GANDHI


"Ebbene, tutta la mia filosofia, se la si può chiamare con tale pretenzioso nome, sta in 
ciò che ho detto. Non chiamatela "Gandhismo"; non vale la pena di scomodare alcun
'ismo'. Né occorrono complicate esegesi o propaganda"


"Se il mondo vorrà la pace, il solo mezzo per quel fine è la nonviolenza e nient'altro"


"Questo mondo è tenuto insieme da vincoli d'amore e di dedizione. La storia non registra
i quotidiani episodi d'amore e di dedizione. Registra solo quelli di conflitto e guerra. In
realtà, comunque, gli atti d'amore e generosità, a questo mondo, sono molto più
frequenti dei conflitti e delle dispute"


"...Ma credo che la nonviolenza sia infinitamente superiore alla violenza, il perdono più
virile del castigo"


"La nonviolenza è la più grande forza a disposizione dell'umanità. E' più potente della più
potente arma di distruzione che l'ingegno dell'uomo abbia mai escogitato. Quella della
distruzione non è la legge degli umani"


"La nonviolenza non è una virtù claustrale, riservata solo al 'Rishi' (= veggente, profeta) e
all'eremita. E' suscettibile di essere praticata dalle masse di milioni, non perché queste
siano pienamente consapevoli delle sue conseguenze, ma perché E' LA LEGGE DELLA
NOSTRA SPECIE. La nonviolenza distingue l'uomo dalla bestia. L'uomo non si è ancora
liberato della bestia che è ha in sé, ma dovrà sforzarsi di farlo. Questo sforzo riguarda la
pratica della nonviolenza, non il credere in essa. Non posso sforzarmi di credere in un
principio: o ci credo o non ci credo. E se ci credo devo sforzarmi coraggiosamente
di metterlo in pratica. 'Ahimsa' (= nonviolenza) è un attributo del coraggioso. La codardia
e l'Ahimsa sono incompatibili come l'acqua e il fuoco"


"Ciò che tutti noi vorremmo è una disobbedienza civile di massa. Ma questa non può
essere forzata. Deve essere spontanea, per meritarsi tale nome e avere successo"


"La noncollaborazione è un tentativo di risvegliare le masse a un senso della loro dignità 
e potere. Questo può avvenire soltanto mettendole in condizione di comprendere che non
avrebbero bisogno di temere la forza bruta se solo conoscessero l'anima di dentro"


"La disobbedienza, per essere civile, deve essere sincera, rispettosa, mai provocatoria,
deve basarsi su qualche principio assimilato con chiarezza, non deve essere capricciosa
e, soprattutto, non deve procedere da alcuna malevolenza od odio"


"La nonviolenza, nella sua condizione dinamica, significa sofferenza consapevole. Non
consiste in una docile sottomissione alla volontà del malvagio, ma nel contrapporre la
propria anima alla volontà del tiranno. Operando sotto questa legge del nostro essere, 
il singolo individuo può sfidare la violenza di un impero ingiusto per difendere il proprio
onore, la propria religione, la propria anima e porre i presupposti per la caduta di
quell'impero o per la sua rigenerazione"


"La disobbedienza, per essere civile, deve essere scoperta e nonviolenta.
La vera disobbedienza civile è uno stato di ribellione pacifica, il rifiuto di ogni singola
legge creatadallo stato. E' certamente più dannosa di una ribellione armata. Perché non
può mai essere repressa, se i resistenti civili sono pronti ad affrontare le massime
difficoltà. Si fonda su un'implicita fede nell'assoluta efficacia della sofferenza innocente.
Andando in prigione senza un lamento, un resistente civile assicura una calma atmosfera.
In assenza di resistenza, il malvagio si stanca di agire male. Quando la vittima non
oppone alcuna resistenza, ogni piacere svanisce"


"La vittoria è impossibile, finché non si sia in grado di mantenere la calma anche di fronte
alla più grande provocazione. La calma sotto tiro è una qualità indispensabile per un
soldato. Un noncollaboratore non è nessuno, se non riesce a restare calmo e
imperturbato sotto il fuoco intenso della provocazione"


