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MENPHIS75
CONSIGLIA VIVAMENTE DI SCARICARE, VEDERE ED INOLTRARE
QUESTI 3 FILMATI DI DAVID ICKE: 1
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* SVILUPPI CORRENTI
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Si infila sotto la pelle dell'avambraccio e permette di rintracciare il sequestrato via satellite
23 - 8 -2008
Il chip antirapimento (Xega)
E’ l’ultima risorsa contro i sequestri di persona in Messico. Un microtrasmettitore che viene infilato sotto pelle nell’avambraccio. In caso di sequestro segnalerà, via satellite, la posizione della vittima. Il sistema è stato inventato dalla società messicana Xega che non appena lo ha messo sul mercato ha registrato un successo incredibile: più 13 per cento di vendite.
ABBONAMENTO ANNUALE - La microspia costa circa 4 mila euro e a questa somma si deve aggiungere un abbonamento annuale di altri 2 mila. Il Messico in questi ultimi quattro anni ha visto una crescita esponenziale dei sequestri. Le statistiche parlano di un aumento del 40% dei rapimenti: soltanto nel 2007 si sono avuti 751 casi, ma si sospetta che il numero sia più alto in quanto molte famiglie preferiscono trattare in segreto. All’attività criminale partecipano gang bene organizzate ma anche elementi delle forze dell’ordine. In un recente caso, che ha destato grande emozione, i banditi hanno rapito e ucciso un ragazzo di soli 14 anni, Fernando Martì. Un delitto brutale: il padre aveva infatti già pagato il riscatto.
Guido Olimpio
27 - 6 -2008
Test “anti-pedofilia” per scambiare manifestazioni d’affetto con i propri bambini
Leggo esterrefatto l’ennesima notizia allarmante proveniente dal Regno Unito. Non pubblicherò la traduzione integrale dell’articolo, perché il solo averlo letto mi ha fatto venire il voltastomaco. Undici milioni di adulti cittadini, dovranno eseguire un test anti-pedofilia per poter avere contatti con i propri figli di età inferiore ai 16 anni. Questo vale anche per bambini esterni al nucleo familiare e ovviamente solo in pubblico. Parchi giochi, centri commerciali, giardini pubblici, ogni possibile occasione potrà essere soggetta a tali restrizioni. Un bacio all’uscita dell’edificio scolastico potrebbe essere bandito come illegale, se la mamma non avesse eseguito il test con esito negativo.
I lettori di questo blog conoscono bene le mie opinioni riguardo tali provvedimenti, che oltre ad essere completamente privi di senso, costringono l’uomo a essere schiavo delle proprie paure, automa iper controllato al servizio dello stato di polizia permanente. Lo screening psicologico di un così largo numero di persone, serve ad avere profili psicologici di massa, divisi per età, sesso, stato sociale e quant’altro.
Tempo fa un provvedimento simile aveva colpito la mia attenzione, riguardava restrizioni riguardo gli abbracci che gli studenti si scambiavano all’interno di una scuola. La cultura della paura del prossimo, del diverso, del nero, dell’arabo e di ogni altra forma di manifestazione della vita, è veicolata per creare ad arte pregiudizi e falsi nemici. Quando scrolleremo via tutta questa paura per aprirci all’Amore universale?
FONTE: LINK
Il piano segreto Bilderberg per schedare ogni americano con un microchip
19 - 6 -2008
Gli Elitaristi vogliono schedare gli americani con un microchip in nome della lotta al terrorismo, gli Europei si oppongono in toto all'attacco in Iran, i Globalisti temono che il prezzo del petrolio si alzi troppo rapidamente.
Fonti interne al meeting 2008 del Bilderberg hanno fatto trapelare i dettagli di quello che gli elitaristi hanno discusso a Chantilly (Virginia) la settimana scorsa, ed i punti di discussione sono tutt'altro che rassicuranti -un piano per schedare gli americani tramite un microchip, con il pretesto di combattere i gruppi terroristici i cui membri sono conosciuti come “occidentali biondi e con gli occhi azzurri”. Jim Tucker, giornalista veterano sempre sulle tracce della Bilderberg, confida in fonti che seguono regolarmente la Bilderberg come aiutanti e assistenti ma che non sono membri stessi dell'organizzazione. Le informazioni che hanno fornito quest'anno sono preoccupanti per chi ha seguito lo sviluppo del loro piano di fare in modo che l'opinione pubblica consideri l'impianto di microchip una comodità come le carte di credito. “Sotto la direzione della resistenza al terrorismo sono stati fatti dei passi avanti sulla conoscenza di come le organizzazioni terroriste stiano reclutando persone che non appaiano come il classico terrorista -e quindi giovani dagli occhi azzurri e i capelli biondi- da utilizzare come kamikaze” dice Tucker.
Come abbiamo già documentato, la linea riguardo gli occidentali di Al Qaeda è un punto di discussione molto familiare agli americani, diffuso dalla Fox News e da altri circoli vicini ai Neo-Con, nel tentativo di volgere l'apparato anti-terrorismo contro dissidenti, contestatori e cittadini americani in generale. Profeticamente, la fonte di Tucker gli ha riferito che la Bilderberg sta discutendo della “microchippazione” umana su larga scala, che potrebbe essere introdotta con il pretesto di combattere il terrorismo, per permettere ai “bravi ragazzi” di viaggiare liberamente per gli aeroporti a condizione che il loro microchip possa venire scansionato e le informazioni ricavate immagazzinate in un database.
Tucker ha aggiunto che si cercherà di far sembrare l'idea convincente anche sulla base del fatto che il microchip potrebbe aiutare gli staff medici degli ospedali nel trattamento delle situazioni di emergenza, poiché una scansione del chip provvederebbe immediatamente a fornire la storia medica del paziente. Tucker ha sottolineato che la Bilderberg ha parlato di chip impiantati sottopelle, e non di banali chip RFID da inserire negli indumenti. La discussione era all'ordine del giorno, e non una chiacchierata informale nel bar dell'hotel. Un'idea così bizzarra potrà sembrare incredibile per molti, ma negli ultimi dieci anni ci sono state dozzine di esempi di persone che hanno accettato di farsi impiantare un chip per le ragioni più disparate. Nel 2004, il procuratore generale del Messico e 160 componenti del suo staff d'ufficio si sono lasciati impiantare dei chip traccianti per controllare l'accesso alle aree riservate dei loro quartier generali. Il Baja Beach Club di Barcellona e altri nightclub intorno al mondo stanno già offrendo chip impiantabili ai clienti che vogliono pagare i proprio drink con un semplice gesto della mano od avere accesso alle aree VIP dei locali.
Bilderberg scettica sull'attacco all'Iran
L'informatore di Tucker gli ha pure riferito che il Segretario della Difesa Robert Gates ha partecipato all'incontro della Bilderberg, pur non figurando ufficialmente sulla lista degli invitati. Gates era presente per esporre la sua tesi riguardo una guerra con l'Iran, ma la maggioranza dei membri della Bilderberg al momento sembra contraria ad un attacco in questo senso. “Gli Europei si oppongono di solito all'invasione dell'Iran -Gates ha incentrato la sua regolare propaganda a favore della guerra sul fatto che il nucleare iraniano sia una minaccia per tutti”, ha detto Tucker, aggiungendo che i membri Europei della Bilderberg hanno lasciato laidi commenti sulle ipotesi riguardo il luogo dove le armi nucleari iraniane siano tenute nascoste, scherzando sul fatto che potrebbero essere “nella tomba di Saddam Hussein”. Nonostante le opposizioni della Bilderberg, secondo Tucker l'amministrazione americana starebbe comunque considerando l'ipotesi di un attacco all'Iran prima che Bush lasci l'ufficio presidenziale in gennaio. “Almeno il 90% degli Europei si oppongono alla guerra, probabilmente quasi il 100%” dice Tucker “la maggior parte dei membri Americani della Bilderberg sono passivi o deferenti riguardo il tono usato dal Segretario della Difesa e da Condoleezza Rice sul problema dell'Iran”. Tucker ha aggiunto che anche se la maggioranza degli Americani presenti al meeting si fosse opposta all'idea di attaccare l'Iran, la loro opposizione non era così convinta e pressante come quella dei loro rispettivi colleghi Europei.
Il prezzo del petrolio e dell'energia
“Uno dei ragazzi della Bilderberg ha sollevato questo quesito: dovremmo porre un tetto al rialzo del prezzo del petrolio, stiamo raggiungendo il punto di riduzione del guadagno” ha detto Tucker, sottolineando come la Bilderberg si sia resa conto che gli americani stanno scambiando le loro SUV con automobili più piccole e più efficienti ed utilizzando maggiormente i trasposti pubblici per contrastare l'impennata dei prezzi del carburante. L'informatore di Tucker ha riferito che la Bilderberg ha previsto un prezzo di 5$ al gallone per i carburanti per la fine di quest'estate ed il petrolio ad oltre 150$/barile, ma questo sarebbe il tetto massimo dopodiché probabilmente i prezzi cominceranno a scendere a causa dell'aumento troppo rapido di prezzo. Come abbiamo già riportato in precedenza la Bilderberg decise che i prezzi del petrolio sarebbero saliti già nel 2005, quando era ancora a 40$/barile. Durante la conferenza in Germania Henry Kissinger disse ai colleghi presenti che l'elite aveva deciso di assicurarsi che i prezzi del petrolio raddoppiassero nel corso dei 12-24 mesi successivi, e cioè esattamente quello che è avvenuto. Durante il meeting del 2006 ad Ottawa, in Canada, la Bilderberg si accordò sullo spingere verso i 105$/barile il prezzo del petrolio prima della fine del 2008. Con quell'obiettivo raggiunto mesi fa, l'accelerazione verso i 150$/barile ha superato ogni aspettativa e scopo della Bilderberg, rappresentando il motivo che li ha portati ad esprimersi riguardo il congelamento dei prezzi del petrolio nel breve termine. Appena due giorni dopo la conclusione del meeting, il direttore della Federal Reserve Ben Bernanke, George W. Bush ed altri hanno enunciato di voler supportare il rafforzamento del dollaro, e Bernanke ha insinuato che si potrebbero alzare i tassi d'interesse, che causerebbero immediatamente il crollo del prezzo del petrolio, in accordo con quanto espresso dalla Bilderberg.
Joseph Watson, Prison Planet, martedì 10 giugno 2008
Articolo originale: Secret Bilderberg Agenda...
Articolo correlato: Bilderberg 2008, Lista partecipanti
Traduzione a cura di Q, Ilsatirosaggio
INFO E APPROFONDIMENTI:
LINK
Un distretto scolastico di Rhode Island inizia a microcippare gli studenti
16 - 6 -2008
Un distretto scolastico di Rhode Island inizia a microcippare gli studenti
Un distretto scolastico del Rhode Island ha annunciato un programma pilota, per monitorare movimenti studenteschi per mezzo di identificazione a radiofrequenza (RFID), impiantato nel loro zaino scolastico.
