la fusione fredda.

Ci sono aspetti della scienza di frontiera che i custodi dell'ortodossia vorrebbero davvero morti e sepolti ad ogni costo, perchè insidiano lo status quo dell'economia, e non c'è bisogno di soffrire di paranoie per essere daccordo, è abbastanza evidente in un mondo dominato dalle multinazionali, e in cui i potenti sono "democraticamente" mandati al governo coi soldi delle stesse... 

La fusione fredda da fastidio. Anzi, fa paura. L'annuncio dei bistrattatissimi Pons e Fleischmann nel 1989 non era affatto una bufala, come i Grigi ci spiegano pazientemente e con sufficienza da anni. I padroni del mondo, sacri custodi del nucleare, del petrolio, della chimica e quant'altro, decretarono subito che si trattava solo di una stupidaggine, e il popolo perlopiù ha creduto: non avremmo potuto fare diversamente, quando quasi tutti i media allora ci ingannarono, e continuano a farlo. Vi state chiedendo perchè dovrebbero ingannarci? Ma perché dipendono dal potere economico! Pensateci bene: qui stiamo parlando di una realistica ed economica fonte energetica decentrata, perciò incontrollabile, poco monopolizzabile... ...ecco perché il potere la avversa, e lo fa con la disinformazione portata avanti soprattutto dai soliti "divulgatori scientifici", specie dal servizio pubblico RAI e dai maggiori quotidiani. Questi "saccentoni" sono dappertutto, e sono riusciti a creare nella gente l'idea di un argomento poco serio, portato avanti da gente altrettanto poco seria. Meno male che gli scienziati eretici hanno proseguito le loro ricerche, prima silenziosamente, in privato e senza fondi, poi - con i primi risultati - col supporto delle industrie più lungimiranti... ...sì, lungimiranti nel cercare di conseguire quanti più brevetti possibile, per poi bloccarli, visto che l'avvento di una cold fusion "popolare" ridurrebbe molto gli introiti da petrolio! Perciò le informazioni ufficiali sono comunque assai scarse, e lo resteranno a lungo: sarà sempre una "sperimentazione in corso", proprio come per l'energia solare... 

Come lodevole eccezione, ci sembra giusto segnalare la trasmissione Report di RAITRE che, in una interessante intervista del 24/9/97 ( TROPPO BELLO PER ESSERE VERO ), conferma quanto sin qui detto. 
Ma per sua natura, la richiesta di fusione fredda avanza dal basso, e non si fermerà, a patto che la gente sappia la verità. 

In data 25/10/2000 il Prof. Carlo Rubbia - Presidente dell'ENEA - interveniva al convegno "L'energia fredda e le fonti rinnovabili - In ricordo di Giuliano Preparata", dichiarando: 

«...la fusione fredda è partita col piede sbagliato» creando eccessive aspettative. Ma la ricerca deve continuare «i tempi potrebbero essere più brevi con maggiori finanziamenti.» e inoltre: «abbiamo una buona teoria, adesso cominciamo a fare un lavoro scientifico, le applicazioni verranno dopo.»

Era ora. In tre anni i nostri ricercatori (giovanissimi, entusiasti, poco o nulla pagati e precarissimi) hanno fatto tutto il possibile nonostante gli scarsissimi mezzi, e i risultati sono arrivati... ...in barba ai detrattori più o meno interessati all'occultamento! 

Che direbbero questi scettici se, dopo anni di disinformazione, fossero costretti a rispondere pubblicamente sul fatto che all'ENEA di Frascati è stata definitivamente confermata la natura nucleare delle reazioni che avvengono nella fusione fredda?

