NEW WORLD ORDER


IL QUINTO VANGELO > Provate ad aprire la cella di una gabbia ad un uccellino che ne è prigioniero: potrà succedere che, spinto da un leggero impulso, si precipiti fuori e voli verso la libertà, ma potrà succedere anche che si ritiri timoroso in un angolo. Se esce, può andare a finire nelle fauci di un gatto o nel becco di un uccello rapace; se resta, perde un'occasione unica e può pentirsene tutta la vita. E la sua vita non sarebbe degna di questo nome, se dovesse trascorrerla tutta fra le sbarre della sua prigione..

Anche l'uomo è in gabbia e spalancargli troppo bruscamente la porta, può voler dire precipitarlo nelle fauci della droga, del suicidio, della violenza e del delitto. Ne sappiamo qualcosa ai nostri giorni.N Certamente la felicità non è nella gabbia, è fuori, ma tutti hanno paura di essere felici. D'altra parte, le sbarre della propria gabbia, l'uomo se le è costruite lui stesso, millennio dopo millennio, con un lavoro estremamente minuzioso e nello stesso tempo assurdo. Ma vi è una speranza nella vita di chi è ingabbiato: capire in un modo che le sbarre sono sorte "dal nulla".

Ogni sbarra è un paraocchi e ogni benda è un "Diavolo".

Così l'uomo si trova circondato da mille diavoli che assolvono fedelmente alla loro funzione, facendo il loro dovere. Sono come tanti segnali stradali: attento, li c'è una curva, puoi uscire di strada. Fermati e lascia agli altri la precedenza, spaventati, trema, terrorizzati... Andrebbe tutto bene se l'uomo capisse quei segnali. Purtroppo, là dove sembra segnata una curva, la strada è dritta. La gabbia si risolve in una esasperante perdita di tempo. Tuttavia se l'uomo troppo precipetosamente ne esce, la libertà raggiunta esteriormente, ma non ancora interiormente, diventa pericolosa per lui. Occorre dunque rimettere i segnali al loro posto giusto e soprattutto capirli: come sono nati? Come si sono formati? Che funzione hanno i "Diavoli"?.

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Il Quinto Vangelo -
Il Vangelo di Tommaso con testo copto a fronte.

VERSO UN NUOVO ORDINE MONDIALE

NUOVO ORDINE MONDIALE, ORGANISMO CRIMINALE:

- LA STORIA ANDREBBE RISCRITTA -

Un saggio di MARCO GAFA’ - Premessa: 

Questa non è la verità assoluta, né la mia verità assoluta, ma il frutto “sintetico” di uno studio molto più approfondito che ho intrapreso da alcuni anni ad oggi.
Dopo aver letto numerosi libri, visionato diversi documenti, assistito a lezioni universitarie nella mio stesso ateneo ed anche in altri, conosciuto differenti persone attraverso viaggi in diversi paesi d’Europa e dell’America latina, incontrato altre in svariegati ambiti sociali, culturali e religiosi, avendo raccolto numerose informazioni, ho solo tentato di “collegare i puntini” di un mosaico veramente difficile da ricomporre. Conscio di essere solo all’inizio di questo mosaico, ho tentato di ricostruirlo quanto più verosimilmente in base anche a casi di cronaca avvenuta, di cui sono stato pure testimone diretto.
Questa è solo un’idea generale del perché il mondo “va così”, in quanto è “da che mondo è mondo” che il mondo non è mai stato mondo, ma “immondo”.

Leggete con spirito critico, prendendo con le pinze ciò che affermo, perché non ho nessuna certezza matematica di veridicità assoluta su molte fonti cartacee o multimediali: mi sono affidato al mio sesto senso e soprattutto alle parole di molte persone che ho conosciuto nella mia vita. Evidenziando i comuni denominatori dell’uomo, trascendendo cultura o razza o religione e politica, i bisogni sono sempre comuni a tutti. Con questi come denominatori, mi sono azzardato a ricostruire ciò che mi appare più verosimile, una spiegazione più concreta di tante stupidaggini propinateci da tv spazzatura o da quotidiani finanziati da partiti retti da politici, operatori fisici per conto terzi. I terzi sempre loro, le multinazionali del tutto in ogni dove.



Prologo

Nei lenti giorni il trascorrere del tempo segna il logorio del tempo stesso… Abbiamo assistito mediaticamente al G8 dell’Abruzzo, un evento che avrà ormai già determinato la messa in opera di decisioni sulla nostra stessa vita futura; il tutto, ovviamente, senza chiedere il nostro diretto parere. Ciò che è incredibile è che sono decisioni neanche prese in toto dai politici, che in teoria avremmo dovuto votare noi secondo il sistema della democrazia ma… demagogicamente, pure se appare, di democrazia non si tratta, bensì di governo autarchico globale, meglio (poco) conosciuto sotto il nome di “Nuovo Ordine Mondiale”.

Sto per condurvi in un viaggio discutibile perché non accettabile sotto alcuni punti dal nostro raziocinio; un viaggio nel quale ogni certezza acquisita sarà almeno parzialmente minata perché, se così non fosse, i vostri occhi sarebbero totalmente ciechi e le vostre orecchie totalmente sorde….ma sono certo che se anche così fosse, il vostro animo non sarebbe poi tanto dissonante almeno su un punto: a voi, quadra proprio tutto ciò che accade nel mondo e che ci viene riferito dai media?

Procedo per gradi:

1) le antiche civiltà estinte come Atlantide (di cui non abbiamo traccia se non tramite scritti o racconti di altre civiltà) i Maya, gli Inca, Atzechi, Egiziani ed Assiro Babilonesi, costituivano il mondo antico, e tutte queste civiltà possedevano le medesime conoscenze culturali e scientifiche. La conoscenza del tempo era conservata nella biblioteca di Alessandria di Egitto, ahimè per noi andata distrutta e con essa perso un inequiparabile scibile di civiltà di millenni di anni prima di noi.

2) Ancora oggi ci si chiede come avessero potuto erigere certi monumenti in certe modalità e via dicendo; è duro ammettere che la tecnologia che possedevano ai quei tempi era molto similare alla nostra, se non superiore. A Bagdad, per esempio, sono state ritrovate pile di pietra in grado di produrre energia elettrica.

3) Ogni singola civiltà era eretta su un sistema piramidale: i pochi controllavano i molti. Come tutti sanno, la schiavitù era una pratica “libera” e concessa ai tempi in tutte le civiltà e strutture arrivate fino a noi. Addirittura l’importanza della immagine sociale del singolo cresceva in base alla quantità di schiavi posseduti, perché facevano parte dei suoi beni materiali.piramide

4) Geroglifici e bassorilievi in diverse aree rappresentano in maniera analoga (con piccole variazioni non modificanti il senso stesso delle immagini) scene di vita ma anche di credo religioso. Sono presenti infatti scene di iterazione tra uomini e “dei” che apparentemente arrivano con mezzi sconosciuti anche a noi tutt’oggi.

5) Lo studio dell’astronomia e delle stagioni si conformò in base anche alle credenze religiose condivise da tutte queste civiltà: un dio che ucciso da una “forza o volontà oscura”, salendo al cielo feconda la sua metà (una donna arrivata sul nostro pianeta dentro ad un “uovo spaziale” come il protagonista alieno delle serie televisiva anni ‘70 Mork) attraverso il suo spirito divino. Questa donna concepisce il figlio del dio stesso che ritorna incarnato nel figlio medesimo… Vi sembra di averla già sentita questa storia? Già, ma non sto parlando dell’Immacolata concezione di Maria Vergine, bensì di Nimrod, dio babilonese, di Yshtar sua consorte e del loro figlio Tammuz. Tammuz ebbe 12 seguaci, morì e risorse dopo 3 giorni. Tutto questo ciclo dalla morte del dio al concepimento del figlio senza seme fino alla morte del figlio alla sua risurrezione è esattamente collegato al ciclo delle stagioni e del sole e della luna Infatti in Egitto queste figure prendono il nome di Horus (il dio sole) e Semiramide, la consorte dea, che però fu madre e sposa contemporaneamente della stessa divinità reincarnata nel figlio stesso, quindi fu madre incestuosa.

La figura della dea Semiramide si trovava nel conio francese prima della venuta dell’euro ed è intrinsecamente rappresentata nella Statua della Libertà americana e in una sua riproduzione in Francia.

6) Come disse Montale “la storia si ripete”: specialmente, aggiungo io, “se è fatta sempre dalle stesse persone.” Qui sta il punto…le stesse persone che governano il nostro attuale mondo, o meglio dire la stessa “genia” di persone che attraverso i secoli ha migrato in base agli accadimenti storico geo-sociologici.

Nimrod babilonese era chiamato anche Baal (demone cananeo, divinità fenicia), e successivamente incominciò ad assumere connotazioni malefiche con questo nome; infatti furono immolati e sacrificati, bruciati vivi moltissimi bambini in nome di questa divinità, proprio dentro il suo ventre (statua dorata e cava).

Con la nascita del cristianesimo divenne uno delle moltitudini di demoni, tra i quali il più conosciuto fu Satana (da Satan, “l’avversario”). Ebbene, i babilonesi e i loro culti pagani, molti dei quali veramente atroci, sono sopravvissuti nei secoli a discapito di altre culture, perché il sapere condiviso delle varie culture estinte fu tramandato attraverso sette segrete sparse nel mondo (non solo appartenenti alle famiglie babilonesi) , per poi ricongiungersi e ricostituirsi ogni qualvolta fosse loro necessario, fondando nuovi imperi, come l’Impero Romano, e a detta di David Icke, il più importante divulgatore sulla storia e i suoi complotti, costituendo la Chiesa di Roma, l’odierno Vaticano, dopo la morte di Gesù Cristo.

7) “In hoc signo vinces” sotto questo segno avrai vittoria…sotto il segno della croce (parabola di salvezza propinata dal clero cattolico come manifestazione della volontà divina): fu così che Costantino con il suo editto decise di non distruggere totalmente le primissime comunità cristiane formatesi a Roma come in Galilea, bensì di assorbirne il culto, con ovvie sovrapposizioni ed adattamenti, solo perché quelle ribellioni stavano indebolendo un Impero che veniva dall’esterno minacciato da popolazioni barbare. Si crea quindi una netta frattura tra i cristiani di occidente e quelli di oriente, frattura che porta al giudaismo, la conservazione rigidamente monoteista ebrea che non riconosce Cristo come il Messia, ma lo attende ancora (sarà forse perché fu la stessa casta sacerdotale a consegnarlo nelle mani dei romani per farlo giustiziare?).

Nasce sempre nel medioriente l’Islam con i suoi precetti, Maometto l’ultimo dei profeti ispirati dal Dio di Israele, non diede vita facile ai suoi successori.
Infatti anche loro rischiarono la morte ma furono salvati proprio da un imperatore cristiano del sacro romano impero, notando molti punti in comune con la religione cristiana assorbita dai romani, quindi non pagana e “conciliabile” appunto, “sovrapponibile” per meglio intenderci. Ecco la nascita delle tre religioni rivelate, che mantengono punti discordanti sulla figura di Cristo. Figlio di Dio e Dio in terra per il mistero della Trinità, uno e trino (come era la trinità babilonese Nimrod Yshtar ed il loro figlio Tammutz: unica differenza con la cristiana, tre persone di cui due maschili ed una impersonale, lo Spirito Santo.

