L'UOMO, LA SUA EVOLUZIONE ED IL SUO DESTINO 
UN PERCORSO VERSO LA LUCE 

O giovane, che fantastichi di essere negletto dagli Dei, sappi che se diventi peggiore dovrai trasmigrare poi nelle anime peggiori, e che se invece migliorerai, andrai con le migliori. Così, in ogni successione di vita e di morte, agirai e soffrirai come si conviene che tu agisca e soffra per tua parte e per tua stessa mano. Perché questa è infatti la giustizia del cielo. 
Platone.

Credendo, come io credo, nella dottrina della rinascita, vivo nella speranza che, se non in questa mia nascita, in qualche altra vita sarò capace di abbracciare tutta l'umanità in un amichevole abbraccio. 

Mohandas K. Ghandi 

Compilato a cura del Dr. Mario Rizzi 
Edizione: 29/12/1998 

Caro lettore,

In questo volumetto troverai le informazioni necessarie per capire chi sei, da dove vieni e dove sei diretto: un lungo cammino che ormai compi da molti millenni e che durerà ancora molto nel tempo. Ti offriamo questa ricerca convinti che ti potrà aiutare a camminare verso la luce. 
Con i nostri migliori auguri per un buon cammino..
Mario Rizzi 

Ringraziamenti 

Ringraziamo tutti gli autori che, con il loro lavoro hanno permesso questa raccolta e ci scusiamo qualora avessimo fatto qualche errore nel citare la fonte originale del materiale presentato. Il numerino vicino al titolo, qualora utilizzato con i riferimenti bibliografici, permette di cono­scere la fonte del brano proposto. 

PRIMA DI INIZIARE... 

Un viaggio di mille miglia dovrà pure essere cominciato con un primo passo. 

Lao Tse 

Questo percorso guidato, è stato ideato per offrirti una sommaria panoramica per darti un'idea abbastanza chiara degli argomenti trattati dalla Sapienza Antica, detta anche "Filosofia esoterica". Si tratta di brevi tappe che potrai leggere nei ritagli di tempo e in piena libertà. 
Ci permettiamo di suggerirti di mettere temporaneamente da parte le tue opinioni colte ed i dogmi scientifici. 

Questo percorso rappresenta un viaggio in mondi completamente sconosciuti e come tali li dovresti conoscere, valutare, scartare o apprezzare. La sola cosa utile che ti può essere necessaria in questo viaggio è una mente aperta e senza pregiudizi, un cervello calmo e riflessivo, un ragionamento logico e un genuino senso comu­ne. 

Pochi si chiedono il perché della vita (1) 
Tu non sei un essere umano, 
che sta vivendo un'esperienza spirituale. 
Sei un essere spirituale, 
che sta vivendo un esperienza umana. 

Wayne W. Dyer

L'ultima cosa che l'uomo scopre è sé stesso. E' una verità strana, eppure uni­versale, che la sete umana della conoscen­za debba cominciare da quello che è più lontano e finire con quello che è più vici­no. L'uomo primitivo ha studiato i cieli, ma soltanto l'uomo moderno comincia ad esplorare i misteri della propria anima. 

Moltissimi uomini sono un mistero per sé stessi; molti sono perfino inconsci della esistenza del mistero. Se noi dovessimo domandare ad un uomo comune che cosa sia lui, l'essere umano vivente; che acca­da quando egli pensa, sente, agisce; e qua­le sia la causa della lotta fra il bene e il male, che egli pur sente entro il suo pet­to, non solo egli non saprebbe rispondere, ma le domande stesse gli apparirebbero strane e nuove. 

Eppure, che cosa è più strano del fatto che un essere umano pos­sa attraversare la vita, sopportarne le vi­cissitudini, soffrirne le miserie, comuni a tutti gli uomini, goderne i caduchi piace­ri, portarne il perpetuo fardello, senza mai chiedere perché? 

