UN CASO INSPIEGABILE

Sarà stato una settimana fa.. Ero seduto al PC come sempre, quando ho sentito una strana sensazione. Ho sentito come se avessi una ragnatela in faccia, mi è venuto freddo e in breve tempo sudavo. Poi il PC ha cominciato ad aprire, chiudere, riaprire e a richiudere il lettore CD/DVD, si è auto-riavviato ed è uscito uno sfondo. Io avevo messo la foto del mio cane come sfondo, ma trovai la foto di un ragno con una specie di stella rovesciata sulla schiena, ed era spaventosissimo. Poi cominciai a sentire dei passi di pantofole, tipo piedi sottili. Dopo 5 minuti tutto tornò alla norma e il rumore di passi sparì.

Angelo

UN CONSIGLIO DALL'ALDILA'

Ero molto piccola e non sapevo cosa mi stava succedendo.. Una mattina gelida mia madre uscì di casa per andare a lavoro... mentre mio padre era morto da 5 anni .. io rimasi a casa con mia nonna quando all'improvviso ero in cucina e sentii una voce e inzialmente pensai che fosse mia nonna ma invece mi sbagliavo perchè mia nonna dormiva beata sul divanetto... La voce si faceva sentire sempre piu vicina quando all' improvviso mi girai e vidi solo l'ombra di un bimbo ... e così mi spaventai e scappai dalla mia nonna... e non si sentii più nulla.. Raccontai tutto ciò a mia mamma ma lei non mi credette... Passati vari giorni mi sentì la stessa vocina che mi diceva: "non avere paura ma mi disse che in questa casa lui era già vissuto e che era meglio dire a mia mamma di andare via" ... Dopo vari giorni mia mamma ebbe il trsferimento e sia mo andati via.
Forse questo è stato un segno del destino e devo ringraziare quel bimbo perchè dopo qualche settimana la casa prese fuoco e non si sanno ancara i motivi.. Oggi vivo la mia vita pensando quanto sono stata fortunata aver sentito quella strana voce.

Paola

LO STRANO ESSEERE ALTO 2 METRI

Era una sera d'ottobre, forse erano gli ultimi giorni del mese non ricordo, erano circa le 19,35 fuori era già notte come se fossero le 24,00 faceva freddo pioveva e c'era vento, io e il mio collega eravamo nell'auletta nostra preferita dell'università, ma a quell'ora le aule erano chiuse, ma noi quando volevamo stare un po' per i fatti nostri entravamo sempre dalla finestra tirandola su con un po' di forza e una volta dentro chiacchieravamo del più e del meno fumando e standocene tranquilli, ma quella sera accadde una cosa alquanto strana...direi molto strana da premettere che dal momento che le aule erano chiuse, anche i contatori della luce erano staccati, quindi l'unica luce era qualche lampione in lontananza che illuminava quel giusto per guardarci in faccia. L'aula di cui vi parlo comunica con altre aule di fianco anch'esse al buio. Dunque io ero posizionato con le spalle all'entrata dell'aula ed avevo di fronte la finestrella, mentre il mio collega era di fianco a me ma lui era proprio difronte l'entrata, mentre si chiacchierava del più e del meno e si fumava.. sentimmo dei passi secchi provenire dal corridoio, ma non ci facemmo caso, continuammo a parlare ma io quei passi li sentivo sempre più vicino e sempre più decisi e ad un certo punto quando ormai li senti vicinissimi all'atrio della stanza guardai il volto del mio amico e lo vidi sbiancare e a quel punto mi disse: e questo chi è? Io mi voltai con molta calma e freddezza e vidi una sagoma nera alta circa 2 metri, ferma e immobile che ci fissava, ma sul suo volto il nulla, niente, era come se guardassi un buco nero, insomma era senza lineamenti, senz'occhi senza niente, ripeto il nulla, aveva un vestito lungo nero che gli arrivava alle caviglie delle scarpe.. dalla forma strana diciamo, a punta ed aveva un cappello mai visto, prima era a forma di cono sempre tutto nero, era dalla testa ai piedi nero. Io dopo che lo guardai mi rivoltai verso la finestra e strinsi forte il banco perchè ebbi molta paura, quest'essere non disse niente, nemmeno una parola e dopo circa 20 secondi si voltò e se ne andò con lo stesso passo con cui era venuto, solo che in pochi istanti il rumore dei passi sfumò, a quel punto mi precipitai alla finestra per scappare via, ma il mio amico si fece prendere da una crisi di nervi e inizio a scagliare sedie nel vuoto, all'impazzata.. ma io gli feci capire che non era la cosa giusta da fare, ma lui preso dai nervi della paura mi convinse a cercare nelle altre stanze per vedere se riuscivamo a trovarlo (che pazzi) guardammo dappertutto, ma niente di niente. A quel punto ce ne andammo scioccati e impauriti senza un spiegazione. Oggi quando ogni tanto rincontro il mio amico gli ricordo l'episodio, ma lui rinnega tutto. Non so se lo fa per paura o per cosa, forse è un modo per convincere se stesso di non aver visto niente. Che stupido, è inutile negare.. lo abbiamo visto insieme. Io non capisco il suo comportamento, cmq ragazzi io se ci penso ancora oggi mi vengono i brividi, vi saluto e state attenti dove andate.. è un consiglio spassionato, ciao.

