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LA MANO NOTTURNA |
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mi chiamo axel e vorrei raccontare la mia esperienza. Era una notte come tutte le altre, avrò avuto circa 7 anni, ero a letto ma non stavo dormendo in pratica ero nello stato di dormiveglia, e all' improvviso vidi di fianco al letto una mano immobile, ad un certo punto pian piano si avvicinava a me, io impaurito lanciai un urlo soffocato nel tentativo che qualcuno mi sentisse.. mia madre se ne accorse e mi chiese cosa avevo, le dissi che a bordo del letto c'era una mano; accese la luce e alzandosi guardo per la stanza e avvicinandosi a me mi tranquillizzo dicendomi che non c'era niente. Allora io più tranquillo mi rimisi sotto le coperte nel tentativo di addormentarmi.. dopo circa cinque minuti un rumore mi sveglio di colpo e vidi la stessa mano non al bordo del letto ma davanti al mio viso. Di scatto richiusi gli occhi, gli riaprii e vidi che la mano era scomparsa.. ancora oggi all'età di 15 anni mi chiedo cosa fosse e che significato avesse. |
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TESTIMONIANZA DI UNA SEDUTA |
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Ciao mi chiamo marco e circa 3 anni fa io e altri due amici abbiamo deciso di fare una seduta all'interno di un vecchio albergo,muniti di carta e monetina iniziammo la seduta,inizialmente eravamo un pò scettici poi quando la monetina iniziò a muoversi lo scetticismo si trasformò in paura, infatti sembrava che quella moneta avesse un animapropria, riuscimmo a metterci in contatto con un banbino e sua nonna uccisi dal nipote, poi ricordo che uno di noi chiesealla signora dove si trovasse il nipote e lei ci rispose che era all'inferno. Però noi volevamo una prova della sua presenza,e a un certo punto il tavolo si alzò di circa 30cm dalla partemia, poi un bicchiere di carta si spostò da un lato, ma la cosa più paurosa fu la vista degli occhi rossi di un mio amico.Dopo tutte queste prove il panico iniziò a salire e allora decidemmo di interrompere la seduta. In coclusione sono sicuro che dopo la morte lo spirito continua a vivere. Marco |
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LA CHIAMATA DEL DIAVOLO |
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Avevo 12 anni (ora ne ho 17) e io e i miei amici ci divertivamo a fare scherzi e a raccontare storie di paura, un giorno ci siamo messi in testa di evocare il diavolo (ma noi credevamo che non sarebbe successo niente ma....), allora andammo nella via di una nostra amica e portammo una moneta, un foglio di carta e un foglio con tutto l'alfabeto, ovvio che tutto cio che avevamo preso, lo avevamo letto prima, eravamo arrivati in fondo alla via, dove poi giravi a sinistra e iniziava la campagna di un nostro amico. Ci siamo messi in cerchio mano per la mano e incominciammo a dire le parole che avevamo letto e le ripetemmo per almeno 10 volte, intano c'era un nostro amico che reggeva un foglio un pò piegato, e la moneta la mettemmo a terra sopra il foglio con l'alfabeto.. Intanto c'erano dei nostri amici che guardavano. C'eravamo stufati di ripetere le stesse cose.. così ci lasciammo le mani e all'improvviso sentimmo un grosso calore, sentimmo il foglio strapparsi, pensavamo che per lo spavento che aveva preso il nostro amico lo avesse strappato lui, invece lui era la fermo e immobile e guardava il foglio piegato strapparsi, un nostro amico ci avverti che la moneta si stava muovendo, così guardammo impauriti la moneta cosa diceva, e scrisse Satana. Noi impauriti tantissimo non sapevamo cosa fare quando finchè sentimmo un urlo, ci girammo verso una nostra amica e lei era sospesa in aria per poi venir lanciata dentro un fosso. Subito dei ragazzi più grandi di noi la soccorsero, appenna la portarono fuori.. scappammo! Raccontando ttutto a i nostri genitori, ma ci derisero.. noi poi non raccontammo più questa storia a nessuno, ma di fatti strani ne accadero ancora per un pò. Ale |
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IL PIANTO DEL PIANO TERRA |
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Salve sono A. e ho 35 anni. quella che vi sto per raccontare è stata ed è l'unica esperienza paranormale che ho avuto nella mia vita. Negli anni in cui studiavo all'università a Bologna, soggiornavo 6 giorni su 7 in un appartamento di via *******. Una notte di maggio accadde un avvenimento incredibile, ai confine della realtà. Ero solo in casa, e per maggior sicurezza la portata d'ingresso la chiudevo sempre a chiave, per evitare di ricevere visite indesiderate. Saranno state all'incirca le 24 o le una di notte. Stavo per andare a letto, quando all'improvviso udii come un pianto di bambina. Adesso dovete sapere che il mio appartamento si trovava al 5 piano e per arrivarci ci sono le scale o l'ascensore. Era un pianto che veniva dal piano terra. Preso dalla enorme curiosità mischiata alla paura uscì dall'appartamento, anzichè prendere l'ascensore feci le scale. Mentre scendevo, il pianto continuava, continuava, continuava e continuava. Il fatto strano è che mentre scendevo le scale, il verso rimaneva sempre quello che era, cioè man mano che scendevo, mi avvicinavo sempre di più al punto dell'origine del pianto, ma il pianto in compenso non diventava ne più forte ne più chiaro. Una volta arrivato al pian terreno, mi guardai attorno, per vedere se nei paraggi c'era una bambina, ma non vidi niente. Ad un certo punto l'occhio mi cadde sullo scantinato. Notai che la porta era aperta. Mi affacciai. Nel muro giù per le scale vidi una specie di chiazza rossa illuminarsi. Stetti a fissarla per alcuni secondi finchè ad un certo punto, fece per venirmi come incontro. Preso dalla enorme paura, cominciai a scappare, e alla fine giunsi nel mio appartamento chiudendomici dentro. Da allora hbo sempre questo ricordo. Cosa può essermi successo? Anonimo |
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REALTA' IGNOTA |
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Un pò di tempo fa andai a letto + tardi del soltio quando tutta la mia famiglia già dormiva. prima di andare a letto mi sentivo un pò strana,avevo la sensazione che qualcuno mi guardasse, eppure ero solo io a casa, tutti dormivano. Così nn ci pensai e andai a letto. Ad un certo punto sognai di avere qualcosa in faccia, sembrava un ragno molto grosso, quanto una mano, ma era così realistico che mi alzai di botto, tutta sudata e agitata. Di fronte a me vidi una sagoma, nn vedevo bene xkè nn avevo gli occhiali, ma posso dire che era in pigiama, appoggiata al termosifone e beveva qualcosa. Mi feci più avanti per vedere bene, si girò, mi guardò e mi sorrise. Mi stropicciai gli occhi pensando che fosse un sogno, ma dopo nn c'era più. Il giorno dopo morì il signore che abitava sotto casa mia. Fabiana |