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1.
Prima delle elezioni del 13 maggio 2001 il candidato premier della Casa delle
libertà invia una sua "fotobiografia" a 18 milioni di famiglie italiane,
spendendo 23 miliardi di lire, mai dichiarate come spese elettorali. Ma "il
libro non faceva parte della campagna elettorale; era solo un supplemento della
testata Linea Azzurra." (Sandro Bondi, deputato di Forza Italia).
2.
La nuova maggioranza vara in tutta fretta tre leggi (falso in bilancio,
rogatorie, rientro dei capitali dall'estero), non previste dal programma di
governo, con l'evidente obiettivo di liberare il presidente del Consiglio,
l'azienda del presidente del Consiglio e gli amici del presidente del Consiglio
da problemi giudiziari.
3.
Il presidente del Consiglio afferma che i no global sono paragonabili ai
terroristi islamici.
4.
Un cronista del Corriere va all'uscita della
caserma del Primo reparto mobile (quello dell'irruzione alla scuola di
Genova). Dice un agente: "I no global, quei teppisti, devono starsene buoni come
pecorelle, muti, non vogliamo sentire mezzo slogan contro di noi. Se no a Roma
gli diamo il resto, quello che non siamo riusciti a dargli a Genova".
5.
Il capo del Governo organizza cortei di partito e tiene comizi in piazza.
6. Raiuno trasmette integralmente in diretta il comizio di quaranta minuti del capo
del Governo durante l'Usa-day (orrore: per l'uso dell'inglese).
7.
Due deputati di An fanno un'interrogazione parlamentare per sapere se una famosa
attrice, fotografata su una rivista insieme al presidente della Rai, ne ricaverà
per caso giovamento professionale. (Il pettegolezzo come arma parlamentare.)
8. Bruno Vespa, cerimoniere del terzo ramo del Parlamento (Porta a porta), si
chiede: "Che razza di nazione è quella dove uno scrittore (Tabucchi) può
insolentire il capo dello Stato sull'Unità dopo averlo fatto su Le Monde?" (Gli
rispondiamo noi: "Una democrazia, belìn.")
9.
Il sottosegretario agli interni, avvocato Taormina, reclama che i magistrati
inquirenti e giudicanti che hanno perseguito il presidente del Consiglio nei
processi per corruzione della Guardia di finanza siano giudicati e condannati
dal tribunale per aver violato dolosamente i princìpi della giurisdizione. (Alla
faccia dell'indipendenza del potere giudiziario.)
10.
L'avvocato Pecorella, difensore del premier in uno dei processi in cui è
imputato, è nominato presidente della commissione Giustizia della Camera.
11. Secondo il capo del Governo attuale l'opposizione negli anni '90 ordì una guerra
civile per spazzare via la classe dirigente di allora. (Tangentopoli non è mai
esistita! Vabbé che la storia la riscrivono i vincitori…)
12. Il presidente del Consiglio dice che i comunisti si sono infiltrati dovunque,
dai giornali ai tribunali, soltanto per colpire e affondare il suo progetto
politico.
13.
Il presidente del Consiglio dice che certa stampa inventa e orchestra le notizie
solo per metterlo alla berlina, in Italia e all'estero. (Mai sentito parlare di
libertà di stampa, Cavaliere?)
14.
L'on. Garagnani, di Forza Italia, ha inventato il "Telefono amico della scuola",
al quale ci si può rivolgere per denunciare i professori che fanno propaganda
antigovernativa o antiamericana, quelli che denigrano il premier o fanno lezione
con l'ausilio di giornali schierati. (La delazione come arma politica.)
15. Da noi quando si scopre uno scandalo non finisce alla gogna chi l'ha provocato,
ma chi l'ha scoperto e raccontato. (E chi sta alle verità ufficiali fa un'ottima
carriera.)
16.
L'ex sottosegretario Taormina difende, come avvocato, presunti mafiosi o
imputati di reati contro la pubblica amministrazione nei confronti dei quali
l'Avvocatura generale dello Stato (e quindi il governo) si è costituita parte
civile.
