ESPERIMENTO PHILADELPHIA

Ritengo estremamente importante che la scienza intensifichi le 
ricerche su quali possano essere le conseguenze 

degli effetti del magnetismo sull'uomo . 

Nel 1943 , nel porto di Philadelphia , fu compiuto dalle autorità 
americane un esperimento di <<teletrasporto>> con il cacciatorpediniere "Eldrige" , che aveva in forza un equipaggio di 200 uomini , mettendo in atto la 
teoria dei campi unificati di Einstein . Furono accesi dei campi di forza a prua , a poppa e di fianco alla nave , che rapidamente scomparve dal porto di Philadelphia per ricomparire , rimaterializzandosi all'istante , nel porto di Norfolk , a 4.400 miglia di distanza . L' esperimento , compiuto con conoscenza 
limitata sugli effetti del magnetismo , non realizzò il completo trasferimento della nave e del suo equipaggio . Ciò comportò il manifestarsi degli effetti negativi derivanti dalla vicenda : l'acqua , nel punto dove era ancorata la 
nave , mostrava ancora l'avvallamento procurato dal peso dell'incrociatore e gli uomini che erano a bordo , una volta spenti i campi magnetici di forza , non riacquistarono tutti la forma fisica ma alcuni rimasero parzialmente 
o totalmente invisibili . Si rimaterializzavano solo toccandoli , una volta che si fossero fatti localizzare. 

Col passar del tempo gli effetti magnetici continuarono a manifestarsi :improvvisamente i marinai o scomparivano completamente o solo a metà e se qualche collega non li toccava, sarebbero <<bruciati>> con questo termine veniva definito lo stato di invisibilità Queste notizie , tenute segretissime , trapelarono grazie all'impegno e al coraggio dimostrato dal giornalista M.K.Jessup che , essendo anche uno scienziato , portò avanti ricerche meticolose sul fenomeno . Ma il 20 aprile 1959 Jessup , giornalista affermato e studioso di successo , fu ritrovato morto nel garage della sua casa per avvelenamento da monossido di carbonio . Apparente sembrava un inspiegabile suicidio . Secondo molti dei suoi amici e colleghi era invece stato assassinato perchè sapeva troppo . Io sono d'accordo con loro . E necessario risvegliare , educare e sviluppare una facoltà più profonda : l'intuizione . Non ci spaventiamo se le intuizioni sono spesso incomprensibili. Incominciamo col NON negarle ... ed esse appariranno . Mettiamo per un po' da parte la ragione : noi non siamo l'immagine che vediamo allo specchio , ma di più , molto di più.