|
I
MOTIVI DEL COVER-UP
SOLUZIONI ALLA CRISI DELL'UFOLOGIA
UN UNIVERSO, UN POPOLO
"Sforzarsi di negare che gli ET stiano visitando la Terra ed opporre resistenza alla divulgazione pubblica di tale notizia, sono la naturale risposta di qualunque sistema sociale che cerchi di mantenere lo status quo"
La comunità degli ufologi consiste in una moltitudine di singole persone e gruppi che condividono il medesimo interesse verso l'argomento "oggetti volanti non identificati". Dal 1991 faccio parte di tale comunità. Per diversi anni sono stato in stretto contatto con il Centro per gli Studi delle Intelligenze Extraterrestri del Dott. Steven Greer (CSETI) e nel corso delle mie attività col gruppo ho avuto un certo numero di incontri interattivi con quelle che sembravano astronavi aliene. Per una serie di motivi, sia personali che professionali, ho ridotto gran parte del mio lavoro inerente la problematica UFO. Adesso vorrei proporre al pubblico le mie osservazioni riguardo ciò che considero l'ostacolo fondamentale ad una significativa soluzione dell'attuale crisi in questo campo.
L'ufologia non ha saputo cogliere l'importanza reale della presenza extraterrestre e di quanto potrebbe seriamente "minacciare" l'establishment politico-militare mondiale. Ciò include le aziende internazionali ed i leader militari, politici e religiosi del nostro pianeta. Se non riconosceremo ed analizzeremo accuratamente questa sfida, le persone interessate a comprendere il fenomeno delle astronavi aliene in visita al nostro pianeta resteranno, a mio parere, in una confusione senza speranza. Cosa ancora più importante, i sostenitori dell'ufologia potrebbero avere delle aspettative poco realistiche e sprecare importanti energie in progetti infruttuosi, a causa dell'intensità dell'opposizione delle strutture del potere.
Un movimento per l'ufologia
Attualmente, numerose note associazioni ufologiche esigono a gran voce che si tengano delle interpellanze pubbliche sul tema del segreto governativo riguardante l'argomento. Sono stati identificati diversi ex-ufficiali dell'esercito e dei servizi segreti che hanno avuto esperienze dirette con intelligenze extraterrestri, durante lo svolgimento del loro lavoro. Esiste ora l'opportunità di informarne la gente, se riusciremo ad indurli a testimoniare. Ma, come previsto, la richiesta di ottenere udienze parlamentari aperte al pubblico ha incontrato molte resistenze. Gran parte degli attivisti dell'ufologia non nasconde la speranza che si possa presto giungere ad una ammissione ufficiale dell'esistenza di esseri alieni sulla Terra. Tuttavia, credo che non avverrà niente di tutto questo, se non eserciteremo una potente pressione sulla struttura mondiale del potere, una pressione maggiore di quella che può venire applicata, oggi, sul Parlamento.
Cosa possono fare i sostenitori degli UFO, frustrati da anni di smentite ufficiali, per rimediare a questo stato di cose? Forse una coalizione ad ampio raggio, che impieghi un'azione politica coordinata potrebbe essere parte essenziale di tale processo rivelatorio. Probabilmente una campagna di questo genere, richiederà dozzine di organizzazioni e migliaia di attivisti, forse assumerà la forma di un moto popolare per i cambiamenti sociali. Esempi di tali lotte includono le prime insurrezioni sindacali del 1930 ed i movimenti per la pace ed i diritti civili degli anni '60. Per sviluppare una tale intesa di individui e di gruppi è necessaria un'analisi della partita aperta dagli ET verso il potere terrestre.
