LA PERSONA INVISIBILE

Fin da quando ho memoria di esistere, per tutta la mia infanzia c'era sempre questo essere che me accarezzava e mi tranquilizzava fino ad addormentarmi, sapevo che c'era, era normale, cosi come per un bambino è normale vedere delle cose che gli adulti non possono, per me era normale e non avevo temore. Sapevo che no lo podeto vedere, però ogni notte lo sentivo sedersi sul mio letto e mi accarezzava le gambe e la testa. Fino al giorno della partenza (più strano), ero in casa di un cugino, nell'appartamento c'era solo mia sorella che dormiva, all'improvviso ho sentito una profonda e inspiegabile tristezza, mi sono alzata in cerca di 'lui o lei?, sentii che mi baciava la faccia e mi abracciava forte, e se ne è andato/a. Nei giorni sucessivi ero depressa come quando muore una persona cara, e non lo sentii più. Non c'era. Sono 15 anni dall'ultima volta, e tutt'ora mi domando chi era questa persona invisibile. 

Cluadia

IL SOGNO E IL CIONDOLO

Ciao mi chiamo Andrea e ho 14 anni. Quando ero piccolo facevo ogni notte uno strano sogno che mi faceva svegliare per non sò quale motivo in un bagno di sudore nel cuore della notte. Sognavo di essere in una villa lussuosissima e ai piedi di una scalinata c'era sempre una bambina di cui non riuscivo a vedere il volto, l'unica cosa che riuscivo a vedere di lei era un ciondolo, una pietra azzurra con venature bianche, la vedevo per qualche secondo e poi spariva, rimaneva solo il ciondolo, nel nero più totale, che cadeva, poi si trasformava in una goccia di cristallo, cadeva a terra e si polverizzava. Subito dopo sempre in cima alle scale vedevo un cane e un gatto molto grossi seduti uno a fianco all'altro che mi guardavano. Poi mi svegliavo col cuore che mi batteva a mille per la paura. Questo sogno l'ho fatto fino a quando sono arrivato alle medie, lì ho incontrato una ragazza che mi sembrava familiare, dopo averla conosciuta ho notato che al collo aveva lo stesso ciondolo del mio sogno, le ho parlato di questo sogno e lei mi ha detto che anche lei da piccola faceva uno strano sogno molto simile al mio solo e che al posto della bambina col ciondolo, lei sognava un ragazzo con una cicatrice sul volto, uguale a quella che ho io. All'inizio pensavamo ad una coincidenza.. però era strano che tutti e due avessimo smesso di fare quel sogno il giorno prima di incontrarci. Di quella ragazza ora non ho più notizie perchè si è trasferita, ma quel sogno mi è rimasto comunque impresso e sinceramente sono molto preoccupato per lei, perchè un giorno ho fatto interpretare il mio sogno e mi hanno detto che il ciondolo che si polverizzava corrispondeva a una vita che si spezzava. Questa è stata la mia esperienza, siete liberi di dire che è una cavolata ma a me è sembrato strano.

Antonio

LA STRANA BAMBINA DEL BOSCO

Sono Matias "cole" e ho 14 anni, sono due le storie che ho da raccontare una di quando ero piccolo, in 5° elementare non ricordo se prima o dopo, comunque ricordo benissimo che vivevo nella mia vecchia casa, (perchè ora mi sono trasferito) ed era un giorno, non sò se di primavera o d'inverno, nuvoloso, intensamente nuvoloso.. senza luce a nuvole grigie che coprivano completamente il cielo. (quindi in assenza di luce e di calore non può essere stata una allucinazione), io partivo con mio fratello minore per fare un giro in bici. Eravamo in campagna vicino con una casa sulla spiaggia, noi partiamo dal garage e dopo i primi 300 m di sterrato c'è la prima curva a U ove si trovavano e si trovano ancora oggi, due cancelli.. uno grande in metallo che porta ad una villa estiva ed un altra più piccola, è una terza che però non affaccia sulla curva quindi non lo conto, insomma supero questa curva, siccome sono più veloce di mio fratello e lui era rimasto circa 100 m più indietro, parallelo alla mia strada, io mi fermo circa tre metri dopo la curve per aspettare mio fratello: mi volto per vedere quando sbuca dagli alberi della curva (la strada passa in mezzo a delle ville estive e quindi c'erano degli alberi intorno alla strada) e vedo chiaramente nel cancello verde, una bambina di circa 5-6 anni vestita con un vestito completamente di bianco, che giocava con una bambola probabilmente una Barbie, la guardo per circe 3 secondi poi le scappa nel bosco. Ero piccolo quindi curioso quanto spaventato, quando arriva mio fratello la bimba è già corsa nel bosco quindi lui non l'ha vista e io subito glielo dico ma lui diceva che era un allucinazione, son sicuro che non mi credeva, allora ripartiamo con la corsetta in bici fino al parcheggio, dove ci divertiamo con le nostre bici. Per quel momento mi ero dimenticato il fatt,o ma quando mi torna in mente, un pò per la paura che iniziò a tuonare e a piovere, un pò per lo spavento della bimba (sopratutto io) torniamo in fretta e furia a casa. Mentre tornavamo, ci fermiamo al curvone a U dove io decido di fermarmi per andare a vedere cosa o chi potesse essere quella bimba: scavalco il cancello verde e congelato dalla paura pensai che era improbabile che ci fosse qualcuno perchè se ci si pensa è logico, cosa ci viene a fare una famiglia in pieno inverno o primavera che fosse, in una villa sulla spiaggia? Bè, io comunque ci sono andato a dare un occhiata tanto per esserne sicuro, faccio i primi 5 metri.. poi la strada curva e c'è una salita (sempre nel bosco) e in fondo si vede chiaramente una casa bianca con persiane verdi chiuse, io un pò impaurito e un pò sbalordito torno indietro e vado a casa. Ancora oggi penso cosa o chi posso aver visto laggiù e non avendo migliori o fidati amici con cui parlarne (dico amici perchè tutti sanno cosa è un amico vero, bè io non ne ho di veri) la storia è rimasta in me, ne ho parlato con qualcuno ma loro erano disinteressati, non mi ascoltavano o non mi credevano. Ti posso assicurare che la storia è vera quella casa era chiusa, come se fosse abbandonata, e io la bimba l'ho vista veramente. Non sò se era un'allucinazione una bimba vera o un fantasma.. ma credo che un'allucinazione non possa essere, una bimba vera non plausibile perchè la villa era in disuso per quel periodo. Rimane un fantasma, che è dura a crederla, ma per me poteva essere qualsiasi cosa. Ero anche piccolo. Vi assicuro che non è un invenzione è la verità! 

