annientando la civiltà. Nell’ovest degli USA esistono numerose rovine consumate dalle radiazioni nucleari a perenne memoria. Gli edifici delle Sette Cidades, vicino al Rio Longe, presentano tracce di cristallizzazione che assomigliano a quelle di Sacsayhuaman, in Perù, distribuite in un’area di 15.000 m2.

Sul Monte Rano–Kao, nell’Isola di Pasqua, si trova una grande spaccatura segno di un intenso calore che ha fuso l’ossidiana sul terreno e ha lasciato un cratere circolare poco distante. Incisioni di legno mostrano individui stravolti colpiti da forti radiazioni.

Anche il Medioriente conserva testimonianze di sviluppi tecnologici avanzati. Le Halkatha, vecchie leggi babilonesi, recitano: “Guidare una macchina volante è un grande privilegio. La conoscenza del volo è estremamente antica, un dono degli dèi del passato per sopravvivere”. Un testo caldeo, il Sifr’ala, descrive minuziosamente le parti costruttive di un aereo quali bobine di rame, sfere vibratorie e aste di grafite soffermandosi sull’aerodinamicità del veicolo. Il resoconto più famoso del Medioriente di un antico volo nel cosmo vede protagonista il re antidiluviano di nome Etana che a bordo di un’aquila scompare nel cielo e osserva dall’alto la Terra diventare sempre più piccola.

Preziosi per una comparazione con l’epica indiana sono le cronache sumere di una guerra furiosa scoppiata tra fazioni opposte di dèi per il possesso delle Terra, che provoca un vento radioattivo dalla Penisola del Sinai, cosparsa ancor oggi di pietre annerite. Molti ricorderanno il reperto di Toprakkale, conservato al Museo Topkapi di Istanbul, che raffigura una sorta di shuttle guidato da un individuo in tuta spaziale, chiara conferma di remota tecnologia operante in area mesopotamica.

Dalla vicina penisola arabica, la mitologia indiana giunse sino in Grecia, dimora di un pantheon assortito al cui apice regnava Zeus. Il nome deriva dal sanscrito Dyaush–Ptr, che ha originato il corrispondente latino Giove Padre, in seguito relegato a semplice aiutante del tonante Indra. Zeus era descritto come potente divinità che scagliava fulmini, eco lontana di armi tremende adoperate nella guerra decennale che lo oppose alla razza semidivina dei Titani: “Allora Zeus…dal Cielo scagliò i suoi dardi infuocati. I fulmini che lanciò erano potenti di rumore e di luce…I Titani nati dalla Terra furono avvolti da un bruciante vapore. Innumerevoli fiamme salirono sino al chiaro etere. Lo splendore delle pietre dei fulmini e dei lampi accecava gli occhi anche dei più forti”. Queste le ultime testimonianze del conflitto piovuto dal cielo, opera di esseri dalle fattezze umane, venerati dai nostri progenitori come dèi. Il tempo cancellò il ricordo delle loro imprese e il silenziò calò sulla tecnologia aeronautica, nata per valicare i confini del cosmo. I carri celesti disparvero dalla Terra, lasciando a pochi eletti il dominio dei cieli. Un manoscritto nepalese di età indefinita racconta che un antico re indiano, incapace di pilotare un vimana, convoca un esponente degli Yavanas, una stirpe bionda dalla pelle chiara discendente di Noè che abitava il Mediterraneo orientale dopo il Diluvio. Il monarca si librò in aria ma non venne mai a conoscenza del segreto del volo appartenuto agli dèi e un tempo custodito nella sua terra.

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Bibliografia

Autori vari L’universo fantastico dei miti, Mondadori, 1977
Compassi, Valentino Dizionario dell’universo sconosciuto, SugarCo, 1989
Davenport, W. David – Vincenti, Ettore 2000 a.C.: distruzione atomica – SugarCo, 1979
Dopatka, Ulrich Dizionario UFO – Glossario di preastronautica, Sperling & Kupfer, 1980
Feuerstein, George – Kak, Subhash – Frawley, David Antica India la culla della civiltà, Sperling & Kupfer, 1999
Leslie, Desmond & Adamsky, George I dischi volanti sono atterrati –Edizioni Mediterranee, 1995
Noorbergen, Rene I segreti delle antiche razze, SIAD Edizioni, 1978
Sitchin, Zecharia Guerre atomiche al tempo degli dèi, Piemme, 2000

Su Internet

www.crystalinks.com/vedic.html

www.fusionanomaly.net/vimana.html

www.virginlodge.org/ancientaircraft_nf.htm
www.jeffanderique.com/ancient_vehicles.htm
http://dnausers.d-n-a.net/dnetEfoE/explorer/atlantis.html

www.fireplug.net/ ˜rshand/restricted/streams/scripts/vimana.html

www.light1998.com/Secrets-of-the-Vimana/Secrets-of-the-Vimana.htm


Riviste

Malanga, Corrado – Le guerre stellari di Mohenjo Daro – UFO Network n°5, Settembre 1999
Terzi, Fulvio – Gli architetti del tempo – Notiziaro UFO n°18, Settembre 1998

VIMANA, LE ASTRONAVI DEGLI DEI

(Astronavi aliene nell’antico Israele e nell'antica India)

In India:

Con il termine sanscrito "vimana" ("vimanam" in pali) vengono indicati misteriosi oggetti volanti descritti negli antichi poemi epici indù, dalle prestazioni del tutto superiori a quelle delle moderne astronavi. Negli antichissimi testi religiosi della filosofia indiana le astronavi venivano descritte come i mezzi di trasporto usate dagli “esseri celesti” durante i loro viaggi. In uno di questi testi, il Ramayana di Valmiki si legge testualmente: "La splendente astronave irradiava un bagliore fiammeggiante. Fiammeggiando come un fuoco rosso vivo, volava il carro alato di Ravana. Era come una cometa nel cielo". L’astronave era dunque una macchina fragorosa che, decollando, si ammantava di una forte luminosità. “…Quando partì, il suo rombo riempì tutti i quattro punti cardinali".

In Israele:

Non sono solo gli antichi Purana (testi storici) indiani a descriverci l’esistenza di astronavi e di esseri alieni… Molte testimonianze le troviamo anche nella Bibbia. Il profeta Ezechiele, descrive alcuni esseri ed anche il veicolo usato da questi. La storia è ambientata tra Babel e Nippur, nei pressi del fiume Kebar, era il quinto giorno del mese di Tammuz (giugno luglio), era il quinto anno della deportazione del re Jojakin (593 a.c.). A Ezechiele appare un turbine tempestoso, proveniente dal nord, emetteva fumo, sembrava una nube, con al centro un nucleo folgorante di fuoco, che continuamente si rinnovava. Man mano che la macchina volante si avvicinava al profeta, questo ne discerne, meno confusamente le diverse parti. In quel fuoco, qualcosa brilla come un fulmine. Quattro esseri dall’aspetto umano si fanno avanti. Infatti, la testa e il petto, la parte cioè più alta e frontale, che sono visti per primi, hanno caratteristiche umane. Ciascuno di essi, subito dopo, svela quattro aspetti:

1. Fattezze di uomo;

2. Fattezze di leone sul fianco destro;

3. Fattezze di toro sul fianco sinistro;

4. Fattezze di ali come di aquila per la parte posteriore;

Ciascuno possedeva quattro ali, due coprivano il corpo e due erano tese verso l’alto, le ali di uno potevano toccare quelle dell’altro. Queste ultime muovendosi producevano il rumore dell’oceano in tempesta. Di sotto le ali usciva un paio di braccia. Gli esseri erano disposti perpendicolarmente in forma di croce: nord-sud e est-ovest. Tra di essi, Ezechiele discerne, ora, muoversi rapidamente fuoco vivo, che brucia a mo di fiaccole e sprigiona lampi. Accanto ad essi, poi, guardando verso il veicolo che li aveva condotti fin la, Ezechiele nota quattro turbine, la loro forma è poco comune, ognuna pareva ne avesse un’altra dentro, incrociatesi ad angolo retto. Il veicolo era di proporzioni gigantesche, tutto ricoperto di oblò e si muoveva in sintonia con quegli strani esseri. Gli esseri sembravano dipendere dall’energia di quella macchina. Dall’insieme risultava una specie di carro maestoso, indefinibile. Sulla cima di quella macchina vi era una sorta di cupola luminosa, trasparente che brillava come il cristallo che sovrastava la testa di quegli esseri. Sotto la cupola si intravedeva un seggio, qualcosa di simile ad un trono e su di esso stava seduto un uomo dalle apparenti fattezze umane, un uomo la cui luminosità era come quella del fulmine, sembrava risplendere come fuoco vivo. Un alone gli brillava intorno, simile all’arcobaleno tra le nubi. A quel punto Ezechiele si spaventa e si getta con la faccia a terra…

Torniamo in India:

Le astronavi potevano essere equipaggiate con potenti armi da guerra. Nel Mahabharata queste potenti veicoli vengono descritti in modo molto particolareggiato, nella sezione Drona Parva, leggiamo: "Costruiremo un’astronave di grande potenza. La mente divenne il suolo che sosteneva quel veicolo, la parola divenne il binario sul quale voleva procedere. Tutti i discorsi e tutte le scienze erano raccolte in essa, tutti gli inni, ed anche il Suono Vedico “vashat”. E la sillaba “om” piazzata davanti a quel carro lo rendeva straordinariamente bello. Quando si muoveva, il suo rombo riempiva tutti i punti cardinali. Antiche tradizioni tibetane, parlano di un "magico cubo volante" chiamato duracalapam, grazie al quale i monaci in meditazione sostenevano di essere in grado di spostarsi in qualsiasi angolo della Terra. La distinzione, netta e precisa di un’astronave, compare nel testo Samsaptakabagha: "Quando veniva usato quella macchina era enormemente risplendente, come un carro celeste che vola nel cielo". Nel Ramayana, nel VI libro dello Yuddhacanda, si legge del combattimento fra Rama e Ravana con “dardi” infuocati, lanciati da navi spaziali mosse da motori dai cui scarichi “uscivano faville” e nel Samaranga Sutradhara troviamo ben 230 Sloka (versi) dedicati ai principi della costruzione delle aeronavi.

