La manipolazione dei microchip 

di: Edoardo Capuano 

Ormai sta diventando una mania schizofrenica quella che colpisce sempre più i giovani statunitensi. Va sempre più di moda infatti farsi iniettare un chip sottopelle che faccia da chiave elettronica per aprire le porte o per poter accedere al proprio computer. La dimensione di questo chip in silicio è quella di un chicco di riso e il suo costo è praticamente irrisorio, solo due dollari. Comunque tutta l'operazione, ovvero il chip e la sua installazione sotto la pelle della mano, costa circa 50 dollari. Grazie alla manipolazione dei media, che in cima alla piramide negli Stati Uniti sono controllati da tre persone, il farsi impiantare sottopelle un chip è diventato un vero e proprio gadget popolare, un po' come farsi fare un piercing o un tatuaggio. Sembra poi che nella costa Ovest degli Stati Uniti, quella che viene definita tecnologicamente più avanzata, sia diventata addirittura una mania. 

Grazie a questo dispositivo non si ha più bisogno di alcuna chiave per poter aprire la porta di casa e neppure di password per accedere al proprio computer. Ma siamo sicuri che questi dispositivi sono così utili e soprattutto innocui ? Se vengono impiegati solo per queste cose probabilmente si. Ma nella realtà questi aggeggi tecnologici possono essere programmati anche per altri scopi. 

Recentemente in Svizzera è passata come legge l'imposizione di microcippare i cani, che verranno così pian piano tutti catalogati e collegati ad un computer centrale. Anche in altri paesi del mondo sono entrate in vigore simili leggi manipolate per microcippare gli animali. La versione ufficiale dipinge questo provvedimento molto utile. Ad esempio, per rintracciare l'animale nel caso scappi via dal padrone. Dietro la versione ufficiale si nasconde però un progetto globale molto più ampio: testare e perfezionare i microchip per trovare quelli più idonei all'uomo. Fra qualche mese, tempo utile per catalogarli tutti nel computer centrale, tutti i cani in Svizzera diventeranno, grazie al microchip, come dei pacchi di biscotti che vengono “letti” mediante il loro codice a barre dalla cassa di un supermercato”. 

La storia della manipolazione dei microchip ha avuto inizio alcuni decenni fa. I progettisti dei microchip non li hanno certo inventati per aprire le porte di casa; questa è solo una piccolissima parte dei loro reali obiettivi. Il vero scopo, che è l'obiettivo finale, dei microchip è quello di collegare, in un futuro abbastanza prossimo, la popolazione umana ad un computer globale. Dietro la versione ufficiale, condita da motivazioni apparentemente positive che preparano la popolazione ad accettare i microchip come un aspetto della società tecnologica, si nasconde un progetto molto più ampio: il preludio ai microchip per gli esseri umani ! Questo discorso può sembrare per molte persone ridicolo, per non dire folle. Ma è ormai da diversi anni che in tutto il mondo vengono svolti programmi sperimentali che prevedono l'applicazione di microchip su esseri umani. Un esempio eclatante è quello della società Applied Digital Solutions che ha messo a punto, qualche anno fa, il “VeriChip”, un microchip appositamente programmato per gli esseri umani. Dopo l'applicazione di diverse migliorie, ora il “VeriChip” è in grado di ricevere segnali da un apposito satellite di posizionamento globale che permette di monitorare in tempo reale il posizionamento della persona a cui è stato impiantato. 

Ma il “VeriChip”, tanto pubblicizzato dai media statunitensi e britannici, sembra non essere tanto all'avanguardia. Da indiscrezioni emerge il fatto che già dal 1997, grazie a un programma tecnologico estremamente riservato, gestito guarda caso dalla CIA, erano già disponibili microchip molto più sofisticati così piccoli da poter essere iniettati con un ago ipodermico durante, ad esempio, una campagna di vaccinazione di massa. Tenendo anche conto degli “strani” individui che governano il mondo, merita domandarsi a quanta gente sia stato già iniettato il microchip a loro insaputa. Merita anche domandarsi che soglia tecnologica hanno raggiunto oggi questi microchip segreti. 

Eminenti ricercatori, liberi da condizionamenti, asseriscono che questi microchip possono inviare e ricevere dati. Essi però avvertono che l'aspetto peculiare non riguarda tanto i dati che dal microchip arrivano al computer ma quelli che vengono inviati dal computer al microchip. Il chip infatti si interfaccia con un sistema basato sull'interazione tra il computer e il satellite che programma il chip stesso. In questa maniera chi programma quel computer potrà non solo procedere a “l'etichettatura elettronica” di una persona o di una massa di persone, ma anche di programmare come vuole quella o quelle persone. In pratica, la persona microcippata diventerà una vera e propria marionetta del sistema elettronico; potrà essere manipolata e controllata fisicamente, mentalmente ed emozionalmente. Questa non è altro che la realtà prefigurata da George Orwell nel suo famoso libro 1984.