Il nazionalismo nella spazzatura
La popolazione del nostro pianeta è suddivisa in più di 100 nazioni. I leader politici riescono ad esercitare il loro potere basandosi sul nazionalismo. Come dichiarato dal fisico nucleare Stanton Friedman: "Il nome del gioco che stiamo giocando è nazionalismo".Una volta che alla gente del pianeta verrà permesso di venire a conoscenza della presenza aliena, la massa tenderà a riconoscersi come "terrestre" o semplicemente appartenente al genere "umano". Se, com'è presumibile, dovremo confrontarci con un'incredibile varietà di culture aliene, la gente del nostro pianeta probabilmente incomincerà ad identificarsi con la Terra nella sua interezza, piuttosto che con la propria nazione di appartenenza. Pertanto, il potere dei politici di ogni singola nazione verrebbe insidiato dall'ammissione che gli UFO siano effettivamente delle astronavi extraterrestri, costruite da esseri non umani provenienti dalle stelle.
Dal punto di vista dei comuni cittadini la fine del nazionalismo e l'avverarsi dello slogan lanciato dal CSETI "Un pianeta, un popolo", potrebbero rivelarsi come eventi affatto tragici. Dato il triste primato del secolo appena passato, con più di 100 milioni di morti, vittime di guerre scatenate da rivalità patriottiche, potrebbe essere saggio gettare il nazionalismo nel secchio della spazzatura della storia. Certamente, però, i leaders politici che fondano il proprio potere "sul popolo", sui propri connazionali, si sentirebbero, a dir poco, minacciati da una presenza esterna che possa minare la base del loro potere ideologico.
Il crollo delle gerarchie militari ed economiche
La presenza extraterrestre potrebbe rappresentare una provocazione per i vertici militari di ogni nazione. Civiltà interplanetarie sembrano perfettamente in grado di produrre velivoli capaci di girare attorno ai nostri sofisticati jet militari, mentre volano al massimo della loro velocità. L'incapacità di difendere lo spazio aereo del nostro pianeta da intrusioni aliene potrebbe essere una spiegazione razionale sul ruolo dei militari e dei servizi segreti nel mantenere un regime di segretezza, riguardo gli UFO.
Sembra che gli extraterrestri abbiano accesso a sistemi energetici di incredibile potenza, che usano come propellenti per i loro velivoli spaziali.
Si è speculato, in campo ufologico, che i loro apparecchi utilizzino i cosiddetti sistemi "free energy" non inquinanti. Se le autorità ammettessero la presenza di alieni sulla Terra e se, dopo un certo lasso di tempo, si permettesse alla nostra cultura di appropriarsi di queste tecnologie energetiche così efficienti, molti dei nostri problemi economici ed ambientali potrebbero essere risolti. Ma, dal punto di vista delle compagnie petrolifere multinazionali, ciò non sarebbe uno sviluppo positivo.
Lo sfruttamento dei sistemi energetici alieni insidierebbe, probabilmente, il loro monopolio mondiale, che è stato fonte di tanta ricchezza ed influenza per importanti settori ai vertici delle gerarchie aziendali. Considerando che la Guerra del Golfo ed altre azioni militari in Medio Oriente sono state dettate dal desiderio di petrolio a buon mercato, comprendiamo bene l'importanza strategica di ciò che è stato definito "l'impero del petrolio". Perciò, la presenza di extraterrestri minaccerebbe gran parte della élite economica del nostro pianeta.
Miti e religioni in chiave aliena
Uno dei maggiori pilastri dei sistemi di fede della Terra è la religione organizzata. La vera storia del nostro pianeta potrebbe rivelare che, in realtà, quello dei dischi volanti è un fenomeno antico piuttosto che moderno. Alcuni dipinti rinascimentali di tema religioso, dove sono raffigurati dei presunti dischi volanti ne suggeriscono la possibilità. I miti di antiche civiltà che dichiaravano di aver ottenuto la loro erudizione e la loro tecnologia da cosiddetti "popoli delle stelle", forniscono un ulteriore supporto alle teorie della paleoastronautica. E se scoprissimo che, in realtà, i santi ed i profeti dei tempi biblici erano dei contattisti? Le loro esperienze mistiche potrebbero rispecchiare degli incontri con intelligenze non umane, alcune delle quali potrebbero essere state di natura extraterrestre. Se questa teoria si dimostrasse vera o anche solo probabile, allora ammettere la presenza degli extraterrestri insidierebbe tutta la religione organizzata. Ne consegue che tutta la gerarchia spirituale del nostro pianeta è "minacciata" dalla presenza degli alieni.