"La disobbedienza civile è un diritto innato dei cittadini. Non possiamo rinunciarvi senza
cessare di essere uomini. La disobbedienza civile non è mai seguita dall'anarchia, come
nel caso della disobbedienza criminale. Non c'è Stato che non reprima la disobbedienza
criminale con la forza. Se non lo fa,muore. Ma reprimere la disobbedienza civile è tentare
di imprigionare la coscienza. La disobbedienza civile può donare solo forza e purezza. 
Un resistete civile non usa mai le armi e quindi è innocuo per uno Stato che non sia
pienamente disposto ad ascoltare la voce della pubblica opinione. Ma è pericoloso per
uno stato autocratico, perché ne produce la caduta, impegnando l'opinione pubblica sulla
questione per la quale si oppone allo Stato. La disobbedienza civile, perciò, diventa un
sacro dovere quando lo Stato si sia fatto illegale o, che è la stessa cosa, corrotto. Un
cittadino che tratti con uno Stato simile ne condivide la corruzione o l'illegalità."


"L'essenza della tecnica nonviolenta è il suo cercare di liquidare solo gli antagonismi, non
gli antagonisti in sé per sé"


"Il sentiero della nonviolenza richiede molto più coraggio di quello della violenza"


"La nonviolenza è la più grande forza a disposizione dell'umanità"


"Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo"


"Limitarsi ad amare chi ci ama non è nonviolenza. Solo l'amare chi ci odia è nonviolenza.
So quanto sia difficile seguire questa grandiosa Legge dell'Amore. Ma non è sempre
così, con tutte le cose grandi e buone? Amare chi ci odia è la cosa più difficile di tutte.
Ma, con la grazia di Dio, anche realizzare questa difficilissima cosa diventerà facile, se lo
desideriamo"


"Nonviolenza è la forza dell'anima o l'energia della divinità dentro di noi. Diventiamo simili
a Dio nella misura in cui realizziamo la nonviolenza"


"Essendo la nonviolenza la più potente forza del mondo e anche la più sfuggente nel suo
meccanismo, richiederà il massimo esercizio di fede. Proprio come crediamo in Dio per
fede, così dovremmo credere per fede anche nella nonviolenza"


"La nonviolenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge delle creature
brute. Lo spirito giace sopito nel bruto, che non conosce altra legge che quella della forza
fisica. La dignità dell'uomo richiede obbedienza a una legge più alta, alla forza dello
spirito"


"Ognuno dovrebbe farsi dottore di se stesso e scoprire i propri limiti. L'uomo che lo farà,
vivrà sicuramente fino a 125 anni"


"La vera felicità dell'uomo sta nell'accontentarsi. Chi sia insoddisfatto, per quanto
possieda, diventa schiavo dei suoi desideri"


"La semplicità è l'essenza dell'universalità"


"La conclusione logica del sacrificio di sé è che l'individuo si sacrifica per la comunità, la
comunità si sacrifica per il distretto, il distretto per la provincia, la provincia per la nazione
e la nazione per il mondo. Una goccia strappata dall'oceano perisce inutilmente. Se
rimane parte dell'oceano, ne condivide la gloria di sorreggere una flotta di poderose navi"


"Chiunque si approprii di più dello stretto necessario a sé è colpevole di latrocinio".


"L'uomo diventa spesso ciò che crede di essere. Se continua a dire che non si riesce a
fare una certa cosa, è possibile che alla fine si diventi realmente incapaci di farla. Al
contrario, se ho fiducia di poterla fare, acquisterò sicuramente la capacità di farla, anche
se, all'inizio, magari non ne sono in grado"


"Una passione bruciante abbinata a un assoluto distacco è la chiave di ogni successo"


"La vita sopravanza immensamente tutte le arti messe assieme"


"La vera arte sorgerà ogni qualvolta gli uomini cominceranno a vedere la Bellezza della
Verità"


"La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza di cuore"


"Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l'odio con l'amore, la
menzogna con la verità, la violenza con l'abnegazione dovrebbe essere un elemento
fondamentale nell'educazione di un bambino"