La Madonna prende parte alla famiglia divina come collante e mezzo per la nascita terrena di Cristo).

Cristo è un grande profeta per tutti e per i musulmani è profeta ma è solo un uomo, non è Dio sulla terra. Dopo la disgregazione dell’Impero romano coloro che detenevano ormai il potere della conoscenza nei secoli, si stanziarono in Europa e nacque il periodo del Medio evo, “i secoli bui” nei quali la chiesa di Roma arrivò a costituire la Santa Inquisizione con lo scopo di distruggere tutte le tracce di conoscenza che fossero ancora in mano di altri gruppi, come catari, patari e ariani per esempio. Fu proprio il medioevo, quindi, a porre fine alle manifestazioni medianiche nel mondo occidentale: culture condivise peraltro, sia dai greci che dai cinesi e dai romani stessi che praticavano divinazione e contatti con spiriti per conoscere il futuro.

Nel IV secolo il consiglio di Nicea sentenziò che i medium e stregoni erano servitori del diavolo e che la guida di Dio doveva essere ricercata solo attraverso i sacerdoti (monopolio di religione di stato, come la lotta ai contrabbandieri di sigarette, per il monopolio sul fumo, le sigarette le devi comprare solo in Italia, non le puoi comprare all’estero per rivenderle in Italia e farci lucro pur pagando le tasse doganali, le puoi comprare a stecche, poche per uso personale a porto franco negli aeroporti internazionali, però…applicate il concetto di Dio, il concetto di monopolio religioso e di tolleranza tra le tre religioni rivelate, come “zone franche” tutto il resto fuori di ciò è “contrabbando” religioso e spirituale). A conseguenza del Concilio di Nicea nel 1484 per decreto papale, coloro che praticavano le arti paranormali al tempo descritte come “arti magiche” vennero condannati di stregoneria e condannati a morte. L’accusa di idolatria e di “falso religioso” (pensare di operare per il bene mentre in realtà certe manifestazioni erano solo opera del demonio) si estese anche e soprattutto alle donne, che furono accusate di essere le concubine del demonio stesso, le famosissime streghe. Depositarie di quegli antichi saperi appartenenti alle civiltà scomparse, avrebbero potuto quindi (secondo gli inquisitori) sovvertire l’ordine stabilito all’epoca. Molti libri furono bruciati nei roghi insieme ad esseri umani dall’inquisizione; quella più spietata e cruenta nelle torture fu l’inquisizione spagnola di Torquemada. Bruciando libri e persone depositarie del sapere antico, moltissime informazioni furono perdute per sempre, almeno per quanto ne sappiamo noi comuni mortali viventi in questa era moderna.

Le Crociate furono il pretesto per scontrarsi con i musulmani e recuperare i territori originari (babilonia) in nome di Cristo. L’ordine dei “monaci guerrieri”, con lo scopo formale di accompagnare i pellegrini per la loro sicurezza in terra santa, crebbe a dismisura, soprattutto a causa di un loro ritorno in Europa con documenti molto importanti per il tempo. Da “poveri cavalieri di Cristo” (perché con il sacramento della cresima si ricevono i doni dello Spirito santo e si diventa “soldati di Cristo” nella fede), divennero ordine veramente ricco, potente ed influente; entrarono in contatto con la framassoneria (freemansory-la libera muratoria) derivante dal tempio di Salomone discendenti del carpentiere Hiram, ovvero i depositari dell’antica conoscenza di Babilonia e dintorni, dai quali ottennero documenti tanto importanti da minare molte assunti del credo cattolico (molto probabilmente prove di conciliazione tra magia, miracoli e guarigioni del popolo degli esseni, da cui discendeva Cristo). Con il tentativo di sterminio sui cavalieri templari da parte di Filippo II di Svevia (con dovuta ed imposta approvazione dello stesso Papa), successori di Hiram fuggirono per salvarsi la vita e si sparsero per l’Europa.

8) Ubicati in Francia ed Inghilterra, costituirono i due più importanti imperi coloniali, iniziando con la monarchia. Proprio queste persone, presero il nome di Illuminati a metà del 1740 in Europa attraverso il fondatore Adam Weishapt, che ebbe formazione gesuita. Questa setta è segreta ed occulta, si è nascosta all’interno delle massonerie manovrandole, avendo fratelli “agenteur” nelle alte schiere delle istituzioni religiose e politiche. Con il colonialismo si insediarono nella “Nuova Babilonia”, l’America, riducendo a poche unità gli indiani e relegandoli in riserve (forse perché anche gli indiani erano depositari delle antiche conoscenze di cui gli Illuminati vogliono il monopolio?) impedendo loro di svolgere i loro rituali religiosi (tutt’oggi gli indiani tramandano per via orale i loro saperi ai discendenti). Cadute le monarchie europee ripiegarono sul “Nuovo Mondo”, mantenendo la loro presenza però a Roma, Londra e Parigi fino ad oggi.

9) Albert Pike, massone di 33° grado facente parte degli Illuminati, espresse tutto il suo razzismo per la gente di colore oltre che per gli ebrei, e fondò il Ku Klux Clan. Gli incappucciati che uccidevano gente di colore nel periodo delle colonie furono gli antesignani degli odierni satanisti luciferiani, fautori di sacrifici umani come al tempo del dio Baal di Babilionia: ecco la vera natura degli Illuminati portati sullo schermo cinematografico dal film tratto dal libro di Dan Brow, Angeli e Demoni. Essendo Pike della setta degli Illuminati fondata da Weishapt, che ebbe formazione gesuita nell’ambito della Chiesa cattolica, utilizzò come vestiario lo stesso tipo di incappucciamento che oggi ritroviamo nei vestiti delle confraternite laiche di paese, quelle che portano i pesantissimi Cristi mastodontici nelle processioni. Nel medioevo questa figura incappucciata era palese nella Chiesa cattolica, ma compiva opere di misericordia. Ciò era sostenuto dal fatto che “la carità non ha volto” quindi chi voleva fare carità vera doveva stare nell’ombra e coprirsi il volto per non essere osannato e quindi idolatrato dai suoi simili. Ci potrà essere un nesso tra i Luciferiani e le confraternite laiche portatori del Cristo, o si tratta solo di sovrapposizione con opposizione di significati? Le simbologie sono il fulcro della loro teosofia: non appartengono a nessuna razza né religione, quindi sono i padroni attuali del mondo come lo sono sempre stati. Pike non si limitò alla creazione del Ku Klux Klan ma stilò anche il progetto del “Nuovo Ordine Mondiale”.

Passo per passo, spiegò il piano finale di conquista del potere e controllo delle masse. Pianificò dalle guerre di indipendenza americane fino ai conflitti mondiali ( tutto verificabile in documenti esistenti a lui attribuibili), fino ad oggi, con l’ultima parte del piano quasi ormai completata dagli Illuminati contemporanei. La fomentazione antica di tensioni e guerriglie nella striscia di Gaza, attraverso l’accensione dell’antico odio (sempre da loro manipolato) tra Cristiani e Musulmani inizia proprio con l’11 settembre 2001 e con la nascita della guerra al Terrorismo. Il terrorismo ha uno specifico sito, luogo, nazione? No! Per cui è una guerra infinita in quanto arbitraria (la guerra contro i mulini a vento dell’utopico e folle Don Chischiotte). Screditando poi il culto cristiano (rendendo pubbliche cantonate madornali, dalla pedofilia fino allo scandalo del banco Ambroveneto, Gelli, Calvi, P2 e via dicendo) non può più dare risposte in questa situazione, obbliga le persone a porsi domande anche sul mondo musulmano e sulla religione stessa (talebani, terroristi musulmani, culto di esaltati deviati di cervello oppure piccoli gruppi di persone sottoposti a lavaggi di cervello per diventare kamikaze religiosi?)

In uno scritto attribuibile forse allo stesso Pike si evince questa frase: “essendo Adonai (uno dei nomi di Dio nell’Antico Testamento) purtroppo dio, come lo è anche Lucifero”, il piano sottintende l’annientamento delle religioni rivelate fra di loro; con gli ebrei ci sono riusciti in parte grazie al nazismo.

Qui si intende un equipollenza di forze divine, Adonai, conosciuto a noi come il bene, forte come Lucifero, conosciuto a noi come il male. Gli ebrei rigidamente monoteisti non menzionano Lucifero o il diavolo come entità del male superiore all’uomo o inferiore od uguale a Dio. Potrebbe essere Lucifero la “parte d’ombra”, l’inconscio di Dio che si è evoluto in negativo nel tempo, come nasce e cresce in noi la nostra parte di ombra? Potrebbe essere quindi plausibile ciò se Dio ci ha fatto a sua immagine e somiglianza anche questa dualità in lui come lo è in noi? Poco importa nel progetto di Pike, perché alla fine sarà “il verbo di Lucifero”, vera luce di conoscenza, ad essere svelato al mondo. L’inganno all’origine del mondo è stato proprio questo (parlo per metafore conosciute nel senso comune): mangiando il frutto proibito dall’albero della conoscenza l’uomo acquisì solo la facoltà della denominizzazione, ovvero l’uomo ha imparato i nomi di ciò che lo circondava in natura, senza conoscere però il perché delle cose, la loro funzione ed i nessi che collegano ogni cosa a lui e all’universo stesso, e quindi collegano tutto all’origine creatrice: Dio. Già è incominciata la nuova rivelazione del verbo di Lucifero, attraverso i libri di The Secret…..il segreto. Appropriandosi in modo mistico di una legge di fisica quantistica, la legge di attrazione o legge delle cause (ironicamente spiegato già negli anni novanta il lato negativo di questa legge dai libri della legge di Murphy scritta da studenti di matematica e fisica), con concetti di metamedicina già conosciuti in medicina olistica, “la nuova parola di salvezza laica” ha incominciato ad essere promulgata. Quindi, una volta che le popolazioni saranno di nuovo inermi e sarà loro impossibile ogni azione, quindi anche la ribellione stessa, getteranno la maschera rivelando veramente come funzionano le cose, dalla religione, alla scienza alla medicina e via dicendo….ma a quel punto, sarà troppo tardi per chiunque. Fra tutte queste considerazioni quella più importante è sulla loro sete di potere e la natura legata ai rituali e sacrifici umani, che è alla base della scomparsa di molti bambini e della pedofilia.

