VERITA' E MENZOGNE DELLA CHIESA CATTOLICA



Pepe Rodriguez. Verità e menzogne della chiesa cattolica. Come è stata manipolata la Bibbia (titolo originale: Mentiras fundamentales de la Iglesia catòlica).
Traduzione di Claudio Tognonato.Editori Riuniti, Roma 1998, pp. 317, Lire 28.000

· Il libro mette in chiaro come i principali dogmi cattolici siano in palese contraddizione con quanto affermano le stesse gerarchie e autorità ecclesiastiche, che si dicono depositarie delle verità contenute nelle Scritture. L'analisi approfondita e scrupolosa del testo biblico ci fa conoscere come, quando e da chi furono composti quei testi, e in particolare come quei contenuti furono artatamente contrabbandati nel corso dei secoli. Da notare la benevolenza dell'editore italiano, che ha aggiunto qualcosina al più impietoso titolo dello storico spagnolo. 

N.B.: Data l'incisiva estensione dei titoli delle Parti e dei capitoli, che bene sintetizzano la sostanza degli argomenti svolti, riteniamo più giusto riportarne alcuni testualmente, limitandoci a sottolinearli. 

· Pepe Rodriguez ha ascoltato direttamente i dettami della critica e la voce di una sua pura coscienza, una posizione di radicale distacco dalle menzogne sulle quali la Chiesa cattolica, continuamente rinnegando le Scritture e perfino se stessa, ha fondato il suo straordinario potere sulle coscienze di esseri umani perpetuamente in cerca di verità "garantite". 

Dalla Prefazione di Mario Alighiero Manacorda, p. XIV 

· Se ci fermiamo a riflettere, ci renderemo di avere non solo una struttura mentale cattolica per credere, ma d'averla pure per essere atei. Possiamo negare Dio e la religione solo da quella piattaforma che ce lo ha fatto conoscere; perciò un ateo nel nostro contesto culturale è, basilarmente, un ateo cattolico. [...] Le nostre vite, sia per il più pio dei cittadini come per l'ateo più convinto, sono dominate dal cattolicesimo. 

Dall'Introduzione "La verità vi renderà liberi, la menzogna credenti", p. 4 

· Perciò la Chiesa ha da sempre imposto che la Tradizione [...] abbia un valore uguale (che in pratica è superiore) a quello delle Scritture, che si suppone siano la parola di Dio. Con questa arguzia essa nega tutto ciò che nelle Scritture la contraddice, sostenendo che "non è conforme alla Tradizione" (p. 7). 

· Di come, senza nemmeno volerlo, uno scriba creò il Dio ebraico-cristiano della Bibbia. [...] Sorse così un'immagine di Dio tanto universale quanto fortemente personale. Il Signore è il creatore del cosmo, ma anche "il Dio tuo padre". La fusione fu artisticamente drammatica e teologicamente profonda, ma anche carica di una nuova tensione. Rappresentava gli esseri umani che intavolavano un dialogo personale con il creatore onnipotente dell'universo (26). 

· Gran parte del Nuovo Testamento non fu scritto dagli apostoli ma da redattori che non hanno conosciuto Gesù (48). 

· San Paolo: l'ebreo "avventizio" che fondò un cristianesimo a misura dei suoi delirî mistici e delle sue frustrazioni personali. [...] È ovvio che Paolo mentiva: non ha mai conosciuto Gesù e meno ancora è stato un suo discepolo; però la sua convinzione (che oggi in linguaggio diagnostico psichiatrico potrebbe esser denominata "disturbo delirante paranoide di tipo grandioso") di essere l'interprete della volontà di Dio e di Cristo non aveva bisogno di fermarsi su questi particolari (66). 

· Nascere da una donna fertilizzata da Dio è stato un mito pagano frequente in tutto il mondo antico precedente a Gesù. Tutti i grandi personaggi, re o sapienti, [...] furono mitizzati ai posteri come figli di una vergine. [...] In questo modo buddismo, confucianesimo, taoismo e cristianesimo sono impregnati della impronta indelebile di essere stati il risultato dell'operato di un "figlio del Cielo" incarnato, attraverso l'accesso diretto e sovrannaturale di Dio, al ventre d'una vergine scelta e particolarmente appropriata (81). 

· La figura di Cristo è stata delineata secondo il modello pagano della divinità solare (92). 

· Tutte le divinità solari finiscono per essere vittime propiziatorie che espiano i peccati dei mortali, facendosi carico delle loro colpe, e sono uccisi in modo violento, per poi resuscitare (94). 

· Quando un popolo di credenti dimentica il significato dei propri miti, o questi divengono obsoleti, la religione che li amministra si trasforma velocemente in una volgare burocrazia di dubbia utilità. Non sono pochi i teologi contemporanei che situano la Chiesa cattolica occidentale già all'apice di questo stadio funzionale basato sulla mera burocratizzazione del sacro (98). 

Gli altri figli di Maria o i fratelli carnali di Gesù che la Chiesa ha fatto sparire (110). 