Il distretto scolastico di Middletown, in collaborazione con la MAP Information Technology Corp., ha lanciato un programma pilota per l'impianto di chip RFID nello zaino di 80 bambini presso la Scuola Aquidneck. Ogni chip sarà programmato con un numero di identificazione per lo studente e sarebbe letto da un dispositivo esterno, installato in uno dei due autobus scolastico. Gli autobus sarebbero anche dotati di sistema di posizionamento globale (GPS).
I genitori o i funzionari scolastici potrebbero collegarsi su un sito web della scuola per vedere se e quando un bambino entra o esce dall’autobus e per cercare l'autobus nella posizione attuale, come previsto dal dispositivo GPS.
L'American Civil Liberties Union (ACLU) ha criticato il piano, come un'invasione della privacy dei bambini e di un potenziale rischio per la loro sicurezza.
Non c'è assolutamente alcuna necessità codificare i bambini, ha affermato Stephen Brown, direttore esecutivo della ACLU di Rhode Island. Secondo Brown, il distretto scolastico dovrebbe già sapere dove sono i suoi studenti.
"[Questo programma è] una soluzione in cerca di un problema", ha detto Brown.
Il distretto scolastico afferma che il suo attuale piano non è diverso da altri programmi già in vigore per i genitori per controllare i propri figli nell’esperienza a scuola. Ad esempio, i genitori possono già verificare i record di presenze dei propri figli e ciò che essi hanno per il pranzo, ha detto il sovrintendente del distretto Rosemary Kraeger.
Brown ha contestato la questione. La scuola ha tutto il diritto di monitorare il suo autobus, egli ha detto, ma si tratta di un salto quantitativo, per monitorare anche i bambini stessi. Egli ha sollevato il problema relativo a come gli individui non autorizzati potrebbero utilizzare facilmente i lettori RFID, per sapere informazioni private e monitorare i movimenti degli studenti.
Perché il programma pilota è previsto per il distretto scolastico senza alcun costo, non richiede l'approvazione del comitato etico dell'autorità di Rhode Island.
Articolo originale:
U.S. School District to Begin Microchipping Students
Gli autisti inglesi di autobus collezionano campioni di saliva dei passeggeri
23 - 5
-2008
A
Londra gli autisti di autobus sono stati equipaggiati di kit per prelevare la saliva dei passeggeri. Secondo la polizia metropolitana, questo aiuterà a prevenire e diminuire gli episodi di oltraggio agli stessi autisti. Ovviamente i campioni di DNA prelevato dalla saliva verranno inseriti nel grande archivio statale, dal quale sarà possibile risalire alle persone implicate. Questo perché molti autisti vengono colpiti dagli sputi di alcuni passeggeri. Per cominciare mi verrebbe da chiedere, per quale motivo i passeggeri (“certo sicuramente squilibrati e ubriachi”, roba da matti) debbano sputare contro gli autisti. Successivamente vorrei capire quale eminente scienziato abbia coniato tale soluzione. Sembra strano prelevare un campione di DNA per un tale motivo, forse l’esasperazione delle politiche di sicurezza europee, non hanno altro modo per catalogare i cittadini. Questa assurda rincorsa alla schedatura di ogni individuo comincia a delineare gli scenari futuri. Sicuramente il prossimo passo sarà quello di formare i medici di base, equipaggiati con attrezzature da scena del crimine, per prelevare campioni biologici nelle nostre visite private. Rimango dell’idea che il problema sicurezza serve solo come incubo da inculcare nelle menti dei cittadini ignari, per averne il controllo di corpo, anima e mente. A quando il risveglio delle coscienze?
Schediamoli da piccoli
20 - 4
-2008
La società del controllo che si specchia nelle telecamere affastellate ad ogni angolo delle città, che si ciba d’impronte digitali, grandi orecchie, satelliti spia e banche del Dna, che sta costruendo incubi quotidiani popolati da droni “intelligenti” e microchip da installare sottocute, sembra non porre limiti alla propria fantasia visionaria e l’intelligence britannica continua a fare scuola in questo senso.
Scotland Yard ha infatti lanciato un’iniziativa promossa da Gary Pugh, direttore delle scienze forensi e portavoce per la genetica della polizia, che ha come obiettivo la raccolta del Dna dei bimbi delle scuole elementari del Paese. La raccolta non riguarderebbe però tutti i bimbi dai 5 anni in su, bensì solamente i pargoletti che dimostrano comportamenti antisociali o comunque considerati “a rischio”. Il progetto, stando a quanto scritto sul quotidiano Guardian che ha dato la notizia, prenderebbe spunto dalla necessità d’identificare tempestivamente potenziali criminali al fine di garantire adeguatamente la sicurezza nazionale. Gli esperti criminologi hanno infatti realizzato uno studio dal quale emergerebbe che l’inclinazione a determinati comportamenti pericolosi per la società sia identificabile già nei bimbi di 5 anni di età. Da qui emergerebbe l’idea di schedare il Dna dei piccoli monelli britannici, avendo così modo di poterli monitorare nel corso della loro vita e identificare fin da subito i potenziali “delinquenti in erba” che in futuro potrebbero compiere realmente dei reati.
"Allucinante!"
La proposta sicuramente non incontrerà l’immediato favore dell’opinione pubblica e ben difficilmente verrà messa in atto integralmente in tempi brevi, dinanzi alla scontata opposizione di genitori ed insegnanti, però risulta oltremodo indicativa della strada che il sistema del controllo intende intraprendere per ottenere lo scopo reale che si prefigge e cioè la totale acquiescenza dei cittadini costretti all’interno di un modello unico comportamentale, costruito a maglie sempre più strette, al fine di determinare i loro gesti, i loro gusti, le loro aspirazioni, le loro reazioni che dovranno per forza di cose risultare funzionali al sistema. Un sistema che decide a priori quello che è “giusto” e quello che è “sbagliato”, provvedendo in prima persona ad identificare, isolare e neutralizzare qualunque “anomalia genetica” possa discostare l’individuo dall’atteggiamento di acritica sottomissione al modello sociale dominante. In questo senso, soprattutto negli USA, sono già in stato di sperimentazione sui topi sistemi di microchip sottocutanei in grado di condizionare la volontà del soggetto, rendendolo docile come un agnellino e disposto ad accettare qualsiasi angheria.
Notizie come quella data dal Guardian e ripresa dal Corriere Della Sera che al riguardo ha indetto perfino un sondaggio per sapere se i suoi lettori sarebbero favorevoli all’adozione di un simile provvedimento anche in Italia, rappresentano soprattutto uno strumento volto a testare il grado attuale di sensibilità da parte dei cittadini nei confronti del “controllo”. La società del controllo vive e prospera cibandosi di paura, quella paura che distribuisce quotidianamente a piene mani. Paura del terrorismo, paura delle rapine, paura delle aggressioni, paura degli altri, paura di essere esclusi, paura di morire e paura di vivere. Solo attraverso la “paura” può costringere il cittadino a chiedere più controllo, offrendoglielo per il suo bene e stimolandolo a chiederne ancora di più che naturalmente gli sarà generosamente offerto, in un circolo vizioso al termine del quale anche schedare i bimbi di 5 anni e magari “correggerli” con un microchip sembrerà un atteggiamento plausibile, eticamente corretto e necessario.
Marco Cedolin
Il chip magnetico che salva i neonati
11 - 4
-2008
Il nuovo marchingegno, messo a punto da Fabio Mosca, il primario neonatologo, permetterà di avere sempre sotto controllo la situazione, evitando errori nella identificazione dei piccoli, ma anche di sapere esattamente in quale punto dell´ospedale si trovano
Milano, 11 aprile 2008 - "Come evitare scambi di bimbi in culla? A volte non bastano i braccialetti e così in Mangiagalli sono partiti i test per un nuovo dispositivo". E' quanto si legge sulle pagine di cronaca milanese di un quotidiano nazionale. "Sulla 'molletta' ombelicale, quella che viene utilizzata per tagliare e chiudere il cordone dei neonati, sarà istallato un micro-chip munito di un rilevatore magnetico.
Il nuovo marchingegno, messo a punto da Fabio Mosca, il primario neonatologo, permetterà di avere sempre sotto controllo la situazione, evitando errori nella identificazione dei piccoli, ma anche di sapere esattamente in quale punto dell´ospedale si trovano - prosegue l'articolo -. In pratica, gli spostamenti interni saranno vigilati da una centralina, che darà l´allarme nel caso in cui il neonato venisse portato via dall´ospedale senza l´autorizzazione della madre". "Il nuovo dispositivo, che i medici definiscono 'clamp ombelicale', si sperimenta in Mangiagalli ma una volta messo a punto sarà utilizzato anche al Buzzi - continua ancora l'articolo -. Questi due ospedali garantiscono 10.500 parti l´anno e con una 'produttività' così elevata il rischio di scambiare i neonati in culla cresce in maniera esponenziale. Proprio per questo, la Mangiagalli ha deciso di andare oltre il tradizionale braccialetto".
"Di questa novità si è parlato ieri in Regione, quando il presidente Formigoni ha annunciato lo stanziamento di 50 milioni di euro che serviranno a dare vita al primo 'ospedale poli-centrico materno infantile', frutto della collaborazione tra la Fondazione Policlinico-Mangiagalli e il Buzzi - si legge sul quotidiano -. In via Sforza, verrà costruito un nuovo monoblocco mentre al Buzzi saranno riqualificati il day hospital, le sale operatorie e il servizio di patologia neonatale. Entro il 2009 apriranno infine tre nuovi reparti per i piccoli: oculistica, neurochirurgia e neurologia.
Nell´ospedale il professor Mosca sta anche sperimentando l´uso di cellule staminali per riparare i polmoni dei bimbi nati prematuri, studio fatto con la 'cell factory' diretta da Paolo Rebulla e un centro di ricerche canadese.
LINK
Agenti metropolitani microcippati
10 - 4
-2008
La polizia metropolitana inglese, equipaggerà i 31.000 agenti con un sistema di rilevazione fra i più sofisticati al mondo. Tutti gli ufficiali di polizia saranno identificati con un microchip personale e un auricolare contente un dispositivo GPS per la geo-localizzazione. Il sistema di controllo denominato APLS, sarà in grado di ridurre i tempi di assegnazione delle unità di polizia mobile sul luogo del reato e prevenire assenteismo sul posto di lavoro. Inoltre la sicurezza degli agenti sarà maggiore, in quanto tutelati e controllati direttamente dall’alto, tramite il sistema di posizionamento satellitare.
In un futuro in cui l’uomo è il prigioniero ed il Governo Mondiale è il tiranno, le forze di polizia dovranno adeguarsi a tale strapotere, sottostare a comandi centralizzati e tecnologici, giurare fedeltà al controllo del Grande Fratello. L’Inghilterra sta attuando il programma in modo efficace e capillare, partendo da bambini ed adolescenti, poi criminali e vecchi, polizia e forze dell’ordine. Le ultime notizie parlano di schedatura di tutti gli adolescenti con problemi sociali e familiari, beffando le già precarie condizioni di vita dei poveri ragazzi sfortunati. Alla fine e solo alla fine sarà la volta del cittadino medio. A quel punto si potrà giocare al gatto ed il topo, il più grande Truman Show della storia, tutto sarà assolutamente reale.