Matias

LA MISTERIOSA RAGAZZA NEL BAGNO

Ciao ragazzi mi chiamo claudia, ho 13 anni e frequento le scuole medie.
L'altro giorno io e la mia amica eravamo nel bagno della scuola e mentre la mia amica si lavava le mani io controllavo tutte le porte del bagno per vedere se c'era qualcuno. La mia amika era proprio affianko alla porta d'entrata e ha visto ke nn è entrato nessuno. Poi lei è andata a fare potete immaginare cosa..e io ero proprio davanti alla porta . A un certo punto sento ke qualcuno mi respirava sul collo e io credevo ke era la mia amica allora le ho detto "carmela e vai in bagno ke dobbiamo rientrare in classe", mi sono voltata ma non era la mia amica...era una ragazza bellissima...aveva capelli di un biondo accecante,gli occhi azzurri come il ghiaccio e le mani sporche di inchiostro nero e me le stava per mettere in faccia ma io ho urlato e me ne sono andata...ma la cosa più strana è ke in tutto il tempo ke io e la mia amica siamo state nel bagno non è entrato nessuno!!! Sono andata a chiamare la mia prof. e le ho chiesto di venire nel bagno con me ed è successa la stessa cosa!!alla fine il preside ha fatto chiudere i bagni e ha chiamato un esorcista e si è scoperto che 8 anni fa una ragazza ke frequentava la mia stessa sezione ed era in terza è morta in quel bagno xkè era allagato per un lavandino rotto e lei è scivolata rompendosi la testa sul lavandino.

Claudia

VOCI DEMONIACHE LUNGO IL VIALETTO

Ciao a tutti mi chiamo valentina ed ho 25 anni. 8 anni 
fa, una sera d'estate, io e la mia migliore amica rosanna usciamo con 2 amici nostri, con i loro scooter, per fare un giro a catania, ma senza una meta precisa. Arrivati ad un certo punto vicino al " medea " una discoteca di catania, decidiamo di prendere una scorciatoia per arrivare dall'altro lato della strada senza dover fare tutto il giro. Fin qui niente di strano.. da premettere che era una via stretta di circa 1 metro e disabitata, in quanto li dentro vi erano solo case vecchie e distrutte. La strada era buia, non c'era nemmeno un lampione acceso. Appena prima di imboccare la via massimo che era davanti noi si ferma e dice: <ragazzi torniamo indietro, non si vede niente e l'asfalto non c'e', dovremmo camminare sulle pietre... torniamo indietro> neanche finisce di dire la frase.. che sentiamo provenire da lontano un vociare di persone (se così si possono chiamare ) che corrono verso di noi ad una velocità impressionante. Erano lamenti talmente angoscianti, come tanti voci di demoni che urlavano per impaurirci, e si avvicinavano ad una tale velocità che tutti ci siamo guardati in faccia " cagati sotto dalla 
paura " (scusate il termine), e abbiamo girato subito i motorini. Solo che la 
strada era stretta e ci abbiamo messo un paio di secondi per fare l' inversione, per cui c'era rosanna che prendeva a pugni massimo e urlava < sbrigati, sbrigatiiiii!!! >, mentre quel ragazzo ( ancora piu agitato ) cercava di girare il motorino piu velocemente possibile.. io non avevo la forza di urlare e il ragazzo che portava il motorino con me, scatta a piangere come un bambino. Riusciamo tutti ad uscire da quella strada e ci fermiamo al bar-rifornimento ( li vicino ) a bere un bicchier d'acqua. Questa è una delle 
poche esperienze che ho vissuto con testimoni presenti.

Valentina

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