17. Il ministro della funzione pubblica Frattini è stato prescelto dagli
imprenditori nei collegi arbitrali che devono dirimere controversie per
centinaia di miliardi tra enti pubblici e gli stessi imprenditori privati. (Ha
promesso che rinuncerà all'incarico.)
18.
ll ministro dell'economia
Tremonti ha
emanato una circolare attuativa che modifica una legge approvata dal Parlamento,
ponendo 23 mila miliardi a carico del pubblico erario senza copertura.
(Violazione dell'art. 81 della Costituzione sull'obbligo della copertura
finanziaria.)
19. Il ministro dell'Istruzione Moratti mette in ruolo 13 mila precari insegnanti di
religione, designati dal vescovo e scelti quindi con criteri di fede religiosa.
(La Costituzione fa divieto di privilegiare i cittadini sulla base
dell'appartenenza a un credo religioso.)
20. Un deputato (avvocato) va in tribunale a difendere il presidente del Consiglio
(imputato). Non essendo soddisfatto di come va il processo annuncia che
rivolgerà un'interrogazione parlamentare al governo, presieduto dall'imputato.
Il ministro della Giustizia promette una risposta prima ancora che
l'interrogazione sia ufficialmente presentata dall'avvocato-deputato.
21.
Il ministro della Giustizia Castelli rifiuta la proroga a un giudice a latere
del processo Iri-Sme, in cui sono imputati il premier e Cesare Previti,
imponendo così di fatto che il processo ricominci da capo (e assicuri agli
imputati una prescrizione certa del reato).
22.
"Tutti i procedimenti penali per la violazione delle leggi elettorali
s'intendono archiviati per insussistenza del fatto". (Bozza di proposta di legge
dei ministri Buttiglione e Giovanardi).
23. Il questore di Treviso autorizza una manifestazione antirazzista non ritenendola
pericolosa per l'ordine pubblico (e infatti non lo è stata). Il senatore
leghista Stiffoni lo avverte: "C'è stato un giro di prefetti e questori, e mi
risulta che il lavoro sia solo cominciato…".
24. Durante i primi sei mesi del nuovo governo, nelle reti Rai il presidente del
Consiglio è andato in onda il doppio del capo dello Stato e il triplo del leader
dell'opposizione. Nelle reti Mediaset per ogni minuto concesso al leader
dell'opposizione venti minuti sono andati al presidente del Consiglio. (Dati
dell'Osservatorio di Pavia sulle trasmissioni tv).
25. Il ministro delle Comunicazioni Gasparri telefona in diretta alla trasmissione
satirica della Rai "Quelli che il calcio…" per minacciare querele a tutti perché
si sente diffamato da una gag di Gene Gnocchi.
26.
Nella
giornata campale delle dimissioni del ministro degli Esteri Ruggiero, i
telegiornali vengono invasi dalla proposta del premier di combattere la
prostituzione di strada e riaprire le case chiuse. (E' l'astuzia mediatica di
deviare l'attenzione della gente su altri problemi quando il potere si trova in
difficoltà).
27.
La
discussione tecnico-giudiziaria di un processo (Iri-Sme) viene spostata dalla
sua sede propria (l'aula giudiziaria) alla televisione (Porta a porta). Cesare
Previti, imputato e parlamentare della maggioranza, in assenza di
contraddittorio può parlare del suo processo e fare gravi affermazioni contro
magistrati assenti.
28. Il
coordinatore pesarese di Forza Italia, Pierugo Boni, su carta intestata del
partito intima a tutti i presidi di bloccare la presentazione nelle scuole di un
libro di Norberto Bobbio. Il testo del filosofo contiene alcune frasi critiche
sul premier e quindi la sua diffusione "rappresenterebbe un'iniziativa
gravissima sia dal punto di vista didattico… sia dal punto di vista del rispetto
delle istituzioni che vengono colpite nel massimo vertice di rappresentanza: il
presidente del Consiglio".