Articolo originale: Met Police officers to be
'microchipped'
Vaccinazioni forzate in un tribunale del Maryland!
24 - 11 -2007
"Facendo seguito alle minacce rivolte dallo Stato del Maryland contro i genitori che rifiutano di fare vaccinare i propri figli, diversi bambini sono stati radunati in un tribunale di Prince George,
sorvegliati da personale armato e provvisto di cani da
attacco. All’interno, i bambini sono stati vaccinati con la forza, molti contro la loro volontà, per ordine del procuratore generale dello Stato del Maryland, di diversi giudici del luogo e del locale Direttore dell’Istituzione Scolastica;
tutti costoro hanno cospirato illegalmente, minacciando di carcerazione i genitori dei bambini se non avessero sottoposto i loro figli alle vaccinazioni.
Lo Stato del Maryland è dunque ricorso a tattiche da Gestapo per imporre al popolo le proprie direttive sanitarie, privando i genitori del diritto di decidere come proteggere i propri figli dalle malattie infettive. Le autorità sanitarie hanno già annunciato il proposito di rapire, in sostanza, i genitori e buttarli in galera,
separandoli dai bambini per un periodo che può durare fino a trenta giorni, se continueranno a rifiutarsi di sottoporre i figli a vaccinazione. Tutto questo verrà fatto sotto la minaccia delle armi, con personale armato e cani da attacco addestrati, assicurandosi che tutti restino in riga e sopprimendo ogni germoglio di pubblico dissenso contro questa politica di vaccinazione orwelliana.
La stessa campagna di stampa condotta contro questi genitori è palesemente illegale. Nessuna legge, nel Maryland, impone la vaccinazione dei bambini, dunque i genitori che la rifiutano non possono essere accusati di aver violato alcuna legge. Per questo la sanità del Maryland e le istituzioni scolastiche usano metodi da Gestapo, minacciando di incriminare i genitori per violazione degli obblighi parentali, criminalizzandoli per aver osato proteggere i propri figli dalle pericolose sostanze chimiche scoperte nei vaccini (tra le quali il thimerosal, un additivo chimico che contiene una sostanza neurotossica a base di mercurio).
La disperazione della medicina organizzata è sempre più evidente
Via via che un numero sempre maggiore di genitori viene informato dei pericoli delle vaccinazioni e del loro stretto legame con l’autismo, le autorità sanitarie di Stato vanno trasformandosi in “Medicina a Mano Armata” per costringere la gente ad assoggettarsi ai veleni della medicina tradizionale.
I genitori che tentano di salvare i propri figli dalle chemioterapie assassine, vengono arrestati e si vedono portar via i bambini dai Servizi di Protezione per l’Infanzia; e gli oncologi, un tempo armati soltanto di macchinari per le radiazioni e di siringhe di chemioterapici, ora si armano di agenti di pubblica sicurezza e di altre autorità di polizia locale che usano armi cariche per imporre “il volere dello Stato” ai genitori che fanno resistenza.
Perfino l’AAPS, l’Associazione Americana Medici e Chirurghi, ha annunciato la propria ferma condanna della campagna di “Medicina a Mano Armata” dello stato del Maryland. In un comunicato stampa del 16 novembre, l’AAPS afferma: “L’Associazione Americana Medici e Chirurghi ha condannato quest’oggi la “retata di vaccinazioni” eseguita questa settimana a Prince George, nel Maryland, e ha promesso di fare tutto il possibile per sostenere quei genitori che rifiutano di vaccinare i propri figli. “Questo sfoggio di potere distrugge il consenso fondato sull’informazione e i diritti dei genitori”, ha affermato Kathryn Serkes, direttrice delle politiche dell’AAPS, uno dei pochi gruppi sanitari nazionali che rifiutano le sovvenzioni delle compagnie farmaceutiche.
In uno scenario che ricorda i raduni di bestiame, il procuratore dello stato ha inviato mandati di comparizione a più di 1600 genitori che non hanno presentato il certificato di vaccinazione per i propri bambini. Solo che anziché impugnare un pungolo per il bestiame, il procuratore di stato ha deciso di agitare una siringa per tenere in riga la “mandria”.
Medicina a Mano Armata: perché gli spacciatori di droga si affidano a tattiche da Gestapo
La medicina tradizionale (farmacologica) è l’unico sistema curativo del mondo così impopolare presso i consumatori informati che deve essere amministrata sotto la minaccia di una pistola. Non esiste nessun altro sistema curativo al mondo che debba ricorrere a simili metodi per reclutare i propri pazienti.
Mentre in Maryland si svolgevano i fatti del 17 novembre, gli attivisti Jim Moody e Kelly Ann Davis del sito SafeMinds (www.SafeMinds.org) sono riusciti a presentarsi di fronte alle telecamere dei notiziari e ad esprimere a gran voce la propria avversione per questa politica di vaccinazione coatta. Eppure, stranamente, molti genitori si sono messi in fila come bestie pronte ad essere marchiate, senza mettere in discussione la moralità o la legalità del sistema che stanno contribuendo a sostenere.
Anche un blog per la libertà della salute che si chiama Center for the Common Interest (www.CommonInterest.info) ha dato ampio risalto alla vicenda e riferisce che un attivista locale di nome Donovan Hubbard ha ripreso tutto l’accaduto e sta per mettere il video online (NewsTarget vorrebbe contattare Donovan e/o pubblicizzare il suo video. Se sapete come contattarlo, chiamateci per cortesia al (520) 232-9300).
Cosa farà adesso la Medicina a Mano Armata?
Mentre continua ad emergere la verità sugli estremi pericoli dei vaccini e dei prodotti farmaceutici, la Big Pharma è sempre più disperata, non sapendo più come costringere il pubblico a fidarsi dei suoi prodotti. Ora sta lavorando in stretta collaborazione con le autorità politiche (inclusi i governatori di diversi stati) per rendere coercitive le vaccinazioni sui bambini. Ciò contempla la criminalizzazione dei genitori che rifiutino di esporre i propri figli ai pericoli derivanti da queste sostanze chimiche.
In sostanza, la Big Pharma spera di trasformare in criminali i seguaci della medicina naturale.
La FDA ha già criminalizzato le compagnie produttrici di supplementi nutrizionali che osino dire la verità sui benefici alla salute derivanti dai loro prodotti (Leggete QUI la storia degli assalti a mano armata contro le compagnie produttrici di supplementi vitaminici). Inoltre, i genitori che rifiutano di iniettare ai propri figli i prodotti farmaceutici imposti da Big Pharma, verranno criminalizzati, radunati e incarcerati per “rifiuto di accondiscendere alle politiche sanitarie”. Tutto ciò viene perpetrato dallo Stato col pretesto di “proteggere i bambini” dai genitori che credono nella medicina naturale (è folle, vero, pensare che proteggere i propri figli da sostanze chimiche tossiche è oggi un crimine negli Stati Uniti?).
Il fine ultimo di tutto questo è l’applicazione delle tattiche di Medicina a Mano Armata a tutti noi. Compresi gli adulti e gli anziani. Chiunque soffra, per esempio, di colesterolo alto e non si assoggetti ai farmaci statinici della Big Pharma, potrà essere arrestato, legato a un tavolo e curato contro la sua volontà. Chi è affetto da cancro, potrà essere arrestato per aver scelto di curarlo con medicine botaniche sicure ed efficaci, anziché con farmaci brevettati e fonti di alti profitti per la Big Pharma. Se pensate che già oggi le prigioni siano strapiene a causa degli arresti per possesso di marijuana e per altri crimini di nessun rilievo, aspettate che lo Stato inizi ad arrestare tutte le mamme e i papà del paese che rifiutano di partecipare al pazzesco e dannosissimo sistema farmacologico che domina oggi la sanità americana.
Lo Stato è molto esplicito riguardo alla medicina: se volete restare liberi cittadini, dovete assoggettarvi alle droghe sintetiche fabbricate dalle stesse corporazioni che controllano i regolamenti sanitari del governo. Qualsiasi persona che faccia resistenza a queste “cure”, verrà additata come minaccia alla salute pubblica, una definizione che agli occhi di molti burocrati di governo viene subito dopo quella di “terrorista”. Essi credono dunque che non debba esservi limite al livello di forza da utilizzare per costringere la gente a sottoporsi ai trattamenti farmaceutici della Big Pharma. Oggi usano guardie armate e cani da attacco. Domani potrebbero utilizzare il “water boarding” o altri metodi di tortura. Pensate sia impossibile? Ripensateci: solo cinque anni fa, nessuna persona sana di mente avrebbe mai creduto che dei genitori che non volevano vaccinare i propri figli potessero finire in prigione, che i loro bambini potessero essere rapiti dalle autorità di Stato e costretti a sottoporsi a pericolose iniezioni di prodotti chimici sotto la minaccia delle armi. Invece questo è proprio ciò che accade oggi nello Stato del Maryland. E’ accaduto sabato scorso, per la precisione.
Dov’è lo sdegno?
La cosa più interessante in questa storia di utilizzare la minaccia del carcere per costringere i bambini a vaccinarsi, non sta in chi si ribella a tutto questo, ma in chi sceglie di restare in silenzio.
La American Medical Association, ad esempio, non ha detto nulla contro questo tipo di politica. E neanche la Food and Drug Administration. E dov’è lo sdegno della Associazione Ospedaliera del Maryland? Nessuna di queste associazioni sembra aver qualcosa da obiettare alla Medicina a Mano Armata. Il fatto che dei genitori vengano ammassati in una stanza e i loro bambini costretti a subire iniezioni di prodotti chimici tossici, a queste organizzazioni non sembra interessare. E perché dovrebbe interessargli? Tutte queste organizzazioni sono strettamente connesse alla Big Pharma. A quanto pare sono tutte a favore delle vaccinazioni universali e non ho dubbi che alcuni loro membri (soprattutto nella AMA) siano decisamente favorevoli alla politica di vaccinazioni forzate della Medicina a Mano Armata che viene messa in pratica nel Maryland proprio in questo momento.
La medicina organizzata è convinta che la gente sia troppo stupida per poter prendere da sola le decisioni riguardanti la propria salute. Burocrati e medici, questo ci viene detto, sono i soli ad aver diritto di prendere delle decisioni e chiunque non le condivida verrà etichettato come criminale, arrestato e processato. Non si tratta di un’esagerazione. Si tratta, in effetti, di una descrizione spaventosamente accurata dell’attuale politica di profilassi dello Stato del Maryland.
Non molto tempo fa, gli americani si sarebbero sollevati in massa e avrebbero protestato contro questa specie di tirannia sanitaria. I notiziari avrebbero denunciato la politica di vaccinazioni del Maryland con un linguaggio forte e con accuse durissime. La gente avrebbe sfilato per le strade, chiedendo la libertà di decidere della propria salute. Ma oggi l’America è diversa. La gente è drogata di farmaci e inebetita dal fluoruro. E’ troppo intossicata per ragionare, è indotta a sottomettersi da un governo fondato sulla paura che invoca la tirannia interna per avere ogni opportunità di controllare le persone, manipolarle e spingerle a fare ciò che esso desidera.