Torniamo in Israele:

La Bibbia narra di alcuni esseri chiamati Nefilim e li definisce antichi eroi. La Bibbia, un libro antico che parla di esseri ancora più antichi.

Genesi 6:1

“Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli degli Elohim (esseri celesti), videro che le figlie degli uomini erano belle e si accoppiarono con esse…”


Genesi 6:4

“C’erano sulla terra i Nefilim a quei tempi -e anche dopo- quando i figli degli “esseri celesti” si univano alle figli degli uomini e queste partorivano loro dei figli, sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi”.

Qui la Bibbia si ferma, ma la storia viene ripresa da un antico testo, il “Libro dei Vigilanti”, il cui autore è l’Enoc biblico.

Libro dei Vigilanti 6:1-6

“Ed accadde, da che aumentarono i figli degli uomini, che in quei tempi nacquero, ad essi, ragazze belle di aspetto. E i figli degli esseri celesti, i figli del cielo, le videro, se ne innamorarono e dissero fra loro:

“Venite, scegliamoci delle donne fra le figlie degli uomini e generiamoci dei figli”. E disse loro Semeyaza, che era il loro capo: <>. E tutti gli risposero e gli dissero: <>. Allora tutti insieme giurarono e tutti quanti si impegnarono vicendevolmente ed erano in tutto, duecento. E scesero in Ardis, cioè sulla vetta del monte Armon e lo chiamarono così, poiché su esso avevano giurato e si erano scambiati promessa impegnativa”.


Seguono i nomi dei duecento “esseri celesti” che scesero sulla Terra, per accoppiarsi con le figlie dell’uomo. Dopo essersi accoppiati, insegnarono alle loro mogli e ai loro figli la loro scienza in ogni dettaglio… il resto della storia la potete trovare sul “Libro dei Vigilanti”

Torniamo in India:

Dal Mahabharata: “Gli esseri celesti volavano sulle loro aeronavi, come portati dalle nuvole, raggiungevano tranquillamente la loro meta: i luminosi Adita nel loro splendore, i Marut muovendosi nell’aria; gli alati Suparna, i Naga coperti di squame e i Gandharva famosi per la loro musica: a bordo di splendenti veicoli celesti, tutti insieme solcavano il cielo limpido e azzurro”.

I testi vengono scarsamente tradotti perché si dovrebbe ben sapere che, se fossero rivelati pubblicamente, verrebbero male usati. Gli studiosi preferiscono evitare di interpretare alcuni dei brani quali il seguente, di ordine prettamente tecnico: “Forte e durevole deve essere il corpo, come un grande “uccello” volante, di materiale leggero. Dentro si deve porre il motore al mercurio, con sotto l'apparecchio in ferro per il riscaldamento. Per mezzo della forza latente del mercurio, che mette in moto le turbine, un uomo seduto all'interno può viaggiare nel cielo, in modo meraviglioso, percorrendo grandi distanze. Quattro forti contenitori di mercurio debbono essere costruiti nella struttura interna. Quando sono stati riscaldati per mezzo dei contenitori di ferro, l’astronave sviluppa la forza del tuono attraverso il mercurio. E subito diventa come una perla nel cielo... Tuttavia, se questo motore di ferro con le giunture appropriatamente saldate viene riempito di mercurio e il calore viene condotto fino alla parte superiore, sviluppa potenza con il ruggito di un leone... I possibili movimenti dell’aeronave sono l'inclinazione, l'ascesa e la discesa verticale, gli spostamenti avanti e indietro, l' ascesa normale, la discesa normale, la progressione su lunghe distanze grazie all'opportuna regolazione delle parti funzionanti che assicurano il moto perpetuo. La forza e la durata di queste macchine dipende dai materiali usati”. Ecco ora alcune delle qualità principali dell’astronave, può essere invisibile, trasportare passeggeri, essere resa piccola e compatta, muoversi in silenzio (se deve essere usato il suono deve esservi una grande flessibilità di tutte le parti mobili che debbono esser costruite alla perfezione); deve durare a lungo; deve esser ben coperta; non deve diventare troppo calda, troppo rigida o troppo morbida; può essere mosso da melodie e ritmi.

Per questo motivo molti studiosi di sanscrito e di ebraico, che hanno potuto leggere gli antichi Sastra (scritture rivelate) indiani e ebraici, si sono convinti che in un passato remoto alcuni esseri celesti, siano scesi sulla Terra.

Molti ricercatori dell’enigma UFO tendono a trascurare un fatto di grande importanza: si dà per scontato che molti dischi volanti siano di origine aliena, o forse militare governativa, non prendendo in considerazione che potrebbero invece provenire da Atlantide o dall’antica India. Ciò che sappiamo sugli antichi velivoli indiani risale a fonti remote: testi scritti che ci sono giunti attraverso i secoli. Non c’è dubbio che molti di tali testi siano autentici; esistono letteralmente centinaia di epiche indiane, molte delle quali non sono nemmeno state tradotte in inglese dal sanscrito

Era il periodo storico dell’impero Rama, con le sue sette grandi città, situate nel nord dell’attuale India e nel Pakistan: una dominava su tutte. Mohenjo-Daro, l’antica Lanka, isola nel fiume Indo. I "Vimana" venivano descritti come oggetti a due piani, rotondi e piatti, ma anche sigariformi, i "Vimana Vallixi", adibiti per il trasporto, per le battaglie, per le gite, eccetera.

Nel 1875 il trattato dal nome "Vimanika" viene rinvenuto in un antico tempio indiano. Lo ha scritto un illuminato, un certo Bharadvajy, in sanscrito, la lingua degli Dei, e verrà tradotto in lingua inglese e successivamente edito nel 1979 da G.R. Josyer, a Mysore. Di questo testo si è occupata anche l’accademia di sanscrito, che però non si esprime sulla sua autenticità, anche perché, nel manoscritto, sono descritti i "Vimana": come funzionano, come devono essere pilotati, le diete dei piloti, le rotte spaziali da seguire per evitare di incappare in tempeste magnetiche, armi fantastiche, il radar e gli schermi televisivi.
Alcuni di questi "Vimana" sono spinti da uno strano propellente giallo-bianco e liquido (Kerosene?), mentre qualche volta si accenna all’impiego di mercurio (Motore a ioni?).
Non sussiste alcun dubbio che il primo razzo vero e proprio lo abbiano costruito i Tedeschi, che avevano organizzato spedizioni in Tibet per cercare i libri e le fonti in cui si descrivevano i motori dei "Vimana".

Nel "Dronaparva" che in realtà è una parte del "Mahabarata" i Vimana sono descritti come sfere dalle quali esce un fiotto di fuoco che fa muovere a grande velocità quegli oggetti che, guarda caso, si dice funzionino con un motore a mercurio. Curiosamente, ricorda il teosofo David Childress, i Russi hanno recentemente scoperto in alcune caverne del Turkestan e nel deserto del Gobi, degli strani oggetti semisferici che loro chiamano "vecchi strumenti per la navigazione spaziale", di vetro e porcellana contenenti alcune gocce di mercurio.

Nel "Mahavira Bhavabhuti", testo dell’ottavo secolo, possiamo leggere: "Un carro aereo detto Pushpaka, trasportò molte persone ad Ayodhya, la Capitale, ed il cielo era pieno di stupende macchine volanti nere come la notte ma caratterizzate da luci giallo intenso".
Sfortunatamente, il mondo della scienza ufficiale snobba questi antichi testi, con la scusa che fornirebbero erronee interpretazioni di una realtà aulica e non tecnologica dell’antica India.

Si deve però tener conto che testi analoghi stanno venendo alla luce in Cina, mentre in Europa del nord le leggende irlandesi raccontano della civiltà venuta dallo spazio che insegnava a coltivare. Che dire delle leggende atlantidee dove un altro aereo strano volava e dominava i cieli, il così chiamato "Ashvin"?

C’è chi dice che questa protoufologia sia troppo soft per essere presa in considerazione e tutte le volte che si fa riferimento alle antiche storie che circolano sulle Piramidi egizie e sul loro "allineamento" astrale gli scienziati di turno si tappano il naso in un gesto di rigetto. Chissà se si tapperanno ancora il naso quando avrò finito di esporre questa storia nuova di zecca: l’ennesima nostra analisi chimico-fisica fatta su alcuni campioni provenienti da Mohenjo-Daro

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Circa dieci anni fa mi sono imbattuto in un libro che parlava di questa antica città e della sua misteriosa fine: l’autore, David Davenport, era un giovane sanscritista, ma non solo. Profondo conoscitore dell’India e di molte lingue locali, anche se di famiglia inglese, aveva scritto un libro "2000 A.C.: distruzione atomica" (Ed. Sugarco), che tendeva a dimostrare come Mohenjo-Daro fosse stata teatro di una battaglia aerea tra forze extraterrestri contrastanti tra loro.

