LA BAMBINA DEL MISTERO

La scorsa pasquetta mi trovavo al paese di mio padre in provincia di Salerno..e con la mia compagnia avevamo come al solito deciso di andare a festeggiare in campagna..ci siamo recati in una tenuta..destinata ad agriturismo ma qualche anno fa messa sotto sequestro poichè il proprietario aveva un circolo di denaro sporco. Arrivati, un gruppo di circa 30 persone..dovevamo fare un tratto di strada in salita a piedi..allora io e alcune amiche abbiamo deciso di avviarci prima degli altri...e io mi guardavo intorno per vedere la zona..quando ad un tratto sotto i rami di un olivo vedo una bambina dai capelli corti che avrà potuto avere 5-6 anni..e tra me e me penso..cavolo!..tanti posti...dove è abitato dovevamo venire ( non conoscendo il posto)!?! Arrivati a metà della stradina..decidiamo di aspettare tutti gli altri e una volta raggiunto..io dico..raga...ma non potevamo scegliere un posto dove non ci abitasse nessuno?..e loro..più disabitato di questo che vuoi?e io..come???...ho visto un bambina che ci spiava poco fa..., e loro..ma che dici, ..si..si..l'ho vista! giuro! dopo esserci resi conto che nessuno degli altri avesse preceduto me e le mie amiche..alcuni di loro..mi hanno raccontato che su quella tenuta c'è una leggenda..si tratta...di una coppia di sposi in periodo di guerra mondiale(non ricordo se la prima o la seconda)..vengono divisi dalla guerra poichè il marito viene chiamato a parteciparvi. Passano i mesi e la moglie stanca di stare lontana dal marito..decide di fare un patto con il diavolo..se lui farà tornare a casa il marito potrà prendersi la loro bambina di 5 anni...e così avviene..il marito torna dalla guerra...e un giorno mentre i genitori arano i campi e la bimba è impegnata a giocherellare..."qualcuno" la fa scomparire...senza lasciare alcuna traccia..io scioccata..ma allo stesso tempo incuriosita, decido comunque di restare e passare la mia pasquetta all'insegna del mistero... comunque alla fine è andato tutto bene..tranne quel "piccolo" particolare.. per il fatto della leggenda ho chiesto conferma a mia nonna ottantacinquenne.. che mi ha detto che la leggenda fosse davvero esistita, lo ricordo ancora come se fosse stato ieri!

Anna

VOCE NELLA NOTTE

Ho 46 anni e svolgo il mio lavoro di notte. Sono un sorvegliante di una grossa industria farmaceutica da circa 28 anni. Era l'inizio dell' agosto del 1982 ed ero appena rientrato dal turno di ferie che quell'anno erano in luglio. Una notte non ricordo esattamente se giorno 2 o 3 di quell'agosto, stavo facendo il mio solito giro di controllo delle porte di accesso al deposito. Ad un cero punto, mi sentiì chamare , in modo familiare e con il diminutivo del mio nome, da una voce femminile a me nota che però non riucivo a collegare ad alcuna persona. per ben tre volte fui chiamato da quella voce familiare ma non conosciuta. Mi diressi nella direzione dalla quale arrivava la voce. Ma non vidi nessuno. Pensai fosse una questione di vento tra le reti di recinzione ed il filo spinato. Avevo però avvertito nettamenta la voce e tornai ancora in quel posto dopo circa un'ora. Non riuscivo a capacitarmi. Arrivato al punto dove in precedenza avevo sentito il mio nome, mi fermai ed avvertii un forte dolore allo stomaco. Decisi di andare a bere un caffè caldo dal distributore automatico ed arrivato nei pressi dal distributore inserii la moneta e prelevai il caffè. Il mio pensiero era sempre a quella voce. Tornato a casa la mattina seguente raccontai il fatto a mia moglie, la quale non dette peso al racconto "coglionandomi" un pò. La notte seguente si ripetette la cosa. Nei pressi del punto dove successe per due volte il fatto, passava una strada provinciale e proprio li vicino c'è un ponticello che attraversa un corso d'acqua. Decisi di andare da una medico e quindi l'indomani mattina mi feci prescrivere la visita specialistica dal mio medico curante. Tornato a casa fui avvisato da mia moglie che avevano chiamato dalla fabbrica. invece di chiamare mi recai in ditta e giunto nei pressi capii che era accaduto qualcosa di grave. C'erano Vigili del Fuoco, ambulanza e Carabinieri. Sulla provinciale che costeggiava la ditta, all'altezza del ponticello, proprio nel punto dove io ho sentito per due notti chiamare il mio nome, una donna era uscita di strada e dopo aver abbattuto il muretto di recinzione del deposito era morta. Il marito che era già sul posto prima del mio arrivo, aveva il mio stesso nome, Giovanni ma che tutti chiamano "Nino".