Se noi vedessimo un uomo viaggiare con grande incomodo e numerose difficoltà, e se chiestogli dove vada ci sentissimo rispondere che questa domanda non gli si è mai affacciata alla mente, lo riterremmo certamente pazzo. Eppure, questa è precisamente la con­dizione della maggioranza degli uomini nella vita comune. Essi compiono il viag­gio dalla vita alla morte, si arrabattano nel faticoso cammino della vita, e non chiedono mai perché, o tutt'al più si pon­gono superficialmente il problema, senza curarsi poi in realtà di trovare una rispo­sta. 
Ma viene per ogni anima, nel suo lun­go peregrinare, il momento in cui la vita diventa impossibile se non ne conosce il perché; delusa del mondo circostante che non può mai darle una soddisfazione du­revole, essa desiste per un momento dal frenetico inseguimento delle illusioni, e completamente esausta si ferma, silenziosa e sola. 

In quel punto è nata nell'anima la coscienza di un nuovo mondo; in quel punto, stornando il viso dal fascino del mondo circostante, essa scopre la sempi­terna realtà del mondo interiore, del mon­do dell'Io. Allora, e soltanto allora, le do­mande della vita trovano risposta; però, come dice Emerson, l'anima non rispon­de mai con parole, ma con la stessa cosa richiesta. 

Alla riscoperta di antiche verità (2) 

Viviamo in un'epoca di estremismi e di contrasti impressionanti in cui le più straordinarie scoperte scientifiche nel Regno Materiale coincidono con quelle ancora più sorprendenti del futuro della Coscienza. Ma se le prime sembrano reali scoperte, le seconde n on sono altro che riscoperte della Cono­scenza degli Antichi. 

Infatti realizziamo poco alla volta che gran parte di questa conoscenza scartata dai razionalisti come semplice superstizione, non può essere ignorata o negletta in modo così sistematico e che i fenomeni supernormali (paranormali), prima attribuiti all'intervento sporadico della divinità, erano solo manife­stazioni di forze naturali, in mano a coloro che le sapevano manipolare o facoltà percettive ancora so­pite nella maggior parte degli uomini. 

Così, quello che una volta era chiamato con devozione "miracolo", è oggi considerato più freddamente come un caso di chiaroveggenza, chiaru­dienza, mesmerismo ipnotico, guarigione metafisica o magne­tica, secondo le circostanze. L'uomo ha scoperto che queste facoltà sono in lui e possono essere, in parte, sia ereditate sia scientifi­camente sviluppate grazie agli insegnamenti di un maestro qualificato. In tal caso è possibile provare a se stesso con le sue proprie percezioni l'esistenza dei piani superfisici, stati superiori di co­scienza, delle molteplici entità disincarnate e dei numerosi poteri e poten­zialità di cui aveva, fino ad allora, ignorato l'esistenza. 

Attendendo di posse­dere queste facoltà, fa dipendere la sua conoscenza dalla testimonianza di coloro che le hanno acquisite, nello stesso modo in cui accetta come vere le testimonianze scientifi­che degli scienziati sull'astronomia, o altri fenomeni scientifici che non ha il desiderio o la possibilità materiale di scoprire da solo. In una parola la scienza occulta è, nel minimo dettaglio, altrettanto scientifica di quella della materia ed il fatto che ci siano occultisti mediocri, indifferenti o fraudolenti non può rimettere in ogni modo in causa la Verità stessa. 
Chi sono gli autori degli argomenti esoterici? 

Quando si parla di veri Insegnamenti di saggezza, che datano di millenni e rappresentano le fonda­menta di tutte le grande religioni, troviamo autori antichi e moderni. Mentre non possiamo stabilire le caratteristiche peculiari di quelli antichi, possiamo senz'altro dividere quelli moderni in tre grandi cate­gorie: 

1. persone dotate di chiaroveggenza (Rudolf Steiner, Max Heindel, Mons. Leadbeater, ecc.), 
2. persone dotate di telepatia superiore, alcune di loro sono anche dotate di chiaroveggenza (madame Blavatsky, Annie Besant, Alice Bailey, ecc.), 
3. persone normali che raccolgono le informazioni date dagli autori della categoria 1 e 2 e le elaborano a modo loro. Arthur Powell, con la sua grande opera sui mondi invisibili, ne è un classico esempio. 