L’America “libera” che conoscevamo è morta da molto tempo ed è stata rimpiazzata dagli Stati Uniti dell’America Corporativa, dove metodi polizieschi vengono utilizzati per sostenere politiche sanitarie devastanti e chi governa lo Stato non pensa più che ci sia qualcosa di sbagliato nel radunare la popolazione con la forza ed eseguire esperimenti medici su larga scala sui suoi figli. In fondo è questo che sono i vaccini: un enorme esperimento medico, i cui effetti saranno conosciuti solo dopo che una generazione sottoposta all’avvelenamento di massa sarà venuta e passata. "
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Verranno prese le impronte digitali ai bambini di 11 anni (nel Regno Unito) (estratto)
David Leppard, Times-Online - 4 marzo 2007
Ai bambini da 11 a 16 anni verranno prese le impronte digitali, le quali verranno poi trasmesse in un archivio segreto.
Secondo le fonti trapelate da un documento segreto del dipartimento, sembrerebbe che questa registrazione di massa delle impronte digitali avrà inizio a partire dal 2010, partendo da un gruppo di 295'000 giovani richiedenti il passaporto. Il Dipartimento degli Interni britannico si aspetta di immagazzinare già nel 2011 le impronte di oltre 545'000 bambini di 11 o più anni, con una cifra annuale che dovrebbe stabilizzarsi a 495'000 unità dal 2014. Queste impronte digitiali verrebbero poi conservate in un database utilizzabile anche da parte del Direttorato per l'Immigrazione per quanto concerne i richiedenti d'asilo.
Questi piani erano stati abbozzati in una serie di documenti "riservati" circolati tra gli ufficiali del Servizio Passaporti e Identità. Essi formano infatti il programma per l'introduzione dei nuovi passaporti biometrici e carte d'identità. I politici dell'opposizione e i promotori della campagna per la privacy hanno accusato questo progetto di voler trasformare la Gran Bretagna in una "società sorvegliata".
David Davis, candidato dei Conservatori inglesi ha detto: “Questo provvedimento dimostra come il governo voglia porre fine al principio della presunzione d'innocenza. Con la presa delle impronte digitali a tutti i nostri bambini, il governo è chiaramente determinato a trasformare totalmente il rapporto tra stato e cittadino”.
A partire dall'ottobre 2009, le carte d'identità ID verranno rilasciate al fianco dei nuovi passaporti. Inizialmente questo non sarebbe obbligatorio, ma Tony Blair ha detto che se i laburisti venissero rieletti, questo provvedimento diverrebbe una legge.
Il documento mostra come queste carte d'identità non saranno fatte obbligatoriamente per oltre un decennio. "L'obbligatorietà avrà inizio dopo che si sarà raggiunto l'80% (cioè nel 2019). Si presume dunque che il 100% delle registrazioni sarà raggiunto due anni dopo.
Il Primo Ministro ha presentato il progetto delle carte d'identità come strumento decisivo nella lotta per combattere il terrorismo e l'immigrazione illegale, oltre che nel caso di furto d'identità o per le frodi. Ma gli oppositori tacciano questo schema di portarci in un clima da "Grande Fratello", di avere dei costi troppo elevati, di essere stato mal pianificato e infine che difficilmente possa risultare efficace.
Uomo impugna il futuro con un microchip impiantato nelle sue mani
Di Kristi Heim - Seattle Times business reporter - Febbraio 2007 (estratto)
L'intraprendente Amal Graafstra di Bellingham ha dato un nuovo significato alle nuove tecnologie. Infatti in entrambe le mani, tra il pollice e l'indice, ha impiantato un microchip in grado di aprire le porte del suo appartamento e della sua auto e di apporre firme sul computer. Entrambi i microchip sono stati acquistati su internet per meno di 5 dollari.
"Vedevo animali domestici forniti di queste tecnologie e poi ho sentito che l'impianto dei chip si poteva fare anche sugli uomini", ha detto. "Volevo usare queste tecnologie in modo da non dover più portare con me nessuna chiave."
Graafstra è un ventinovenne e fa parte di quel piccolo ma sempre crescente numero di persone che hanno applicato dei microchip sui loro corpi. Di questo progetto ne parlerà oggi a Seattle al Dorkbot Center. Durante questo evento, un dottore cosmetico impianterà il chip su un appassionato canadese di robotica. Nel chip di Graafstra vi è un semplice codice di appena dieci caratteri. Per esempio per aprire o chiudere la macchina gli basta ondeggiare la mano a breve distanza da un sensore applicato nel parabrezza.
Il chip è stato impiantato dalla dottoressa Virginia Stevens di Woodinville, la quale ripeterà la stessa procedura stasera. "E' stato un divertimento per il corpo e dopo poche ore dall'operazione il chip era già perfettamente funzionante".
Stevens, una dottoressa cosmetica dell'Hypatia Clinic di Woodinville, ha già effettuato otto impianti RFID a partire da quello che fece a Graafstra nel marzo 2005. "La mia prima reazione fu quella che saremmo andati verso la fine del mondo", ha detto. "Tutta la tua intera storia personale racchiusa in un minuscolo chip". Dal punto di vista medico l'impianto è un'operazione estremamente semplice. Si tratta semplicemente di selezionare l'area, effettuare una piccola incisione con il bisturi, inserire il chip di 13 millimetri e sigillare la pelle con un apposito collante.
Liz McIntyre - coautrice del libro "Spychips: Ecco come le principali corporazioni e governi stanno progettando di seguire ogni vostro movimento con RFID" - ha detto che ritiene questo una pessima idea. Ha aggiunto che "presentare l'impianto di chip sottocutanei come se fosse un gioco rappresenta un messaggio negativo per i giovani". "Stanno paragonando l'impianto di microchip ad un semplice piercing e così facendo stanno demolendo le barriere mentali su questi temi".
Poiché le informazioni su questi chip possono essere lette surrettiziamente a distanza, i difensori della privacy sono preoccupati che governi e compagnie possano monitorare i movimenti dei privati cittadini.
Ai bambini verrà data una carta d'identità elettronica
Luglio 2006, The Telegraph Group Limited
Bruxelles: In Belgio sono state introdotte le nuove carte d'identità elettroniche per i bambini con meno di 12 anni. Esse conterranno un codice capace di permettere ai genitori di poter rintracciare immediatamente i propri figli scomparsi. L'annuncio è giunto mentre la polizia belga sta continuando la ricerca delle due bambine scomparse qualche giorno fa. Le carte d'identità non saranno in grado di proteggere i bambini dai rapimenti o dalle violenze degli adulti, ma hanno come obiettivo quello di offrire un mezzo sicuro per poter riportare un bambino nella propria famiglia.
Il popolo belga è particolarmente sensibile alle vicende relative al rapimento di bambini da quando una decina di anni fa scoppiò il caso di Marc Dutroux, il pedofilo che fu arrestato dopo che ebbe rapito sei bambini uccidendone quattro di loro. Le nuove carte di credito avranno un codice speciale e delle apposite istruzioni per chiamare un numero di telefono che si occupa delle sparizioni di bambini.
I pub britannici scannerizzano le impronte digitali
Luglio 2006, MM_NEWS REPORTER
Gli attaccabrighe delle cittadine britanniche dovranno lasciare le proprie impronte digitali all'entrata dei pub e dei club notturni. Questo sistema dovrebbe servire ad isolare i più rissosi. Il progetto è comunque volontario e le informazioni immagazzinate saranno soggette alla legge sulla protezione della privacy.
Il progetto "In Touch" è il primo del genere in Gran Bretagna. Le macchine biometriche per la scannerizzazione delle impronte digitali sono state installate per il momento in sei pub dell'area sudoccidentale della Gran Bretagna. Ai clienti viene richiesto di lasciare l'impronta del proprio indice destro e di mostrare una propria fotografia da poter registrare nel sistema.
I dati vengono poi immagazzinati in una rete di dati accessibili agli altri club, in modo che le informazioni possano essere trasmesse molto velocemente.
Si potrà così subito identificare coloro che in passato hanno già causato dei problemi, in modo che lo staff che lavora nei vari club potrà subito essere allertato nel caso di arrivo di clienti malintenzionati.
Apparecchi con controllo a distanza per “controllare” gli uomini
Aprile 2006 - Di YURI KAGEYAMA, AP Business Writer
ATSUGI, Giappone
La Società dei Telefoni e Telegrafi Giapponese (NTT), che è tra l'altro la prima compagnia giapponese, ha annunciato che sta sviluppando una tecnologia in grado di rendere ancora più realistici i videogiochi. Ma questa tecnologia potrebbe ispirare delle applicazioni ben più sinistre. Essa potrebbe essere utilizzata anche nell'arsenale militare tra le cosiddette “arme non letali”.
Durante una recente dimostrazione svoltasi al centro di ricerca NTT, degli addetti hanno posto una speciale apparecchiatura sulla mia testa. Essa trasmette una corrente elettrica a bassissimo voltaggio dal retro delle orecchie (sia da quella sinistra che da quella destra a dipendenza in quale direzione di si muoveva il joystick).
Ho trovato questa esperienza snervante e spossante. Cercavo di andare avanti ma mi sentivo sballottato da ogni parte a motivo della corrente alternata.
Tale tecnologia viene definita stimolazione galvanica e vestibolare; in sostanza l'elettricità non fa altro che scompigliare i delicati nervi posti all'interno delle orecchie i quali ci aiutano ad avere l'equilibrio. E' incredibile come sentissi una forza irresistibile che mi faceva camminare a destra quando il ricercatore muoveva l'apparecchio verso destra e dentro di me ero convinto - erroneamente – che questo era l'unico modo per restare in equilibrio.
Il fenomeno è indolore ma drammatico. Senti i tuoi piedi muoversi prima ancora che tu lo sappia. Potevo addirittura autocontrollarmi dirigendo l'apparecchio con le mie mani. E' una sensazione inebriante come quella che si prova da ubriachi o dormendo febbricitanti o quando si è sotto l'effetto dell'anestesia. Ma in realtà è ancora più impressionante in quanto in questo caso c'è una mano invisibile che sta operando all'interno del tuo cervello.
La NTT ha specificato che questa invenzione verrebbe usata solo per i videogiochi o nei parchi divertimento, sebbene non vi sia per il momento alcun piano per la produzione commerciale. La ricerca sull'utilizzo dell'elettricità capace di manipolare l'equilibrio umana ha preso piede da qualche anno in tutto il mondo senza che si sia considerato gli effetti nefasti che potrebbe arrecare.
Timothy Hullar , assistente professore alla Washington University School of Medicine di St . Louis , ritiene che trovando un giusto modo per trasmettere a distanza un campo magnetico all'orecchio si potrebbe trasformare questa tecnologia in un'arma per le situazioni in cui “uccidere non rappresenta la soluzione migliore”.
"Essa sarebbe un'arma non letale capace di stordire i propri nemici. Se si riuscisse a trovare la giusta combinazione tra frequenza, energia e durata dell'applicazione si potrebbe trovare uno strumento per mettere qualcuno fuori combattimento senza per questo bisogno di ferirlo”.
