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FA PIPI' A -30° GRADI E RESTA ATTACCATO AD UNA CABINA METALLICA

Il freddo polare russo può creare disagi seri ed inaspettati. 
A Stavropol, nella Russia meridionale, uno sfortunato signore aveva deciso di urinare vicino a una fermata dell’autobus proprio quando la temperatura segnava –30 gradi. 
Ma dopo aver toccato con il suo pene la parete metallica di una cabina, c’è rimasto attaccato. Fino a quando un passante ha versato sui genitali del malcapitato dell’acqua bollente, liberandolo. 
L’uomo aveva trascorso la serata bevendo qualche bicchierino. Mentre aspettava l’autobus ha però avuto l’infelice idea di urinare. 

SPARA UNA SCORREGGIA E MUORE ASFISSIATO NEL SONNO!

La dieta a base di fagioli e broccoli gli è stata fatale. 
I vigili del fuoco lo hanno trovato all'interno della stanza da letto morto, probabilmente ucciso dalle emissioni gassose del suo corpo (scorregge). 
Tre pompieri intervenuti hanno addirittura perso i sensi. L'autopsia, ordinata dalla polizia, ha infatti rilevato una grande quantità di strane sostanze nel sangue dell'uomo, un americano di 47 anni. 
Secondo il medico legale lo sfortunato sarebbe dunque deceduto durante il sonno per avvelenamento da gas. Sarà vero? Dagli Stati Uniti giurano di si.

CANE RANDAGIO VINCE ABBONAMENTO GRATUITO DELLE FERROVIE

Un cane randagio si è garantito un abbonamento gratuito per viaggiare sui treni italiani, dopo aver dimostrato di saper usare perfettamente i mezzi pubblici!
L'husky di cinque anni ha conquistato i controllori e i negozianti che gli davano da mangiare nel corso delle sue "gite": li ha persuasi di essere capace di utilizzare correttamente i mezzi pubblici di trasporto italiani.
Ogni giorno Sadu prende il treno per Roma, dove fa visita a un panettiere per colazione e a un macellaio per pranzo. Prende il treno delle 7 insieme agli altri pendolari dalla stazione di Ostia Antica e scende alla prima fermata in città.
E' cliente fisso alla panetteria di Salvatore Roselli, che racconta come Sadu sia difficile: "Prende solo due Targhettine, speciali biscotti di pasta frolla: e sempre due!". Per pranzo fa visita invece alla signora Adriana per una ciotola di pasta o al suo amico macellaio.
Da tre anni Sadu fa lo stesso giro ogni giorno. I suoi primi tentativi di salire sul treno senza biglietto fallirono. Ma col tempo i controllori, colpiti dalla sua fedele puntualità al treno delle 7, iniziarono a farlo salire sul loro vagone...

NONNINA COLTIVA MARIJUANA: PENSANDO FOSSERO POMODORI

Una nonnina coltiva marijuana, pensava fossero pomodori.
"Semino semino ma i pomodori non vengono mai”. 
Così ha risposto agli agenti che stavano perquisendo l' orto di una ottantenne ignorando che nel suo campo, vicino all’abitazione, in località La Lizza (La Spezia), il nipote 24enne aveva messo 32 grandi piante di cannabis, raccontandole che si trattava di pomodori e chiedendole di coltivarli in sua assenza.
Adesso il giovane, un perito informatico senza lavoro, è ricercato dalla polizia.

SCAPPANO DALLA POLIZIA E SI RIFUGIANO IN UNA VASCA PIENA DI ALLIGATORI!

Giovani e sprovveduti, cinque teenagers abitanti in Florida hanno rischiato veramente grosso per il furto di una macchina. 
Individuata l’auto i cinque, sono saliti di nascosto e collegando i fili del blocco di accensione sono riusciti a mettere in moto la vettura. La compagnia di ladruncoli con un’età compresa fra i 13 e i 16 anni ha cominciato a correre a tutta velocità per le strade della campagna. E’ bastato pochissimo tempo perché i cinque si imbattessero in una pattuglia della polizia che stava controllando la zona. I poliziotti hanno subito cercato di raggiungere l’automobile per notificare una multa per eccesso di velocità al conducente della vettura. Alla vista dei poliziotti i cinque hanno tentato una rocambolesca fuga in macchina, ma l’inesperienza del tredicenne conducente ha fatto si che l’auto venisse subito raggiunta e bloccata. Pensavo che alla guida ci fosse il solito sbandato del sabato sera. Immaginate il mio stupore quando ho visto che il guidatore poteva essere il mio nipotino! ha dichiarato uno dei poliziotti. 
I cinque ladruncoli dopo la fuga in macchina hanno tentato di fuggire a piedi. 
Perse le tracce dei piccoli ladri i due poliziotti hanno avvisato la centrale dell’accaduto, ma subito hanno sentito delle urla disperate provenire da non molto lontano. 
Arrivati sul posto, con le loro torce i due poliziotti hanno illuminato la campagna circostante. I cinque piccoli ladri durante la loro fuga si erano rifugiati in una fossa piena di alligatori. Fortunatamente per loro i poliziotti sono riusciti ad evitare la tragedia e a trarli in salvo, denunciandoli per furto d’auto e resistenza a pubblico ufficiale. 

ARRIVANO GLI EXTRATERRESTRI!

