MINUTO PER MINUTO QUEL GIORNO

In base alle possibilità di ciascuno, trasferirsi verso una località relativamente sicura almeno per il periodo in cui avviene lo stop della rotazione terrestre. Quando questo avverrà, non sarete colti di sorpresa, dato che il dodicesimo pianeta sarà visibile nel cielo, anche senza telescopi, già 7 settimane prima dello slittamento polare. Il giorno in cui avviene l’arresto della rotazione non sarà nemmeno una sorpresa, dato che gli orologi di tutto il mondo saranno sempre più fuori tempo, e che la rotazione impiega un giorno a fermarsi completamente. Anche se si troverà ancora nel posto sbagliato in quel momento, la maggior parte della popolazione sarà sotto shock ma ancora in grado di reagire, e potrebbe probabilmente essere ancora in grado di viaggiare sulle strade o persino sulle ferrovie. A quel punto però raggiungete in fretta la vostra località sicura se non l’avete già fatto. 

Durante la settimana dell'arresto della rotazione terrestre, possono essere ultimate le preparazioni in sospeso per l'ora dello slittamento, facendo anche delle prove tecniche. Dal lato della Terra in cui si vivrà il giorno lungo, farà caldo come nei giorni più torridi di mezza estate, mentre dal lato della notte lunga, sarà più freddo del solito e bisognerà affrontare il buio per cui cercate di prevedere queste situazioni in base a dove si trova la vostra località. I venti forti sono evitabili rimanendo al livello del suolo, in una trincea o sotto una protezione di metallo spesso, o qualcosa di simile. Si possono verificare tempeste, alluvioni, diluvi, a seconda della vostra posizione, pertanto ovunque vi troviate in questi momenti evitate i posti dove correte il rischio di annegare o di essere travolti dall’acqua. Ogni tipo di edificio o costruzione esistente dovrebbe essere evitato, per cui non progettate di trovarvi sotto alcuna struttura che puo' crollarvi addosso. Meno struttura avrete sulla testa, meglio potrete sopravvivere ai terremoti. Cercate di rimanere distesi a terra, evitando di rimanere in piedi, poiché durante i terremoti è preferibile rotolare per terra piuttosto che essere scagliati lontano. 

Avendo stabilito che cosa farete quando sarà arrivato il momento, il problema seguente è quello di osservare lo scorrere del tempo. Incaricate, nel vostro gruppo, almeno una persona di osservare il cielo continuamente ed attendete i segnali. Quando la coda della cometa curverà verso la terra, a causa della forza di gravità, vi sarà della polvere rossastra nell’aria già appena si verifica lo stop della rotazione. Ma quando si avvicinerà l'ora dello slittamento polare, la sferzata della coda della cometa sarà ancora più estrema, per cui non cadrà dal cielo soltanto polvere e sabbia rossa ma anche ghiaia e grandine. Questo è il segnale che lo slittamento polare è imminente, questione di ore e tutti dovrebbero cercare rifugio sotto terra o sotto coperture di metallo costruite sopra le trincee, o sotto protezioni simili. Non è necessario per tutti rimanere distesi per ore, se si affida ad un individuo competente l’osservazione continua del cielo. Ai bambini, in particolare, si dovrebbe permettere di liberare la loro energia nel gioco, tenendoli chiaramente nei paraggi, a portata di voce. Il momento della separazione della crosta dal nucleo è inconfondibile, in quanto si avvertono delle scosse continue, e le stelle o il sole o qualunque cosa sia visibile nel cielo si muoveranno tutte insieme. È a questo punto che le preparazioni per lo slittamento stesso dovrebbero essere ultimate.

Stendersi a terra, tenere stretti i bambini saldamente per evitare che scappino via presi dal panico, in balia del vento o della coda della cometa. Cantare ad alta voce in gruppo o distrarsi con altre attività aiuterà anche gli adulti ad evitare il panico. Si sentiranno scuotimenti ed esplosioni nelle foreste vicine ma possono essere ignorati se il vostro rifugio si trova in una località sicura. Al termine dell’ora, sarà evidente se è prudente uscire dai rifugi, dato che le scosse saranno terminate. Un test si può fare guardando il cielo: se le stelle o il Sole hanno smesso di muoversi allora lo slittamento polare si è concluso. 

Blocco della rotazione terrestre per 72 Ore.