La Chiaroveggenza 

Vi sono delle persone che sono dotate di una particolare sensibilità che, con un lungo e severo tiroci­nio, possono acquisire ciò che viene chiamata "chiaroveggenza volontaria" o il risveglio del "terzo occhio", che gli Indù rappresentano con una gemma in mezzo alla fronte dei loro dei. Essi possono inve­stigare esseri e cose costituite di materia diversa da quella fisica e le loro indagini sono indipendenti dal tempo. L'Uraeus, o serpente simbolico, posto sulla fronte dei Sacerdoti degli antichi Insegnamenti, in­dicava in questa abilità l'origine della loro saggezza. 

I chiaroveggenti volontari sono rarissimi perché per acquisir e tale facoltà occorre possedere delle doti particolari e fare un lungo corso di allenamento sotto la guida di un maestro qualificato. Ecco la descri­zione dei due tipi di chiaroveggenti data da Max Heindel: 
"Il chiaroveggente volontario, vede ed inve­stiga a volontà, mentre il medium (chiaroveggente involontario, n.d.r.) è incapace di indagare per ot­tenere informazioni, poiché non può osservare quello che desidera ... 

"La maggior parte della gente, non fa distinzione fra i due; tuttavia c'è una regola infallibile, alla quale ognuno può attenersi: nessun chiaroveggente correttamente formato eserciterà la chiaroveggenza a scopo di lucro, sia esso denaro od altra cosa; non la userà per soddisfacimento di curiosità, ma uni­camente per aiutare il genere umano. 

"Nessuno che sia capace di insegnare il metodo adatto per lo sviluppo di questa facoltà, darà una tale lezione a scopo di lucro. Coloro che chiedono denaro per esercitare la chiaroveggenza o per impartire lezioni su queste cose, non posseggono effettivamente nulla che meriti di esser pagato. La regola data è una guida sicura che può esser seguita da tutti con piena fiducia". (3) 

La Telepatia superiore 

Si tratta di una forma di trasmissione e ricezione del pensiero tra una persona ed un'altra, che può es­sere uno dei Maestri (esseri particolarmente evoluti), di cui avremo modo di parlare nelle prossime lettere. 

Colui che riceve i messaggi, a differenza dei medium, non cade in trance ma rimane ben sveglio ad ascoltare ciò che gli viene detto, per scriverlo a beneficio di altri ricercatori. In questo stato di co­scienza può anche porre domande al Maestro e farsi dare eventuali chiarimenti sull'argomento che sta trattando. 

Ecco come descrive il suo modo di operare Alice Bailey: "Voglio mettere in chiaro che il lavoro che faccio non ha nulla a che vedere con la scrittura automatica. Questa, salvo rari casi (e tutti pensano che il loro caso sia un'eccezione), è molto pericolosa... Colui che trasmette e colui che riceve non de­vono mai agire come automi" (4). 

Continua, inoltre, dicendo: "Molte volte la negatività di chi riceve permette l'ingresso di una seconda forza ... ne consegue il rischio dell'ossessione. Sono molti i casi di ossessione come conseguenza della scrittura automatica" (5). 

Riferimenti Bibliografici per l'introduzione 

1) J.J. Van Der Leeuw, Dei in esiliio, pag. 15, 
Edizioni Alaya, Milano, 1951. 
2) David Anrias, Attraverso gli occhi dei Maestri, pag. 17, 
Edizioni Amiedi, Milano (1932). 
3) Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce, 
Edizioni Il Cigno, Peschiera del Garda, 1996. 
4) Leo e Viola Goldmen, Amore e Saggezza, pag. 74, 
Edizioni Sysntesis, Lecco, 1996. 
5) Ibid, pag. 74. 

