NOMI ELFICI MASCHILI

Amadrien
Amalad
Amithralith
Anil-Gandir
Anunduil
Belémir
Calindir
Celebring
Celel
Celin
Celánduil
Cindir
Cundel
Cén
Deling
Deliowyn
Delundel
Delyldur
Elorfind
Elrymir
Elryn
Elvarawyn
Elvion
Elvolad
Elváriand
Elvénd
Elylad
Elymir
Elyriand
Eowáldor
Eäril-Gandir
Eärilmang
Faranduil
Fil-Gawyn
Féldor
Galaral
Galioriand
Galiorion
Galulas
Garar
Gil-Galith
Glaranduil
Glil-Gand
Glionduil
Glioril
Glithrawyn
Glyndil
Gon
Gorfirion
Guldur
Guldur
Hithrandil
Horfimbor
Hériand
Isilmandil
Isilmang
Isóril
Legaldor
Legandil
Legil-Galdor
Legil-Gan
Lómadrien
Lómion
Lómorfil
Lómyldor
Mindel
Nadriend
Ning
Nithrandir
Pymbor
Pól
Radrieldur
Rilmandel
Rál
Silmamir
Siolas
Tarawyn
Thrilmandir
Thriong
Thróriand
Tinadrieril
Tinaramir
Tinebrilas
Tinumbor
Tithraril
Unarandil
Unilmaril
Unioldur
Unundel
Unál
Unóndil
Uraralith
Uremir
Urér
Vebrilad
Violith
Virion
Vithral
Vorfindir
Vumbor

NOMI ELFICI FEMMINILI

Amil-Gawen
Amilmawiel
Amudë
Belil-Gaclya
Belithrathien
Belorfidë
Beluwiel
Beládith
Calilmathiel
Caliwen
Calondra
Celandra
Celil-Gadë
Celáwen
Cil-Galith
Delil-Galith
Deliodith
Delárith
Elradriethiel
Elrithraclya
Elráwen
Elvadriedien
Elvewien
Elvéwien
Elynia
Elálith
Elówen
Eowadrielith
Eowedë
Eowil-Gathiel
Eowil-Gathien
Eowil-Gawen
Eowilmawen
Eoworfiviel
Eäraradë
Eäridë
Fithralith
Galaradia
Galiothiel
Galáviel
Garania
Gebriwen
Gethiel
Gidith
Ging
Giodith
Githraclya
Gleviel
Gliodien
Glorfinia
Glowiel
Gluniel
Glérith
Glówen
Gondra
Hang
Harawien
Hudë
Isilmadien
Isádë
Isówien
Legaviel
Lómadia
Lómadriewien
Lómarang
Lómilmang
Lómiolith
Madriethiel
Mebrilindë
Miowien
Nithrathien
Paraviel
Pilmawien
Pirith
Porficlya
Rorfindra
Siondra
Tadrierith
Tania
Tewen
Thradrieclya
Thraralith
Tinadien
Tinil-Gadith
Tiniwen
Tiniwiel
Unadrielindë
Unundra
Unádë
Uril-Gang
Urilmalith
Urywien
Uródien
Varalindë
Viodia
Viowien
Vithrathiel
Vorfilia
Vyndra
Vádith

NOMI NANI

Bognus
Boibur
Boilin
Dagan
Daran
Darin
Dasur
Doisil
Doisin
Doli
Doran
Dugnus
Fafur
Falin
Fanar
Fegnus
Foiran
Fugnar
Gagan
Ganar
Gelir
Glalin
Glasur
Glili
Glirin
Glogan
Gloibur
Gloisil
Glorin
Gogan
Gognar
Gognus
Gonus
Hilin
Hobur
Hognar
Holin
Horin
Hulin
Husil
Kamli
Keli
Kenus
Kenus
Kerin
Kirin
Koiran
Koli
Legnar
Lelin
Lognar
Loimli
Lolir
Lomli
Lonus
Lusil
Magnus
Mali
Manus
Mifur
Moilir
Moisur
Mosur
Musur
Neran
Nignus
Noili
Noisil
Noisur
Nonus
Nuli
Nurin
Rilin
Rimli
Rofur
Roimli
Ronus
Rufur
Samli
Semli
Serin
Sesil
Sinar
Sisin
Sisur
Sisur
Sobur
Sognus
Sonus
Tasil
Tegnar
Tilin
Tiran
Vagnar
Visil
Visin
Voignar
Voili
Vubur
Vumli