La città, in effetti, sorge su una piccola collina che una volta era circondata dalle acque del fiume Indo. Oggi dista circa 20 Km da Larkana, nella provincia del Sindh. Circa 3.500 anni prima di Cristo le popolazioni indiane che provenivano da ovest fondarono il sito abitato i cui scavi, risalenti al 1922, mostrano oggi reperti di una civiltà che aveva altissimi livelli di civilizzazione.

Basti pensare che la strada principale della città era larga sei metri ed aveva dei sistemi di canali ai bordi, che servivano a convogliare le acque di lavaggio del fondo stradale per evitare l’accumulo di polvere.

In alcuni punti strategici era previsto non solo lo spazio per quello che noi oggi avremmo chiamato il cassonetto dei rifiuti, ma era previsto anche un posto per il cosiddetto poliziotto che controllava il traffico.

I pavimenti delle case erano piastrellati, così come probabilmente anche i rivestimenti esterni. L’acqua corrente fino al terzo piano era assicurata con dei pozzi verticali. Al centro città si ergeva il granaio, collocazione intelligente, a garantirne la protezione. Una mega piscina con acqua corrente serviva da bagno pubblico. Tutto questo, 2.500 a.C.
Ma ad un certo momento, circa 1.500 a.C., la città viene abbandonata in tutta fretta. Gli storici a questo proposito non sanno che pesci prendere. Alcuni dicono che un’altra civiltà di ariani avrebbe, con una guerra, annientato la città; altri che la popolazione aveva raggiunto i 400.000 abitanti ed avrebbe collassato da sola. In realtà, David Davenport, nel suo libro, pone l’accento su fatti importanti. All’interno della città esiste una striscia di diverse decine di metri di mattoni esposti ad una forte radiazione calorica (più di 900 gradi centigradi per pochi secondi, come hanno stabilito le analisi fatte a suo tempo all’università di Roma). Ci sono solo scheletri di animali, mentre solo pochissimi resti umani (meno di dieci) tutti raggruppati in un solo sito e soprattutto scaraventati, più che accasciati al suolo, come se fossero stati colpiti da una forte onda d’urto. La mitologia indiana parla di una guerra che si sarebbe svolta nei cieli dell’antica Lanka, guerra preannunciata agli abitanti che avrebbero così potuto mettersi in salvo: va ricordato che tutte le suppellettili presenti nel sito sembrano essere stati abbandonati in una situazione di emergenza, incluse le tavole ancora apparecchiate.

David Davenport sosteneva nel suo libro che una guerra tra fazioni diverse di extraterrestri era occorsa nei cieli della città, dove era stata sganciata una piccola bomba atomica da teatro. Grazie alla sua profonda conoscenza delle scritture sanscrite e degli antichi testi, ed ai continui sopralluoghi da lui effettuati, avevano condotto Davenport al recupero di reperti, alcuni dei quali dovevano essersi trovati molto vicino al luogo del presunto impatto atomico.
Purtroppo David moriva in giovane età, stroncato da un male incurabile, ma i reperti ed i suoi studi rimanevano custoditi dall’amico fraterno Giulio Perrone che un giorno, circa dieci anni fa, me ne consegnò tre dei più importanti.

Abbiamo dovuto aspettare dieci anni per poterli fare analizzare senza dare nell’occhio. Abbiamo dovuto attendere dieci anni per trovare le attrezzature necessarie che mettessero in evidenza eventuali anomalie dei radionuclidi (atomi radioattivi, ndr.) contenute nei campioni. Nel frattempo i campioni erano diventati due durante un passamano, a causa di un furto ad opera di qualcuno ben informato. L’analisi prevede una apparecchiatura dotata di un pozzetto di piombo, per evitare radiazioni dannose, dove vengono introdotti i campioni che, a seguito di una scansione ripetuta dei materiali, mediante una opportuna sonda o detector, producono un grafico di tutti i radionuclidi presenti. Per evitare di avere delle prove inquinate dall’operatore, data la delicatezza dell’intera procedura, abbiamo fatto analizzare il tutto da un laboratorio che non sa cosa ha analizzato e che, per ovvie ragioni di segretezza - caratterizzanti in questi casi il nostro modo di operare - non possiamo nominare.

campioni che David ci aveva consegnato e che lui riteneva essere stati contaminati da radiazioni atomiche presentavano il livello dell’Uranio del Plutonio e del Potassio 40 talmente elevati che secondo le leggi vigenti quei materiali non potevano essere impiegati neanche per la costruzione di abitazioni. Avevamo fatto centro! Non eravamo più di fronte a semplici racconti, a leggende od a manoscritti che i detrattori del problema UFO potevano impugnare come falsi o male interpretati. No, stavolta eravamo di fronte ad un materiale che emetteva una consistente radiazione di fondo ben al di sopra dei valori permessi.

La piccola bomba atomica da teatro di cui parlava David Davenport ci mandava i suoi segnali dal passato. È chiaro che nella zona del Pakistan in cui il campione è stato raccolto non esiste radiazione naturale di fondo, altrimenti tutti quelli che vi risiedono sarebbero morti di cancro da un pezzo e non rimane che rassegnarsi all’idea che gli alieni avevano già visitato il pianeta Terra ed in parte sicuramente già civilizzato molte culture dell’epoca.
Chi erano dunque questi civilizzatori? Quelli che oggi hanno a che fare con i rapimenti?
Diremmo proprio di no. Erano, invece, veri portatori di civiltà e non avevano intenzioni negative, se non nel trovarsi coinvolti in guerre tra loro. Evidentemente noi non rappresentavamo una minaccia per supertecnologie che, comunque, utilizzavano il pianeta per diversi scopi che a noi oggi sfuggono. Gli esseri se ne sono andati, ma hanno lasciato qualcosa nelle nostre tradizioni ed al di là di insegnamenti scientifici o etici, un loro ben più importante messaggio sembra dire: "Un giorno forse torneremo e... rimetteremo le cose a posto, Grigi o non Grigi!"

Si ringrazia Maurizio Rossi, del gruppo di ricerche ufologiche SHADO, senza il cui aiuto questo articolo non sarebbe mai stato scritto.

Ancient Indian Bricks and Brick Remains - T.N. Mishra, 1997
Dawn and Devolution of the Indus Civilization - Shikaripur Ranganatha Rao, 1991
The Earliest Civilization of South Asia (Rise, Maturity and Decline) - B.B. Lal., 1997
Enquiries into the Political Organization of Harappan Society - Shereen Ratnagar, 1991
Excavations at Harappa: Being an Account of Archaeological Excavations at Harappa - Excavations at Mohenjo-Daro carried out by the Government of India between the years 1927 and 1931 - E.J.H. Mackay with Chapters by A.S. Hemmy, B.S. Guha and P.C. Basu, Reprint - First published in 1938. 1998, 2 Volumes
Harappan Bibliography - R.N. Dandekar, 1987
Harappan Civilization: A Recent Perspective, 2nd revised edition - edited by Gregory L. Possehl, 1993
Harappan Civilization and Oriyo Timbo - Paul C. Rissman, Y.M. Chitalwala, with contributions tram Gregory L. Possehl, 1990
The Harappan Civilization and its Writing - A Model far the Decipherment of the Indus Script - Walter A. Fairservis, 1992
India 1947-1997: New Light on the Indus Civilization - B.B. Lal, 1998
The Indus-Saraswati Civilization: Origins, Problems and Issues - S.P. Gupta, 1996
Its Nature and Structure - B. V. Subbarayappa, 1996
The Indus Terracottas - Vibha Tripathi and Ajeet K. Srivastava, 1994
Indian Protohistory - M.K. Dhavalikar, 1997
The Language of the Harappans: From Akkadian to Sanskrit - Malati J. Shendge, 1997
Mohenjo-Daro and the Indus Civilization: Being an Official Account of Archaeological Excavations at Mohenjo-Daro Carried out by the Government of India Between the Years 1922 and 1927 - edited by John Marshall, Reprint. First published: Landan, 1931. 1996
Mohenjodaro Seals - S.M. Punekar, 1984
Origins of a Civilization: The Prehistory and Early Archaeology of South Asia - Bridget and Raymond Allchin, 1997
Plants and Harappan Subsistence-An Example of Stability and Change tram Rojdi - Steven A. Weber, 1991
Proto-Historic Pottery of Indus Valley Civilisation: Study of Painted Motifs - Sudha Satyawadi, 1994
The Script of Harappa and Mohenjodaro and its Connection with other Scripts - G.R. Hunter, Reprint. 1993
A Source Book of Indian Archaeology: Vol. Il Settlements, Technology and Trade - edited by F.R. Allchin and Dilip K. Chakrabarti, 1997
The Vedic Harappans - Bhagwan Singh, 1995
-- di Corrado Malanga

«Ogni tanto all'uomo capita di inciampare nella verità. Ma nella maggior parte dei casi egli riacquista l'equilibrio e prosegue»

> Winston Churchill

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Messaggio urgente da un Anonimo per tutti noi!