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TAPPA N. 1 - L'INVOLUZIONE E L'EVOLUZIONE 

Con l'anima dell'uomo, 
succede come con l'acqua: 
viene dal cielo e al cielo ri sale, 
per ritornare poi sulla terra, in eterna 
alternanza. 
Goethe 

L'INVOLUZIONE (1) 

Molti millenni fa, l'Assoluto o Dio Padre, uscì dal suo stato di riposo (pralaya), ed emanò da Sé l'universo creando, in questa sua discesa, sette Mondi formati di materia sempre più grossolana. 
Mentre nel Mondo dove Egli abita esiste solo energia, nei Mondi sottostanti questa stessa energia diventa sempre più grossolana fino a dar luogo alla materia solida che costituisce le forme che noi conosciamo. I nomi dati a questi sette Mondi sono i seguenti: 

° I 7 Mondi della creazione °

7) Divino o Adi 
6) Monadico o Anupadaka 
5) Atmico o Spirituale 
4) Buddhico o Intuitivo 
3) Mentale: 
- superiore o causale 
- inferiore o mente concreta 
2) Mondo Astrale 
1) Fisico e Doppio eterico 


L'EVOLUZIONE (1) 
Dopo essere scesa fino a creare gli atomi della materia solida (involuzione) l'energia del Padre iniziò a ris alire (evoluzione), e guidata dall'intelligenza divina, creò in miliardi di anni le creature del regno minerale, vegetale ed animale, rispettivamente primo, secondo e terzo Regno della Natura. 

La comparsa dell'uomo (1) 
Dopo molti millenni alcuni animali si sono evoluti al punto di poter accogliere dentro di sé una scintilla divina, detta Spirito o Monade. Questi animali diventarono singoli individui ed il loro insieme costituisce il genere umano, ovvero il quarto Regno della Natura. 

La costituzione dell'uomo (1) 
L'uomo, anche se non ne è consapevole, vive co ntemporaneamente in sei Mondi della creazione: l'unico Mondo in cui non è presente è quello Divino in quanto, a questo livello, non esistono più le cose isolate tra loro, è infatti il Mondo di Dio dove l'Uno contiene il Tutto. 
Nel Mondo fisico l'uomo possiede il corpo che tutti conosciamo, nel Mondo Astrale egli sperimenta emozioni, desideri e passioni ed in quello Mentale esprime i suoi pensieri. Raramente egli sperimenta qualcosa dei Mondi superiori a quello Mentale, da questi Mondi provengono sia l'estasi del mistico che l'ispirazione dell'artista. 

Questa sua presenza nei vari Mondi della creazione è possibile perché, in ognuno di essi, egli possiede un "corpo" costituito dalla sostanza di quel Mondo, pertanto egli possiede anche un corpo astrale ed un corpo mentale. L'insieme di questi corpi, alcuni assi sottili, costituisce una specie di "nube" che interpenetra il corpo fisico e lo circonda per alcuni centimetri; questa "nube" luminosa viene chiamata "aura" o "uovo aurico" per la sua forma che ricorda un uovo con la parte più larga di sotto. 

I colori che appaiono nell'aura possono indicare sia lo stato di salute sia il tipo di pensiero (egoistico, amorevole, ecc.) che la persona sta intrattenendo in quel momento. 

La personalità (2) 
Il termine "personalità" deriva dal vocabolo latino persona, che significa maschera. Pertanto la personalità non è altro che una maschera con cui il nostro spirito si ricopre temporaneamente per prendere parte alle esperienze della vita terrena. La personalità è costituita dai tre corpi: fisico, emotivo e mentale. 

E' esattamente come se indos­saste una bella veste di seta (il corpo mentale) e, su quella, un più pesante soprabito (il corpo emotivo) e, in aggiunta a quello, un largo e massiccio mantello (il corpo fisico). Ognuno di questi vi limita. Ognuno di essi nasconde il vostro vero sé. Ognuno di essi vi rende più difficile espri­mervi quali veramente siete. Rende anche più difficile agli altri conoscere il vostro vero sé. 