29. In
occasione della Giornata della Memoria 2002, il sindaco veronese di Forza
Italia, Michela Sironi, si oppone all'installazione per una settimana in piazza
Brà di un vagone ferroviario con una piccola mostra sulla deportazione degli
ottomila ebrei italiani finiti nei lager. Il motivo è di "non voler creare
precedenti, concedendo la piazza per fini dimostrativi".
30.
Il
sindaco leghista di Treviso, Gentilini, a proposito delle nuove nomine in Rai
afferma: "Epurazione! Chiarezza delle regole! Cacciata in esilio dei personaggi
inquinanti! Questa è la nuova era tracciata dalla vittoria elettorale".
31.
Il
ministro degli Interni Scajola dichiara: "Al G8 di Genova, dopo la morte di
Carlo Giuliani, avevo dato ordine di sparare contro chiunque si fosse provato a
violare la zona rossa, per tutelare Bush e i leader presenti al vertice da
rischi di attentati". Ma, in democrazia, in base a quale codice o regolamento
può un ministro dare l'ordine di sparare?
32.
Il
capogruppo al Senato di Forza Italia, Schifani (quello che si fa intervistare
accanto alla fotografia autografata del presidente del Consiglio), telefona in
diretta a Santoro per comunicargli questa insolita tesi: "Non potete parlare
male del governo perché il governo è stato votato da milioni di italiani".
33.
Una
manifestazione politica (quella del Palavobis di Milano) viene presa a pretesto
per chiedere di spostare dalla città il processo Sme-Ariosto, in cui è imputato
il presidente del Consiglio. E' l'ultimo cavillo trovato dalla pletora dei suoi
difensori (novantotto avvocati e trentadue consulenti), che lo hanno difeso
dalle "calunnie della magistratura rossa" in più di ottocento udienze.
34.
"Nessuno
dei paesi dell'Est Europa sarebbe ammesso nell'Unione europea se il primo
ministro avesse un tale dominio sul 90% della tv nazionale". (Financial Times
del 4 marzo 2002).
35.
Risentito
per le battute della Gialappa's e delle Iene, il ministro Bossi accusa la
"cupola televisiva di sinistra di rovinare i giovani col nichilismo".
36. La
Commissione della cultura, della scienza e dell'educazione del Consiglio
d'Europa (cui aderiscono 43 Paesi), in una dichiarazione approvata pressocché
all'unanimità, "constata con viva preoccupazione che il governo italiano
controlla la quasi totalità delle reti nazionali di televisione… Il Primo
ministro rimane proprietario di tre reti televisive private, nonché di un
importante gruppo editoriale, e non ha preso le distanze dalla gestione dei suoi
interessi mediatici".
37.
Nel
giorno dei funerali del prof. Biagi, ucciso dai terroristi, il presidente del
Consiglio afferma, in un suo lungo spot all'interno dei telegiornali, che "chi
vuole le riforme in Italia viene duramente avversato e a volte, come in questo
caso, eliminato fisicamente". Il ministro della Giustizia Castelli aggiunge che
"gran parte dell'opposizione italiana non è democratica". Il ministro della
Difesa Martino dice che "la manifestazione della Cgil è un pericolo enorme per
le libere istituzioni della nostra democrazia". Il sottosegretario al Welfare
Sacconi invita la Cgil a "chiarire da che parte sta". Il ministro delle Riforme
Bossi afferma che "le bugie di Cofferati sono state l'alibi per il ritorno del
terrorismo". (Insomma, chi si oppone a questo governo è complice dei terroristi.
Ricordiamo sommessamente che, quando hanno ucciso il prof. D'Antona, nessuno si
era sognato di criminalizzare l'opposizione guidata dal Cavaliere Eppure il
centrodestra aveva parlato di "regime" durante il governo Prodi-Ciampi (!),
aveva incitato alla rivolta contro il "governo illegittimo" di D'Alema, che era
"frutto di un golpe e di brogli").
38.