Caro amico,è' inutile conoscere i nomi di Dio,conoscere le leggi universali,sapere a memoria libri di ogni genere,se poi non fai nemmeno un atto di Amore nella tua giornata.Se non aiuti spontaneamente il prossimo,se non perdoni nel momento più difficile,se covi invidia e rancore per qualcuno,se condanni chi è diverso da te nel pensiero e nella forma,come fai a dire di essere una persona spirituale? Non sai che essere spirituali significa praticare l'Amore nel pensiero,nelle idee,negli atti,nelle parole,nella volontà,nei desideri? Chi è più avanti nel percorso di realizzazione tra colui che conosce tutto l'universo e ogni cosa nascosta ,ma privo di Amore,e colui che è il più ignorante e piccolo dell'universo ma è colmo di Amore? Io dico che c'è più conoscenza nell'ignorante pieno di Amore che nell'uomo colto vuoto nel Cuore. Tutte le tecnologie e la scienza odierna,quanto Amore hanno portato nella tua vita? C'è qualcuno più felice oggi rispetto a ieri ? No! 

Credi davvero che sia importante a quale scienza,religione,filosofia,istituzione si creda per far la scelta giusta?! Credi davvero che sia questo ciò che fa la differenza?? Credi che sia quell'uomo che ha scelto la religione o la filosofia o l istituzione giusta che merita un qualche accenno di riconoscimento? Io dico che senza la pratica dell'Amore,conoscere queste cose e sceglierle,sono un inutile allettare della mente! Che differenza c'è tra chi crede in Allah, in Geova, in Satana oppure in Cristo se nessuno di essi pratica l'Amore nella vita quotidiana? E che differenza c'è tra loro se praticassero tutti l'Amore ? Conterebbe a quel punto a quale Dio credono o in cosa credono? 

Sei davvero convinto che Dio sia un essere che si elogia con le tue adulazioni? Sei convinto che Dio sia un essere che ha una qualsiasi necessità se Lui stesso contiene tutto ciò che possa esistere? L'unico modo per onorare Dio,che è tutto ciò che esiste,dentro e fuori di te,è diventando Amore,praticando Amore,guardando tutto come Amore,questa è l'unica lezione che devi imparare. Non sei qui per un viaggio di piacere,sei qui per creare te stesso e lo fai ogni volta che riconosci l'Amore in te e attorno a te.Tutto ciò che esiste,ti serve in questa direzione e ti riflette! Non c'è nulla di imperfetto rispetto allo scopo che ogni essere mobile o immobile serve. Ogni esperienza nasconde una lezione,ovunque posi gli occhi,li è occultato un mistero. Quando diventerai come il sole che illumina tutti indistintamente,la terra che nutre tutti indistintamente,l'universo che ospita tutti indistintamente,allora avrai raggiunto una delle vette che devi necessariamente scalare,fino ad allora,le opinioni,le conoscenze,le verità,si perdono come lacrime nella pioggia.

Riconoscere ogni cosa come perfetta equivale a riconoscere te stesso come perfetto in quanto tutto ti riflette,come puoi riconoscere la Divinità in te se quindi non riconosci la Divinità in ciò che vedi fuori di te? Non sai che tutto ciò che è visibile è una manifestazione di ciò che è invisibile? Certo! A questo punto tanti pensieri vengono alla mente,ti dirai tra te e te: Come si può vedere la perfezione in tutto questo sfacelo? E io dico che lo sfacelo esiste proprio perchè tu ancora non hai visto quella perfezione! Lo sfacelo è la lezione che non hai ancora imparato,e le lezioni sono un atto di Amore verso di te per quanto possano essere dure e difficili. Se tu avessi visto la perfezione,ameresti ogni cosa per la sua armonia,bellezza e lezione donata,e se ciò avvenisse per tutti,come potrebbero esistere guerre e distruzione? Come potrebbero esserci lezioni dolorose e dificili ? Tutto ciò che esiste ha il suo scopo,ma quando lo scopo è raggiunto,quelle cose cessano di esistere,e cosi è anche per le lezioni difficili e dolorose. L'uomo distrugge quello che vede proprio perchè non vede la bellezza e la perfezione,distrugge perchè odia le lezioni che la terra o il prossimo gli stanno donando e non ne comprende la necessità.

Spesso l' uomo ha paura di tutto ciò che lo circonda,in quanto vede oscurità ovunque,e nell'oscurità l'uomo troppo spesso alimenta i suoi timori. Ma cosa è l'Amore? L' Amore è tutto ciò che esiste,è la lezione che impariamo nella gioia e nel dolore,è il vento sulla pelle,è la forza tutto creante,è ciò che unisce i mondi visibili ed invisibili,è la compassione verso il prossimo,è la pienezza interiore,è un bel gesto,è l'armonia,è l'unità,è il calore,è la trascendenza,è la purezza,la bellezza,è il saper guardare,saper pensare,saper parlare,è fare l'amore,e non solo quello tra uomini,l' Amore è tutto,l'Amore è la Legge! 

Nell'Amore c'è tutta la saggezza,tutta la conoscenza,tutta la Verità,compenetra ogni cosa,persino sotto l'oscurità è nascosto l'Amore pronto a esplodere,ma essa è la Lezione e l'ostacolo che dobbiamo superare per comprendere veramente,per vedere veramente,per Trascendere veramente! Nell'Amore cessa ogni forma,ogni differenza,ogni lotta,ogni disarmonia,tutto si compie nell'Amore! Davvero credi che ci siano altre lezioni oltre questa? Se questo credi,allora sappi che dovrai vagare ancora per molto tempo prima di trovare la Porta dell'uscita dal Gioco per entrare in un Gioco più Vero e più Uno. Ti starai forse chiedendo come la mettiamo con la morte? Quale sarà mai l'utilità di incarnarci dimenticando continuamente e momentaneamente ogni conoscenza acquisita in ogni vita? E anche se l'incarnazione non esistesse la risposta sarebbe sempre la stessa:

Devi poter scegliere l' Amore per ciò che sei e non per ciò che sai! Questa è la ragione per la quale la tua scelta è importante che sia fatta nell'oblio,nella confusione,senza che tu sappia perchè sei qui,cosa sai,cosa sei,il libero arbitrio è in realtà la legge di confusione.

Come potresti forgiare te stesso e comprendere chi sei veramente se le tue scelte fossero mosse dalla conoscenza e non dal tuo essere ? Se sei Amore,sceglierai l'Amore,anche se non sai quale sia la scelta giusta ,ognuno sceglie in base a ciò che è quando non sa! Che esperienza sarebbe se sapessi già quale è la scelta giusta in base alla conoscenza? Che gioco sarebbe se già conoscessi la risposta? Come faresti a distinguere ciò che sei da ciò che sai? Quindi sorella nell'Anima,tu crei te stessa conoscendo te stessa,e conosci te stessa creando te stessa,ma sappi che solo creando e conoscendo te in quanto Amore,sarai davvero soddisfatta e avrai realizzato il tuo scopo,poichè è quello che tu sei veramente nel tuo Spirito. La conoscenza è importante,la saggezza anche,ma devono necessariamente crescere insieme all'Amore e nell'Amore,altrimenti l'esperienza della tua vita non è completa. 

Chiediti ora se spendi abbastanza del tuo tempo per gli altri,con un gesto,una parola,anche solo diffondendo un idea nata dal cuore,chiediti se hai avuto il coraggio di perdonare o farti perdonare durante il tuo ultimo litigio,nella tua ultima grande prova,chiediti se davvero sei capace di Amare più di una persona per volta senza far differenze tra essi,chiediti se riesci ad Amare chi è estraneo come colui che ti è famigliare,chiediti se riesci ad Amare senza gelosia,senza invidia,senza possessività,senza aspettative,senza badare alla forma,al suo pensiero,alle sue debolezze,chiediti se riesci a dare Amore ad una persona senza toglierlo ad un altra,chiediti se riesci a sentire l'Amore negli elementi della natura,nel tuo cuore,e ad ogni ora... Se non riesci ancora a fare tutte queste cose,lavoraci su,in quanto anima hai tutto il tempo che vuoi,ma inizia! Ricorda sempre l'immagine del sole che illumina indistintamente tutto e tutti per evocare in te la Trascendenza dell'Amore ogni qualvolta lo dimenticassi,e cerca di diventare veramente un Sole del mattino e l'Alba di un nuovo giorno.

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Le chiesi:

"Perché gli alieni sono così coinvolti con il pianeta Terra?"


"Sai perché ho usato la parola 'custodi' per gli scienziati grigi? Perché gli esseri scesero qui in origine erano delle specie di custodi della vita. Aiutano la vita a svilupparsi su diversi mondi e pianeti. E' la loro ragione di vita e, evidentemente, i custodi sono gli scienziati. Non sono i piccoli grigi che si limitano a lavorare per loro. Gli scienziati sono stati qui fin da quando tutto ebbe inizio. Erano quelli che iniziarono il programma di allevamento che portò allo sviluppo degli umani. Loro sono presenti da ben prima dei tempi biblici, erano già qui all'epoca dei Cro Magnon , dei Neanderthal e, forse, i loro primi tentativi risalgono ad un'epoca addirittura precedente.

"Venticiquemila anni fa?"

"Si, anche prima. In seguito,forse, andarono via per un periodo, poi tornarono e ricominciarono. Poi, durante i tempi biblici, videro in quale direzione si era avviata l'umanità. Poi, lo so che questo può suonare pazzesco, inviarono qui Gesù Cristo-non per creare una religione-ma per mostrare alla gente un nuovo modo di vivere, di coesistere e di vivere in armonia in modo da non far accadere quello che sta accadendo 2000 anni dopo, cioè ora. Cercarono di evitare ciò verso cui l'umanità sembrava tendere: l'Autodistruzione."

"E quindi essi crearono Cristo come..."