NOMI ORCHI

Badish
Bagor
Baol
Bigdush
Bigor
Bilo
Birbag
Bourk
Buol
Erak
Eralo
Eranak
Erart
Erigdish
Ering
Erirag
Erirbag
Erirk
Erirk
Erodush
Erorg
Erourk
Erudish
Ganak
Gark
Gark
Gart
Gidash
Girk
Gradash
Gralg
Grarbag
Grishnak
Grogdush
Grunak
Grurk
Gudash
Gudush
Guk
Gulo
Gunak
Gunk
Gurk
Hadash
Halg
Hank
Hirk
Hiurk
Hodash
Hogor
Honak
Hool
Hork
Hugdish
Hugdish
Hulo
Parbag
Part
Pidash
Pigor
Pirbag
Pradash
Prarbag
Priol
Priol
Prolg
Prong
Prorbag
Prorbag
Prurag
Prurt
Prushnak
Pulg
Purag
Purbag
Ranak
Raol
Rarbag
Riol
Rorag
Rourk
Rudish
Rudush
Runak
Vagdish
Vaol
Vidish
Vilg
Vodash
Vork
Vort
Vridish
Vriol
Vrirg
Vrodash
Vrudash
Vrunk
Vugdish

PRENDERE COSCIENZA CHE LA NATURA E' VIVA!

TESTO INCANTATO

Quando esco dal mio chalet, in Svizzera, per andare verso la sala delle conferenze, guardo
il sole, guardo le montagne, il lago, il bosco, la neve che brilla, e mi rivolgo a loro e
agli esseri luminosi della natura; dico loro quanto sono belli e li saluto. Questo è un
comportamento non comune fra gli uomini, perchè per loro tutto è morto, la natura è
vuota; allora, perchè salutarla ?... Essi non fanno neppure un gesto di amicizia verso il
creato ; se sapessero invece quante benedizioni potrebbero ricevere con questo gesto!
I figli della nuova vita si sentiranno protetti, cullati da tutto il creato, perchè
riconosceranno che esso è vivo, è cosciente, e perciò lo saluteranno.

I discepoli della scienza spirituale sanno che tutto è vivo; perciò sono coscienti delle
piante, degli insetti, delle pietre. Talvolta accarezzano una roccia e le dicono: «Abbi
pazienza, un giorno sarai liberata da questa prigione.» Infatti, in quel blocco di pietra
si trova una entità che è limitata, imprigionata, e che attende di essere liberata
quando la pietra sarà finalmente frantumata. Effettivamente, quando la roccia è ridotta
in polvere si trova nelle condizioni migliori per evolvere, per essere assimilata dal
regno vegetale. Passando vicino ad una roccia, il discepolo può anche dirle: «Ammiro la
tua pazienza: da secoli sei lì, esposta alle bufere, al gelo, al calore intenso, e non ti
lamenti mai. Mi congratulo con te e ti chiedo un po' della tua resistenza, della tua
solidità.» Forse voi pensate che questo comportamento non ha nulla di straordinario, e
che è perfino ridicolo. Invece, vi posso assicurare che, se lo fate molte volte, con
amore e fiducia, assorbirete quella forza, quella stabilità che la roccia possiede, e voi
la manifesterete nella vita.

Il discepolo è cosciente della natura e degli esseri invisibili che l'abitano. Per lui la
terra è sacra, viva, abitata da innumerevoli esseri. Voi potete pensare:
Che differenza fa se rispetto la terra o no ? Per lei non cambia nulla, non le faccio nè del
bene nè del male. » Certo, ma dovete rispettare la terra, non per lei, bensì per voi.
Se avete riguardo delle pietre, delle piante, degli animali, la vostra coscienza del mondo
invisibile si sviluppa molto di più. Certamente non avete mai pensato a tutto questo...
Essere un discepolo della scienza ìniziatica significa sviluppare la coscienza che ogni
cosa è viva e quindi va rispettata, conservata, protetta; significa rinforzare in sè lo
spirito costruttivo.

Attirare gli spiriti della natura verso un lavoro per 
il Regno di Dio.

La Natura è popolata da una quantità di creature, invisibili all'uomo, alle quali,
secondo i paesi e gli elementi od i luoghi in cui vivono, sono stati dati molti nomi:
elfi, fate, gnomi, salamandre, silfidi, ondine, ninfe, driadi, amadriadi, sirene, nereidi,
naiadi, koboldi... 


E quando entrate in un bosco od in qualsiasi altro luogo della natura, dovete essere
coscienti del fatto che tutti quegli esseri, che sono svegli e molto sviluppati, vi
vedono. E'quindi bene legarsi ad essi, ammirarli, perfino estasiarsi, ed apprezzare il
lavoro che fanno. Infatti questi esseri sono molto contenti che la bellezza e l'utilità
del loro lavoro siano riconosciute, e se vedono che li apprezzate, diventano vostri amici,
vi sorridono, danzano davanti a voi e possono perfino offrirvi dei regali: la vitalità,
la gioia, l'ispirazione poetica, la chiaroveggenza...