Una variazione della rotazione terrestre provoca una variazione della velocità dell'oggetto e, di conseguenza, una variazione della sua quantità di moto nel tempo, che si manifesta come una forza agente sull'oggetto stesso. Tanto più brusco è l'arresto e/o la ripresa della rotazione terrestre, tanto maggiori saranno le forze agenti sugli oggetti. Tutto ciò si tradurrebbe in deformazioni, rotture, che in pratica si manifestano come crolli, ribaltamenti, e nel caso di mezzi continui quali i fluidi e la terra solida, propagazione di onde meccaniche (onde sismiche, onde negli oceani, nei mari, nei laghi, nei fiumi e in atmosfera). 

Tornando alla considerazione riguardante l'assenza di rotazione terrestre e tralasciando i fenomeni transitori che abbiamo appena descritto, la forza di gravità vera e propria, dipendendo esclusivamente dalla distribuzione della massa del nostro pianeta rispetto al punto in cui la si misura, resterebbe invariata, se assumiamo che non siano intervenuti sconvolgimenti dell'interno terrestre. Ad ogni modo, quello che noi avvertiremmo sarebbe un cambiamento della direzione della verticale e del peso degli oggetti. La verticale è quella linea che viene indicata dal filo a piombo, che quotidianamente si utilizzata per risolvere i problemi di statica sulla superficie terrestre (per esempio la costruzione di edifici). 
Sia la verticale che il peso sono la risultante della somma della forza di gravità e della forza centrifuga prodotta dalla rotazione terrestre. Venendo a mancare la forza centrifuga, gli oggetti sarebbero più pesanti e la verticale cambierebbe direzione. Questi effetti sarebbero fisicamente misurabili, ma sulla loro percezione e le conseguenze che causerebbero si dovrebbe discutere caso per caso in quanto la componente centrifuga della risultante è almeno tre ordini di grandezza inferiore a quella della gravità. 

Per i corpi in movimento, oltre alla mancanza della componente centrifuga della forza peso, verrebbe a mancare anche il contributo verticale dell'accelerazione di Coriolis, la quale si manifesta sugli oggetti in moto sul nostro pianeta e aventi una componente della velocità orientata lungo i paralleli. 

Tale fenomeno è stato studiato in dettaglio dal fisico ungherese Lorand Roland Eötvös (1848-1919) e rende i gravi in moto più pesanti se essi si spostano da est verso ovest, mentre essi sono più leggeri in direzione opposta. La variazione di peso causata è proporzionale alla velocità dell'oggetto ed è massima nei pressi dell'equatore, mentre svanisce ai poli. Anche nel caso di velocità elevate (parecchie centinaia di metri al secondo, per gli aerei ad esempio) essa è almeno quattro ordini di grandezza più piccola della gravità.

Proseguendo le considerazioni sugli oggetti in movimento, la mancanza della rotazione terrestre produrrebbe significativi cambiamenti dei moti atmosferici e oceanici. Infatti, su vasta scala, i movimenti dell'aria e dell'acqua nei grandi bacini sono governati dal confronto tra due forze principali: il gradiente di pressione (cioè la differenza di pressione esistente tra zone diverse del fluido, per unità di spazio) e la forza di Coriolis che si manifesta sui corpi in movimento a causa della rotazione terrestre. L'equilibrio tra queste due forze conferisce la tipica traiettoria spirale dei venti attorno alle basse e alte pressioni, inoltre la sua presenza, unitamente all'attuale disposizione dei principali rilievi orografici mondiali, contribuisce all'alternarsi di fronti caldi e freddi alle medie latitudini. L'assenza di rotazione del nostro pianeta sconvolgerebbe tale equilibrio e, per le ipotetiche 24 ore oggetto della domanda, i venti soffierebbero direttamente dai centri delle alte pressioni a quelli delle basse e la circolazione atmosferica globale, non solo quella delle medie latitudini, cambierebbe radicalmente. 

Considerazioni analoghe sono applicabili agli oceani, ma con ulteriori complicazioni. Fenomeni atmosferici e oceanici in cui la forza di Coriolis è attualmente trascurabile, rispetto al resto delle forze in gioco (per esempio i temporali o alcuni tipi di vortici marini), non subirebbero modifiche dirette, ma probabilmente risentirebbero delle mutate condizioni al contorno, causate dai cambiamenti a scala più grande. 

Le questioni atmosferiche e oceaniche appena trattate portano naturalmente ad affrontare il problema della temperatura dell'aria, delle acque e del suolo in assenza di rotazione terrestre. La sospensione della rotazione terrestre per un giorno solo implica che alcune parti del nostro pianeta riceverebbero una quantità di radiazione solare superiore a quella normalmente acquisita con l'alternarsi del giorno della notte. Mentre altre zone resterebbero al buio per molte più ore. Quindi localmente le temperature del suolo, dell'aria e della superficie delle acque continuerebbero a crescere (o a diminuire per le zone in oscurità) seguendo verosimilmente i trend tipici del momento in cui è avvenuto l'arresto della rotazione. 