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USA, DILAGANO I CHIP RFID DI EDOARDO CAPUANO 

martedì 29 agosto 2006 

La società VeriChip Corp, con sede a Delray Beach, in Florida, vuole convincere il Pentagono che impiantare un microchip a tutti gli addetti delle forze armate rappresenterebbe un'ottima soluzione per l'identificazione immediata dei singoli soggetti. Si tratta di un nuovo microchip RFID (Radio Frequency Identification), appositamente studiato per le forze armate, da impiantare sotto la pelle del braccio destro dei militari e di tutti gli addetti delle forze armate statunitensi, compreso il personale femminile. 
Con questo microchip ogni singolo soldato e addetto può essere identificato e quindi abilitato a determinate aree di lavoro. Inoltre, nel microchip RFID può essere installata, e man mano aggiornata, tutta la storia medica del milite. Questi microchip, che vengono chiamati in gergo "The chips would" ovvero "patatine fritte", potrebbero sostituire le vecchie ed obsolete targhette di metallo militari, che sono state introdotte nel lontano 1906. 

Il chip, oltre che nell'area del braccio, situata vicino al tricipite, può essere anche impiantato nella mano. Secondo la società costruttrice, il chip è sicuro in quanto dotato di un dispositivo di cifratura a 16 caratteri che lo protegge contro accessi indesiderati. Il chip si sincronizza a un database, gestito da un computer centrale, per la gestione dei dati anagrafici e dei dati concernenti tutte le informazioni mediche, ma anche per altri usi... Esso si impianta senza particolari precauzioni (basta anestetizzare la parte, ndr) e non è visibile ad occhio nudo. Secondo i promotori ed alcuni influenti politici, questo sistema potrebbe funzionare benissimo anche sulla popolazione per la gestione dei dati medici, ma anche per controllare l'immigrazione clandestina. 

Negli Stati Uniti, da pochi giorni, sono in distribuzione i primi passaporti dotati di chip RFID. Anche la Germania, grazie ad un accordo con una società USA, ha optato per i passaporti dotati di chip RFID. Questa iniziativa è il prodotto di un accordo commerciale tra il governo e la società Infineon Technologies North America. Nel chip dei nuovi passaporti sono memorizzati tutti i dati della persona intestataria del passaporto stesso. Questo documento può essere letto automaticamente da appositi lettori (scanner) installati negli aereoporti e non solo. Il governo degli Stati Uniti minimizza le contestazioni degli oppositori di questo nuovo documento dicendo che grazie ad esso la sicurezza ne beneficerà. 

Ormai la strategia che ha come obiettivo finale il dominio globale con l'annientamento di tutte le libertà individuali è chiara! Si tratta di un piano ben escogitato dal governo degli Stati Uniti per microcippare, pian piano, tutta la popolazione (lo hanno previsto pure i nostri cari politici europei, ndr). Guarda caso le società produttrici di questi sistemi sono molto legate a certi politici molto potenti, specialmente nei consigli di amministrazione. 

Il piano, che verrà attuato a piccoli passi, prevede inizialmente di impiantare questi chip a scopo medico (ecco l'inganno, ndr) alle persone che non possono dire di no, ovvero agli anziani o ai malati gravi. Nella fase successiva verrebbe impiantato a tutte le persone che lavorano per gli uffici governativi. Nella fase ancora successiva, in modo graduale, a tutta la popolazione. Infine, basterà introdurre una legge che obbliga a tutti il chip e il gioco è fatto: tutti i residenti diventeranno dei robot controllati e manipolati da coloro che gestiranno il computer globale centrale al quale sono collegati i chip. 

È molto importante sapere che, secondo indiscrezioni molto riservate, confermate da molti studiosi indipendenti, questi chip in realtà sono molto di più di un metodo di etichettatura. Il vero problema non sta tanto nei messaggi che dal chip arrivano al computer, ma quelli che dal computer arrivano al chip. L'organizzazione che gestisce quel computer può interagire con i chip incorporati, sia isolando una singola persona sia agendo su un gruppo di persone, che può essere composto da centinaia di migliaia di individui. In questo modo chi manovra il computer globale può inviare, a una persona o a gruppi di persone selezionate, particolari segnali composti da frequenze che causano, ad esempio, forti dolori fisici, infermità di determinate aree del corpo; manipolare a piacimento la mente e le emozioni delle persone, e persino uccidere. Con questo sistema si possono rendere la persona docile o aggressiva, aumentare o diminuire l'euforia sessuale e manipolare tutti i suoi pensieri. Con il chip si può trasmettere alla persona segnali che abbiano un effetto negativo sul suo processo cognitivo, in modo da penalizzare fortemente l'utilizzo corretto del pensiero o influenzare le azioni a seconda delle informazioni che il chip trasmette al computer. 

Questa è la vera storia che sta dietro all'impianto di questi microchip sugli esseri umani. Inoltre, non a caso questi chip li chiamano "The chips would" ovvero "patatine fritte". Sono come i cellulari (altro nome non dato a caso; «cellula-ri»), anzi molto peggio: emettendo 24 ore su 24 segnali in entrata e in uscita distruggono le cellule, o meglio le "friggono". Questo sistema porterebbe a un livello tale di malattie, soprattutto tumori, che ben poche persone possono per il momento immaginare. 

Un metodo eccezionale per rendere le persone dei veri burattini "usa e getta" ! 

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