10) Oggi posseggono tutte le banche, le assicurazioni, le industrie, alimentari e farmaceutiche, la gestione della giustizia e la medicina ufficiale, e soprattutto un nuova e particolare branchia di questa medicina: la psichiatria. Nel 1939 Ugo Cerletti applicò la corrente elettrica sui malati di mente come cura, dopo averlo visto fare sulle mucche in un mattatoio a Roma. Ancora oggi Cassano, “il padre” di tutti gli psichiatri italiani, usa a scopo terapeutico l’elettroshock nella sua clinica di Pisa…ovviamente la prestazione non è coperta dal SSN (servizio sanitario nazionale) bensì è privata e a pagamento! Pagare per farsi friggere il cervello? Da imbecilli, quando basta la televisione di cui si paga il canone obbligatorio. Questa pratica della corrente elettrica nel cervello purtroppo non passò inosservata anche ai tempi, e barbarie del genere e ancora molto altro fu inflitto ai bambini ed alle persone ebree nei campi di concentramento. Tutte le ricerche mediche volute da Hitler, ossessionato anche dall’occultismo, portarono alla ricerca di un farmaco, “il farmaco perfetto” per controllare e dominare il mondo. Gli americani non bombardarono i siti dove i medici operavano e li trassero in salvo, portandoli in America per continuare gli studi. Anche la Chiesa Cattolica, la Chiesa Romana ha “salvato” non in anima con il sacramento della riconciliazione ma “in corpore” dei nazisti come Prieke e altri ancora attraverso i “secondi battesimi”. Ebbene si, “aspersorio e manganello” sono andati a braccetto nel tempo della grande guerra. Con un secondo battesimo registrato solo nei libri ufficiali delle singole parrocchie, molti nazisti ebbero “una seconda vita” già in questa vita: una nuova identità con la quale poterono bypassare i controlli delle frontiere e fuggire. Sarà mica stato possibile anche grazie all’enciclica nascosta, quella che scrisse Pio XI contro le leggi razziali di Hitler e che non fu mai promulgata a causa (che strano!) dell’improvvisa morte del pontefice? 

Il correlatore della enciclica divenne Papa (che strano…no?) Pio XII. Quest’anno anche il Pastore Tedesco attuale avrebbe voluto avviare un processo di canonizzazione per papa Pio XII, fermato dalla indignazione del mondo ebreo. Potrebbe avere torto il Papa come uomo anche se come Papa è infallibile? Grazie alla Chiesa e agli Americani che hanno salvato nazisti, e più nello specifico medici nazisti, negli anni 60 furono prodotti i barbiturici e successivamente gli psicofarmaci. Oggi le multinazionali farmaceutiche realizzano milioni sugli psicofarmaci. Psichiatria ed altre discipline non sono annoverabili tra le scienze perché non passano attraverso il paradigma di Kunn/Popper, quindi sono annoverabili fra le pseudoscienze (Luca Guzzeti, la frode scientifica). Eppure la psichiatria è arbitraria perché tutta questa “scienza” si rifà ad un manuale, ovvero “la bibbia degli psichiatri” che si chiama DSM, manuale diagnostico dei Disturbi mentali. Le “patologie” vengono decise a tavolino ogni 4 anni da questi psichiatri riuniti in un grande convegno proprio in America, per scrivere le nuove linee guida diagnostiche ( il 2009 era anno di nuovo DSM, ma per ragioni sconosciute è stato rinviato).

Ma perché creare e cancellare malattie ogni 4 anni in base alle modificazioni della società? Per stare in coerenza con in tempi? No, assolutamente! Bensì perché ogni patologia ha riscontri in quanto serve alla macchina produttiva del sistema (psicopolizia di George Orwell in 1984).

Le patologie vengono decise in base alle necessità socio politiche delle nazioni e dei tempi che corrono. Non vi è nessuna scientificità in tutto ciò. Per questo motivo la psichiatria, come detto prima è annoverabile fra le pseudoscienze. Infatti un mal di cuore lo è stato da sempre fino ad oggi e le ricerche sulla chirurgia portano risultati: ma a fine ‘800 masturbarsi era una malattia mentale oggi no, nella metà del ‘900 i gay erano malati di mente e deviati ed i nazisti nei campi di concentramento attraverso il triangolo rosa (toppa identificativa dei gay nei campi), innestavano sacche di ormoni in diverse parti del corpo per curarli e farli diventare eterosessuali (pratica appresa dalla fine dell’ 800, quando per curare sindromi di invecchiamento precoce venivano inserite ghiandole di babbuino in esseri umani per produrre ormoni tali a rallentare l’anormale processo di invecchiamento in alcuni rari casi di malati di quel tempo)….ma oggi no, i gay sono parte integrante della società.

psichiatria

Stessi atteggiamenti della psichiatria come della passata Santa Inquisizione. L’inquisizione bruciò vive molte donne e uccise sterminando molte persone, ed il Papa Giovanni Paolo II chiese scuse postume dopo molti secoli. La psichiatria ha seviziato i gay nella seconda guerra mondiale traendo le loro conoscenze scientifiche attuali, ed oggi li annovera nei normali. Non vi pare lo stesso metro e la stessa misura….dell’ipocrisia, però? Quindi la psichiatria oggigiorno può essere benissimo considerata l’erede dell’inquisizione cattolica, però in versione laica (ben conciliabile con il verbo di religione laica di Lucifero, secondo gli scritti progettuali di Albert Pike). Anche la Chiesa (essendo una struttura controllata dall’alto dagli Illuminati) ha piegato la testa alla psichiatria. Non vi sono più preti coraggiosi a contrastare psichiatria e psicologia con l’idea che Cristo è medico e che sanare l’anima attraverso la fede vuol dire anche stare bene nel proprio corpo (in una visione medica condivisa da tutte le medicine olistiche). No, oggi il sacerdote esorcista lavora non più solo, bensì con lo psichiatra, e sarà la sua ultima parola a confutare o meno i casi di possessione, non più l’esperienza del prete esperto in spiritualità (infatti i casi di possessione sono rarissimi, 2 o 3 per cento sul totale di possibili posseduti, che ritenuti malati di mente, vengono dati in pasto all’inquisizione laica, la psichiatria, che ne monitorerà per sempre vita e pensieri, traendo informazioni utili e soffocando verità scomode) La psichiatria è come il prezzemolo, è ovunque, con funzione edulcorante però; matematicamente diventa il comune denominatore di tutte le scienze serie, e dei credi religiosi.

11) Grazie alla psichiatria e ai suoi passi da gigante fatti sulla pelle di persone attraverso abusi fisici, soprattutto su bambini durante la seconda guerra mondiale, estrapolarono le conoscenze sulla frammentazione dell’ io inconscio, la rimozione immediata dell’agente traumatizzante e la creazione di sublivelli di coscienza, resi noti dalla psichiatria come disturbi mentali quali sdoppiamento di personalità o personalità multiple, e poi definizioni come schizzofrenia, schizzofreniforme, oligofrenia, e fregnacce del genere (fregnacce perché è un’ovvia difesa della mente per poter proseguire la sopravvivenza di se stessa e dello stesso corpo, una difesa non dissimile dagli anticorpi quando il corpo subisce un’aggressione virale, quindi lo annovero fra i programmi biologici di ripristino della mente e del corpo, non malattie). Da queste catalogazioni di nuove informazioni e scoperte sulla mente umana, nacquero i programmi sul controllo mentale applicati subito dopo la Grande Guerra e portati avanti negli anni 60 attraverso la Guerra Fredda. Le applicazioni di queste tecniche furono in primis sperimentate su militari per creare macchine da guerra umane, e successivamente sulle popolazioni attraverso i media, primariamente la televisione (”to tell a vision”, raccontare una visione, un punto di vista) a scopo di controllo mentale. 

Tutto ciò che ci viene propinato dalla televisione non è realtà, ma viene lo stesso assunto come vero. Infatti il cervello non è in grado di distinguere una cosa reale da una non reale..pensate al sogno ed alle reazioni che si hanno mentre accadono, reazioni del corpo, sudore, movimenti delle gambe e via dicendo. La televisione veicola le scelte commerciali, di pensiero e di opinione, diventa il primo dispensatore di notizie e di verità…ma così non è…è solo un punto di vista e non il nostro, bensì di chi ci governa dall’alto della piramide. Tutti i politici stanno in una sezione sopra la piramide, godono di privilegi e di vantaggi ma non fanno i nostri interessi, bensì solo quelli degli illuminati per ottenere i loro privati privilegi. Se sbagliano perdono potere e privilegi stessi (sarà il destino di Berlusconi, quello di essere ora “caduto da cavallo” per poi trovarsi esiliato come un suo famoso antesignano storico? ) Per farsi un’idea di questo ultimo concetto sulla televisione basta reperire il film Network, tradotto in Italia con il titolo di Quinto Potere, dove si parla della televisione negli anni ‘ 70 e viene palesato il concetto di un nuovo sistema finanziario globale dove tutte le persone saranno felici di partecipare in quanto ognuna di loro avrà una piccola parte azionaria.

12) Ancora prima di “Quinto Potere” George Orwell ipotizzò nel libro “1984”, scritto nel 1948, una società sorvegliata senza possibilità di ribellione, attraverso la psicopolizia che controllava l’ordine (psicopolizia: apparato giudiziario tramite il quale polizia, psichiatria e giustizia decidono le sorti di ogni singolo individuo oggigiorno in un’aula di tribunale: il caso Franzoni, parente della moglie di Prodi, ce la dice tutta!) Il Grande Fratello televisivo è il grande Fratello di Orwell, tutto vede e tutto sa, l’occhio che vede tutto…l’effige dell’occhio che si erge nel triangolo sopra la piramide nelle banconote del dollaro americano. Vi è una scritta, Novo Ordum Secolorum…traducibile come Nuovo Ordine dei Secoli,oppure a detta di altri, ordine di pace: credo però, solo per i pochi che governano i molti che sono schiavizzati. Globalizzazione G8…..un Nuovo Ordine Mondiale…organismo criminale. Il passo finale è iniziato con la moneta unica, l’euro, e il largo utilizzo di Internet anche per il commercio (il web la rete, del ragno). Acquistare tramite Internet costa meno se si usa la carta di credito, con il chip è più sicura. Il corpo fisico si trasforma in corpo digitale, il “se digitale”. 

Se la carta moneta sarà ritirata, e vi sarà solo il denaro digitale, sarà la fine per tutti. Decideranno con un computer quanti soldi ogni singolo individuo dovrà spendere nel mese e dove orientare i propri acquisti in base all’incrocio di tutti i tuoi dati personali nel tempo, quindi alle proprie supposte esigenze di vita, rapportate ad uno standard preconfezionato ed omologato e globalmente condiviso, che “loro” gli Illuminati, decidono giorno dopo giorno. Facebook e Google Earth sono due grandi Occhi elettronici che tutto vedono e “ci “ vedono, purtroppo. Apprendendo le nostre abitudini e le nostre reazioni (emozioni con emoticon, faccettine che simboleggiano gli stati d’animo più disparati) i computer studiano i nostri processi mentali. L’AI, intelligenza artificiale, si sta sempre più sviluppando grazie a noi, cavie inconsapevoli e fruitori di servizi multimediali. 

