La Nuova Orleans: Microcosmo della Nuova America.



rapporto speciale sull'ascesa dello stato di polizia dell'elite 

Di Steve Watson - 5 settembre 2005 

Immaginate un'America dove tutti sono dispersi. E' la sopravvivenza del piu' forte, dove Legge ed Ordine sono interrotti. E' stata dichiarata la Legge Marziale e c'e' il coprifuoco 24h/24. I Posse Comitatus (gruppi di persone convocabili dallo sceriffo per far rispettare la legge in caso di disordini,ndt) sono stati neutralizzati e ci sono i militari per le strade che sparano a chiunque disobbedisca ai loro ordini. Migliaia di persone muoiono di fame ma le autorità non permettono nessun tipo di aiuto. Le folle vengono represse con l'utilizzo di laser sonori, mentre aerei senza pilota tengono sotto controllo l'area, monitorando qualsiasi attività sospetta. Ogni forma di governo locale o statale è stata abbandonata e gli ufficiali sono stati scalzati dal potere con l'uso della forza. Gli infiltrati dell'elite nel Governo Federale sorvegliano dall'alto, non rispondendo a nessuno e si arricchiscono grazie ai proventi della loro corrotta inattività che per prima ha generato tale situazione. Gli sta bene, li soddisfa, perchè dovrebbero fare qualcosa per migliorare le cose? 

Questa è la situazione da incubo dell'ascesa del Nuovo Ordine Mondiale in America. E' ciò di cui stiamo avvertendo il mondo da anni. Non è più solo una remota possibilità all'orizzonte che dovranno affrontare i nostri figli. E' gia' qui. Adesso. New Orleans è la prova generale per questo tipo di scenario, tutto questo sta succedendo proprio ora. Quello che stiamo vedendo a New Orleans, è un microcosmo della Nuova America e del Nuovo Ordine Mondiale. 

Se continua a piovere, le dighe cederanno 

La questione primaria che sta venendo totalmente ignorata dai media è che è stato il governo federale stesso ad abbassare la guardia tagliando proprio quei finanziamenti che avrebbero protetto la Louisiana dai disastri naturali. Il distretto del Corpo Ingegneri dell'Esercito Usa di New Orleans ha visto la riduzione record di 71.2 milioni di $ nei fondi federali per l'anno 2006. 
Il Corpo degli Ingegneri dell'Esercito ha chiesto 105 milioni di $ per i programmi di protezione da inondazioni ed uragani, ma la Casa Bianca non ha soddisfato la richiesta offrendo solo 40 milioni di $. 
Il congresso infine ha approvato 42.2 milioni di $, meno della metà di quelli richiesti dall'agenzia. 
L'Amministrazione Bush ha tagliato i fondi per gli aiuti federali in caso di disastri sin dall'anno 2001 mentre allo stesso tempo ha raddoppiato i fondi in altre aree, come fa notare uno studio del sito di informazione Best Of New Orleans: 

“Tra gli specialisti delle emergenze, la “prevenzione” - le misure prese in anticipo per minimizzare i danni causati dai disastri naturali – è una parte cruciale della strategia per salvare vite uname e ridurre i costi della ricostruzione. Ma dal 2001, i programmi chiave per la prevenzione dei disastri naturali, portati avanti da tanti anni, sono stati smantellati e messi da parte. Il “Piano di Impatto” della FEMA (la protezione civile, ndt), un programma di prevenzione creato dall'Amministrazione Clinton, è stato cancellato del tutto. I fondi federali per la prevenzione che servivano a salvare vite umane ed i beni immobiliari sono stati dimezzati. Le varie comunità in giro per il paese devono ora lottare per contendersi i pochi soldi rimasti per la prevenzione delle catastrofi”. 

La mossa dell'Amministrazione Bush di fondere la FEMA con la Homeland Security (il Dipartimento Anti-terrorismo nato dopo il 9/11, ndt) ha fatto si che questi due organismi entrassero in competizione per spartirsi i fondi. I piani che avrebbero ridotto enormemente la devastazione che stiamo vedendo, come la distruzione delle case, sono stati messi da parte in favore di misure anti-terrorismo. 
All'inizio del 2001, la FEMA rilasciò uno studio che avvertiva che un uragano su New Orleans sarebbe stato uno dei tre disastri piu' probabili negli Stati Uniti, incluso un attacco terroristico a New York!. 
“La prospettiva di un uragano a New Orleans” scriveva l'Houston Chronicle nel Dicembre 2001 “potrebbe essere il peggiore di tutti”. Ma nel 2003 i fondi federali per prevenire le inondazioni sono stati prosciugati e dirottati verso la missione militare in Iraq. 