Una piccola ditta appaltatrice del Texas, la Invocon Inc ., sta studiando come accordare precisamente gli impulsi elettromagnetici in modo da poter essere applicati senza pericolo alle orecchie delle persone che si vogliono controllare temporaneamente.
Una nuova tecnologia usa il corpo umano come rete a banda larga
Trasmettendo dati sopra la superficie della pelle, sarà presto possibile scambiarsi file musicali danzando guancia a guancia o passarsi numeri di telefono con un bacio.
Di Paul Rubens THE GUARDIAN , LONDON - Aprile 2006
Il tuo corpo potrebbe presto divenire il supporto sul quale collegare il proprio cellulare o il proprio lettore MP3 con un apparecchio senza fili, oppure la propria macchina fotografica digitale con un computer o la stampante, e tutti gli altri accessori ad essi collegati.
Questi strumenti sono già in funzione grazie alle tecnologie radio (come Wi-Fi o Bluetooth , o i vecchi sistemi che utilizzano cavi di connessione). Ma la NTT , la compagnia di comunicazione giapponese, ha sviluppato una tecnologia chiamata RedTacton , la quale sarebbe in grado di inviare dati tramite la superficie della pelle alla velocità di 2Mbps – l'equivalente cioè di una veloce connessione a banda larga.
Con il RedTacton la musica del tuo lettore MP3 passerebbe direttamente attraverso i tuoi vestiti per arrivare alle cuffiette. Invece di avere cavi per collegare la propria macchina fotografica digitale al computer si potrebbero trasferire le fotografie toccando semplicemente il computer mentre il tuo apparecchio fotografico è al tuo collo. E visto che i dati si possono trasmettere da un corpo all' altro si potrebbe arrivare a scambiarsi carte da visita con una semplice stretta di mano, o file musicali danzando guancia a guancia o comunicarsi il proprio numero telefonico con un bacio.
La NTT non è la prima compagnia a concepire il corpo come mezzo di trasmissione di dati: l'IBM fu pioniera in questo campo già dal 1996 con un sistema che permetteva di trasferire piccole quantità di dati ad una bassa velocità e la stessa Microsoft ha recentemente approvato un nuovo metodo per la trasmissione di dati usando il corpo umano”.
La RedTacton non introduce corrente elettrica nel corpo, ma si serve del campo elettrico che il corpo umano produce naturalmente. Un trasmettitore collegato ad un apparecchio (tipo un lettore MP3) usa questo campo per inviare i dati attraverso la modulazione del campo, così come avviene con la modulazione delle onde radio.
Un'intrigante opzione è quella che la tecnologia possa venire usata come una specie di sistema nervoso secondario per collegare tra loro moltissimi minuscoli componenti impiantati sotto la pelle per creare nel nostro corpo un potente “computer di bordo”.
Apparecchio spia bloccherà la velocità dei guidatori dal satellite
The Sunday Times - Britain - Aprile 2006
Dimenticate le videocamere – apparecchi spia potranno riprendere e fermare gli autisti che superano i limiti di velocità
Dipesh Gadher , Corrispondente Transport
Gli automobilisti presto avranno le proprie macchine collegate ad un apparecchio spia capace di rallentarne la velocità. Il sistema satellitare potrà controllare la velocità degli automobilisti e addirittura potrà far rallentare automaticamente le macchine che oltrepassano i limiti di velocità. Anche il governo ha sostenuto che questo progetto promuoverebbe la sicurezza dei guidatori.
Gli autisti londinesi potrebbero essere i primi ad avere installati nelle proprie vetture gli apparecchi “spia” e per coloro che utilizzeranno questo sistema ci sarà uno sconto sulla tassa del traffico. Per il momento si è effettuato un test a Leeds con 20 Skoda Fabia modificate affidate a dei volontari, i quali hanno riconosciuto che grazie a questo sistema hanno prestato maggior attenzione ai limiti di velocità. L'Università di Leeds ha sottolineato come grazie a questa innovazione oltre 1000 vite all'anno potrebbero salvate.
Questo sistema rientra in un progetto di ricerca durato due anni e costato 2 milioni di sterline. I risultati di questa ricerca verranno presentati in settimana dai ministri.
All'interno delle Skoda modificate sono state installate anche delle scatole nere contenenti una mappa digitale con indicati tutti i limiti di velocità delle strade di Leeds. Un satellite segue i movimenti delle automobili e nel contempo raffronta le velocità dei veicoli con i limiti imposti. Quando i limiti vengono superati il satellite manda un segnale all'acceleratore per farlo rallentare. In casi particolari il sistema può essere disattivato.
“I test sono stati un vero trionfo” ha detto Oliver Carsten , leader del progetto e professore della sicurezza dei trasporti dell'Università di Leeds. Inoltre c'è la volontà di creare una mappa digitalizzata dell'intera Gran Bretagna affinché in futuro si possa addirittura commutare la guida nel pilota automatico.
Chip inseriti nelle patenti di guida
Aprile 2006 - United Press International
Il Regno Unito ha intrapreso un controverso piano per inserire nella patente dei chip con radio frequenza che può essere rilevata a distanza.
Questo progetto ha suscitato diverse perplessità tra i difensori della privacy poiché la nuova patente potrebbe permettere alla polizia di seguire i movimenti di tutti i veicoli. Un singolo lettore può identificare contemporaneamente dozzine di veicoli ad una distanza 100 iarde . La nuova patente appare come una normale tessera, con la differenza che essa contiene un chip non rimovibile ed è alimentata da una batteria che dura oltre 10 anni.
"La polizia potrebbe seguirti ovunque tu vada ," ha detto Liz McIntyre, esperta del settore delle nuove tecnologie . " Cosa accadrebbe se mettessero questi lettori in una moschea? Si potrebbe sapere quali persone sono presenti in quel luogo attraverso la segnalazione proveniente dalle automobili parcheggiate fuori”.
La tecnologia marchia le merci e ora anche le persone
Marzo 2006 – Di Douglas Quan , David Baumanand / The Press-Enterprise
Per anni i possessori di animali hanno fatto impiantare dei microchip sui propri cani o gatti per renderli reperibili. Questa è stata la prima applicazione delle nuove tecnologie con rilevatori a distanza.
Ora si intende sfruttare questa tecnologia anche per i libri della biblioteca, le patenti di guida, i passaporti ed infine anche direttamente sugli uomini, facendoci così piombare in un clima da Grande Fratello.
I difensori della privacy sono contrari al fatto che degli estranei possano attraverso i lettori risalire alle informazioni privati di ogni singolo cittadino (quali libri legge, le merci acquistati, i posti frequentati, ecc...).
"Esso veniva usata per seguire il corso dei soldi. Ora si seguono i dati. Purtroppo non c'è nessuna salvaguardia in questo settore e così ci troviamo di fatto a vivere in una società sotto sorveglianza”, ha detto Thomas , rappresentante dei diritti della privacy.
In Olanda si aprono file elettronici su bambini
13 Settembre 2005
AMSTERDAM, Olanda - Il governo olandese ha in programma di aprire dei file su ogni neonato allo scopo di avere un nuovo strumento per identificare e proteggere i futuri bambini con problemi di varia natura.
Il ministro della sanità Brouwer ha riferito che dal 1. gennaio 2007 verranno registrate in un unico database tutte le informazioni basilari dalla culla fino alla tomba della vita di ogni singolo cittadino; vi saranno quindi dati concernenti la salute, l'educazione, la famiglia e le segnalazioni fatte dalla polizia sul suo conto. Per salvaguardare la privacy nessun privato e nessuna ditta potranno avere accesso al contenuto di questi file. Tuttavia le organizzazioni addette alla raccolta dati possono segnalare alle altre organizzazioni attraverso delle "bandierine rosse" tutti quei casi che possono costituire un problema. Brouwer ha comunque ribadito che l'obiettivo di questa iniziativa è proteggere i bambini con situazioni problematiche.
Finora le scuole e la polizia non hanno avuto gli strumenti per comunicarsi vicendevolmente le informazioni sulle assenze scolastiche e gli atti criminali, i quali spesso sono collegati tra loro. "Questo servizio di protezione dell'infanzia consentirà di avere un chiaro quadro della situazione del singolo bambino per cui se vediamo una prima segnalazione di bandierina rossa proveniente dalla polizia, poi un'altra dalla scuola e infine un'altra ancora dal dottore sappiamo che in quel caso sarà necessario contattare i genitori del bambino in questione per avere un incontro". "Ad ogni bambino verrà assegnato un numero di servizio individuale per facilitare la registrazione di quei casi di bambini con problemi anche nel caso in cui dovessero cambiare città", ha aggiunto il Segretario alla Sanità Clemence Ross. Egli ha poi aggiunto che la sicurezza, l'orientamento, l'educazione e la supervisione sono fattori incredibilmente importanti nello sviluppo dei ragazzi. Attualmente i bambini olandesi vengono registrati dalle autorità pubbliche locali.
Datori di lavori controllano i propri lavoratori tramite GPS
Di Adam Geller, Associated Press - Maggio 2005
2005DANBURY, Conn. - Ciro Viento comanda un'unità di 110 camion per i rifiuti, così quando qualcuno si lamentava del comportamento dei suoi autisti lungo la Route 22, Viento non sapeva con quale dei suoi dipendenti doveva prendersela. Tutto ciò è durato fino al giorno in cui ha controllato il suo computer. Con alcuni semplici digitazioni sulla tastiera è così riuscito a risalire al nome del guidatore e al fatto che alle 7:22 stava viaggiando a 51 miglia oraria in una zona limitata a 35. Centro.
Altre compagnie stanno ora adottando lo stesso sistema usato da Viento. Diversi lavoratori hanno quindi perso l'opportunità di vivere la strada in libertà, in quanto i loro padroni li possono ora controllare via satellite. La tecnologia del GPS è relativamente nuova, ma il suo utilizzo su camion e sugli altri veicoli è sempre più crescente visto che permette ai datori di lavori di migliorare la produttività e il servizio ai clienti, controllando allo stesso tempo i costi del lavoro. "Se non sorvegli i tuoi dipendenti come una baby sitter, non saprai mai quanto tempo gli occorra a percorrere la strada. Il guidatore potrebbe benissimo andarsene in giro per il mondo oppure essere a casa della sua fidanzata" ha detto un responsabile della Viento Automated Waste Disposal Inc., una compagnia che si occupa della raccolta dei rifiuti nel Connecticut e in alcune zone di New York. "Ora per loro non vi è proprio più letteralmente nessun posto dove nascondersi."
E' da diversi anni che alcune compagnie di camion usano il sistema GPS per controllare i loro autoveicoli. Ma il numero dei padroni che adottano questa sistema - generalmente posto all'interno dei veicoli o nei telefoni cellulari - sta crescendo vertiginosamente specialmente tra le compagnie che forniscono servizi tecnici, negli stabilimenti commerciali e in quelli che si muovono su una vasta area. La ditta di trasporti UPS, per esempio, distribuirà 100'000 rivelatori con GSM per ognuno dei suoi autisti. I dirigenti dell'UPS hanno voluto specificare che questi apparecchi non verranno utilizzati per controllare i propri lavoratori, ma semplicemente per avvisarli nel momento in cui avessero sbagliato strada. L'impressione è che in realtà questa operazione non ha solo lo scopo di facilitare il lavoro ai camionisti, ma anche quello di poter sempre sorvegliare i dipendenti nell'eventualità che stessero facendo qualcosa d'altro.