Questi veicoli, comunque, sono assai utili perché senza di essi non potremmo percepire e fare esperienze nel mondo materiale ed in quelli sottili che corrispondono al corpo astrale ed al quello mentale. 

Riferimenti Bibliografici per la Tappa n. 1 

1) Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce, 
Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR). 
2) Eunice e Felix Layton, Teosofia, pag. 32, 
Casa Editrice Astrolabio, Roma, 1969. 

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TAPPA N. 2 - LE GUIDE SPIRITUALI (1) 
I Maestri contribuiscono in mille modi a far progredire l'umanità. Dalle più alte sfere riversano sulla Terra la luce e la vita che possono essere, libera­mente come i raggi del sole, ricevute e utilizzate da tutti coloro che sono sufficientemente recettivi. 

Annie Besant, I Maestri 
Per seguire l'evoluzione del genere umano circa 18 milioni di anni fa sono giunti sulla Terra alcuni Esseri altamente evoluti provenienti da altri pianeti. Essi, da allora, sono presenti tra noi e costituiscon o parte integrante del governo invisibile del nostro pianeta; governo conosciuto con il nome di Gerarchia Planetaria o Fratellanza Bianca. Anche colui che fu Gesù di Nazareth fa ora parte di questo gruppo di anime illuminate. 

La necessità di più vite 
Siccome le potenzialità insite nello spirito umano sono innumerevoli, una vita sola non basta al loro sviluppo. Per questa ragione lo spirito assume un corpo fisico (nascita) e fa determinate esperienze (vita), quindi lo lascia (morte) e si prepara a rinascere di nuovo, arricchito dalle esperienze fatte nelle vite precedenti. 

Sta scritto nello Zohar, un libro della Cabala ebraica: "Le anime devono ritornare all'Assoluto da cui sono emerse. Per raggiungere questo fine, però, devono sviluppare le perfezioni il cui seme è già insito in loro. E se non avranno sviluppato tali caratteristiche in questa vita, allora dovranno cominciarne un'altra, una terza, e così via. Dovranno continuare così finché non avranno acquisito la condizione che permette loro di tornare in compagnia di Dio". (2) 

La resurrezione dalla carne 
La Sapienza Antica insegna che tutti gli esseri umani possiedono, allo stadio germinale, un corpo spirituale che si sviluppa vivendo una vita buona, santa e generosa. Questo corpo, è il "dorato manto nuziale", la pietra filosofale o pietra viva, che alcune antiche filosofie chiamano "anima diamantina" perché è luminoso, splendente e scintillante come un gioiello inestimabile. 
San Paolo, se letto con una visione esoterica delle cose, è molto esplicito al proposito. Egli ben sapeva dell'esistenza del corpo spirituale, ne parla infatti dicendo: "se c'è un corpo animale, c'è anche un corpo spirituale" (1 Cor 15, 44). E' notevole come nelle edizioni vecchie della Bibbia il corpo spirituale veniva chiamato "soma psuchicon" o "corpo-anima". 

Sempre S. Paolo, afferma anche che "Né la carne né il sangue possono ereditare il regno di Dio" (I Cor 15,50), ed ha ragione perché la resurrezione dalla carne (non della carne), avviene proprio nel momento che un individuo, avendo sviluppato il corpo spirituale, non ha più necessità di rinascere e continua la sua evoluzione nei mondi invisibili. 

Come formare il nostro corpo spirituale (3) 
Il corpo glorioso o corpo spirituale, è già in noi sotto forma di seme, di germe. Che cosa si fa di un seme? Lo si pianta, ci si occupa di esso, lo si innaffia, ed esso cresce, diventa un albero, cioè un corpo sviluppato, vigoroso. Ma questo corpo esisteva già in potenza, con tutte le possibilità di futuri sviluppi. Tutto è contenuto nel seme: le dimensioni, la bellezza, i frutti dell'albero, ma bisogna nutrirlo, innaffiarlo, altrimenti muore. 