Waller Maestri, capo della gestione emergenze per la Contea di Jefferson, in Louisiana, dichiarò l'8 Giugno 2004 nel New Orleans Times-Picayune: “Sembra che i soldi siano stati destinati alla Homeland Security ed alla guerra in Iraq, e suppongo che sia questo il prezzo che dobbiamo pagare. Nessuno qui è felice che le dighe non potranno essere terminate, e stiamo facendo di tutto per dimostrare che questa sia una vera necessità per la nostra sicurezza”. Ultimamente, il Corpo degli Ingegneri dell'Esercito è diretto, insieme ad altre 15 agenzie, dalla Agenzia per la Gestione delle Emergenze Federali (FEMA). “E' la FEMA che comanda davvero qui e stabilisce le priorità”, ha detto il Generale Carl A. Strock, comandante del corpo d'armata. Gran parte dell'Olanda è sotto il livello del mare, e dopo l'inondazione del 1953 che uccise 1800 persone, gli Olandesi lanciarono un grande progetto di prevenzione degli allagamenti chiamato Piano Delta. Gli ingegneri fortificarono le dighe e aumentarono tutte le altre difese per scongiurare il verificarsi di un possibile disastro, che infatti non è ancora accaduto. 
Se ci fosse stato un progetto simile a New Orleans e Bush non avesse tagliato i fondi, miseria e devastazione sarebbero stati evitati. 

L'Amministrazione Bush non è il solo responsabile per questo immenso disastro, parte della colpa è da attribuire anche a Clinton. 10 anni fa, l'Amministrazione Clinton tagliò 98 piani per il controllo delle alluvioni, incluso uno per New Orleans, sostenendo che tali lavori dovrebbero essere locali, e non nazionali. Un piano per gli uragani da 120 milioni di $, approvato e finanziato fin dal 1965, fu interrotto dall'Amministrazione Clinton dopo essere stato approvato dal Corpo degli Ingegneri dell'Esercito. Serviva per salvare più di 140.000 residenti della West Bank, ad Est dell'Harvey Canal. 
Il New York Times ha riportato che esistevano delle ragioni fondate per cercare di proteggersi nel migliore dei modi. Uno fu l'Uragano Betsy, una tempesta di media intensità che inondò buona parte di New Orleans nel 1965. Nel 1969, L'uragano Camilla, la seconda tempesta Atlantica mai vista, attraversò 60 miglia e distrusse la costa del Mississipi. 

Bob Sheets, un meterologo che diresse il Centro Nazionale Uragani ritiratosi nel 1995, disse che lui ed altri colleghi previdero ed avvertirono centinaia di volte sui rischi degli uragani, e New Orleans è stato il modello di studio fin dagli anni '70. A proposito degli ufficiali della città si è espresso cosi: “Praticamente non hanno combinato nulla”. Nonostante tutto ciò, in un'intervista di giovedi 1 Settembre a “Buon Giorno America”, il Presidente Bush ha affermato: “Non penso che nessuno si aspettasse il crollo delle dighe”. 
Inoltre, i media ufficiali, incuranti dei pareri contrari, non contraddissero le parole di Bush. Il New York Times ha dichiarato che “La risposta sarà analizzata per anni. Ma Giovedi, esperti dei disastri ed ufficiali frustrati hanno detto che una cruciale negligenza potrebbe essere stata la causa nel fallimento di predire che le dighe che proteggevano Lake Pontchartrain fuori città sarebbero state rotte, non solo sommerse”. 