"Immagino come un clone"

"Mi chiedo che anima possano aver inserito nel corpo umano di Cristo..."

"Non ne ho idea, suppongo che dovesse trattarsi di un'anima estremamente evoluta. Ma, essendo i popoli di allora così ignoranti e superstiziosi, tutto venne distorto e trasformato in un nuovo mezzo di potere per controllare la gente. Non funzionò un granchè."

"E quando Cristo disse 'Dio mio, perché mi hai abbandonato?' a chi si stava rivolgendo?"

"Non ne ho idea, forse non era previsto che morisse...forse pensava di essere salvato all'ultimo momento o che la sua anima venisse trasferita prima della morte...d'altra parte loro non avrebbero potuto trasferire un'anima davanti a tutti."

"E chi ti sembra possa aver creato il clone Cristo, gli scienziati biondi dal colorito dorato o gli scienziati grigi?"

"Il corpo venne fornito dagli scienziati grigi e l'anima dalle entità superiori senza corpo ma non so se questi ultimi crearono quell'anima o se essa fu addirittura fornita da uno di loro che accettò di scendere tra di noi."

""E il corpo di Cristo, avrebbe potuto essere quello di un umanoide biondo dalla pelle dorata?"

"Non lo so, so solo quello che mi è stato detto e loro non mi hanno detto nulla sul corpo. Lo scienziato grigio mi disse solo che la sua civiltà aveva inviato un essere qui 2000 anni fa per deviare l'umanità dal cammino che aveva intrapreso."

"E dove portava tale cammino?"

"Non lo so. Evidentemente essi erano in grado di leggere nel futuro e vedere in fondo alla linea del tempo che sarebbe accaduto qualcosa. Ma se essi avevano una tale capacità come mai non videro che Cristo sarebbe morto e che nulla sarebbe cambiato? Non lo so. Non ha senso ma credo che essi mi mostrarono cosa sarebbe accaduto in futuro e c'era qualcosa di talmente orribile che non volli trattenerne il ricordo."

"Adesso ricordi qualcosa di più?"

"Essi ci mostrarono un'immagine della Terra vista dallo spazio quando gli avvenimenti futuri si saranno compiuti; c'era un vero e proprio anello di fuoco tutt'intorno al pianeta e avrebbero dovuto passare circa vent'anni prima che qualcuno, umano o alieno, potesse tornare a vivere sulla Terra. Là dove c'erano gli oceani ora c'era terraferma e là dove c'erano i continenti ora c'era solo mare, ma tutto era limpido e nuovo e la nuova società che nascerà sarà completamente diversa."

"Ci saranno persone che verranno trasferite dai grigi prima della catastrofe?"

"Si."

"E dopo la catastrofe quelle persone (o i loro corpi clonati conservati nei cilindri) verranno riportate sulla Terra?"

"Si."

"Ricorderanno gli avvenimenti?"

"Vedranno tutto da un altro posto e non dimenticheranno mai più."

"Quando la nuova umanità avrà inizio, come verrà realizzato? Gli alieni daranno una mano?"

"Si, ci sarà un nuovo tipo di cibo che gli alieni daranno agli umani, è un alimento che si coltiva ma fornisce tutti i nutrienti necessari e non ci sarà bisogno di altro per nutrirsi. Ricordo di essere stata portata in un grande auditorium pieno di gente dove ci venne mostrato questo nuovo cibo che cresce come il frumento ma rende inutile qualunque altro apporto alimentare e permette agli uomini di nutrirsene indefinitamente. Non ci sarà più bisogno di assumere carne o frutta o qualunque altro cibo, quella coltura fornirà tutto ciò di cui ha bisogno il corpo umano e sarà semplice da coltivare e molto economica."

A quel punto la voce di Linda si ruppe nuovamente per la frustrazione causata dall'incapacità degli uomini a riconoscere altre verità, mi guardò con gli occhi umidi e disse:

"La maggior parte di ciò che ci è stato insegnato sull'universo è falsa e quando gli esseri umani verranno trasferiti essi apprenderanno la verità, così quando torneranno sulla Terra sapranno tutto e inizieranno a costruire un mondo completamente differente. Sarà talmente differente da quello attuale che moltissimi esseri umani di oggi non accetterebbero mai di viverci."

"Perché non esisteranno più denaro, avidità e potere?"

"Esatto: niente denaro, niente avidità, non esisterà più il concetto di status symbol e le persone entreranno in relazione tra loro a livello molto più profondo di oggi, a livello di anima. Tutti vedranno reciprocamente i propri simili dall'interno, è l'unico modo in cui riesco a descriverlo."

"E cosa accadrà della vita vegetale?"

"Tutto verrà ripiantato, tutto ciò che è stato ucciso tornerà, e tutto sarà ricreato daccapo."

"Cristo?"

"Evidentemente Egli ha qualcosa a che vedere con il ritorno degli uomini sulla Terra."

"Come tornerà Cristo?"

"Ci saranno - e questo ha a che vedere con i cerchi nel grano - delle immense navi-città che torneranno qui. Esse sono già state qui in altre epoche, sono degli oggetti bellissimi ma veramente enormi. E' così che accadrà, e alcune persone verranno prese a bordo."

"Cosa c'entrano i crop circles?"

"I crop circles sono dei messaggi per la gente qui ed ora, sono messaggi subliminali. Chiunque si relazioni con essi entra in contatto con uno o più simboli, con tutto il simbolo o con una parte di esso. E' soltanto un preavviso per far capire alla gente che le navi stanno per tornare. E' come se avessero affittato un'intera pagina di giornale per dare l'annuncio, solo che loro usano i campi. Riesco quasi a vedere quelle immense navi che si dirigono verso i campi segnati dai crop circles; sono mezzi immensi, non puoi immaginare quanto sono grandi."

"E quando le navi saranno scese che accadrà?"

"La gente verrà prelevata e quando le navi se ne andranno la gente se ne andrà con loro e basta. Nessuno porterà niente con sé, niente. Quelle immense navi spazzeranno il pianeta in lungo e in largo e alcune persone saranno sollevate in esse."

"Verranno usati dei raggi?"

"Non vedo raggi, la gente, semplicemente, sparirà da un posto e comparirà in un altro. Andati, basta."

"Riesci a vedere cosa faranno i governi quando arriveranno le navi?"

"Nulla, non potranno fare nulla perché non funzionerà più niente. Non potranno sparare un solo colpo perché, da quel momento in poi, nessuna arma funzionerà più in tutto il pianeta, nessuno sarà più colpito, nessuno sarà più ucciso...certo, potranno dispiegare contro le navi pietre e frecce, ma non credo che servirà a granché."

"E tu come ti vedi in relazione a quegli avvenimenti, ti troverai su di una nave o sarai a terra?"

"Vedo i campi con i cerchi, le navi che scendono e so quello che sta per accadere."

"Ma sei a terra?"

"Sento chiaramente che sto per essere presa, non ho alcuna paura e sono molto felice di vedere tutta quella gente a livello del suolo, pronta per qualcosa."

"Chi c'è in quelle grandi navi?"

"Soprattutto i biondi dalla pelle ambrata, loro sono i principali."

"Appare una figura tipo Cristo?"

"Oh si, probabilmente molte volte e in molti posti differenti. Avverrà una specie di riconoscimento da parte dell'anima di ciascuno nell'esatto momento in cui lo vedranno. Comunque non so perché Egli apparirà, tanto chi dovrà essere preso sarà preso in ogni caso, quindi perché darsi la pena di apparire? Non ha senso."

"Forse per chiudere la Storia, per portare il ciclo a conclusione?"

"Sì, ma non ti sembra che sarebbe attirare troppo l'attenzione? Tanto la gente dovrà morire in ogni caso..."

"Forse ha a che vedere con la destinazione delle loro anime?"

"Deve riguardare qualcosa che accadrà dopo la loro morte, altrimenti non avrebbe senso."

"Sai dirmi se ci sarà una sorta di comunicazione con Cristo?"

"Mi è stato mostrato Cristo che appare in cielo, su di una nuvola. Egli si limita ad alzare lentamente le braccia, guarda il cielo e dice "E' finita." e poi scompare alla vista. Mi è stato detto che sulla Terra tutti lo vedranno e sentiranno le sue parole per quei brevi attimi."

"Riesci a vedere cosa accadrà dopo?"

"Appena lui sparisce inizia la catastrofe, il fuoco nel cielo."

"Puoi dirmi se è prevista la presenza di un Anti-Cristo in tutto ciò?"

"Non lo so, non comprendo nulla riguardo a questo, è come se non ne avessi conoscenza perché non farò parte di quella situazione."

"Che mi puoi dire dell'epoca in cui ciò accadrà?

________________________________

Il problema della sparizione degli animali mi ha molto coinvolto quando mi sono occupata di mutilazioni; nel 1991, ad esempio, nella città di Plano, in Texas, sparirono ben 81 gatti domestici e centinaia di altre sparizioni misteriose di animali domestici e selvatici sono state registrate sia negli Stati Uniti che in Canada.

Chiesi a Linda se ricordasse qualche ulteriore comunicazione riguardante il periodo successivo al trasferimento di una parte di umanità sulle navi-città.

"Dopo che i prescelti saranno stati portati via avverrà la parte peggiore, si scatenerà l'inferno, le calotte polari si scioglieranno e mi sembra di percepire che i governi capiranno che non si tratta più di un semplice problema riguardante gli Alieni. Credo che molto tempo fa i governi pensassero che tutta questa storia avesse solo a che fare con gli extraterrestri e che avrebbero potuto affrontarla con una certa semplicità, ma ora hanno capito che tutta la questione riguarda ben altro: il futuro della Terra, la Bibbia e il ritorno di Cristo."