Il corpo glorioso non viene creato; ogni essere lo possiede sotto forma di germe, e il lavoro del discepolo consiste proprio nell'innaffiarlo, riscaldarlo, alimentarlo. Perciò, quando attraversate momenti di vita spirituale molto intensa, quando ascoltate della musica, quando vi sentite trasportati dinanzi ad uno spettacolo di grande bellezza, in quel momento voi alimentate il vostro corpo glorioso e gli date forza; infatti, questi sentimenti di amore e di meraviglia, queste emozioni, sono delle particelle grazie alle quali formate la vostra creatura. Nutrite il vostro corpo glorioso esattamente come la madre nutre il proprio figlio: con il suo sangue, i suoi pensieri, i suoi sentimenti. 

Se siete istruiti in questa luce iniziatica, potrete attirare gli elementi più puri e più luminosi per formare il vostro corpo glorioso. Ma se non lavorate, se vi abbandonate alle passioni, alle elucubrazioni e ai desideri di ogni genere, non ci riuscirete mai, perché il corpo glorioso non si costruisce con questi materiali così torbidi e pesanti, e perciò rallenterete la vostra evoluzione. Dovete imparare ad essere più attenti, a fare delle scelte, sia nei vostri pensieri che nei vostri sentimenti, e quando giungono i momenti difficili, nei quali siete preoccupati, oppure provate odio, gelosia, desiderio di vendetta, ricordate subito che state rallentando la formazione del vostro corpo glorioso, e cambiate il vostro stato! 

Il corpo glorioso non può essere formato che con la parte migliore di noi. Se lo nutriamo a lungo con la nostra carne, il nostro sangue, il nostro fluido, la nostra vita, esso diventa luminoso, irradiante, potente, immortale, perché è formato da materiali inalterabili, eterni, e potrà compiere meraviglie, dapprima in noi stessi e poi fuori di noi. 

E' attraverso questo corpo glorioso e luminoso che Cristo può compiere miracoli. Prima di avere formato questo corpo in se stesso, l'uomo è opaco, debole, oscuro, vulnerabile, malaticcio. Tuttavia, ciascuno porta in sé un germe del Cristo, che deve sviluppare lavorando coscientemente secondo la legge dell'affinità. Dovete dunque riuscire a superare voi stessi, per attirare le particelle più pure, le più luminose dell'oceano eterico e fonderle nel vostro corpo glorioso. 

Potete cominciare oggi stesso ad attirare queste particelle, dapprima in piccola quantità, poi ogni giorno di più. E questo è quanto fate ogni mattina dinanzi al sole: vi allontanate dalla terra, vi legate al Cielo, al sole, per cogliere qualche particella luminosa, da aggiungere al vostro corpo glorioso 

La Legge del Karma 
Ad un certo punto dell'evoluzione la Gerarchia Planetaria decise che l'uomo può essere lasciato libero di agire come vuole, a differenza degli animali che sono guidati nei loro movimenti. Più di 20.000 anni fa, venne perciò stabilita la Legge di causa ed effetto (o Legge del Karma). Da quel momento ogni uomo decide il proprio destino, "così come egli semina, così raccoglierà". A quei tempi la Legge del Karma, agiva assai rapidamente, pertanto gli uomini potevano collegare l'effetto con la causa e, volendo, correggere il loro comportamento. 

I pionieri 
Dopo alcuni millenni alcuni esseri umani, detti "pionieri", svilupparono il loro Corpo spirituale al punto da poter essere "Iniziati nei Misteri", una cerimonia che permetteva loro di entrare a far parte della Gerarchia Planetaria.  Da allora molti altri esseri umani si sono aggiunti alla Gerarchia Planetaria ma la maggioranza dell'umanità è ancora assai lontana da questo traguardo. 
Purtroppo la società attuale, propone Sette, Centri e Scuole dove si propongono cose concernenti lo spirito (pace interiore, ecc.), in cambio di denaro. 