Questo articolo dell'aprile 2005 su Popular Science dimostra che i commenti di Bush erano clamorosamente sbagliati. “A 20 piedi sotto il livello del mare, New Orleans è il primo obiettivo. Un nuovo ambizioso sistema di dighe diminuirebbe i rischi”. Come ha riportato il World Net Daily, un anno fa, New Orleans esaminò i propri piani di prevenzione degli uragani dopo che l'uragano Ivan diede alla città uno spaventoso avvertimento, obbligando un milione di persone ad evacuare la zona. Il Governatore Kathleen Blanco e il Sindaco Ray Nagin erano d'accordo, dopo lo scampato pericolo, che c'era bisogno di un migliore piano di evacuazione. Anche l'Associated Press notò a quel tempo che: “New Orleans ha schivato il colpo che molti temevano, ma la tempesta ha reso palesi quelli che alcuni sostengono essere delle importanti mancanze nei piani di prevenzione dei disastri”. Le mancanze non sono altro che la totale assenza di un piano di prevenzione dei disastri naturali, che la FEMA non aveva la minima intenzione di approntare. Quindi è chiaro che gli ufficiali del Corpo degli Ingegneri dell'Esercito, i coordinatori dell'emergenza e gli esperti degli uragani sapevano da anni, che le dighe che circondavano New Orleans erano costruite per resistere al massimo ad un Uragano forza 3. L'uragano Katrina, una devastante tempesta di forza 4, ha quindi avuto conseguenze disastrose. Tuttavia i fondi sono stati smantellati permettendo che il disastro potesse accadere. 

Quando le dighe cederanno non avrò alcun posto per rifugiarmi 

Dopo il disastro è sembrato ovvio che il Governo non ha nessun interesse a diminuire le sofferenze ed a ripristinare la normale convivenza civile nell'aera colpita. In particolare la FEMA, che si è esercitata di continuo per tali situazioni, è stata un ostacolo fondamentale. Dopo che le autorità di Baton Rouge avevano allestito un ospedale da campo per le vittime dell'uragano, la FEMA ha mandato la prima scorta di aiuti, tutti studiati per l'utilizzo in caso di attacchi chimici, incluse sostanze come il Cipro, che è un antidoto per l'antrace. Il Guardian di Londra ha riportato: “Li abbiamo chiamati e gli abbiamo chiesto perchè avessero mandato quella roba, e ci hanno risposto che era ciò che prescriveva il loro piano” ha dichiarato un ufficiale di Baton Rouge. Non pensate neanche per un secondo che la FEMA sia semplicemente incompetente, la FEMA è criminalmente negligente. La FEMA non ha fatto nulla per migliorare la situazione, infatti secondo il Presidente della contea di Jefferson Aaron Broussard, i burocrati federali hanno “assassinato” le vitttime dell'inondazione a New Orleans. Broussard ha dichiarato a Meet The Press che “Siamo stati abbandonati dal nostro stesso paese”. E' scoppiato in lacrime dopo aver descritto come la FEMA abbia tagliato le linee di comunicazione di emergenza e riportato al mittente le scorte di benzina ed acqua che erano state mandate da agenzie esterne tipo Wal Mart. 

Questo è potuto succedere perchè il Governo Federale vuole un controllo completo della situazione. Broussard, parlando in lacrime ha poi ripetuto “Nessuno sta venendo ad aiutarci, nessuno sta venendo... per l'amor di Dio statevi zitti e mandate qualcuno”. Anche gli ufficiali della Croce Rossa Americana hanno detto che le autorità delle FEMA non hanno consentito loro di inviare aiuti. “Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale ha ordinato e continua a ordinare che la Croce Rossa non entri a New Orleans”, ha detto Renita Hostler, portavoce della Croce Rossa. Anche Jack Cafferty, il conduttore della CNN noto per il suo modo di parlare diretto, ha dichiarato: “Ricordo le rivolte a Watts. Ricordo il terremoto a San Francisco. Ricordo tante cose. Non ho mai visto un'emergenza diretta in questa maniera. Dove diavolo è l'acqua per quella gente? Perchè non possono consegnare dei sandwich a quella gente nel Superdome? E' una disgrazia. E non pensate che il mondo non stia guardando”. Ex ufficiali della FEMA hanno ammesso che i responsabili dei disastri naturali avevano approntato un piano di azione se un uragano avesse colpito New Orleans. Semplicemente, quando ha colpito Katrina non l'hanno avviato. Ronald Castleman, l'ex direttore regionale della FEMA e John Copenhaver, un ex direttore regionale durante l'Amministrazione Clinton che ha guidato la risposta all'uragano Floyd nel 1999, hanno detto che erano sconcertati dalla tardiva reazione della FEMA. 