Pordenone. 
Non è la prima volta che in zona vengono fatte segnalazioni di oggetti volanti non identificati 
Un cerchio di grano, disegno composto da vari cerchi, è apparso in un campo d'orzo nella provincia di Pordenone, a Ranzano di Fontanafredda.
Secondo Antonio Chiumento, consulente scientifico del centro ufologico nazionale, sono da escludere matrici terrestri al fenomeno.

( TALE ARTICOLO L'HO ANCHE MESSO PERCHE' CI SONO STATO ANCHE IO A VISITARLO TALE CAMPO!) By Men75

LITE AL FUNERALE

Durante la vita i due fratelli di Varese erano come cane e gatto: litigavano in continuazione. Poi uno dei due è morto, e gli scontri sono terminati. Ma ora che è morto anche l’altro, in famiglia è tornata la guerra: i figli del primo hanno barricato la tomba di famiglia per impedire che lo zio, morto da poco, venga sepolto accanto al fratello con il quale aveva contrasti in vita. E per risolvere la questione, i parenti si sono rivolti al tribunale. L’incredibile vicenda inizia il giorno del funerale del secondo fratello, deceduto nel mese di gennaio. La cerimonia funebre, i parenti in lacrime, il corteo, l’ingresso al cimitero di Busto Arsizio… ma all’arrivo alla cappella di famiglia, la sorpresa: davanti al monumento ci sono i nipoti del defunto (e figli del fratello del compianto) che bloccano l’ingresso alla tomba, impedendo ai becchini di preparare il loculo per l’inumazione. Le lacrime per la triste dipartita del congiunto ben presto si trasformano in pesanti insulti, e la lite va avanti per buona parte della giornata. Ma i nipoti del defunto sono irremovibili: i due fratelli non andavano d’accordo in vita, è impensabile seppellirli nella stessa tomba di famiglia. Alla fine la moglie del caro estinto si arrende: non potendo occupare con la forza la tomba, se ne va portando con sé la bara del coniuge, e la fa seppellire provvisoriamente in un altro cimitero. Ma poi si rivolge a un legale per tutelare il “diritto tombale” del marito. E la vicenda finisce in tribunale: ad aprile la prossima udienza del processo, nel quale ai nipoti del defunto viene contestato il reato di “turbativa di funerale”.

MUORE SCAVANDOSI LA FOSSA

Quando Stella Hightshoe, di Puposky, Minnnesota, è morta all'età di 78 anni, suo figlio ha deciso di renderle un ultimo omaggio scavandole la fossa con le proprie mani. Floyd Hightshoe, 39 ani, ha passato tutto il venerdì pomeriggio e la sera nel cimitero, dedicandosi alla sua faticosa e triste opera. Ma quando, finito il lavoro, si è rimesso in cammino verso casa, è stato stroncato da un attacco di cuore. È stato seppellito a fianco alla madre in una tomba che, seguendo il suo esempio, è stata scavata da amici e parenti.

CADE E AFFOGA NELLA CIOTOLA DEL GATTO

WELLINGTON, Nuova Zelanda – Un neozelandese di 28 anni è affogato nella ciotola dell’acqua del suo gatto dopo essere scivolato. Lo riferisce il quotidiano New Zeland Herald precisando che Peter John Robinson è stato trovato dalla madre, Gill Robinson, sdraiato per terra a pancia in giù, con la faccia dentro alla scodella del gatto Piper. E’ successo nella città di Reefton. Il giovane era andato a preparare il cibo per il micio quando ha prima perso l’equilibrio e poi, una volta battuta la testa contro la ciotola, anche i sensi. I quattro centimetri di acqua contenuti nel piatto per il gatto sono stati sufficienti ad affogarlo.

MORTO VIVENTE ESCE DALLA TOMBA

SAN PAOLO - Un camionista brasiliano si è finto morto per 13 ore, sepolto sotto terra in un cimitero di Rio de Janeiro. Poi è uscito fuori dalla tomba col volto trasformato in una maschera di sangue, e in mezzo a un fuggi fuggi generale ha camminato per un chilometro fino all’ospedale. Pedro Da Silva Correa, di 43 anni, ha raccontato confusamente di essere stato picchiato a morte da cinque trafficanti di droga che a suo dire lo avrebbero scambiato erroneamente per un trafficante rivale. Alla fine i malviventi lo hanno trascinato a notte fonda sino al cimitero del Cajù, lo hanno buttato in una fossa aperta e gli hanno sparato più volte alla testa. Una pallottola gli si è conficcata nel naso e in gola, e un’altra nel cranio, ma non è morto. Correa è rimasto immobile mentre gli assalitori lo ricoprivano completamente di terra. “Ma lo strato di terra sulla mia testa non era molto spesso - ha raccontato in ospedale - Così sono riuscito a respirare. Ho pensato di restare fermo per farmi credere morto. Poi devo essere svenuto”. Si è svegliato 13 ore dopo ed è uscito allo scoperto nel cimitero affollato di gente. L’uomo, sfigurato dalle botte e dalle pallottole, completamente ricoperto di sangue, invocava aiuto senza che nessuno avesse il coraggio di avvicinarglisi: “Scappavamo tutti urlando. Sembrava un morto vivente come nei film del terrore”, ha detto un testimone. Allora, barcollando e cadendo più volte, è riuscito da solo a percorrere il chilometro che divide il cimitero dal più vicino ospedale. Ai medici inorriditi ha raccontato la sua storia ma nessuno gli ha creduto. Però ad un immediato controllo della polizia è stata trovata nel cimitero una fossa con terra smossa mista a sangue fresco: era tutto vero. Le condizioni del camionista sono gravissime ma i medici non disperano di salvarlo.

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