Ecco la lapidaria conclusione dello studio:

"La presenza, verificata sperimentalmente, di 4He rappresenta la prova definitiva della natura nucleare del processo." E speriamo che con ciò - per chi vuole davvero capire - sia definitivamente risolta la diatriba principale, sul fatto se le reazioni sono di natura chimica o fisica. Il che dovrebbe logicamente dare il via a ricerche successive... E qui invito a riflettere chi avesse trovato paranoica la mia introduzione... Quale pensate possa essere stata la reazione dell'establishment che decide i finanziamenti per la ricerca? Hanno premiato questi valenti ricercatori? Certo che no... Il loro premio, di cui ci informano tristemente e laconicamente i ricercatori stessi, è questo, come si legge nella conclusione della ricerca:
la pila dell'ENEA, Frascati " Per l’anno 2003 non sono stati assegnati finanziamenti ulteriori per cui non sono previsti ulteriori sviluppi." Semplicemente disgustoso. Chi non ci crede, si veda queste pagine (finché non saranno magari censurate perché "scomode"...):

Vedi l'argomento in questa pagina in italiano:
Link 1 - oppure la stessa pagina in inglese Link 2 (a destra la foto della pila presente in quella pagina, che riproduciamo qui perchè spesso risulta non visibile)
Il rapporto completo (1,7 Mb in formato pdf) è scaricabile
clikka qui. Ma non pensate che - come vorrebbero comunque farci credere i "pieroangelisti" - il procedimento per la fusione fredda, se esistente, sia quantomeno difficile, instabile, legato a materiali e strumenti "esoterici"... 
uno dei "reattori" di J.L.Naudin. Il ricercatore francese Jean Louis Naudin, dal suo straordinario sito Link3 ci informa che non servono nemmeno il costoso Palladio e l'introvabile acqua pesante (D2O), ma bastano Tungsteno, carboncini, acqua di rubinetto e carbonato di Potassio (K2CO3)... Il metodo, brevettato dal giapponese Mitzuno Tadahiko e riprodotto con successo da Naudin, è davvero accessibile a tutti, e si presta a sperimentazioni domestiche!
Ed infatti c'è già chi sta sperimentando in Italia, clikka il logo:

Andate nel sito suindicato e vedrete che anche i nostri ragazzi ci sanno fare! Gli sperimentatori troveranno tutte il necessario nei siti indicati, ma c'è una cosa importantissima da segnalare:

PERICOLO RADIAZIONI 

Gli sperimentatori di www.progettomeg.it hanno scoperto che dalla "pila al tungsteno" durante il funzionamento fuoriesce una notevole quantità di neutroni, cosa non segnalata dal sito di J.L.Naudin. Inutile ricordare che i neutroni sono estremamente pericolosi, e vanno opportunamente schermati con piombo, vetro al piombo, paraffina, metacrilato, o altro, e in ogni caso non si dovrà mai restare vicino alla pila durante il funzionamento. Queste precauzioni sono da considerare come indispensabili, in attesa di saperne di più dagli sperimentatori di www.progettomeg.it.  E' chiaro che un processo semplice come questo induce a ritenere facilmente realizzabile un apparato anche ad uso domestico, per sfruttare il calore dalla fusione fredda. A titolo di esempio, riceviamo e pubblichiamo volentieri uno schema che ne illustra uno: 

Allora, fusione fredda difficile? Macché, ci sono decine se non centinaia di modi diversi per ottenerla, con i processi più svariati... Per averne un'idea, leggetevi questo: FAQ della fusione fredda

 ( tratto da: Padrak

Qui invece c'è l'interessante resoconto di un esperimento in ambito scientifico:
Presentato reattore a
fusione fredda da 1 Kilowatt.

( tratto da: Padrak

inoltre andate a vedere: 
www.padrak.com/ine/ è interessantissimo (ma tutto in inglese e tedesco); da qui ho tratto gli articoli La FAQ della fusione fredda e Presentato un reattore a fusione fredda da 1 Kilowatt. Raccoglie svariati articoli, links, ecc. su diverse nuove tecnologie (sullo stesso sito ci sono altri interessanti articoli, purtroppo di questi ne è espressamente proibita la diffusione non autorizzata). In particolare segnalo la pagina indice: Padrak dalla quale avete subito accesso a moltissimo materiale, non solo sulla fusione fredda - materiale spesso molto 'strano'. 

Vi segnalo questo libro, molto valido:
R. Germano - Fusione fredda - Moderna storia d'inquisizione e d'alchimia
Saggi Bibliopolis (ISBN 88-7088-397-3) 

Nota: libri su alcuni altri argomenti "di frontiera" potete trovarli nella
bibliografia del Nuovomondo di XmX.

PER VISUALIZZARE LA FONTE CLIKKA QUI SOTTO: