Aprire gli occhi

L'inghilterra perse quella partita contro la Germania (bene!) e pertanto si decretò una sorte di lutto nazionale. Alcune persone piansero perchè undici inglesi in calzoncini grigi non erano riusciti ad infilare una palla in rete più volte di quanto avessero fatto undici tedeschi in calzoncini bianchi. Altri addirittura si scatenarono, in piccole e grandi città.

Un Russo venne pugnalato perchè dall'accento fu scambiato per un tedesco.
E volete che poche persone non riescano a controllare il mondo e a far star zitta questa gentaglia? E' una bazzecola. Non sto condannando il calcio. 

Giocato bene, è un gioco splendido, ma è solo questo ... un gioco. 

Non è importante. Se non è il calcio, allora sono le telenovele alla televisione, il gioco del lotto e i giochi a premi a focalizzare la psiche collettiva su tali stronzate, distogliendo così la nostra mente dal considerare cosa sta facendo questa esigua minoranza a noi e al mondo.

Abbiamo lasciato impigrire le nostri menti.

Non è un caso che la parola "ignoranza" derivi della parola "ignorare". Noi ignoriamo tanto da divenire ignoranti. Una volta che una generazione viene condizionata a pensare nel modo voluto, diventa anche più facile condizionare la generazione sucessiva.

Ora hai dalla tua i genitori programmati che lavorano inconsapevolmente a tuo favore, condizionando i figli ad accettare la loro visione condizionata dalla vita. 

I genitori di questo tipo non agiscono in malafede. Si comportanto così perchè pensano sinceramente che quella sia la visione migliore per i loro figli.


Ma l'effetto è lo stesso:

Una generazione programmata contribuisce a programmare quella successvia, ignorando il diritto di ognuno ad essere se stesso. Ogni genrazione ha il diritto di vedere la vita nel modo in cui ha senso per lei, non per i genitori, gli insegnanti o il mezzo busto che legge il telegiornale.

Ma, purtroppo, la gente accetta quello che gli viene propinato senza pensarci più di tanto.

Non si pone la domanda più liberatoria di tutti: perchè? Perchè facciamo questo in questo modo? Perchè crediamo a questo o a quello? Chi lo ha detto? La domanda "perchè"? E' la forza evolutrice dell'evoluzione. Durante una mia conferenza negli Stati Uniti, un'amica americana mi raccontà una storia che evidenzia in modo illuminante ciò che intendo dire.

Raccontò che un giorno, mentre preparava la cena, tagliò via gli angoli di una fetta di prosciutto prima di meterla in padella.


<<Perchè lo fai? Non lo so ... mia madre lo faceva sempre>>
<<Perchè tua madre tagliava gli angoli del prosciutto?>>
<<Non lo so, lo faceva e basta ... dov'è il problema?>>
<<Telefona a tua madre e digli perchè tagliava gli angoli del prosciutto>>.

Lei telefonò a sua madre.

<<Mamma, ti ricordi quando ero piccola e tu tagliavi sempre del prosciutto? Perchè lo facevi?>>

<<Perchè la mia padella non era grande abbastanza>>. 

Se suo marito non gli avessi chiesto perchè, lei avrebbe continuato a tagliare gli angoli del prosciutto, e, molto probabilmente, lo stesso avrebbero fatto anche i suoi figli. Ecco come una generazione permette il proprio senso di identità venga condizionato dalle …

… generazioni passate, genitori, insegnanti e operatori dei mezzi di comunicazione.

Non si chiede perchè. Questa mentalità passiva e il desiderio di imporre agli altri i propri pensieri e le proprie convinzioni costituisce un mezzo sorprendente efficace per quella Elite che controlla l'andamaneto del mondo. E ciò che io ho chiamato la Zona senza Grattacapi. 

Ogni dogma, sistema di pensiero, cultura e società ha una zona senza Grattacap
i.

Tratto da “Io sono Me Stesso, Io sono Libero“ di David Icke