"Non si tratta di ingerenza nella privacy. Si parla di miglioramento degli affari". Ma i lavoratori e i loro avvocati non sono d'accordo: "Stiamo parlando di controllare gli impiegati in tutti gli aspetti della propria vita. Sorvegliare i comportamenti personali va al di là delle normali scelte commerciali" ha detto Jeremy Gruber, direttore legale della National Workrights Institute.
Creato un sistema da applicare sulla pelle come alternativa al RFID
Di Jo Best, Silicon.com - Aprile 2005
In Germania è stata creata un'alternativa al RFID da applicare sotto la pelle. Le tecnologie che si muovono nel campo dell'identificazione hanno ideato lo Skinplex, il quale può essere utilizzato allo stesso modo del RFID e di Bluetooth - con la differenza che il segnale viene trasmesso dalla pelle umana.
Come il RFID, Skinplex utilizza un unico identificatore che agisce mediante un segnale elettromagnetico che passa da un microchip ad un lettore. La differenza sta proprio nel fatto che il segnale viene trasmesso attraverso la pelle della persona. Esso funziona anche ad una distanza di 50 cm ed è stato concepito soprattutto per l'apertura e la chiusura delle automobili. Il proprietario del veicolo sarebbe l'unico possessore del codice per bloccare e sbloccare l'allarme e questo lo garantirebbe da eventuali furti.
Considerato che il mercato della RFID è destinato ad avere cifre d'affari milionarie nel 2010, l'idea di mantenere i costi bassi potrebbe tentare a sfruttare lo Skinplex. Alcuni ospedali sembrano interessati ad impiantare tecnologia RFID allo staff ospedaliero e ai pazienti, aprendo così un enorme mercato per i chip RFID e gli identificatori Skinplex. Comunque, la Microsoft ha appena congeniato un sistema per registrare sulla propria pelle i biglietti del bus o di altri mezzi di trasporto. Allo stesso modo l'IBM qualche anno fa aveva ideato il sistema per scambiarsi i dati della carta di credito tramite una semplice stretta di mano.
Sistema per visitare i pazienti attraverso un'apparecchiatura senza fili
CNN - Marzo 2005
STOCCOLMA, Svezia (AP) - L'operatore di telecomunicazione della Nordic TeliaSonera sta lanciando un nuovo prodotto che permetterebbe ai dottori di esaminare i pazienti attraverso un apparecchio senza fili. Il nuovo sistema, chiamato BodyKom, è in grado di connettersi tramite dei sensori applicati sui pazienti. Nel caso in cui venissero rilevati dei pericoli per la salute dei pazienti, l'ospedale che è in rete con l'apparecchiatura viene subito avvisato automaticamente.
Mediante la tecnologia GPS l'unità riceve anche la segnalazione geografica della posizione del paziente. Per il lancio di questo servizio TeliaSonera ha ottenuto la collaborazione con la Hewlett Packard e la compagnia svedese Kiwok. "Per una persona può essere difficile saper valutare se vi sono irregolarità nel proprio corpo, ma grazie a questo sistema si potrà stare tranquilli anche nelle proprie case o sul posto di lavoro perché viene garantito un pronto intervento non appena viene segnalata una disfunzione" ha detto il Professore Christer Sylven dell'Ospedale Universitario di Solna, vicio a Stoccolma.
Questa applicazione verrà testata questa primavera in un ospedale svedese. Telia Sonera auspica di poter vendere questa apparecchiatura anche agli ospedali dove già sin d'ora si usano sistemi simili per i malati di cuore. Esso potrebbe essere usato anche per chi soffre di diabete, asma e altri malanni. "Il servizio garantirà una maggiore qualità della vita per i pazienti, in quanto non avranno bisogno di restare in ospedale per il controllo del cuore" ha detto Erik Heilborn, portavoce della TeliaSonera. "Una degenza più breve in ospedale comporta una notevole riduzione di costi per la salute e quindi una significativa diminuzione delle tasse per tutti i cittadini".
Venezia utilizzerà il RFID sui veicoli
Di Ed Sutherland - Wi-Fi Planet , Marzo 2005
Provate a mischiare una città storica come Venezia con milioni di automobili e otterrete l'esperimento fatto
dall'AeroScout. Infatti all'interno di Venezia è vietato l'uso di autovetture (sostituite dalle gondole) e pertanto tutte le automobili provenienti dall'enorme numero di turisti vengono lasciate fuori dalla città presso il porto di Venezia.
Venezia è considerata come un luogo ideale per testare l'utilizzo del RFID, il quale potrebbe essere poi usato anche lungo tutta la costa adriatica. "Il porto di Venezia servirà come prova per stabilire l'efficacia di questa tecnologia" ha detto il vice presidente marketing dell'AeroScout, Andris Berzins. Il suo scopo è quello di migliorare l'efficienza, la rapidità di consegna ai clienti e la riduzione dei rischi di furto.
I sistemi RFID vengono adattati per ogni tipo di veicolo. Si tratta di speciali dischi di plastica che vengono applicati ai finestrini tramite un semplice gancetto. Sebbene sia difficile fare una stima precisa si calcola che il numero dei turisti che visita annualmente Venezia si aggira tra i 13 e i 15 milioni. Quindi i turisti che lasciano la propria automobili parcheggiata presso il porto sanno che essa sarà controllata tramite questo sistema.
Altre notizie RFID
Il servizio postale degli Stati Uniti auspica che attraverso il RFID si potranno velocizzare le consegne postali. Esso sta collaborando con l'Unisys affinché i veicoli postali adottino questa tecnologia.
La città di Bangkok intende usare il RFID come strumento per diminuire il traffico. I parcheggi attraverso le radio frequenze segnaleranno i posti liberi.
WhereNet ha annunciato un sistema per applicare il sistema RFID sulle automobili già a partire dalla catena di assemblaggio. L'apparecchio RFID è collegato al veicolo tramite un numero VIN. Grazie a questo sistema l'acquirente potrà prendere possesso del veicolo in soli tre giorni.
Nel Regno Unito, il RFID viene abbinato alla patente di guida. Sulla patente viene infatti registrato un codice nel quale sono contenute le informazioni principali legate alla vettura (il colore o quando è stata pagata l'assicurazione dell'automobile). Il lettore RFID può leggere diversi tipi di apparecchi persino a 200 miglia di distanza. Si è pensato però di utilizzare questo sistema non solo per le automobili ma anche per le persone, suscitando così l'ira dei difensori delle libertà civili. Infatti a Brittan, in California, è stato chiesto agli studenti delle scuole elementari e medie di indossare dei marchi contenenti tecnologia RFID, per avere un maggior controllo e per ridurre il numero delle trasgressioni.
Insieme all'AeroScout, anche la
PanGo Networks e la
Ekahau stanno utilizzando sistemi RFID.
Chip impiantato in Messico agli ufficiali di giustizia
Di Will Weissert - AP, 14 luglio, 2004 (riassunto)
MEXICO CITY (AP) - Centosessanta impiegati agli uffici legali del Messico hanno ricevuto l'impianto sottocutaneo di microchip, i quali permettono loro l'accesso alle aree di sicurezza del quartier generale. Si tratta di un'applicazione pionieristica della tecnologia utilizzata finora sugli animali ma non sugli uomini.
I principali procuratori federali e investigatori messicani hanno subìto in novembre l'impianto del chip nel proprio braccio, così da consentirgli l'accesso nelle aree interne al quartier generale, ha detto Antonio Aceves, direttore generale della Solusat, compagnia distributrice di microchip in Messico. Il rappresentante legale generale Rafael Macedo de la Concha e 160 dei suoi impiegati sono stati impiantati per un costo di 150 dollari per ogni microchip grande quanto un chicco di riso. Vi sono molte altre persone in lista d'attesa per l'impianto, tanto che i membri chiave dell'esercito messicano, della polizia e dell'ufficio del Presidente Vicente Fox sono già prenotati per i prossimi mesi, ha detto Aceves.
Lo stesso Macedo ha dichiarato di aver un michrochip nel proprio braccio. Ha aggiunto che il chip è stato già richiesto anche dal nuovo centro di informazione contro il crimine. "E' solo per l'accesso e la sicurezza" ha voluto specificare. I chip servono a dare maggiori garanzie riguardo il personale che ha accesso a dati di particolare importanza. In passato, il maggiore problema della sicurezza era proprio quello della corruzione tra gli ufficiali. Aceves spera anche di munire gli ufficiali di apparecchi capaci di localizzare la loro posizione in ogni momento, ma questo tipo di tecnologia è ancora in fase di sviluppo.
I chip impiantati sono prodotti dalla VeriChip Corp., una sussidiaria della
Applied Digital Solutions Inc. (ADSX) di Palm Beach, Fla. Essi restano inattivi sotto la pelle fintanto che non vengono rilevati da uno scanner elettromagnetico, il quale usa una tecnologia nota come identificazione delle radio frequenze (RFID), particolarmente utilizzata nel campo dell'archiviazione e della distribuzione. Scott Silverman, capo esecutivo della Applied Digital Solutions, ha sottolineato come ogni chip prodotto dalla sua compagnia ha un diverso numero di identificazione, in modo che nessun impostore possa cercare di aggirare il sistema. "E' impossibile rubare l'unico numero di identificazione e di conseguenze tutte le informazioni collegate ad esso".
I chip dell'Applied Digital non possono essere rimossi facilmente e sono messi all'interno di capsule in vetro costruite in modo tale da rompersi e rendere inutilizzabile il chip nel momento in cui venisse tolto. Il giorno in cui potranno contenere anche un sistema capace di localizzare la posizione, essi diverrebbero certamente ancor più popolari. Attualmente i sistemi globali di localizzazione vengono già utilizzati in Messico sui gioielli e sugli abiti.
Giappone: Scolari contrassegnati con chip RFID
Di Jo Best, Special to CNETAsia, 12 giugno 2004 10:33 AM
I pro e i contro riguardo i chip RFID sugli esseri umani sono stati dibattuti dal momento in cui le tecnologie del settore hanno toccato un punto altissimo. Le autorità della città giapponese di Osaka hanno considerato che i vantaggi fossero superiori agli svantaggi, per cui hanno deciso di munire tutti i bambini delle scuole elementari di un proprio chip. Sui cancelli della scuola e in altri punti chiave verranno posti degli appositi lettori capaci di localizzare in ogni momento i movimenti dei bambini.
Questi chip verranno inseriti nelle cartelle, nei contrassegni o nei vestiti dei bambini. Anche il parco giochi "Legoland" in Danimarca ha utilizzato una tecnologia simile affinché i bambini non escano fuori dal percorso. Il sistema RFID si trova comunemente nei supermercati e nelle catene di distribuzione e le compagnie stanno cercando di trovare nuove applicazioni per sfruttare al meglio questa tecnologia. Anche la compagnia aerea americana Delta ha reso noto che utilizzerà il RFID per il controllo dei bagagli.
