IDRA DI LERNA

Non di rado amici e conoscenti mi chiedono quale possa essere all’interno della congiura internazionale il ruolo della Chiesa cattolica. Premesso che non possiedo alcuna verità, posso tuttavia ventilare delle ipotesi anche piuttosto plausibili sulla base della conoscenza e dell’interpretazione di eventi e fenomeni. 

In questi giorni si assiste ad un’offensiva di settori massonico-sionisti (così li definirebbe Blondet) contro la Chiesa di Roma: la pellicola tratta dal celebre romanzo di Dan Brown, Il codice da Vinci, e la traduzione di alcuni frammenti papiracei appartenenti al Vangelo di Giuda sarebbero le macchine belliche usate dai potentati anticattolici per abbattere l’edificio di S. Pietro. A questi assalti il Vaticano ha reagito, bollando come fantasie e deliri, destituiti di ogni fondamento storico, le affermazioni e le ricostruzioni di quegli studiosi e scrittori che contraddicono gli insegnamenti cattolici. 

Di fronte a tale disfida, le persone, come nel caso del perenne “scontro” tra cosiddetto centro-destra e cosiddetto centro-sinistra, sono indotte a schierarsi, a prendere posizione, ma, a parer mio, è proprio quello che i burattinai auspicano. È di gran lunga preferibile che le masse, anche quelle con una certa cultura, si impegnino in sterili diatribe, si accusino vicendevolmente di non conoscere la storia, l’archeologia e le lingue antiche, piuttosto che consentire a tutti i cittadini integri di unirsi, a prescindere se siano cristiani, atei, agnostici, credenti non adepti di sette… per denunciare le scelleratezze dei controllori e contrastarli. È la solita, antica ma sempre efficace strategia del divide et impera. 

In realtà, sebbene sia assillato da alcuni dubbi circa altre materie, credo di aver acquistato un grado di quasi certezza in merito a papa Benedetto XVI, che ho ragione di ritenere uno dei congiurati, se non addirittura uno dei capi della cospirazione: non mi riferisco qui ai simboli che rivelano la sua appartenenza al governo occulto mondiale né al suo sembiante indubbiamente mefistofelico, ma alle sue parole che, oltre a suonare false, denotano spesso un’inquietante distorsione di messaggi cristiani. L’altro giorno, per esempio, il pontefice ha ammonito, in una delle sue neppure tanto velate polemiche (?) contro l’opera narrativa di Dan Brown, che non bisogna considerare “la resurrezione di Cristo come un mero avvenimento spirituale”. Di fronte ad un’asserzione del genere, i fedeli sarebbero dovuti restare basiti, per poi procombere esanimi al suolo. Che cos’è, infatti, la resurrezione di Cristo, se non soprattutto e nel senso più elevato della parola, un avvenimento spirituale? In caso contrario è semplicemente la rianimazione di una salma! Gesù quasi protagonista del capolavoro di Mary Shelley? Insomma, l’Anticristo pronuncia espressioni blasfeme e nessuno se ne accorge. D’altronde se il 99,9 per cento delle persone non si avvede delle scie chimiche che deturpano il cielo ed ammorbano l’ambiente, potrà mai notare tale bestemmia? 

Non solo, in varie pubblicazioni cattoliche si possono rintracciare immagini subliminali luciferine: che cosa significa ciò? Significa che i vertici della Chiesa di Roma, nelle persone degli alti prelati che sono i soli a poter studiare una così turpe politica di avvelenamento mentale, sono tanto più dediti ad oscuri culti, quanto più ostentano un pio contegno. Naturalmente non voglio demonizzare i cattolici tout court tra cui sono numerose le persone degnissime ed animate da nobili ideali; allo stesso tempo, fra i gradi bassi delle Logge operano massoni dediti con lodevole impegno allo studio della Tradizione e che si richiamano a venerande dottrine. Il problema sorge, anzi deflagra, quando si sale qualche gradino verso il vertice della piramide: lì politici, cardinali, banchieri, dirigenti di multinazionali, capi dei servizi segreti, persino presidenti di associazioni ambientaliste etc. formano un’unica organizzazione a delinquere, la sinarchia. Infatti sinarchia significa letteralmente “potere” (arché) “insieme” (syn), proprio ad indicare l’unità degli intenti di là dalle diverse articolazioni, un po’ come un’Idra dalle molte teste: molte teste, un unico mostro. 

Non nego che, in taluni casi, davvero la Chiesa romana e la Massoneria, dominata dai sionisti, si combattano ferocemente per il predominio in qualche settore, come il traffico delle armi, degli stupefacenti, il controllo delle risorse energetiche, degli istituti finanziari, ma tali scontri all’ultimo sangue sono come le lotte tra due fiere della savana che si contendono la medesima preda o, meglio, come l’incredibile, spaventosa zuffa fra i due tronconi delle formiche giganti australiane (penso siano estinte): se qualcuno fende in due parti questi insetti, i monconi si slanciano l’uno contro l’altro e pugnano, finché entrambi giacciono privi di vita. 

Dunque sono pressoché convinto che, se ci potessimo inoltrare nei sotterranei del Vaticano (anche sull’etimologia e sulla storia di questo colle non poche sarebbero le illuminanti riflessioni), per riprendere il titolo del noto romanzo di André Gide, scopriremmo che quei luoghi tenebrosi e sinistri sono frequentati sia da Joseph sia da Condoleeza oltre che da tanti altri insospettabili, almeno per la maggioranza della gente.

Icke affermerebbe che ciò accade, poiché sono tutti…