A Facebook si accede anche da telefonini tramite il chip della Sim del gestore telefonico, in qualsiasi momento e posto in cui ci troviamo con un telefonino in mano od in tasca, possiamo essere spiati) La sorveglianza elettronica non ha solo fatto preoccupare il romanziere Orwell, ma anche i sociologi come Lyon, ne “La società sorvegliata” che rivela un probabile scenario davvero inquietante per le nostre vite, ma a breve termine. Vi è una congregazione religiosa riconosciuta da terzi come setta, sono cristiani senza Chiesa, il loro fondatore era un anglicano che si è rotto le scatole delle diatribe tra i vari culti cristiani, cattolico, protestante ed ortodosso, e ha professato una confessione basata sul vangelo di Cristo e sulla interiorizzazione dell’esperienza del vangelo in modo personale, applicato alla predicazione con la messa in opera dei principi cristiani, partendo dal presupposto che, se Cristo è morto per la salvezza di ogni uomo attraverso il sacrificio del suo sangue, ogni uomo quando nasce è già salvo; deve solo interiorizzare ciò, farne esperienza. Il concetto di colpa ereditata dal peccato originale (causa di molti disturbi psicosomatici, insorgere di malattie, vissuto di eventi colpevolizzanti come traumi con conseguente comparsa di sintomi secondo la nuova medicina di Hamer), non sussiste dopo la morte di Cristo in croce che ha redento tutta l’umanità presente al momento della sua morte, prima della sua venuta e tutta quella futura.

 Altresì alcune loro interpretazioni dell’Apocalisse di S. Giovanni, vertono a spiegare il famigerato numero della bestia 666, come un numero vero e proprio di codice, come il codice a barre dei prodotti alimentari, però applicato agli esseri umani (il microchip dei cani, in futuro installato nel corpo di umani, e per ora, lo stesso microchip nelle nostre tasche, ovvero in carte di credito, nelle schede dei telefoni Gsm/Gprs/Edge/Umts). La tecnologia che i Signori del mondo hanno è smisurata, loro i padroni delle multinazionali. Una delle famiglie è quella dei Rothshild (”lo scudo rosso” redschield, la loro effige, come si sono voluti chiamare): controllano le banche e sono proprietari della Barclays con sede a Londra. Proprio una ventina di giorni fa circa, sulle pagine de “La Stampa”, sono apparsi i Rothshild in merito a documenti ritrovati che testimoniano che l’abolizione della schiavitù da loro promossa fu una bufala: indebitati con altri paesi all’epoca, pagarono con tratta di schiavi, pagarono quindi i loro personali debiti con esseri umani (Rotshild, Albert Pike, ku klux klan, razzismo…riuscite a collegare gli elementi?).

13) Benvenuti in Matrix, dove la nostra realtà non è ciò che sembra, e ciò che sembra non è la nostra realtà. Tra tutte queste informazioni, ognuno prenda ciò che vuole, creda ciò che vuole, in totale libero arbitrio e coscienza. Solo attraverso l’informazione e la conoscenza, si eleva la nostra coscienza personale ed espandendosi ci è più chiara la coscienza collettiva. Una mente forte è più difficile da piegare al controllo da parte di volontà altrui. Ogni singola nostra scelta deciderà delle nostre sorti, le nostre scelte in materia economica sono importanti. Scegliere tra un cibo Ogm od uno sano quindi “bio”, scegliere tra marche di multinazionali e marche poco conosciute per i nostri acquisti…queste scelte coscienti obbligheranno i Signori della Terra ad adottare altre strategie per continuare i loro profitti. In fondo gli Adoratori del Dio Denaro possono essere persuasi solo attraverso il Dio Denaro; se esso viene meno, anche loro vengono meno di conseguenza. Ricordate la fine che si è imposto Raul Gardini dopo il suo crollo finanziario? Un giusto equilibrio e possibilità per tutti: trovare un dialogo e porre degli obiettivi, sempre che al dialogo questi Signori siano disposti. Il futuro è incerto. La madre degli scemi rimane sempre incinta…ma vogliamo proseguire con questo tipo di “gravidanze” per il futuro, o pensiamo di mettere la testa a posto tutti quanti, nel posto giusto però? Per chi voglia ancora informarsi: www.disinformazione.it, www.nwo.it, www.lanuovamedicina.com ed anche su youtube.com digitando le parole nwo, new world order, oppure nuovo ordine mondiale.



Qualsiasi commento o riflessione o nuova informazione è ben accetta. Suggerisco però, per chi si ritrova almeno in parte in ciò che ho scritto, di pubblicare eventuali commenti con idee propositive di cambiamento anche di un piccolo solo fattore. La storia la si scrive giorno per giorno, è mutevole come la stessa natura, lo è come lo è stata con la nostra evoluzione, quindi credo nell’intelligenza dei singoli e che possa diventare in pratica una nuova futura coscienza collettiva comune, fatta di cose buone e non degeneranti come sono oggigiorno. Conoscendo già l’arma di difesa di “illuminanti” dottori della Chiesa come di politici e via dicendo, che è la dietrologia, non mi preoccupo. La dietrologia è uno scudo con fendente, prima para e poi colpisce, ma in verità la dietrologia è un termine recentemente coniato e forgiato proprio per difendersi dal mettere in evidenza questi fatti che ho citato e molti altri ancora quando si ha davvero la coda di paglia, oppure non lo si sa, ma si è totalmente assorbiti al sistema e forgiati da un’istruzione limitata e plagiante, in qualsiasi ambito, dall’ambito accademico universitario fino a quello religioso. In tempi moderni si chiama dietrologia, in tempi antichi eresia, però poco o nulla è cambiato nelle coscienze e nei percorsi neurosinaptici di chi produce questi termini, in quanto senza passato non vi è memoria, e senza memoria è impossibile l’evoluzione di ogni essere vivente. Senza queste condizioni, il progresso scientifico, filosofico-morale e l’elevazione della coscienza individuale e collettiva, non sarebbe potuto essere fin dal principio. Se così non fosse, oggi continueremmo a nuotare nel brodo primordiale che ci ha nutrito fino ad arrivare alla forma che abbiamo. Credo che alcuni nostri simili abbiano intenzione di tenerci oggi nel brodo della menzogna, un brodo che impedisce l’evoluzione cosciente e libera di ogni essere vivente, decidendo per noi in quale modo la naturale evoluzione per adattamento dell’essere umano debba prendere piega, ovvero attraverso la televisione, i cibi geneticamente modificati, le religioni gestite in modo ipocrita.

Come canta Vasco: c’è chi dice NO! ma quanti di noi avranno davvero il coraggio di dire no a tutto questo e di smettere di essere considerati individui appartenente ad una massa, quando le masse da loro sono chiamate “il popolo bue”?

FONTE: LINK

Rivelazioni non Autorizzate
Il sentiero occulto del potere

Molti interrogativi riguardo ai grandi capovolgimenti della storia qui trovano inquietanti risposte.

I documenti raccolti da svariati ricercatori sono ormai in grado di dimostrare come un super-governo ombra, diretto dall'alta finanza internazionale, coordina da tempo le azioni e i programmi dei nostri rappresentanti di ogni colore politico per realizzare disegni di dominio assoluto, di globalizzazione.

Si tratta di ciò che la massoneria ama eufemisticamente definire "Nuovo Ordine Mondiale", un piano secolare che contempla la concentrazione di tutte le risorse del pianeta nelle mani di una infima élite di super-banchieri. Solo conoscendo i retroscena e gli obiettivi delle società occulte a cui sono appartenuti e appartengono tutt'ora tutti i maggiori protagonisti della storia possiamo provare a comprendere realmente il passato, il presente, e forse anche il nostro futuro.

Un'analisi dettagliata e approfondita del vero ruolo esercitato dalle società segrete nel corso della storia. Un libro esplosivo che fa finalmente luce su eventi epocali, come i conflitti mondiali, il terrorismo internazionale e la nascita delle grandi ideologie. È solo fantapolitica, come amano farci credere le versioni ufficiali?

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INFORMARE PER RESISTERE: QUESTO E’ IL POTERE

- di Paolo Barnard -

Eccovi i nomi e cognomi del Potere, chi sono, dove stanno, cosa fanno. Così li potrete riconoscere e saprete chi realmente oggi decide come viviamo. Così evitate di dedicare tutto il vostro tempo a contrastare le marionette del Potere, e mi riferisco a Berlusconi, Gelli, Napolitano, D’Alema, i ministri della Repubblica, la Casta e le mafie regionali. Così non avrete più quell’imbarazzo nelle discussioni, quando chi ascolta chiede “Sì, ma chi è il Sistema esattamente?”, e vi toccava di rispondere le vaghezze come “le multinazionali… l’Impero… i politici… ”. Qui ci sono i nomi e i cognomi, quindi, dopo avervi raccontato dove nacque il Potere (‘Ecco come morimmo’, paolobarnard.info), ora l’attualità del Potere. Tuttavia è necessaria una premessa assai breve.

Il Potere è stato eccezionalmente abile in molti aspetti, uno di questi è stato il suo mascheramento. Il Potere doveva rimanere nell’ombra, perché alla luce del sole avrebbe avuto noie infinite da parte dei cittadini più attenti delle moderne democrazie. E così il Potere ci ha rifilato una falsa immagine di se stesso nei panni dei politici, dei governi, e dei loro scherani, così che la nostra attenzione fosse tutta catalizzata su quelli, mentre il vero Potere agiva sostanzialmente indisturbato. Generazioni di cittadini sono infatti cresciuti nella più totale convinzione che il potere stesse nelle auto blu che uscivano dai ministeri, nei parlamenti nazionali, nelle loro ramificazioni regionali, e nei loro affari e malaffari. Purtroppo questa abitudine mentale è così radicata in milioni di persone che il solo dirvi il contrario è accolto da incredulità se non derisione. Ma è la verità, come andrò dimostrando di seguito. Letteralmente, ciò che tutti voi credete sia il potere non è altro che una serie di marionette cui il vero Potere lascia il cortiletto della politica con le relative tortine da spartire, a patto però che eseguano poi gli ordini ricevuti. Quegli ordini sono le vere decisioni importanti su come tutti noi dobbiamo vivere. E’ così da almeno 35 anni. In sostanza il punto è questo: combattere la serie C dei problemi democratici (tangentopoli, la partitocrazia, gli inciuci D’Alem-berlusconiani, i patti con le mafie, l’attacco ai giudici di questo o quel politico, le politiche locali dei pretoriani di questo o quel partito ecc.) è certamente cosa utile, non lo nego, ma non crediate che cambierà una sola virgola dei problemi capitali di tutti gli italiani, cioè dei vostri problemi di vita, perché la loro origine è decretata altrove e dal vero Potere. O si comprende questo operando un grande salto di consapevolezza, oppure siamo al muro. “Un colossale e onnicomprensivo ingranaggio invisibile manovra il sistema da lontano. Spesso cancella decisioni democratiche, prosciuga la sovranità degli Stati e si impone ai governi eletti”. Il Presidente brasiliano Lula al World Hunger Summit del 2004.

