STRANI SEGNALI..

Ciao a tutti, mi chiamo Ferjy, ho 18 anni.. mi è successo più di un paio di volte di salire con l'ascensore a casa mia e di sentire una voce molto femminile chiamarmi x nome... ma tutte le volte, pur facendomi a piedi il palazzo su e giu, non riscontravo nessuna persona... mi è successo più volte, ma non riesco a capirne il motivo.. oppure mi è capitato svariate sere di sognare persone mai viste che magari incontro il giorno dopo, o che comunque delle quali ho notizie il giorno dopo ... Durante la notte sento spesso come uno scroscio di catene, brividi gelanti sulla schiena, soffi d'aria ghiacciata ma non so da dove... Tutto ciò non è qualcosa di così particolare.. però mi fanno il loro bell'effetto questi fatti..

Ferjy

TORMENTO E PAURA

Ciao a tutti, mi chiamo sara e ho 21 anni, vi scrivo per raccontarvi la mia esperienza, la stessa che mi tormenta ogni notte da quasi un anno. Il mio ragazzo si chiamava stefano, eravamo assieme 2anni e mezzo e non lo avevo mai tradito... eccetto una sera, in cui forse perchè mi sentivo sola, forse perchè avevo bevuto, ho abbracciato e baciato lungamente... un amico. Il mio ragazzo stava arrivando a mia insaputa e mi trovò stretta fra le braccia dell'altro ragazzo. Non scorderò mai i suoi occhii, pieni di rabbia e orrore mentre gridava incredulo di amarmi, e poi correndo in makkina. Lo seguii e lo raggiunsi, non voleva guardarmi ne parlarmi. Gli gridai di amarlo e che fù solo un errore, ma non volle starmi a sentire. Uscì dal vialetto in retromarcia velocemente e senza guardare.. una makkina stava giungendo proprio in quel momento, non potete immaginarvi l'orrore che seguì un attimo dopo il tragico incidente. Chino sul volante coperto da un lago di sangue, non potevo smettere di gridare. Mi raggiunse fuori il mio amico allontanandomi da stefano. Lo avevo stretto tra le mie braccia inzuppandomi la maglietta di sangue, portando le sue mani ferite sul mio viso, non volevo lasciarlo, era tutta colpa mia e solo mia. Per uno stupido errore avevo ucciso la persona che piu avevo amato in tutta la mia vita.
Da quella notte la scena mi tormenta ogni volta che chiudo gli occhi. Sembra una scena di un film, ma si ripete costantemente ed ogni volta il mio dolore è sempre più forte, mi spezza il cuore... lui, nel sonno, mi si avvicina ancora con il sangue che goccia a terra dai suoi vistiti impregnati e con una ferita in fronte, e un ghigno perfido sulle labbra.. viene verso di me e inizia a gridare che l'ho ucciso, che io sono viva ma dovevo essere io a pagare e io a morire.. e mi insegue quando cerco di scappare e io gli chiedo scusa, grido quella parola con tutto il fiato che ho nei polmoni ma lui non sente e ripete che è troppo tardi e che ormai non si puo tornare indietro.. e continua ad inseguirmi finchè io non scappo nel giardino e vedo la macchina di mio padre sul vialetto: salgo e metto in moto e mentre esco in retro, si ripete la scena di quella stessa notte, ma i miei occhi si aprono un attimo prima dell'impatto. Ogni mattina mi sveglio con le lacrime sul volto. Solo questa mattina sul viso, invece delle lacrime, ho trovato gocce di sangue, proprio come quelle che avevo sul viso la sera che strinsi il suo corpo senza vita al mio.

Anonima

LA SAGOMA IGNOTA

Sono un ragazzo di 19 anni... qualche anno fa stavo con la mia ragazza nel portone del suo palazzo... stavo per andarmene quando ad un tratto la luce si spense. Allora vedemmo sulla cima delle scale una figura umana...ovviamente completamente scura a causa del buio....fino a qui tutto ok, solo che quando accendemmo la luce non c'era nessuno!

Dino

L'OMBRA INCORPOREA

Era l'estate del 1989, io avevo appena 9 anni, era pieno giorno ed io mi 
trovavo in casa da soloa fare i compiti delle vacanze. La mia casa si trova in una zona collinare isolata, al di fuori c'è un'officina meccanica gestita dai miei genitori, per cui ero da solo per modo di dire. Stavo scrivendo con la testa china sul foglio, quando all'improvviso ho iniziato a sentire dei passi nel corridoio, ho alzato la testa con un briciolo di timore che è diventato panico nel momento in cui ho visto un'ombra eretta CAMMINARE verso di me mentre stava varcando la porta e il rumore dei suoi passi era esageratamente marcato. L'ombra non era proiettata sul muro, era eretta sull'ingresso, come se fosse stata una persona in carne ed ossa. Non ho retto alla paura, sono scattato in piedi, ho aperto la porta-finestra che dava sul balcone ed ho iniziato ad urlare aiuto, che c'era qualcuno in casa. I miei genitori sono accorsi subito, ma in casa non hanno trovato nessuno. Il fatto è che la porta principale è una sola ed era subito oltre quella da cui ho visto l'apparizione, allineata sul balcone con la porta finestra, quindi se qualcuno fosse uscito me lo sarei ritrovato davanti, invece nulla. Le finestre in casa non sono praticabili e comunque non si spiega come questa presenza sia entrata, ovvio che non ha usato la porta principale. E comunque si trattava di un'ombra incorporea di cui non so darmi una spiegazione che si è materializzata dal niente ed è sparita quando io sono scappato.

Claudio

IL GATTO NELLA CHIESA

... era un sabato di marzo, quando la mattina andavo a scuola, alla prima ora c’era religione e l’argomento era il satanismo e come si manifesta satana, la prof. ci ha spiegato che può manifestarsi in varie forme del tipo gatti neri, cani ecc.. e che se si vedono in chiesa è una brutta cosa, io ero rimasta sbalordita da ciò che mi diceva la prof. Io e una mia amica decidemmo lo stesso pomeriggio di andare a fare un giro in città, stavamo passeggiando lungo una strada e vedemmo una chiesa aperta, vi entrammo a guardarla, era molto bella, la mia amica era rimasta indietro vicino all’uscita, io la stavo aspettando e mentre che aspettavo stavo guardando un quadro con Gesù e Maria, quando mi sentì chiamare, mi girai e vidi un gatto su una panca che stava scendendo, allora mi girai alla svelta e scappai verso la mia amica, ero spaventata. Da quel giorno ho delle strane visioni e sogni strani. Tempo fa, mi venne un strana angoscia che durò per giorni fino a quando mio nonno venne investito da una macchina. Insomma quando avverto quest’angoscia qualcosa di brutto accade.

Celia

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