Se questa analisi riflette accuratamente l'evidente tornaconto dei gruppi di potere del nostro pianeta, allora il fatto che gli extraterrestri stiano visitando il nostro pianeta costituisce un'intimidazione per tutte le sfere di potere terrestri. La campagna mondiale di segretezza riguardo gli UFO può ora essere vista come una logica conseguenza che le classi al potere stiano, ovviamente, prendendo provvedimenti per difendersi. Questa non deve necessariamente venire considerata una cospirazione. Sforzarsi di negare che esseri alieni stiano visitando la Terra ed opporre resistenza alla divulgazione pubblica di tale notizia, sono la naturale risposta di qualunque sistema sociale che cerchi di mantenere lo status quo.
Vecchie e nuove rivoluzioni
Nel corso dello sviluppo umano possiamo individuare sia la tendenza storica evolutiva che quella rivoluzionaria. Il fatto che l'Ebraismo abbia generato il Cristianesimo, può essere considerato come la creazione di una forza rivoluzionaria che ha diffuso il monoteismo in tutto il pianeta. L'Impero Romano, conscio del pericolo, ha violentemente soppresso quella nuova religione che poneva un Dio al di sopra dell'autorità dell'imperatore.
L'accettazione di un Dio onnipotente ed etico, da parte dei popoli di questo pianeta, ha contribuito significativamente a promuovere il loro benessere. Concetti come autorità della legge e giustizia sociale, così come la fine dei sacrifici umani e della schiavitù, hanno tutti le loro radici morali nella rivoluzionaria corrente monoteistica che ha attraversato il nostro pianeta durante il primo millennio della nuova era. In modo simile, il dominio dei re e dei despoti politici è stato abbattuto dalle rivoluzioni democratiche avvenute tra il 17° ed il 20° secolo. I vecchi regimi non si sono mai arresi senza lottare, anzi, a dire il vero, le battaglie per la democrazia continuano tuttora. Quindi, è perfettamente naturale che il gruppo dominante della Terra combatta contro quello che alcuni considerano la minaccia più grave.
Fin quando gli extraterrestri non sveleranno in maniera innegabile la loro presenza, i potenti troveranno sempre dei sistemi indiretti per mantenere il dominio, ad esempio, ridicolizzando i testimoni ed insabbiando i resoconti credibili di incontri ravvicinati con alieni. Per affrontare la sfida extraterrestre potrebbero, inoltre, aver luogo degli scontri violenti diretti. Se dobbiamo prestare fede a quanto affermato dal Colonnello dell'Esercito USA Philip Corso, autore di "Il giorno dopo Roswell", già da anni sono state intraprese azioni militari segrete contro le astronavi aliene.
Sfidare attivamente il regime di segretezza
Il controllo delle aziende sui mass media è stato usato per relegare i reportage sugli UFO ai giornali popolari, che screditano e banalizzano l'argomento. Il giuramento prestato in base ai regolamenti sulla sicurezza nazionale viene usato per ricattare e costringere al silenzio testimoni credibili appartenenti all'esercito. L'ufologia stessa, a mio parere, è un probabile obiettivo della disinformazione diffusa da speciali sezioni dei servizi segreti autorizzati a trattare con questa materia. È ragionevole supporre che se minacciati, i gruppi al potere si difenderanno. E che continueranno a farlo in futuro.
La creazione di una rete di cittadini che ostacoli l'esistente regime di segretezza e di smentite ufficiali sarà, per forza di cose, una battaglia lunga e difficile. Bisognerà accelerare il processo educativo per informare il pubblico della effettiva presenza di veicoli spaziali alieni in visita sul nostro pianeta.
Uno dei fattori importanti di questo frangente sono le azioni stesse degli alieni. Per motivi noti solo a loro, essi hanno scelto di non imporre alla nostra cultura l'inconfutabile prova della loro esistenza. Sebbene la frequenza degli avvistamenti e di altri tipi di interazioni tra umani ed extraterrestri stia aumentando, sembra improbabile che il proverbiale "atterraggio di un UFO sul prato della Casa Bianca" avverrà presto. Potrebbe anche non avvenire mai.