E’ nell’aria.

Come ho detto, sarò specifico, ma si deve comprendere sopra ogni altra cosa che oggi il Potere è prima di tutto un’idea economica. Oggi il vero Potere sta nell’aria, letteralmente dovete immaginare che esiste un essere metafisico, quell’idea appunto, che ha avvolto il mondo e che dice questo: ‘Pochi prescelti devono ricevere il potere dai molti. I molti devono stare ai margini e attendere fiduciosi che il bene gli coli addosso dall’alto dei prescelti. I governi si levino di torno e lascino che ciò accada’.

Alcuni di voi l’avranno riconosciuta, è ancora la vecchia teoria dei Trickle Down Economics di Ronald Reagan e di Margaret Thatcher, cioè il Neoliberismo, cioè la scuola di Chicago, ovvero il purismo del Libero Mercato. Questa idea economica comanda ogni atto del Potere, e di conseguenza la vostra vita, che significa che davvero sta sempre alla base delle azioni dei governi e dei legislatori, degli amministratori e dei datori di lavoro. Quindi essa comanda te, i luoghi in cui vivi, il tuo impiego, la tua salute, le tue finanze, proprio il tuo quotidiano ordinario, non cose astruse e lontane dal tuo vivere. La sua forza sta nel fatto di essere presente da 35 anni in ogni luogo del Potere esattamente come l’aria che esso respira nelle stanze dove esiste. La respirano, cercate di capire questo, gli uomini e le donne di potere, senza sosta, dal momento in cui mettono piede nell’università fino alla morte, poiché la ritrovano nei parlamenti, nei consigli di amministrazione, nelle banche, nelle amministrazioni, ai convegni dove costoro si conoscono e collaborano, ovunque, senza scampo. Ne sono conquistati, ipnotizzati, teleguidati. Il Potere ha creato attorno a quell’idea degli organi potentissimi, che ora vi descrivo, il cui compito è solo quello di metterla in pratica, null’altro. Essi sono quindi la parte fisica del Potere, ma che per comodità chiamiamo il vero Potere.

Primo organo: Il Club.

Il primo organo del Potere è il Club, cioè il raggruppamento in posti precisi ed esclusivi dei veri potenti. Chi sono? Sono finanzieri, industriali, ministri, avvocati, intellettuali, militari, politici scelti con cura. Fate attenzione: questo Club non sta mai nei luoghi che noi crediamo siano i luoghi del potere, cioè nei parlamenti, nelle presidenze, nelle magistrature, nei ministeri o nei business. Esso è formato da uomini e da donne provenienti da quei luoghi, ma che si riuniscono sempre all’esterno di essi ed in privato. Come dire: quando quegli uomini e quelle donne siedono nelle istituzioni democratiche sono solo esecutori di atti (leggi, investimenti, tagli…) che erano stati da loro stessi decisi nel Club. Esso assume nomi diversi a seconda del luogo in cui si riunisce. Ad esempio: prende il nome di Commissione Trilaterale se i suoi membri si riuniscono a Washington, a Tokio o a Parigi (ma talvolta in altre capitali UE). I fatti principali della Trilaterale: nasce nel 1973 come gruppo di potenti cittadini americani, europei e giapponesi; dopo soli due anni stila le regole per la distruzione globale delle sinistre e la morte delle democrazie partecipative, realmente avvenute; afferma la supremazia della guida delle elite sulle masse di cittadini che devono essere “apatici” e su altre nazioni; ha 390 membri, fra cui i più noti sono (passato e presente) Henry Kissinger, Jimmy Carter, David Rockefeller, Zbigniev Brzezinski, Giovanni Agnelli, Arrigo Levi, Carlo Secchi, Edmond de Rothschild, George Bush padre, Dick Cheney, Bill Clinton, Alan Greenspan, Peter Sutherland, Alfonso Cortina, Takeshi Watanabe , Ferdinando Salleo; assieme ad accademici (Harvard, Korea University Seoul, Nova University at Lisbon, Bocconi, Princeton University…), governatori di banche (Goldman Sachs, Banque Industrielle et Mobilière Privée, Japan Development Bank, Mediocredito Centrale, Bank of Tokyo-Mitsubishi, Chase Manhattan Bank, Barclays…) ambasciatori, petrolieri (Royal Dutch Shell, Exxon…), ministri, industriali (Solvay, Mitsubishi Corporation, The Coca Cola co. Texas Instruments, Hewlett-Packard, Caterpillar, Fiat, Dunlop…) fondazioni (Bill & Melinda Gates Foundation, The Brookings Institution, Carnegie Endowment…). Costoro deliberano ogni anno su temi come ‘il sistema monetario’, ‘il governo globale’, ‘dirigere il commercio internazionale’, ‘affrontare l’Iran’, ‘il petrolio’, ‘energia, sicurezza e clima’, ‘rafforzare le istituzioni globali’, ‘gestire il sistema internazionale in futuro’. Cioè tutto, e leggendo i rapporti che stilano si comprende come i loro indirizzi siano divenuti realtà nelle nostre politiche nazionali con una certezza sconcertante.

Quando il Club necessita di maggior riservatezza, si dà appuntamento in luoghi meno visibili dei palazzi delle grandi capitali, e in questo caso prende il nome di Gruppo Bilderberg, dal nome dell’hotel olandese che ne ospitò il primo meeting nel 1954. I fatti principali di questa organizzazione: si tratta in gran parte degli stessi personaggi di cui sopra più molti altri a rotazione, ma con una cruciale differenza poiché a questo Gruppo hanno accesso anche politici o monarchi attualmente in carica, mentre nella Commissione Trilaterale sono di regola ex. Parliamo in ogni caso sempre della stessa stirpe, al punto che fu una costola del Bilderberg a fondare nel 1973 la Commissione Trilaterale. Il Gruppo è però assai più ‘carbonaro’ della Trilaterale, e questo perché la sua originaria specializzazione erano gli affari militari e strategici. Infatti, in esso sono militati diversi segretari generali della NATO e non si prodiga facilmente nel lavoro di lobbistica come invece fa la Commissione. La peculiarità dirompente del Bilderberg è che al suo interno i potenti possono, come dire, levarsi le divise ed essere in libertà, cioè dichiarare ciò che veramente pensano o vorrebbero privi del tutto degli obblighi istituzionali e di ruolo. Precisamente in questo sta il pericolo di ciò che viene discusso nel Gruppo, poiché in esso i desideri più intimi del Potere non trovano neppure quello straccio di freno che l’istituzionalità impone. Da qui la tradizione di mantenere attorno al Bilderberg un alone di segretezza assoluto. I partecipanti sono i soliti noti, fra cui una schiera di italiani in posizioni chiave nell’economia nazionale, cultura e politica. Non li elenco perché non esistendo liste ufficiali si va incontro solo a una ridda di smentite (una lista si trova comunque su Wikipedia). Un fatto non smentibile invece, e assai rilevante, è la cristallina dichiarazione del Viscount Etienne Davignon, che nel 2005 fu presidente del Bilderberg, rilasciata alla BBC: “Agli incontri annuali, abbiamo automaticamente attorno ai nostri tavoli gli internazionalisti… coloro che sostengono l’Organizzazione Mondiale del Commercio, la cooperazione transatlantica e l’integrazione europea.” Cioè: i primatisti del Libero Mercato con potere sovranazionale ( si veda sotto), e i padrini del Trattato di Lisbona, cioè il colpo di Stato europeo con potere sovranazionale che ci ha trasformati in cittadini che verranno governati da burocrati non eletti. Di nuovo, i soliti padroni della nostra vita, che significa decisioni inappellabili su lavoro, previdenza, servizi sociali, tassi dei mutui, costo della vita ecc., prese non a Palazzo Chigi o all’Eliseo, ma a Ginevra o a Brussell o nelle banche centrali, dopo essere state discusse al Bilderberg.

Per darvi un’idea concreta di come questi Club e gli altri organi del Potere siano in realtà un unico blocco che si scambia sempre gli stessi personaggi, vi sottopongo la figura di Peter Sutherland. Costui lo si è trovato a dirigere la British Petroleum, la super banca Goldman Sachs, l’università The London School of Economics (una delle fucine mondiali di ministri dell’economia), ed è stato anche Rappresentante Speciale dell’ONU per l’immigrazione e lo sviluppo, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (secondo organo del Potere), membro della Commissione Europea (il super-governo d’Europa), e ministro della Giustizia d’Irlanda. E, ovviamente, membro sia della Commissione Trilaterale che del Gruppo Bilderberg.

Secondo organo: Il colosso di Ginevra.

Si chiama Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), nacque nel 1994 ed è più potente di qualsiasi nazione o parlamento. Riunisce 153 Paesi in un’unica sede a Ginevra, dove essi dettano le regole del commercio internazionale, e ciò dicendo capirete che stiamo parlando di praticamente tutta l’economia del mondo produttivo, che lì viene decisa. Cioè fette enormi dei nostri posti di lavoro, di ciò che compriamo, mangiamo, con cui ci curiamo ecc., cose della nostra vita quotidiana, non astratte e lontane. Le decidono loro, e come nel caso della nuova Europa del Trattato di Lisbona, anche al WTO le regole emanate, dette Accordi, sono sovranazionali, cioè più potenti delle leggi nazionali. E come nel caso del Trattato, diviene perciò cruciale che regole così forti siano decise in modo democratico. Nel Trattato non lo sono, e al WTO? Neppure. Infatti la sua organizzazione di voto è falsata dallo strapotere dei soliti Paesi ricchi nel seguente modo: i Paesi poveri o meno sviluppati non posseggono le risorse economiche e il personale qualificato in numeri sufficienti per poter seguire il colossale lavoro di stesura degli Accordi del WTO (27.000 pagine di complicatissima legalità internazionale, 2.000 incontri annui), per cui ne sono tagliati fuori. Chi sta al timone è il cosiddetto gruppo QUAD, formato da Usa, Giappone, Canada ed Europa. Ma l'Europa intera è rappresentata al tavolo delle trattative del WTO dalla Commissione Europea, che nessun cittadino elegge, e per essere ancora più precisi vi dico che in realtà chi decide per tutti noi europei è un numero ancora più ristretto di burocrati: il misterioso Comitato 133 della Commissione, formato da specialisti ancor meno legittimati. La politica italiana di norma firma gli Accordi senza neppure leggerli.