Giovanni

UN NANO E LA STRANA LINGUA

Sono passati anni ma ancora vivo e' il ricordo di questa esperienza. eravamo 
una decina in una casa in montagna per le vacanze natalizie. premetto 
che da sempre trascorro piacevoli vacanze in questa casa con le stesse 
persone attorno, in una stanza da letto dormivamo i,o la mia migliore amica e 
suo fratello in un letto a castello a tre piani. di notte mi veglio 
confusamente perche' certo che qualcuno molto basso di statura mi stesse 
osservando da vicino, io dormivo sul primo letto dunque a pochi centimetri 
dal suolo, apro gli occhi e noto un "nano" che mi osserva e mi dice qualcosa 
in una lingua a me sconosciuta. intanto chiamo la mia amica che dorme 
appena sopra a me la quale, confusamente, mi dice di lasciarlo stare. Ci 
rimettiamo a dormire, il giorno seguente a colazione mi viene in mente tutto 
e le domando qualcosa al riguardo, sorpresi ci siamo raccontati per filo e 
per segno tutto ed anche lei accennava ad un nano che parlava una lingua 
strana.

Andrea

ESPERIENZE STRANE

Sono una ragazza di 22 anni. Di esperienze strane me ne sono capitate tante 
e continuano ad accadere. 

Era il 1996, avevo 13 anni e frequentavo le scuole medie. Un pomeriggio una  mia compagna di classe, R., venne a studiare a casa mia. Eravamo in camera, 
sedute una di fronte all’altra. La mia amica ad un certo punto disse di 
sentire dei passi. Non sentendo questi passi non le credetti e le consigliai 
di continuare a studiare, così x 3 volte. Alla 4° vidi che fissava la camera 
da letto che era di fronte la nostra stanza, stupita le chiesi: “Che hai?” e 
lei mi rispose: “Ho visto una signora grossa in camera letto che guardava 
l’armadio”, a quel punto potevo non crederle?? Avevo paura ma non sapendo 
cosa fare decisi di chiamare una mia amica che abitava al 6° piano. Le 
raccontammo tutto ma non solo non ci volle credere, spiegò l’accaduto 
dicendo che ci eravamo autosuggestionate. Decidemmo di non pensarci più. Lo 
studio andò a farsi benedire e ci spostammo in cucina x mangiare qualcosa: 
patatine, nutella, schifezze varie :-P . Non so perché la mia amica R. 
decise di chiudere la porta. L’avesse mai fatto. Tutte e tre vedemmo la 
maniglia della porta abbassarsi, la porta aprirsi e socchiudersi x 3 volte! 
Urlammo come dannate ma nonostante il terrore mi avesse reso le gambe 
pesanti come marmo riuscii a scappare. Ci “rifuggiamo” al 6° piano a casa 
della mia amica P. Dopo averne parlato tra noi ci calmammo a questo punto 
avvenne l’ultimo evento strano. Eravamo tutte e tre nel salone, io, R. e P. 
.. Io mi spostai in cucina , R. non rimase nel salone e P. non avendomi 
vista andare in cucina (non ricordo cosa stesse facendo) andò verso la sua 
camera (che era accanto alla cucina) e disse: “F. che ci fai al buio vieni 
qui con noi!”. Io sentendomi chiamare uscii dalla cucina e le dissi: “P. 
vedi che io sono qui”, lei si voltò con il volto bianco e disse: “Allora chi 
era quella donna seduta sul mio letto che leggeva il mio diario segreto?”.
Sono trascorsi nove anni da allora e ancora mi sembra assurdo quello che ci 
accadde. Non so dare una spiegazione, non so dire da cosa può essere dipeso, 
se da una presenza, uno spirito o dalla telecinesi. Sta di fatto che in tre 
abbiamo visto la stessa cosa…