"Lo scienziato raffigurato nel tuo disegno ha un simbolo triangolare sull'uniforme e tu ora indossi una collana con due triangoli sovrapposti, perché?"

"Sono attratta dai triangoli fin dal giorno in cui mi sono svegliata con un segno triangolare rosso sulla fronte, non so che tipo di connessione ci sia o se ci sia una connessione, ma mi ricorda qualcosa, anche se non so cosa."

"Lo scienziato del tuo disegno ha un triangolo sull'uniforme."

"Si"

"C'erano altre linee oltre al triangolo?"

"C'era qualcosa sul triangolo, almeno un'altra linea verticale, qualcosa che formava una croce, forse erano altre due linee, due linee che si incrociavano ed una verticale che saliva."

"E il simbolo arabo che tu hai disegnato era visibile anche in altri luoghi?"

"Si, l'ho visto in una stanza nella nave, era su di un muro e la stanza sembrava una sala riunioni, c'erano un tavolo e delle sedie fissati con dei piedistalli e dietro, sul muro, c'era quel simbolo."

"Hai per caso la sensazione che sia in corso un conflitto, una guerra segreta su questo pianeta di cui non siamo a conoscenza?"

"E' buffo, è come se di queste cose io non debba preoccuparmi perché, tanto, tutto procede come deve procedere. Ho proprio la sensazione che tutto finirà per il meglio."

"Anche per i governi?"

"I governi non potranno fare nulla, al momento finale si troveranno totalmente inermi e sembra proprio che questo sia ciò che deve accadere."

"Cosa accadrà a te e agli altri addotti?"

"Molti degli addotti che dovranno sopravvivere agli imminenti cambiamenti vengono posti in situazioni realmente terrorizzanti che, in realtà, rappresentano solo un addestramento affinché possano svolgere i loro compiti senza essere sopraffatti dalla paura. Quando una persona è completamente saturata da una emozione fa uno sforzo per superarla e diviene indifferente ad essa. Quelli che passano questo "test" saranno quelli in grado di agire. Gli alieni non continueranno a lavorare con quelli che non supereranno questa fase. Il loro progetto è rendere quelle persone talmente insensibili al terrore da rendersi capaci di gestire il panico di tutti gli altri quando avrà inizio il cambiamento e di non essere travolti dalla propria paura.

Noi addotti siamo come studenti in viaggio di scambio, creati per venire qui e vivere una vita terrestre condotta nei limiti dell'esistenza umana."

"La situazione che condurrà al fuoco finale avrà inizio nel 1993, ma prima che il fuoco inizi torneranno le navi con Cristo. Quando le navi saranno giunte mancheranno pochi giorni all'inizio del fuoco."

"A cosa assomigliano le grandi navi-città?"

"Non ci sono edifici ma ci sono protuberanze che di proiettano dalla base delle navi. Sembrerà di vedere delle intere città volanti che vengono verso di noi ma avranno il fondo piatto e non so cosa siano quelle protuberanze."

"E questo accadrà in tutto il mondo?"

"Esse sorvoleranno l'intero pianeta ma non atterreranno e la gente verrà portata sulle navi."

"E sarà lì che vivranno?"

"Sì, sono delle arche, ma non ci saranno animali. Mi è stato detto che gli alieni prelevano piante e animali già da molto tempo."

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Viaggiare al di là del tempo e dello spazio: lo strano caso di Enoch e di Paolo di Tarso.
di robertocrudelini

Le più recenti teorie che la Fisica Quantistica e la Cosmologia hanno proposto per spiegare il significato profondo dell’universo parlano della possibilità di infiniti universi paralleli al nostro, universi in grado di replicare in maniera appunto infinita le già innumerevoli possibilità esistenziali del mondo che conosciamo. La mente umana, già in difficoltà quando si tratta di considerare e immaginare gli infiniti spazi che ci dividono non solo dagli astri non appartenenti al nostro sistema solare ma anche quelli che dividono la nostra galassia con gli altri miliardi di galassie grandi come e più della nostra, si perde inesorabilmente di fronte alla possibilità di un eterno ripetersi parallelo di tutto questo. 

Contemporaneamente i cosmologi stanno lambiccandosi il cervello per cercare di avvicinarsi alla realtà del primo millesimo di secondo successivo alla creazione del nostro universo. Alcuni teorici parlano di un big bang che, forse anche in un continuo e ripetitivo processo di espansione e di contrazione, avrebbe ogni volta creato dal nulla, ed è proprio questa la difficoltà più grave con cui bisogna in ogni caso fare i conti, la materia che, espandendosi come un gigantesco fuoco di artificio, sta ancora adesso provocando l’inesorabile allargamento nello spazio infinito di ciò che chiamiamo universo.

Un’altra teoria parla invece della possibilità, all’origine della creazione, di uno scontro tra due universi paralleli preesistenti e separati come due fogli di carta da uno spazio chiamato quarta dimensione, spazio che, andandosi ad assottigliare sempre di più, avrebbe portato alla collisione di questi due “fogli di carta”. A quel punto, grazie alla spinta propulsiva creata dalla tremenda energia provocata dalla collisione stessa, i due universi si sarebbero poi riallontanati, per poi lentamente ritornare a collidere in un eterno movimento simile a quello di un mantice.

Una terza teoria che la nostra mente potrebbe pure considerare è quella di infiniti big bang paralleli in molteplici zone del cosmo, ognuno dei quali in grado di creare un universo differente, come, tornando all’esempio di cui sopra, una bellissima serata di fuochi di artificio, ognuno dei quali in grado di creare anche in contemporanea svariati e bellissimi cerchi colorati che, nel giro di qualche secondo, finiscono poi per collassare. Un’altra ipotesi, questa volta portata avanti dai fisici quantistici, parla della possibilità clamorosa da parte della nostra mente di creare semplicemente quel big bang a livello subatomico. Il nostro pensiero, come tanti piccoli creatori in erba, sarebbe in grado di fare affiorare la materia dal nulla e quindi di avere l’immane e immenso potere di portare all’esistenza ciò che fino a quel momento lo era solo in potenza. Questo succederebbe andando, questa volta, a ritroso fino a lambire le particelle più microscopiche che conosciamo. Particelle che sembra esistano potenzialmente e che risponderebbero al “richiamo” che la mente e l’intenzione di un ricercatore rivolge loro. In pratica questi infinitesimali esseri-particelle, uscirebbero…allo scoperto, facendosi trovare esattamente dove noi di volta in volta vogliamo.

Anche qui c’è la possibilità che, accanto ad una determinata scelta di tempo e di luogo, esistano infine altre possibilità di…scelta di tempo e di luogo, come una serie di “sliding doors” dal titolo del famoso film che aveva immaginato in modo assolutamente plausibile, la possibilità da parte dell’uomo, di scegliere molteplici porte, e quindi molteplici possibilità di vite parallele tutte allo stato potenziale e tutte alternativamente apribili dal nostro libero arbitrio.

Ovviamente quello che allo stato attuale ci illudiamo di conoscere e di sapere dell’universo che ci circonda rappresenta forse un millesimo di quella che è la realtà completa. Se ci è permesso un paragone con quanto sosteneva più di duemila anni fa il filosofo-fisico Platone, è un po’ come se fossimo legati e inchiodati con il volto rivolto verso la parete di una caverna e su questa vedessimo le ombre di esseri che ballano davanti al fuoco acceso alle nostre spalle. Quello che vediamo ci sembra reale perché è tutto quello che in quel momento siamo in grado di conoscere, ma in realtà non rappresenta altro che un’ombra di quella che è la realtà. Quello che noi consideriamo, come e più dello stesso Aristotele, il padre della cosmologia e della fisica moderne, aveva perfettamente capito e intuito senza l’aiuto di microscopi atomici, l’esistenza delle cosiddette “idee”, del tutto assimilabili alle microparticelle di cui sopra, idee esistenti allo stato potenziale e contenenti già l’essenza di quello che sarà creato da loro e per mezzo loro.

Alla luce di quanto abbiamo riassunto in modo un po’ frettoloso, non sarebbe poi così fantasioso ipotizzare di viaggiare se non nel cosmo, dove la teoria della relatività per ora ce lo impedisce a causa del limite invalicabile e per noi neanche avvicinabile della velocità della luce, almeno in altre dimensioni, ovvero in quegli innumerevoli universi paralleli che ci occhieggiano come in un gioco di specchi contrapposti dove la nostra immagine viene ripetuta all’infinito. Sempre qualche scienziato ha ipotizzato che in qualche modo ci sarebbe pure la possibilità di bypassare il limite della velocità della luce, semplicemente uscendo e rientrando al momento e nel luogo opportuno all’interno della complessa trama del cosmo a cui apparteniamo usando come vie di accesso e di fuga al tempo stesso i famigerati buchi neri.