Abbiamo anche la testimonianza di bloggers che abitavano a New Orleans e che sono riusciti a mettersi in salvo. Uno sostiene che: “Ci sono scorte ferme a Baton Rouge per la gente di New Orleans, ma la Guardia Nazionale ha circondato la città e non sta lasciando entrare nessuno. Stanno facendo tornare indietro chi porta gli aiuti dicendo che è troppo pericoloso... il nostro governo sta UCCIDENDO gli abitanti di New Orleans. Questo è il messaggio che voglio mandare a tutti i grandi media nazionali, mondiali, nonchè alle liste email, blog etc. Sta emergendo il fatto che la gente non sta ricevendo gli aiuti, ma non si sa il PERCHE'.” Il Los Angeles Times ha intervistato un sopravvissuto che ha detto. “La sola cosa che le autorità ci hanno dato è un mucchio di false speranze”. Questa donna è sopravvissuta fino a venerdi raccattando rifiuti tra le macerie. “Ci hanno giusto lasciato li' a morire”. 

La risposta federale è stata anche criticata dal comandante della polizia di New Orleans W.S. Riley che ha dichiarato alla Associated Free Press che le guardie giocavano a carte mentre regnava il caos e la gente moriva. Ha dichiarato che per tre giorni non si è vista nessuna assistenza. “La guardia nazionale è arrivata 48 ore dopo l'uragano con 40 automezzi. Hanno parcheggiato e si sono messi a dormire.” 
Sono anche girate delle voci che alcune delle dighe intorno New Orleans siano state detonate dopo che la prima sezione ha ceduto, nel tentativo di proteggere il quartiere residenziale (la parte ricca della città) dall'essere allagata. Apparentemente hanno usato troppa dinamite, allagando parte della zona circostante. Gli articoli ed i commenti di oggi hanno fatto capire che la visita del Presidente Bush non era altro che una fotografia improvvisata. Il notiziario della ZDF ha rivelato che la visita del presidente era un evento totalmente falso. La loro troupe ha constatato di persona come il punto di distribuzione di cibo all'aperto dove Bush si è fatto immortalare dalle telecamere è stato immediatamente smantellato dopo che se ne sono andati il Presidente ed il gruppo di “giornalisti” e le altre persone che presumibilmente sono state piazzate li sono state abbandonate a se stesse. La gente nella zona ha subito dovuto ricominciare a cavarsela da sè, ha riportato la ZDF. 

“Due minuti dopo il Presidente è andato via con la sua scorta. Ma cosa è successo per tutto il giorno a Biloxi è davvero incredibile. Improvvisamente sono apparse unità di salvataggio, in un istante sono comparsi bulldozers, mezzi che non si erano mai visti nei giorni prima, e questi in un'area in cui non era neanche necessaria una grande ricostruzione, perchè è un posto largamente abbandonato in cui non vive piu' quasi nessuno. Le persone sono soprattutto dentro la città... Le proporzioni del disastro naturale mi hanno shockato, ma questa finzione mi sconvolge allo stesso modo. Chiudiamo il collegamento e torniamo ad Amburgo”. I responsabili della Casa Bianca non hanno negato di aver architettato l'evento in ogni minuzioso dettaglio, ma hanno dichiarato di averlo fatto per drammatizzare accuratamente le politiche di Bush ed attribuirgli delle qualità che lui possiede davvero. 

Il Times-Picayune di New Orleans ha chiesto pubblicamente il licenziamento del direttore della FEMA Michael Brown e ha criticato pesantemente il governo per la sua inspiegabile risposta. 
Il Presidente della Contea di Jefferson Aaron Broussard, nonostante la sua crisi di nervi a Meet The Press, ha anche trovato la forza per dichiarare che “La FEMA ha bisogno di più fondi dal Congresso. Ha bisogno di pià supporto presidenziale... la FEMA ha bisogno di essere rafforzata e di fare quelle cose per cui è stata creata”. La FEMA adesso rappresenta semplicemente la copertura per gli sporchi soldi che si accaparra il Dipartimento della Sicurezza Nazionale, l'agenzia dal nome Orwelliano che non ha proprio niente a che fare con la sicurezza ma si occupa solamente di limitare la libertà dei cittadini della nazione. Gli ufficiali locali non hanno più alcuna autorità e sono stati evacuati di forza, nonostante volessero rimanere per supervisionare gli sforzi per migliorare le cose. Il sindaco Nagin ha anche detto che l'elicottero BlackHawk della Guardia Nazionale che trasportava i sacchi di sabbia per tappare le falle nella diga del 17° St.Canal è stato intenzionalmente deviato di rotta. Si dice che Nagin abbia apostrofato i federali dicendogli “Muovete le chiappe e fate qualcosa”. Nagin è chiaramente paranoico riguardo la situazione complessiva, e sta giocando la parte del poliziotto buono che si oppone ai poliziotti cattivi della FEMA. Questa tensione prepara il terreno per una riabilitazione della FEMA in futuro. Nagin ha anche avvertito: “Se la CIA mi fa qualcosa e la prossima settimana non mi vedrete, saprete cosa è accaduto”. 