Questi insegnamenti, ovviamente, non possono essere realmente spirituale e tutto ciò crea una grande confusione. L'unica e vera risposta, per chi desidera evolvere spiritualmente, si trova nello sviluppo del proprio corpo spirituale. Solo quando sarà sufficientemente luminoso la sua luce attirerà l'attenzione di un Maestro che, da quel momento, pur restando nascosto e sconosciuto, ispirerà i nostri pensieri e le nostre azioni nel modo più opportuno. 

Come lavorano i Maestri 
E' bene precisare che i veri Maestri non lavorano a livello mentale-emozionale, pertanto non si presentano, non fanno corsi, non danno lezioni, né pubbliche né private, e non comunicano con la telescrittura. Essi mandano il loro messaggio a livello animico e l'aspirante spirituale deve stare attento ad ascoltare questo impulso che viene dal cuore e fare quanto l'impulso gli suggerisce, anche se talvolta questo gli costerà fatica!. 

La vostra vita è nelle vostre mani (4) 
Ricordate sempre che la vostra vita è nelle vostre mani. Non potrete mai raggiungere la salvezza attra­verso la sofferenza di un altro. La morte di Cristo sul Calvario stava a simboleggiare il vostro diritto a tentare di nuovo ciò che in passato non vi era riuscito. Ma siete voi a dover agire; voi dovete scalare la montagna del progresso spirituale con le vostre forze; voi dovete proten­dervi verso Dio poiché, anche se Egli vi attende sempre a braccia aperte, ciò non basta a salvarvi dal male da voi stessi generato. 

Infine, ricordate che l'universo fu creato per Amore. Il Dio di Tutto ciò che E' creò le anime in modo da poter meglio sentire il Suo Amore Divino. E questo può avvenire solo quando le Sue creature gli restituiscono quell'amore. Tutte le anime e le entità che dimorano sul piano dal quale queste parole provengono, sentono profon­damente il dolore dei loro fratelli umani in questa epoca, mentre le ombre del Grande Giudizio si allungano sul pianeta. Sappiamo quali prove si avvicinano; sappiamo i rischi che si corrono; sappiamo il dolore e la sofferenza che incombono sul genere umano. 

Vi inviamo il nostro amore, i nostri pensieri, la nostra forza. Chiedete di essere toccati da queste vibra­zioni che inondano la terra e lo sarete. Non importa se nelle vostre preghiere vi rivolgerete al vostro angelo, a Gesù, a Dio o a qualche altra entità. Tutte le creature, grandi e piccole, sono emanazioni di un Unico Creatore. Quando chiedete ad una di esse di aiutarvi, Dio sa che lo state chiedendo a Lui. 

Rimanete saldi nelle cose in cui credete. Reputate la vostra verità superiore a quella proveniente da qualunque altra fonte, sia che si tratti di psicologi, di medium, di scritture o di questo libro stesso. La vostra verità, è scritta nelle pagine del vostro cuore, poiché è lì che dimora il Dio Vivente. Tutto ciò che dovete cercare di fare è di vivere quella verità, di percorrere il sentiero che sapete distendersi da­vanti a voi, di tenere alta la vostra luce, in modo che coloro che brancolano nel buio possano vederla. 

Rimanete fedeli a voi stessi, se credete nel giusto e se ponete a vostra mano nella mano di Dio, allora nessun male, nessun dolore e nessuna sofferenza durevole potranno mai colpirvi. 
Possano la pa ce e la benedizione di tutti gli esseri superiori, che hanno a cuore la lotta dell'umanità, es­sere con voi per sempre. 

- OM MANI PADME HUM - 

Riferimenti Bibliografici per la Tappa n. 2 

1) Giuseppe Filipponio, La via della Luce, pag. 63, 
Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma. 
2) Zohar, XXI. 
3) Omraam Mikhael Aivanhov, La nuova Terra, pag. 175, 
Edizioni Prosveta. 
4) Hilarion, Le stagioni dello spirito, pag. 123, 
Edizioni Crisalide, Saturnia (LT), 1992.

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