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TANTI PICCOLI SALTI NEL BUIO |
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Sono una ragazza di 27 anni e vivo a Genova. Molte volte mi sono accadute cose un pò.. particolari, io li definisco i mieI piccoli salti nel buio.. Però ho sempre cercato di razionalizzare, anche se in certe occasioni mi è sembrato davvero difficile. Vale |
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UNA PRESENZA NEL MIO LETTO |
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Nel 2000 sono andato in inghilterra a londra e ho alloggiato al Forte Post House Hotel. Entrando nella mia stanza ho sentito subito qualcosa di strano nell'aria, poi verso le 3.00 di mattina mi sono svegliato e ho sentito qualcosa che si sdraiava sul letto.. ho acceso la luce e non c'era niente e poi ho richiuso gli occhi ma non ho fatto in tempo a riaddormentarmi che subito ho sentito ancora quella strana presenza... (premetto che l'inghilterra è famosa per le sue presenze). Ho riacceso la luce e ho percepito qualche tipo di entità presente per circa qualche minuto poi però è sparita non l'ho più avvertita, il giorno dopo sono tornato in italia. Paolo |
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UNA STRANA PRESENZA |
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Sono un ragazzo di 23 anni e voglio raccontare qualcosa che mi successe quando ne avevo circa 16-17. Una notte mentre stavo nel mio letto e stavo dormendo, ad un certo punto sento le coperte che mi scorrono via verso i piedi,ed una presenza sul letto, ed improvvisamente mi sale una paura boia; in quel momento trovo il coraggio di alzarmi di nuovo le coperte e di girarmi a pancia in giu, e comincio a pregare e a dire tantissime ave maria e padre nostro; come ho iniziato a pregare non ho sentito più niente sul letto ma ho sentito la mia gatta Sissy fuori dalla mia finestra, che era chiusa, miagolare, ma miagolare nel modo che i gatti fanno quando si stanno difendendo da qualcosa, cioè miagolii di terrore, non so come spiegare ma sicuramente avrete capito, ed all'improvviso come qualcosa che si scaglia contro la finestra chiusa e comincia a battere fortissimamente contro di essa, e vi giuro non ho mai avuto una paura del genere; inoltre ho scordato di scrivere che cercavo anche di chiamare mia madre ma non ci riuscivo, L'unica cosa che riuscivo a fare era pregare. Ancora oggi non so cosa sia stato, ma una idea me la sono fatta e sicuramente ve la sarete fatta anche voi, ma per la paura non riesco neanche a scriverla. L'unica cosa che mi disse mia madre, dopo averle raccontato l'accaduto, era di andare a confessarmi, erano anni che non andavo, forse dalla mia cresima, ma non andai ed ancora oggi non sono andato. Però da allora non è mai successo più niente. Io penso che chi venne da me, sentendomi pregare, se ne sia uscito dalla stanza, e magari in un secondo momento volesse entrare di nuovo ma la mia gatta cercò di cacciarlo prima che varcasse la soglia della finestra (lei ogni notte si metteva a dormire li) e se così fosse le sarò sempre riconoscente. P.S. Sissy è ancora viva e sta benissimo. Francesco |
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ESPERIENZA FUORI DAL CORPO |
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Mi chiamo mirko, ho 27 anni.La mia esperienza risale al 2005 ma non ne ho mai parlato con nessuno per timore di essere giudicato un pazzo. In quell’anno se n’è andato luca, un mio amico d’infanzia, anzi direi un fratello, sempre assieme legati solo da una grande amicizia. Dopo la sua morte l’unico mio desiderio era quello di andarmene, di abbandonare tutto per la solitudine e per la paura di soffrire ancora (nel 97 morì davanti a me un altro amico, massimo, quel giorno con me c’era luca), mi chiedevo ripetutamente cosa avrei dovuto scontare ancora in questa vita. Decisi un giorno di recarmi sulla spiaggia dove andavamo sempre io e luca alla ricerca di donzelle e dove qualche giorno prima avevamo bevuto l’ultima birra. Steso sul mio asciugamano chiusi gli occhi e cominciai a rivivere le giornate passate assieme, i guai combinati assieme ecc… Iniziai nuovamente a chiedere “perchè devo rimanere qui, perché tutto ciò, voglio solo morire” ad un certo punto ebbi come la sensazione di essere quasi addormentato, cercai di alzarmi ma mi resi conto di non riuscire a farlo… non riuscivo a muovermi,io sentivo tutto,i bambini che urlavano,le persone che parlavano,la brezza…cominciai a vedere il mio corpo dall’alto,”visualizzai” qualcosa che usciva dalla parte del collo, mi sentii come tirare verso l’alto, io non volevo andare, iniziai a dire: no no no, mi venne come la sensazione di pianto nel vedere il mio corpo fermo, vedevo mia mamma al lavoro, percepivo che con quel che stava accadendo l’avrei uccisa dal dolore.…Non so qunto tempo sono rimasto “al di fuori”, ad un certo punto riuscii a “rientrare” nel mio corpo,lottai per farlo, riuscii finalmente ad alzare il busto, ero confuso e affaticato ma mi spaventai ancor di piu’ sentendo il corpo mio freddissimo (era luglio e faceva molto caldo), il cuore era lentissimo, ero molto affannato, era come se stessi soffocando, non riuscivo a capire o meglio non volevo capire anche se dentro di me sapevo cosa stava succedendo…e scoppiai in un pianto da bambino, feci una fatica enorme ad alzarmi, volevo solo scappare da quel posto… con grande fatica andai verso l’auto,piansi per tutto il viaggio. Arrivato a casa vidi mia mamma… scoppiai nuovamente in un grosso pianto, sentivo un dolore dentro di me, giurai a me stesso che non avrei mai più chiesto la morte. Ad oggi è ancora tutto così chiaro, ma se qualcuno potesse darmi una spiegazione su quel che mi è successo ne sarei davvero grato la mail è: joker.m338@yahoo.it scusate per la confusione ma mi riesce difficile scriverlo. Mirko |
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VOCI OSTILI |
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Ecco la mia semplice ma intensa esperienza: mia figlia aveva circa 13 anni (anno 1997) e da qualche tempo dava segni strani. Di giorno si sentiva bene e la notte sudava senza avere febbre nonostante fosse fine dicembre. Una notte di circa metà gennaio mentre dormo tranquillamente, ad un tratto sono svegliata da una voce asettica senza timbro (come dire non era umana) che mi sussurra: "Manuela morta". Mi sveglio d'improvviso ed il pensiero viene poi scacciato al mattino. Sapevo non essere stato un sogno, qualcosa mi stava avvertendo di un pericolo. Passano i giorni e cerco di non farmi coinvolgere emotivamente. Dopo circa un mese mia figlia effettivamente viene ricoverata con febbre altissima e gastroenterite le cui cause sono ancora sconosciute. Non muore, fortunatamente, ma i medici ad un certo punto non capivano più nulla perchè la febbre è durata almeno tre settimane toccando punte incredibili (41). si è salvata non so ancora come in quanto gli antibiotici sembravano essere acqua fresca.La domanda è: chi mi ha voluto aiutare? Qualcuno che mi vuole bene certamente, ma chi? |