PRIMA ESPERIENZA DEL MIO VIAGGIO ASTRALE

Allora.. una notte mi sveglio e faccio per alzarmi dal cuscino, mi sento stranamente con il corpo incollato al letto, alzo la testa con fatica e mi giro verso mio marito e lo chiamo.. non sente, grido (lui ha il sonno leggero) perché desidero che si sveglia e mi aiuti perché mi sento strana, ho la testa che sembra si voglia incollare al cuscino, nell’arco di qualche secondo realizzo che forse mi sta accadendo qualcosa, nel senso che forse stavo avendo una paralisi, un ictus qualcosa che mi paralizzava insomma…poi, vinta dalla forza che mi incollava la testa al cuscino mi girai e mi stavo abbandonando, pensando che non ce la facevo più a resistere, in quel medesimo secondo.. vidi la mia testa davanti a me che dormiva sul cuscino, non realizzai subito, vinta da quella forza (come quando un magnete attrae la carica opposta insomma) mi rimisi di nuovo in quella posizione di partenza e chiusi gli occhi riposandomi. Subito dopo avvertii la sensazione di poter alzare la testa, e la mia testa non c’era più<! E' difficile da spiegare, comunque dopo qualche minuto sconcertata e impaurita un pò, mi sono resa conto di essere uscita dal mio corpo per sbaglio!!! Non mi è più successo (per fortuna aggiungo!)

Anonima

SAGOMA NERA IN CASERMA

Una notte ero di ritorno in caserma, era circa mezzanotte, io allora ero un miltare in carriera e potevo fare un po' piu' tardi del previsto, entro nel battaglione che aveva un corridoio centrale e su i due lati c'erano le camerate, e in fondo al corridoio c'era il bagno; ovviamente le luci erano tutte spente,tranne quella del bagno.
Vado in bagno dove trovo un mio commilitone che era in camerata con me, e scambiamo due chiacchere e fumiamo una sigaretta; ma quando è il momento di andarcene lui va avanti e all'improvviso si ferma sull' uscio, senza un apparente spiegazione; gli chiedo cosa mai fosse successo e lo vedo un po' spaventato, indicandomi con il dito qualcuno, che non capivo chi fosse perche' era solo una sagoma nera senza faccia, che con le spalle al muro si avvicinava guardando nella nostra direzione.. fino a che si ferma dove la luce del bagno iniziava. Poi do un po' scomparve, e noi, un po' titubanti, entrammo in camerata, poi quella notte sognai un vecchio, ma non so se associarlo a cio che mi era successo.

Pietro

ESPERIENZE SOPRANNATURALI

Mi chiamo Maria e di esperienze ne ho fatte tante anzi forse tutta la vita è un continuo di esperienze. Da piccola le esperienze erano tali da farmi confondere le cose reali da quelle soprannaturali come la visione di angeli e di anime di santi. In seguito ho iniziato a vivere esperienze di bilocazione e di notte, mentre dormivo, l'anima usciva dal mio corpo e andavo ingiro, ma non riuscivo ad aprire le porte così tornavo indietro. Naturalmente man mano che crescevo mi rendevo conto di ciò che mi accadeva e che non tutti facessero le stesse mie esperienze quindi incominciavo a rifletterci. Poi avvenne che durante il catechismo, una suora mi porto in una chiesa e io mi sentii il cuore battere in modo evidente, non più forte, ma lo sentivo e quasi lo vedevo,.Non feci in tempo a rendermi conto di ciò che mi stava accadendo che uscirono dai miei occhi un fiume di lacrime. La suora mi riaccompagnò a casa dicendo a mia madre che mi ero spaventata.Io affermai che non ero affatto spaventata e che lì mi sentivo bene e che volevo rimanerci. Che sentivo pace e tranquillità.Un benessere totale che mai avrei potuto immaginare che potesse esistere. Naturalmente che mi abbiano creduto o meno poco importa ciò che conta è che ho sentito il battito del cuore di Gesù e ho pianto con le sue lacrime. In seguito altre cose mi sono accadute però sono così tante che sarebbe impossibile raccontare. Resto in anonimato purché si sappia che esiste una vita spirituale sin da questa vita terrena e materiale e che in seguito anche il corpo sarà restituito a chi crede in Gesù e alla sua Divinità.

Maria

LA BAMBINA FANTASMA

Ecco l'esperienza che io e la mia amica G. abbiamo avuto in un paesino vicino Macerata sua città natale. Era un sabato sera di maggio, io ero andata a trovarla per il fine settimana, e stavamo passeggiando lungo una stradina di campagna che conduce nel paese dove quella sera ci sarebbe stata una sagra paesana. Chiacchierando del più e del meno salivamo per questa stradina, quando ad un certo punto ci accorgiamo che davanti a noi (a distanza di sette o otto metri..) camminava da sola un bambina piccola (non avrà avuto più di sei anni), aveva un vestitino bianco e rosso a scacchetti, i capelli castani raccolti in due codini laterali. Rimaniamo esterrefatte poichè cosa ci faceva una bambina così piccola per quella deserta e isolata strada di campagna ad 1 km e più dal paese e dalle altre case? Così io e la mia amica G. iniziamo a parlottare sottovoce: chi poteva essere e soprattutto potevamo aiutarla? Aveva bisogno di qualcosa? si era forse allontanata troppo da casa? Poi vediamo che la bambina si gira verso di noi, aveva un bel visino sereno e tranquillo e girandosi ci sorrise. Poi come era all'improvviso comparsa, dopo averci sorriso svanì. Non vi dico la paura che abbiamo avuto, non per la bambina (presenza o meno che essa sia stata) ma per il fatto che credevamo di essere impazzite! Aumentando il passo in poco tempo riusciamo ad arrivare a questa sagra paesana, abbiamo preso un tavolo e siamo state tutta la sera a parlare di questa storia senza dire niente a nessuno. Poi, per tornare a casa la mia amica chiamò suo padre che venne a prenderci con la macchina (noi eravamo partite a piedi per farci una camminata) con la scusa che avevamo visto dei ragazzi ubriachi, ma nessuno, oltre a noi naturalmente, sa ancora oggi di questa vicenda.

Anonima

SOGNO E REALTA'

 Un sabato sera di metà dicembre me ne stavo tranquillamente sul divano aspettando che arrivasse la mia amica C. che sarebbe venuta a dormire a casa mia come spesso accadeva quando rimanevo da sola il fine settimana. All'improvviso mi addormentai (saranno state intorno alle 9 di sera) e fu così che feci un sogno stranissimo.
Sognai la mia amica C. tutta vestita di bianco che percorreva una strada lunghissima tra immensi prati fioriti tutta vestita di azzurro ed in fondo alla strada c'era una grande cancello che si apriva lentamente. Mi svegliai di colpo con una sensazione addosso di terrore, tremavo, ero talmente agitata da non riuscire a combinare nulla ed ero certa che C. era in pericolo. Guardo fuori dalla finestra per vedere se stava arrivando e vidi che sottocasa mia c'era un terribile incidente. Un'auto a bordo della quale guidava un ubriaco era andata addosso all'auto in cui viaggiavano C. e sua cugina. Ancora ricordo quando hanno tirato fuori dall'auto la mia amica, salvatasi per miracolo, con la gamba tutta insanguinata. Credo che C. avendo rischiato la vita si fosse trovata a mezza strada tra la vita e la morte e quel cancello era la soglia dell'aldilà.

Nastya

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