Se un Paese si oppone a una regola del WTO può essere processato da un tribunale al suo interno (Dispute Settlement Body), dotato di poteri enormi. Questo tribunale è formato da tre (sic) individui di estrazione economico-finanziaria, le cui sentenze finali sono inappellabili. Una sentenza del WTO può penalizzare o persino ribaltare le scelte democratiche di milioni di cittadini, anche nei Paesi ricchi. Per esempio, tutta l’Europa è stata condannata a risarcire gli USA con milioni di euro perché si è rifiutata di importare la carne americana agli ormoni. Neppure gli Stati Uniti hanno potere sulle decisioni del WTO. Il presidente Obama, sotto pressione dai cittadini a causa della catastrofe finanziaria dello scorso anno, aveva deciso di imporre nuove regole restrittive delle speculazioni selvagge delle banche (la causa della crisi). Ma gli è stato sbarrato il passo proprio da una regola del WTO, che si chiama Accordo sui Servizi Finanziari, e che sancisce l’esatto contrario, cioè proibisce alla Casa Bianca e al Congresso di regolamentare quelle mega banche. E sapete chi, anni fa, negoziò quell’accordo al WTO? Timothy Geithner, attuale ministro del Tesoro USA, che è uno dei membri del Gruppo Bilderberg. Fa riflettere.

Vi do ancora un’idea rapida del potere del WTO. Gli Accordi che ha partorito: 

1) hanno il potere di esautorare le politiche sanitarie di qualunque Paese, incrinando il vecchio Principio di Precauzione che ci tutela dallo scambio di merci pericolose (WTO: Accordo Sanitario- Fitosanitario).

2) tolgono al cittadino la libertà di sapere in quali condizioni sono fatte le merci che acquista e con che criteri sono fatte, inoltre ostacolano l’uso delle etichette a tutela del consumatore (WTO: Accordo Sanitario-Fitosanitario & Accordo Barriere Tecniche al Commercio, con implicazioni sui diritti dei lavoratori e sulla tutela dell'ambiente).

3) impongono ai politici di concedere alle multinazionali estere le stesse condizioni richieste alle aziende nazionali nelle gare d’appalto, a prescindere dalla necessità di favorire l’occupazione nazionale; e minacciano le scelte degli amministratori locali nel caso volessero facilitare l'inserimento di gruppi di lavoratori svantaggiati, poiché tali politiche sono considerate discriminazioni al Libero Mercato (WTO: Accordo Governativo sugli Appalti - Principio del Trattamento Nazionale ecc.).

4) accentrano nelle mani di poche multinazionali i brevetti della maggioranza dei principi attivi e delle piante che si usano per i farmaci o per l'agricoltura, poiché permettono la brevettabilità privata delle forme viventi e tutelano quei brevetti per 20 anni. Inoltre, il fatto che i brevetti siano protetti dal WTO per 20 anni sta alla base anche della mancanza di farmaci salva vita nei Paesi poveri. (WTO: Accordo TRIPS sulla Proprietà Intellettuale).

5) stanno promuovendo a tutto spiano la privatizzazione e l’apertura al Libero Mercato estero di praticamente tutti i servizi alla cittadinanza, anche di quelli essenziali come sanità, acqua, istruzione, assistenza agli anziani ecc., con regole che impediranno di fatto agli amministratori locali la tutela dei cittadini meno abbienti che non possono permettersi servizi privati (WTO: Accordo GATS in fase di negoziazione).

E ricordo, se ce ne fosse bisogno, che questi Accordi sono vincolanti su qualsiasi legge nazionale, esautorando quindi i nostri politici dalla gestione della nostra economia nei capitoli che contano.

Terzo organo: I suggeritori.

Prendete un disegno di legge e un decreto in campo economico, persino una finanziaria. Pensateli nelle mani dei politici che li attuano, e ora immaginate cosa gli sta dietro. Cosa? I ‘suggeritori’. Chi sono? Sono i lobbisti, coloro cioè che sono ricevuti in privato da ogni politico che conti al mondo e che gli ‘suggeriscono’ (spesso dettano) i contenuti delle leggi e dei decreti, ma anche delle linee guida di governo e persino dei programmi delle coalizioni elettorali. Le lobby non sono l’invenzione di fantasiosi perditempo della Rete. Sono istituzioni con nomi e cognomi, con uffici, con budget (colossali) di spesa, dove lavorano i migliori cervelli delle pubbliche relazioni in rappresentanza del vero Potere.

In ordine di potenza di fuoco, vi sono ovviamente le lobbies internazionali, quelle europee e infine quelle italiane. Parto da queste ultime. Va detto subito che nel nostro Paese l’interferenza dei ‘suggeritori’ non ha mai raggiunto i livelli di strapotere degli omologhi americani o europei, il cui operato tuttavia detta legge per contagio anche in casa nostra. Ma nondimeno essa c’è, e non va trascurata, anche perché in Italia esiste un vuoto normativo totale sull’attività delle lobbies: dopo decine di proposte di legge, nessuna di esse è mai approdata alla Gazzetta Ufficiale. I lobbisti italiani sono circa un migliaio, organizzati in diverse aziende fra cui spunta la Reti, fatturato 6 milioni di euro annui e gestione di un ex d’Alemiano di ferro, Claudio Velardi (altri gruppi: Cattaneo Zanetto & co., VM Relazioni Istituzionali, Burson-Marsteller, Beretta-Di Lorenzo & partners…). 

La proiezione per il futuro dei ‘suggeritori’ italiani è di almeno diecimila unità entro dieci anni, almeno secondo le richieste dei gruppi più noti. In assenza di regole, dunque, le cose funzionano così: si sfrutta la legge berlusconiana per il finanziamento ai partiti che permette finanziamenti occulti alle formazioni politiche fino a 50.000 euro per ciascun donatore, con la possibilità per la lobby di turno di far versare 49.999 euro dal banchiere A, altri 49.999 da sua moglie, altri 49.999 da suo figlio, ecc. all’infinito. In questo modo, con una stima basata sui bilanci passati, si calcola che il denaro sommerso versato alla politica italiana ammonti a diverse decine di milioni di euro all’anno, provenienti dai settori edile, autostradale, metallurgico, sanitario privato, bancario, televisivo, immobiliare fra gli altri. Le ricadute sui cittadini sono poi leggi e regolamenti che vanno a modificare spesso in peggio la nostra economia di vita e di lavoro. 

Un solo dato che fa riflettere: mentre appare ovvio che le grosse cifre siano spese per i ‘suggerimenti’ ai due maggiori partiti italiani, colpisce che l’UDC si sia intascata in offerte esterne qualcosa come 2.200.000 euro nel 2008, di cui l’80% da un singolo lobbista (l’immobiliarista Caltagirone). Chi di voi pensa ancora che il Potere siano i politici a Roma, pensi alla libertà di Pierferdinando Casini nel legiferare in campo immobiliare, tanto per fare un esempio. Ma non solo: Antonio di Pietro incassa 50.000 euro dalla famiglia Lagostena Bassi, che controlla il mercato delle Tv locali ma che contemporaneamente serve Silvio Berlusconi e foraggia la Lega Nord. Un obolo a fondo perduto? Improbabile. Il Cavaliere poi, non ne parliamo neppure; è fatto noto che il criticatissimo ponte sullo stretto di Messina, con le ricadute che avrà su tutti gli italiani, non è certo figlio delle idee di Berlusconi, piuttosto di tal Marcellino Gavio, titolare del gruppo omonimo e primo in lizza per l’impresa, ma anche primo come finanziamenti al PDL con i 650.000 euro versati l’anno scorso.

I ‘suggeritori’ americani… che dire. Negli USA l’industria delle lobby economiche non è più neppure riconoscibile dal potere politico, veramente non si capisce dove finiscano le prime e dove inizi il secondo. Troppo da raccontare, una storia immensa, che posso però riassumere con alcuni sketch. Lobby del petrolio e amministrazione di George W. Bush, risultato: due guerre illegali e sanguinarie (Iraq e Afghanistan), montagne di morti (oltre 2 milioni), crimini di guerra, l’intera comunità internazionale in pericolo, il prezzo del petrolio alle stelle, di conseguenza il costo della nostra vita alle stelle, ma alle stelle anche i profitti dei petrolieri. Chi ha deciso? Risposta: i membri della sopraccitata lobby del petrolio, che sono Dick Cheney, James Baker III, l’ex della Enron Kenneth Lay, il presidente del Carlyle Group Frank Carlucci, Robert Zoellick, Thomas White, George Schultz, Jack Sheehan, Don Evans, Paul O’Neil; a servizio di Shell, Mobil, UnionCarbide, Huntsman, Amoco, Exxon, Alcoa, Conoco, Carlyle, Halliburton, Kellog Brown & Root, Bechtel, e Enron. George W. Bush è il politico più ‘oliato’ nella Storia americana, con, solo dalle casse dei giganti di petrolio e gas, un bottino di oltre 1 milione e settecentomila dollari.

Lobby finanziaria/assicurativa e Barak Obama: nel 2008 crollano le banche USA dopo aver truffato milioni di esseri umani e migliaia di altre banche internazionali, 7 milioni di famiglie americane perdono il lavoro, l’intera economia mondiale va a picco, Italia inclusa. Obama firma un’emorragia di denaro pubblico dopo l’altra per salvare il deretano dei banchieri truffatori e per rianimare l’economia (dai 5 mila miliardi di dollari agli 11 mila secondo le stime), senza che neppure uno di quei gaglioffi finisca in galera. Anzi: il suo governo ha chiamato a ripulire i disastri di questa crisi globale gli stessi personaggi che l’hanno creata. Invece di farli fallire e di impiegare il denaro pubblico per la gente in difficoltà, Obama e il suo ministro del Tesoro Timothy Geithner gli hanno offerto una montagna di denaro facile affinché comprino i debiti delle banche fallite. 

Funziona così: questi delinquenti hanno ricevuto da Washington l’85% del denaro necessario per comprare quei debiti, mentre loro ne metteranno solo il 15%. Se le cose gli andranno bene, se cioè ritorneranno a guadagnare, si intascheranno tutti i profitti; se invece andranno male, essi ci rimetteranno solo il 15%, perché l’85% lo ha messo il governo USA e non è da restituire (i fondi così regalati si chiamano non-recourse loans). E’ il solito “socialismo al limone: le perdite sono dei contribuenti e i profitti sono degli investitori privati”. Non solo: il presidente propone nell’estate del 2009 una regolamentazione del settore finanziario che il Washington Post ha deriso definendola “Priva di un’analisi delle cause della crisi… e senza alcun vero controllo sugli hedge funds, gli equity funds, e gli investitori strutturati”, cioè nessun vero limite agli speculatori che causarono la catastrofe. Domanda: quanto denaro ha preso Obama in campagna elettorale dalle lobby finanziarie? Risposta: 38 milioni di dollari. Allora, chi comanda? Il Presidente o le lobby del Potere?

Poi ci sono i 45 milioni di americani senza assistenza sanitaria. Obama propone una falsa riforma della Sanità per tutelare gli esclusi, ma che, nonostante le sciocchezze scritte dai media italiani, non ha nulla di pubblico ed è un ulteriore regalo ai giganti delle assicurazioni private americane. Domanda: quanto denaro ha preso Obama in campagna elettorale dalle lobby assicurative e sanitarie? Risposta: oltre 20 milioni di dollari. Allora, chi comanda? Il Presidente o le lobby del Potere?