Potete anche rivolgere loro la parola. Avvicinandovi ad un albero, per esempio, gli
direte: «Come sei bello! Quanto sei forte, resistente, robusto! Puoi vivere così a
lungo! Ah, se potessi avere anch'io la tua resistenza, la tua solidità! ... Ti prego di
dire a tutti gli altri alberi del bosco, che sono magnífici, che li amo; saluta ciascuno
da parte mia, dà loro un mio bacio. E poi baciate l'albero, che trasmetterà il vostro
amore a tutto il bosco. E così, mentre continuerete la vostra passeggiata, molti altri
esseri che abitano negli alberi verranno fuori a guardarvi. Saranno stupiti, danzeranno
intorno a voi, e forse potrete anche vedere un essere immenso che vi guarda con occhi
pieni di luce. E'il Reggente del bosco, una specie di egregore che riunisce tutte queste
creature, che costituisce la loro anima e che proietta luci e colori. E quando tornerete a
casa, vi sentirete felici, sentirete che questa è la vera vita.

Perciò, dovete parlare agli esseri della natura, ed invitarli anche a fare qualcosa per
la gloria di Dio, dicendo loro: Beh, che fate? Dovete aiutare la Fratellanza Bianca
Universale che ha lo scopo d'illuminare gli uomini, renderli saggi, affinchè il Regno di
Dio venga sulla terra. Dateci una mano; riunitevi, prendete le vostre piccole trombe e
lanciate messaggi su tutta la terra. Ed allora, come facevano i popoli primitivi che
comunicavano fra loro a mezzo dei tam-tam e dei fuochi accesi sulle colline, anche loro
manderanno ovunque dei messaggi e lavoreranno per il Regno di Dio.
E quando vi trovate vicino all'oceano o in riva al mare, dovete parlare agli abitanti
dell'acqua in questo modo: «Che fate? Riunitevi, e ad ogni nave che passa dite agli
uomini che sono dentro, che devono cambiare, migliorare.

Essi vi ascolteranno ed eseguiranno 

l'incarico loro affidato. Naturalmente gli esseri umani sono un po' coriacei,
un po' duri e non si lasciano facilmente influenzare, ma non importa; tutte queste
creature che avete sollecitato sono già in marcia: le avete messe al lavoro, cosa che a
loro piace. La maggior parte di queste creature ignora che cosa significhi lavorare per un
ideale divino, poichè non hanno alcun senso morale. Esse non sanno che cosa sono il bene
ed il male; hanno soltanto paura di una certa forza cosmica, che però non conoscono molto
bene. Perciò, quando certi occultisti vogliono adoperarle nei loro lavori di magia nera,
esse si prestano tranquillamente. Dato che non hanno senso morale, possono essere
utilizzate per il bene o per il male. Perchè dunque non utilizzarle per cose buone, per
la realizzazione del Regno di Dio?

Il nostro debito verso la natura.

Per tutto ciò che si prende dalla natura: aria, acqua, calore, raggi solari, ecc..., si
contrae un debito verso di lei. E dato che questo debito non può essere pagato con
denaro, dobbiamo pagarlo col nostro amore, la nostra riconoscenza, il nostro rispetto e la
nostra volontà di studiare tutto quanto sta scritto nel suo grande libro. Lo pagheremo
anche facendo del bene a tutte le creature: dando loro il nostro calore, la nostra luce. 
E' così che possiamo pagare la natura.

Non siamo obbligati a restituire l'aria che abbiamo respirato, sotto forma di aria, nè
l'acqua che abbiamo bevuto, sotto forma di acqua. Come faremmo a fabbricare l'aria o
l'acqua, oppure il calore e la luce del sole ?... Abbiamo ricevuto il nostro corpo dalla
terra ed un giorno glielo restituiremo, impossibile evitarlo; ma nel frattempo, finchè
siamo vivi, ci teniamo il nostro corpo, nessuno ci chiede di darlo via. Ciò che possiamo
dare sono le nostre emanazioni luminose, poichè l'uomo è stato creato nei laboratori del
Signore per irradiare, per brillare, per inviare raggi nell'universo intero. Egli ha
ricevuto una quintessenza di luce, che può continuamente amplificare, vivificare ed
inviare nello spazio, a patto però di essersi esercitato, altrimenti emanerà solo
tenebre.

Sul piano fisico noi siamo limitati, ma sul piano spirituale le nostre possibilità sono
infinite e possiamo restituire centuplicato quanto ci è stato dato.

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