Piangere non ti aiuterà, pregare nemmeno 

La Legge Marziale è stata dichiarata a New Orleans a metà della giornata di martedi 30 agosto. I Posse Comitatus sono stati sciolti e la Guardia Nazionale ha avuto l'autorizzazione di sparare per uccidere chiunque loro ritengono sia un “malvivente”. Il Governatore Kathleen Blanco ha dichiarato che “Queste truppe sono proprio di ritorno dall'Iraq, ben addestrate, con esperienza in battaglia, e sotto i miei ordini riporteranno l'ordine nelle strade”. Questo è un microcosmo della Nuova America. Il Los Angeles Times ha riportato che “Il loro compito è semplice. Devono trasformare New Orleans in uno Stato di polizia” - per “Riconquistare la città” come il Sergente John Jewell ha dichiarato. Alla Polizia è stato ordinato di smettere di salvare vite umane e salvaguardare solamente le proprietà sparando a chiunque cerchi di procurarsi cibo ed acqua. I poliziotti stessi stanno saccheggiando per sopravvivere mentre la gente comune muore di fame. Questo è il nuovo Stato di polizia chiamato America. Alcune delle più sofisticate tecnologie militari sperimentate in Iraq per reprimere le rivolte stanno ora venendo adoperate a New Orleans. Abbiamo sempre evidenziato come armi del genere siano state sviluppate soprattutto per usarle in casa nostra ed è proprio quello che sta accadendo adesso. Cinque Silver Fox “droni senza pilota”, denominati UAVs, equipaggiati con riconoscimento termico per scovare i caldi corpi dei sopravvissuti alla tempesta, sono stati dispiegati a New Orleans. 

Inoltre stanno venendo dispiegati strumenti acustici per il controllo delle folle e per le comunicazioni in stato di calamità, apparecchi laser sonori tuttora in uso in Iraq. Questo strumento utilizza dei magneti alti 6 pollici e larghi 9.25 che convertono impulsi elettronici in onde sonore, e sono capaci di direzionare dei suoni a distanza di migliaia di piedi. Questo permette di mandare ordini a distanza di miglia e possono essere dirette alle masse per disperderle usando le onde sonore. Chi è soggetto agli ordini ed al coprifuoco è trattato come un criminale in questa Nuova America. Sono stati diffusi dei video in cui donne ed anche bambini vengono separati e perquisiti a fondo prima di venir messi in salvo. Sembra che la sopravvivenza sia secondaria se sei un civile. Le truppe di terra hanno iniziato “operazioni di combattimento” per “riconquistare la città” nel dopo Katrina verso coloro che sono stati definiti “ribelli”. Questi sono gli stessi termini che vengono adoperati per descrivere i combattimenti in Iraq, ma ora vanno bene anche per chi disobbedisce e non si allinea nella Nuova America. Le truppe hanno dichiarato il loro shock nello sparare ai cittadini americani e venir contrattaccati. Ancora oggi la maggior parte di questa gente viene deliberatamente privata di cibo ed acqua dalle autorità federali, e non sono altro che disperati che sono stati costretti in queste condizioni. 

Quelli che sono stati salvati nel periodo successivo al disastro sono stati trasportati al Superdome e semplicemente lasciati li senza nessun tipo di aiuto. Questo non è altro che un campo di concentramento dato che i rifugiati, affamati ed assetati, non possono uscire, intrappolati li finchè le autorità non decideranno di spostarli. I media che hanno coperto l'evento son rimasti sconcertati da tutto ciò e l'immagine della Nuova America sembra stia affondando a più riprese. Il giornalista della Fox Geraldo Rivera è scoppiato a piangere e ha raccontato con la voce rotta dal dolore di aver chiesto alle autorità di permettere alle circa 30.000 vittime di poter raggiungere un posto più sicuro. “Facciamole uscire da qui, facciamole scappare da questo inferno!”. Sono stati allestiti dei checkpoints in tutta la zona per non lasciare che nessuno scappi e nessuno può entrare senza il benestare delle autorità. E' chiaro che una risposta di emergenza non dovrebbe essere condotta in questo modo, ed è anche chiaro che questa non è una normale procedura di emergenza. Questo è un piano, la cartina al tornasole per la Nuova America, lo stato di polizia, il Nuovo Ordine Mondiale. 