I passaporti della Nuova Europa conterranno dati biometrici
Marzo 2004 - www.corriere.it

Dal 2005 avremo passaporti dotati di microchip. I singoli stati dovranno poi decidere se aggiungere ad esso anche le impronte digitali. Bruxelles - La Commissione Europea ha adottato una proposta di regolamento secondo cui dal 2005 tutti i membri dello stato saranno obbligati ad inserire nei passaporti dei cittadini europei dei microchip contenenti le informazioni biometriche del possessore del passaporto.
Le nazioni dell'UE devono anche decidere se inserire nel microchip oltre alla scannerizzazione digitale della faccia anche le impronte digitale. Secondo Bruxelles, il progetto ha come scopo quello di rendere i passaporti più sicuri attraverso l'inserimento dei dati biometrici. La tecnologia scelta dagli esperti della Commissione Europea permetterà anche agli stati dell'Unione Europea di soddisfare i parametri di entrata negli Stati Uniti, così come dagli accordi internazionali.
La Finlandia consente ai genitori di seguire i propri figli attraverso i telefoni cellulari
Venerdì 17 ottobre 2003 HELSINKI, Finlandia (Reuters) --
La Finlandia ha proposto una nuova legge che dovrebbe consentire ai genitori di poter seguire i movimenti dei figli attraverso il telefono mobile, anche senza il loro consenso, cercando di mantenere i parametri dell'UE riguardo la privacy e la telefonia. La proposta fa parte di una nuova legge riguardante la privacy nelle comunicazioni elettroniche e potrebbe essere modificata ancora in parlamento, sebbene la coalizione di governo l'abbia sostenuta animosamente in questa settimana.
Il Parlamento presumibilmente comincerà a discutere della proposta nei primi giorni di novembre, ma i rappresentanti di stato e i politici dicono che comunque è ancora troppo presto per stimare quanto tempo occorrerà prima che la legge possa passare. "Nel prossimo futuro una simile legislazione verrà attuata in tutta l'area dell'Unione Europea", ha detto Juhapekka Ristola, uno dei rappresentanti del ministero dei trasporti e delle comunicazioni. Egli ha aggiunto che le altre nazioni potrebbero seguire l'esempio della Finlandia, nazione in cui vi è la sede della più grande azienda produttrice di telefoni cellulari (la Nokia), perché questa proposta si basa sulle direttive dell'UE relative alla privacy e alle comunicazioni elettroniche. Da quanto risulta, gli individui di 15 o più anni potrebbero essere seguiti solo dietro il loro consenso, ma per i bambini con meno di 15 anni questo consenso potrebbe essere dato dai propri parenti o dai propri tutori. In casi di emergenza le persone potrebbero essere seguite senza nessun consenso, indipendentemente dalla loro età. Due tra le aziende più avanzate tecnologicamente della Finlandia, TeliaSonera e Elisa, offrono già sin d'ora dei servizi che permettono di localizzare la posizione del possessore di un telefonino da una stazione mobile. TeliaSonera ha specificato che la localizzazione lavora nell'area di 100 metri per le zone molto abitate fino ad arrivare ad un raggio d'azione di 20 km per le aree meno popolate.
La Finlandia è un leader mondiale della tecnologia mobile, e lo scorso febbraio ha ospitato il Forum Mondiale Economico delle nazioni maggiormente avanzate tecnologicamente al mondo.
Promotori dei diritti civili hanno espresso disappunto per le nuove smart travelcard introdotte per i viaggiatori londinesi
Di Aaron Scullion - BBC, 25 settembre 2003
Attraverso un nuovo sistema, sarà possibile per la "Transport for London" localizzare i movimenti dei viaggiatori nella città di Londra e sembra che vi sia l'intenzione di schedare le informazioni relative agli spostamenti fatti negli ultimi anni. Ogni carta ha un suo proprio numero di identificazione collegato al nome dell'utente, sulla quale viene registrata la locazione e l'orario di ogni utilizzo della carta. I dati, che vengono conservato per motivi d'affare, possono essere divulgati solo a certe condizioni. Chiunque vorrà usare la carta mensile o annuale deve registrare i propri dati alla "Transport for London", mentre sono anonimi coloro che vogliono utilizzare le carte che hanno valore per ogni singolo viaggio.
Il nuovo sistema utilizza la smart card Oyster, la quale ha cominciato ad essere distribuita dalla "Transport for London" nella scorsa estate. La smart card è 'senza contatto', vale a dire che i clienti non devono inserirla in un apposito lettore. Questa nuova carta deve semplicemente passare sopra di un lettore e può funzionare senza che il suo possessore la debba estrarre. Nella carta sono registrata alcuni dati relativi al suo possessore, incluso il suo numero di identificazione. Quando la carta viene presentata in una stazione della metropolitana o dei bus, il numero di identificazione, unito al luogo e all'ora della transazione, viene spedito al centro di raccolta dati. Perciò, la Transport for London può conoscere in tempo reale tutti i movimenti di un numero significante di persone che vivono a Londra.
Il Grande Fratello Arriva Al Wal-Mart
Di Mary Starrett 11 giugno 2003 - NewsWithViews.com
A partire dall'inizio di questa settimana, il maggiore distributore statunitense metterà in vendita per gli acquirenti più sprovveduti i primi articoli aventi dei microchip applicati all'etichetta.
Il primo colpo contro la nostra privacy avrà luogo al Brockton Massachusetts store. Wal-Mart applicherà dei sensori per frequenze radio I.D. sulle confezioni di prodotti con l'etichetta RFID della Gillette. Tuttavia agli acquirenti non verrà detto nulla riguardo la presenza di questi sensori perché molti potrebbero non gradirli e di conseguenza finirebbero col protestare provocando delle situazioni imbarazzanti (come il boicottaggio dei prodotti della Gillette o il rifiuto di fare acquisti al Wal-Mart). Questi microchip, sviluppati dal "M.I.T.'s Auto-ID Center" sono delle dimensioni di un granello di sabbia.
I fautori dei chip sostengono che questa tecnologia verrà usata solamente per aiutare i venditori nei lavori di inventario, così come avviene attualmente coi codici a barre. I consumatori che ancora amano la propria privacy sono però contrariati dall'idea di avere un apparecchio che invia onde radio all'esterno che oltre ad identificare l'articolo, comunicano anche dove e a chi è andato. Questa pratica che ci rimanda al Grande Fratello dovrebbe essere resa nota a tutti. Wal-Mart sta mettendo pressione ai suoi maggiori 100 centri vendita affinché entro la fine del prossimo anno tutti i prodotti del loro inventario abbiano il proprio chip. Ma perché cominciare da Brockton, nel Massachusetts? Non sarà forse perché la sua clientela è formata generalmente dalle minoranze a basso reddito che molto probabilmente non saranno affatto preoccupate da questi apparecchi, e che pertanto molto difficilmente protesteranno? Qual è dunque il loro scopo? Imponiamo questo sistema al popolo che ormai è troppo impegnato a pagare i propri conti per poter preoccuparsi anche di queste vicende.
In teoria i rivenditori avviseranno la clientela della presenza dei chip sull'etichetta e daranno la possibilità di "ucciderli" tramite il registratore di cassa dopo l'acquisto dei vari prodotti. In realtà non bisogna crederci troppo, anche perché tutto ciò che non si vede non fa male, nevvero? E la DIMOSTRAZIONE che questi chip sulle etichette non verranno "uccisi" dal registratore di cassa (ma che anche questo è solo un pretesto per convincere la clientela) sta nel fatto che se questi chip venissero cancellati dopo l'acquisto allora diverrebbe impossibile leggere la merce che ritorna a magazzino. Oltre alla classica domanda "carta o plastica?" dovremo abituarci anche a sentirci chiedere se vogliamo oppure no le etichette RFID. Non solo i consumatori saranno testimoni diretti della totale distruzione della privacy, ma dovranno addirittura pagare per tutto ciò. Infatti attualmente ogni chip costa 60 centesimi di dollaro. Quindi occorre aggiungere questa somma ad ogni articolo che usa questa tecnologia orwelliana. La Gillette e il Wal-Mart sono solo dei pionieri, ma lo scopo finale è quello di avere le etichette RFID su ogni articolo venduto. Su ogni pacchetto di gomme da masticare, su ogni rullino, su ogni bottiglia di Merlot ...
Il Belgio realizza un nuovo sistema di controllo dei veicoli
Aprile 2002
Il Belgio sta per realizzare un nuovo sistema satellitare che permetterà di controllare i movimenti e il chilometraggio di ogni singola automobile. Questo nuovo sistema altamente innovativo, che verrà utilizzato per il controllo di tutti i veicoli in circolazione, funziona tramite un sensore che sarà rilevato dal satellite ogni volta che il veicolo si metterà in moto. Il satellite rileverà i movimenti di tutti i veicoli e, in base ai chilometri che verranno effettuati, si calcolerà quanto tassare ogni singolo veicolo. Questo sistema che viene presentato come un mezzo di tassazione per l'uso individuale del proprio automezzo farà sì che i veicoli saranno sempre sotto controllo ogni qualvolta si muoveranno.
Il nuovo modo di pagare è con le impronte digitali
JANE HADLEY, Seattle Post-Intelligencer (27 aprile)
Coloro che si trovavano nella West Seattle Thriftway hanno potuto mercoledì scorso lasciare a casa i soldi e le proprie carte di credito. L'unica cosa che dovevano portare con sé erano gli indici della propria mano.
Questo supermercato sarà il primo a Washington ed è uno dei primi degli Stati Uniti ad utilizzare un sistema biometrico - ossia tramite il controllo delle impronte digitali - che lega i consumatori alle loro carte di credito e che gli permette di avere un controllo dei movimenti economici, ha detto il creatore del sistema.
"La cosa essenziale è che si tratta di un sistema rapido, semplice e sicuro", ha detto Paul Kapioski, proprietario della West Seattle Thriftway. I consumatori devono solo premere l'indice su un lettore di immagini, il quale invia le informazioni digitali ai server della Indivos (la produttrice del sistema).
I consumatori possono associare alle proprie impronte digitali qualsiasi carta di credito o conto bancario.
"Ci vuole circa un minuto per registrarsi", ha detto Kapioski. Questa procedura comincerà mercoledì, ma sarà comunque possibile pagare anche attraverso i vecchi metodi di pagamento. Una volta attivato il sistema, i consumatori non avranno più bisogno di portafogli, ma dovranno semplicemente far passare il proprio dito indice sul lettore di immagini.
Il principale vantaggio, ha detto Kapioski, è comunque la sicurezza, perché non ci sarà più da preoccuparsi nel caso di smarrimento della propria carta di cardito. Questo sistema di pagamento dovrebbe essere adottato anche dalle maggiori catene (come McDonald's). Kapioski ha reso noto che non dovrà pagare nulla per l'installazione del lettore di immagine, ma pagherà semplicemente una quota su ogni transazione alla Indivos.