Washington è invasa ogni santo giorno da qualcosa come 16.000 o 40.000 lobbisti a seconda che siano registrati o meno, la cui percezione del potere che esercitano è cristallina al punto da spingere uno di loro, Robert L. Livingston, a sbottare entusiasta “Ci sono affari senza limiti per noi là fuori!”, mentre dalle finestre del suo ufficio spiava le sedi del Congresso USA.

Ma l’ultimo sketch del potere dei ‘suggeritori’, sempre in ambito americano, è quello delle lobby ebraiche. Qui il dibattito è aperto, fra coloro che sostengono che sono quelle lobby a gestire interamente la politica statunitense nel teatro mediorientale, e coloro che lo negano. Personalmente credo più alla prima ipotesi, ma la sostanza non cambia: di fatto ci troviamo ancora una volta di fronte alla dimostrazione che neppure il governo più potente del mondo può sottrarsi ai condizionamenti del Potere vero. Ecco un paio di illustri esempi: nella primavera del 2002, proprio mentre l’esercito israeliano reinvadeva i Territori Occupati con i consueti massacri indiscriminati di civili, un gruppo di eminenti sostenitori americani d’Israele teneva una conferenza a Washington, dove a rappresentare l’amministrazione di George W. Bush fu invitato l’allora vice ministro della difesa Paul Wolfowitz, noto neoconservatore di estrema destra e aperto sostenitore della nazione ebraica. 

Lo scomparso Edward Said, professore di Inglese e di Letteratura Comparata alla Columbia University di New York e uno degli intellettuali americani più rispettati del ventesimo secolo, ha raccontato un particolare di quell’evento con le seguenti parole: “Wolfowitz fece quello che tutti gli altri avevano fatto – esaltò Israele e gli offrì il suo totale e incondizionato appoggio – ma inaspettatamente durante la sua relazione fece un fugace riferimento alla ‘sofferenza dei palestinesi’. A causa di quella frase fu fischiato così ferocemente e per così a lungo che non potè terminare il suo discorso, abbandonando il podio nella vergogna.” Stiamo parlando di uno dei politici più potenti del terzo millennio, di un uomo con un accesso diretto alla Casa Bianca e che molti accreditano come l’eminenza grigia dietro ogni atto dello stesso ex presidente degli Stati Uniti. 

Eppure gli bastò sgarrare di tre sole parole nel suo asservimento allo Stato d’Israele per essere umiliato in pubblico e senza timori da chi, evidentemente, conta più di lui nell’America di oggi. Le lobby ebraiche d’America hanno nomi noti: AIPAC (American Israel Public Affairs Committee), ZOA (Zionist Organization of America), AFSI (Americans for a Safe Israel), CPMAJO (Conference of Presidents of Major American Jewish Organisatios), INEP (Institute for Near East Policy), JDL (Jewish Defense League), B’nai Brith, ADL (Anti Defamation League), AJC (American Jewish Committee), Haddasah. Nei corridoi del Congresso americano possono creare seri grattacapi a Senatori e Deputati indistintamente. Un fronte compatto che secondo lo stesso Edward Said “può distruggere una carriera politica staccando un assegno”

Nel 1992 George Bush senior ebbe l’ardire (e la sconsideratezza) a pochi mesi da una sua possibile rielezione alla Casa Bianca di minacciare Tel Aviv con il blocco di dieci miliardi di dollari in aiuti se non avesse messo un freno agli insediamenti ebraici nei Territori Occupati. Passo falso: gli elettori ebrei americani, che già per tradizione sono propensi al voto Democratico, svanirono davanti ai suoi occhi in seguito alle sollecitazioni delle lobby, e nel conto finale dei voti Bush si trovò con un misero 12% dell’elettorato ebraico contro il 35% che aveva incassato nel 1988. Al contrario, la campagna elettorale del suo rivale Bill Clinton fu invece innaffiata dai lauti finanziamenti proprio di quelle organizzazioni di sostenitori d’Israele, che l’allora presidente aveva in tal modo alienato.

E in ultimo l’Europa, cioè l’Unione Europea. Che alla fine significa Brussell, cioè la Commissione Europea, che è il vero centro decisionale del continente, e che dopo la ratifica del Trattato di Lisbona è divenuta il super governo non eletto di tutti noi, con poteri immensi. A Brussell brulicano dai 15.000 ai 20.000 lobbisti, che spendono un miliardo di euro all’anno per ‘suggerire’ le politiche e le leggi a chi le deve formulare. E come sempre, eccovi i nomi dei maggiori gruppi: Trans Atlantic Buisness Dialogue (TABD) - European Services Leaders Group (ESLG) – International Chamber of Commerce (ICC) – Investment Network (IN) – European Roundtable of Industrialists (ERT) – Liberalization of Trade in Servicies (LOTIS), European Banking Federation, International Capital Market Association e altri. Il loro strapotere può essere reso dicendovi che per esempio l’Investment Network si riuniva direttamente dentro il palazzo della Commissione Europea a Bruxelles, o che il TABD compilava liste di suoi desideri che consegnava alla Commissione da cui poi pretendeva un resoconto scritto sull’obbedienza a quegli ordini. Le aziende rappresentate sono migliaia, fra cui cito una serie di nomi noti: Fiat e Pirelli, Barilla, Canon e Kodak, Johnson & Johnson, Motorola, Ericsson e Nokia, Time Warner, Rank Xerox e Microsoft, Boeing (che fa anche armi), Dow Chemicals, Danone, Candy, Shell, Microsoft, Hewlett Packard, IBM, Carlsberg, Glaxo, Bayer, Hoffman La Roche, Pfizer, Merck, e poi banche, assicurazioni, investitori…
Mi fermo. Il rischio nel continuare è che si perda di vista il punto capitale, ovvero l’assedio che i lobbisti pongono alla politica. Esso, oltre a dimostrare ancora una volta che il potere reale sta nei primi e non nella seconda, è un vero e proprio attentato alla democrazia. Poiché ha ormai snaturato del tutto il principio costituzionale di ogni nazione civile, secondo cui i rappresentanti eletti devono fare gli interessi delle maggioranze dei cittadini e tutelare le minoranze, non essere gli stuoini delle elite e dei loro ‘suggeritori’.

Quarto organo: Think Tanks.

Letteralmente “serbatoi di pensiero” nella traduzione in italiano, le Think Tanks sono esattamente ciò, ovvero fondazioni dove alcuni fra i migliori cervelli si trovano per partorire idee. Il loro potere sta nell’assunto che apre questa mia trattazione, e cioè che sono le idee a dominare sia la Storia che la politica, e di conseguenza la nostra vita, in particolare l’idea economica. Lewis Powell lo comprese assai bene nel 1971, quando diede il via alla riscossa delle elite e alla fine della democrazia partecipativa dei cittadini (si legga ‘Ecco come morimmo’, paolobarnard.info). Infatti egli scrisse: “C’è una guerra ideologica contro il sistema delle imprese e i valori della società occidentale”. La parola ‘ideologica’ è la chiave di lettura qui, volendo dire che se le destre economiche ambivano a riconquistare il mondo, se ambivano a sottomettere la politica, cioè a divenire il vero Potere, si dovevano armare di idee in grado di scalzare ogni altro sistema di vita. Ecco che dalle sue parole nacquero le prime Think Tanks, come la Heritage Foundation, il Manhattan Institute, il Cato Institute, o Accuracy in Academe. La loro strategia era semplice: raccogliere denaro da donatori facoltosi, raccattare nelle università i cervelli più brillanti, pomparli di sapere a senso unico, di attestati prestigiosi, e immetterli nel sistema di comando della società infiltrandolo tutto. 

Per darvi un’idea di che razza di impatto queste Think Tanks sono riuscite ad avere, cito alcuni fatti. Nel solo campo del Libero Mercato, cioè dell’idea economica del vero Potere, ve ne sono oggi 336, piazzate oltre che nei Paesi ricchi anche in nazioni strategiche come l’Argentina e il Brasile, l’Est Europa, l’Africa, l’India, la Cina, le ex repubbliche sovietiche dell’Asia, oltre che in Italia (Adam Smith Soc., CMSS, ICER, Ist. Bruno Leoni, Acton Ist.). Alcune hanno nomi sfacciati, come la Minimal Government, la The Boss, o la Philanthropy Roundtable; una delle più note e aggressive è l’Adam Smith Institute di Londra, che ostenta un’arroganza di potere tale da vantare come proprio motto questo: “Solo ieri le nostre idee erano considerate sulla soglia della follia. Oggi stanno sulle soglie dei Parlamenti”. Di nuovo, il fatto è sempre lo stesso: la politica è la marionetta, o, al meglio, è il braccio esecutivo del vero Potere. Infatti, l’osservatore attento avrà notato che assai spesso i nostri ministri economici, i nostri banchieri centrali, ma anche presidenti del consiglio (Draghi e Prodi su tutti) si trovano a cene o convegni presso queste fondazioni/Think Tanks, di cui in qualche raro caso i Tg locali danno notizia. In apparenza cerimonie paludate e noiose, in realtà ciò che vi accade è che ministri, banchieri e premier vi si recano per dar conto di ciò che hanno fatto per compiacere all’idea economica del vero Potere. Nel 1982, l’Adam Smith pubblicò il notorio Omega Project, uno studio che ebbe ripercussioni enormi sulla gestione delle nostre vite di lavoratori ordinari, e dove si leggeva che i suoi scopi erano di “fornire un percorso completo per ogni governo basato sui principi di Libero Mercato, minime tasse, minime regolamentazioni per il business e governi più marginali (sic)”. In altre parole tutto ciò che ha già divorato la vita pubblica in Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti e che sta oggi “sulla soglia del Parlamento” in Italia.

Quinto organo: l’Europa dei burocrati non eletti.

Non mi ripeto, poiché questo capitolo è già esaustivamente descritto qui http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139. Ma ribadisco il punto centrale: dopo la ratifica del “colpo di Stato in Europa” che prende il nome di Trattato di Lisbona, 500 milioni di europei saranno a breve governati da elite di burocrati non eletti secondo principi economici, politici e sociali interamente schierati dalla parte del vero Potere di cui si sta trattando qui, e che nessuno di noi ha potuto scegliere né discutere. Il governo italiano ha ratificato questo obbrobrio giuridico senza fiatare, obbedendo come sempre.

Sesto Organo: il Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali.

Era il 16 Settembre del 1992, un mercoledì. Quel giorno un singolo individuo decise di spezzare la schiena alla Gran Bretagna. Si badi bene, non al Burkina Faso, alla Gran Bretagna. E lo fece. George Soros, un investitore e speculatore internazionale, vendette di colpo qualcosa come 10 miliardi di sterline, causando il collasso del valore della moneta inglese che fu così espulsa dal Sistema Monetario Europeo. Soros si intascò oltre 1 miliardo di dollari, ma milioni di inglesi piansero lacrime amare e il governo di Londra ne fu umiliato.