Quando la riga cede, mamma, devi muoverti 

Mentre il disastro aumenta è stato già deciso chi riporterà l'ordine e chi si approprierà dei profitti dei lucrosi contratti per la ricostruzione. La Halliburton affiliata di Dick Cheney è stata ancora scelta come cosi è accaduto tante volte. Dopo il 9/11, in Afghanistan ed Iraq la Halliburton e gli altri infiltrati dell'elite al potere hanno riscosso i premi ripetutamente. La scorsa settimana Alex Jones ha scherzato durante il suo show sul fatto che la Halliburton avrebbe potuto ricevere i contratti per la ricostruzione – la triste realtà è che ancora una volta le cose che ipotizziamo per sdrammatizzare, si avverano. 

L'agenda è chiara, permettono che i disastri accadano, o come nel caso del 9/11 lo pianificano loro stessi, per poi riscuotere il bottino ed avere la scusa per stabilire quei meccanismi di controllo necessari per costruire la loro Nuova America. E' anche emerso che la FEMA ha appaltato i piani dell'emergenza a gruppi amici e grandi donatori elettorali [del partito repubblicano]. Hanno ceduto il piano di recupero inondazioni alla società di Baton Rouge IEM (Innovative Emergency Management). I soci che si spartiscono gli oltre 500.000$ del contratto sono Dewberry of Arlington, VA, URS Corporation of San Francisco, e James Lee Witt Associates. Witt era Direttore della FEMA sotto Bill Clinton. Il presidente della IEM è Madhu Beriwal. La compagnia è stata fondata nel 1985. Dewberry e URS sono ditte di costruzioni. IEM è anche un appaltatore del Dipartimento della Difesa e ha contratti con la Unità di addestramento dell'Esercito Americano e il TRADOC (Doctrine Command) in compagnia di Booz Allen Hamilton e Lockheed Martin. 

Queste persone hanno tutti le mani nella marmellata, beneficiano da eventi cosi tragici, da guerre e disastri. 

Sempre piu' giù...giù...giù.... 

Abbiamo visto negli ultimi tempi il precedente per l'eventualità che affrontiamo adesso. La costante trappola della paura basata su allarmi ed attacchi terroristici. La tecnologia che abbiamo monitorato seguendone l'intero sviluppo è ora messa in pratica. Tutto quello di cui abbiamo parlato negli ultimi anni sta diventando realtà, adesso, a New Orleans. Possiamo solo continuare a parlarne e riportare le informazioni importanti che vengono ignorate dai controllati media ufficiali che rifiutano o vengono dissuasi dalraccontare le vere questioni. Questo è un evento chiave nell'agenda per la Nuova America ed un Nuovo Ordine Mondiale e potrebbe essere un passo avanti od una sconfitta. Questa Nuova America è controllata da una corrotta elite di criminali che perseguono la degradazione e la schiavitù dell'umanità attraverso guerre, rivoluzioni, malattie, carestie, depressioni economiche e disastri naturali. Una catastrofe sta venendo trasformata in una prova della legge marziale. Questo non è un caso, è parte di un irreversibile processo di deumanizzazione pianificato per far accettare alla gente la tirannia ed un'autorità inesorabile sulle loro vite. 

PER VISUALIZZARE LA FONTE CLIKKA QUI SOTTO:

Traduzione di Roberto Toso per www.luogocomune.net 

Note del traduttore: 

1 – New World Orleans è un gioco di parole che richiama il noto acronimo NWO, che sta per New World Order, cioè Nuovo Ordine Mondiale. 

2 –Steve Watson è uno dei principali collaboratori di Alex Jones, uno dei più combattivi ed informati giornalisti americani, e conduttore di uno show radiofonico molto popolare. 

Jones, regista e scrittore, è molto attivo anche sulla rete, dove è responsabile dei seguenti siti: 

www.infowars.com - www.infowars.net - www.prisonplanet.com - www.propagandamatrix.com - www.arnoldexposed.com - www.jonesreport.com