Ovviamente questo scenario è verosimile se altri fattori non vengono a sovrapporsi, per esempio la variazione della copertura nuvolosa nell'ambito delle ventiquattr'ore. Complessivamente le temperature dell'aria e soprattutto del terreno delle regioni del globo più esposte all'eccesso di insolazione vedrebbero un aumento decisamente anomalo, mentre per le zone al buio si avrebbe una significativa diminuzione. A questa descrizione semplificata vanno aggiunti gli effetti dovuti a una rottura del ciclo giornaliero delle piogge nelle zone equatoriali.

A livello globale è molto probabile che questa breve sospensione della rotazione non avrebbe ripercussioni immediate, ma l'intero sistema terra-acqua-aria subirebbe una significativa forzatura al di fuori dalla configurazione di equilibrio attualmente in essere. Cosa potrebbe accadere successivamente, nel medio e lungo periodo, con la rotazione terrestre di nuovo presente? La risposta non esiste in quanto il nostro pianeta è un sistema complesso. Potrebbe darsi che si ritorni alle condizioni di equilibrio precedenti in tempi brevi. 

Esistono già degli esempi passati di improvvisi cambiamenti di insolazione della superficie terrestre a seguito di eventi catastrofici, per esempio esplosioni vulcaniche di portata planetaria. 

Ad ogni modo, la sospensione anche se temporanea della rotazione terrestre è cosa ben diversa e, oltre che a cambiare le condizioni di insolazione del nostro pianeta, produce anche conseguenze dinamiche importanti e immediate sui fluidi responsabili dell'equilibrio termico, e non solo, dell'intero pianeta. 

La domanda posta si inserisce in un contesto molto più generale, il quale riguarda l'equilibrio e la dinamica dei sistemi complessi. Spero che queste poche righe possano essere d'aiuto nel comprendere perché, allo stato attuale delle nostre conoscenze, non si possa dare una risposta completa e dettagliata al problema che ha posto.

Notizia Tratta da Ulisse nella rete della scienza.

La Parola al Geologo

Secondo il geologo Gregg Braden, tanto tempo fa i Maya ritenevano che il culmine della trasformazione poteva essere raggiunto nel 2012, quando la risonanza magnetica potrebbe toccare i 13 cicli al secondo e il suo campo magnetico potrebbe addirittura assestarsi attorno allo zero. Secondo Gregg Braden, il Punto Zero sarà associato alla quasi totale diminuzione del campo magnetico. Con questi parametri così bassi la Terra cesserà di ruotare. 

Nonostante ciò, la gravità del pianeta non sparirà in quanto essa è governata da altre leggi, non dalla sua rotazione. Non sarà la prima volta che accadrà una simile trasformazione visto che una cosa simile pare si sia palesata per ben 14 volte negli ultimi 4,5 milioni di anni. L'ultima volta che il fenomeno è esordito risale tra gli 11mila e 13mila anni fa, un'era che molti esperti associano con la fine di Atlantide e l'inizio della ricostruzione dopo il grande cataclisma avvenuto dopo il 10500 a.C. Esiste un Grande Ciclo di 26mila anni che governa questo processo di trasformazione e tredicimila anni fa ci trovavamo nel mezzo di esso. Ora, questo Grande Ciclo è in dirittura d'arrivo e questo comporterà enormi mutamenti. Gregg Braden non scarta certo la possibilità che il nostro pianeta possa smettere di roteare. Inoltre, da analisi del ghiaccio in Groenlandia e nelle aree polari emerge che probabilmente l'asse terrestre si sia spostato di recente, circa 3.500-3.600 anni fa. 

Tutte le volte che l'intensità del campo magnetico del nostro pianeta è diminuita, fenomeno che oggi possiamo sperimentare in prima persona, è corrisposto uno spostamento dei poli, ovvero l'inversione del nord e sud magnetico. Gregg Braden sostiene che per alcuni giorni la Terra smetterà di ruotare e poi inizierà a farlo in senso opposto. Se il pianeta smetterà temporaneamente di ruotare avrà una metà illuminata e l'altra metà al buio, E questo fenomeno è descritto migliaia di anni fa dagli antichi. Questo processo lo si può osservare in una barra di ferro quando il flusso di elettricità che la attraversa viene invertito, si ha l'inversione dei poli. Quando la Terra inizierà a ruotare in senso opposto muterà direzione il suo flusso elettrico, e quindi si invertiranno i poli.