MARZO 2005. Leggo le carte a me stessa. So che quando faccio le carte le mie 
letture durano esattamente 30gg. Era il 25 marzo e le carte mi fecero vedere 
due eventi che solo dopo compresi: la morte e gli amanti. Il 25 aprile mi 
sono fidanzata e la mamma della mia amica A. (che ancora non conoscevo) è 
morta.

MAGGIO 2005. Conosco una ragazza che è diventata una mia grande amica. Da 
quando l’ho conosciuta mi capitano cose strane. Prevedo gli eventi e so cose 
prima che mi vengano dette. Io e questa mia amica portammo il suo cane a lavare. Nell’attesa andammo  un po’ fuori perché l’abbaiare dei cani era veramente assordante. Vedo un  ragazzo avvcinarsi. Alto , magro, carnagione scura. Non l’avevo mai visto 
prima. Un paio di secondi dopo la mia mente formula un pensiero 
indipendentemente dalla mia volontà: “LUI E’ G. L’AMICO DI A. L’AMICO CHE LE 
VUOLE MOLTO BENE” , esattamente un istante dopo la mia amica mi dice che lui 
è il suo amico G. , l’amico di cui mi aveva molto parlato.
- Per un paio di giorni ho avuto sempre lo stesso pensiero in mente, che un 
mio amico doveva regalarmi qualcosa ma mi sembrava decisamente improbabile 
in quanto non è tipo da fare sorprese. Qualche giorno dopo mi ha fatto un 
regalo (la prima volta da quando ci conosciamo)
- Sempre stesso pensiero ma + preciso, sentivo che la mia amica A. mi 
avrebbe regalato qualcosa di suo, la sera dopo mi ha regalato dei 
braccialetti azzurri.

Ne avrei ancora tante altre di cose da raccontare ma mi fermo qui.
Non so... se si tratta di coincidenze ma spero non si tratti di follia….
P.S. SCUSATEMI MA NON HO POTUTO ESSERE + COINCISA.

Francesca

VOCI DAL NULLA...

Eravamo 5 ragazze a casa di una mia amica.. io lavoro come catechista in una chiesa.. quanto una mia amica si trovò in mano un giornaletto che parlava di una ragazza posseduta.. abbiamo iniziato a leggere questo articolo.. poi abbiamo iniziato a commentarlo....  da questo sono scaturiti altri discorsi.. come invocazioni atti satanici sette ecc... la casa era deserta eravamo solamente noi quando sentiamo una risata sinistra provenire da fuori la stanza.. dapprima pensavamo fosse il padre della nostra amica, poi abbiamo realizzato ke la casa era davero deserta... poi sempre la stessa voce disse... "state parlando di me?!?" e ricominciò a ridere.. una mia amica dallo spavento andò a finire dall'altro capo della stanza.. in men che non si dica è stato panico totale... abbiamo preso tutti i santi e abbiamo iniziato a pregare e chiedere aiuto al cielo.. alcune piangevano.. io ho tentato di mantenere la calma.. ma appena arrivai a casa scoppiai a piangere.. nelle notti seguenti nessuna di noi dormì... io e un'altra mia amica sognavamo le stesse cose, sempre la stessa faccia e la stessa voce.. è stata un'esperienza emotivamente logorante.. infatti ancora oggi fatichiamo a parlarne.... penso che rimarremo sengate da questo per sempre.. e comunque.. ogni tanto ancora ci succede di sentire quella voce nella nostra testa.. o di sentire sempre che qualcosa è accanto a noi ...

Jil xx2790 - Igor - Trescel - Pimpy - Dic -

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