Qualcuno ha anche sostenuto che potremmo, come una nave che plana sulle onde, utilizzare a nostro vantaggio la curvatura del tempo e dello spazio che evidentemente sembra verificarsi all’interno del nostro incredibile spazio. La possibilità comunque di andare a dare una sbirciatina al di là del nostro tranquillizzante giardino condominiale sarebbe quindi possibile? Forse sì, se solo le nostre conoscenze potessero allargarsi rispetto a quel poco che abbiamo fin qui conquistato con sangue, lacrime e sudore. Una cosa per ora possiamo farla se non altro per solleticare la nostra curiosità e iniziare per lo meno a farci delle domande confrontandoci con delle prime ipotesi per certi versi anche clamorose: andare a leggere con mente libera e senza preconcetti quanto le antiche scritture ci dicono relativamente a particolari episodi accaduti nella notte dei tempi. Episodi spesso strani e anche al limite della fantascienza che hanno visto protagonisti uomini come noi che hanno pensato di lasciare una testimonianza per i futuri discendenti.

Troppo spesso e in modo colpevole gli studiosi contemporanei hanno bollato tali racconti come semplice frutto della fantasia e della tendenza della mente umana a crearsi e a servirsi del mito, dimenticandosi che gli uomini del passato erano comunque molto più pratici di noi. Pur avendo le stesse superstizioni che in parte abbiamo ancora oggi, gli antichi quando raccontavano quello a cui assistevano, cercavano di descriverlo in modo veritiero con i mezzi che avevano a loro disposizione, come noi raccontiamo quello che vediamo nella famosa parete della caverna, e magari dando di quello che vedevano una spiegazione rudimentale e forse anche un po’ ingenua. Ma qualcosa di strano in quei tempi remoti è comunque successo, un qualcosa che non sembra accordarsi con gli altrettanto ingenui schemi che abbiamo e continuiamo a usare per rappresentarci e per spiegare quel millesimo che noi conosciamo della verità.

Da sempre sono affascinato e anche sconcertato da quanto a volte la Sacra Bibbia ci ha riportato, con episodi che, se visti e analizzati al di là dei soliti schemi favolistici, sembrano schiuderci realtà incredibili e clamorose. Accanto alla Bibbia gli antichi ci hanno lasciato anche altri numerosi scritti e libri che con molta fretta abbiamo spesso bollato come inaffidabili e in qualche modo anomali rispetto alle logiche tranquillizzanti della nostra mente moderna. Libri che qualcuno ha chiamato “Apocrifi” dal greco “Apo-criptos” il cui significato reale è “Ciò che è tenuto nascosto”. Con questo termine sono stati in qualche modo identificati, chiamandoli appunto apocrifi, svariati testi che, per motivi a noi sconosciuti, non sono stati considerati affidabili. Il loro significato originale dovrebbe invece farci accendere la lampadina del dubbio, per lo meno sul perché inizialmente fossero stati tenuti nascosti. Due testi in particolare, appunto tra quelli considerati apocrifi, hanno finito con il solleticare la mia curiosità e la mia immaginazione: “Il libro dei segreti di Enoch” e “L’Apocalisse di Paolo”. Ovviamente non si tratta di personaggi immaginari ma nel primo caso del patriarca Enoc, bisnonno di Noé, e nel secondo caso dell’Apostolo Paolo di Tarso.

Il Libro dei Segreti di Enoch e l’Apocalisse di Paolo, entrambi non riconosciuti dalla Chiesa, rappresentano un’anomalia nel panorama delle scritture che ruotano attorno al Nuovo e al Vecchio Testamento. Infatti i due testi, pur scritti a distanza di millenni, sembrano riferirsi ad una medesima esperienza, ad un uguale percorso-viaggio compiuto al di fuori della realtà terrestre o terrena. Due cronache che, pur nella differenza di base dovuta probabilmente alla diversa personalità dei due protagonisti, contengono incredibili e, per certi versi, sorprendenti analogie.

Entrambe le cronache, perché questa ci sembra la definizione in grado di avvicinarsi maggiormente alle intenzioni dei due autori, narrano in prima persona il “rapimento” degli stessi da parte di strani essere spirituali o di luce, e il successivo viaggio fino ad una dimensione extra terrena o ad un luogo infinitamente distante nel cosmo, una sorta di cosmogonia fatta di diversi livelli di perfezione e di ascesa spirituale. In entrambi, infatti, assistiamo ad un’interessante quanto misteriosa commistione di spirito, materia, tempo ed energia. Una commistione che si fa sempre più profonda fino al raggiungimento, nel caso del solo Enoch, della visione diretta, personale, terribile e terrificante di Dio stesso.

Entrambi i viaggiatori, arrivati all’apice del loro viaggio ricevono una misteriosa conoscenza di cui il solo San Paolo evita di descrivere limitandosi a dire di aver udito “parole arcane che agli uomini non è lecito pronunciare”, anche perché sarà lo stesso angelo accompagnatore a dargli l’ordine di non rivelare alla terra quanto potrà vedere ed essergli rivelato in quella misteriosa dimensione apparentemente fuori dal tempo e dallo spazio. Enoch invece, dopo essere stato direttamente al cospetto di Dio, riceve l’incarico di scrivere un libro che contiene la conoscenza dei misteri della vita e della creazione, un libro che gli viene dettato dall’entità angelica Vereveil. Dopo avere scritto questo misterioso libro lo stesso Enoch riporta, a differenza di Paolo e anche se in modo comunque oscuro, quello che Dio gli ribadisce riguardo agli arcani meccanismi della creazione. Apprendiamo così in modo forse anche simbolico come Dio stesso abbia “creato dal non essere all’essere e dall’invisibile al visibile” e come “prima che fossero tutte le cose visibili, si aprì la luce e io in mezzo alla luce passavo come uno degli invisibili” e poi come lo stesso Dio diede ordine nelle profondità che una delle cose invisibili salisse visibile. Tutto questo misterioso meccanismo sembra in qualche modo richiamare alla nostra mente la relazione esistente nel mondo subatomico tra la mente e la volontà dell’uomo e il venire alla luce delle più piccole particelle che da potenziali diventano all’improvviso reali rispondendo al richiamo del ricercatore-creatore. Contemporaneamente quell’aprirsi della luce di cui sopra potrebbe in qualche modo anche riferirsi ad una sorta di primordiale incipit, conseguenza diretta di un incredibile accumulo e poi rilascio di un’enorme quantità di energia in grado di provocare l’espansione di quello che chiamiamo universo.

L’oscuro testo di Enoch, a differenza di quello paolino, in genere assai meno descrittivo e più mirato all’aspetto morale, sembra gravido di suggestioni cosmologiche e di analogie con quanto i fisici quantistici stanno scoprendo nelle pieghe dell’infinitamente piccolo. Se pensiamo che questa conferma ci viene data dal racconto di un uomo vissuto diverse migliaia di anni fa ce n’è a sufficienza per rimanere sbalorditi.

Entrambi i viaggiatori poi ritornano sulla terra per raccontare ai fratelli la loro incredibile esperienza e per ammaestrare l’umanità sui rischi che corre se non seguirà gli insegnamenti e la legge di Dio. Diciamo subito che, leggendo attentamente i due testi, saltano all’occhio diverse incredibili analogie, apparentemente inspiegabili se non con il fatto che le due opere sembrano appunto riferirsi ad una medesima esperienza. Entrambi i protagonisti narrano di essere stati rapiti da esseri definiti semplicemente “spirituali” da San Paolo, mentre Enoch ne da una descrizione molto più dettagliata: “mi apparvero due uomini grandissimi come mai ne avevo visti sulla terra. Il loro viso era come sole che luce, i loro occhi come lampade ardenti, dalle loro bocche usciva un fuoco, i loro vestiti una diffusione di piume, e le loro braccia come ali d’oro”. Un’altra analogia riguarda le modalità del viaggio che viene effettuato sempre in compagnia degli esseri di luce, e che viene descritto come un salire al cielo, con una maggiore descrizione da parte di Enoch che racconta di essere stato trasportato sulle loro ali, mentre Paolo si limita a dire di aver seguito l’angelo “Sotto l’impulso dello Spirito Santo”. Un’altra analogia riguarda l’esistenza ai limiti della terra e quindi ai piani più bassi di un universo concepito da entrambi come formato da differenti livelli, di una grande massa di acqua che Enoch pone al primo cielo mentre Paolo la fa situare alle porte del cielo ovvero prima del Firmamento considerato a sua volta come primo cielo. Un’analogia che ci lascia stupefatti e che potrebbe riferirsi ad una sorta di zona di transito, intesa o come oceano in senso fisico, sconosciuto allora agli abitanti delle terre attorno al Mediterraneo, o come zona delimitante la realtà tridimensionale che ci avvolge.

Poi, andando avanti nella lettura incrociata dei due testi, scopriamo che nel secondo cielo Enoch parla dell’incontro con “angeli condannati” per essersi macchiati di “Apostasia”, mentre Paolo, più o meno allo stesso livello, riferisce di “angeli senza misericordia, sprovvisti di qualsiasi misericordia, sprovvisti di qualsiasi pietà, dal volto pieno di collera e dai denti che fuoriuscivano dalla bocca…dai capelli della loro testa e dalla loro bocca uscivano scintille di fuoco”. Una descrizione che sembra richiamare anche precise e misteriose tecnologie, assolutamente indecifrabili agli occhi di un uomo di duemila anni fa.

