Guardiani del fascismo

La censura è la forza vitale del fascismo. Se riuscite a fermare il libero flusso delle informazioni siete già a buon punto sulla strada del controllo globale. Se do risalto a una cosa e nascondo l'idea opposta, spingerò un vasto numero di persone a tirare delle conclusioni imprecise e squilibrate su una persona, un evento o una possibilità. È semplicissimo. Perciò se sei un censore, sei una guardia carceriera del fascismo. Tutti i censori sono per definizione arroganti oltre ogni immaginazione, poiché sanno che la loro opinione deve essere enfatizzata a spese di un'altra. Essi credono di avere il diritto di decidere cosa gli altri devono o non devono avere diritto avere la libertà di sentire. Parlo per esperienza perché le mie opere sono state oggetto di innumerevoli tentativi di censura. Alcuni hanno anche tentato di chiudere il mio sito internet
www.davidicke.com e di impedirmi di intervenire a conferenze e programmi televisivi. Se quello che dico è così folle e sbagliato, allora perché questa ossessione di non farmi parlare?

Vi farò degli esempi di quanto siano fragili le nostre libertà. I tentativi di farmi tacere iniziarono a metà degli anni novanta quando pubblicai ...e la verità vi renderà liberi. Si fecero avanti due giornalisti di nome John Murray e Matthew Kalman. Decisero, senza alcuna prova, visto che è vero il contrario, che ero antisemita. Tutto partì dal fatto che avevo riportato una citazione dei Protocolli degli Antenati di Sion, che dicevo, era stata inserita lì dagli Illuminati per infangare il nome degli ebrei e per altre ragioni. Ciò che fanno i Protocolli, tuttavia, è rilevare in dettaglio le tecniche che sono state usate per promuovere i piani degli Illuminati negli ultimi 100 e più anni. A Kalman e Murray non importava che li avessi definiti i Protocolli degli Illuminati, né che in quel libro, come in altri successivi, avessi sottolineato che non si tratta di un complotto ebraico. Non importava a nessuno dei due che la prima edizione di ...e la verità vi renderà liberi fosse stata finanziata da un ebreo mio amico. Ma è bastato nominare qualche ebreo come Kissinger, i Rothschild e i Bronfman, oltre al rimanente 95% di non ebrei per essere bollato di antisemitismo. Questa è da molto tempo la tecnica principale usata dai Rothschild e dai Bronfman per fermare le indagini sulle loro attività e la sua efficacia ha loro permesso di continuare indisturbati a manipolare e a maltrattare soprattutto le comunità ebraiche.

[...] Mentre scendevo dal palco mi si fecero incontro due agenti dell'Ufficio Immigrazione Canadese, che mi minacciarono di arresto immediato qualora non avessi acconsentito a presentarmi alle autorità la mattina seguente. Ci andai, e mi proibirono di tenere altre conferenze. Chiedete ai canadesi se vivono in un paese libero e la maggior parte vi diranno entusiasticamente di sì.

[...] A Toronto venni attaccato da una folla di persone travestite da camaleonti variopinti, lucertoloni, tartarughe ninja e varani di Komodo che cercavano di impedirmi di firmare alcune copie dei miei libri presso una libreria tirandomi contro pizze.

[...] La conferenza di Vancouver, a cui parteciparono 1.200 persone, si fece solo perché ad ospitarla fu un teatro indipendente, se fosse stata in qualche modo legata a un comune, un governo, o a qualche impero economico, sarebbe stata annullata, come era successo molte volte in passato e come continuò a succedere.

[...] Warnan sintetizzò l'opinione che aveva della libertà quando disse a un giornalista in un articolo pubblicato dal giornale britannico Indepndent On Suanday:

"Costui ha preso tutte le teorie sulla cospirazione esistenti e le ha fuse per creare una cospirazione ancora più grande tutta sua. I suoi scritti potrebbero essere opera di un pazzo o di un convinto razzista. In entrambi i casi sono molto pericolosi. C'è una vena spiacevolmente antisemita nelle sue opere che deve essere portata all'attenzione del pubblico. Se è instabile, tali sono anche i suoi seguaci, che prendono per oro colato tutto quello che dice. Allora a chi giova farlo parlare?"

Se qualcuno avesse detto queste parole alla metà del secolo scorso con indosso un'uniforme nazista, nessuno si sarebbe sorpreso. Secondo Warman se chi parla è instabile, allora, per definizione deve esserlo anche chi lo ascolta. Ora questo è terrificante davvero e davvero, davvero pericoloso. Pensate alla implicazioni di questa affermazione. Gli ospedali psichiatrici sovietici erano pieni di dissidenti perfettamente sani di mente e le stesse opinioni espresse da Warman erano usate per giustificare il loro imprigionamento. E ancora più sinistra è l'affermazione: "A chi giova farlo parlare?". L'arroganza di questa domanda supera ogni immaginazione. Nessun fascista della Germania nazista, nessun comunista cinese o sovietico avrebbe mai potuto esprimersi meglio.

Tratto da "Children of the Matrix" di David Icke