° I FIGLI DELLA NOTTE °

"…attendo che la bestia respiri dentro di me, sento la luna squarciarmi il cuore, la mia pelle freme e sta per rivoltarsi lasciando che il pelo venga fuori. Zanne feroci spingono sotto le mie gengive, attendo il tempo che sangue caldo sgorghi in me scuotendomi I sensi e alimentando la furia. Ascolto le voci della foresta, sento il cuore dei piccoli animali battere all'impazzata, sento I loro respiri, portati dal tramonto che vedrà I miei artigli fendere l'oscurità. La mia voce sarà il canto delle tenebre e scuoterà il silenzio della notte, annunciando la mia venuta. L'uomo si fa bestia e la bestia uomo, nell'argento della maledizione che ci fa temere l'ultima eclissi…"

Per la medicina la licantropia è una rara affezione di natura isterica, e gli individui colpiti simulerebbero, solitamente nei periodi di luna piena, il comportamento e l’ululato tipico di un lupo. Questo riconoscimento da parte della scienza ufficiale dimostra soprattutto due cose: in primo luogo che, qualunque sia la spiegazione che se ne voglia dare, un fenomeno "licantropia" esiste; in secondo luogo che tale fenomeno deve essersi manifestato nella storia con una certa frequenza, se si è arrivati a contemplarlo nei manuali di medicina. Testi scritti e leggende tramandate oralmente facenti riferimento ai cosiddetti "lupi mannari" abbondano in tutti i periodi storici e in tutte le aree geografiche e non possiamo dimenticare che per valutare l’attendibilità di un mito non si può prescindere dalla sua diffusione in periodi e contesti diversi. Sostanziale concordia c’è anche sulla spiegazione del fenomeno: la licantropia è una sorta di possessione, operata da spiriti demoniaci che si diffondono da un corpo all’altro tramite una linea di sangue. Il demone si palesa soprattutto nelle notti di luna piena, ma risiede sempre nel corpo del posseduto, per cui non è corretto dire che nelle notti di luna piena egli diventa licantropo. In realtà una volta posseduto egli è sempre un uomo-lupo. Certo, vi sono periodi di quiescenza in cui il lato umano prevale, ma la bestia è sempre presente e può essere scatenata anche da fattori diversi dal ciclo lunare. Al riguardo, secondo l’interpretazione che ci pare più corretta, la notte di luna piena non è altro che il momento di massima forza del demone, in cui non solamente la mente ma anche il corpo passano sotto il suo totale controllo. 

L’unico rimedio ad oggi conosciuto consiste nell’uccisione del posseduto. In tal modo il demone non può trasferirsi tramite il sangue ad altra persona e, abbandonato il corpo dell’ospite, torna alla dimensione spirituale. Fonte importantissima per chiarire molti aspetti di questo fenomeno sarebbe sicuramente il leggendario "Manoscritto di Assisi". Questo resta tuttora uno degli oggetti più emblematici e controversi della tradizione mistica mondiale, al punto da indurre gli stessi studiosi dell’occulto a dubitare della sua esistenza. Secondo la tradizione, S. Francesco di Assisi avrebbe lasciato, scritte di suo pugno, le proprie memorie. L’importanza di tale opera, se autentica, è quindi evidente, come è evidente l’interesse delle Chiesa a negarne l’esistenza, visto il carattere rivoluzionario ed eversivo del messaggio di Francesco. Secondo alcuni tale manoscritto sarebbe custodito e protetto da una setta segreta di frati Francescani, con lo scopo di divulgarne il contenuto solamente quando il mondo sarà pronto. Secondo altri, invece, a tenerlo nascosto, se non addirittura ad averlo distrutto, sarebbe proprio la Chiesa cattolica, che vedrebbe in esso e nel suo dissacrante contenuto una minaccia per la sua stessa sopravvivenza. Ad ogni modo proprio nel Manoscritto si avrebbe la più autorevole conferma dell’esistenza dell’uomo-lupo. Il famoso episodio di S. Francesco che ammansisce il lupo, trasmessoci dall’iconografia cattolica nei toni rassicuranti di una fiaba, altro non sarebbe stato in realtà se non un esorcismo operato dal Santo nei confronti di un posseduto da licantropia. Se confermato, questo sarebbe l’unico caso documentato di liberazione di un lupo mannaro senza la sua morte. 

Tipologie di licantropi

Licantropo è non solo chi contrae la malattia della licantropia. Esistono infatti tre tipologie di possibili licantropi:

Licantropi naturali - Licantropi infetti - Licantropi indotti



Licantropi naturali

I licantropi naturali sono una vera e propria razza a sé. Infatti nascono già come licantropi in quanto figli di altri licantropi naturali. Oltre alle normali caratteristiche dei licantropi, questa specie è l'unica ad avere un triplice stadio di trasformazione: uno completamente umano, uno totalmente animale ed uno ibrido, ovvero umanoide ma con caratteristiche animali (ad esempio il classico uomo-lupo). Sono in grado di infettare le creature che feriscono, salvo le limitazioni sopra descritte, con la malattia della licantropia. I licantropi naturali non possono dare luogo a razze ibride. Possono incrociarsi con animali della loro stessa specie (unione da cui nascono animali comuni con un'intelligenza vagamente più elevata della media) o con umani (unione da cui nascono comuni esseri umani, talvolta dotati di alcuni sensi leggermente più estesi, ma non in maniera realmente percepibile) o con licantropi infetti della stessa specie (nel qual caso potranno avere origine normali umani o licantropi naturali, con le stesse probabilità).



Licantropi infetti

I licantropi infetti sono quei licantropi divenuti tali proprio perché contagiati dalla licantropia per essere stati attaccati da licantropi naturali o da altri licantropi infetti. Hanno una forma completamente umana ed una totalmente animale ed ovviamente sono in grado di infettare le creature che feriscono. Essi non possono trasmettere la licantropia come carattere ereditario (quindi i loro eventuali figli non saranno automaticamente dei licantropi).



Licantropi indotti

I licantropi indotti sono quei licantropi divenuti tali a causa di una maledizione, un oggetto magico o altro, o anche per aver contratto la licantropia per cause magiche. Non sono in grado di trasmettere in nessun modo la licantropia ed hanno solo due forme, una umana ed una animale o eventualmente ibrida a seconda dei casi. Non possono evocare animali della propria razza ma possono parlarci, a meno di non avere forma ibrida. Contrariamente agli altri tipi di licantropi, quelli indotti non si trasformano a piacimento ma solo al verificarsi di determinate condizioni date dalla natura della maledizione a cui sono soggetti (ad esempio quando vi è luna piena). Spesso, ma non sempre, non hanno né controllo né memoria di ciò che fanno nella loro forma animale o ibrida. 

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