L'Applied Digital Solutions ha introdotto il Verichip, un apparecchio d'identificazione miniaturizzato e impiantabile sotto pelle con applicazioni mediche, di sicurezza ed emergenza.
(BUSINESS WIRE)-- 19 dicembre 2001
L'Applied Digital Solutions, Inc. (Nasdaq: ADSX - news), un'azienda legata allo sviluppo digitale, ha annunciato di aver sviluppato un chip d'identificazione miniaturizzato e impiantabile chiamato Verichip ™ - che può essere usato nel campo medico, della sicurezza e delle emergenze. Il VeriChip ha le dimensione della punta di una penna a sfera. In esso sono contenute numeri di identificazione e altri dati. Attraverso uno scanner esterno, viene attivato il Verichip impiantato sotto pelle il quale emette dei segnali radio che vengono visualizzati dallo scanner oppure trasmessi via telefono o via internet in un sito apposito. Sarà quindi accessibile solo dal personale autorizzato.
L'inserimento dell'apparecchio VeriChip è una semplice procedura che richiede solo un'anestesia locale, una leggera incisione e al massimo un semplice bendaggio adesivo, mentre non è necessaria nessuna sutura. Già da molto tempo si applicano accessori nel corpo (come peacemaker, arti artificiali, valvole per il cuore, ecc…) e dopo l'inserimento, questi apparecchi spesso richiedono riparazioni o sostituzioni. VeriChip, inserito sotto la pelle, appena sopra l'apparecchio medico impiantato, permette di avere tutte le informazioni mediche necessarie riguardanti l'apparecchio. Le future applicazioni potrebbe includere la registrazione completa di archivi per cure mediche d'emergenze.
Le tecnologie atte all'identificazione stanno riscuotendo un grande interesse. Si è passati dalle tecnologie "biometriche", che permettono di identificare le persone mediante i caratteri fisici (come le impronte digitali, il timbro di voce e la retina) al Verichip, che invece sfrutta la tecnologia del microchip che permette l'identificazione degli individui in maniera meno invadente e permette l'analisi dei dati. L'uso del Verichip diminuisce o addirittura elimina il pericolo di rapine, contraffazioni, ecc…
Il Presidente della Applied Digital Solutions ha detto che "grazie al Verichip, l'Applied Digital Solutions ha fatto un altro importante passo nello sviluppo delle tecnologie per la sicurezza. Il VeriChip si aggiunge al Digital Angel (TM) e al Thermo Life (TM) nel nostro repertorio di innovazioni tecnologiche. Stiamo lavorando con la comunità medica affinché il Verichip possa entrare al più presto nel mercato".
Il Digital Angel, servendosi delle tecnologie biosensoriali e delle telecomunicazioni di internet, sarà in grado di avere un controllo delle funzioni del corpo (temperatura, polso, ecc…) e di trasmetterle ad una stazione principale (per ulteriori informazioni: www.digitalangel.net).
Nel novembre 2001, l'Applied Digital Solutions creò il Thermo Life(TM), un generatore termoelettrico alimentato dal calore del corpo. Thermo Life ha lo scopo di provvedere ad una fonte di potere miniaturizzata per diversi tipi di apparecchi elettronici, inclusi apparecchi medici impiantabili, orologi da polso e altri oggetti di consumo. Il mercato potenziale per questa invenzione è stato stimato attorno ai 30 miliardi di dollari.
La Cina pianifica lo sviluppo di nuove carte d'identità ad alta tecnologia per la sua popolazione di 1miliardo e 260 milioni di abitanti.
La Stampa associata - 12 giugno 2001
"Le carte plasticate con un microchip impiantato per immagazzinare le informazioni personali sostituiranno le vecchie carte d'identità di carta, le quali erano facilmente contraffabili", così scrive il China Daily. Le nuove carte verranno probabilmente testate quest'anno in alcune città e potrebbero essere sperimentate inizialmente dagli studenti del college del prossimo anno, cosicché essi possano usarla sui crediti bancari. Il Gabinetto cinese ha "approvato nel complesso" il nuovo sistema di identificazione. Per far sì che il miliardo e 260 milioni di cinesi abbiano la nuova carta di identità occorrerà attendere 5 anni. Le vecchie carte d'identità resteranno valide fino a che la sostituzione non verrà completata. Le attuali carte hanno un numero d'identità, la fotografia del possessore, il suo nome, sesso e data di nascita.
Rivelato network per spionaggio mondiale
The Guardian, 26 maggio 2001
Per anni è stato soggetto di una aspra controversia e la sua esistenza è stata dichiarata ripetutamente ma non è mai stata riconosciuta ufficialmente. Finalmente, il Parlamento Europeo ha pubblicato un documento che ha rimosso gli ultimi dubbi.
Echelon, questo è il suo nome, è stato progettato degli USA ed è un network che permette di fare lo spionaggio elettronico a livello mondiale. Echelon fa parte di un trattato segreto del 1947, nel quale USA, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda divisero il mondo tra di loro per avere un controllo spionistico totale dei prodotti. Le agenzie delle cinque nazioni si scambiavano le intercettazioni attraverso l'uso di supercomputer capaci di identificare alcune parole chiave. Le intercettazioni vengono trasmesse su stazioni base compresa la base statunitense di Menwith Hill nel Nord Yorkshire, e il posto di ascolto della GCHQ a Morwenstow nella Cornovaglia. Nella guerra fredda, lo spionaggio elettronico, i segnali dell'intelligence o Sigint (così erano noti nel commercio) - furono usati nel campo militare e nelle comunicazioni diplomatiche. Grazie all'aumento dei computer sofisticati, esso è ora usato anche a livello industriale, per obiettivi di commercio e da individui privati.
I computer di Echelon possono contenere milioni di dati su individui, possono intercettare fax, chiamate telefoniche e e-mail. Il rapporto del Parlamento Europeo che si opponeva ai governi americani e britannici e ai loro rispettivi servizi di sicurezza è stato fatto in seguito alle proteste secondo cui gli USA sfruttavano Echelon per spiare le compagnie europee a vantaggio delle ditte americane. La Francia sospettava fortemente che l'unico legame di intelligence che gli USA avesse era con la Gran Bretagna, così da lasciare sfavorite tutte le altre nazioni.
Il Parlamento Europeo ha ammesso di non essere in grado di trovare prove conclusive sullo spionaggio industriale. La dichiarazione è stata rilasciata da tutti i governi di Echelon e da un esperto di intelligence, James Bamford. La cosa più grave era la minaccia che Echelon rappresentava alla privacy. Gli ex membri dell'Intelligence hanno fornito le prove evidenti dell'esistenza di Echelon e le potenzialità della sua attività. Un ex membro dell'intelligence canadese ha riferito che ogni giorno milioni di e-mail, fax e telefonate venivano intercettate. Egli ha aggiunto che il nome e il numero telefonico di una donna è stato aggiunto alla lista dell'Intelligence canadese dei terroristi potenziali per il semplice fatto che aveva usato delle espressioni ambigue durante una telefonata innocente con un amica.
"Stralci di conversazioni vengono rubati dall'etere, forse fuori dal loro contesto, e possono così essere male interpretati da un analista che poi li trasmette segretamente alle agenzie spionistiche e agli uffici in vari punti del mondo," così ha detto Bamford. Le intercettazioni sospette vengono poste poi all'interno di un sistema informatico capace di immagazzinare 5 trilioni di pagine di testi, equivalenti ad una pila di fogli alta 150 miglia. Al contrario delle informazioni relative ai cittadini americani, che non possono ufficialmente essere tenute per oltre un anno, le informazioni su stranieri possono essere tenute in eterno. Il rapporto del Parlamento Europeo conclude che il sistema non può essere così esteso come era stato presunto. E' limitato dall'essere un sistema satellitare di comunicazione per intercettazioni, il quale riguarda solo una piccola parte delle comunicazioni.
Lo spionaggio ad altri messaggi ha bisogno di altri tipi di cavi o altri segnali radio, mentre Echelon aveva accesso solo ad una porzione limitata di radio o comunicazioni via cavo. Ma gruppi privati hanno dichiarato che la Gran Bretagna, gli USA e gli altri partner di Echelon stessero sviluppando sistemi di spionaggio per gestire l'esplosione delle comunicazioni via e-mail e internet. Il governo britannico ha portato un nuovo regolamento sui poteri investigativi, col quale veniva permesso alle autorità di monitorare e-mail e il traffico di internet attraverso delle "scatole nere" poste all'interno dei sistemi dei provider. Essa dà autorità alla polizia di dare ordini alle compagnie o agli individui usando sistemi in grado di proteggere le loro comunicazioni. Il rifiuto di accettare ciò è punibile con una sentenza di due anni. L'atto è stato condannato dai promotori delle campagne per la libertà civile, ma ci sono segni che le autorità sono propense a voler avere ancora maggior potere per monitorare il traffico su internet. Settimana scorsa, il gruppo con sede a Londra, Statewatch, ha pubblicato documenti secondo i quali i 15 membri dell'UE stavano lobbizzando la commissione europea per quel che concerne i servizi provider per telefoni, fax, e-mail e i dati internet relativi ai criminali sotto inchiesta.
IL MARCHIO: PUBBLICITÀ CREATIVA
La docile Singapore pensa di aver bisogno di un po' di creatività
Di Imberth Mattee, P-I Pacific Rim Reporter Seattle Post-Intelligencer
Singapore, 30 marzo 1998
La settimana scorsa un giornale di Singapore ha mostrato una fotografia nella quale si vedeva un uomo con un chip di computer impiantato sotto la pelle della sua fronte. L'articolo che accompagnava la fotografia del chip menzionava solo i possibili utilizzi di questa invenzione (registrare gli immigrati, per le patenti di guida, documenti di assicurazione e indirizzi), ma non faceva nessun cenno al riguardo dei rischi alla salute o al potenziale abuso delle autorità di governo. Esso ha semplicemente messo in rilievo che questo chip personale potrebbe essere disponibile in una decina di anni.
"Potresti camminare in un aeroporto e i tuoi dati verrebbero riconosciuti in pochi minuti grazie ai computer che analizzerebbero subito le tue generalità" così dice l'articolo.
Dopo una trentina d'anni di una benevola dittatura, i singaporesi accettano senza problemi questo tipo di notizie guidate dal governo.
Qui il governo ha creato una campagna pubblicitaria a favore di una società basata sulla conoscenza, così da poter aumentare la propria fetta nel crescente mondo dell'industria tecnologica. Come tradizione, in questa nazione di 3 milioni di persone controllata ermeticamente, le varie istituzioni (governo, affari, educatori e media) stanno allineandosi alla linea della campagna secondo la quale la tecnologia ha sempre ragione.
Ciò che è più sconvolgente su come i media di Singapore stiano saltando sui vagoni della tecnologia è che nei loro servizi non appaiono dubbi o domande su questi sviluppi. I 32 anni nei quali Singapore è passata da uno stato di oscurità commerciale ad essere un centro dell'economia globale sotto la guida di Lee Kuan Yew hanno creato una società nella quale i cittadini seguono qualsiasi progetto senza critiche e dibattiti creativi.
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