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TRA LA VITA E L' ALDILA' |
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Ero in prima media (adesso ho 26 anni) e una mattina mia madre mi accompagnò in macchina fino a scuola. Scesi dal mezzo e attraversai la strada subito dopo il passaggio di un furgone, all’improvviso ebbi la sensazione di galleggiare in un cielo rosso con delle nuvole blu, sopra, sotto, a destra ed a sinistra, come se fossi sospeso nel vuoto, la cosa strana è che non ero per nulla spaventato. Immediatamente vidi in alto davanti a me due colonne, anche loro sospese nel nulla! Mi parvero d’avorio o marmo bianco, ma nonostante la distanza vidi che erano finemente decorate con delle incisioni (o dei rilievi), quindi senza rendermene conto e come se fosse la cosa più naturale del mondo comincia a "volare" in quella direzione, ma dopo aver coperto la maggior parte della distanza che mi separava dalle colonne mi fermai e pensai "SE PASSO LI IN MEZZO SONO MORTO",(mi ricordo le parole come fosse successo oggi) immediatamente il mondo in cui mi trovavo turbinò su se stesso come un vortice d’acqua e mi ritrovai sdraiato a terra a fissare il volto di mia madre e di un gruppetto di persone che si era fatto attorno a me. Ero stato investito da una macchina, rossa come il cielo, e se non fosse stato per la borsa di educazione fisica che avevo a tracolla sarebbe andata molto peggio di una frantumazione dell’omero e 3 mesi di gesso, ringraziando anche dio(volutamente minuscolo) che mi ha fatto cadere su un pezzo di aiuola invece che sull’asfalto. L’ambulanza stava già arrivando ed attorno, come già detto, si era formato un gruppetto di una decina di curiosi (da notare che il luogo in cui sono stato investito dista almeno 50 metri dalla casa più vicina ed a quei tempi nessuna aveva il cellulare). Quando qualche tempo dopo in ospedale chiesi a mia madre come si fosse sentita vedendomi a terra privo di sensi, mi sorprese dicendomi che io non fui mai privo di sensi, che risposi immediatamente alle sue domande e che fui sempre presente e lucido con la testa anche quando un uomo dopo aver percorso i 50 m che dividevano la sua casa del luogo del sinistro si offrì di chiamare l’ambulanza e tornò alla sua abitazione per effettuare la chiamata. Perché questo black out? Dov’ero io veramente in qui momenti? C’è qualcun altro che come me ha visto le colonne d’avorio, forse un’altra rappresentazione della "luce alla fine del tunnel"? Solo di una due cose sono sicuro al 100%: 1) se fossi passato tra quelle due colonne sarei morto!! 2) dopo la morte c’è qualcosa! Non so cosa ma da quel giorno io sono un vero credente, non nel senso di cattolico, ortodosso, ebreo, mussulmano ecc.., e tanto meno praticante, ma credo che ci sia qualcosa o qualcuno che ci aspetta al varco con le braccia aperte. Quando dissi: "SE PASSO LI IN MEZZO SONO MORTO", ( mia madre disse di non avermi mai sentito pronunciare parole del genere ) non avevo paura di morire, ero sereno, avevo solo VOGLIA DI VIVERE! FoulJack |
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IL GIORNO DEI MORTI E LA STRANA SCOMPARASA |
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Era il giorno dei morti del 2003, io e il mio amico dario abbiamo avuto la pessima idea, visto che era il giorno dei morti di andare al cimitero. Anche se il mio amico dario aveva un pò paura, decidemmo comunque di entrare. l'illuminazione era molto scarsa, allora chiesi a dario di fare strada. lui mi guardò terrorizzato ma per non sembrare spaventato, accettò. ad un certo punto sentimmo come dei lamenti provenire da poco distante. dario era in preda al panico, si mise a correre verso l'interno del cimitero urlando disperato. mi trovai solo circondato da decine di lapidi scure e tetre che vedevo a malapena a causa della poca illuminazione. ma dovevo assolutamente trovare il mio amico e così seguì i lamenti, che mi portarono ad una cripta. cercai di intravedere all'interno attraverso il cancello semi-aperto e all'improvviso vidi il viso del mio amico bianca e con gli occhi sbarrati e una mano sulla sua spalla. io rimasi come bloccato dalla paura, non riuscivo a capire che stesse succedendo. io di corsa uscì dal cimitero, corsi a casa e una volta ripreso dallo spavento, provai a chiamarlo sul cellulare ma la risposta fu: " il numero da lei richiesto è irraggiungibile." non rividi mai più il mio amico, i carabinieri e l'agenzia investigativa non riuscirono a trovare nulla. Ma la cosa più shoccante è che dopo qualche mese, mi rassegnai, e un giorno, osservando la foto di classe dove eravamo presenti entrambi mi accorsi che lui non c'era. Dario rimani sempre nei nostri ricordi. |