Dice il
presidente del Consiglio: "Siamo qui per cambiare il Paese, non per galleggiare…
E non ci fermeranno né le piazze né le pistole", mettendo così in un unico
calderone sindacati, opposizione e terroristi.
39.
La Casa
delle libertà propone modifiche del Codice di procedura penale, fatte per
favorire i soliti imputati eccellenti e per delegittimare la magistratura
(Trasferimento del processo "quando per gravi e oggettivi motivi di ordine
pubblico o per legittimo sospetto si manifesti il pericolo di turbamento della
libertà del giudice, delle parti o dei testimoni"… Pena diminuita sempre "quando
l'imputato è incensurato o ha superato i 65 anni"… Attenuanti sempre applicate
se , per effetto della diminuzione di pena, il reato risulti estinto per
prescrizione… Pena dai tre ai diciotto anni al magistrato che ha emesso una
"ingiusta condanna").
40.
Durante
una conferenza internazionale a Sofia il capo del Governo annuncia il
licenziamento dalla tv pubblica di due giornalisti (Biagi e Santoro) e un comico
(Luttazzi), colpevoli di non pensarla come lui. (Ma che diritto ha un premier di
dare ordini ai vertici della Rai?)
41.
Il
presidente francese Chirac (di destra), durante la campagna elettorale 2002,
dichiara: "Io non propongo di fare le riforme in modo autoritario, come forse è
accaduto in Italia."
42.
Il
premier italiano reagisce alle critiche di Chirac e Jospin: "Amo la Francia e
continuo ad amarla, anche se qualcuno, ignorando le cose italiane, si mette a
fare il clown." (Tutt'altra cosa il russo Putin, ex comunista ed ex funzionario
del Kgb).
43.
Cavaliere: "Signora ambasciatrice, che cosa posso fare per lei?" Ambasciatrice
italiana in Romania: "Presidente, mi piacerebbe restare qui per qualche mese
ancora. Il lavoro mi appassiona." "Ma si figuri, ci resti quanto vuole: va bene
un anno, due, mi dica lei." "Ma no presidente, bastano sei mesi." "Castellaneta
prenda nota, brava signora ambasciatrice, continui così. I Balcani sono
interessanti." (Il dialogo è riportato da "Velina Azzurra". Per il capo del
Governo l'iter amministrativo per prorogare l'incarico a un ambasciatore
rappresenta a quanto pare soltanto un optional).
44.
Il
presidente del Consiglio non ha partecipato nel 2002 e nel 2003 alle cerimonie
commemorative ufficiali del 25 aprile, data fondamentale nella storia del suo
Paese.
45.
Il capo
del Governo presenta agli aspiranti sindaci del centrodestra il Vademecum
elettorale al quale devono attenersi. Riguarda il comportamento da tenere in
campagna elettorale, il look e perfino il discorso che devono fare in pubblico.
(Il discorso naturalmente è scritto da lui e vale per tutti i candidati e tutte
le amministrazioni).
46.
La Casa
delle libertà, in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio 2002,
presenta alla commissione di Vigilanza della Rai una mozione per sospendere le
trasmissioni di Biagi, Santoro e Vespa. (Nessuna mozione invece per le
trasmissioni di Mediaset. Comunque non sarebbe più utile aumentare le
informazioni politiche, anziché diminuirle, prima di un voto importante?).
47. Sarà Datamedia, l'istituto di ricerca preferito dal presidente del Consiglio, a
fornire alla Rai i sondaggi elettorali per i prossimi tre anni. (Nell'epoca del
conflitto di interessi, in Rai mancavano solo i sondaggisti prêt-à-porter del
Cavaliere).
48. Dal
luglio al dicembre del 2001 Studio aperto e Tg4, telegiornali di Mediaset, hanno
riservato il 100% del tempo dei servizi di politica a esponenti del Polo o del
governo.
49.
Il 12 maggio 2002, in piena campagna elettorale per le amministrative, il Tg1 ha
fatto un primo bilancio di un anno di governo del centrodestra. Sono stati
intervistati quattro esponenti della maggioranza (Fini, Calderoli, Pisanu e
Giovanardi) . Non è stata sentita nessuna voce dell'opposizione.