Piuttosto che attendere passivamente l'ammissione della presenza di alieni sulla Terra, da parte delle strutture di potere, chi si sente intensamente coinvolto in questa tematica dovrebbe prepararsi ad entrare in azione. Le organizzazioni non-governative hanno una lunga tradizione nel cercare soluzioni innovative a problemi importanti: della mia attività come militante per la pace, nel periodo tra il 1960 ed il 1980, ricordo lo slogan: "Quando il popolo guida, i capi lo seguono".
Divergenze d'opinione e progetti comuni
Il problema centrale per un movimento di questo tipo è la natura della presenza aliena. Questo, infatti, è forse il punto più controverso per chi si interessa davvero al fenomeno dei dischi volanti. Si tratta di una presenza positiva, negativa o, al momento, indefinita? Abbondano dozzine di contrastanti teorie popolari e non sembra probabile che si raggiunga un accordo in un prossimo futuro.
I sostenitori delle teorie sulle abductions aliene affermano che l'umanità è vittima dei visitatori extraterrestri. Sul campo opposto troviamo una costellazione di gruppi di contattisti che vorrebbero convincerci del fatto che la presenza aliena sia un evento positivo. La grande maggioranza dei testimoni di avvistamenti UFO, così come la gente comune, non sa cosa pensarne. Come sottolineato dallo scrittore e contattista Whitley Strieber: "L'unico aspetto coerente di questo fenomeno è la sua coerente stranezza."
La differenza di visione è uno dei maggiori ostacoli alla creazione di un vasto movimento che spinga le autorità a trattare con le presenze extraterrestri. Una mobilitazione, per avere successo, richiederebbe un vasto numero di individui che condividano la stessa opinione riguardo cosa gli alieni abbiano in serbo per noi. Dal punto di vista di un organizzatore, vi sono delle difficoltà intrinseche nella posizione negativa sulle abductions aliene. È difficile organizzare delle persone che si sentono "vittime" degli alieni. L'ascolto delle loro necessità psicologiche ha la precedenza sulle altre attività.
Il modello dei contattisti è sicuramente più ottimista. Sarà più probabile che gli attivisti siano disposti a combattere una lunga campagna politica confidando che i loro sforzi porteranno all'avvento di un mondo migliore. Sebbene la mia possa sembrare una previsione senza fondamento, credo che sia verosimile aspettarsi un qualche genere di aiuto all'umanità, da parte di civiltà evolute in visita sul nostro pianeta. Fu proprio quest'idea che, inizialmente, mi attrasse verso il CSETI del Dott. Steven Greer.
Nonostante i risultati estremamente modesti ottenuti dal mio gruppo - nel tentativo di condurre delle astronavi aliene nelle aree di ricerca da noi apprestate - sono ancora un sostenitore del concetto di "incontri ravvicinati promossi dagli umani", descritto da Greer nella sua "Close Encounters of the Fifth Kind Initiative" (Iniziativa di Incontri Ravvicinati del Quinto Tipo). Se vogliamo che il movimento contattista prenda il via e riesca a facilitare gli incontri ravvicinati con delle civiltà extraterrestri, è necessario un cambiamento qualitativo nel rapporto umani-alieni. C'è bisogno di maggiore chiarezza, coerenza e, soprattutto, maggiore parità nelle interazioni future. Man mano che crescerà nella nostra cultura la consapevolezza collettiva della presenza extraterrestre, la pressione sociale per un'azione concertata aumenterà in maniera direttamente proporzionale. Alla fine, la cerchia dominante del nostro pianeta sarà costretta a rispondere apertamente a questo attacco al suo potere. Per il bene delle future generazioni, speriamo che sia una risposta pacifica.
Joseph Burkes
Il Dott. Joseph Burkes è medico internista e lavora nel pronto soccorso di un ospedale californiano. Da anni attivista di movimenti per la pace e per la giustizia sociale, è stato anche uno dei direttori della Physicians for Social Responsability (Medici per la Responsabilizzazione Sociale), un'organizzazione impegnata contro la corsa agli armamenti.

|