· L'evoluzione della cristologia, dalle sue origini fino alle credenze cattoliche ufficiali di oggi, è stata veramente allucinante [...] Ciò rivela come la teologia, invece di essere la "scienza che si occupa di Dio a partire dalle verità rivelate", sia l'arte sottile di costruire la struttura mitica degli dèi, che poi si diranno rivelati e saranno innalzati come tali da una ecclesiologia priva di basi e dalla dubbia origine (149). 

Di come la Chiesa cattolica si è data fondamento e legittimità manipolando i Vangeli e creando una struttura organizzativa contraria ad essi per trasformarsi in una istituzione di potere (157).

 - Quanto detto significa che la Chiesa cattolica può interpretare come "nero" ciò che Gesù, gli apostoli, o un testo sacro, mostrano espressamente come "bianco" e che, come è sua abitudine, disprezzando la realtà originaria, impone dogmaticamente a tutti i cattolici il suo criterio suggerito da motivi opportunistici (162). 
· Né cattolica significa universale, né il Gesù dei Vangeli ha mai preteso che il suo messaggio avesse questo carattere (170). 

· Erano così nati i professionisti del sacro. [...] Al centro della Chiesa, contrariamente a quanto stabilisce il Vangelo, continua a mancare la figura di Gesù. Il posto centrale è occupato dal clero: papa, vescovi e sacerdoti, ognuno con il proprio rispettivo ambito di regno ecclesiale. La croce peggiore di Gesù non è stata la sua esecuzione a morte. Senza dubbio gli sarebbe risultata molto più tragica e dolorosa la croce di un clero che ha la sfrontatezza di presentarsi come continuatore della sua opera e suo mediatore davanti all'umanità (180). 

· Sono troppe le questioni fondamentali che mancano di senso nella religione cattolica, dove le Sacre Scritture mostrano che Gesù non ha fondato la Chiesa e ha esplicitamente proibito il clero professionale, che le chiese non sono la casa di Dio, e che Gesù non può farsi presente nell'eucarestia, né ha niente a che fare con la messa (193). 

· La figura del papa è contraria al messaggio di Gesù e si basa sulle falsificazioni dei Vangeli e degli elenchi dei vescovi di Roma (195). 

· Nonostante non lo fosse nei Vangeli, la donna comincia ben presto a essere discriminata dalla ecclesia cristiana. [...] Questa antropologia, difesa da Agostino e più tardi rinsaldata da Tommaso, che dichiara che le donne in se stesse non possiedono l'immagine di Dio, ma la ricevono solo dall'uomo che "è la loro testa", non è ovviamente un'antropologia rivelata (218). 

· Dal 1958 s'incrementa in modo progressivo e inarrestabile il numero delle Chiese cristiane che accettano come normale l'ordinazione sacerdotale delle donne [...] Ma la Chiesa cattolica preferisce continuare ad ignorare gli insegnamenti del NT e si mantiene salda nella sua tradizione: le donne non passeranno! (219) 

· La Chiesa ha falsificato il Decalogo biblico, eliminando il secondo comandamento che proibisce l'idolatria, per render più redditizio il culto alle immagini di Gesù, della Madonna e dei santi (230). 

· Come minimo si può dire che la Chiesa cattolica è formalmente idolatra. [...] Negli ultimi anni, molti teologi cattolici stanno pubblicamente denunciando la papolatria sorta principalmente - per opera dell'Opus Dei - intorno all'attuale papa Giovanni Paolo II (232). 

· La "Santissima Trinità": il mistero venuto dal lontano Oriente (239). 

· L'immacolata concezione di Maria, un dogma di fede fondamentale della Chiesa cattolica... imposto ai credenti solo nel 1854 (244). 

· La dottrina cattolica dell'inferno era sconosciuta al Dio dell'A.T. e a Gesù [...] Nel XIII secolo è stata inventata una delle chiavi del negozio ecclesiale: il purgatorio, che è uno stato di espiazione temporale dove si presume vi siano tutte le anime, anche quelle dei peccatori morti in grazia di Dio. [...] Con l'invenzione dell'inferno e del purgatorio, la Chiesa cattolica ha costruito un efficace e schiacciante strumento di ricatto (252). 

· Non vi è perciò la benché minima base evangelica per imporre il celibato obbligatorio al clero. [...] Era così frequente che i clerici avessero concubine, che i vescovi stabilirono la cosiddetta renta di putane , ossia una somma di denaro che i sacerdoti dovevano pagare al vescovo ogni volta che trasgredivano la legge sul celibato (257). 

· La Taxa Camarae di papa Leone X, uno dei punti più alti della corruzione umana (Appendice, 263-266). 

L'AUTORE

Pepe Rodriguez, dottore di ricerca in psicologia e scienze dell'informazione, si occupa particolarmente delle tecniche di persuasione coercitiva utilizzate dalle sette religiose. Tra le sue ricerche storiche, non ancora tradotte in italiano: Las sectas hoy y aqui (1985), El poder de las sectas (1989) Què hacemos mal con nuestros hijos (1993), La vida sexual del clero (1995).

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