50.
Il
presidente dei senatori di Forza Italia, Schifani, con moglie e uomo di scorta,
viene giustamente respinto all'ingresso di un cinema di Palermo perché ha la
tessera Agis scaduta. I proprietari del locale, informati del fatto, si
affrettano ad offrire al senatore una tessera annuale gratuita per quattro
persone.
51.
"Per questo spettacolo lei è pagato dal Piccolo Teatro e dall'INDA (Istituto
Nazionale del Dramma Antico), che sono di Berlusconi… Sì, insomma, sono dello
Stato e quindi… se vuole parlarne male se ne vada". Così Gianfranco
Micciché,
viceministro dell'economia, avverte preventivamente il regista Luca Ronconi, che
aveva intenzione di esporre alcune caricature di uomini di governo nella
rappresentazione delle "Rane" di Aristofane al Teatro Greco di Siracusa (estate
2002).
52.
Secondo
una ricerca commissionata dalla Margherita a un gruppo di esperti, negli ultimi
sei mesi Publitalia, la concessionaria di pubblicità del gruppo Mediaset,
avrebbe goduto di un vantaggio competitivo valutabile in 36-38 milioni di euro
nei confronti della concorrenza Rai. Causa: la presenza del padrone di Mediaset
alla guida del governo.
53. Il
sottosegretario ai Beni culturali Sgarbi è piombato in piena notte e di domenica
a Volterra, imponendo ai responsabili locali un tour che ha incluso la
pinacoteca civica, i resti del teatro romano, le mura etrusche e palazzo
Incontri-Viti. La visita è iniziata intorno alle 23 ed è durata più di tre ore.
54. Dopo due
anni il processo di Milano contro Berlusconi e Previti è ancora nella fase
dell'escussione dei testimoni.
55.
In una
riunione di leghisti a Palazzolo sull'Oglio, il ministro della Giustizia
Castelli proclama: "Siamo riusciti a sventare il diabolico piano della sinistra,
che voleva cancellare il popolo lombardo e sostituirlo con i musulmani."
56.
Dai
palinsesti della Rai per il 2002/03, presentati a Cannes, spariscono due
programmi di successo (il Fatto e Sciuscià), che avevano portato ascolti,
pubblicità e prestigio alla tv pubblica. I giornalisti Biagi e Santoro in
precedenza erano stati "licenziati" dal presidente del Consiglio durante una
conferenza stampa in Bulgaria.
57.
"Il
professor Biagi è stato assassinato perché era una figura chiave… ucciso dai
terroristi per il ruolo importante svolto al ministero del Welfare." Così il
ministro dell'Interno Scajola alla Camera, il giorno del dibattito subito dopo
il delitto. "Non fatemi
parlare. Biagi figura centrale?...Era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del
contratto di consulenza… Se fosse stato protetto sarebbero morti in tre." Così
il ministro dell'Interno Scajola durante una visita di Stato a Cipro.
58.
Il
deputato di Forza Italia Francesco Nitto Palma presenta alla Camera un testo di
legge che prevede l'immunità per parlamentari e membri del governo, nonché la
sospensione dei processi in cui essi sono coinvolti, fino al termine del loro
mandato.
59. Il
deputato di Forza Italia Pierantonio Zanettin propone alla Camera che durante i
processi sia proibita l'utilizzazione di intercettazioni e di tabulati relativi
a conversazioni o comunicazioni nelle quali siano coinvolti parlamentari o
componenti del governo.
60.
Il
senatore Melchiorre Cirami (Udc) presenta un disegno di legge che prevede
l'introduzione del legittimo sospetto sull'imparzialità del giudice come
elemento sufficiente per spostare un processo dalla sua sede naturale. Il Senato
si affretta ad approvare prima della chiusura estiva. (E' l'ennesimo urgente
tentativo di congelare i processi dove sono imputati Previti e il Primo
ministro: rivedere a proposito i punti 2, 9, 10, 20, 21, 27, 33, 39, 54, 58, 59
di questa rubrica. Pur di difendere il Capo, la Casa delle libertà mostra di
fregarsene degli effetti dirompenti che le sue leggi potrebbero avere sugli
altri processi).