Il dottor Brian Desborough sostiene che i media tendono a sminuire, e alla peggio, ignorare molti eventi geofisici. Anch'egli conferma la veloce diminuzione del campo magnetico terrestre che prossimamente raggiungerà lo zero. Anche il servizio geologico degli Stati Uniti conferma queste tesi. L'ente di stato sostiene che ogni 500mila anni il campo magnetico terrestre raggiunge lo zero per poi riformarsi lentamente. Questa transazione causerà epocali trasformazioni geologiche, cataclismi terrestri, eruzioni esplosive dei vulcani, ecc., a causa del temporaneo blocco della rotazione del pianeta. Colleghi di Brian Desborough affermano che il campo magnetico della Terra abbia già toccato lo zero e che si sia elevata la conversione dell'idrogeno in elio. Questo processo di intensificazione delle frequenze non interessa solamente il nostro pianeta ma anche il sistema solare e l'intera galassia.

Gli antichi sapevano molto bene di queste svolte energetiche che causavano epocali cambiamenti strutturali e geofisici della Terra. I calendari dei Maya (che risalgono a circa 18mila anni fa), degli egizi (che risalgono a circa 39mila anni fa), dei tibetani, dei cinesi e di altre civiltà portano nel periodo che corrisponde a quello nostro; quello che sta per terminare. In particolare, i Maya parlavano di un tempo di transizione, ovvero del periodo di “Assenza di tempo”, in cui il vecchio tempo veniva sostituito dal nuovo tempo. Secondo i Maya, il tutto iniziava nel luglio del 1982 e avrebbe condotto al cambiamento nel 12 dicembre 2012. Infatti, neanche a farlo apposta, attorno agli anni ottanta si inizia a sentire sempre con maggiore intensità di mutamenti del clima, del surriscaldamento della Terra e via dicendo.

Articolo Tratto da:
www.ecplanet.com

Cos'è la frequenza Schuman ?

La Frequenza Schuman (FS), prende il nome dal suo scopritore, colui che per primo la scoprì e la misurò. Come tutto nell'universo, anche il nostro pianeta, Madre Terra, è composta da Energia, anzi come tutto, Madre Terra è Energia, che vibra secondo una frequenza particolare. Tali frequenze, sono a noi note con il nome di Hertz, che non sono altro che il numero di cicli vibratori che una qualsiasi cosa sviluppa ogni secondo. 
Facciamo ora una piccola degressione, sul nostro corpo umano, e sulle sue componenti. Forse, non tutti voi sapete che il nostro corpo è molto simile come costituzione a quello del nostro pianeta. 

Madre Terra è composta per il 75% da acqua, così il nostro corpo, all'interno di Madre Terra ci sono una grande quantità di metalli in proporzioni varie, così anche il nostro corpo potrei andare avanti ad elencare un sacco di componenti che abbiamo in comune, ma mi ci vorrebbe troppo per elencarli tutti. 

La stessa cosa vale da un punto di vista energetico, Madre Terra ha il suo sistema di Chakra, di meridiani energetici, Corpi Sottili che compongono l'Aura ecc. Esattamente come noi. Le antiche civiltà e culture, ci insegnano che l'uomo se vuole vivere bene a tutti i livelli è bene che viva in simbiosi con il nostro pianeta. 

Cosa che purtroppo in questi ultimi 2000 anni abbiamo sempre più smesso di fare. La cosa importante da tenere presenteè che no e Madre Terra stiamo vivendo insieme un processo di evoluzione, e per far sì che ciò avvenga è opportuno che si prceda insieme di pari passo. Anzi la cosa più importante da tenere presente è che noi e Madre Terra SIAMO UNO. 

Torniamo ora alla nostra FS, che è l'energia emessa da Madre Terra. Come vi ho detto in precedenza il suo scopritore fu un certo Schuman. Fu lui che per primo ne misurò la l'entità. 
Ciò avvenne nel 1898, a quell'epoca l'energia emessa da MT era di 7,8 Hertz o cicli secondo. Gli scienziati hanno sempre pensato che questo fosse un valore fisso. In quanto fino alla fine degli anni '70 la FS era rimasta invariata. 

A quel punto successe qualcosa, che mandò in subbuglio tutta la comunità scientifica. 
La
frequenza di MT iniziava a modificarsi, e per l'esattezza a salire. Intorno al 1985/86 tale frequenza era passata da 7,8 a 8,6, un fenomeno che si pensava impossibile. Il dato aggiornato ad oggi (anno 2002) è di 11,9 cicli al secondo.

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