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LE DUE FORZE CHE AGISCONO NELL'UNIVERSO |
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MATILDA E IL MONDO DI MEZZO |
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Vi ricordate di
Matilda, la bambina di 22 mesi uccisa il 2 Luglio del 2005, per la cui morte è stata accusata la madre? Io la ricordo bene… la notte del 2 Luglio 2005 ho sognato la bambina. Era in una camera di bambina, probabilmente la sua, non saprei dirlo, e stava giocando con una bambola. Era seduta sul pavimento, mi voltava le spalle e pettinava la sua bambola. Non sapevo che fosse proprio lei, Matilda, così mi sono seduta sul pavimento vicino a lei e ho iniziato a parlarle: le ho chiesto chi era, cosa ci facevo io nella sua cameretta e perché fosse da sola. Lei, senza mai voltarsi a guardarmi, mi ha spiegato la sua storia. Mi ricordo le sue esatte esatte parole, mi disse: “Sono Matilda Borin. Sono morta. La mia mamma si è arrabbiata con me. Non so che cosa ho fatto, forse non mi voleva più bene. Mi ha dato un calcio. E ora sono qui. A volte mi sento sola, ma lei (mostrandomi la bambola) mi fa compagnia. Per favore, devi dirlo che è stata la mia mamma o io resterò qui per sempre”. Ricordo che a quel punto mi svegliai un pò stordita e mi sentivo molto strana. Da quel giorno, ogni mercoledì notte (non ho proprio idea del perché proprio il mercoledì) sognavo quella piccolina. All’inizio avevo un pò paura, mi sembrava di essere pazza. Poi mi sono abituata a queste sue “visite” notturne. Ma circa un anno dopo, mentre insieme pettinavamo la sua bambola, Matilda si è alzata all’improvviso. Non lo aveva mai fatto, era sempre rimasta seduta in ogni mio sogno. Stava seduta e non mi guardava mai. Invece quella notte si alzò di scatto e rimase immobile per qualche istante .Poi ricordo che si voltò verso di me e mi guardò negli occhi… quegli incredibili occhioni tristi…mi ringraziò per averle fatto compagnia. Poi mi accarezzò la guancia destra e mi diede un bacio. Poi si voltò e cominciò a camminare… e dopo poco non la vidi più. Da quella notte non ho più sognato Matilda. Ma quando mi svegliai, e sono sicura che ero già pienamente sveglia, in quel momento, mi sembrò di sentirla ridere e la mia guancia era calda proprio come se vi avessero appena dato un bacio. |
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PRESENZE NELLA CASA IN AFFITTO |
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Per motivi di lavoro quest'estate mi son trasferita in un paese (Villasimius) vicino alla mia città (Cagliari). Il mio datore di lavoro ha preso in affitto una casa molto carina per me e la mia collega: io ci sto dal lunedì al giovedì e la mia collega il fine settimana. Proprio in questa nuova dimora mi son successe delle cose particolari. Quando riposavo il pomeriggio sentivo molto spesso dei passi, e mi veniva difficile svegliarmi. Avvertivo una presenza maschile. Una notte mi svegliai e sentivo in tutto il corpo dei brividi e una strana forza che mi voleva spostare dal letto. Un'altra notte (18 Agosto) mi son svegliata di sopprassalto perchè ho sentito qualcuno che mi accarezzava il piede e vicino alla finestra ho intravisto una sagoma robusta maschile che mi salutava con la mano. Da quel giorno non ho più sentito nulla. C'è solo un particolare: di fronte ci sono 2 abitazioni abbandonate... |
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TONY SULLA FINESTRA |
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Una sera, poco prima delle feste di Natale, stavo per partire per andare a prendere mia nonna che si sarebbe trasferita da noi per qualche settimana e che vive a Pesaro (io vivo vicino Fano). Mia nepote di tre anni Cecilia volle venire con me. La feci salire sul seggiolino nel sedile posteriore dell'auto di mio padre, io mi misi alla guida e stavamo per partire quando lei indicando con la manina comincia a dire:"Guarda,zia! C'è il signor Tony sulla finestra!"
Da poco, era morto un mio vicino di casa. Era un signore molto buono, che spesso, mentre io giocavo in giardino con mia nepote, ci salutava dalla finestra o scendeva e offriva a Cecilia del gelato o dei pasticcini. Lei era molto affezionata a lui, il signor Tony.
Lei continuava a sporgersi dal seggiolino e a dire:"Guarda c'è il signor Tony, possibile che non lo vedi?"
Io continuavo a guardare la finestra ma non c'era nessuno. La luce era accesa ma lì viveva ancora la moglie.
Ed io senza capire, continuavo a dirle che non c'era nessuno. Poi lei mi fà:" Allora non è in paradiso, è tornato! Vedi, ci sta salutando!" E faceva ciao con la manina tutta sorridente.
Alla fine le dissi:"Va bè,ora partiamo. Mandagli un bacio e digli che ti protegga!"
Così lei fece e noi partimmo. Per quanto guardi e riguardi su quella finestra non vedo mai nessuno. Mia madre che ha saputo la storia e che è molto credente mi dice che non lo vedo perchè non credo a queste cose. Non so se esiste l'adilà ma se esistesse spero solo che possano proteggerci. Caty. |
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LA DONNA CON LA VESTAGLIA BIANCA |
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Beh questa esperienza mi ha “gelato” in tutti i sensi: il 31 dicembre 2007 io e la mia ragazza andammo a festeggiare il capodanno in montagna prendendoci qualche giorno di relax. Era una chalet piccolo ma accogliente con la camera da letto al secondo piano. Eravamo veramente tranquilli e felici. Il giorno dopo, il pranzo di capodanno, andammo di sopra in camera a fare un riposino ma io difficilmente riesco a prendere sonno al pomeriggio.. ancora non capisco.. ho chiuso gli occhi per un attimo e quando li ho riaperti una donna con lunghi capelli neri, con occhi azzurri vestita completamente di bianco come se avesse una vestaglia da notte e come se fluttuasse si è posata sul mio petto sorridendo e al tempo stesso le cadeva una lacrima!!! Io impaurito non riuscivo a dire neanche una sillaba, ho solo urlato. Il mio petto era completamente freddo, ghiacciato come se non fossi vivo. La mia ragazza chiaramente si è svegliata e anche lei incredula ha sentito il mio petto completamente freddo... sotto il piumone. Nel pomeriggio ce ne andammo, incredibile ma vero. Anonimo |