Andando avanti nel racconto scopriamo che entrambi arrivano al terzo cielo, la sede del Paradiso, e qui la descrizione che viene fatta, per rendere almeno un’idea di come è strutturata la dimora dei giusti, sembra incredibilmente coincidere. In entrambi i testi si parla infatti di un bellissimo e vastissimo giardino dotato di alberi rigogliosi e di splendidi e maestosi fiumi ( Paolo addirittura parla di fiumi di latte e miele, evidentemente una sorta di metafora descrittiva); in mezzo ad entrambi i giardini si trova l’Albero della Vita, l’albero della conoscenza del bene e del male, citato sia da Paolo che da Enoch. Paolo aggiunge anche il particolare che questa terra promessa è sette volte più splendente dell’argento, il numero sette potrebbe far pensare al concetto di “infinitamente” più splendente. Forse potrebbe trattarsi di un mondo-pianeta situato a siderali distanze spazio-temporali e illuminato da una stella molto più potente del Sole, oppure semplicemente di un mondo ultra dimensionale illuminato da una luce spirituale infinitamente superiore alla nostra: il dubbio rimane e ci conferma quanto questo misterioso posto sia comunque quasi indescrivibile per la mente umana e totalmente diverso da quello a cui siamo abituati. 

L’analogia, forse più terrificante e inquietante al tempo stesso, riguarda invece la descrizione del luogo di pena eterna riservato a coloro che non rispettano la legge di Dio. Nei due testi si parla di un fiume di fuoco, di disperazione, tenebre, supplizi, gelo, freddo, con una descrizione che in Paolo, questa volta, si fa più realisticamente dettagliata di Enoch che si limita ad una descrizione più concisa e riassuntiva anche se comunque ugualmente completa. Ci colpisce in Paolo l’accenno ad un grande pozzo dell’abisso che viene sigillato ogni volta che un’anima vi viene fatta entrare: tremenda pena per chi non riconosce la venuta del Cristo nella carne e per chiunque non crede che nel calice e nel pane sono contenuti il Sangue e il Corpo di Cristo.

Incredibile è comunque la descrizione in entrambi i testi degli stessi tormenti, un’analogia che ci lascia stupefatti e che non si può semplicemente attribuire a comuni fonti e tradizioni a riguardo: stiamo infatti parlando di due uomini vissuti in epoche distanti migliaia di anni. Un altro particolare che ci colpisce è il fatto, perfettamente in linea con quanto ci viene descritto nei Vangeli nel capitolo sulla trasfigurazione, dell’incontro in Paradiso, da parte del solo Paolo, con gli stessi patriarchi e personaggi dell’Antico Testamento, tra i quali, udite, udite, si trova lo stesso Enoch. Anche nella famosa scena descrittaci dai testi evangelici e relativa alla trasfigurazione del Cristo, si parla dell’improvvisa apparizione, in carne ed ossa del profeta Elia e di Mosè, una presenza fisica che viene confermata nell’Apocalisse di Paolo che fa la conoscenza con Enoch, Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosè, Lot, Giobbe, Noè, Elia, Eliseo, Zaccaria, Giovanni, Abele e lo stesso Adamo, e con altri profeti dell’Antico Testamento tra i quali anche Isaia, Ezechiele, Geremia, Amos e Michea. Tutti questi illustri uomini, vissuti centinaia e anche migliaia di anni prima di Paolo, ci vengono descritti non come fantasmi o esseri eterei ma come personaggi in carne ed ossa, tutti però con una caratteristica in comune: la loro fisicità, reale e presente, è in qualche modo resa più luminescente da una luce misteriosa che ne trasfigura le fattezze così come, nel racconto evangelico, si trasfigura il volto e il corpo di Cristo. Appunto questa luce misteriosa è il comune denominatore in entrambi i testi, una luce che sembra descrivere una qualche forma misteriosa di energia infinitamente potente e a noi sconosciuta, un’energia che potremmo pure azzardare a chiamare Spirito Santo e che sembra pervadere non solo queste due fantastiche esperienze, ma l’intero Nuovo Testamento. Di questa misteriosa luce, dell’arrivo al settimo cielo del solo Enoch e infine del ritorno sulla terra per entrambi questi due incredibili viaggiatori parleremo nella terza parte di questa nostra pur breve e incompleta analisi.

FONTE

 

Cristianesimo: Gesu' era sposato con Maria Maddalena, ecco la prova

Karen King, studiosa di storia della cristianita’ ad Harvard, ha annunciato la scoperta di un frammento (4 per 8 cm) di un papiro del IV secolo scritto in copto (l’egiziano non scritto in geroglifico) in cui Gesu’ fa riferimento a sua “moglie”. Nel testo, ha spiegato la professoressa King, c’e’ un dialogo in cui Gesu’ parla di “mia moglie”, che chiama “Maria”. “La tradizione cristiana ha sostenuto sempre che Gesu’ non fosse sposato, malgrado cio’ non ci sono evidenze storiche a supporto di questa tesi”, ha detto la King. “Questo nuovo vangelo non prova che Gesu’ fosse sposato – aggiunge – ma ci dice che la questione del matrimonio e della sessualita’ e’ aperta”.

La Chiesta cattolica ha sempre sostenuto che Gesu’ non fosse sposato, ma la tesi contraria ha ripreso corpo e voce nel 2003 quando Dan Brown pubblico’ il suo best-seller ‘Il Codice Da Vinci’, che fece arrabbiare molti cristiani perche’ era basato, appunto, sull’idea che Gesu’ avesse una moglie di nome Maria Maddalena e dei figli. La professoressa King ha detto che il frammento fornisce la prova che fra i primi cristiani alcuni credessero che Gesu’ era sposato. Roger Bagnall, direttore dell’Institute for the Study of the Ancient World di New York si e’ detto convinto che il frammento, che la King ha definito ‘Vangelo della moglie di Gesu”, sia autentico. In ogni caso ulteriori esami dovranno essere effettuati dagli esperti.

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I 70 libri di metallo trovati in Giordania potrebbero cambiare la storia biblica
19 dicembre 2013 

Una scoperta, che potrebbe essere la più grande dopo quella dei Rotoli del Mar Morto, ha allertato gli studiosi di storia biblica. Un’antica collezione di 70 piccoli libri, rilegati con filo, potrebbero rivelare i segreti dei primi giorni del cristianesimo.
Un Libro di Metallo

Gli esperti sono divisi nel giudizio circa la loro autenticità, ma dicono che se verificate come autentiche sarebbero una delle scoperte più importanti tanto da rivaleggiare in importanza con la scoperta dei Rotoli del Mar Morto, nel 1947. Non più grandi di una carta di credito, le pagine dei libri mostrano immagini, simboli e parole che sembrano riferirsi al Messia ed alla sua crocifissione e resurrezione. Inoltre, alcuni dei libri sono sigillati, suscitando dubbi sul fatto che possano effettivamente essere la raccolta perduta dei codici citati nel Libro delle Rivelazioni della Bibbia.

I libri sono stati scoperti cinque anni fa in una grotta situata in una zona remota della Giordania, dove è noto che i profughi cristiani fuggirono dopo la caduta di Gerusalemme nel 70 dC. Documenti importanti, rispetto allo stesso periodo, sono stati precedentemente scoperti nella zona. I test metallurgici iniziali indicano che alcuni dei libri risalgono circa al primo secolo dopo Cristo. Questa stima è basata sulla forma di corrosione che si è verificata e che secondo gli esperti è impossibile da raggiungere artificialmente.

Se tale data sarà confermata, i libri sarebbero i prima dell’era cristiana, anticipando gli scritti di San Paolo. La prospettiva che i libri possano contenere le storie sugli ultimi giorni della vita di Gesù’, ha eccitato gli studiosi, anche se stanno prendendo la questione con le pinzette a causa del fatto che in precedenza ci sono stati molti casi di falsi sofisticati. David Elkington, uno studioso inglese di storia antica e di archeologia religiosa e uno dei pochi a esaminare i libri, ha detto che potrebbero essere “la più grande scoperta nella storia del cristianesimo”.

“E’ eccitante pensare che abbiamo in mano gli elementi che possono essere stati detenuti dai primi santi della Chiesa”, ha aggiunto.

Ma i misteri presenti nelle loro pagine non sono l’unico enigma da risolvere. Oggi, le sue origini sono un enigma. Dopo la loro scoperta da parte di un beduino giordano, il tesoro è stato acquisito da un israeliano, che lo ha portato con se nei confini di Israele, dove tutt’ora si trova. In ogni caso, il governo giordano è in trattativa ai massimi livelli per rimpatriare e salvaguardare la collezione.  Philip Davies, professore emerito di studi biblici alla Sheffield University, ha detto che c’è una forte evidenza che i libri hanno un origine cristiana, perché le placche mostrano una mappa della città santa di Gerusalemme. 

“Quando l’ho vista sono rimasto scioccato”, ha detto. “E’ chiaro che questa è una immagine cristiana. C’è una croce in primo piano e dietro di essa una tomba [di Gesù], un piccolo edificio con un’apertura e dietro le mura della città. Il libro descrive anche le pareti e quasi certamente si riferisce a Gerusalemme. Si tratta di una crocifissione avvenuta al di fuori delle mura della città “, ha detto il professore. Il team britannico attualmente responsabile della scoperta teme che il suo attuale “detentore” israeliano possa prendere in considerazione di vendere alcuni dei libri in nero. Ma l’uomo che tiene i libri nega e sostiene che fanno parte della sua famiglia da oltre 100 anni.

La Dr Margaret Barker, ex presidente della Società per lo Studio dell’Antico Testamento, ha dichiarato: “L’Apocalisse parla di libri che sono stati sigillati e verranno aperti solo dal Messia.  Altri testi dello stesso periodo parlano di un libro sigillato contenente racconti di grande saggezza e di una tradizione segreta passata da Gesù ai suoi discepoli più vicini. Questo è il contesto di questa scoperta”. 

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