61.
Il
deputato di Forza Italia Giancarlo Pittelli presenta un disegno di legge che
parla di:
a) avviso di garanzia appena viene aperto il fascicolo di indagine;
b) libero pensiero di un magistrato - espresso fuori dall'esercizio delle sue
funzioni - come motivo sufficiente per ottenere la ricusazione;
c) obbligo delle attenuanti generiche;
d) dimezzamento dei termini di prescrizione per gli imputati che hanno compiuto
65 anni.
(A questo punto non sarebbe meglio una legge che dichiari semplicemente l'"improcessabilità"
del Cavaliere? Ci verrebbe almeno risparmiato il pericoloso stravolgimento del
codice di procedura penale).
62.
Due
deputati di An, Roberto Salerno e Michele Bonatesta (della Vigilanza Rai), hanno
chiesto al direttore di Rai3, Paolo Ruffini, la visione preventiva di un
reportage sul ponte di Messina, che sarebbe andato in onda la settimana dopo, il
24/09/02. (Il tentativo di censura preventiva è stato però respinto).
63. Nella
Giornata della Memoria (27 gennaio 2003), istituita per ricordare i crimini del
nazi-fascismo, il presidente del Consiglio italiano, in un discorso ufficiale,
"dimentica" di citare il fascismo, che fu responsabile delle famigerate leggi
razziali contro gli ebrei italiani.
64.
Fra il
2001 e il 2003, l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia,
Ettore Albertoni, ha ridotto del 37,5 % le spese per la "cosiddetta grande
cultura" e incrementato fino al 24 % (erano il 7 nel 2000) i finanziamenti ai
progetti "padani", per evidenziare le improbabili radici celtiche locali. Ogni
decisione è stata presa a livello centralizzato, escludendo Province e Comuni.
Fra le opere di fondamentale importanza: la mostra sul Futuro dei Longobardi, le
ricerche sulla Donna gardesana, il vocabolario italiano-comasco e il corso di
tradizioni della Val Trompia.
65. Il 15
febbraio 2003 la Rai nega la diretta alla più grande manifestazione per la pace
che si sia mai vista (tre milioni di partecipanti a Roma) per trasmettere
documentari e telefilm.
66. Il 30
aprile 2003, dopo la condanna in primo grado di Cesare Previti a 11 anni per
corruzione di magistrati - reato che egli avrebbe commesso prima della sua
"scesa" in politica - il presidente del Consiglio accusa i giudici milanesi di
golpismo e avverte che risolverà una volta per tutte il problema della
politicizzazione dei magistrati. (Il Capo del governo italiano si schiera dunque
dalla parte dei corruttori condannati e contro i tribunali che amministrano la
giustizia nel nome del popolo italiano).
67.
Ai primi
di maggio 2003 il presidente del Consiglio scatena un'offensiva senza
precedenti, ripresa ovviamente da tutte le reti televisive e da tutta la stampa.
Sei giorni, sei interventi clamorosi: una lettera di fuoco al Foglio contro i
magistrati politicizzati; una "dichiarazione spontanea" al processo Sme; un
comizio all'assemblea-quadri della Pubblica Amministrazione; un'ispezione nella
redazione del Tg3; uno spot pubblicitario di 51 minuti alla trasmissione
Excalibur; un comizio alla convention di Forza Italia in Friuli ("Non esiste
alternativa democratica al centrodestra", ha stabilito). L'effetto di questo
bombardamento mediatico è che nessuno in questi giorni parla più di economia, di
federalismo, di immigrazione, di opere pubbliche, di scuola, di politica estera,
del dopoguerra in Iraq, delle scadenze elettorali imminenti. Una nebbia fumogena
copre i problemi veri del Paese.

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