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QUALCUNO DIETRO DI ME |
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Era nella primavera del
2004 io ero in camera mia ke stavo studiando e a un certo punto vedo dietro
di me un uomo che aveva una camicia azzurra a manike lunghe, dei pantaloni
grigi e un paio di ciabatte marroni , nn poteva essere mio padre perchè era Serena |
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STRANO CAPODANNO |
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Capodanno 2004: il mio capodanno l'ho passato in una bella casa nelle valli di lanzo,(vicino al ponte del diavolo) a due piani in muratura e mattoni. Io e la mia amica siamo andate nel bagno del piano di sotto per prepararci e abbiamo lasciato i nostri ragazzi e altri amici in cucina.. Ad un certo punto non sentiamo più nessun rumore ma soli vociferi e allora capiamo che ci vogliono fare uno scherzo.. facciamo finta di niente e stiamo al loro gioco,decidendo anche noi di fare a loro uno scherzo..Il bagno ha una finestrella che da sul piccolo praticello della casa e di fronte si trova un'altra casa..Apro la finestra,mi metto sopra per uscire guardo un pò in giro e rimango incantata nel vedere una persona sul ciglio della porta circondato dalla luce, con una bombetta in testa, una cravatta rossa,la camicia bianca un bastone in mano e un giubbotto di quelli antichi lungo fino alle
ginocchie.. Sono rimasta a fissarlo per 5 secondi,poi mi sono resa conto che non era una persona reale e sono rientrata nel bagno urlando alla mia amica di affacciarsi.. lei mi ha visto con le lacrime agli occhi e che tremavo ed ha capito che non era uno scherzo.ma la verità..corro dagli altri che nel frattempo si erano stufati di farci lo scherzo(visto che noi non ci cascavamo),ed ho raccontato tutto.. Un'ora dopo andiamo a prendere l'acqua alla fontana che sta proprio di fronte alla "casa maledetta",e sentiamo rumore di ferro provenire da quella casa.. non penso che chiunque c'era la dentro si mettesse a battere con il ferro all'una di notte..Rientriamo in casa e iniziamo a sentire dei rumori provenienti da sopra.come se qualcuno spostasse dei mobili,poi rumori da fuori,affianco a noi,mi sentivo toccare in contemporanea con la mia amica.. Passati questi giorni,dobbiamo andarcene,e mentre esco dalla casa vedo delle persone uscire dalla casa di fronte..e indovinate un
pò??Erano tutti giovani..come me..non c'era nessuno che potesse avere l'età di quel signore che ho visto..
che cos'era?? Non si sa...Chiedo a chiunque abbia visto la mia stessa persona di mandare un'e-mail al sito.. io intanto vengo sempre a leggere.. grazie e buon 2005 |
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IL PASSO |
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Sono passati alcuni anni ormai ma quel pomeriggio..e mi suona ancora nella testa, io ero con mio padre a fare visita a suo zio Giovanni perchè erano passati pochi giorni dalla morte del fratello Giuseppe. Giuseppe aveva avuto un incidente sul lavoro tanti anni prima ed era rimasto senza una gamba, perciò quando camminava usava il bastone, la casa era vecchia e c'erano i solai di legno, perciò quando si muoveva in casa si sentiva prima il colpo del bastone e poi il rumore del passo fatto con la gamba sana, ed a ogni passo via cosi.., quel pomeriggio eravamo nella cucina vicino al camino e tutti e tre ci siamo guardati in faccia impauriti, perchè su per le scale per arrivare in cucina, abbiamo sentito molto bene il bastone e poi il passo fatto con la gamba sana di Giuseppe per vari passi... ma la porta della cucina non si è mai aperta. Ve lo giuro che da quel giorno non sono più stato capace di andare da Giovanni. |