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FA PIPI' A
-30° GRADI E RESTA ATTACCATO AD UNA CABINA METALLICA |
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SPARA UNA SCORREGGIA E MUORE ASFISSIATO NEL SONNO!
La dieta a base di fagioli e broccoli gli è stata fatale. |
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CANE RANDAGIO VINCE ABBONAMENTO GRATUITO DELLE FERROVIE Un cane randagio si è garantito un abbonamento gratuito per viaggiare sui treni italiani, dopo aver dimostrato di saper usare perfettamente i mezzi pubblici! |
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NONNINA COLTIVA MARIJUANA: PENSANDO FOSSERO POMODORI
Una nonnina coltiva marijuana, pensava fossero pomodori. |
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SCAPPANO DALLA POLIZIA E SI RIFUGIANO IN UNA VASCA PIENA DI ALLIGATORI! Giovani e sprovveduti, cinque teenagers abitanti in Florida hanno rischiato veramente grosso per il furto di una macchina. |
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ARRIVANO
GLI EXTRATERRESTRI! ( TALE ARTICOLO L'HO ANCHE MESSO PERCHE' CI SONO STATO ANCHE IO A VISITARLO TALE CAMPO!) By Men75 |
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LITE AL FUNERALE Durante la vita i due fratelli di Varese erano come cane e gatto: litigavano in continuazione. Poi uno dei due è morto, e gli scontri sono terminati. Ma ora che è morto anche l’altro, in famiglia è tornata la guerra: i figli del primo hanno barricato la tomba di famiglia per impedire che lo zio, morto da poco, venga sepolto accanto al fratello con il quale aveva contrasti in vita. E per risolvere la questione, i parenti si sono rivolti al tribunale. L’incredibile vicenda inizia il giorno del funerale del secondo fratello, deceduto nel mese di gennaio. La cerimonia funebre, i parenti in lacrime, il corteo, l’ingresso al cimitero di Busto Arsizio… ma all’arrivo alla cappella di famiglia, la sorpresa: davanti al monumento ci sono i nipoti del defunto (e figli del fratello del compianto) che bloccano l’ingresso alla tomba, impedendo ai becchini di preparare il loculo per l’inumazione. Le lacrime per la triste dipartita del congiunto ben presto si trasformano in pesanti insulti, e la lite va avanti per buona parte della giornata. Ma i nipoti del defunto sono irremovibili: i due fratelli non andavano d’accordo in vita, è impensabile seppellirli nella stessa tomba di famiglia. Alla fine la moglie del caro estinto si arrende: non potendo occupare con la forza la tomba, se ne va portando con sé la bara del coniuge, e la fa seppellire provvisoriamente in un altro cimitero. Ma poi si rivolge a un legale per tutelare il “diritto tombale” del marito. E la vicenda finisce in tribunale: ad aprile la prossima udienza del processo, nel quale ai nipoti del defunto viene contestato il reato di “turbativa di funerale”. |
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MUORE SCAVANDOSI LA FOSSA Quando Stella Hightshoe, di Puposky, Minnnesota, è morta all'età di 78 anni, suo figlio ha deciso di renderle un ultimo omaggio scavandole la fossa con le proprie mani. Floyd Hightshoe, 39 ani, ha passato tutto il venerdì pomeriggio e la sera nel cimitero, dedicandosi alla sua faticosa e triste opera. Ma quando, finito il lavoro, si è rimesso in cammino verso casa, è stato stroncato da un attacco di cuore. È stato seppellito a fianco alla madre in una tomba che, seguendo il suo esempio, è stata scavata da amici e parenti. |
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CADE E AFFOGA NELLA CIOTOLA DEL GATTO WELLINGTON, Nuova Zelanda – Un neozelandese di 28 anni è affogato nella ciotola dell’acqua del suo gatto dopo essere scivolato. Lo riferisce il quotidiano New Zeland Herald precisando che Peter John Robinson è stato trovato dalla madre, Gill Robinson, sdraiato per terra a pancia in giù, con la faccia dentro alla scodella del gatto Piper. E’ successo nella città di Reefton. Il giovane era andato a preparare il cibo per il micio quando ha prima perso l’equilibrio e poi, una volta battuta la testa contro la ciotola, anche i sensi. I quattro centimetri di acqua contenuti nel piatto per il gatto sono stati sufficienti ad affogarlo. |
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MORTO VIVENTE ESCE DALLA TOMBA SAN PAOLO - Un camionista brasiliano si è finto morto per 13 ore, sepolto sotto terra in un cimitero di Rio de Janeiro. Poi è uscito fuori dalla tomba col volto trasformato in una maschera di sangue, e in mezzo a un fuggi fuggi generale ha camminato per un chilometro fino all’ospedale. Pedro Da Silva Correa, di 43 anni, ha raccontato confusamente di essere stato picchiato a morte da cinque trafficanti di droga che a suo dire lo avrebbero scambiato erroneamente per un trafficante rivale. Alla fine i malviventi lo hanno trascinato a notte fonda sino al cimitero del Cajù, lo hanno buttato in una fossa aperta e gli hanno sparato più volte alla testa. Una pallottola gli si è conficcata nel naso e in gola, e un’altra nel cranio, ma non è morto. Correa è rimasto immobile mentre gli assalitori lo ricoprivano completamente di terra. “Ma lo strato di terra sulla mia testa non era molto spesso - ha raccontato in ospedale - Così sono riuscito a respirare. Ho pensato di restare fermo per farmi credere morto. Poi devo essere svenuto”. Si è svegliato 13 ore dopo ed è uscito allo scoperto nel cimitero affollato di gente. L’uomo, sfigurato dalle botte e dalle pallottole, completamente ricoperto di sangue, invocava aiuto senza che nessuno avesse il coraggio di avvicinarglisi: “Scappavamo tutti urlando. Sembrava un morto vivente come nei film del terrore”, ha detto un testimone. Allora, barcollando e cadendo più volte, è riuscito da solo a percorrere il chilometro che divide il cimitero dal più vicino ospedale. Ai medici inorriditi ha raccontato la sua storia ma nessuno gli ha creduto. Però ad un immediato controllo della polizia è stata trovata nel cimitero una fossa con terra smossa mista a sangue fresco: era tutto vero. Le condizioni del camionista sono gravissime ma i medici non disperano di salvarlo. |
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