Era l’agosto del 1998, e nel caldo torrido di New York un singolo individuo contemplò il crollo dei mercati mondiali per causa sua. John Meriwether, un investitore e speculatore internazionale, aveva giocato sporco per anni e irretito praticamente tutte le maggiori banche del mondo con 4,6 miliardi di dollari ad alto rischio. La sua compagnia, Long-Term Capital Management, era nota a Wall Street perché i suoi manager si fregiavano del titolo di ‘I padroni dell’universo’, cioè pochi individui ubriachi del proprio potere. Meriwether perse tutto, e i mercati del mondo, che alla fine sono i nostri posti di lavoro, tremarono. La Federal Reserve di New York dovette intervenire in emergenza col solito salvataggio a spese dei contribuenti.

Era l’anno scorso, e in un ufficio londinese dell’assicurazione americana AIG, un singolo individuo, di nuovo un investitore e speculatore internazionale di nome Joseph Cassano, dovette prender su la cornetta del telefono e dire alla Casa Bianca “… ho mandato al diavolo la vostra economia, sorry”. E lo aveva veramente fatto. Questa volta la truffa dei suoi investimenti era di 500 miliardi di dollari, le solite banche internazionali (italiane incluse) vi erano dentro fino al collo con cifre da migliaia di miliardi di dollari a rischio. Panico mondiale, fine del credito al mondo del lavoro di quasi tutto il pianeta e, sul piatto di noi cittadini, ecco servita la crisi economica più pericolosa dal 1929 a oggi. Ovvero le solite lacrime amare, veramente amare, per le famiglie di Toronto come per quelle di Perugia, per quelle di Cincinnati come per quelle di Lione, a Vercelli come a Madrid ecc. Per non parlare degli ultimi della Terra…

Tre storie terribilmente vere, che descrivono chiaro, anzi, chiarissimo, cosa si intende per il ‘Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali’, e quale sia il loro sterminato potere nel mondo di oggi. Altro che Tremonti o Confindustria. Nel mondo odierno esiste una comunità di singoli individui privati capaci di movimentare quantità di ricchezze talmente colossali da scardinare in poche ore l’economia di un Paese ricco, o le economie di centinaia di milioni di lavoratori che per esse hanno faticato un’intera vita, cioè famiglie sul lastrico, aziende che chiudono. Le loro decisioni sono come sentenze planetarie. Inappellabili. Si pensi, se è possibile pensare un’enormità simile, che costoro stanno facendo oscillare sul Pianeta qualcosa come 525 mila miliardi di dollari in soli prodotti finanziari ‘derivati’, cioè denaro ad altissimo rischio di bancarotta improvvisa. 525 mila miliardi… Vi offro un termine di paragone per capire: il Prodotto Interno Lordo degli USA è di 14 mila miliardi di dollari. Rende l’idea? 

L’Italia dipende come qualsiasi altra nazione dagli investitori esteri, per cifre che si aggirano sui 40 miliardi di euro all’anno, cioè più di due finanziarie dello Stato messe assieme. Immaginate se una cifra simile dovesse sparire dalla nostra economia oggi. Nel 2008 è quasi successo, infatti ne sono scomparsi di colpo più della metà (57%) col risultato in termini di perdita di posti di lavoro, precarizzazione, e relativo effetto domino sull’economia di cui ci parla la cronaca. Ripeto: qualcuno che non sta a palazzo Chigi, decide che all’Italia va sottratto il valore di oltre un’intera finanziaria. Così, da un anno all’altro, una cifra pari a tutto quello che lo Stato riesce a spendere per i cittadini gli viene sottratta dal ‘Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali’, a capriccio. Questa tirannia del vero Potere prende il nome tecnico di Capital Flight (letteralmente capitali che prendono il volo), ed è interessante constatare il candore con cui il ‘Tribunale’ descrive la pratica: basta leggere Investors.com là dove dice che “Capital Flight è lo spostamento di denaro in cerca di maggiori profitti… cioè flussi enormi di capitali in uscita da un Paese… spesso così enormi da incidere su tutto il sistema finanziario di una nazione”. Peccato che di mezzo ci siano i soliti ingombranti esseri umani a milioni. Oltre al caso italiano, si pensi alla Francia, altro Stato ricco e potente, ma non a sufficienza per sfuggire alle sentenze del ‘Tribunale’, che ha punito l’Eliseo con una fuga di capitali pari a 125 miliardi di dollari per aver legiferato una singola tassa sgradita al business.

Conclusione.

Gli organi esecutivi del vero Potere non si limitano a questi sei, vi si potrebbe aggiungere il World Economic Forum, il Codex Alimentarius, l’FMI, il sistema delle Banche Centrali, le multinazionali del farmaco. Ma quelli menzionati sono gli essenziali da conoscere, i primari. Un’ultima brevissima nota va dedicata alle mafie regionali, che sono spesso erroneamente annoverate fra i poteri forti (e non posso purtroppo entrare qui nel perché siano un così caratteristico fenomeno italiano). La lotta ad esse è sacrosanta, ma il potere che gli verrebbe sottratto da una eventuale vittoria della società civile è prima nulla a confronto di quanto illustrato sopra, e in secondo luogo è comunque un potere concessogli da altri. Traffico di droga, prostituzione, traffico d’armi, e riciclaggio di rifiuti tossici sono servizi che le mafie praticano per conto di committenti sempre riconducibili al vero Potere, o perché da esso condizionati oppure perché suoi ingranaggi importanti. Serva qui quanto mostrato nel 1994 dal programma d’inchiesta ‘Panorama’ della BBC, dove un insider della criminalità organizzata britannica si rese disponibile a condurre il reporter nel cuore della “mafia più potente del mondo”, a Londra. 

L’auto su cui viaggiavano con telecamera nascosta si fermò a destinazione… nel centro della City finanziaria della capitale. Indicando dal finestrino i grattacieli dei giganti del business internazionale, il pentito disse: “Eccoli, stanno tutti lì”. (si pensi che il giro d’affari mondiale delle Cosche è stimato sugli 80 miliardi di dollari, che sono un terzo del giro d’affari di una singola multinazionale del farmaco come la Pfizer) Se queste mie righe sono state efficaci, a questo punto i lettori dovrebbero volgere lo sguardo a quegli ometti in doppiopetto blu che ballonzolano le sera nei nostri Tg con il prefisso On., o il suffisso PDL, PD, UDC, e dovrebbero averne, non dico pietà, ma almeno vederli per quello che sono: le marionette di un altro Potere. Ma soprattutto, i lettori dovrebbero finalmente poter connettere i punti del puzzle, e aver capito da dove vengono in realtà i problemi capitali della nostra vita di cittadini, o addirittura i drammi quotidiani che tante famiglie di lavoratori patiscono, cioè chi li decise, chi li decide oggi e come si chiamano costoro. 

Da qui una semplice considerazione: se vi sta a cuore la democrazia, la giustizia sociale, e la vostra economia quotidiana di lavoro e di servizi essenziali alla persona, allora dovete colpire chi veramente opera per sottrarceli, cioè il vero Potere. Ci si organizzi per svelarlo al grande pubblico e per finalmente bloccarlo. Ora lo conoscete, e soprattutto ora sapete che razza di macchina micidiale, immensa e possente esso è. Risulta ovvio da ciò che gli attuali metodi di lotta dei Movimenti sono pietosamente inadeguati, infantili chimere, fuochi di paglia, che mai un singolo attimo hanno impensierito quel vero Potere. Di conseguenza lancio un appello ancora una volta:

VA COMPRESO CHE PER ARGINARE UN TITANO DI QUELLA POSTA L’UNICA SPERANZA E’ OPPORGLI UN’ORGANIZZAZIONE DI ATTIVISTI E DI COMUNICATORI ECCEZIONALMENTE COMPATTA, FINANZIATA, FERRATA, DISCIPLINATA, SU TUTTO IL TERRITORIO, AL LAVORO SEMPRE, IMPLACABILE, NEI LUOGHI DELLA GENTE COMUNE, PER ANNI. (http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=153)

Altra speranza non c’è, sempre che ancora esista una speranza.

Fonte: link

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Le fonti principali di questo articolo:

Trilateralism, Holly Skalar, South End Press, 1980.
Who pulls the strings? John Ronson, The Guardian, 10 marzo 2001
Inside the secretive Bilderberg Group, BBC News, 29 settembre 2005,
Shadowy Bilderberg group meet in Greece — and here’s their address, Timesonline, 14 maggio 2009
The Council on Foreign Relations and the Center for Preventive Action, Michael Baker, 6 marzo 2008, Znet
WTO, materiale tratto da: l’inchiesta I Globalizzatori, Report RAI 3, 09/06/2000, di Paolo Barnard, www.report.rai.it – Public Citizen: Trade Watch, USA – The Transnational Institute, Amsterdam, Olanda – The World Trade Organization: The Marrakech Treaty – Corporate Europe Observatory, Amsterdam, Olanda – The Economic Policy Institute, Washington DC, USA – Friends of the Earth, Bruxelles, Belgio – Corporate Watch, USA – Oxfam UK – Global Policy Forum Europe, Bonn, Germania – Institute for Policy Studies USA– et al., e da studi di autori fra cui: Joseph Stiglitz, Jeff Faux, Noam Chomsky, Greg Palast, Susan George, Richard W. Behan, Alexandra Wandel, Peter Rosset, Dean Baker, Barry Coates et al.
Master in Public Affairs, Lobbying e Relazioni Istituzionali, presso l'università LUMSA di Roma, testi del prof. Franco Spicciariello.
Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, Il Tesoro della Casta, L'Espresso 16/03/09
Roberto Mania, Il Potere Opaco che Governa l’Italia, La Repubblica 02/03/09
Paolo Barnard, ‘Primarie, Partito Democratico, legge sul conflitto d’interessi’, Golem del Sole 24 Ore, 2007
Big Oil Protects its Interests, The Center for Public Integrity, July 15, 2004
JOHN M. BRODER, Oil and Gas Aid Bush Bid For President, New Yor Times, June 23, 2000
Jeffrey H. Birnbaum, The Road to Riches Is Called K Street, Washington Post, June 22, 2005
Federal Election Commission data released electronically on Monday, October 27, 2008.
http://www.zmag.org/znet/viewArticle/19603 ROBERT KUTTNER & MICHAEL HUDSON, Democracy Now 13 Feb 2009
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Paolo Barnard, ‘Ecco come morimmo’, www.paolobarnard.info , 2009
Free Market Think Tank Links, Atlas Economic Research Foundation ~ 1201 L St. NW Washington, DC
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The Adam Smith Institute, The Omega Project, by Norman Chapman et al. from research conducted for the Adam Smith Institute.
I Globalizzatori, di Paolo Barnard, Report RAI 3, 09/06/2000 Paolo Barnard, ‘Lo spaventapasseri e la vera catastrofe’, www.paolobarnard.info , 2009
Crollano gli investimenti esteri, In Italia -57 per cento - Sole 24 Ore, 17 settembre 2009
World Investment Prospects Survey, UNCTAD, 2009-2011
The Washington Post, New Money Flee France and its Wealth Tax, July 16, 2006

 

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