Carmine

SOGNI PREMONITORI

 
Non immagini quanto per me sia difficile esporre ciò che spesso mi accade. Inizialmente pensavo di essere pazza, pensavo che i sogni che facevano erano solo delle semplici coincidenze, ma col passare del tempo capii che non è così in quanto anche mia nonna materna ha questa "predisposizione" a fare sogni premonitori. Il primo sogno che feci risale a 8 anni fa, quando avevo 10 anni: mia zia aveva appena scoperto di essere incinta e, dopo un'ecografia verso il quarto o quinto mese, scoprì che erano due maschietti. Tutta la sua famiglia decise così di scegliere i nomi: i due bambini avrebbero avuto i nomi Marco e Riccardo; la sera in cui le ci diede la notizia, io la notte sognai di giocare con un bambino vestito alla "marinara", e continuavo a chiamarlo col suo nome, ovvero Marco. Ma di Riccardo non avevo visto nulla, nemmeno l'ombra, nemmeno il suono della voce. Quando mi svegliai decisi di non dire nulla a nessuno, pensando fosse solo un semplice sogno; putroppo però dovetti ricredermi qualche mese dopo, quando mia zia scoprì che dei due gemelli uno era morto in grembo: il bambino che poi nacque prese il nome di Marco. Un altro sogno premonitore lo feci 3 anni fa, la notte tra il 9 e il 10 di agosto: premetto che mio nonno quei giorni stava vivendo i suoi ultimi istanti di vita, poichè da 2 anni era malato di cancro ai polmoni. La notte tra il 9 e il 10 sognai di essere seduta sul divano a casa dei nonni, quando all'improvviso vidi mio nonno alzarsi dal letto, avvicinarsi alla porta con l'intenzione di uscire: io gli dissi <<nonno dove vai, non puoi alzarti, sei malato!>> e lui mi rispose <<no nani - lui mi chiamava così - io ora devo andare, non fermarmi per favore>> al che io risposi <<no nonno, aspetta che ti accompagno>> e lui mi guardò con i suoi bellissimi occhi e mi disse <<no, non è ancora il momento per te, devi stare qui>>. Detto questo se ne andò. La mattina quando mi svegliai non riuscì a raccontarlo a mia madre, ma avevo paura perchè sentivo dentro di me che quel sogno significava qualcosa: mio nonno morì il giorno dopo il sogno, il 10 agosto. Dopo la sua morte caddi "in depressione" se così si può dire e un giorno, in preda ad una crisi di pianto, raccontai tutto a mia madre e a mio padre: raccontai al papà del sogno che feci su Riccardo, che sarebbe stato il nipotino da parte di sua sorella, e raccontai anche del sogno sul nonno. Mia madre decise così di parlare con un'amica di famiglia che se ne intende di queste cose, infatti lei per prima sogna i morti o fa sogni premonitori; la donna le disse che molto probabilmente io ho una sensibilità così forte che mi permette di fare questo genere di sogni. Io personalmente credo ormai molto a ciò che sogno, anche se non so se definirmi fortunata oppure no, poichè in fin dei conti "sento" sempre chi verrà a mancare tra i miei cari o tra chi mi sta vicino. Grazie per avermi dato la possibilità di esporre la mia esperienza. Michaela

Michaela

LA SCALA MALEDETTA

Incomincio dicendo che prima non avevo mai creduto a queste storie... allora una notte precisamente tra le 22.30 e le 23 di agosto di 4 anni fa... io e la mia ragazza decidemmo di apparttarci.. in una zona... una scala antica.. situata sotto una chiesa sconsacrata che porta ad un burrone. Ci sediamo sul muretto della scalinata e sotto di me c'e un burrone con un fiume.. piccolissimo... e davanti erba con mucche. Dopo 10 minuti sento muovere erba senza vento, e come dei passi. Ma li niente... me ne sbatto poi tutto ad un tratto sento proprio come un respiro minaccioso.. e profondo (lo sentiamo in due) e ci guardiamo negli occhi... pensando che ci fosse un maniaco, ma non cera niente! Pensammo ad un uccello.. madopo questo respiro si fa profondo.. ci congela.. l'anima, propio sempre piu profondo e minaccioso. Da li decidiamo di scappare anche perche la mia ragazza.. si sente male... superata la chiesa il suono "malvagio" sparisce. Allora vediamo delle signore che scendono queste scale, erano turiste e arrivati in quel punto scappano spaventate! Dopo 4 anni incontro un vecchio amico.. e senza che lui sappia la mia storia dato che non l'ho raccontata perche mi vergognavo, mi racconta che li in passato era morto un uomo e che lui c'era andato, sentendo quel respiro. Quindi non eravamo impazziti.. Questo week-end decidiamo di riandarci... tutti insieme... ma non abbiamo sentito niente, pero due ragazzi che erano con noi spaventatissimi hanno intravisto una figura di un uomo con un cappello..

Michaela

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